La UEFA contro la FIFA: ipotesi boicottaggio dei Mondiali dopo il piano di Infantino

Si accende lo scontro tra UEFA e FIFA. L’organismo europeo starebbe valutando il boicottaggio dei Mondiali 2030 in risposta al progetto presentato dal presidente Gianni Infantino, che, come rivelato ieri, mercoledì 29 luglio, dal Financial Times, punta a raccogliere 20 miliardi di dollari attraverso la cessione di quote di minoranza delle attività commerciali della FIFA a investitori esterni. La UEFA ha già espresso una netta contrarietà all’iniziativa, ribadendo che “il calcio non è in vendita” e che nessuno può considerarsi proprietario di questo sport. Nei prossimi giorni è attesa una riunione d’urgenza con le 55 federazioni affiliate per valutare le possibili contromisure, tra cui anche l’ipotesi di non partecipare alla Coppa del Mondo. Una posizione condivisa anche da altre federazioni, come quella inglese (FA) e la CONCACAF, che hanno criticato la mancanza di trasparenza nel progetto della FIFA.

Mancini: “Alla Roma servono ancora due o tre acquisti, ma può essere una delle candidate allo Scudetto”

Amantino Mancini torna a parlare della Roma. L’ex esterno giallorosso, intervistato da Sky Sport, ha fatto il punto sul momento della squadra soffermandosi sul mercato, sull’arrivo del nuovo acquisto Castro e sulle ambizioni del club in vista della prossima stagione. Per il brasiliano, la rosa ha già una base importante, ma con altri due o tre innesti di qualità la Roma potrebbe inserirsi nella lotta per lo Scudetto. Di seguito le sue dichiarazioni.

La Roma è in cerca di esterni di sinistra, ti vuoi candidare?
 
Io ci sto. Mi dai un mese di allenamento…“.

Ti aspettavi l’acquisto di Castro? Come lo valuta?Sinceramente non me l’aspettavo, però è stato un acquisto importante. È un giocatore giovane, che ha fatto molto bene nella scorsa stagione. È argentino e possiede la mentalità giusta per il calcio italiano. Gli auguro davvero di poter fare la storia con la maglia della Roma. Sappiamo che Roma è una piazza particolare, nella quale si parla di calcio ventiquattro ore su ventiquattro. Dovrà quindi capire subito dove si trova e quale società rappresenta, perché non è facile giocare lì. Penso, però, che possa dare un contributo enorme alla Roma. È davvero un giocatore importante“.

Che cosa ne pensa di Gasperini?
Gasperini mi piace molto, mi è sempre piaciuto. Quando affrontavo l’Atalanta era sempre una squadra difficile da battere: molto fisica, capace di correre tanto e di mantenere un’intensità altissima. È un allenatore che ha dimostrato il proprio valore durante tutta la carriera e lo sta facendo anche alla Roma. È riuscito a raggiungere un traguardo molto importante, riportando il club in Champions League dopo sette anni. Per questo penso che l’acquisto più importante della Roma negli ultimi anni sia stato proprio mister Gasperini. Speriamo che possa ripetersi e, anzi, fare ancora meglio rispetto alla scorsa stagione. Magari riuscendo anche a vincere lo scudetto: la Roma si prepara a festeggiare il proprio centenario e sarebbe un regalo meraviglioso per tutti i tifosi“.

Può essere una candidata?
Sì, penso di sì. Deve ancora un po’ sistemarsi, fare uno-due-tre acquisti, ma penso possa vincere lo scudetto“.

“Castro Pretorio” diventa “Santiago Castro”: il siparietto social della Roma

La Roma celebra l’arrivo di Santiago Castro con un nuovo contenuto pubblicato sui social. Il club giallorosso ha giocato sul cognome dell’attaccante argentino, trasformando simbolicamente la fermata della metropolitana Castro Pretorio in “Santiago Castro”. Un siparietto social semplice e divertente, diventato subito virale tra i tifosi, con cui la Roma ha voluto accompagnare l’ufficialità del nuovo centravanti. Castro ha scelto la maglia numero 9 ed è pronto a iniziare la sua avventura in giallorosso.

@asroma Una nuova fermata in città 😬🇦🇷 #asroma #TikTokCalcio #SantiagoCastro #football #Roma ♬ audio originale – AS Roma

CASTRO: “Volevo venire alla Roma dal primo momento. Vorrei aiutare la squadra e continuare a segnare all’Olimpico. L’accoglienza? È stato bellissimo sentire di essere voluto”

Oggi è finalmente arrivata l’ufficialità di Santiago Castro alla Roma. L’argentino sul canale Youtube ufficiale dei giallorossi, ha rilasciato le sue prime dichiarazioni. Ecco le sue parole.

Benvenuto a Roma Santiago Castro, iniziamo dalla grande accoglienza che hai avuto alla stazione Termini. Te l’aspettavi e soprattutto cosa hai pensato?
“Nono, non me l’aspettavo così. È stato bellissimo dal primo momento in cui sono arrivato in città e sentire che ti vogliono. I tifosi già quando venivo a giocare qua all’Olimpico si sentiva il loro calore. Vorrei ringraziare la società ed il club che mi hanno dato questa fiducia e l’opportunità di stare nel club della Capitale”.

Quando hai saputo che saresti venuto alla Roma? La trattativa è stata lunga?
“Nono, più o meno corta si può dire. Dal primo momento volevo venire qua, ho sentito il direttore sportivo e mi hanno detto che cosa volevano da me e cosa pensavano che avrei potuto dare alla squadra. Io so cosa posso fare, in cosa posso aiutare il mister e la squadra. Quindi, dal primo momento che ho sentito loro, ho scelto di venire qua”.

Gasperini è un allenatore bravo ed esigente, ti piace il modo di giocare? Come ti vedi in questo sistema?
“Certo che mi piace, è un allenatore che da tanti anni fa benissimo in Italia. L’ha fatto con l’Atalanta e adesso anche con la Roma che l’ha portata in Champions. Mi vedo dove vuole lui, io sono qua per dare una mano alla squadra e posso fare quello che vuole lui. Sicuramente andremo avanti insieme”.

Sei un attaccante che non molla mai come gli argentini, come ti vedi in campo e cosa vuoi promettere?
“Sono un giocatore che deve migliorare tutto, sempre si può migliorare e magari aumentare i miei numeri. Sono un giocatore che vuole dare una mano alla squadra, è importante. Non sempre guardo le statistiche bensì l’aiuto che do alla squadra”.

Tra i campioni che ha la Roma ci sono degli argentini che tu conosci bene, ti senti un pò a casa?
“Sisi certo, vedere la storia e vedere quanti giocatori argentini hanno fatto la storia è molto importante. Vedi le foto dentro al centro sportivo e ti fanno venire voglia di fare le loro stesse cose”.

Come immagini lo stadio Olimpico?
“Caldo, come sempre. La prima partita che ho giocato qua che è stata a mezzogiorno dicevo che sarebbe stato tranquillo ed invece era pieno. La sera di Europa League è stato bellissimo”.

Non hai mai fatto sconti, hai segnato alla Lazio ma anche alla Roma. Sei abituato a segnare all’Olimpico
“Si, si può dire. Speriamo di continuare su questa strada. Le ultime due volte che abbiamo giocato qua ho fatto gol ed ho preso una traversa. Contro la Lazio ho fatto due gol, siamo a pari. Voglio continuare così e fare gol al derby”.

La Champions League?
“Incredibile. È il sogno di tutti i ragazzi che da bambini iniziano a giocare a calcio. Sarà bellissimo sentire quell’inno e vedere lo stadio giocando tutte queste partite che sono il massimo”.

Hai molti tatuaggi, ce li descrivi un pò?
“Ho un pò di tutto. Ce ne ho uno per mio fratello, per mio padre, per mia madre e per mia moglie”. 

Dovrai mettere anche quello del Colosseo
“Ho già quella della lupa senza saperlo”.

Un messaggio ai tifosi della Roma
“Li voglio ringraziare perché da quando hanno saputo che sarei venuto mi hanno ucciso il cellulare di messaggi, veramente sono contento di essere qua. Da parte mia posso solo dire che darò tutto per questa squadra e per questa piazza. È un orgoglio essere qua, vi amo tutti e daje Roma”.

Sciopero dei dipendenti della Roma: a Trigoria anche una manifestazione di protesta

Oggi, come annunciato, è una giornata di protesta per i dipendenti della Roma che sono stati trasferiti negli Store. A Trigoria c’è un sit-in con uno striscione. E oggi è anche la giornata dello sciopero annunciato qualche giorno fa.

Si legge: “Gasperini ci ringrazia, la società ci caccia. No ai licenziamenti mascherati“. Il riferimento alla prima fase è al giorno dopo la qualificazione alla Champions League quando il tecnico giallorosso ha voluto incontrate tutte le persone dietro le quinte che lavorano quotidianamente all’interno della Roma. 

Roma Femminile, la prima intervista di Piovani: “Impressioni positive, sono venuto per mantenere quello che è stato fatto”

Le prime impressioni sono state positive, dice Piovani, nuovo tecnico della Roma femminile. Ieri è iniziato il ritiro a Dimaro e l’allenatore ha rilasciato un’intervista ai canali ufficiali del club.

Ex Inter, ha preso il posto di Rossettini che ha vinto campionato e Coppa Italia. Piovani ha spiegato che il ritiro sarà un lavoro sulla testa delle giocatrici. Oltre che sulla parte tattica. 

(AsRoma)

Calciomercato Roma, offerta da 25 milioni per Read del Feyenoord. Il giocatore ha detto sì

Si infiamma il mercato della Roma: dopo aver portato nella Capitale Santiago Castro, e dopo aver praticamente chiuso per Koulierakis, la dirigenza giallorossa avrebbe presentato un’offerta da 25 milioni per il laterale del Feyenoord Givairo Read.

A confermare l’offerta giallorossa è stato l’esperto di mercato Fabrizio Romano: “L’AS Roma ha inviato un’offerta ufficiale al Feyenoord per il terzino destro olandese Givairo Read. Proposta da 25 milioni di euro, le negoziazioni sono in corso tra i club. Il Nottingham Forest ha visto respinte due offerte, ma è ancora interessato al giocatore“.

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Secondo le informazioni riportate dalla giornalista, secondo la stampa olandese il giocatore avrebbe detto sì alla Roma. 

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In caso di contatti negativi per Fresneda – viene ulteriormente spiegato – la Roma potrebbe accelerare per  il laterale del Feyenoord Givairo Read.

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Anche dall’Olanda parlano di una Roma forte sul Read. Si legge di un’offerta superiore a quella del Nottingham Forest anche se ancora non si capisce se sarà sufficiente a convincere il club olandese a cedere il giocatore. 

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Mancini in conferenza: “Sbagliai a lasciare l’Italia”. Ranieri: “L’ultimo anno alla Roma ricco di cose particolari e formative”

È in corso presso la sede della FIGC a Roma la conferenza stampa di presentazione di Roberto Mancini e Claudio Ranieri. I due sono stati scelti dal presidente federale Giovanni Malagò per guidare la rinascita azzurra dopo il periodo di caos interno, segnato dal mancato ingaggio di Andrea Pirlo (bloccato a causa della sua collaborazione con il brand russo di scommesse Fonbet) e dai successivi addii di Paolo Maldini e Leonardo.

Roberto Mancini torna a ricoprire l’incarico di Commissario Tecnico, mentre Claudio Ranieri entra ufficialmente nei quadri federali assumendo il doppio ruolo di Direttore Tecnico della FIGC e Presidente del Club Italia. 

Prende la parola Malagò:
“La scena deve essere tutta per Mancini e Ranieri. Conoscete la genesi della loro presenza qui, se volete posso aggiungere qualcosa ma ho già chiarito come è andata. Sono felice, sentiamo tutti il peso della responsabilità. Sono 20 anni che non giochiamo una partita a eliminazione diretta di un Mondiale. Entro il weekend conto di trovare una terza persona a completamento della squadra. Il calcio coinvolge tutti, sono stupefatto dall’insospettabilità di soggetti a tutti i livelli sociali e istituzionali che hanno voluto dire la loro. Siamo contenti di essere sotto questa lente di ingrandimento”. 

Le prime parole di Mancini: “Tre anni fa sbagliai a lasciare l’Italia. Sono felice di essere tornato”.

Poi Ranieri: “Questo ruolo è il coronamento della mia carriera. Ero in vacanza, quasi non ci credevo”. 

Mancini: “Io con Gravina ho avuto l’opportunità di parlare e di chiarire con lui. Sa benissimo come la penso. La responsabilità è mia di quello che è successo”. 

Ancora Ranieri: “Ci sono tanti ragazzi validi che devono avere la possibilità di giocare. Bisogna dare l’opportunità a Roberto di poter scegliere. Io capisco che a qualsiasi livello tutti gli allenatori devono vincere, quindi non posso dire nulla. Ma mi auguro che tutte le componenti possano spingere i propri allenatori a far giocare più italiani”. 

Mancini: “La prima volta ero rilassato, ma la pressione c’è sempre. Adesso ci sono altre polemiche ma passeranno. Penso che ci siano dei giocatori bravi in Italia. Ma si deve dare fiducia. I giovani all’inizio fanno fatica, ma in tre mesi possono cambiare. Zaniolo quando venne la prima volta da noi non aveva mai giocato in B. Dopo tre mesi era un altro giocatore”.

Ranieri: “Ci sono dei ragazzi che devono crescere con la tattica individuale. Noi siamo bravi tatticamente come squadra, ma gli altri tecnicamente. Noi dobbiamo ritornare a fare quello che era una volta. Si giocava negli oratori, nelle piazze. Bisogna tornare a dribblare. A lasciare esprimere il ragazzo”. 

Mancini: “Quando sono arrivato sono stato cinque anni in Nazionale, e sono tanti. E stavo benissimo. Era il mio ruolo preferito. Spero di poter vincere un trofeo importante o anche due e rimanere dopo”. 

Ranieri: “Ogni volta che ho deciso con il cuore e poi è andata male non mi sono pentito. La Roma era la mia squadra del cuore, avevo un contratto. Non mi era possibile interrompere. Ci sarebbero stati dei conflitti di interesse incredibili. Sono stato obbligato a dire di no”. 

Mancini: “Tutte le squadre giovanili devono giocare con lo stesso modulo della nazionale”. 

Ranieri: “Mia moglie? Finalmente non le faccio fare un trasloco, sarà contentissima”. 

Malagò: “Io ho chiamato Ranieri lunedì sera alle 8:30. Qualcuno ha detto che tutto quello che è successo era apparecchiato. Quando ho sentito Claudio gli ho chiesto come vedesse Mancini come allenatore e mi ha risposto benissimo. Lui ha tutte le qualità umane, di stile, che servono in questo momento. Mi ha anche mandato un messaggio Donnarumma, mi ha scritto che questo voleva la squadra”. 

Mancini: “Sicuramente Bonucci e Chiellini allora sono stati molto importanti. Ma è anche vero che Verratti e Jorginho non avevamo mai giocato insieme. Io credo che ci sono dei giocatori tecnici bravi e giovani. E poi troveremo quelli che possono fare da chioccia e farli crescere. Quando siamo partiti ricordo benissimo che la maggior parte dei giornalisti riteneva la nostra squadra la settima, ottava in Europa. Però non abbiamo mai perso, e qualcosa di buono abbiamo fatto. Io credo che se l’Italia va al Mondiale, come dovrebbe, diventa una squadra da battere. Diventa pericolosa”. 

Ranieri: “Il costo delle scuole calcio? Devo capire io come abbassare questo prezzo. Non è possibile che le famiglie pagano così tanto. Bisogna vedere tutto. Io voglio che molti più bambini tornino a giocare a calcio”. 

Mancini: “Guardare le partite del Mondiale ti dà spunto sotto il livello tattico. La base sarà quella che sappiamo. Una squadra con lo spirito offensivo. Bisogna essere sempre propositivi e cercare di vincere tutte le partite. Anche se affrontiamo le migliori pure loro affrontano sempre l’Italia. Non è semplice giocarci contro”.

Malagò sulla Fifa: “Ieri sera il segretario generale della Uefa mi ha chiamato per la disponibilità di una conferenza con le federazioni più prestigiose in Europa. Ieri notte ho ricevuto le notizie su questo progetto particolare. Il presidente Ceferin ha espresso un’opinione a dir poco contraria a questo progetto. Domani ci sarà una specie di assemblea con tutte le federazioni europee”.