Italia, Zola è il nuovo coordinatore delle giovanili azzurre: voluto da Malagò e Ranieri

Gianfranco Zola è il nuovo coordinatore delle giovanili azzurre. L’ex calciatore del Chelsea e attuale vicepresidente della Lega Pro affiancherà il coordinatore tecnico Maurizio Viscidi. “Mi metto a disposizione del movimento azzurro con soddisfazione, slancio e senso del dovere” sono alcune delle parole di Zola. 

Come si legge nel comunicato, il presidente Giovanni Malagò e il direttore tecnico Claudio Ranieri, hanno voluto fortemente l’ex calciatore per completare i quadri della struttura federale che sovrintende alla gestione e allo sviluppo di tutte le rappresentative azzurre. Zola ha espresso tutto il suo entusiasmo per questa nuova esperienza: “Ringrazio il presidente Malagò per avere pensato a me in questo ruolo a dimostrazione della bontà del progetto portato avanti in Lega Pro con la struttura interna, con i club e con la governance di cui faccio parte. Mi metto a disposizione del movimento azzurro con soddisfazione, slancio e senso del dovere, rivolto soprattutto allo sviluppo e alla crescita dei nuovi talenti italiani”.

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Nazionale Under 18, al via i XX Giochi del Mediterraneo: Dattilo, Guaglianone e Giammattei sono i giallorossi convocati

L’Italia Under 18 si prepara per i XX Giochi del Mediterraneo, che si terranno in Puglia dal 22 al 30 agosto. Il coordinatore delle Nazionali Giovanili maschili, Maurizio Viscidi, ha diramato la lista dei 18 convocati che prenderanno parte al torneo di calcio maschile, con la guida tecnica affidata a Carmine Nunziata. La selezione azzurra, inserita nel Gruppo B insieme ad AlgeriaAlbania e Kosovo, punta a arricchire il proprio palmarès in una competizione che ha già visto l’Italia trionfare in quattro occasioni.

Il gruppo selezionato è composto prevalentemente da calciatori nati nel 2009, con un rappresentanza della Roma. La società giallorossa vede infatti convocati il difensore Lorenzo Dattilo e il centrocampista Mattia Guaglianone, gli unici due classe 2010 presenti nell’intero organico azzurro. A completare il terzetto di talenti provenienti dal vivaio di Trigoria c’è anche il centrocampista Gioele Giammattei. Il ritiro della Nazionale inizierà martedì 18 agosto presso il Mancini Park Hotel di Roma, prima della partenza per la Puglia fissata per il 20 agosto.

Gli Azzurrini faranno il loro esordio sabato 22 agosto alle ore 21:00 contro l’Albania allo stadio Via del Mare di Lecce. Il percorso proseguirà lunedì 24 agosto allo stadio Fanuzzi di Brindisi contro l’Algeria e si chiuderà mercoledì 26 agosto allo stadio Iacovone di Taranto contro il Kosovo. Le prime due classificate del girone accederanno alla fase a eliminazione diretta, con le semifinali previste per il 28 agosto e le finali per il 30 agosto, entrambe in programma a Taranto.

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Mancini in conferenza: “Sbagliai a lasciare l’Italia”. Ranieri: “L’ultimo anno alla Roma ricco di cose particolari e formative”

È in corso presso la sede della FIGC a Roma la conferenza stampa di presentazione di Roberto Mancini e Claudio Ranieri. I due sono stati scelti dal presidente federale Giovanni Malagò per guidare la rinascita azzurra dopo il periodo di caos interno, segnato dal mancato ingaggio di Andrea Pirlo (bloccato a causa della sua collaborazione con il brand russo di scommesse Fonbet) e dai successivi addii di Paolo Maldini e Leonardo.

Roberto Mancini torna a ricoprire l’incarico di Commissario Tecnico, mentre Claudio Ranieri entra ufficialmente nei quadri federali assumendo il doppio ruolo di Direttore Tecnico della FIGC e Presidente del Club Italia. 

Prende la parola Malagò:
“La scena deve essere tutta per Mancini e Ranieri. Conoscete la genesi della loro presenza qui, se volete posso aggiungere qualcosa ma ho già chiarito come è andata. Sono felice, sentiamo tutti il peso della responsabilità. Sono 20 anni che non giochiamo una partita a eliminazione diretta di un Mondiale. Entro il weekend conto di trovare una terza persona a completamento della squadra. Il calcio coinvolge tutti, sono stupefatto dall’insospettabilità di soggetti a tutti i livelli sociali e istituzionali che hanno voluto dire la loro. Siamo contenti di essere sotto questa lente di ingrandimento”. 

Le prime parole di Mancini: “Tre anni fa sbagliai a lasciare l’Italia. Sono felice di essere tornato”.

Poi Ranieri: “Questo ruolo è il coronamento della mia carriera. Ero in vacanza, quasi non ci credevo”. 

Mancini: “Io con Gravina ho avuto l’opportunità di parlare e di chiarire con lui. Sa benissimo come la penso. La responsabilità è mia di quello che è successo”. 

Ancora Ranieri: “Ci sono tanti ragazzi validi che devono avere la possibilità di giocare. Bisogna dare l’opportunità a Roberto di poter scegliere. Io capisco che a qualsiasi livello tutti gli allenatori devono vincere, quindi non posso dire nulla. Ma mi auguro che tutte le componenti possano spingere i propri allenatori a far giocare più italiani”. 

Mancini: “La prima volta ero rilassato, ma la pressione c’è sempre. Adesso ci sono altre polemiche ma passeranno. Penso che ci siano dei giocatori bravi in Italia. Ma si deve dare fiducia. I giovani all’inizio fanno fatica, ma in tre mesi possono cambiare. Zaniolo quando venne la prima volta da noi non aveva mai giocato in B. Dopo tre mesi era un altro giocatore”.

Ranieri: “Ci sono dei ragazzi che devono crescere con la tattica individuale. Noi siamo bravi tatticamente come squadra, ma gli altri tecnicamente. Noi dobbiamo ritornare a fare quello che era una volta. Si giocava negli oratori, nelle piazze. Bisogna tornare a dribblare. A lasciare esprimere il ragazzo”. 

Mancini: “Quando sono arrivato sono stato cinque anni in Nazionale, e sono tanti. E stavo benissimo. Era il mio ruolo preferito. Spero di poter vincere un trofeo importante o anche due e rimanere dopo”. 

Ranieri: “Ogni volta che ho deciso con il cuore e poi è andata male non mi sono pentito. La Roma era la mia squadra del cuore, avevo un contratto. Non mi era possibile interrompere. Ci sarebbero stati dei conflitti di interesse incredibili. Sono stato obbligato a dire di no”. 

Mancini: “Tutte le squadre giovanili devono giocare con lo stesso modulo della nazionale”. 

Ranieri: “Mia moglie? Finalmente non le faccio fare un trasloco, sarà contentissima”. 

Malagò: “Io ho chiamato Ranieri lunedì sera alle 8:30. Qualcuno ha detto che tutto quello che è successo era apparecchiato. Quando ho sentito Claudio gli ho chiesto come vedesse Mancini come allenatore e mi ha risposto benissimo. Lui ha tutte le qualità umane, di stile, che servono in questo momento. Mi ha anche mandato un messaggio Donnarumma, mi ha scritto che questo voleva la squadra”. 

Mancini: “Sicuramente Bonucci e Chiellini allora sono stati molto importanti. Ma è anche vero che Verratti e Jorginho non avevamo mai giocato insieme. Io credo che ci sono dei giocatori tecnici bravi e giovani. E poi troveremo quelli che possono fare da chioccia e farli crescere. Quando siamo partiti ricordo benissimo che la maggior parte dei giornalisti riteneva la nostra squadra la settima, ottava in Europa. Però non abbiamo mai perso, e qualcosa di buono abbiamo fatto. Io credo che se l’Italia va al Mondiale, come dovrebbe, diventa una squadra da battere. Diventa pericolosa”. 

Ranieri: “Il costo delle scuole calcio? Devo capire io come abbassare questo prezzo. Non è possibile che le famiglie pagano così tanto. Bisogna vedere tutto. Io voglio che molti più bambini tornino a giocare a calcio”. 

Mancini: “Guardare le partite del Mondiale ti dà spunto sotto il livello tattico. La base sarà quella che sappiamo. Una squadra con lo spirito offensivo. Bisogna essere sempre propositivi e cercare di vincere tutte le partite. Anche se affrontiamo le migliori pure loro affrontano sempre l’Italia. Non è semplice giocarci contro”.

Malagò sulla Fifa: “Ieri sera il segretario generale della Uefa mi ha chiamato per la disponibilità di una conferenza con le federazioni più prestigiose in Europa. Ieri notte ho ricevuto le notizie su questo progetto particolare. Il presidente Ceferin ha espresso un’opinione a dir poco contraria a questo progetto. Domani ci sarà una specie di assemblea con tutte le federazioni europee”. 

Italia, ufficiale: Mancini sarà il nuovo ct, Ranieri firma come direttore tecnico Figc e presidente del Club Italia. Domani alle 18:20 la conferenza di presentazione

Roberto Mancini sarà il nuovo ct della Nazionale e insieme a lui ci sarà Claudio Ranieri nel ruolo di direttore tecnico. Il presidente Giovanni Malagò ha definito le nomine per la Nazionale Italiana, commentando in conferenza stampa le vicende che hanno portato a questa soluzione: “Inviterò il ministro Abodi per tutti i disegni di legge. Domani sarò in Senato. Entro domenica gli stadi 2032. Per il ct? Pirlo era un candidato condiviso e concordato con Maldini e Leonardo. Poi le evoluzioni non mi hanno portato ad approvare questa candidatura per ragioni di opportunità. Non ci sono altre valutazioni che hanno portato a questo dietrofront. Io non ero a conoscenza della collaborazione che esisteva da luglio 2025 fra Pirlo e uno sponsor russo e non lo era nemmeno il direttore tecnico con cui ci siamo lasciati senza alcun conflitto. Così a quel punto ho ritenuto che il ct giusto sia Roberto Mancini, me ne assumo la responsabilità, e non viene meno il mio progetto di nuova gestione con il dt. Abbiamo fatto approvare infatti una modifica del regolamento FIGC del club Italia che prima spettava solo al presidente. Così ho condiviso l’altro nome del ct Mancini con Claudio Ranieri, che da pochi minuti ha sottoscritto il suo impegno. Sta tornando dalla Calabria. Domani alle 18 farà la conferenza con Roberto Mancini”.


In occasione della conferenza stampa successiva alla riunione del Consiglio federale, il presidente Giovanni Malagò ha ufficializzato il ritorno di Roberto Mancini sulla panchina dell’Italia e la nomina di Claudio Ranieri a direttore tecnico della FIGC nonché presidente del Club Italia. 

Claudio Ranieri assume un ruolo cardine nella ristrutturazione federale: “Per chiudere il cerchio ho ritenuto giusto individuare una persona con cui condividere la scelta del commissario tecnico. Questa persona si chiama Claudio Ranieri, che ha garantito al sottoscritto il suo impegno”, ha dichiarato Malagò, che ha inoltre anticipato che nei prossimi giorni sarà inserita nel Club Italia una terza figura, con il compito di dirigere le squadre nazionali — ruolo già ricoperto in passato da Gigi Riva e Gigi Buffon — e supervisionare le giovanili coordinate da Maurizio Viscidi. La presentazione ufficiale di Mancini e Ranieri è prevista per domani alle ore 18:20 presso la sede della FIGC.

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Italia, Malagò: “Sto parlando con Mancini, stiamo lavorando per la firma”. Intesa totale con l’allenatore. A breve l’ufficialità di Ranieri come direttore tecnico

La nazionale italiana riparte da Roberto Mancini e Claudio Ranieri. Dopo il caos degli ultimi giorni, con le dimissioni di Maldini e Leonardo arrivate dopo il mancato arrivo di Pirlo come nuovo Ct, il presidente della Figc, Giovanni Malagò, ha scelto gli uomini da cui ripartire. L’ex presidente del Coni, arrivato in Consiglio federale intorno alle 12:30 si è espresso così: “Sto parlando con Roberto Mancini affinché possa diventare il ct della nazionale. Sto lavorando per la firma“. Per il tecnico pronto un contratto di quattro anni con un ingaggio annuo intorno ai 2 milioni di euro. A breve, invece, arriverà l’annuncio ufficiale di Claudio Ranieri come nuovo direttore tecnico.

Come aggiunto da Fabrizio Romano, c’è l’intesa totale per il ritorno di Roberto Mancini in Nazionale. Tutto fatto, quindi, la nazionale italiana, dopo giorni di caos ha un nuovo commissario tecnico. 

Italia, avanza la candidatura di Ranieri come direttore tecnico: Malagò lo vuole in coppia con Mancini

La nazionale italiana sta vivendo ore di caos. La coppia composta da Maldini e Leonardo ha fatto un passo indietro dopo solamente pochi giorni a causa del mancato arrivo di Andrea Pirlo sulla panchina della nazionale. Il presidente della Figc, Giovanni Malagò, sta cercando di ricomporre la situazione ma inevitabilmente dovrà partire da altri uomini. L’ex presidente del Coni, come riportato da Gianluca Di Marzio, vorrebbe Claudio Ranieri come direttore tecnico. L’ex allenatore della Roma, che ha rifiutato la nazionale lo scorso anno quando era impegnato nel ruolo di Senior Advisor con il club giallorosso, prenderebbe il posto di Paolo Maldini. Per la panchina, invece, il nome scelto da Malagò è quello di Roberto Mancini

Caos Italia: Maldini e Leonardo valutano le dimissioni. Ci sono le ipotesi Ranieri e Zola

Caos Italia. La nazionale italiana è ancora senza guida tecnica dopo il mancato arrivo di Andrea Pirlo a causa del caso scoppiato per il contratto di sponsorizzazione con un’agenzia di scommesse russa. L’ex allenatore della Juventus, dopo Guardiola, era la prima scelta di Maldini e Leonardo che ora potrebbero fare un passo indietro dimettendosi. Ci sarà un incontro con il presidente Giovanni Malagò per capire come e se andare avanti insieme. Le parti sono continuamente in contatto. 

Nel caso dovesse esserci una clamorosa rivoluzione, dopo solamente pochi giorni dall’arrivo di Maldini e Leonardo, come riportato dal giornalista Clemente Mimun su X, Claudio Ranieri e Gianfranco Zola sono due ipotesi concrete per il rilancio del calcio italiano

Italia, sfuma il sogno Guardiola: l’ex tecnico del Manchester City rifiuta per motivi personali

Pep Guardiola dice no. Non è servito il corteggiamento della Figc, guidata da Paolo Maldini e Leonardo, per convincerlo ad accettare l’incarico di Ct della nazionale italiana. Come riportato da Sky Sport, l’ex allenatore del Manchester City ha rifiutato per alcuni motivi personali. Guardiola, dopo la fine dell’esperienza in Inghilterra, aveva espresso la sua voglia di prendersi una pausa e godersi la famiglia. 

Italia, Malagò sul nuovo ct: “Guardiola? Dialoghi aperti ma ci sono anche aspetti finanziari. Un altro nome non sarà una diminutio”

Dopo l’addio di Gennaro Gattuso, ora alla Lazio, l’Italia non ha ancora un nuovo ct. Nelle ultime ore sono cresciute le quotazioni di Pep Guardiola, che si è recentemente liberato dal Manchester City, e la nuova dirigenza della FIGC sta provando a convincerlo anche se non sarà semplice. Ospite di Cronache di Spogliatoio, ha commentato questa notizia anche il nuovo presidente Giovanni Malagò, il quale non ha chiuso le porte ad un possibile arrivo dello spagnolo. Ecco le sue parole. 

“Ci sono anche aspetti finanziari, di budget. Sul breve-medio periodo dire che c’é da stringere la cinghia é dire poco. Però si sono fatte delle eccezioni che possono riguardare il nome che in queste ore é così prepotente (Guardiola n.d.r). Non é detto che questa cosa vada in porto, credo che comunque sia stato giusto e importante aprire un dialogo e tenerlo vivo. Non é assolutamente una mancanza di riguardo nei confronti di altri soggetti, con i quali il confronto é già partito, e un altro nome non sarà comunque una diminutio”.

Italia, Maldini e Leonardo incontrano Guardiola: proposto il ruolo di Ct

La nazionale italiana non ha ancora un commissario tecnico. Il nuovo presidente della Figc, Giovanni Malagò, che ha scelto Paolo Maldini come direttore tecnico, accompagnato da Leonardo nel ruolo di advisor, ha confermato nella giornata di oggi come tra qualche giorno verrà svelato il nome del commissario tecnico. Oltre ai nomi di Mancini e Pirlo, in pole negli ultimi giorni, Maldini e Leonardo stanno lavorando per portare Pep Guardiola alla guida della nazionale. Come riportato da Sky Sport, nel weekend il direttore tecnico e l’advisor hanno incontrato l’ex allenatore del Manchester City a Barcellona.

L’eventuale arrivo di Guardiola sarebbe ovviamente un nome capace di dare una scossa molto forte a tutto il movimento calcistico italiano. L’allenatore, dopo la fine dell’avventura al Manchester City, è attualmente senza squadra e l’Italia sarebbe la sfida più affascinante e complessa della sua carriera.