Italia, niente ipotesi ripescaggio: Infantino conferma la presenza dell’Iran al Mondiale 2026

Si chiude, almeno per ora, ogni ipotesi legata a un possibile clamoroso ripescaggio dell’Italia verso il Mondiale 2026. A fare chiarezza è stato direttamente il presidente della FIFA Gianni Infantino, che in un post pubblicato sul proprio profilo Instagram ha confermato la partecipazione dell’Iran alla prossima Coppa del Mondo, spegnendo le speculazioni nate nelle ultime ore.

Le indiscrezioni circolate riguardavano un possibile scenario legato a eventuali esclusioni o problematiche diplomatiche, con qualcuno che aveva ipotizzato anche un effetto domino che avrebbe potuto coinvolgere l’Italia. La presa di posizione del numero uno della FIFA, però, sembra allontanare nettamente questa possibilità.

Ufficiale, Silvio Baldini guiderà l’Italia nelle amichevoli di giugno con Lussemburgo e Grecia

La FIGC ha ufficializzato il programma della Nazionale maggiore per il mese di giugno. L’Italia tornerà in campo per due test amichevoli internazionali e, in attesa di definire il nuovo assetto tecnico dopo le recenti dimissioni di Gennaro Gattuso, la panchina sarà affidata a Silvio Baldini.

L’attuale tecnico dell’Under 21 guiderà gli Azzurri, coadiuvato dal suo staff, nelle sfide contro il Lussemburgo, in programma mercoledì 3 giugno allo Stade de Luxembourg (ore 20:45), e contro la Grecia, prevista per domenica 7 giugno al Pankritio Stadium di Candia, sull’isola di Creta (ore 20:45).

Questi incontri rappresenteranno un passaggio di transizione prima dell’inizio della quinta edizione della UEFA Nations League, che vedrà l’Italia esordire il 25 settembre contro il Belgio. Inserita nel Gruppo 1 della Lega A, la selezione italiana dovrà affrontare anche Turchia e Francia in un calendario autunnale particolarmente fitto, che prevede quattro gare nel solo mese di ottobre.

(figc.it)

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Nazionale: Roma al secondo posto tra i club di Serie A per la formazione dei giovani azzurri (FOTO)

Uno dei temi esplosi dopo la mancata qualificazione dell’Italia al Mondiale, è quello legato all’utilizzo dei giovani italiani provenienti dai vivai dei club di Serie A. Tra i club che hanno lavorato meglio in tal senso c’è la Roma. Dai Mondiali del 2014, i giallorossi sono infatti secondi per quanto riguarda gare e minuti giocati dai ragazzi provenienti dal loro vivaio con la maglia azzurra: 223 le partite, 13.316 i minuti totali. Davanti c’è solo il Milan (282, 18.821); dietro, Inter, Atalanta e Juventus.

Nazionale: Malagò vorrebbe Gasperini come nuovo CT dell’Italia

Le dimissioni in serie del presidente Gabriele Gravina, del capo delegazione Gianluigi Buffon e del commissario tecnico Gennaro Gattuso, aprono scenari inediti che potrebbero coinvolgere direttamente la Roma. In un clima di rifondazione totale, il nome di Gian Piero Gasperini sarebbe balzato in cima alla lista dei desideri per la guida tecnica dell’Italia. Secondo quanto riferito da Michele Criscitiello su Sportitalia, l’attuale allenatore giallorosso rappresenterebbe il profilo ideale individuato da Giovanni Malagò per far ripartire il progetto azzurro. Qualora venisse eletto alla presidenza della FIGC nell’Assemblea del prossimo 22 giugno, Malagò avrebbe intenzione di affidare la panchina della Nazionale proprio a Gasperini, considerato l’uomo giusto per competenza ed esperienza per avviare un nuovo corso tecnico dopo il fallimento del playoff mondiale.

Italia: risoluzione consensuale con Gattuso (COMUNICATO)

Altro cambiamento per quanto riguarda l’Italia. Dopo le dimissioni di Gabriele Gravina e Gianluigi Buffon, anche Gennaro Gattuso lascia gli Azzurri. Secondo quanto riportato da Sky Sport, il ct ha raggiunto un accordo con la FIGC per la risoluzione consensuale del suo contratto. Aria di grandi cambiamenti per quanto riguarda la nostra nazionale.


Adesso è ufficiale. Gennaro Gattuso non è più il ct dell’Italia. A comunicarlo è la FIGC tramite un comunicato apparso sul proprio sito web. Risolto consensualmente tra le parti il contratto che lo legava agli Azzurri.

“La Federazione Italiana Giuoco Calcio e Gennaro Ivan Gattuso hanno risolto consensualmente il contratto che legava l’allenatore calabrese alla panchina della Nazionale italiana di calcio. La FIGC ringrazia Gattuso e tutto il suo staff per la serietà, la dedizione e la passione con cui hanno lavorato negli ultimi nove mesi e augura loro i migliori successi per il prosieguo della carriera”.

Nazionale, anche Buffon si dimette: “L’obiettivo era il Mondiale e non ci siamo riusciti. Abbiamo costruito tanto come gruppo”

Dopo l’addio del presidente Gabriele Gravina, si compie un altro passaggio chiave della rivoluzione in seno alla FIGC. Attraverso un lungo messaggio sui propri canali social, Gianluigi Buffon ha ufficializzato le proprie dimissioni dal ruolo ricoperto all’interno del Club Italia. L’ex portiere ha rivelato di aver maturato la scelta immediatamente dopo la sconfitta contro la Bosnia, ma di aver atteso il passo indietro del vertice federale prima di rendere pubblica la decisione.

“Rassegnare le mie dimissioni un minuto dopo la fine della gara contro la Bosnia era un atto impellente”, ha spiegato Buffon, sottolineando come il mancato raggiungimento della qualificazione mondiale sia stato il fattore determinante. “Pur nella convinzione di aver costruito tanto a livello di spirito e di gruppo con Rino Gattuso, l’obiettivo principale era riportare l’Italia al Mondiale. E non ci siamo riusciti”. Buffon ha rivendicato il lavoro svolto nel settore giovanile e nella ricerca di una maggiore sinergia tra le varie selezioni azzurre, concludendo che è giusto lasciare alla nuova governance la piena libertà di scelta per il futuro.

Italia: Gravina si è dimesso, il 22 giugno le elezioni del nuovo presidente FIGC. La nota della FIGC: “Gravina rammaricato per l’interpretazione delle sue parole sugli altri sport”

Sono ore frenetiche per la Federcalcio. La terza mancata qualificazione consecutiva ai Mondiali arrivata dopo il ko ai calci di rigore contro la Bosnia, ha decretato un abisso mai raggiunto. È tempo di rivoluzione, e ormai sembra vicinissimo l’addio del presidente della FIGC Gravina. Verso le dimissioni anche Gattuso e Buffon.

Il giornalista Michele Criscitiello, tramite un tweet, ha annunciato come Gravina abbia deciso: nella giornata di oggi arriveranno le dimissioni. Ma non solo, perché come detto a lasciare saranno anche Gattuso e Buffon. Abodi, si legge, avrebbe già chiamato Roberto Mancini per un possibile ritorno in panchina, ma prima si attende di capire chi prenderà il posto di Gravina. Oggi è prevista una riunione tra tutte le componenti della FIGC, si attendono solamente le ufficialità.


Arriva la svolta definitiva: Gabriele Gravina ha rassegnato le proprie dimissioni e non è più il presidente della FIGC. L’annuncio ufficiale è giunto nel pomeriggio di oggi proprio nel corso della riunione convocata con tutte le componenti del sistema calcio italiano. L’addio di Gravina segna l’inizio della fase di transizione: secondo quanto riportato da Sky Sport, i primi profili emersi per la successione sono quelli di Giovanni Malagò, ex presidente del CONI, e di Giancarlo Abete, attuale numero uno della LND e già presidente federale in passato. È stata inoltre fissata la data per il nuovo corso: le elezioni federali si terranno il prossimo 22 giugno. Resta ora da formalizzare l’uscita del Commissario Tecnico Gennaro Gattuso, la cui posizione era legata a quella del presidente dimissionario dopo il fallimento del playoff contro la Bosnia.

Nella nota ufficiale della FIGC, è stato affrontato anche il tema delle recenti polemiche post-Bosnia: Gravina si è detto “rammaricato per l’interpretazione delle sue parole sulla differenza tra sport dilettantistici e professionistici, che non volevano assolutamente essere offensive nei confronti di alcuna disciplina sportiva”, chiarendo che il riferimento era esclusivamente legato alle diverse regolamentazioni normative e alle autonomie delle Leghe.

(figc.it)

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Italia, Gattuso verso l’addio: Conte e Allegri in pole per sostituirlo

Il terremoto nella Nazionale italiana è solo all’inizio. Il pesantissimo ko contro la Bosnia che ha portato alla terza mancata partecipazione di fila al Mondiale porterà, stando alle ultime indiscrezioni, a dei cambiamenti di peso ai piani alti. A differenza di quanto successo quattro anni fa, infatti, a fare un passo indietro potrebbero essere tutti i vertici, dal Presidente della Federazione Gabriele Gravina in poi.

Fortemente in bilico anche la posizione di Gennaro Gattuso. Il commissario tecnico, che ha chiesto scusa subito dopo la sconfitta, potrebbe lasciare l’incarico già nelle prossime ore. Inoltre, stando a quanto riportato da Sky Sport, ci sarebbero già i due papabili favoriti per la sostituzione: Massimiliano Allegri e Antonio Conte, ma molto dipenderà dai loro contratti con Milan e Napoli.

Nazionale: Mancini, Cristante e Pisilli rientrano separati dal gruppo azzurro, a bordo di un aereo inviato dalla Roma

La spedizione azzurra in Bosnia si è conclusa con una delusione storica. Per i tesserati della Roma il rientro nella Capitale è avvenuto con modalità differenti rispetto al resto della squadra. Mentre il gruppo guidato da Gennaro Gattuso faceva ritorno in Italia sul volo di linea della Nazionale, Gianluca Mancini, Bryan Cristante e Niccolò Pisilli sono atterrati a Roma a bordo di un jet privato inviato direttamente dal club giallorosso. La scelta della società di mettere a disposizione un volo dedicato ha permesso ai tre calciatori di accorciare i tempi del viaggio e di rientrare immediatamente a casa per smaltire le scorie fisiche e mentali della sconfitta di Zenica. A riportare l’accaduto è stato il giornalista Francesco Repice, intervenuto ai microfoni di Radio Romanista: “Sono tornato in Italia con gli Azzurri, c’era tanta sofferenza a bordo. I giallorossi però non c’erano, la società ha mandato un aereo a prenderli per riportarli subito a Roma”.

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Mondiale 2026, l’Italia spera nel ripescaggio in caso di ritiro dell’Iran: il regolamento e la decisione della FIFA

La Bosnia supera l’Italia ai calci di rigore e fa cadere, per la terza volta consecutiva, la nazionale italiana nell’abisso. In America, Canada e Messico, la spedizione azzurra non ci sarà. Nelle ultime ore sta circolando, anche per cercare una speranza di fatto irreale, la possibilità di unripescaggio per gli azzurri. La questione aperta è quella che riguarda l’Iran, che potrebbe ritirarsi dalla competizione a causa della guerra con gli Stati Uniti. Il presidente della FIFA Infantino ha dichiarato che l’Iran ci sarà, ma nel caso di ritiro l’articolo 6 comma 7 lascia spazio ad interpretazioni.

L’articolo 6.7 del regolamento FIFA recita infatti: “Se una federazione partecipante si ritira e/o viene esclusa dalla Coppa del Mondo FIFA 2026, la FIFA deciderà sulla questione a propria esclusiva discrezione e prenderà qualsiasi provvedimento ritenuto necessario. La FIFA potrà decidere di sostituire la federazione partecipante in questione con un’altra federazione”. Non esiste, quindi, un ripescaggio diretto, la scelta è della FIFA a “propria esclusiva discrezione“.

Uno scenario che lascia spazio a interpretazioni e a possibilità per l’Italia, che tra le non qualificate è la prima nel ranking mondiale, occupando la dodicesima posizione. A ridurre notevolmente le speranze degli azzurri è che in caso di ritiro dell’Iran, la FIFA con altissima probabilità effettuerà il ripescaggio con un’altra squadra asiatica, quindi della stessa federazione. In questo caso ad accedere al Mondiale sarebbe la nazionale degli Emirati Arabi Uniti.

Il regolamento non mette, di fatto, nessun paletto, con la FIFA libera di scegliere, ma il ripescaggio dell’Italia resta comunque un’opzione remota, di fatto quasi impossibile.

(fanpage.it)

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