X, gli auguri della Roma a Herbert Prohaska

Con una foto pubblicata sul proprio profilo social, la Roma ha fatto gli auguri a Herbert Prohaska, centrocampista, che con la maglia giallorossa ha collezionato 26 presenze e 3 gol. Protagonista nello scudetto con Liedholm in panchina. 

Rischio d’impresa capitolo quarto

LR24 (A. CIARDI) –  Tam tam metropolitano: è rimasto un budget risicato per completare il mercato, addio sogni di gloria, finiremo per rimpiangere Zaragoza. Da ieri il terrore corre sul filo. E non è figlio di farneticazioni, “da Trigoria trapela” che dopo gli arrivi di Castro, Koulierakis e Molina, la Roma, che era partita da Greenwood, per l’esterno d’attacco dovrà fare le nozze coi fichi secchi. Precisiamo: non è escluso questo finale mesto. Ma non diamolo per scontato.

Aspettiamo prima di seppellire il cadavere della sessione di mercato. Lo insegna la storia recente. Nel 2021, chi era abituato a pendere dalla labbra del club, credette in buonafede a Tiago Pinto, manco fosse un oracolo. Il general manager negava in modo perentorio che potesse arrivare Mourinho. Chi ne parlava veniva considerato eretico e rischiava di essere messo al bando. Sappiamo bene come andò a finire. Un anno dopo, chi continuava a pendere dalle labbra del dirigente portoghese, urlava che Dybala non sarebbe mai arrivato, a maggior ragione avendo ancora in rosa Zaniolo.

Anche in questo caso, la Roma decise di correre il rischio d’impresa. Stessa cosa l’anno dopo, quando arrivò Lukaku. I Friedkin sanno come si fa. Hanno il pulsante rosso che possono pigiare per stravolgere il copione. Per dare l’ok a operazioni considerate impossibili. Ora che Roma piange come se il mercato fosse finito, sta al proprietario sfruttare la chance per ribaltare il destino della Roma. Tipo Barbieri e Borghese nei format televisivi di cui sono protagonisti. Lo hanno già fatto. Sanno come si corre il rischio d’impresa, che non significa rischiare l’osso del collo, ma investire rompendo gli schemi. Non per prendere Haaland o Vinicius, non stiamo vaneggiando. Ma per immettere nel mercato quei liquidi che erano previsti in uscita a inizio estate per regalare a Gasperini l’esterno d’attacco che consenta il salto di qualità. Spiazzando i commercialisti alla Furio, che credono che il calcio sia una scienza esatta e che non accettano il contraddittorio.

C’è una vecchia regola non scritta del calciomercato: non cercare mai news dai club di riferimento, o quantomeno non considerarle verità assolute e inconfutabili. A maggior ragione se il club è la Roma di Friedkin. Che in questi sei anni ha spiazzato persino chi lavora a Trigoria. Questa puntata della rubrica non è uno slancio di ottimismo, è uno spunto di riflessione in un momento di crollo dell’umore generato dal passaparola e dal tam tam dellle ultime ventiquattro ore. Non è una smentita delle news funeste, non è uno scoop, ma una semplice messa in discussione di informazioni messe in circolo in modo forse troppo perentorio. Che non si basa su fantasie bagnate di bollenti nottate afose. La Roma stava davvero per mettere sul piatto quasi cinquanta milioni per l’esterno d’attacco. Poi il mercato ha preso altre direzioni, e sono arrivati calciatori che vanno a coprire i buchi indicati dall’allenatore. La Roma, anche stavolta, ha speso e, finora, non ha incassato. Una cessione di livello va messa in preventivo. Un arrivo importante non va escluso. Anzi, va ancora considerato fondamentale. Anche in virtù di una partenza danarosa.

In the box – @augustociardi75

Calciomercato Roma, contatti in giornata con gli agenti di Endrick. I giallorossi in attesa che il Real Madrid apra al prestito. Dall’Inghilterra: mezza Premier League sul brasiliano

La Roma continua a crederci per Endrick. I due club stanno tenendo vivi i contatti con l’entourage del giocatore brasiliano. Nei prossimi giorni il giocatore dovrà decidere il futuro, se confermare la volontà di rimanere al Real oppure pensare ad andare di nuovo in prestito per giocare con continuità.

Ad oggi non c’è un’apertura su un addio, ma i giallorossi hanno fatto sapere a chi gestisce il giocatore che l’interesse è davvero concreto. D’Amico sarebbe anche pronto a tentare un affondo con i madrileni. Una situazione che rimane in questo momento in standby. La Roma è comunque alla finestra. 


Aggiornamenti sull’operazione da Alfredo Pedullà, che definisce il profilo di Endrick come una suggestione di mercato che potrebbe trasformarsi in una concreta opportunità di acquisto. Secondo il giornalista, la Roma rimane vigile in attesa di capire se e quando il Real Madrid opterà per la cessione temporanea del giovane talento brasiliano. La decisione definitiva sulla partenza del calciatore è attesa a breve; qualora le Merengues dessero il via libera, la società giallorossa avrebbe solide chance, nonostante la presenza di una folta concorrenza internazionale sul giocatore.


La Roma studia l’operazione Endrick. Il brasiliano, però, come riportato dal sito, piace a moltissimi club di Premier League. Il Real Madrid vorrebbe cederlo solamente in prestito e questa è un’opzione che, come si legge, potrebbe fare al caso di Aston Villa e Tottenham che sarebbero pronti ad acquistare l’attaccante a titolo temporaneo. Ma non solo, perché Endrick piace a mezza Premier League: anche Chelsea, Arsenal, Manchester United e Liverpool hanno mostrato interesse nei confronti del classe 2006. Tuttavia, prenderebbero in considerazione solo un affare con opzione di riacquisto. 

(teamtalk.com)

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Altri aggiornamenti da Alfredo Pedullà. Il giornalista conferma come nella giornata di oggi ci siano stati contatti con gli agenti di Endrick da parte della Roma. Il Real Madrid deciderà entro una settimana se mandarlo a giocare in prestito.


Ulteriori dettagli sulla possibile operazione arrivano da Paolo Rocchetti. Il direttore sportivo giallorosso Tony D’Amico è in contatto con il Real Madrid per avere Endrick in prestito con diritto di riscatto. 


L’appassionante campionato a 5 per i nuovi stadi: come si gioca

A Roma il sindaco Gualtieri sta spingendo a tutta forza sul progetto bipartisan del nuovo stadio della Roma che nascerà nel quartiere Pietralata il cui costo (si parla di un miliardo) sarà interamente a carico dei privati, vale a dire dei proprietari americani della società sportiva romana. 

La rosa delle cinque città ospitanti dell’Europeo sarà definita a stretto giro, si parla addirittura di ottobre (…). Marco Leone, senior advisor di Nomisma, esperto immobiliare e di stadi, spiega che per i comuni si tratta di una sfida “che è progettuale e anche politica”. “Il tempo stringe – dice ancora – e si registra una grossa accelerazione. La società che a mio parere ha le maggiori possibilità di realizzare un’infrastruttura sportiva con elevati standard di qualità nei tempi richiesti è quella fondata sul partenariato pubblico-privato. Milano ha deciso di vendere lo stadio, Napoli ha scelto di investire un’ingente somma di denaro pubblico cosa inusuale in questo settore. Forse 200milioni potevano essere impiegati in sanità e strade, lasciando lo spazio ai privati per investire nello stadio offrendo una concessione di lunga durata come sta facendo la Roma“. 

(Il Foglio)

Esame d’inglese col Brighton, rientra Malen a caccia di gol

Oggi la partita più impegnativa del ciclo britannico che ha conquistato nella passata stagione un ottavo posto foriero del passo in Conference League. 

Stavolta si fa sul serio, sarà una partita vera contro un Brighton che fra una settimana incontrerà anche il Bologna prima di tuffarsi nella Premier. La Romagiocherà per la prima volta con la maglia bianca, presentata nelle ultime ore (…)

(Il Messaggero)

Oggi ultimo test inglese, visite mediche per Pellegrini

Oggi terza e ultima amichevole della Roma in terra anglosassone. Stavolta i giallorossi affronteranno il Brighton. Fischio d’inizio previsto alle 16. 

Da capire se stavolta partirà dal via Malen o Castro e chi sarà eventualmente la spalla daaffiancargli (uno tra Dybala e Soulé). In mezzo poi Cristante ed El Aynaoui, a meno che Gasp non voglia riproporre l’esperimento Hermoso che aveva fatto bene con il Newport. 

Intanto la nota lieta della firma di Lorenzo Pellegrini che oggi svolgerà le visite mediche al Campus Biomedico e potrà riaggregarsi dalla prossima settimana al gruppo di lavoro giallorosso. Per lui un contratto con base di 2,5 milioni di euro più bonus che potranno portarlo a superare anche i tre. 

(Gasport)

Gasperini ha fretta

Gira che ti rigira il problema è sempre lo stesso, la velocità. 

Gasp può fare tutti i fioretti del mondo, provare a restare calmo, evitare le polemiche, inserire uomini di sua fiducia nella struttura operativa del club, cercare di capire inevitabili empasse di mercato quando si cerca di arrivare ai profili top, ma prima o poi si va a scontrare con la realtà. E questa dice che il campionato per la Roma inizia il 24 agosto e quello che doveva essere il primo obiettivo del mercato ancora non c’è (…)

Nusa ogni giorno che passa è una chimera (…). E nella riunione che c’è stata il riferimento è stato Martinelli che piace a livello tecnico ma non è avvicinabile dal punto di vista dello stipendio a meno di decurtazioni che ad oggi non sono nell’aria. Gasperini, che per settimane ha apprezzato lo sforzo dei Friedkin, ha masticato amaro, rinunciando a partecipare al programma serale di Sky con il quale aveva preso un impegno. 

(Il Messaggero)

La Roma alza il pressing su Fofana: servono 40-45 milioni

La pazienza ha un limite e Gasperini lo ha fatto capire con chiarezza. La Roma è chiamata a cambiare passo perché per completare davvero la rosa serve ancora quel tassello che il tecnico aspetta ormai da troppo tempo: un attaccante esterno di livello (…)

Gasperini non nasconde la propria impazienza, è la stessa che accompagna la Roma ormai dalla scorsa estate, quando era stato individuata come priorità l’acquisto dell’ala capace di cambiare volto all’attacco. Un obiettivo mai raggiunto da Greenwood a Summerville, fino ad arrivare a Nusa. I tentativi si sono via via infranti (…)

Ecco perché adesso tutti i riflettori sono su Fofana, il talento del Lione è diventato il primo nome sul taccuino di D’Amico che continua a lavorare senza sosta per regalare il rinforzo al tecnico. Non a caso la Roma ha inviato propri emissari a seguirlo dal vivo nell’andata del preliminare di Champions League. Per Fofana il Lione chiede tra i 40 e i 45 milioni di euro, ma attenzione, dopo il ko dell’andata se il club francese dovesse venire eliminato dalla Champions a quel punto il prezzo potrebbe scendere, così come invece potrebbe aumentare il pressing di Fofana per lasciare la squadra. 

(Corsport)

La Roma ci prova con Rowe

Il Bologna è chiamato a difendersi per Rowe. Già respinta al mittente un’offerta da 30 milioni, ora è la Roma a sondare attraverso l’agente. Chiuso il terzino Molina, la dirigenza giallorossa vuole regalare a Gasperini anche un esterno offensivo: Nusa è il primo obiettivo ma il Lipsia per ora non cede e così il club della Capitale ha sondato l’inglese, che aveva già trattato un anno fa. 

Il Bologna dichiara incedibile Rowe, alla luce della prossima cessione di Lucumì, ma il sondaggio c’è stato. 

(Il Resto del Carlino)

Vertice con Gasp

IL TEMPO (F. BIAFORA) – Un vertice fiume durato fino a tarda notte per cercare di capire tutti insieme come completare la rosa della Roma nell’ultima fase del mercato. Venerdì sera, l’ultima trascorsa nell’hotel che ha ospitato il ritiro in Galles, era in programma un’ospitata di Gasperini durante il programma di calciomercato di Sky Sport. 

L’appuntamento però è saltato a causa del protrarsi del faccia a faccia tra l’allenatore e la dirigenza, scatenando ogni tipo di ricostruzione in merito al forfait arrivato a poco più di due settimane dall’inizio del campionato.

La realtà dice che sono state oltre quattro le ore di summit tra l’allenatore giallorosso, il nuovo CEO Galantic e il direttore sportivo D’Amico, in collegamento dopo essere rimasto in Italia proprio per questioni legate alle varie trattative. 

Da capire se abbia presenziato a distanza anche Ryan Friedkin, che proprio venerdì mattina aveva lasciato il Galles per fare tappa in Francia. Al centro del confronto le tematiche relative agli acquisti e alle cessioni da effettuare da qui a settembre, con la rosa romanista che resta orfana di almeno un esterno offensivo e di un laterale per la fascia sinistra, dove c’è soltanto Wesley (Angelino e Tsimikas non sono più in squadra e SalahEddine è un esubero con il cartello vendesi sopra la testa). Gasperini non ha certo nascosto ai suoi interlocutori le preoccupazioni per il mancato arrivo dell’ala di piede destro, una casella riempita a gennaio con la meteora Zaragoza ma che sostanzialmente è vuota da oltre un anno. 

Nonostante sia sempre stata individuata come la prima esigenza. L’impegno con la Fiorentina si avvicina e il tecnico gradirebbe avere il rinforzo (il suo preferito è Nusa, ma l’operazione è davvero difficile) a disposizione il prima possibile. Al momento, rispetto alla formazione tipo della scorsa stagione, l’unico cambio tra i titolari e l’avvicendamento tra Celik e Molina. Gli acquisti di Castro e Koulierakis hanno allungato e dato qualità alla panchina, ma l’idea è che servirebbe quell’ulteriore passo in avanti nel reparto d’attacco per fare il salto di qualità e puntare ancora più in alto dopo il terzo posto.

Intanto da oggi Pellegrini tornerà ad essere ufficialmente un giocatore della Roma. Una notizia ben accolta dal tecnico piemontese. Il numero 7 stamattina si sottoporrà alle visite mediche di rito e poi apporrà a Trigoria la firma sul contratto annuale, per il quale l’accordo era stato trovato giovedì dopo diverse settimane di incontri e contatti. L’intesa fino a giugno 2027 prevede uno stipendio di circa 2,5 milioni netti, un deciso taglio rispetto ai 6,5 annui previsti dal precedente accordo. Saluta Kumbulla, per il quale è arrivato il comunicato dell’intesa per un prestito con diritto di riscatto con il Rayo Vallecano. Ancora da piazzare Zelezny e Vasquez: entrambi i portieri sono del tutto fuori dal progetto. 

E’ già iniziata infine la vendita dei biglietti per la sfida di lunedì 24 agosto alle 20:45 contro la Fiorentina. Dopo il boom di abbonamenti è facile pronosticare che si ripartirà subito con un altro tutto esaurito.