L’Italia Under 18 si prepara per i XX Giochi del Mediterraneo, che si terranno in Puglia dal 22 al 30 agosto. Il coordinatore delle Nazionali Giovanili maschili, Maurizio Viscidi, ha diramato la lista dei 18 convocati che prenderanno parte al torneo di calcio maschile, con la guida tecnica affidata a Carmine Nunziata. La selezione azzurra, inserita nel Gruppo B insieme ad Algeria, Albania e Kosovo, punta a arricchire il proprio palmarès in una competizione che ha già visto l’Italia trionfare in quattro occasioni.
Il gruppo selezionato è composto prevalentemente da calciatori nati nel 2009, con un rappresentanza della Roma. La società giallorossa vede infatti convocati il difensore Lorenzo Dattilo e il centrocampista Mattia Guaglianone, gli unici due classe 2010 presenti nell’intero organico azzurro. A completare il terzetto di talenti provenienti dal vivaio di Trigoria c’è anche il centrocampista Gioele Giammattei. Il ritiro della Nazionale inizierà martedì 18 agosto presso il Mancini Park Hotel di Roma, prima della partenza per la Puglia fissata per il 20 agosto.
Gli Azzurrini faranno il loro esordio sabato 22 agosto alle ore 21:00 contro l’Albania allo stadio Via del Mare di Lecce. Il percorso proseguirà lunedì 24 agosto allo stadio Fanuzzi di Brindisi contro l’Algeria e si chiuderà mercoledì 26 agosto allo stadio Iacovone di Taranto contro il Kosovo. Le prime due classificate del girone accederanno alla fase a eliminazione diretta, con le semifinali previste per il 28 agosto e le finali per il 30 agosto, entrambe in programma a Taranto.
Dopo la smentita degli scorsi giorni, purtroppo è arrivata la conferma: è scomparso all’età di 66 anni Franco Baresi, storica bandiera del Milan e leggenda del mondo del calcio. Al cordoglio per la sua morte ha partecipato anche la Roma, che sui propri profili social si è unita al lutto delle altre squadre.
“L’AS Roma si unisce al cordoglio per la scomparsa di Franco Baresi, che con la sua carriera ha lasciato un segno indelebile nella storia del calcio. Il Club si stringe al dolore della sua famiglia e dei suoi cari”.
L'AS Roma si unisce al cordoglio per la scomparsa di Franco Baresi, che con la sua carriera ha lasciato un segno indelebile nella storia del calcio.
Il Club si stringe al dolore della sua famiglia e dei suoi cari.
Affondare il colpo, oppure desistere. Oggi, prima della partenza per il Galles, Gasperini avrà un nuovo vertice di mercato con il ds D’Amico e Ryan Friedkin in collegamento. È una giornata che indirizzerà, in un senso o nell’altro, la strategia per arrivare ad Antonio Nusa, l’ultimo fronte aperto sulla trequarti, il reparto che da un anno ha bisogno di essere rinforzato. Quella giallorossa è una macchina in grado di sfrecciare a tutta velocità nelle operazioni riguardanti difensori a attaccanti e di ingolfarsi a ripetizione proprio nella zona del campo dove ci sarebbe più bisogno di una sgasata da Champions. A Castro si aggiungerà, già oggi, l’ufficialità dell’acquisto di Koulierakis dal Wolfsburg per una cifra vicina ai 17 milioni di euro. La Roma ha dunque investito il tesoretto che pensava di utilizzare per Summerville portando a casa un calciatore che tenterà di far lievitare il contingente dei gol segnati e un altro che viceversa proverà a evitarli. Bisogna andarci cauti nel considerarle due riserve: il primo può coesistere con Malen, come dimostrano le prime prove tattiche, il secondo è stato preso per giocarsi il posto con Hermoso sul centro-sinistra. In qualsiasi caso, i soldi in cassa non sono finiti. Mancino, fisico possente da 189 centimetri, abile nei contrasti a terra e in quelli aerei, Koulierakis è dotato di un ottimo tiro da fuori ma soprattutto è in grado di incidere sui calci piazzati, specialità nella quale la Roma è stata carente nel 2025-26. Ha segnato 4 reti nella passata stagione di Bundesliga, gli stessi di Mancini, uno solo in meno di Van Dijk, tutti con la testa. Nella Capitale guadagnerà 1,5 milioni netti per cinque anni. Riguardo Nusa, il calciatore sta provando a forzare la sua uscita dal Lipsia per avvicinarsi una volta per tutte alla Roma. Il progetto di Gasperini lo intriga, attaccante e allenatore si sono già sentiti e hanno trovato un’intesa che va al di là della dimensione economica: l’uomo che con la maglia della Norvegia manda in porta Haaland, avrebbe carta bianca sulla trequarti romanista. Lui partirebbe da sinistra, Dybala da destra, Malen agirebbe davanti, poi c’è la variabile Castro, quella legata a Soulé, il ritorno di Pellegrini e l’ingresso di un’altra ala più giovane, come Cacciamani, classe 2007 del Torino: è l’assetto che Gian Piero pregusta, assemblando un mix potenzialmente devastante di qualità e imprevedibilità. Ogni tipo di piano però rischia di saltare di fronte alle richieste del Lipsia, che vuo le 55 milioni per liberare Nusa. Si udiscono intanto le sirene inglesi. La Roma non vorrebbe spingersi oltre i 45, anche perché, come spieghiamo a parte, la strada del mercato dovrà passare anche da un terzino destro e da un’alternativa a Wesley a sinistra. Bahoya dell’Eintracht e Mbaye del PSG restano due piste da seguire se Nusa dovesse complicarsi. Oggi, intanto, è il 31 di luglio e il mese extra concesso dall’UEFA per realizzare le famose plusvalenze va esaurendosi. La Roma, con tutta la serenità del mondo, andrà incontro a una multa salata e chissà se anche a una limitazione della rosa nella stagione 2027-28.
La Roma accelera ancora sul mercato e punta forte su Givairo Read. Dopo aver chiuso Castro e aver portato ai dettagli l’operazione Koulierakis, D’Amico ha presentato al Feyenoord un’offerta da 25 milioni per il terzino destro olandese classe 2006.La trattativa è entrata nel vivo e il giocatore avrebbe già aperto al trasferimento, mentre sullo stondo resta il Nottingham Forest, che nelle scorse settimane si era visto respingere due proposte. Read è uno dei talenti più preziosi dell’Eredivisie ed è il profilo scelto dalla Roma per consegnare a Gasperini corsa e profondità sulla fascia destra. Alto 175 centimetri, rapido e molto offensivo, è esploso nella stagione 2024-25 con 32 presenze, due gol e sette assist. Aveva cominciato bene anche l’ultima annata, prima che un infortunio alla coscia ne frenasse la crescita e lo costringesse a una lunga assenza. Il finale in crescendo ha però convinto la Roma a presentare un’offerta importante e ufficializzare lo spostamento di Wesely sull’out di sinistra anche la prossima stagione. Read sarebbe il terzo tassello del nuovo corso. Il secondo è ormai Konstantinos Koulierakis: Roma e Wolfsburg hanno raggiunto un accordo di massima da circa 15 milioni più bonus e stanno sistemando gli ultimi dettagli per permettere al difensore greco di partire per le visite mediche. Mancino, classe 2003, arriverà per completare il reparto arretrato e offrire a Gasperini un’alternativa naturale sul centrosinistra. Resta invece ancora vuota la casella dell’esterno offensivo. La pista che portava ad Abde Ezzalzouli si è raffreddata nelle ultime ore: non risultano passi avanti e la Roma è pronta a cambiare obiettivo. Dopo Greenwood, Summerville e Nusa, D’Amico dovrà dunque aprire un nuovo tavolo per trovare il giocatore capace di saltare l’uomo e accendere la fascia sinistra. Il prossimo colpo dipenderà anche dalle uscite. Matias Soulé resta tra i calciatori sacrificabili, ma al momento nessuno si è avvicinato alla valutazione della Roma. Il Milan continua a seguire l’argentino, soprattutto in caso di addio a Leao, ma non sembra disposto a superare i 30 milioni. Troppo pochi per Trigoria: a queste condizioni l’argentino resta nella Capitale. Allo stesso modo si continuano a monitorare gli interessi esteri per Koné e El Aynaoui.
La Roma di Gian Piero Gasperini ha chiuso la prima parte del ritiro estivo e nella giornata di domani partirà per il Galles. Oggi, a Trigoria, i giallorossi sono scesi in campo per l’ultimo allenamento prima della tourneé e a far parte della seduta c’è stato anche il nuovo acquisto Santiago Castro. In un video pubblicato dal club sul profilo Tik Tok, si vede come oltre al lavoro c’è spazio anche per il divertimento in campo con un gioco in cui la squadra è stata suddivisa in coppie che tenendosi per mano dovevano sfuggire a chi li rincorreva. Poi c’è stato spazio anche per delle partitelle e il nuovo numero 9 giallorosso ha da subito dovuto fare i conti con la marcatura stretta di Mario Hermoso che lo ha abbracciato per non lasciarlo girare. L’argentino, poi, è andato anche a segno.
Si avvia verso la conclusione il rapporto tra la Lazio e Polymarket. Secondo quanto riferito dall’Adnkronos, le parti hanno raggiunto un’intesa di massima per la risoluzione anticipata del contratto di sponsorizzazione, dopo le vicende che hanno coinvolto la piattaforma di prediction market in Italia. L’accordo prevede il pagamento di un indennizzo in favore del club biancoceleste pari a un anno di sponsorizzazione. In questo modo la Lazio incasserà comunque una stagione di corrispettivo economico, pur non esponendo più il marchio Polymarket sulle proprie maglie. Restano da definire gli ultimi aspetti formali, ma la rescissione dell’accordo appare ormai imminente, consentendo alla società di ClaudioLotito di mettersi alla ricerca di un nuovo main sponsor.
Si accende lo scontro tra UEFA e FIFA. L’organismo europeo starebbe valutando il boicottaggio dei Mondiali 2030 in risposta al progetto presentato dal presidente Gianni Infantino, che, come rivelato ieri, mercoledì 29 luglio, dal Financial Times, punta a raccogliere 20 miliardi di dollari attraverso la cessione di quote di minoranza delle attività commerciali della FIFA a investitori esterni. La UEFA ha già espresso una netta contrarietà all’iniziativa, ribadendo che “il calcio non è in vendita” e che nessuno può considerarsi proprietario di questo sport. Nei prossimi giorni è attesa una riunione d’urgenza con le 55 federazioni affiliate per valutare le possibili contromisure, tra cui anche l’ipotesi di non partecipare alla Coppa del Mondo. Una posizione condivisa anche da altre federazioni, come quella inglese (FA) e la CONCACAF, che hanno criticato la mancanza di trasparenza nel progetto della FIFA.
Amantino Mancini torna a parlare della Roma. L’ex esterno giallorosso, intervistato da Sky Sport, ha fatto il punto sul momento della squadra soffermandosi sul mercato, sull’arrivo del nuovo acquisto Castro e sulle ambizioni del club in vista della prossima stagione. Per il brasiliano, la rosa ha già una base importante, ma con altri due o tre innesti di qualità la Roma potrebbe inserirsi nella lotta per lo Scudetto. Di seguito le sue dichiarazioni.
La Roma è in cerca di esterni di sinistra, ti vuoi candidare? “Io ci sto. Mi dai un mese di allenamento…“.
Ti aspettavi l’acquisto di Castro? Come lo valuta? “Sinceramente non me l’aspettavo, però è stato un acquisto importante. È un giocatore giovane, che ha fatto molto bene nella scorsa stagione. È argentino e possiede la mentalità giusta per il calcio italiano. Gli auguro davvero di poter fare la storia con la maglia della Roma. Sappiamo che Roma è una piazza particolare, nella quale si parla di calcio ventiquattro ore su ventiquattro. Dovrà quindi capire subito dove si trova e quale società rappresenta, perché non è facile giocare lì. Penso, però, che possa dare un contributo enorme alla Roma. È davvero un giocatore importante“.
Che cosa ne pensa di Gasperini? “Gasperini mi piace molto, mi è sempre piaciuto. Quando affrontavo l’Atalanta era sempre una squadra difficile da battere: molto fisica, capace di correre tanto e di mantenere un’intensità altissima. È un allenatore che ha dimostrato il proprio valore durante tutta la carriera e lo sta facendo anche alla Roma. È riuscito a raggiungere un traguardo molto importante, riportando il club in Champions League dopo sette anni. Per questo penso che l’acquisto più importante della Roma negli ultimi anni sia stato proprio mister Gasperini. Speriamo che possa ripetersi e, anzi, fare ancora meglio rispetto alla scorsa stagione. Magari riuscendo anche a vincere lo scudetto: la Roma si prepara a festeggiare il proprio centenario e sarebbe un regalo meraviglioso per tutti i tifosi“.
Può essere una candidata? “Sì, penso di sì. Deve ancora un po’ sistemarsi, fare uno-due-tre acquisti, ma penso possa vincere lo scudetto“.
La Roma celebra l’arrivo di Santiago Castro con un nuovo contenuto pubblicato sui social. Il club giallorosso ha giocato sul cognome dell’attaccante argentino, trasformando simbolicamente la fermata della metropolitana Castro Pretorio in “Santiago Castro”. Un siparietto social semplice e divertente, diventato subito virale tra i tifosi, con cui la Roma ha voluto accompagnare l’ufficialità del nuovo centravanti. Castro ha scelto la maglia numero 9 ed è pronto a iniziare la sua avventura in giallorosso.
Oggi è finalmente arrivata l’ufficialità di Santiago Castro alla Roma. L’argentino sul canale Youtube ufficiale dei giallorossi, ha rilasciato le sue prime dichiarazioni. Ecco le sue parole.
Benvenuto a Roma Santiago Castro, iniziamo dalla grande accoglienza che hai avuto alla stazione Termini. Te l’aspettavi e soprattutto cosa hai pensato? “Nono, non me l’aspettavo così. È stato bellissimo dal primo momento in cui sono arrivato in città e sentire che ti vogliono. I tifosi già quando venivo a giocare qua all’Olimpico si sentiva il loro calore. Vorrei ringraziare la società ed il club che mi hanno dato questa fiducia e l’opportunità di stare nel club della Capitale”.
Quando hai saputo che saresti venuto alla Roma? La trattativa è stata lunga? “Nono, più o meno corta si può dire. Dal primo momento volevo venire qua, ho sentito il direttore sportivo e mi hanno detto che cosa volevano da me e cosa pensavano che avrei potuto dare alla squadra. Io so cosa posso fare, in cosa posso aiutare il mister e la squadra. Quindi, dal primo momento che ho sentito loro, ho scelto di venire qua”.
Gasperini è un allenatore bravo ed esigente, ti piace il modo di giocare? Come ti vedi in questo sistema? “Certo che mi piace, è un allenatore che da tanti anni fa benissimo in Italia. L’ha fatto con l’Atalanta e adesso anche con la Roma che l’ha portata in Champions. Mi vedo dove vuole lui, io sono qua per dare una mano alla squadra e posso fare quello che vuole lui. Sicuramente andremo avanti insieme”.
Sei un attaccante che non molla mai come gli argentini, come ti vedi in campo e cosa vuoi promettere? “Sono un giocatore che deve migliorare tutto, sempre si può migliorare e magari aumentare i miei numeri. Sono un giocatore che vuole dare una mano alla squadra, è importante. Non sempre guardo le statistiche bensì l’aiuto che do alla squadra”.
Tra i campioni che ha la Roma ci sono degli argentini che tu conosci bene, ti senti un pò a casa? “Sisi certo, vedere la storia e vedere quanti giocatori argentini hanno fatto la storia è molto importante. Vedi le foto dentro al centro sportivo e ti fanno venire voglia di fare le loro stesse cose”.
Come immagini lo stadio Olimpico? “Caldo, come sempre. La prima partita che ho giocato qua che è stata a mezzogiorno dicevo che sarebbe stato tranquillo ed invece era pieno. La sera di Europa League è stato bellissimo”.
Non hai mai fatto sconti, hai segnato alla Lazio ma anche alla Roma. Sei abituato a segnare all’Olimpico “Si, si può dire. Speriamo di continuare su questa strada. Le ultime due volte che abbiamo giocato qua ho fatto gol ed ho preso una traversa. Contro la Lazio ho fatto due gol, siamo a pari. Voglio continuare così e fare gol al derby”.
La Champions League? “Incredibile. È il sogno di tutti i ragazzi che da bambini iniziano a giocare a calcio. Sarà bellissimo sentire quell’inno e vedere lo stadio giocando tutte queste partite che sono il massimo”.
Hai molti tatuaggi, ce li descrivi un pò? “Ho un pò di tutto. Ce ne ho uno per mio fratello, per mio padre, per mia madre e per mia moglie”.
Dovrai mettere anche quello del Colosseo “Ho già quella della lupa senza saperlo”.
Un messaggio ai tifosi della Roma “Li voglio ringraziare perché da quando hanno saputo che sarei venuto mi hanno ucciso il cellulare di messaggi, veramente sono contento di essere qua. Da parte mia posso solo dire che darò tutto per questa squadra e per questa piazza. È un orgoglio essere qua, vi amo tutti e daje Roma”.