BOLOGNA-ROMA: le pagelle. MALEN “Resti, sì?” 7 – CRISTANTE “Cristante” 6 – GASPERINI “Mo ariva er bello” 6

LAROMA24.IT (D. BERSANI) – Credemoce. Hai visto mai. Chissà se era vero. Ma magari ce provamo, eh. Domani sera. Chi resta resta. Chi va. Malen basta che resti te come te appoggio Dio de Dio. Buon viaggio Roma, buon viaggio romanisti. Ma cosa?
Noi ce stamo. Voi? Chi le fa ste pagella? Santa Claus?

Malen. Che Dio ti accompagni. Gasperini solo appresso ai tuoi casini. E che Iddio ce la manni bona.

SVILAR 6 – Su Orsolini dopo mezz’ora. Poi vincemo pure eh. Com’era, sei. O senzavò.

MANCINI 6 – Mancini.

NDICKA 4 – Castro doveva metterlo nel gran bavero il primo marzo. Ora da 7. Quando non serve. O sì? Quattro. Tre. 2. Evan. Famo 3?

HERMOSO 5,5 – Ok. Rinnoviamo? Boh. Chi ce li mette?

CELIK 5,5 – C’era? (Dal 46’ RENSCH 6) – Ordinato.

CRISTANTE 6 – Cristante.

EL AYNAOUI 3 – Lucido nell’innesco. Bravo in amichevole, tutto bene. Aspettiamo le Partite quelle vere. Sto piccolo trotto. Se me solito ok. Tre. O 6?

WESLEY 6,5 – Rientro col break vincente. Quando serve. Ci sei quando non servi . 6 come i punti de più. Sei. Me sa 9. Che forse erano 9, perché Italia su Italia perché basta poco.

SOULÉ 5,5 – Porello se non ce la fa. (Dal 61’ VAZ 5,5 – Non può e non sa. Porello Vaz).

PISILLI 6 – Corsa mezza a vuoto e corsa buona. Ok. Ma che demo fa?

MALEN 7 – La Sua Specialitá. Tortellini e Ricami. E mezza dose de veleno. Resti, sí? (Dal 77’ Ok – DYBALA s.v 5,5 – Perlustra. Turista).

GASPERINI 6 – Nella settimana più lunga prepara bene l’amichevole. Mettete sotto – se resti – che mo ariva er bello. Ce stamo. Mò tocca a te. Contro l’Esecuzione sommaria. Salutamise adesso. Bella Giampié se semo visti. Famo un macello.

ROMA-ATALANTA: le pagelle. HERMOSO “Veterano” 6,5 – EL AYNAOUI “Occasione sprecata” 5

LAROMA24.ITUn punto che ha il sapore dell’occasione persa. Alla fine, contro l’Atalanta, è arrivato un pareggio: a Krstovic ha risposto Hermoso, il quale si è riscattato dopo l’errore che aveva portato gli ospiti in vantaggio. Tanti assenti per Gasperini, questo è indubbio, e la lista continua a crescere, ma nei big match sono arrivate quasi solo delusioni, questa sera compresa, nonostante una prestazione tutto sommato buona, che ha prodotto diverse occasioni nitide. Questa sera ha deluso Malen. Capita, anche lui è umano, purtroppo.

SVILAR 6,5 – Poco coinvolto, ma l’intervento su Ederson è decisivo e tanto basta.

MANCINI 6 – Lascia tutto sul rettangolo verde di gioco. Partita ordinata, tiene. DAL 60′ GHILARDI 6,5 – Personalità da vendere il ragazzo. Il colpo di tacco in uscita la fotografia di un ingresso convincente.

NDICKA 5,5 – Non esce vittorioso dallo scontro tutto fisico con Krstovic, anzi, va spesso in difficoltà.

HERMOSO 6,5Prima disfa, poi fa. Protagonista in entrambe le aree, ma dopo il gol del pareggio cresce e gioca con grande personalità, quella del veterano. Poi ci prende gusto e addirittura sfiora la doppietta.

CELIK 6 – Compitino, al massimo. Si fa vedere sempre troppo poco.

CRISTANTE 5,5 – Tanto lavoro sporco, poco pulito, purtroppo, anche quello con il pallone.

EL AYNAOUI 5 – Non sfrutta l’occasione, anzi, la spreca. Diversi errori, e tutti vistosi. Nel primo tempo Ederson scherza con lui due volte in pochi secondi, dei minuti dopo rimane in mente il passaggio sbagliato finito a metà strada. DAL 60′ PISILLI 5,5 – Non è al meglio e si vede. Fatica in tutti gli aspetti del gioco. L’errore da ultimo uomo, che porta al giallo, fa impazzire Gasperini.

RENSCH 6 – Propositivo, presente, frizzante: trova un assist prezioso, un altro, poi arriva l’ennesimo infortunio muscolare. DAL 78′ TSIMIKAS SV

SOULE 6,5 – Scintillante nella prima parte di gara, soprattutto con due tiri con i quali si avvicina al gol, poi cala con il passare dei minuti. DAL 71′ VAZ 5,5 – Non incide. Entra, ma non lascia traccia. E questo non può essere positivo.

EL SHAARAWY 6,5 – Vivace nel primo tempo, in particolare quando cerca e trova Malen e Rensch in area di rigore. Oggi, dopo un po’ di tempo, una partita da usato sicuro. DAL 60′ VENTURINO 6 – Cerca costantemente la combo scatto e cross, una volta trova Hermoso al centro dell’area.

MALEN 5,5 – Oggi proprio non era giornata. Nel primo tempo un errore non da lui sotto porta e un tiro poco convinto. Meglio nel secondo tempo, ma comunque non abbastanza. Human after all.

GASPERINI 6Due punti persi, così come l’occasione di superare il Como e mettersi in attesa di passi falsi della Juventus. Il polverone alzato da Ranieri non ha aiutato né lui né la squadra nel percorso di avvicinamento al match, così come non lo stanno aiutando i numerosi infortuni che stanno colpendo la squadra (e questa può essere un’aggravante). Un punto amaro, soprattutto visto l’avversario, nonostante una buona prestazione e diverse occasioni da gol create dai suoi. La corsa a ostacoli, interni ed esterni, prosegue.

ROMA-PISA: le pagelle. MALEN “Uomo simbolo” 9 – SVILAR “Notte da Mile” 7 – PELLEGRINI “Maledetti millimetri” 6,5

LAROMA24.IT – Vittoria relativamente tranquilla per la Roma di Gasperini, che almeno sul campo e lontano dai microfoni fa tutto come si deve. La formazione scelta dal tecnico funziona, soprattutto funziona Malen, che da solo si è costruito i presupposti per il gol del vantaggio poi ha trasformato gli assist di Rensch e Soulé in gol: si porta il pallone a casa e lascia tre punti alla Roma. Peccato per l’infortunio di Pellegrini, protagonista di un’ottima prestazione, quasi condita da una punizione meravigliosa, finita sull’incrocio. Gasperini percorre la strada tracciata a gennaio e nelle ultime conferenze, aggiungendo fatti concreti a parole convincenti.

SVILAR 7 – Poche parate, ma una fondamentale. Sul risultato di 0-1 ha chiuso la porta giallorossa e mantenuto il vantaggio, poi diventato vittoria. Anche grazie a lui. Notte da Mile.

GHILARDI 6 – Ordinato. Senza sgroppate o errori, gioca semplice.

NDICKA 6 – Serata più semplice e l’ivoriano se la gode.

HERMOSO 6 – Costretto agli straordinari per la fisicità di Touré, si fa vedere anche oltre la propria zona di competenza, con grande personalità.

CELIK 6 – Una delle migliori prestazioni dell’ultimo periodo. La pulizia tecnica non è eccezionale ed è noto, ma oggi si è fatto vedere spesso, volentieri e con i tempi giusti. DAL 78′ ANGELINO SV

CRISTANTE 6 – Qualche errore di troppo in impostazione, puntualmente sottolineato dal pubblico. Tiene in qualche modo.

PISILLI 6,5 – Grande ritmo, tanta corsa, più di tutti in campo, ma manca un po’ di qualità in fase di rifinitura. Motore.

RENSCH 6,5 – Assist a parte, sfrutta la visione di Pellegrini e affetta la corsia esterna avversaria, con continuità e qualità. DALL’84’ VENTURINO SV

SOULE 6 – Torna sul tabellino con un assist perfetto, da compilation. L’argentino sta ritrovando la condizione e si vede. DAL 65′ EL AYNAOUI 6 – Entra con carattere, dando tutto in ogni centimetro di campo. Una mezz’ora, in una gara già indirizzata, ma meglio di altre volte.

PELLEGRINI 6,5Da un incrocio dei pali clamoroso al cambio per infortunio. Che peccato! Ottima prestazione del numero 7, utile dietro e nel vivo della produzione offensiva. Non festeggia nel migliore dei modi l’ennesimo grande traguardo da bandiera, per questione di (maledetti) millimetri. DAL 45′ EL SHAARAWY 6 – Cerca spazi e soluzioni, non trova mai la giocata giusta, o lo spazio per fare male. Si cala nella parte.

MALEN 9 Alieno. Gasperini lo ha eletto a uomo simbolo della Roma del futuro, lui ha deciso di rendere impossibile la missione di chi farà mercato. Segna in tutti i modi e raramente si è visto un impatto del genere. DAL 78′ VAZ SV

GASPERINI 6,5 – Mai come questa sera serviva una vittoria. Per la classifica, per il morale e per rispondere, con i fatti, alle pesantissime dichiarazioni di Ranieri nel prepartita. Per attaccare il quarto posto si affida ai suoi fedelissimi e questi gli danno i tre punti. Soprattutto Malen, il calciatore da lui indicato come “target” per il futuro. La strada è tracciata e Gasperini ha già iniziato a percorrerla:speriamo non sia da solo.

INTER-ROMA: le pagelle. PELLEGRINI “Ultimo a mollare” 5,5 – CRISTANTE “Disastroso” 4

LAROMA24.IT – Altro che salto di qualità. La Roma torna dalla sosta nel peggiore dei modi: è bastato 1′ per vedere la difesa giallorossa accartocciarsi su se stessa. Inutili i gol del momentaneo pareggio di Mancini, poi infortunato, e del 5-2 di Pellegrini. Notte da incubo per quasi tutti i protagonisti giallorossi, a parte Mancini, Pellegrini e Malen. Il peggiore, senza alcun dubbio, è Cristante: il numero 4 ha dato il via alla vittoria interista perdendo una palla velenosa nel momento più delicato del match. Non si salva neanche Gasperini, questa sera: la Roma perde ancora, questa volta anche con proporzioni che potrebbero lasciare il segno, e ora il quarto posto può diventare un miraggio.

SVILAR 5Incerto in occasione del secondo gol interista, nonostante la grande conclusione di Calhanoglu. Saremo abituati troppo bene, per carità, ma oggi è decisamente rivedibile.

MANCINI 5,5 – Segna il gol del pareggio, poi è costretto a uscire per infortunio. E con la sua uscita dal tempo, sparisce anche la retroguardia giallorossa, in difficoltà già prima. Ci mette la testa, in tutti i sensi, uno dei pochi. DAL 45′ GHILARDI 4,5 – Ingresso tutt’altro che positivo. L’Inter passeggia dalle sue parti.

NDICKA 4 Molle. Non ci sono altre parole per definirlo questa sera. Dopo neanche un 1′ regala l’autostrada che porta al vantaggio avversario.

HERMOSO 4,5 – Mai pulito con il pallone, oltre alle svariate incertezze difensive. DALL’81’ ZIOLKOWSKI SV

CELIK 4 – Inoffensivo per gli avversari, dannoso per i suoi. Scatta una foto a Thuram.

PISILLI 5 – Non sfigura, soprattutto rispetto al compagno di reparto, ma è spesso impreciso. Più la spalla scottava, più la qualità veniva meno. Coraggioso, però.

CRISTANTE 4Disastroso. Sbaglia tutto con il pallone, quasi inesistente senza: esiziale un suo errore al 46′: sbaglia una giocata facilissima, con Pellegrini e Malen in ottima posizione e liberi, e stende il tappeto rosso al vantaggio nerazzurro. Non ne combina una giusta, neanche per sbaglio.

RENSCH 4,5 – Assist per Mancini a parte, un disastro. Quello che combina nell’1 vs 1 con Thuram è da Mai dire Gol. Purtroppo. DAL 58′ TSIMIKAS 4 – Entra e si vede, ma nel senso negativo. Niente da fare, niente da dare.

SOULE 5 – L’argentino è tornato bene, subito nel vivo del gioco, sempre utile, almeno fin quando regge il fiato. Ispira il gol del momentaneo 1-1 ed è stato a un dito di Sommer dall’assist (al bacio). Benaugurante. DAL 64′ EL SHAARAWY 5 – La situazione è quella che è, lui non aggiunge nulla.

PELLEGRINI 5,5Ultimo a mollare. Partecipa a tutte le sortite offensive della squadra e con il sinistro trova un gol che rende meno pesante il risultato. Cerca di trascinare i compagni, ma corre da solo.

MALEN 5,5 – Spunti in quantità e scatti a non finire: solo un miracolo gli ha negato la gioia. Per il resto, si dà da fare e dà l’esempio.

GASPERINI 4,5Le sconfitte sono troppe, le brutte sconfitte idem. E rischiano di diventare tanti i punti che separano i giallorossi dal quarto posto. Ora bisogna sperare nei passi falsi delle altre, ma la sua Roma è incapace di prendersi quello che vuole, o almeno di contribuire a farlo. La lezione interista è troppo severa nel risultato, ma non nella prestazione. E questo è un problema.

ROMA-LECCE: le pagelle. VAZ “Uomo copertina” 7 – HERMOSO “Dominante” 7

LAROMA24.ITFinalmente. Tre punti che fanno respirare, come dimostra l’esultanza dei giocatori e dello stadio tutto. Il Lecce non è un avversario straordinario, e siamo d’accordo, ma diverse altre serate di questo tipo sono finite male, quest’anno. Serviva una vittoria, nonostante le tante defezioni, ed è arrivata. Si sono presi la scena Vaz ed Hermoso, il primo con un gol pesantissimo e il secondo con l’assist e un salvataggio decisivo sulla linea. Si può dire: oggi la Roma ci ha messo la testa. Bene anche Malen, Pellegrini e Pisilli. Insufficienti le prestazioni di El Aynaoui e Tsimikas. Nota: per l’ennesima volta nelle ultime uscite, l’assetto con Pellegrini da trequartista alle spalle di Malen e Vaz ha portato risultati.

SVILAR 6 – Impensierito in un paio di occasioni, in una difende (molto) bene la porta giallorossa.

MANCINI 6 – Molto più pimpante rispetto alle ultime uscite. Si fa vedere tanto, sempre con costrutto. Fermato dall’infortunio. DAL 45′ GHILARDI 6 – Qualche incertezza dietro, ma il coraggio con cui gioca la palla aiuta i giallorossi.

NDICKA 6,5 – Roccioso dietro, di nuovo vicino al gol: l’ivoriano ha preso per mano la difesa giallorossa. Baluardo.

HERMOSO 7Dominante. Lo spagnolo torna a brillare nel momento più difficile. Un assist al bacio, un salvataggio sulla linea: what else?

RENSCH 6 – Spinge con grande continuità, ma gli manca sempre qualità nelle giocate. Oggi di grande supporto, però.

CRISTANTE 6 – Costanza e gamba, fino alla fine. Si fa vedere spesso, ma soprattutto si fa sentire.

EL AYNAOUI 5,5Troppo timido. Non commette errori particolari, ma si vede anche poco. A volte è difficile capirne compiti e ruolo. Gasperini lo sostituisce dopo una gestione sbagliata. DAL 51′ VAZ 7 – Incendia l’Olimpico e cambia il match. Fa saltare tutti i piani difensivi del Lecce, segna e poi ne sfiora un altro, aggiungendo a questo ricco bottino tantissime giocate e corse utili. Uomo copertina.

TSIMIKAS 5,5 – Il terzino visto a Liverpool qui continua a non vedersi mai. Il suo apporto è quasi inesistente, anche senza palla. DAL 75′ ANGELINO – Bentornato a casa.

PISILLI 6,5 – Si muove bene, davanti e dietro, anche se la posizione iniziale non lo aiuta nella prima parte di gara. Cresce con il passare dei minuti e l’abbassarsi del suo raggio d’azione. Sempre in piedi.

PELLEGRINI 6,5 – Primo tempo pieno di cose belle e importanti, da uomo ovunque, fra un’occasione per sé e giocate per i compagni. L’imprecisione di Ndicka e Arena gli nega due assist. Ispirato. DAL 79′ VENTURINO SV – Si fa notare.

MALEN 6,5Velenoso, come sempre. Negli ultimi 30 metri è imprendibile: scatta da fermo e semina avversari, nasconde il pallone e lo fa ricomparire sempre nei pressi della porta avversaria. DAL 75′ ARENA SV – Sul sinistro ha la chance di regalarsi un’altra notte da sogno all’Olimpico. Continua così.

GASPERINI 6,5Tre punti importanti, per la classifica e per tamponare un momento difficile, a dire poco. Oggi servivano i tre punti, più di ogni altra cosa, più delle scintille, più di una prestazione convincente. Il tridente che ha finito il match è la fotografia del momento giallorosso. Slalom gigante fra problemi fisici, giovanissimi e calciatori non al meglio: oggi va benissimo così.

ROMA-BOLOGNA: le pagelle. PELLEGRINI “Commovente” 6,5 – PISILLI “Senatore” 6,5 – EL SHAARAWY “Errore inaccettabile” 4,5

LAROMA24.IT – Doveva essere una notte da sogno, la serata da cui ripartire e continuare a sognare un finale migliore in Europa League, si è trasformata in una notte da incubo. Tanti, troppi errori da parte di individualità che dovrebbero guidare questa squadra verso la luce e non verso il buio. Gasperini si perde fra pensieri troppo profondi e scelte banali, i suoi non riescono (più) a dargli quello che chiede. Quattro gol subiti, un’eliminazione dolorosa. Male tutta la difesa, nessuno escluso. Più che una fase difensiva hanno messo in scena un horror show. Brillano le stelle di Pellegrini, con una prestazione commovente a tutto campo, Pisilli e Malen: per il resto, troppo poco, nulla o addirittura errori pagati a caro prezzo, come nel caso di El Shaarawy.

SVILAR 5,5 – Una notte da umano e sbagliare è umano. Lento e mal posizionato sul tiro di Cambiaghi: da lui è lecito aspettarsi sempre di più.

MANCINI 5 – Nervoso dal primo all’ultimo minuto, impreciso nello stesso lasso di tempo. Leggero in occasione del primo gol, altrove nel quarto, sempre in ritardo o fuori posizione, sempre più interessato alla discussione con l’arbitro o il quarto uomo che all’uomo da marcare.

NDICKA 5 – Ha il merito di segnare il momentaneo pari, ma in difesa ha commesso tanti, troppi errori. Impossibile la leggerezza con cui difende nelle azioni della terza e della quarta rete avversaria.

HERMOSO 5Assente. Molle dietro, completamente assente in fase di spinta e costruzione.

CELIK 5,5 – Una o due giocate positive in 109′ è troppo poco. Apprezzabile il tentativo dalla distanza. Ecco, solo quello. DAL 109′ ZARAGOZA SV – Forse sarebbe stato meglio non metterlo proprio. Non percepisce mai l’urgenza del momento, una trivela ogni quattro scelte sbagliate.

CRISTANTE 5 – Questa volta non riesce a galleggiare nel mare di errori e letture sbagliate che mettono continuamente in difficoltà i compagni di squadra. Quasi liquido nel contrasto aereo del terzo gol, raramente utile.

KONE SV – Neanche il tempo di entrare in partita. DAL 20′ PELLEGRINI 6,5Commovente. Entra, spacca un palo e la partita, la fa riaprire con un assist e poi la riapre con un (bel) gol, giocando su ogni centimetro di campo, collezionando gol, assist, chiusure difensive e tanto altro. Gioca da campione: tesse la tela tutto il tempo, alcuni compagni la disfano.

WESLEY 6 – Mancano acuti, ma spinge e si propone con continuità, anche quando le assistenze latitano. Ce la mette tutta fino all’ultimo secondo.

PISILLI 6,5 – La sua prestazione avrebbe meritato maggiore fortuna. A centrocampo il senatore sembrava lui. Prestazione di grande personalità, generosità e cuore, con e senza palla. Esce dal campo sfinito. DAL 104′ EL AYNAOUI SV – Entra in un momento delicato, ma non si prende la responsabilità di fare una giocata, o almeno provarci. Finisce addirittura in difesa.

EL SHAARAWY 4,5Ingenuo e goffo in occasione del rigore. Non riesce a pungere davanti, si fa notare per l’errore in area. Da uno con la sua esperienza è un errore inaccettabile. DAL 57′ VAZ 6 – Il suo impatto è notevole. Scombina la difesa avversaria, libera Malen e trova anche un prezioso assist. Segnali. P.S.: la giovane età si è vista tutta nel tuffo a fine partita, con la palla sul destro, seppur da posizione decentrata.

MALEN 6 – Rigore perfetto a parte, si carica l’attacco sulle spalle e si libera con giocate utili anche in pochi millimetri di campo. A tratti sembra un alieno, ma alla lunga finiscono le energie e deve arrendersi.

GASPERINI 5,5 – La situazione in campionato è quella che è e questa sera serviva una grande notte per ripartire. Tutto il contrario. Rischia Koné, che per la sorpresa di nessuno esce per infortunio, inserisce (evidentemente con 20′ di ritardo) Pellegrini, ma scelte di formazione e cambi a parte, la sua Roma non si vede più. La difesa balla in continuazione e i risultati stanno mancando in maniera dolorosa. 3-4 in casa dopo il pareggio dell’andata neanche nei peggiori incubi. Urge tirare una linea.

COMO-ROMA: le pagelle. SVILAR “Provvidenziale ma impreciso sui gol” 5.5 – KONÉ “Gioca rendendo meno di un gregario con l’aria del fuoriclasse” 5

LAROMA24.IT (D. BERSANI) – Cornuta e mazziata. Due settimane esatte per passare dal terzo al sesto posto. La decima sconfitta in campionato rischia di lasciare un segno indelebile nel rush finale di un campionato sempre meno credibile. Tra rabbia e rimpianti, la Roma é rimasta inchiodata sul 3-3 di Gatti: la squadra brillante ed autorevole del girone di andata non esiste semplicemente più e a Como avrebbe potuto prendere almeno 6 gol. Per il resto, chiedere ai varisti di Genova. E all’ineffabile Massa, che si é coperto di ridicolo espellendo Wesley per fallo inesistente. Inutile invocare il Var, ovviamente, che in questi casi di doppia ammonizione non può intervenire.

La stanchezza affiorata nel finale e l’ennesima rimonta subita preoccupano più del doppio sorpasso in zona Champions League di Como e Juventus, a quattro giorni dal retour match dell’Olimpico con il Bologna.

SVILAR 5,5 – Si oppone da campione a Paz dopo un quarto d’ora ma la prodezza vera é il modo in cui evita di franare sui piedi di Caqueret a fine primo tempo. Perfetto fino a quel momento, lascia molto a desiderare su Douvikas, beffato sotto le gambe. Poi un altro paio di parate provvidenziali prima della respinta troppo corta in mezzo alla difesa dormiente. Voto ingeneroso, la media porta piú o meno a questo.

GHILARDI 6 – Baturina transita dalle sue parti e lui non si scompone finché Massa non decide di rovinare definitivamente la gara.

MANCINI 5,5 – Beccato dal pubblico comasco per le polemiche dell’andata, gioca un buon primo tempo e – come i suoi compagni di reparto – nella ripresa si disunisce.

HERMOSO 5 – Come tre mesi fa, gli si chiede un contributo di esperienza contro Paz e compagni. Parte seguendo Caqueret, posizionato malissimo e colpevole sul pari lariano tentando un movimento insensato. (Dal 70’ ZIOLKOWSKI sv).

CELIK 5 – Qualche fallo di troppo e la confusione dei giorni peggiori. Esce per infortunio senza nemmeno provare a resistere. (Dal 70’ TSIMIKAS 5 – Al suo attivo una mezza gomitata e una punizione battuta con la finezza di un maniscalco).

CRISTANTE 5 – Costantemente sotto ritmo e insolitamente poco nel vivo dell’azione. Stanchissimo e molto nervoso nel finale. L’unico a lamentarsi con l’inetto del fischietto.

KONÉ 5 – Inizia con un brutto errore di disimpegno in avvio, poi trotterella con un po’ di sufficienza. Da troppo tempo gioca rendendo meno di un gregario con l’aria del fuoriclasse.

WESLEY 6 – Stringe in mezzo da centrale aggiunto seguendo le incursioni di Smolcic e salvando in scivolata due situazioni di estremo pericolo. L’espulsione per doppio giallo é semplicemente scandalosa.

PELLEGRINI 4,5 – Arriverebbe forse al 5 con il gol di Bologna. (Dal 67’ PISILLI 5,5 – Non incide minimamente).

EL SHAARAWY 6 – Torna titolare dopo piú di due mesi e ci mette 5 minuti per uccellare Diego Carlos procurandosi un rigore fondamentale per l’economia della gara. Non fa molto altro ma il segno lo lascia eccome. (Dal 56’ RENSCH 4 – Nemmeno entra e partecipa al buco difensivo. Diao lo fa dannare e lui arranca come un principiante. Una sciagura).

MALEN 6 – Si conferma glaciale dal dischetto come a Napoli. Lotta e sgomita. Quando stanno per arrivare i rinforzi, viene sostituito e lascia il campo perplesso. Sull’1-1 non serve un assist a Pellegrini a campo aperto facendo impazzire la panchina. (Dal 67’ VAZ 5 – Guadagna una punizione e nemmeno sa come si protesta).

GASPERINI 5 – Parte con due punte e controllo abbastanza tranquillamente il match. Quando, invece, gli attaccanti li mette Fabregas, la Roma non regge l’urto calando alla distanza. Cambi infausti, al netto di Massa.

BOLOGNA-ROMA: le pagelle. PELLEGRINI “Una sola palla ma che vale oro” 7 – ZARAGOZA “Un criceto nella ruota” 4.5

LAROMA24.IT (D. BERSANI) – Tutto aperto dopo il primo atto di un non memorabile derby europeo, verdetto rinviato a San Giuseppe all’Olimpico. L’1-1 del “Dall’Ara” é il classico risultato che divide il bicchiere. Mezzo pieno o mezzo vuoto? Sterile per un’ora ma più reattiva nel secondo tempo, proprio quando la situazione stava precipitando, la Roma ha saputo reagire scrollandosi di dosso una pericolosa apatia. C’é naturalmente il rimpianto per i due pali scheggiati da Malen, ma resta anche la consapevolezza degli interventi risolutivi di Svilar e di quel brivido finale, con la traversa colpita dal Bologna poco prima del recupero. Ora rotta su Como, per difendere il quarto posto appeso a un filo e prepararsi per il secondo round.

SVILAR 7,5 – Il volo a planare su Bernardeschi allo scadere del primo tempo raggiunge la Torre di Maratona. Il voto in piú é tutto per l’uscita bassa a valanga su Pobega salva risultato, mentre la difesa stava sbandando. Ed é lo stesso voto scalato per l’uscita horror all’88’ che stava per regalare il 2-1 a Vitik.

CELIK 5,5 – Ordinato finché non entra troppo morbido su Rowe, quando lo lascia accelerare sul gol bolognese. (Dal 66’ HERMOSO 6 – Rientra gestendo con esperienza l’ultimo terzo di gara).

NDICKA 6,5 – Castro é una serpe velenosa e lo impegna come fece Hojlund in una serie di corpo a corpo estenuanti da cui non esce vinto né vincitore.

GHILARDI 6 – Si sgancia quando può, resta quando deve. Pasticcia un po’ anche lui in occasione del vantaggio avversario.

RENSCH 6 – Grande chiusura e assist millimetrico per Malen. Non fa danni ma nemmeno spicca particolarmente per efficacia. (Dal 58’ TSIMIKAS 6 – Mantiene la posizione entrando in una fase non semplice del confronto).

PISILLI 6 – Segue e viene seguito da Ferguson perdendo l’orientamento. Lavoro oscuro quanto utile. Cresce alla distanza.

EL AYNAOUI 5,5 – Mette dedizione in copertura, ma é sempre troppo timido. Gasp lo toglie per aumentare il peso offensivo. (Dal 66’ PELLEGRINI 7 – Pochi palloni toccati ma quello che sigla il pari vale oro quanto pesa e riscatta l’errore di Genova).

WESLEY 6 – Parte lento e svagato rimediando un’ammonizione evitabile. Joao Mario e Bernardeschi lo sfidano sullo scatto, poi respira quando puó tornare sulla sua fascia di pertinenza.

CRISTANTE 6,5 – Alto a supporto, basso a sostegno. Scarica il contachilometri bilocandosi nelle due fasi e approfitta della topica grossolana di Joao Mario per propiziare l’azione del pari.

ZARAGOZA 4,5 – Poteva far meglio con il diagonale largo dopo 20’. E – ripensandoci – forse é la cosa migliore che abbia fatto. Cioè l’unica. Un criceto nella ruota. (Dal 46’ VAZ 6,5 – Gli basta un minuto e mezzo per fare già più del suo compagno. Tanto movimento e qualche spunto molto interessante a dare imprevedibilità all’attacco. Leggerino ma in netta crescita).

MALEN 6 – Vaga senza trovare uno dtraccio di connessione decente nel primo tempo, che chiude senza incidere. Va meglio nella ripresa perché si sfila dalla morsa rossoblú. Sbatte due volte contro lo stesso centimetro di palo. Sfortunato e meno preciso del solito, resta comunque un riferimento imprescindibile. Anche perché, pure volendo, solo lui ce resta.

GASPERINI 6 – Depresso dal primo tempo (e imbelvito fino all’inverosimile dopo lo svantaggio), prova e riesce a modificare assetti e contenuti con le sostituzioni. Esce dal campo coi nervi a fior di pelle.

GENOA-ROMA: le pagelle. NDICKA “Non può fare tutto da solo” 6 – PELLEGRINI “Una serie di sfortunati eventi” 4,5

LAROMA24.IT – Pomeriggio horror per i giallorossi e ora la classifica si complica. La Roma cade a Genova: 2-1 per i padroni di casa, per De Rossi e i suoi. Partita “no” fin dai primi minuti: formazione sbagliata e con diversi punti interrogativi, approccio rivedibile, tanta fatica e tanto nervosismo. La partita si complica per lo scivolone in area di Pellegrini e il rigore trasformato da Messias, ma i giallorossi erano riusciti a trovare il pareggio, ancora con Ndicka. Poi si è spenta la luce. Il 2-1 segnato dal Genoa è doloroso per il modo in cui è arrivato, mancava solo il tappeto rosso. Si salvano solo in tre: Svilar, Malen e Ndicka. Serata da dimenticare. Al più presto.

SVILAR 6Ultimo baluardo. Non può nulla sui gol e tiene aperta la partita fin quando può. Anche coraggioso nel finale.

MANCINI 5 – Più energie sprecate a litigare e a riprendere i compagni che attenzione difensiva. Svagato. DALL’84’ ZIOLKOWSKI SV

NDICKA 6 – Giallo che pesa come un macigno, non solo per le letture difensive, ma anche per la vena realizzativa da bomber. Non può fare tutto da solo.

CELIK 5 – La posizione non lo aiuta, ma lui non fa niente per darsi una mano. Anzi. Assente. DALL’84’ VAZ SV

RENSCH 5 – Non ripete l’ottima prestazione di domenica scorsa: non riesce mai entrare in partita. DAL 70′ GHILARDI 5,5 – Entra con personalità e coraggio, ma non era (più) la sua partita.

PISILLI 5,5 – Tanta legna e tanta voglia di mettersi in mostra, ma la pulizia tecnica oggi non era di casa. Volenteroso, almeno.

KONE 5Piccolo trotto per grande parte della partita. La Roma spesso ricorre alla palla lunga e bisogna capire se sia una causa o l’effetto della sua prestazione negativa.

TSIMIKAS 4,5 – Non approfitta, usando un eufemismo, dell’assenza di Wesley. Sul sinistro ha un’occasione d’oro e prende l’unica scelta evidentemente sbagliata fra le tante possibili.

PELLEGRINI 4,5 – Pomeriggio complicato per il 7. Schierato di nuovo a destra fatica a trovare il modo di rendersi utile, poi scivola nel momento sbagliato e causa il rigore del vantaggio avversario diventando dannoso. Da piazzato ci aveva rimesso una pezza, in un modo o nell’altro. Negli occhi rimane il fallo da rigore. Una serie di sfortunati eventi. DAL 56′ EL AYNAOUI 5 – La cosa migliore della sua prestazione è stata cancellata dalla bandierina, per il resto non aggiunge nulla.

VENTURINO 5 – Grande occasione dal 1′, proprio a casa sua, ma la catena con Tsimikas non funziona e lui si perde un retropassaggio dopo l’altro. DAL 45′ CRISTANTE 5 – Entra per le palle alte e praticamente offre solo quello. Invece di portare ordine aggiunge confusione ed errori tecnici.

MALEN 6 – Potenzialmente è sempre pericoloso e per poco, un piede circa, non finisce sul tabellino anche oggi. Scombina la retroguardia avversaria in continuazione, ma attorno a lui c’è il vuoto.

GASPERINI 5 – La formazione iniziale lascia fortemente a desiderare, forse troppi pensieri con l’arrivo del terzo impegno settimanale, forse una lettura superficiale, e la lettura a gara in corso è stata addirittura peggiore. Costringe Pellegrini sulla destra e inventa una corsia di sinistra inguardabile, raccogliendo zero da una parte e dall’altra, poi è precipitoso con i cambi e si trova a dover costruire i tre punti con un 11 fantasioso e privo di qualità. In difficoltà, per la prima volta in stagione.

ROMA-JUVENTUS: le pagelle. PISILLI: “Ti ricordi quando…” 7,5 – MALEN “Donyeldo Nazario” 7 – CRISTANTE “Serata no” 5,5

LAROMA24.IT – Da serata a perfetta a notte da incubo. La Roma si butta via e da un 3-1 solido e meritato si accartoccia su se stessa fino a uscire dal campo con un solo punto. I giallorossi muovono la classifica e tengono dietro i bianconeri, ma oggi è un pareggio che sa quasi di sconfitta, perché il match point era proprio sul servizio. Tra i migliori in giallorosso c’è Niccolò Pisilli, protagonista di una prestazione totale: non è mancato nulla alla sua gara, se non l’energia nei minuti finali. Dopo il 61, Wesley e Malen: il brasiliano gioca come un 10 e l’olandese continua a segnare e a fare la differenza a ritmi visti raramente da queste parti. Tra le note negative c’è sicuramente Cristante: il numero 4 sbaglia tantissimi palloni e alla fine costringe Gasperini a sostituirlo, dopo che il tecnico ci aveva già ripensato un paio di volte. Il +7 era vicinissimo: peccato.

SVILAR 6 – Prende tre gol, fondamentalmente è incolpevole su tutti e tre.

MANCINI 6,5 – Fa bene tante cose e tiene a lungo il giocatore più forte degli avversari. Solido.

NDICKA 6 – Impacciato sul 3-3, in ritardo su diverse uscite, tanto da far arrivare Gasperini quasi nella metà campo della Juventus. Sul più bello…

CELIK 6 – Tutt’altro che impeccabile in occasione del 3-2 juventino, per il resto prestazione quadrata, anche in una posizione non sua.

RENSCH 6,5 – Tra i migliori della Roma. Spinge e bene duettando con Pellegrini, sempre attento in difesa, sempre nel vivo davanti. Esce lui e i giallorossi perdono tanto, esattamente due punti: non è un caso. DAL 74′ GHILARDI 5,5 – Entra male e non si cala nel match. Tanti, troppi errori.

KONE 6,5 – L’assist per Malen è fantascientifico e ha il sapore dei pezzi unici. Domina la mediana nella prima parte del secondo tempo, poi finisce la benzina.

CRISTANTE 5,5 – A tanto così dalla sostituzione punitiva dopo l’ennesimo pallone sbagliato della serata, Gasperini prende tempo ma lui fa di tutto per convincerlo a cambiarlo. Serata no per il numero 4: l’emblema della sua serata è il quasi assist per un gol bianconero. DAL 74′ EL AYNAOUI 6 – Entra bene, gestisce possessi con precisione e qualche timore di troppo. Commette il fallo, in ritardo, per la punizione del 3-3.

WESLEY 7 – La sblocca con una giocata da numero 10, per il resto infila i bianconeri senza pietà, dando sempre l’impressione di essere molto più di un esterno difensivo.

PISILLI 7,5Totale. Prestazione memorabile del numero 61, almeno fino a quando la condizione atletica lo ha assistito. Finisce il match sulle gambe, toccandosi spesso, ma dopo aver dato tutto e di più: break, assist, intuizioni e strappi. Classica prestazione da “Ti ricordi quando Pisilli, contro la Juventus…

PELLEGRINI 6 – Inizia male, con una palla rimasta troppo sotto e finita troppo alta, ma poi mette in campo una prestazione di enorme sostanza, anche fuori ruolo, sulla destra. Duetta spesso con Rensch, serve l’assist del 2-1, gestisce possessi con lucidità e infine esce, stremato. DAL 90′ ZARAGOZA SV – Palla sul corner al 91′, gestito male, dopo 1′ prendi gol.

MALEN 7Donyeldo Nazario. L’olandese si è preso la Roma e anche la Serie A. Nel primo tempo è poco nel vivo, ma quando la palla rimbalza attorno a lui suona sempre l’allarme. Il gol dell’illusione della vittoria è una perla, degna di un bomber d’altissima classifica.

GASPERINI 6 – I giocatori a disposizione sono questi, ha dovuto affrontare la partita più importante dell’anno con due centrocampisti sulla trequarti e fin quando è rimasta in campo la squadra titolare era comunque sul 3-1. sarebbe stato un capolavoro. Sarebbe stato. I cambi, e quindi anche le sue scelte, hanno impoverito la squadra fino a farla accartocciare su se stessa. Tardivo il cambio di Cristante, precoce quello di Rensch e alla fine, ormai, evitabile anche quello di Pellegrini per (un leggerissimo) Zaragoza. Gestione a due facce. A pochi minuti dallo spumante, la doccia gelata.