Coppa Italia: 1-1 tra Bologna e Lazio, biancocelesti in semifinale dopo i rigori

La Lazio stacca il pass per le semifinali di Coppa Italia espugnando il Dall’Ara dopo una partita risolta solo ai calci di rigore. I tempi regolamentari si erano chiusi sull’1-1, ma dagli undici metri gli errori dei padroni di casa sono risultati fatali per il cammino della formazione rossoblù. La partita si era sbloccata alla mezz’ora del primo tempo grazie a Santiago Castro, che aveva portato in vantaggio il Bologna al 30′. In avvio di ripresa (48′), Tijjani Noslin ha ristabilito la parità. L’equilibrio ha regnato sovrano fino al 90′, rendendo necessari i rigori.

Nella serie decisiva, il Bologna ha pagato a caro prezzo l’errore in apertura di Ferguson (parato da Provedel) e la conclusione terminata fuori di Riccardo Orsolini. Implacabile invece la sequenza della Lazio, che ha trasformato tutte le esecuzioni con Nuno Tavares, Dia, Marušić e Taylor, conquistando così l’accesso al turno successivo.

Mattarella scherza con Sofia Goggia: “Gasperini è così bravo perché è stato a Palermo”

Curioso siparietto “calcistico” a Cortina d’Ampezzo, dove il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella si è recato per assistere ai Giochi Olimpici invernali. Nel pomeriggio di oggi, il Capo dello Stato ha incontrato la sciatrice azzurra Sofia Goggia, medaglia di bronzo nella discesa libera, per complimentarsi con l’atleta per il podio ottenuto. Durante il colloquio, c’è stato spazio però anche per una battuta su Gian Piero Gasperini, tecnico legato alla campionessa bergamasca da un rapporto di stima reciproca. Mattarella, rivolgendosi a Goggia, ha scherzato sulle qualità dell’allenatore: “Lo sa perché è bravo? Perché è stato due anni al Palermo”. Un riferimento alle origini palermitane del Presidente e al passato in rosanero dell’attuale mister della Roma.

(corrieredellosport.it)

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Verso Napoli-Roma: torna la coppia Malen-Dybala dal 1′

Arrivano conferme importanti sulla formazione che Gian Piero Gasperini ha intenzione di schierare nel big match di domenica contro il Napoli. Secondo quanto riferito da Angelo Mangiante di Sky Sport, Paulo Dybala è pronto a riprendersi una maglia da titolare allo Stadio Diego Armando Maradona.

L’argentino, rimasto fuori contro il Cagliari per recuperare l’infiammazione al ginocchio, tornerà a fare coppia dal primo minuto con Donyell Malen. L’intesa tecnica tra i due convince l’allenatore giallorosso, pronto a rilanciare il tandem offensivo titolare per la delicata trasferta partenopea.

Instagram, El Shaarawy e Koné al lavoro in palestra insieme: prosegue il recupero dagli infortuni

Stephan El Shaarawy e Manu Koné proseguono i rispettivi programmi di recupero tra le mura del centro sportivo Fulvio Bernardini. A testimoniare l’impegno dei due calciatori è una foto pubblicata sui social proprio dal “Faraone”, che ha condiviso un selfie scattato nella palestra di Trigoria insieme al centrocampista francese, accompagnato da emoticon che simboleggiano forza e lavoro. Entrambi sono attualmente fermi ai box per problemi fisici di diversa natura: Koné sta smaltendo una lesione di secondo grado al bicipite femorale della gamba destra, mentre El Shaarawy è alle prese con la gestione di un’infiammazione al tendine d’Achille.

Cassano: “Dissi a Totti che lo avrei fatto piangere. Dybala è un problema. Gasperini, risultati eccezionali ma non vedo il lavoro fatto a Bergamo”

MANA MANA SPORT – Antonio Cassano, ex giocatore della Roma, ha rilasciato una lunga intervista ai microfoni della radio dedicata ai colori giallorossi. Ecco le sue parole:

Come vedi questa Roma?
Quando mi chiedono se mi fosse piaciuto essere allenato da Gasperini rispondo sempre: sì, da metà campo in su. Con lui devi correre e nei cinque anni in cui sono stato a Roma mi dava un po’ fastidio. Molta qualità, grande frustrazione quando dovevo correre, pochi trofei ma tanto divertimento. Gasperini a livello di risultati sta facendo un lavoro eccezionale, ma non vedo minimamente il lavoro che ha fatto all’Atalanta. Gli esterni che io vedevo a Bergamo: uno crossava, l’altro andava a far gol. Qui sono diversi. Gli attaccanti stanno facendo fatica, Malen qualcosa sta portando. In difesa, probabilmente, l’unico adatto a lui è Mancini. In mezzo al campo vedo Cristante che fa De Roon però l’Ederson della situazione non ce lo vedo in Koné. Non si addice in ciò che fa Gasperini. Il francese è un buon giocatore che porta tanto la palla. Poi c’è un altro problema, Dybala. Lo fa giocare a destra? Ammazzi Soulé. Lo fa giocare a sinistra? Lo metti fuori ruolo. Quando c’è Dybala in campo Soulé fa prestazioni poco brillanti. Non mi convincono tante cose della Roma, i risultati stanno dalla vostra parte ma non mi convince tanto questa filosofia gasperiniana, che io amo, nell’ottica futura della Roma”.

Tu non correvi: ma era un problema mentale?
In tutta la mia carriera mi son sempre allenato, ma come volevo io e non si può. Mi allenavo piano, mi piaceva giocare con la palla. Era un calcio di qualità il nostro. A me piace tanto Gasperini da fuori. Da dentro, con lui che ti dice cosa devi fare, io come calciatore ho sempre detestato questi allenatori. Ho avuto scontri con Capello, Spalletti ecc. Io faccio quello che voglio. A Padel, non avendo talento, sono obbligato a correre. A calcio, avendo talento, dicevo agli altri di correre e venire ad abbracciarmi. Con Francesco (Totti, ndr) avevo un alchimia mai vista prima, una roba fantascientifica. Lui non sapeva dove io fossi, ma mi serviva nel migliore dei modi. Difficile spiegarlo a parole, era una cosa automatica. Ho avuto la fortuna di giocare con i migliori al mondo, ma l’affinità che ho avuto con Francesca non mi è mai capitata. Questa alchimia non credo che ricapiterà nel mondo del calcio”.

C’è una giocata, o partita, che rappresenta questo feeling con Totti?
Roma-Juve, 4-0. Una roba senza logica, poteva finire anche 10-0. La cosa che mi faceva divertire di più era quella di far divertire la gente. Lo preferivo rispetto alla vittoria di trofei, gol”.

Nella Roma attuale vedi qualcuno che ti fa divertire o quei piedi là?
Quei piedi là ce li avevo io, Francesco, Baggio. Quei piedi come ce li avevamo io e Totti non si rivedranno mai più. Oggi chi mi fa divertire nella Roma? Soulé, fa qualcosina. Dybala fa qualche buona prestazione ma non mi è mai piaciuto. Lasciamo stare gli infortuni. In Italia Dybala fa grande differenza ma è uno che non sa giocare spalle alla porta, non fa rendere al massimo il suo attaccante. Quando ero in campo io giocavo per rendere migliori i miei compagni. I vari Dybala, Leao non credo che fanno tirar fuori il massimo dai compagni. Giocano per sé, tirano fuori la giocata personale”.

Hai lasciato tanto a livello affettivo. C’è qualcuno offeso per Roma-Sampdoria, tu che ricordo hai di quell’atmosfera?
Io stavo entrando all’Olimpico e lottavamo per il quarto posto. Il mio caro amico Vito Scala mi chiama dicendomi: “C’è Francesco che ti vuole negli spogliatoi”. Totti mi dice: ‘State facendo un buon campionato, ecc’. Io che vengo dalla strada gli chiedo di venire al succo del discorso e mi dice scherzando, anche se c’è sempre la verità in mezzo ai suoi scherzi: ‘Sai, se oggi vinciamo noi. Le altre tre le vincete. Noi vinciamo lo Scudetto, voi entrate in Coppa dei Campioni’. E io gli ho detto: ‘Oggi ti farò piangere e perdere lo Scudetto. Anche se non mi servissero i tre punti, si devono ricordare quelli che quando sono andato via mi hanno insultato e dette di tutti i colori. Io ti farò piangere come quelli che hanno fatto soffrire me’. Io ero e sono innamorato di Roma e della gente che mi ha amato e non di quella gente che mi ha insultato”.

Per noi è una ferita aperta. Si parla di un possibile ritorno di Totti in società. Ce lo vedi?
Francesco in qualsiasi veste è sempre importante. Totti è la Roma e la Roma è Totti. Non gli devono far fare la sagoma, lui deve andare lì e sentirsi partecipe. Se deve fare un favore son convinto che non accetterà. Deve far qualcosa di operativo, tipo Zanetti all’Inter”.

Ufficiale la separazione De Zerbi-Marsiglia. Un parere sulla sua avventura?
Mi dispiace per ciò che è accaduto. Roberto, prima del Marsiglia, ha rifiutato offerte con tanti soldi e squadre importanti in Germania, Italia e Inghilterra. Lui si sentiva affascinato dell’ambiente ma alla squadra gli mancava qualche componente. Lui si è preso tante responsabilità, ma va dato merito alla persona e son convinto che lui è uno dei migliori allenatori al mondo. Avrà sicuramente un’altra chance”.

Sulle polemiche arbitrali?
Sono cinque anni che continuo a ripetere che il Var non serve a niente. Ha tolto emozioni, giudizio. Teniamolo solo per due cose: gol line tecnology e fuorigioco. Come nel calcio c’era Totti, Del Piero, Baggio ecc ci sono gli arbitri forti e quelli scarsi. Quando Daniele ha detto regolamento di m***a si è tenuto buono, ma ha detto la verità. Questo Var ha ammazzato il calcio. Uno fa gol e dopo tre minuti non si sa se posso esultare. Bisogna lasciare all’arbitro la decisione. Se sbaglia sta due giornate a casa, se è scarso arbitra in Serie B”.

Tu hai smesso di giocare troppo presto, cosa è successo?
In questi anni poche volte mi è stata fatta questa domanda e ti ringrazio per avermela fatta. Ho smesso a 34 anni, ho fatto il ritiro di tre giorni con il Verona. Ero 10 chili in sovrappeso. Uno dalla tribuna mi dice: ‘Terun devi correre’. Da lì ho chiamato mia moglie e miei figli chiedendo loro di venire a prendermi, ci siamo fermati ad una trattoria a mangiare e li ho detto: ‘Basta, non voglio più giocare’. Il mio amore per il calcio sarà sempre infinito, nel 2016 il calcio stava cominciando a cambiare. Il mio calcio è stato il più bello e qualitativo. I migliori giocavano nel calcio e ho avuto la fortuna di giocare con tanti campioni. Dal 2014 in poi si correva di più, c’era troppa tattica e robe complicate. Non era più per me”.

Ti ha fatto effetto vedere Spalletti sulla panchina della Juventus?
Per quale motivo dovrebbe farmi strano? Ha allenato la Roma, l’Inter e il Napoli. Ricordiamoci che nel 2004 il mio allenatore preferito disse: ‘Mai alla Juve’. Il giorno dopo era alla Juve. Quando arrivano soldi e squadre importanti accettano tutti. In pochi rimangono per sempre nelle stesse squadre, forse dieci personaggi nel mondo del calcio”.

Un messaggio a quella fetta di tifosi romanisti che ti è rimasta nel tuo cuore?
Io ho scelto la Roma e non la Juve. Io amo Roma, tifo Roma come Inter, Sampdoria ecc. Quando facevo gol anche coloro che mi odiavano mi volevano bene. Voglio bene a tutti i tifosi della Roma, forza Roma sempre”.

(romasport.eu)

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Milan, De Winter: “Il gol alla Roma un momento molto bello, c’era la mia famiglia allo stadio”

Koni De Winter, difensore del Milan, ha rilasciato un’intervista ai canali ufficiali del club rossonero. Il centrale ha risposto a diverse domande e tra queste ha parlato anche del gol segnato alla Roma: “Ero molto contento per me e per la squadra: un momento molto bello perché c’era anche la mia famiglia allo stadio. Sono momenti che sono belli per la mia carriera e anche per la mia vita sono molto importanti“.

Primavera, Guidi: “Gara da pareggio. Dopo gennaio la rosa si è ristretta, c’è da raschiare il fondo del barile”

Federico Guidi, allenatore della Roma Primavera, ha parlato ai canali ufficiali del club e ha commentato la sconfitta in Coppa Italia contro il Parma. Ecco le sue dichiarazioni:

C’è un po’ di rammarico, soprattutto per la beffa del gol subito quasi al novantesimo.
Dispiace perché avevamo avuto le occasioni per andare in vantaggio, soprattutto con Di Nunzio e Carlaccini, altre potenziali dove abbiamo sbagliato l’ultimo passaggio ed eravamo in superiorità numerica al limite dell’area. Queste sono le partite di calcio, loro sono stati bravi a capitalizzare un nostro errore a due minuti dalla fine, poi avevano avuto anche loro delle occasioni su errori nostri. Era una partita da pareggio, la squadra meritava di giocarsela almeno ai calci di rigore, sono esperienze che ci torneranno utili nel nostro cammino“.

Forse la Roma le occasioni le ha un po’ più costruite, loro hanno cercato di capitalizzare, qualche errore anche di Nardin che evidentemente non stava bene.
Nardin ha voluto esserci, nonostante un piccolo fastidio. Su quell’errore lì chiaramente ha avuto il problema fisico che poi si è riproposto. Ma i ragazzi meritano applausi, siamo risicati all’osso con tantissimi impegni. Calciatori che mancano, dopo gennaio la rosa si è ristretta, quindi tanti devono fare gli straordinari in ruoli e posizioni non consone. Questo è successo a Nardin, ma anche a Carlaccini. Peccato per l’errore nell’ultimo minuto, ma questo non toglie nulla a ciò che ha fatto nei restanti 75 minuti. Pur non giocando nel suo ruolo, ha fatto la prestazione. C’è da raschiare il barile, tirare fuori ogni energia, anche da chi ha avuto meno minutaggio finora deve dimostrare di meritare la maglia della Roma. Questo sarà il nostro mood da qui alla fine della stagione. Tutti avranno possibilità di giocare e di dimostrare“.

La prestazione dei ragazzi non manca mai.
Queste sono le soddisfazioni. Vanno sottolineate la professionalità, l’umiltà, la concentrazione di questo gruppo, composto da calciatori che si allenano alla massima intensità e sono vogliosi di migliorare. Poi l’identità la riportano sul campo, nonostante debbano giocare in ruoli non usuali, ma questo gli tornerà utile nel loro percorso di crescita, mi auguro ambito in professionistico“.

E ora vi aspetta un finale di campionato in un torneo che sembra non avere padroni.
Sarà un finale di stagione in cui ci giocheremo le partite punto a punto. Siamo gli unici ad aver cambiato tanto senza speculare tanto sul campionato Primavera. Sono usciti giocatori che sono andati a cimentarsi in squadre professionistiche. Mi riferisco a Sangaré che è andato nella Liga, a Coletta ad agosto, a Romano che sta giocando molto bene con lo Spezia in Serie B, oltre a qualcuno che aveva meno minutaggio. Questo lo abbiamo fatto per dare loro la possibilità di continuare a migliorare e di fare uno step successivo, magari per rivestire in futuro la maglia della Roma della prima squadra. Ora tocca agli altri a far sì che si possa essere sempre competitivi, protagonisti, magari non perdere lo standard di qualità che ha mostrato la squadra fino ad oggi“.

(asroma.com)

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Addio alla Superlega, intesa tra Uefa, EFC e Real Madrid: “Raggiunto un accordo di principi per il benessere dei club europei”

Con un comunicato congiunto, Uefa, EFC e Real Madrid, hanno comunicato di aver trovato un accordo che mirerà al benessere del calcio europeo in particolare sulla sostenibilità a lungo termine e l’esperienza dei tifosi e che pone di fatto fine al progetto delal Superlega. Ecco quanto si legge nel comunicato: “Dopo mesi di discussioni condotte nel miglior interesse del calcio europeo, l’UEFA, i Club di Calcio Europei (EFC) e il Real Madrid CF annunciano di aver raggiunto un accordo di principi per il benessere del calcio di club europeo, rispettando il principio del merito sportivo con enfasi sulla sostenibilità a lungo termine dei club e sul miglioramento dell’esperienza dei tifosi attraverso l’uso della tecnologia. Questo accordo di principi servirà anche a risolvere le loro controversie legali relative alla Superlega Europea, non appena tali principi saranno eseguiti e implementati.”

(uefa.com)

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Trigoria: torna in gruppo Dybala, personalizzato per Hermoso e Soulè. A parte Kone, El Shaarawy e Ferguson (FOTO E VIDEO)

Dopo la vittoria sul Cagliari e il giorno libero concesso da Gasperini, la Roma è tornata al lavoro a Trigoria questo pomeriggio. Buone notizie per il tecnico: Paulo Dybala infatti è tornato a lavorare in gruppo, lavoro parzialmente in gruppo invece per Vaz. Personalizzato per Hermoso e Soulè. A parte Kone, El Shaarawy, Ferguson e Dovbyk.

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Atletico Mineiro, il CEO Bracks: “In questa sessione abbiamo perso una trattativa di mercato con la Roma”

HG PLAY – Paul Bracks, CEO dell’Atletico Mineiro, ha svelato alcuni dettagli sulle trattative condotte dal club, tra cui un duello di mercato con la Roma. Le sue parole: “Abbiamo portato avanti molte operazioni in questa sessione. Ne abbiamo persa una con la Roma e una con la Juventus”. L’Atletico Mineiro avrebbe provato ad inserirsi per Malen, ma l’esterno olandese avrebbe preferito trasferirsi alla Roma per restare in Europa.