La corsa a Jhon Lucumí potrebbe prendere una piega diversa. Secondo quanto riportato da Sky Sport, la Juventus starebbe incontrando diverse difficoltà nel tentativo di arrivare al difensore del Bologna, scenario che potrebbe favorire l’inserimento di altri club di Serie A. Tra questi ci sarebbe anche la Roma, da tempo alla ricerca di un centrale per rinforzare il reparto arretrato in vista della prossima stagione. L’interesse dei giallorossi per Lucumí non è una novità e l’evoluzione della situazione legata alla Juventus potrebbe riaprire i giochi. Molto dipenderà dalle strategie dei club coinvolti e dalla volontà del Bologna, ma il centrale colombiano resta uno dei nomi più caldi per il mercato estivo.
Calciomercato Roma: si cercano soluzioni per cedere Soulé e Dovbyk. Il futuro di Koné dopo il Mondiale (VIDEO)
Non è Manu Koné il principale indiziato a essere ceduto durante il Mondiale in casa Roma. Secondo quanto riferito da Matteo Moretto, infatti, la Roma sta cercando soluzioni più rapide per altri calciatori, come Soulé o Dovbyk. Il francese è potenzialmente in uscita, ma serve l’offerta giusta e un club che si faccia avanti almeno entro il 30 giugno. Se dopo questa data arriveranno proposte, i giallorossi valuteranno con più calma.
Calciomercato Roma: sondaggi da Inghilterra, Germania e Turchia per Soulé
Si muove il mercato attorno a Matias Soulé. Secondo quanto riferito da Alfredo Pedullà su X, infatti, per l’argentino sono arrivati sondaggi da Inghilterra, Germania e Turchia. Nel corso della prossima settimana, secondo il giornalista, si sapranno più informazioni relative al futuro dell’ex Frosinone.
#Soulé: sondaggi da #Inghilterra, #Germania e #Turchia. Durante la prossima settimana ne sapremo di più https://t.co/QoTQSbovbV
— Alfredo Pedullà (@AlfredoPedulla) June 14, 2026
Verre: “D’Amico vuole avere un rapporto con tutti i calciatori. È molto competente”
TRS – Valerio Verre, ex giocatore della Roma, ha rilasciato un’intervista all’emittente radiofonica. Ecco alcune delle dichiarazioni del centrocampista del Perugia su Tony D’Amico, nuovo direttore sportivo della Roma, e sulla sua esperienza in giallorosso:
Che ricordo ha di Tony D’Amico?
“Un grandissimo ricordo. Mi ha preso dal Perugia, dalla Serie B, e mi ha fatto fare la prima vera esperienza da protagonista. Quell’annata all’Hellas Verona andò molto bene. E’ un direttore molto competente, sa tanto di calcio e vive la squadra. Tutti i giorni è agli allenamenti e vuole avere un rapporto con tutti i calciatori. Questo è sicuramente un valore aggiunto. Magari sono cose che emergono poco, ma è sempre al 100% con squadra e allenatore“.
Quale può essere un suo difetto?
“Non saprei… Viveva al massimo la partita, urlava e incitava la squadra. Meno male che era seduto nella panchina aggiuntiva (ride, ndr). Fumava un sacco di sigarette e tutti noi giocatori gli dicevamo di smettere“.
Le è dispiaciuto fare un anno solo a Verona con lui?
“Sì, lui lo sa. Sapeva che a Verona mi trovavo benissimo, poi abbiamo fatto le nostre valutazioni. Sul campo, quando ci siamo visti, ci siamo comunque sempre salutati“.
Quanto le piacerebbe essere allenato da Gasperini?
“Tornare? Magari! (ride, ndr). A 32 non sono più un ragazzino. Da come ne sento parlare, con Gasperini si lavora tantissimo. Anche Juric è un altro che lavora tantissimo, anche se magari a Roma è andata in un modo diverso. Fisicamente anche lui era uno che ti portava al limite. So come è fatto Juric, lo ho avuto ma noi siamo stati al 100% con lui e siamo riusciti a fare una stagione importante. Altrimenti c’è il rischio di andare allo scontro, un po’ come accade con Gasperini. Questo alla fine porta risultati, lo abbiamo visto quest’anno: se lo segui, se la squadra lo segue, i risultati arrivano. Conosce tutti i giocatori e sa di che cosa ha bisogno per il suo gioco, va seguito. Ora torna il direttore con cui ha già lavorato insieme, hanno fatto cose grandiose all’Atalanta e da tifoso spero si possano ripetere a Roma“.
Vede la Roma pronta per giocarsi il campionato, magari già quest’anno?
“Quest’anno mi ha sorpreso in positivo quello che ha fatto Gasperini con la squadra. Ha sempre detto che il gruppo lo seguiva e la squadra era forte. Tanto dipenderà dagli acquisti. Con 3-4 giocatori di livello, conosciuti da Gasperini, perché no… Ovviamente con la Champions League si giocherà ogni tre giorni, ma con Gasperini sono fiducioso perché è un allenatore forte forte. Anche all’Atalanta giocava ogni tre giorni e ha vinto un’Europa League, qualificandosi sempre in Champions. Sono fiducioso“.
Che cosa manca a Gasperini?
“Con l’Atalanta ha fatto un percorso, crescendo tanto. Con la Roma è solo al primo anno, ovviamente Roma non è Bergamo e con un anno in più sulle spalle può conoscere ancora meglio la piazza e quelle accortezze in più per crescere. Sul gioco, Gasperini fa 1vs1 quasi a tutto campo quindi servono giocatori fisici e di gamba“.
Le dà fastidio che il suo ricordo sia associato allo sfogo di quel tifoso contro lo Slovan Bratislava? Tra l’altro voi in Primavera eravate fortissimi…
“Sì, da quella Primavera del ’93 ne sono usciti parecchi. Mi dispiace aver fatto una sola presenza in Europa League e neanche una in campionato, ma il ricordo dei ’26 euro per vedere Verre’ mi fa ancora ridere. Era nata anche la questione nel post-partita e il giorno dopo in allenamento, ci rido su ancora oggi. Purtroppo è una cosa che ricordo più per l’eliminazione della squadra che per me“.
Che sensazioni avevate con il Luis Enrique dell’epoca?
“Io pensavo a giocare, avevo 17 anni ed ero in prima squadra con la Roma, la squadra di cui sono tifoso. Andavo a 2000, ero sulle nuvole. Era un sogno, neanche mi permettevo di alzare il braccio. Mi allenavo forte e giocavo forte, questo era l’unico pensiero. Ricordo gli allenamenti di Luis Enrique, erano basati su un rombo e sul creare rombi in mezzo al campo in modo che ogni giocatore che avesse la palla potesse avere tre soluzioni di passaggio davanti a lui. Era sempre un dare e muoversi per creare la superiorità numerica. A livello umano non guardava in faccia a nessuno, aiutava e parlava tanto soprattutto con noi giovani. Mi fece entrare in un’amichevole a Valencia, si fece male Perrotta e in panchina c’erano anche Brighi e Simplicio ma mi disse ‘scaldati che entri subito’. Mi ha fatto esordire, posso solo dire che mi fa piacere vederlo adesso alzare la Coppa dei Campioni“.
Calciomercato Roma: parti sempre più vicine per il rinnovo di Dybala. Diritti di immagine tra gli aspetti più discussi
Continua il fitto dialogo tra la Roma e Paulo Dybala, che da tempo ha dato priorità al rinnovo con i giallorossi. Come scrive la giornalista Eleonora Trotta, le parti sono sempre più vicine dopo diversi confronti per ridurre la distanza tra la richiesta (4 milioni a stagione per due anni) e la prima offerta della Roma. Tra i gli aspetti più discussi quello relativo ai diritti d’immagine, che svolgono un ruolo chiave nell’anno del centenario. Gasperini resta fiducioso.
#Dybala continua a parlare con la #Roma del rinnovo del contratto. Le parti sono sempre più vicine ma, come ho raccontato dall’inizio, sarebbero serviti diversi confronti per ridurre la distanza tra la richiesta (4 milioni a stagione per due anni) e la prima offerta.
— Eleonora Trotta (@eleonora_trotta) June 14, 2026
Nell’anno…
Calciomercato Roma: per Greenwood pronta un’offerta da 40 milioni complessivi. Obbligo di riscatto a 25 e 10 di bonus garantiti
La Roma prepara l’offerta per Mason Greenwood. L’inglese è il primo nome per rinforzare l’attacco. Il club capitolino, come riferito dall’edizione odierna del quotidiano, è pronto a presentare una prima offerta al Marsiglia. Il piano dei giallorossi è quello di un prestito oneroso da 5 milioni di euro con obbligo di riscatto fissato a 25 al verificarsi della prima presenza. Poi 10 milioni di euro di bonus garantiti. Tutto per un’operazione complessiva da 40 milioni di euro.
(corsport)
Capello: “Non andare alla festa Scudetto è stata una brutta cosa, mi è rimasta dentro. Contro il Parma mi arrabbiai come mai in vita mia”
Fabio Capello, allenatore del terzo Scudetto della Roma arrivato nel 2001, ha rilasciato una lunga intervista al quotidiano in cui si è soffermato anche sul suo glorioso passato giallorosso. Ecco alcune delle sue parole.
[…] Nella sua Roma Totti giocava con Cassano.
«Cassano aveva più qualità negli ultimi venti metri. Totti quando riceveva la palla a centrocampo era di un altro livello».
Si racconta che a Cassano lei abbia rifilato uno scapacrione.
«Ma no. Sarà stato uno scappellotto, a fin di bene. Cassano era un talento vero, ma ascoltava poco. A Madrid sentiva che non poteva esprimersi come al solito: pure lui, così guascone, percepiva il terrore del Bernabeu. Anche se non voleva ammetterlo».
Vi sentite ancora?
«L’altro giorno ci siamo parlati al telefono. Lui mi ha richiamato per dirmi che i figli erano stupefatti: “Papà, chi è questo signore a cui dai del lei?”». […]
Lei non andò alla festa scudetto.
«Una brutta cosa, mi è rimasta dentro. Avevamo rischiato di perdere lo scudetto durante l’ultima partita di campionato contro il Parma, per colpa dei tifosi che avevano invaso il campo; mi sono arrabbiato come mai in vita mia. Alla fine chiesi: dove festeggiamo? Mi dissero: da nessuna parte. Festeggiamo giovedì, perché ci sono i politici. I politici? Avevo già prenotato l’aereo per il Perù. Partii per il Perù». […]
(corsera)
VIDEO – Totti ricorda il Mondiale 2006: “Non c’è solo una parola per descriverlo”
Sono iniziati i Mondiali 2026 e sono passati, quindi, già 20 anni dall’indimenticabile vittoria dell’Italia nel 2006. Uno dei protagonisti fu Francesco Totti che si laureò campione del mondo dopo aver recuperato in extremis dal grave infortunio al perone e alla caviglia. La leggenda giallorossa è stato ospite in un video di Gqsports in cui gli è stata chiesta una parola per descrivere ogni edizione del Mondiale dal 1994. Sulla vittoria di Berlino, Totti si è espresso così: “Non c’è solo una parola, troppe ce ne stanno“.
VIDEO – Dopo la delusione Mondiale, Wesley si gode le vacanze: giornata di relax a Ponza
Wesley non è al Mondiale con il suo Brasile. Il laterale romanista ha dovuto rinunciare al sogno di una vita a causa di un infortunio rimediato in amichevole. Il brasiliano, dopo questa delusione, guarda avanti e alla prossima stagione con la Roma, ma intanto si gode le vacanze. Wesley, come si vede dal video pubblicato su Instagram da Il barchino dei gelati, ha scelto di godersi il mare cristallino di Ponza.
VIDEO – La Roma festeggia Manolas ricordando il gol al Barcellona: “Buon compleanno, Kostas”
Giornata speciale per Kostas Manolas, che oggi 14 giugno, compie 35 anni. La Roma ha voluto fare gli auguri al difensore greco con un video pubblicato sui canali social ufficiali del club. Il video è quello dell’indimenticabile gol siglato da Manolas contro il Barcellona il 10 aprile 2018. Gol che valse la qualificazione alla semifinale di Champions League. “Buon compleanno, Kostas” ha scritto il club.
🎂 Buon compleanno, Kostas! 💛❤️#ASRoma pic.twitter.com/Qh4HKNSJ1e
— AS Roma (@OfficialASRoma) June 14, 2026