Hellas Verona-Roma, DYBALA: “Per una squadra e una tifoseria come questa dovrebbe essere normale giocare la Champions”

Al termine della sfida vinta contro il Verona, che ha sancito il ritorno dei giallorossi in Champions League, ha parlato Paulo Dybala. Le sue parole:

DYBALA A DAZN

La Roma è tornata in Champions dopo 7 anni…
“Per una squadra e una tifoseria come quella della Roma dovrebbe essere normale giocare la Champions. Nel calcio ci sono tante dinamiche, forse negli ultimi anni altre squadre lo avevano meritato più di noi. Quest’anno però ce lo siamo meritato tanto. Godiamoci questo uomo (El Shaarawy, ndr), è magico tornare a giocare la Champions”

Hellas Verona-Roma, EL SHAARAWY: “Il più bel finale che ci poteva essere. Ce lo meritiamo, abbiamo fatto un percorso incredibile”

Al termine della sfida vinta contro il Verona, che ha sancito il ritorno dei giallorossi in Champions League, ha parlato Stephan El Shaarawy, Le sue parole:

EL SHAARAWY A DAZN

Hai chiuso in questo modo…
“Penso che sia il più bel finale che ci poteva essere. Ce lo meritavamo, abbiamo fatto un percorso incredibile. Straordinario finire così. Io qui ho esordito in Serie A e terminare questo percorso così è magico. Sono contento per tutto ciò che ho fatto”

Instagram, Calafiori esulta per la Roma: la promessa mantenuta e la gioia social per la Champions (FOTO)

Il cuore giallorosso non si dimentica. Riccardo Calafiori, oggi all’Arsenal e fresco campione d’Inghilterra, aveva già dichiarato nelle scorse ore il proprio sostegno alla Roma, assicurando che avrebbe seguito con attenzione la sfida contro l’Hellas Verona nella speranza di vedere i giallorossi conquistare la qualificazione in Champions League. Detto, fatto. Dopo il successo per 0-2 della squadra romanista, risultato che ha certificato il ritorno della Roma nella massima competizione europea, l’ex difensore giallorosso ha voluto condividere tutta la propria gioia sui social. Calafiori ha infatti ripubblicato nelle proprie storie Instagram il post ufficiale della Roma con il full-time del match, accompagnandolo con un eloquente “Dajeeeeee“, chiaro segnale dell’entusiasmo per il traguardo raggiunto. Un gesto che conferma ancora una volta il forte legame del classe 2002 con i colori romanisti. Cresciuto nel vivaio giallorosso e da sempre dichiaratamente legato alla Roma, Calafiori non ha nascosto la propria felicità per un risultato che, evidentemente, ha vissuto da tifoso prima ancora che da ex calciatore del club.

Gasperini e il siparietto con Fabregas: “Contento per il Como in Champions, è stato una grande espressione di calcio. A parte quando si buttano per terra…”

La Roma e il Como fanno lo sgambetto a Milan e Juventus e volano in Champions League, facendo sprofondare i rossoneri e i bianconeri in Europa League. Al termine della vittoria per 0-2 contro l’Hellas Verona, Gian Piero Gasperini ha rilasciato alcune dichiarazioni ai microfoni della piattaforma streaming e nel corso dell’intervista si è reso protagonista di un divertente siparietto con Cesc Fabregas, il quale si è complimenti con il tecnico giallorosso per il traguardo: “Complimenti! Sono veramente contento per il Como, perché quest’anno è stato una grande espressione di calcio. A parte quando si buttano per terra… (ride, ndr)”.

Fabregas ha risposto subito con ironia: “A parte quando giochiamo con il portiere…”, uno stile di gioco che Gasperini aveva ammesso di non apprezzare particolarmente. “Siete stati bravissimi, un grande esempio di calcio – controbatte l’allenatore della Roma –. Vedere giocare il Como è sempre stato un grande piacere“.

(DAZN)

Instagram, Gollini e lo scatto nello spogliatoio dopo lo 0-2 a Verona: “La banda…”. Pellegrini: “La banda del terzo posto” (FOTO)

Esultano i giallorossi, dopo la vittoria per 2-0 contro l’Hellas Verona, e, soprattutto, dopo aver ottenuto l’accesso alla prossima edizione di Champions League

“La banda” il messaggio di Pierluigi Gollini

Intanto, sulle sue storie Instagram, Matias Soulé ci tiene a ricordare dove giocherà la Roma nella prossima stagione “🔜 Champions League”


Festeggia la Champions anche Zeki Celik

Nelle storie di Neil El Aynaoui celebrano la vittoria anche Manu Koné, Robino Vaz ed Evan Ndicka

“La banda del terzo posto” il messaggio ironico di Lorenzo Pellegrini

AS ROMA qualificata per la Champions League!! Dopo 7 anni, nel mio primo anno a difendere questa maglia storica, abbiamo lavorato con molta fatica e dedizione per mettere la nostra squadra nella competizione più desiderata del calcio mondiale. Obiettivo completato con successo!! Grazie! FORZA ROMA!” il messaggio di Wesley

la foto di squadra pubblicata da Niccolò Pisilli sulle sue storie instagram

Hellas Verona-Roma, GASPERINI: “Il rapporto tra giocatori e tifosi ci ha portato a questo risultato, ora una Roma più competitiva. Dybala resta? Sono convinto di si, l’ho messo in contatto direttamente con la proprietà”

Al termine della sfida vinta contro il Verona, che ha sancito il ritorno dei giallorossi in Champions League, ha parlato il tecnico Gian Piero Gasperini. Le sue parole:

GASPERINI A DAZN

La festa?
“È stata una bellissima serata anche se difficile. Il Verona ha giocato come nelle ultime partite e noi abbiamo faticato stranamente quando siamo rimasti in superiorità numerica, forse per la tensione e la fretta di voler chiudere il match. Non abbiamo giocato bene e non abbiamo sfruttando le occasioni”.

La sliding door è stata la sconfitta di San Siro…
“Ho trovato sin da subito un gruppo che si è applicato e questo è stato molto gratificante. Siamo partiti bene, conquistando anche la credibilità dei tifosi. È stata un’annata difficile per altri aspetti e non per il rapporto con i giocatori e il pubblico. Questi aspetti sono stati la locomotiva che hanno portato al risultato”.

Lei ha alzato sin da subito le aspettative parlando di Champions League: perché lo ha fatto?
“Abbiamo avuto pochi momenti difficili, quello più difficile è stato il ko a San Siro contro l’Inter. Io ho alzato l’asticella perché vedevo come lavoravano questi ragazzi. Nel girone di andata abbiamo perso molti scontri diretti, ma al ritorno abbiamo sempre avuto la sensazione di essere cresciuti e di poterci giocare le nostre chance. Siamo cresciti anche sul piano del gioco e Malen ci ha fatto fare un salto di qualità incredibile in attacco, ma allo stesso tempo abbiamo perso una quantità incredibile di giocatori come Dybala, Soulé… In attacco eravamo pochi, ma chi ha giocato ha sempre dato il massimo. Aspettavo di fare il filotto, ce lo dicevamo sempre tra di noi. Noi non eravamo riusciti a farlo, ma alla fine lo abbiamo fatto nel momento giusto”.

Interviene Fabregas in collegamento: “Complimenti mister!”
“Complimenti! Sono veramente contento per il Como, perché quest’anno è stato una grande espressione di calcio. A parte quando si buttano per terra… (ride, ndr)”.

Risponde ironicamente Fabregas: A parte quando giochiamo con il portiere…
“Siete stati bravissimi, un grande esempio di calcio. Vedere giocare il Como è sempre stato un grande piacere”.

GASPERINI IN CONFERENZA STAMPA

Terzo posto inimmaginabile.
«Diamine, non risco ad arrivare quarto (ride ndr)».

Qual è stato il segreto?
«I giocatori, l’ambiente sempre pieno che ha aiutato la squadra e me in particolare, la società che, pur avendo investito tanto, non aveva raggiunto questo traguardo e spero che questo risultato possa coinvolgere ancora di più la proprietà, che ha passione e vorrebbe forse anche partecipare di più e se riusciamo a unire queste componenti saremo ancora più forti».

Riesce a dirsi bravo?
«Siamo contenti. L’anno scorso ho lasciato la Champions e non è facile perché la competizione più prestigiosa, l’ho fatto perché ero convinto fare un buon lavoro a Roma. Non sapevo fosse così difficile ma è andata molto bene, con le componenti che mi hanno aiutato. La Champoins è bella ma competitiva quindi dobbiamo stare molto attenti, vogliamo fare squadre sempre più forti e competitive».

Terzo posto inimmaginabile.
«Diamine, non risco ad arrivare quarto (ride ndr)».

Qual è stato il segreto?
«I giocatori, l’ambiente sempre pieno che ha aiutato la squadra e me in particolare, la società che, pur avendo investito tanto, non aveva raggiunto questo traguardo e spero che questo risultato possa coinvolgere ancora di più la proprietà, che ha passione e vorrebbe forse anche partecipare di più e se riusciamo a unire queste componenti saremo ancora più forti».

Riesce a dirsi bravo?
«Siamo contenti. L’anno scorso ho lasciato la Champions e non è facile perché la competizione più prestigiosa, l’ho fatto perché ero convinto fare un buon lavoro a Roma. Non sapevo fosse così difficile ma è andata molto bene, con le componenti che mi hanno aiutato. La Champoins è bella ma competitiva quindi dobbiamo stare molto attenti, vogliamo fare squadre sempre più forti e competitive».

Il cambio di Ziolkowski?
«Temevo il secondo giallo, la partita era ancora aperta, lui è un ragazzo di prospettiva ma, al momento, incorre troppo spesso in queste ammonizioni ed eravamo quindi a rischio. Sarebbe uscito Hermoso, se non ci fosse stata l’ammonizione. Queste gare si decidono poi nei finali e potevamo chiudere la gara, senza riuscirci. Non abbiamo gestito bene la superiorità numerica, c’è stata un po’ di frenesia, lo vedremo il prossimo anno (ride ndr)».

Questo il primo tassello per lo scudetto?
«L’obiettivo è sempre crescere. Quando arrivi in Champions devi poi stabilizzarti, bisogna capire bene le dimensioni del FPP, pensavo che a giugno sarebbe finito e invece bisognerà capire questo. La Champions ti dà l’opportunità di prendere giocatori che non vorrebbero altrimenti, poi non sarà comunque facile sul mercato, bisognerà operare bene. C’è tanta concorrenza. Le italiane hanno preso delle belle scoppole. È una manifestazione che ti aiuta a crescere, non c’è dubbio. Giochi contro le migliori ma ne esci più forte».

Cosa chiedere alla lampada di Aladino per fare una Roma competitiva in Champions?
«Ci vuole un po’ di tempo, intanto la voglio rendere più competitiva in campionato, per arrivare a essere competitiva in Champions non è il momento, vogliamo fare bella figura, certo. Dalla Champions devono arrivare i mezzi per fare la Roma più forte».

Solo lei era riuscito a rimontare dal sesto posto, all’Atalanta. 
«Siamo stati sempre alti nel girone di andata, poi siamo calati al sesto posto ma eravamo agganciati alla Champions. È stata una gara a eliminazione, c’è un momento del campionato dove il calcio cambia un po’, cambia il clima, si accumulano le fatiche, abbiamo centrato il filotto nel momento giusto. In precedenza, abbiamo avuto un periodo sfortunato per gli infortuni e questo ci ha penalizzato eccessivamente, tutti infortuni lunghi, tre mesi, 50 giorni, molti giocatori in attacco. Malen è stato straordinario, sempre con pericolosità e segnando gol».

Chiederebbe alla società uno sforzo per tenere Dybala?
«Non lo dico oggi, purtroppo Dybala è stato fuori 3 mesi, Koné è mancato per 12 partite. Dybala è straordinario, quando sta bene è forte. Il suo problema sono gli infortuni, lui sa stare in campo tranquillamente perché ha qualità fisico atletiche importanti, purtroppo ha infortuni che poi si rivelano essere più lunghi di quello che dovrebbero essere, non ci sono».

GASPERINI A SKY

Che emozioni ha?

“Abbiamo fatto filotto al momento giusto, lo abbiamo inseguito per tutto il campionato pur stando sempre in zone alte dopo un inizio buono. Nel momento peggiore eravamo quinti o sesti. Recuperati tutti i giocatori siamo ripartiti”

El Shaarawy lo ha fatto esordire lei in questo stadio…

“Lo ricordo benissimo, lo dicevamo anche prima. Ricordo bene quella gara, per molto tempo è stato il più giovane esordiente del Genoa. Questa sera ha chiuso con questo gol portando la Roma definitivamente in Champions”

Avete finito meglio delle altre, una questione fisica o mentale?

“La squadra ha sempre reagito anche alle sconfitte che non sono state poche, ma siamo ripartiti sempre più forte . I ragazzi hanno una grande appartenenza con la Roma e con l’amnbiente. Alcuni no erano mai riusciti a centrare questo obiettivo, qualcuno diceva che erano da sesto posto. Ero convinto che bastava migliorare un po la squadra intorno per essere ad alti livelli”

Dybala resta?

“Credo di si, per me mai stati dubbi, è stato fuori 3 mesi e questo ci ha portato difficoltà. Sono riuscito a mettere in contatto Dybala e la proprietà, se non rimane adesso…(ride, ndr). Sono convinto di si. Non dipende da me, devono trovare la quadra. Sono giorni che parlano, la smetteranno di parlare no”

Cosa per una Roma più competiva?

“Il FFP pesava, io speravo fosse solo nei rmercati precedenti ma non è così. La Champions aiuta e ci mette nella condizione di migliorare la squadra. Uno per un motivo economico, possono arrivare giocatori che altrimenti non vorrebbero. Poi giocare la Chapions a Roma è ambito. Giocando contro squadra forti rischi le scoppole come successo ad altre squadre ma la Champions ti migliora per forza”

HELLAS VERONA-ROMA: le pagelle. DYBALA “Notte da Champions” 8 – SVILAR “Miracoloso” 7,5 – EL SHAARAWY “Bacio d’addio” 7,5

LAROMA24.ITRomantica. Tre punti che significano Champions League, tre punti che premiano Gasperini e il gruppo che ha sempre difeso, tre punti arrivati con il contributo determinante di un Dybala mai visto in stagione, il gol che ha chiuso il match di El Shaarawy, agli ultimi secondi in giallorosso, e la solita firma di Malen. La Roma chiude il campionato al terzo posto e lo fa con una prestazione con luci (i giocatori citati) e qualche ombra, ma il domani è roseo. Anzi, giallorosso.

SVILAR 7,5Miracoloso. A un passo dal baratro il portiere giallorosso ha allungato la mano e ha tirato su i suoi, salvandoli ancora una volta. Eroe.

MANCINI 6,5 – Il più attento e vivace della retroguardia. Grintoso anche oltre le proprie zone di competenza, mai fuori posizione. Rivincita.

GHILARDI 5 – Sarà stata l’aria di Verona, ma l’ex di serata oggi l’ha vista poco o nulla. Si lascia scappare Bowie una volta di troppo e Gasp lo sostituisce. DAL 45′ ZIOLKOWSKI 5,5 – Entra per rinforzare la retroguardia, viene sostituito dopo 20′ per evitare guai. DAL 73′ KONE SV

HERMOSO 6 – Entra in campo con personalità, tra i pochi a indovinare l’approccio, e grazie alla testa tiene duro in una notte non brillante. Serviva un po’ di coraggio in più quando c’era un giallorosso in più in campo.

CELIK 6 – Partita quadrata del turco, senza sbavature dietro e senza acuti davanti.

CRISTANTE 6 – La palla per Malen è deliziosa ed è la giocata migliore della sua partita. Soffre nel primo tempo e non si trova con Pisilli, cresce con il passare dei minuti.

PISILLI 5,5Tanta confusione con la palla tra i piedi, si muove alla ricerca della posizione ma non riesce mai a entrare nel match. Gasp dice “basta” dopo l’ennesimo errore. DAL 45′ EL AYNAOUI 7Impatto determinante. Come una scossa elettrica scuote i compagni e poi, una falcata dopo l’altra, fa diventare piccolo un rettangolo verde che nei primi 45′ sembrava enorme.

RENSCH 6,5 – Quantità e qualità. Prestazione convincente dell’olandese, che finisce nel migliore dei modi, mettendo la firma sul finale in crescendo dei giallorossi.

DYBALA 8Notte da campione, notte da Champions. Manca solo il gol alla prestazione a tutto campo dell’argentino. L’élite del calcio europeo oggi era in campo e indossava la maglia numero 21. Nel momento più delicato, il miglior Dybala della stagione.

SOULE 6 – La condizione fisica non è ottimale e il suo calcio ne risente. Va vicino al gol, ma la sua è una prestazione da gregario. Di qualità, però. EL SHAARAWY 7,5 – Finale più romantico di questo non avrebbe potuto scriverlo neanche lui, neanche volendo. L’ultimo gol con la maglia della Roma nell’ultima prestazione in maglia giallorossa, il gol che regala la Champions League ai giallorossi. Bacio d’addio.

MALEN 7 – La sua firma c’è comunque, anche in una notte tutt’altro che agevole e ideale. Il bomber giallorosso si vendica su Montipò per il reato di lesa maestà rappresentato dal rigore parato. Palla in rete, sospiro di sollievo: il prossimo anno sarà tutt’altra musica.

GASPERINI 7 La sua vittoria. Il tecnico di Grugliasco ha sempre creduto nel gruppo giallorosso, da tanti considerato da sesto posto, da lui portato al terzo. Un capolavoro, senza discussioni, arrivato con il suo stile, con le sue idee e con le sue convinzioni. Mancavano dei titolari anche questa sera, servivano nuove soluzioni alternative: no problem, zero chiacchiere, Gasp si è rimboccato le maniche e ha trovato la chiave giusta, anche questa sera, trovando risorse inattese spremendo la rosa fino all’ultimo secondo. La chiave che apre le porta della Champions League alla Roma. Nel calcio ci sono le categorie, anche tra gli allenatori.

Hellas Verona-Roma, MANCINI: “Una vittoria del gruppo. Noi senatori ne abbiamo sentite tante ma abbiamo sempre messo davanti a tutto l’amore per la maglia”

Al termine della sfida vinta contro il Verona, che ha sancito il ritorno dei giallorossi in Champions League dopo 7 anni, ha parlato Gianluca Mancini. Le sue parole:

MANCINI A DAZN

Pensavo fossi più sorridente…
“Ero attento, ti stavo ascoltando. Siamo in Champions e ora c’è il sorriso”.

Il clima dello spogliatoio?
“C’è tantissima euforia. Questa è una vittoria del gruppo. Dentro di noi ce lo siamo sempre detti anche quando ci davano per spacciati. Abbiamo fatto 5 vittorie consecutive, il mister ce l’ha detto: ‘Basta fare un filotto e ce la facviamo’. Stasera ci abbiamo creduto, anche se è stata una partita difficile contro un Verona tosto. Ce lo meritiamo”.

Mi ha impressionato come la squadra sia sempre riuscita a pensare solo al campo nonostante i problemi…
“Abbiamo passato un periodo brutto, ma è capitato a tutte le squadre. La nostra dedizione al lavoro e il fatto che abbiamo sempre seguito il mister ci ha portato lontano, abbiamo fatto 73 punti e siamo arrivati terzi. Siamo arrivati benissimo a questo rush finale, ci erano mancati giocatori forti. Questo è un gruppo bellissimo, sono arrivati dei ragazzi nuovi top. Noi senatori ne abbiamo sentite tante nei nostri confronti, ma abbiamo sempre messo davanti a tutto l’amore per questa maglia e per i tifosi. Abbiamo messo questo anche davanti a noi stessi, allenandoci anche se stavamo male. Dopo varie semifinali e finali europee non riusciamo ad arrivare in Champions, ma quest’anno abbiamo fatto qualcosa di unico e speciale. Sfido chi ci credeva oltre a noi, erano in pochi. Ora festeggiamo, ci meritiamo di stare nella competizione più bella”.

La tua stagione?
“Emozioni bellissime, ho il cuore che va a mille e vorrei piangere ma non lo faccio. Ho giocato 11 partite da diffidato, ma ogni gara era importante. Quando si alza il livello non volevo e potevo mancare. Abbiamo sentito l’etichetta della ‘banda del sesto posto’, ma abbiamo vinto un trofeo e siamo arrivati anche in finale di Europa League. Quest’anno le sensazioni sono sempre state super positive, abbiamo reagito da grande squadra anche alle sconfitte e alla lunga paga. La partita di Parma è stata la più bella dal punto di vista delle emozioni e quando vinci gare del genere a 3 giornate dalla fine scatta qualcosa dentro di te come a dire ‘Questo è l’anno giusto’. Siamo arrivati al derby in maniera eccezionale e la mia doppietta è stata assurda, ancora non me ne rendo conto. Sono felice soprattutto per i miei compagni e il mister. Finisce una stagione bella e importante con un grande traguardo”.

MANCINI A SKY

Le emozioni…

“Si avevo lasciato l’Atalanta al terzo posto e non ci siamo mai risuciti con la Roma. Abbiamo fatto un percorso importante negli anni. L’anno scorso ad un punto, quest’anno facendo 73 punti, ci meritiamo questo traguardo. Sono contento di giocare la Champions per la prima volta a 30 anni”

Come hai ritorvato Gasperini?

“Anche nelle sconfitte, ne abbiamo subite molte, però abbiamo vinto tanto e pareggiato poco. Il mister nelle ultime partite arriva bene, la storia lo insegna. Si devono incastrare un po di cose ma vale per tutti. Abbiamo ritrovato giocatori importanti, siamo felici”

Cosa è stato più importante: la difesa, l’arrivo di Malen o cosa?

“Non c’è una cosa. Nella prima parte facevamo fatica davanti ma eravamo solidi dietro, nella seconda abbiamo preso più gol ma segnavamo di più. Il mister ci disse che 15 punti nelle ultime 5 sono una marea e tante squadre che lottano potevano perdere ma noi non sbagliamo e ce la facciamo. A Parma è stata una grande svolta, non avevamo mai fatto una rimonta così, è stata la più importante ci ha dato slancio per il derby. Stasera siamo arrivati qui tesi, avevamo una forte responsabilità. Ma ce l’abbiamo afatta”

MANCINI IN CONFERENZA STAMPA

La banda del sesto posto diventa terza.
«Per voi sembrava difficile ma è giusto così, si guardano solo i risultati ma all’interno di Trigoria il nostro pensiero era molto diverso dal vostro, poi chiaramente dovevamo vincerle tutte alla fine e l’abbiamo fatto, poi qualcuno doveva perdere punti ed è successo. Quell’etichetta del sesto posto l’abbiamo sentitita ma non la sentivamo, abbiamo fatto tanti buoni risultati in questi anni la Conference, la finale di Europa League, l’anno scorso un punto dalla Champions. Abbiamo meritato questo risultato».

Il momento chiave di questa cavalcata?
«Per tutta la stagione, quando perdevamo non ci siamo mai arresi. A marzo momento difficile, ma il gruppo, come intensità e come voglia di crederci, ci è sempre stato, non ho mai visto una cosa del genere. Sicuramente la gara di Parma non capita tutte le volte, sul 2-1 del Parma ho pensato che l’avremmo vinta, era toccato a tuti recuperare partite così tranne a noi, doveva accaderci, quindi Parma ci ha dato la spinta anche per il derby».

A chi la dedichi la tua prima Champions?
«A mia moglie e alle mie bambine, mi vedono gioire e soffrire, emozioni, alti e bassi, e poi a mio padre che è in ospedale da una settimana e mezzo, ora sta meglio».

Gasperini cosa vi ha dato in più?
«Lo conosco da tanto, quando sono venuto a Roma ero giovane e l’ho lasciato facendo una finale di Coppa Italia e un terzo posto. Quando è arrivato qua, l’ho visto diverso, più maturo, dal primo giorno ci ha spiegato le sue idee e siamo stati bravi a seguirlo. Bravo a farti credere cose che sembrano impossibili. Ti fa faticare ma poi in campo sta bene, poi è sempre chiaro con tutti, non si nasconde. Vincere due anni e qualificarsi i Champions il primo anno se lo merita tanto».

A Parma si è vista proprio la Roma, una squadra che non molla mai
«Sì, ma abbiamo preso anche batoste forti come contro la Juve ma anche lì, tra di noi, siamo stati male ma credevamo che giocando così avremmo raggiunto qualcosa. Le ultime partite sono sempre le più importanti, dovevamo fare 15 punti e sapevamo che qualcuno avrebbe lasciato punti».

Hellas Verona-Roma, Dybala consegna il premio di MVP ad El Shaarawy nell’ultima partita in giallorosso

Non solo la vittoria, non solo la qualificazione in Champions League: al termine di Hellas Verona-Roma, chiusa sullo 0-2 in favore dei giallorossi, a prendersi la scena è stato anche un bellissimo siparietto tra Paulo Dybala e Stephan El Shaarawy. Nel giorno dell’ultima partita in maglia romanista del Faraone, è stato proprio El Shaarawy a mettere il sigillo definitivo sul match, trovando il gol del 2-0 nei minuti di recupero e chiudendo nel migliore dei modi una serata dal sapore speciale. Al termine della gara, però, è arrivato anche un gesto che non è passato inosservato. Il premio di migliore in campo, inizialmente assegnato a Dybala, è stato infatti simbolicamente ceduto dall’argentino proprio a El Shaarawy. La Joya, dopo aver ricevuto il riconoscimento, ha chiamato il compagno e glielo ha consegnato, in quello che è apparso come un gesto di grande stima e rispetto.

X, la Roma è di nuovo in Champions dopo 7 anni: “Siamo tornati dove brillano le stelle” (FOTO)

La Roma vince 0-2 in casa dell’Hellas Verona grazie alle reti di Malen ed El Shaarawy (alla sua ultima partita con la maglia giallorossa) e torna a qualificarsi in Champions League a 7 anni di distanza dall’ultima volta chiudendo il campionato addirittura al terzo posto in classifica. “Dove brillano le stelle. Siamo tornati in Champions League”, il messaggio dell’account della Roma su X al termine della partita.