Newport-Roma: brutto fallo su Dybala. La squadra lo difende e si crea un momento di tensione in campo. Gasperini una furia contro il tecnico avversario (FOTO)

Durante l’amichevole contro il Newport County, a risultato ormai acquisito, è arrivato un brutto fallo subito ai danni di Paulo Dybala. I giallorossi stavano andando in contropiede ma l’azione è stata interrotta per il fallo da dietro di un calciatore avversario sul numero 21 giallorosso. Un’entrata sconsiderata, soprattutto considerando il contesto amichevole. Tutta la squadra, con Castro in primis, ha difeso Dybala e in campo si è creato un momento di tensione. Ma non solo in campo, perché anche Gian Piero Gasperini è andato su tutte le furie e si è scontrato verbalmente con la panchina avversaria. 

NEWPORT-ROMA 1-4 (37′ Hermoso, 53′ Castro, 58′ Koulierakis, 81′ Soulé, 84′ Cameron): poker convincente dei giallorossi. A segno i due nuovi acquisti Castro e Koulierakis (FOTO E VIDEO)

Prima vittoria nel ritiro in Galles per la Roma che supera con il risultato di 1-4 il Newport County al Rodney Parade. Gli uomini di Gasperini vincono in maniera convincente. A segno i due nuovi acquisti Castro e Koulierakis. Il primo gol, invece, lo realizza Hermoso nell’atipica posizione di centrocampista. Il poker lo sigla Soulé. Buon test per i ragazzi di Gasperini che ottengono la prima vittoria nel ritiro in Galles dopo il ko contro il Cardiff.

LE FORMAZIONI

NEWPORT COUNTY: Wright (46′ Macdonald); Norman, Merritt, Jenkins (78′ Halpin), Cameron, Smith, Brennan (70′ Evans), Bamba (70′ Alexander-Walker), Biggins, Doidge (46′ Davies), Gwenqwe.
A disp.: Garner, Jarvis, Pugh, Patten, Thomas, Sassi.
All. Nelson Jardim.

ROMA: Svilar (75′ Gollini); Mancini (82′ Nardin), Ndicka (75′ Ziolkowski), Koulierakis (69′ Ghilardi); Rensch (69′ Lulli), El Aynaoui (82′ Panico), Hermoso (82′ Cherubini), Wesley (75′ Reale); Cristante (82′ Mannini), Dybala (69′ Soulé); Castro (69′ Vaz).
A disp.: De Marzi
All. Gian Piero Gasperini.

Marcatori: 37′ Hermoso, 53′ Castro, 58′ Koulierakis, 84′ Cameron

Ammoniti: Jenkins, Evans, Dybala

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LA CRONACA DELLA PARTITA

SECONDO TEMPO

90 ‘- Termina la partita senza minuti di recupero. La Roma vince 4-1!

84′ – Arriva il gol della bandiera per i padroni di casa. Sugli sviluppi di calcio di punizione va a segno Cameron con un colpo di testa che batte Gollini

81′ – Poker della Roma! A segno Mati Soulé che con il sinistro imbuca la palla all’angolino 

69′ – Dopo un momento di nervosismo in campo Gian Piero Gasperini sceglie di fare quattro cambi in contemporanea. Fuori tra i fischi dei tifosi locali Dybala

65′ – Brutto fallo subito ai danni di Dybala. L’argentino subisce un colpo da dietro all’altezza del ginocchio. Si accende una discussione in campo con Castro che è andato a muso duro con gli avversari

58′ – Tris della Roma!! A segno anche il secondo nuovo acquisto dei giallorossi. Colpo di testa vincente di Koulierakis su un cross delizioso di Dybala

53′ – Dal dischetto si presenta Castro che con freddezza non sbaglia. Raddoppio per la Roma con il suo nuovo numero nove!

52′ – Incursione di Hermoso in area di rigore dopo uno scambio con Cristante, lo spagnolo sposta la sfera a Cameron e cade dopo un contatto. Il direttore di garo decreta il calcio di rigore. 

51′- Azione manovrata da parte della Roma che cerca Wesley sulla sinistra. Il tentativo di cross basso del brasiliano viene respinto

47′ – Altra conclusione di Biggins che con il sinistro obbliga Svilar a distendersi e ad intervenire

PRIMO TEMPO

45′ – Dopo tre minuti di recupero termina la prima frazione di gioco

37′ – Goooool Roma! I giallorossi si distendono in avanti, combinazione tra Cristante e Castro, con il numero 4 che fa il velo per l’inserimento in area di rigore di Hermoso che con una conclusione piazzata sigla il vantaggio

32′ – Ancora Svilar! Il portiere giallorosso si oppone alla conclusione centrale ma potente arrivata da Norman

17′ – Castro su suggerimento di Rensch non riesce a tirare in maniera pulita all’interno dell’area di rigore. La conclusione viene intercettata da un difensore avversario

14′ – Newport vicino al gol. Dopo una buona combinazione, Doidge arriva a tu per tu con Svilar in area di rigore ed è provvidenziale l’intervento del portiere giallorosso

12′- Occasione di testa per Castro. Il numero 9, su un cross profondo di Dybala, tenta sulla riga di fondo di servire i compagni in area di rigore. La sfera sbatte addosso al portiere avversario

4′- Pallonetto di Biggins che per poco non termina sotto la traversa. Avvio positivo per i padroni di casa

1′ – Subito una conclusione da parte del Newport. Il tiro termina a lato dalla porta di Svilar

PREPARTITA

19:44 – È in corso il riscaldamento dei giallorossi:

19:11 – Ad assistere al match in Galles sono presenti anche il Ceo John Galantic e il Cbo Michael Gandler

19:09 – Manca pochissimo al calcio d’inizio. Brutte notizie per Gian Piero Gasperini: Donyell Malen non prenderà parte alla sfida a causa di uno stato febbrile che lo ha costretto a rimanere a riposo.

18:56 – Al seguito della squadra, che ha appena raggiunto lo stadio, è presente anche il vicepresidente della Roma Ryan Friedkin.

18:50 – L’arrivo della Roma al Rodney Parade:

17:46 – La vista all’interno del Rodney Parade, lo stadio del Newport County, che alle 20:00 vedrà in scena il match tra la Roma e la compagine gallese.

Roma, il diktat dei Friedkin è chiaro: contenimento dei costi e cessione pesante. Soulé il nome caldo

La Roma si prepara a un mercato dettato in buona parte dalle esigenze di bilancio. Dalla proprietà è arrivato un diktat chiaro alla dirigenza: contenere i costi e provare a portare a termine almeno una cessione importante entro la fine della sessione. Il nome che torna con insistenza è quello di Matias Soulé, seguito da diversi club ma finora mai davvero vicino a lasciare Trigoria per una cifra ritenuta congrua dal club. Nelle prossime ore è previsto un contatto diretto tra Martin Guastadisegno, agente dell’argentino, il nuovo CEO John Galantic e il ds Tony D’Amico. Un incontro decisivo per capire l’effettiva disponibilità della Roma a privarsi del fantasista ex Juventus, che finora ha sempre ribadito la volontà di restare in Europa e di giocarsi le sue chance in giallorosso, ma che alle giuste condizioni economiche potrebbe diventare la cessione pesante richiesta dalla proprietà per far quadrare i conti.

Capitolo terzino destro: le difficoltà nella trattativa con il Feyenoord per Read stanno spingendo la Roma a valutare con maggiore attenzione la pista alternativa che porta a Nahuel Molina. L’argentino, seguito da tempo, si può chiudere a circa la metà del costo del giocatore del Feyenoord: la Roma ha offerto all’Atletico 10-12 milioni di euro di base fissa, cifra che renderebbe l’operazione decisamente più sostenibile rispetto all’altro obiettivo.

Per l’attacco, il nome preferito resta sempre quello di Nusa, ma i costi richiesti rimangono elevatissimi. È possibile che la Roma decida di attendere e cercare l’occasione giusta dopo Ferragosto, quando i prezzi dei cartellini tenderanno a scendere notevolmente e le big d’Europa inizieranno a liberarsi degli esuberi. Resta comunque da tenere in considerazione anche il nome di Endrick, in uscita dal Real Madrid.

Sul fronte societario, Gasperini ha accolto con favore l’arrivo di Galantic, di cui avverte la vicinanza quotidiana anche nel ritiro gallese, dove i due si confrontano ogni giorno in italiano. Il tecnico è convinto che la presenza di un CEO con cui dialogare direttamente possa snellire le trattative di mercato, specialmente quando servirà ottenere in tempi rapidi il via libera della famiglia Friedkin su eventuali operazioni da chiudere in fretta.

LR24

Ezzalzouli, Nusa, Schade o Bahoya: cosa cambia tra i 4 esterni più nominati per la Roma

LAROMA24.IT – È passata poco più di una settimana da quando Summerville ha preferito l’Arabia e costretto la Roma, e chiunque ne parli, a riprendere in mano l’anagrafe degli esterni sinistri, di piede destro. Si contano almeno una decina di nomi, alcuni ripetuti, altri fugaci. In ordine sparso: Godts, Aktürkoğlu, Mbaye, Fofana, El Mala, Kevin, Adingra, Schade, Bahoya, Nusa e Ezzalzouli. Restano fuori Mastantuono ed Endrick, perché superano le linee di demarcazione per il piede preferito, mancino, già ridondante nell’attacco romanista. Da quei nomi, mescolati nei discorsi e infilati ormai a cantilena da rischiare la sovrapposizione, ne teniamo tre, i più ripetuti: dunque Ezzalzouli, il più recente, Nusa, il primo amore, Schade e Bahoya tra quelli in seconda fila. Per vedere o immaginare come, al di là della mera classificazione di ruolo, si differenzino per inclinazioni e, di conseguenza, in un possibile inserimento nella struttura di Gasperini.

EZZALZOULI – È il nome più recente, arroventato in fretta e poi progressivamente stemperato nell’arco di un paio di giorni, come vuole la prassi estiva. Oltre la ripartizione in numeri, che l’ha visto raggiungere la doppia cifra quest’anno dopo 4 campionati in cui il record era fermo a 4 come numero massimo di reti segnate in campionato, Ezzalzouli vive e prende forma a ridosso della linea laterale del campo. Ez Abde, come si legge sulle spalle della maglia che indossa in Liga, funziona prevalentemente così: isolato in 1 contro 1 sulla linea laterale. Riceve, rigorosamente sui piedi, massaggia il pallone rallentandone i giri e facendo rilassare la postura difensiva avversaria. Da qui, poi, con accelerazioni improvvise, aiutate da finte di corpo perlopiù, guadagna un vantaggio dinamico sull’avversario e accede all’area di rigore prevalentemente dal lato corto, dall’ingresso laterale. In questo tipo di situazione è un giocatore difficilmente disinnescabile, per via della forza che sa sprigionare in accelerazione più che per pura brillantezza del dribbling. Sarebbe comunque un facilitatore di superiorità numeriche in una squadra, come la Roma, che spesso tende a raggiungere gli spigoli dell’area di rigore e vi accede, regolarmente, proprio da quel segmento.

Ezzalzouli, come invece si legge quando gioca per il Marocco, non mostra particolare varietà nel dribbling, ancor meno nei posizionamenti, faticando a smarcarsi in corridoi più centrali o in generale in spazi più trafficati. Tanto da risultare ripetitivo anche nel tipo di ricezioni, spesso spalle alla porta, con l’avversario che gli preme contro, in particolare durante gli attacchi più posizionali. Questo è uno dei temi su cui il lavoro di Gasperini potrebbe aprirgli nuove frontiere, con movimenti preparatori che gli offrirebbero qualche ricezione più aperta. Dal vertice dell’area, più spesso, guadagna il fondo del campo ma, quando può convergere per l’interno, difficilmente lo si vede associarsi coi compagni, piuttosto può sprigionare un calcio secco, non estremamente pulito o preciso, ma con traiettorie e voltaggi che sanno risultare fastidiosi.

In generale Ezzalzouli, come si è capito, ama ricevere addosso, fermare il tempo fissando il proprio marcatore e poi batterlo a duello. In questo modo, però, sembra ridurre le sue capacità che raccontano come sappia toccare velocità importanti: 36,3 km/h il picco nell’ultimo campionato. Ed è qualcosa che, tolti i momenti di transizione, raramente si riesce ad apprezzare nel gioco di Ezzalzouli, per via di quella bassa predisposizione ad attaccare la profondità o in generale a movimenti senza palla. Se mai dovesse ritrovarsi alle dipendenze di Gasperini, quella sarebbe un’ottima opportunità per arrotondare la sua sfera di competenza. Quel modo di inarcare la schiena quando si mette in moto, unita alla frangia, richiama qualcosa di Perotti, col quale ha in comune la passione per l’arte del dribbling e, rispetto all’argentino, ha una strumentazione fisica superiore senza però raggiungere la squisitezza tecnica che era la cifra predominante del monito. Il 2001 marocchino, acquistato dal Betis per 7,5 milioni nel 2023, ha fatto il suo scatto di carriera, anche in termini di valutazione economica, per aver rotto il muro dei 10 gol nell’ultimo anno. Di colpo, Ezzalzouli è risultato più incisivo all’interno dell’area di rigore, con un ventaglio realizzativo che l’ha visto segnare in più modi: azioni solitarie partite lateralmente, rovesci improvvisi in transizione e, soprattutto, la presenza di Anthony sul lato opposto ha avuto la conseguenza di portarlo più spesso all’interno dell’area di rigore per finalizzare gli assist o i pericoli generati dal dirimpettaio brasiliano.

Nel 4-4-2 di Pellegrini costruito su principi di pressione zonali, il numero 10 ha mostrato un’applicazione e un’aggressività, quando necessaria, che lo rendono facilmente immaginabile nella distribuzione di compiti difensivi che Gasperini richiede.

NUSA – Se Ezzalzouli è una passione recente, con qualche timido accenno passato, Nusa è un vero amore di mercato, presente già dal 2024 sui rotocalchi di calciomercato della Roma. Andrà al Lipsia, proprio quell’estate, garantendo al Bruges 21 milioni di euro. Nel frattempo, l’Italia ne ha pesato il potenziale proprio nelle sfide contro la Norvegia ma, a due anni di distanza, l’esterno di papà nigeriano e mamma norvegese non ha ancora definitivamente aperto il cassetto delle sue potenzialità. Oggi, infatti, comprare Nusa ha costi decisamente superiori rispetto a quelli di due anni fa, un infortunio al ginocchio, nel 2024/25, e un altro alla caviglia nella passata stagione, che ne hanno ridotto la continuità e lasciato ancora inesploso il suo potenziale.

Tutto questo, però, a 21 anni appena compiuti e a confrontarlo agli altri in lista, non c’è dubbio su chi abbia le scorte maggiori di talento. Tutt’altra storia, però, è stabilire se queste poi, un giorno, troveranno definitivamente compimento. La naturalezza con cui Nusa pattina, più che correre, tra gli avversari e sulla pista da calcio è disarmante: il pallone sembra sincronizzarsi autonomamente al ritmo di quegli appoggi leggeri che lo fanno scivolar via sul campo. Rispetto agli altri, poi, Nusa sta già imparando a vivere da giocatore attenzionato, sul quale suona immediatamente l’allarme quando è in possesso o l’oggetto di specifici accorgimenti degli allenatori avversari. Scorre via leggiadro in campo aperto ma sa districarsi anche in spazi più stretti, con una pulizia e rapidità nello spostare il pallone che è decisamente fuori dalla media del ruolo.

Dall’altra parte, però, ha meno struttura, non solo intesa come conformazione fisica. Pare avere ancora soltanto l’istinto fanciullesco come unica guida nelle scelte, tanto da farlo sembrare sbadato in alcune intenzioni o esecuzioni. L’effetto è che il numero di palloni persi risulta ancora alto più per immaturità che per difetti d’esecuzione. Ma è il prezzo, necessario, per vedere fin dove può spingersi. Il set tecnico è di assoluto valore: l’uno contro uno frontale è di alto livello per capacità fisiche e accuratezza tecnica, sa ricevere anche sotto pressione, proprio per la fama di enfant prodigee che l’accompagna ormai da anni, variando spesso il modo in cui scarta il pallone quando è chiamato a ricevere con una marcatura forte addosso. Questa varietà di soluzioni, nel dribbling e nelle ricezioni, ne tratteggia il profilo con ambizioni di prima fascia. In ogni partita, o quasi, è possibile vedere un lampo del suo talento che, tuttavia, oggi ha tempi di ricarica ancora troppo lunghi per farlo ascendere al rango superiore.  

Nusa nasce sulla linea laterale ma poi prende forma e colore anche all’interno del campo, qui spesso finisce per prendersi i maggiori tempi di ricezione: le sue corse sono montate in diagonale, orientate alla porta, ma non trovano adeguato riscontro nei numeri per una ricerca della perfezione esecutiva. Il tiro di Nusa, infatti, è sempre calibrato per raggiungere gli angoli più angusti della porta, la preparazione è spesso sofisticata, composta da più tocchi seppur ad innesco immediato. Questo, da una parte, è il motivo di gol sfavillanti, anche su conclusioni da fuori, ma ne limita il quantitativo. A Nusa, sostanzialmente, manca lo sporco per alzare i numeri: sono praticamente assenti le chiusure sul palo lontano su un traversone dalla corsia opposta, la risoluzione di palloni vacanti o la capacità d’anticipazione sui rimbalzi in area. Anzi, forse, questo pare ancora non interessarlo a sufficienza. Raramente, poi, conclude di prima intenzione, tra le soluzioni più redditizie in area di rigore.

Tra Norvegia e Lipsia, infine, ha già fatto esperienza di sistemi collettivi di pressing o pressione, ai quali comunque non si sottrae ma pare meno naturale immaginarlo a seguire il proprio riferimento lontano dalle sue zone di competenza.   

SCHADE e BAHOYA – Dietro i nomi più ridondanti degli ultimi giorni, nella miriade di esterni accostati, c’è un altro 2001, come Ezzalzouli, e un altro 2005, come Nusa. Entrambi hanno a che fare con la Bundesliga, uno come punto di partenza prima di salpare per la Premier League, l’altro vi risiede ancora dopo esser stato prelevato dalla seconda serie francese poco più che maggiorenne. Il primo, ancora 24enne, è Kevin Schade, il secondo, appena 21enne, è Jean-Mattéo Bahoya.

Schade è quello, tra i 4, che si è dovuto organizzare maggiormente per trovare una comfort zone fuori dalla classica ricezione pulita nei pressi della linea laterale. Spesso è stato il bersaglio di costruzioni dirette del Brentford per superare l’aggressività avversaria iniziale, è quello con più centimetri (185) dei 4 analizzati, con più argomenti nel gioco aereo: 3 i gol di testa in questa stagione, 4 in quella precedente. Nei dati è anche quello che ha raggiunto la velocità maggiore, 36,5 km/h, con una struttura e una conduzione in corsa che, con l’esperienza in Premier League, appare la più resistente ad immaginarla in ogni altro campionato. Ed è anche quello in grado di ripetere più sprint, 26,2 in media a partita, praticamente il 25% in più rispetto a Nusa per dare un termine di paragone. Seppur su due abbia un notevole vantaggio d’età, è anche quello ad aver segnato più gol in carriera, eppure la capacità realizzativa è uno degli aspetti che più gli viene criticato in Inghilterra. Il poligono delle doti fisiche è, probabilmente, il più ampio tra i concorrenti ma quello della raffinatezza, o, ancor meglio efficacia tecnica è forse il più ridotto.

Schade guadagna vantaggi principalmente innescato, soprattutto in campo aperto mentre finisce spesso per sbattere quando deve orchestrare una giocata in zone a più alta densità. Come posizionamenti abbandona spesso la corsia più laterale, anche per guadagnare seconde palle in zona centrale sul gioco diretto del Brentford, eppure qui, oltre a una capacità di conduzione resistente, affiorano limiti in rifinitura e non sono presenti nel bagaglio soluzioni balistiche che giustifichino la ricerca di tiri da fuori. Tra i quattro, comunque, appare quello più adattabile anche in ruoli o porzioni di campo differenti, rispetto agli altri che denotano un’inclinazione definita dalla sinistra del campo. Il punto principale è, come sempre, nel sapere cosa si cerca: se si vuole un giocatore che crei superiorità tramite dribbling, o generi pericoli da situazioni anguste, Schade difficilmente risponderà a dovere alle esigenze. Al contrario, in uno stile più diretto, caotico, che si rifugia anche in una serie di cross, come anche alla Roma accade in alcuni momenti, Schade sa come far volare i tavolini difensivi avversari.

Bahoya, invece, riporta il discorso nei canoni più frequentati. È l’esterno freak, dalla capigliatura anti-convenzionale e i calzettoni semi abbassati, la gamba esile ma ad alta elettricità che sa ricevere sull’ultimo lembo di gesso della linea laterale e da lì scoppiettare verso l’interno del campo per rifinire, ad oggi, più che finalizzare. Una conduzione frenetica che imbarazza l’avversario puntato, un utilizzo del sinistro che gli garantisce maggiore imprevedibilità rispetto alla media del ruolo nelle direzioni. Lui sì, s’appoggia volentieri alla linea laterale per ricevere, puntare il proprio avversario di riferimento, oppure combinare coi compagni per sprigionare una velocità sopra le soglie convenzionali.

Per conformazione fisica e per età risulta ancora particolarmente docile nei duelli e questo, quando non può garantirsi sufficiente vantaggio in accelerazione o cambio di direzione, trattiene verso il basso la percentuale di giocate positive. Ancora oggi mostra poca tendenza alla porta avversaria ma una predisposizione naturale all’assist, anche perché le sue ricezioni sono spesso lontane dall’area di rigore. Ma visto il percorso e l’età, appaiono argomenti ampiamente migliorabili.     

VIDEO – Instagram, Pellegrini prosegue nel recupero dall’infortunio: nuovo video social del suo allenamento individuale

Lorenzo Pellegrini prosegue il suo programma di recupero individuale lontano dai compagni, in attesa di novità sul rinnovo contrattuale. Dopo la storia Instagram pubblicata ieri che lo ritraeva al lavoro, il centrocampista ha oggi ripubblicato sul proprio profilo un video dell’agenza GP Soccer and Management. Le immagini mostrano il centrocampista impegnato in esercizi mirati per superare definitivamente l’infortunio accusato nel finale della passata stagione.

Calciomercato Roma, previsto un incontro con il Torino per Cacciamani

La Roma continua a muoversi sul mercato e guarda anche ai giovani prospetti italiani. Secondo quanto riportato dal giornalista Gianluca Di Marzio, è previsto un incontro tra il club giallorosso e il Torino per parlare di Cacciamani, esterno granata che ha attirato l’interesse della dirigenza capitolina. La trattativa, però, non si preannuncia semplice. Sempre secondo Di Marzio, il Torino valuta molto il giocatore e parte da una richiesta economica elevata. L’incontro tra le parti servirà a capire se ci sono i margini per imbastire una trattativa e provare ad avvicinare le rispettive posizioni.

LIVE – Calciomercato Roma, dalla Spagna: l’Atletico Madrid rifiuta l’offerta per Molina, anche il giocatore non è soddisfatto

La Roma ha intensificato i contatti con l’Atletico Madrid per l’acquisto di Nahuel Molina. L’esterno argentino classe 1998 è diventato il principale obiettivo della dirigenza giallorossa per rinforzare le corsie laterali, complice la fase di stallo nella trattativa per Givairo Read del Feyenoord. Di seguito tutti gli aggiornamenti live sulla trattativa.

LIVE

17:14 – Il quotidiano spagnolo Marca riporta che l’attuale proposta giallorossa non soddisfa le richieste dell’Atletico Madrid né le aspettative salariali del calciatore. Nonostante l’apertura al trasferimento, il club spagnolo considera il terzino un elemento di valore e non intende cederlo a cifre ritenute troppo basse, anche in vista della gestione delle proprie risorse economiche.

(marca.com)

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17:03 – Ad aggiungere ulteriori informazioni è Alfredo Pedullà, che conferma l’ingresso della Roma nella corsa a Nahuel Molina, esterno argentino classe 1998 in uscita dall’Atletico Madrid. La trattativa è nel vivo: la richiesta del club spagnolo è di 15 milioni di euro di parte fissa più 5 di bonus, cifra che tuttavia potrebbe scendere di 3-4 milioni di euro nel corso della negoziazione. La virata decisa su Molina è la conseguenza diretta delle scarse sensazioni positive provenienti dalla trattativa per Givairo Read del Feyenoord, mentre la pista che porta a Iván Fresneda dello Sporting rimane al momento in una posizione più defilata. Molina ha già manifestato apertura al trasferimento, rendendo l’operazione concretamente perseguibile.

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16:22 – Secondo l’ultimo aggiornamento di Fabrizio Romano, la Roma ha formalizzato un’offerta scritta all’Atletico Madrid da 17 milioni di euro bonus compresi. Il club giallorosso ha deciso di affondare il colpo per l’argentino anche perché, al momento, non è ancora arrivato il via libera per Givairo Read, altra pista valutata dalla dirigenza.

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15:15 –  La Roma accelera per Nahuel Molina. Secondo quanto riportato dal giornalista Filippo Biafora, il club giallorosso ha presentato all’Atletico Madrid un’offerta da 13 milioni di euro più 3 milioni di bonus per il terzino argentino. Molina è in uscita dal club spagnolo e rappresenta uno dei principali obiettivi della Roma per rinforzare la fascia destra, in caso di risposta negativa del Feyenoord per Read. Resta ora da capire quale sarà la risposta dell’Atletico Madrid e se la proposta giallorossa sarà ritenuta sufficiente per arrivare alla fumata bianca.

Bah, il messaggio di Arena dopo il grave infortunio: “Tornerai più forte di prima”

Antonio Arena ha voluto far sentire la propria vicinanza a Muhammed Bah dopo il grave infortunio rimediato nell’amichevole contro il Cardiff. L’attaccante della Roma ha condiviso una storia su Instagram dedicata al compagno, costretto a fermarsi per la rottura del legamento crociato anteriore del ginocchio.“Nessuno merita quello che stai passando, ma hai già superato questo infortunio in passato e non ho alcun dubbio che ti riprenderai ancora una volta e tornerai più forte di prima. Ti auguro il meglio per la tua guarigione”, ha scritto Arena, incoraggiando Bah in un momento particolarmente difficile. Un messaggio di affetto e sostegno, con la speranza di rivederlo presto in campo.

Calciomercato Roma, la Juve offre Nico Gonzalez ai giallorossi: ecco perché la pista resta fredda

Nico Gonzalez è stato proposto alla Roma. L’esterno argentino della Juventus è finito tra i nomi valutati dal club giallorosso per rinforzare il reparto offensivo, ma al momento la pista non sembra destinata a scaldarsi. A frenare l’operazione non sarebbero i costi dell’affare (circa 25 milioni di euro), bensì valutazioni di natura tecnica e strategica. Il classe 1998, infatti, ha 28 anni e non rappresenterebbe un investimento in grado di garantire una futura plusvalenza. Inoltre, essendo un mancino che predilige partire da destra, andrebbe ad occupare una zona di campo dove la Roma può già contare su Paulo Dybala e Matias Soulé. Per questo motivo, la priorità del club resta quella di individuare un profilo di piede destro, più funzionale alle richieste di Gian Piero Gasperini.

Calciomercato Roma, su Endrick c’è anche il Fenerbahce: il Real valuta il prestito

La Roma continua a seguire con attenzione la situazione di Endrick, uno dei profili monitorati per rinforzare l’attacco in questa sessione di mercato. Sul talento brasiliano del Real Madrid, però, aumenta la concorrenza. Secondo quanto riportato dal sito turco Fanatik, anche il Fenerbahce avrebbe messo nel mirino il classe 2006, destinato a lasciare i Blancos in prestito per trovare maggiore continuità. Il club turco starebbe valutando concretamente l’operazione, ma il trasferimento dipenderà da una richiesta precisa dell’entourage del giocatore: la squadra che lo accoglierà dovrà garantirgli un ruolo centrale e un elevato minutaggio.

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