L’urlo di Tafazzi parte dall’Olimpico e si diffonde via etere: Facciamoci del Male. È uno sport spesso praticato a Roma e non possiamo impedirlo più di tanto: Ranieri contro Gasperini, Gian Piero contro Massara, tutti contro tutti. Era gia successo con Spalletti contro Totti, ma finì presto perché Lucio fece capire che c’era la volontà della proprietà dietro le sue prime parole e fecero una pace provvisoria, anche se sofferta.
Ora, i Friedkin sono stati in silenzio più del solito e hanno portato la situazione a un limite molto pericoloso. Claudio o Gian Piero divide molto i tifosi: il primo (lo ha anche detto) è uno di noi, cuore di Roma e non solo per quello che ha fatto dalla panchina; il secondo è senza dubbio un ottimo allenatore e poi ha molte ragioni dalle sua parte sul mercato, la qualità dei giocatori comprati e no e l’andamento degli infortuni.
Tutti e due hanno curato la solidità del gruppo ma, dai tempi di Mourinho, i tifosi hanno ritrovato un’unità importantissima, con la stadio sempre pieno. Ora arriva un argomento inaspettato di divisione e arriva dal vertice. […]
Oggi affrontiamo l’Atalanta, per uno scontro importantissimo nella corsa al quarto posto. Qual è la differenza tra noi e loro alla vigilia? A Bergamo ci sono i Percassi, anche se hanno ceduto il 5 per cento agli americani, ma loro ci sono, sempre presenti, padre e figlio. Noi dobbiamo ribattere con le nostre forze, che sono ancora una volta incrinate dalle assenze significative e anche misteriose. Dunque, dobbiamo fare ricorso alle solite energie mentali e nervose, al grande spirito di gruppo e alle capacità del tecnico, che conosce bene tutti. Poi c’è l’ultima grande risorsa in questi momenti: lo spirito dell’Olimpico e qui interviene quella brutta divisione mai desiderata: Claudio o Giampiero? […]
(Il Messaggero)