La Roma perde 2-1 in casa del Genoa di De Rossi e complica la corsa per un posto in Champions League. In seguito a questo ko i giallorossi sono stati agganciati dal Como in quarta posizione in classifica a quota 51 punti e domenica ci sarà lo scontro diretto. Adesso, per l’Europa che conta, il percorso si fa complicato, come riucorda anche Fabio Licari della Gazzetta dello Sport “Como, Roma e Juve in un punto. Chi sembra messa peggio è la Roma: Gasp dovrà lavorare di psicologia“. Insomma, sensazioni tutt’altro che positive in vista del prossimo match, come afferma anche Tiziano Carmelli de Il Tempo “È tutto da giocare a partire dal delicatissimo scontro diretto in programma domenica prossima contro il Como di Fabregas con il quale la Roma in questo momento condivide il quarto posto. E i segnali sono tutt’altro che positivi“
Ecco i commenti di alcuni degli opinionisti più importanti della stampa, pubblicati sulle colonne dei quotidiani oggi in edicola.
F. LICARI – LA GAZZETTA DELLO SPORT
Da ieri sera il Milan è fuori dalla lotta per la Champions perché può virtualmente considerarsi in Champions. (…) Ora sembra una lotta a tre che coinvolge Como, Roma e Juve, a meno che l’Atalanta non riparta alla grande. Tre per un posto, visto che il Napoli non dovrebbe fallire l’obiettivo grazie al recupero dei big mancanti e al calendario favorevole. Como, Roma e Juve in un punto. Chi sembra messa peggio è la Roma: (…) Gasp dovrà lavorare di psicologia. la Roma è quella con più alti e bassi, momenti entusiasmanti e cadute, e anche Malen sembra aver perso la magia delle prime partite. Il calendario disegnato dal famoso sceneggiatore perfido regala ora Como-Roma: presto per parlare di spareggio, con altri nove turni da giocare, ma giorno perfetto per una svolta in classifica. (…) Il Como non ha niente da perdere e gioca con una leggerezza sconosciuta a Roma e Juve oltretutto nel mirino dell’Uefa per il fairplay finanziario.
M. FERRETTI – IL CORRIERE DELLO SPORT
Ciò che resta della Roma. (…) Potrebbe essere il titolo di un romanzo horror, invece è semplicemente la fotografia della complicata, non bella situazione nel gruppo di Gian Piero Gasperini, sconfitto in casa del Genoa, nono ko in campionato, (…) fa finta di niente, cerca sistematicamente di glissare sulla faccenda ma come fa a non essere un “tantino preoccupato” (cit Gigi Proietti)? Ha già battezzato Dovbyk e Ferguson fuori da ogni discorso stagionale, Dybala è stato appena operato e Soulé combatte con la pubalgia. Non ci sono (e forse non ci saranno fino alla fine…) altre punte centrali, tolto l’acerbo Vaz (conferme negative da Genova…) e il più ancora sbarbato Arena. Riuscire con questo potenziale a ottenere a fine stagione quanto sperato da Gasperini, leggi Zona Champions, per la Roma equivarrebbe a centrare qualcosa di clamoroso. (…) Con il Genoa soluzioni più obbligate che studiate, anche dietro. Partita per un tempo di scarsa qualità, manovra a intermittenza, poco gioco corale, qualche raro spunto personale. Venturino forse bloccato dall’emozione, Pellegrini alla perenne ricerca di un pezzo di campo a lui congeniale, Malen abbandonato a se stesso o quasi. (…) Un punticino in piena emergenza, con tanti rimpianti per un possibile/probabile rigore non dato per un abbraccio in area di Ellertsson a N’Dicka? Macche. Gol di Vitinha, con una serie di errori difensivi della Roma. E un altro pesantissimo ko. (…) Al di là delle assenze, come detto, la Roma ha giocato una partita molle, senza anima contro un avversario disposto a lasciare tutto sul campo pur di prendersi la vittoria.
A. SORRENTINO – IL MESSAGGERO
Ormai sono insostenibilmente troppe, le cadute della Roma di Gasperini, anche se proprio lui due anni fa portò l’Atalanta a quarto posto nonostante 11 sconfitte. (…) La Roma non è più nemmeno la migliore difesa d’Italia: ora il primato spetta al Milan. (…) Basti pensare che al 78′ di Roma-Juventus Gasperini era sul 3-1 e poteva vantare l’enormità di 7 punti di vantaggio sui bianconeri, che poi erano 8 per gli scontri diretti a favore. (…) Con Spalletti a Roma e De Rossi a Genova, che invece i cambi nella ripresa l’azzeccano in pieno, la Roma si ritrova con la Juve a -1, ma coi bianconeri in vantaggio negli scontri diretti, e in parità col Como, prossimo avversario. (…) Qualche appannamento, oltre che nei giocatori, lo ravvisiamo anche in Gasperini (…) che ha finito col cannare di brutto la formazione contro il Genoa: il campo ha detto che non era certo la partita di Venturino (chi era costui?) e invece, vista la fisicità estrema, era pane per Cristante; forse il tenue Pellegrini, colpevole sul rigore genoano, poteva però essere utile sui calci piazzati nel finale; e Vaz serviva prima, e Zaragoza in panchina è parso un errore.
P. CONDÒ – CORRIERE DELLA SERA
(…) Il Milan ha blindato il secondo dei quattro posti disponibili. Il Napoli mantiene un buon margine per agguantare il terzo, mentre la sconfitta della Roma è molto significativa nella corsa al quarto. Il ritmo forsennato della gara di Marassi ha livellato il gap tecnico, e in quella terra di nessuno in cui si corre con la vista annebbiata dalla fatica sono arrivati gli errori che hanno spostato il match verso il Genoa: un rigore ingenuo e un’azione da rimessa laterale. Nessuna crisi per Gasperini — la squadra è viva e Malen resta un temporale – semmai la conferma che quest’anno le trasferte non sono il suo pane (sesto k.o., tutti con un gol di scarto): un dettaglio sul quale meditare in vista di Como domenica, imprevedibile scontro diretto tra le squadre affiancate al quarto posto. Il Como è la rivelazione di questa stagione per come gioca e perché non trema davanti a obiettivi che sono sì programmati, ma certo non facili. Fabregas non sarà Guardiola ma l’ha frequentato e si vede, perché il suo Como riecheggia il sogno catalano della squadra tutta di centrocampisti, quando proprio lui in assenza di Messi giocava falso 9 e Mascherano faceva il difensore centrale. (…)
T. CARMELLINI – IL TEMPO
Non è finita finché non è finita. La Roma a Genova si complica la vita nella corsa alla Champions perché trova un De Rossi tutt’altro che remissivo: e perché mai avrebbe dovuto regalare qualcosa alla sua ex squadra. Lo sport è così e in questa ottica il calcio è una scienza esatta, nella quale se sbagli paghi: a prescindere dalle storie e dal passato degli attori protagonisti. Onore a DDR che la gioca, la vince e mette tre punti pesantissimi nella cascina di un Genoa che, per quanto visto ieri al Ferraris, merita di poter restare in serie A. Insomma nelle ultime due giornate la stagione giallorossa e stata “devastata” da due ex. Dopo il pari strappato in quel modo da Spalletti (passato dal +7 al -1), ieri la legnata a Genova. Detto questo dalla Roma ti aspetti qualcosa di più. Poi è vero che ai giallorossi manca un rigore, ma se vuoi andare in Champions quando ti affacci a casa di squadre come il Genoa devi avere la certezza di portar via tre punti. È tutto da giocare a partire dal delicatissimo scontro diretto in programma domenica prossima contro il Como di Fabregas con il quale la Roma in questo momento condivide il quarto posto. E i segnali sono tutt’altro che positivi o comunque gli andamenti sembrano all’opposto: da una parte il Como che continua a macinare chilometri, dall’altra una Roma che fa i conti con assenze pesanti (soprattutto per quanto riguarda la fantasia). Con Dybala operata l’assenza di Soulé sta diventando centrale e le alternative sono quello che sono: ieri la fascia sinistra era composta da Venturino, Tsimikas e Celik… tanto per dirne una. Ma prima c’è la doppia sfida di Europa League, altro fronte che La Roma non deve sottovalutare, perché giovedì a Bologna sarà tutt’altro che una passeggiata… perché non è finita finché non è finita: mai!
T. DAMASCELLI – IL GIORNALE
(…) Daniele De Rossi non si è fatto prendere dalla nostalgia, ha fermato la marcia della “sua” Roma verso la Champions League, la vittoria del Genoa significa la nona sconfitta della squadra di Gasperini, una macchia pesante per chi ha pretese europee ma questo è il livello della nostra serie A, c’è poco e non sempre bello, a parte la freschezza del Como che prosegue la sua marcia divertente e, proprio domenica prossima, aspetta sul lago la Roma, allora si capirà chi davvero meriti il teatro della coppa più importante, stando ai numeri e alla realtà del campo la risposta è immediata, Fabregas su Gasperini mentre la Juventus sabato affronterà la tostissima trasferta di Udine. La partita di Genova ha confermato la fragilità difensiva romanista già evidenziatasi contro gli juventini. (…)