Simonelli: “Polemiche di Roma e Inter sul Var? Ci sono sempre state. Stadi? Il commissario Sessa snellirà le procedure”

RAI GR PARLAMENTO – Il presidente della Lega Calcio Serie A, Ezio Maria Simonelli, è intervenuto a “La Politica nel Pallone” sull’emittente radiofonica, toccando i temi più caldi del momento: dal successo di pubblico negli stadi alla questione infrastrutture in vista di Euro 2032, passando per le polemiche sul VAR e l’equilibrio del campionato.

Presidente, il record d’incasso del derby di Milano è uno spot per il calcio italiano?
“Sicuramente sì, lo spettacolo offerto dal pubblico ieri è stato bellissimo. Vedere San Siro con oltre 75mila spettatori, record d’incasso per la nostra Serie A, vuol dire che c’è ancora grande attenzione. Siamo molto soddisfatti, perché mediamente abbiamo un’occupazione degli stadi che da 20 anni non si riusciva a ottenere. Vuol dire che, nonostante la carenza di infrastrutture, il pubblico ama il calcio italiano”.

Cosa chiede la Lega Serie A sul tema stadi in vista di Euro 2032?
“Gli Europei sono una grande occasione, ma non limiterei l’occasione solo agli Europei. Mi auguro che per quella data ci saranno tanti altri nuovi stadi. Da questo punto di vista abbiamo avuto la nomina di un commissario molto capace, Massimo Sessa, che dovrebbe col suo lavoro riuscire ad agevolare e snellire tutte le procedure, non solo per i 5 stadi che saranno prescelti, ma per tutte le società che desiderano approfittare di questa occasione storica”.

Un commento sulla protesta dei tifosi della Lazio?
“Per noi vedere gli stadi vuoti non è mai una bella immagine. Mi aspetto che anche i tifosi della Lazio, seppur dissentendo su alcune scelte societarie, facciano sempre sentire il loro calore alla squadra. Mi auguro che questi stadi vuoti non rappresentino più la costante di alcune partite”.

Il VAR continua a far discutere l’episodio di Ricci nel derby, anche la Roma chiedeva un calcio di rigore. Qual è il suo punto di vista?
“Come lei sa non commento mai aspetti tecnici. Mi limito a osservare che il VAR ha migliorato di molto le decisioni. Le polemiche c’erano prima e ci sono adesso, forse in maniera più accentuata perché l’errore del VAR è meno accettato. Ma se tirassimo le somme delle situazioni risolte positivamente, il mio giudizio è positivo. Come tutte le cose, si può migliorare. Cerchiamo di fare in modo che sbagli il meno possibile, ma dobbiamo accettare che anche il VAR possa sbagliare”.

A tal proposito, è previsto un incontro con la classe arbitrale il 23 marzo?
“Sì, ci confronteremo con Rocchi. Vogliamo mettere gli arbitri nelle condizioni ideali per decidere. Cercheremo di essere noi a metterci a disposizione della classe arbitrale per capire cosa possiamo fare per agevolare il loro lavoro. Sarà un ‘working in progress’ fatto in maniera molto fair, per rendere tutto più trasparente e bello”.

L’obiettivo è l’omogeneità di giudizio?
“Le polemiche ci saranno sempre. Quello che possiamo e dobbiamo fare, e questo deve essere un nostro impegno anche con la classe arbitrale, è che le scelte siano sempre omogenee, che siano sempre prese nella stessa direzione nei confronti di tutte le squadre. Questo è il nostro obiettivo”.

Si annuncia un bel finale di stagione?
“Di questo siamo orgogliosi come Lega. Offriamo al pubblico un campionato avvincente fino all’ultima giornata. Abbiamo una lotta per la Champions che vede tante squadre coinvolte, una lotta per la salvezza ancora aperta. Il campionato italiano si caratterizza come il più incerto, da guardare col fiato sospeso fino all’ultimo minuto”.

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VIDEO – Gasperini e il bel gesto con il bambino prima di Genoa-Roma: “Tu entri con me”

Emozionante gesto di Gian Piero Gasperini nell’immediato pre-partita di Genoa-Roma. Uno dei bambini accompagnatori era rimasto senza calciatore, così il tecnico giallorosso gli ha detto: “Tu entri con me“. E il bambino è entrato sul terreno di gioco mano nella mano con Gasperini.

Trigoria: torna in gruppo Hermoso. Primi approcci con il campo per Soulè

Dopo la sconfitta contro il Genoa, questa mattina la Roma è tornata a lavorare a Trigoria in vista della sfida di Europa League contro il Bologna. Buone notizie per Gasperini, con Mario Hermoso che è tornato a lavorare in gruppo. Notizie incoraggianti anche da Soulè, che ha avuto i primi approcci con il campo e sta provando a superare definitivamente la pubalgia.

AGRESTI: “Sorpreso dalla sconfitta della Roma” – TORRI: “È maturata sette giorni fa con il gol di Gatti”

Il giorno dopo la sconfitta contro il Genoa, nell’etere romano si analizza il ko della squadra di Gasperini. “La sconfitta di Genova è maturata sette giorni prima con il gol di Gatti. Il Grifone non ha rubato nulla, ma ai giallorossi è stato rubato qualcosa e gli errori arbitrali sono stati determinanti”, il pensiero di Piero Torri. Così invece Nando Orsi: “La Roma ha avuto un atteggiamento diverso e ha perso meritatamente, Bijlow non ha fatto una parata. La difesa giallorossa non è più granitica perché Svilar non para più come prima”

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Questo e tanto altro in “Massimo Ascolto”, rubrica de LAROMA24.IT curata dalla redazione. Una passeggiata tra i più importanti programmi radiofonici. Buona lettura.

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La Roma ci ha capito poco contro il Genoa, è venuta fuori una prima ora di non calcio. Quando non puoi vincere queste partite non devi perderle (ROBERTO PRUZZORadio Radio 104.5, Mattino – Sport e News)

La Roma ha avuto un atteggiamento diverso e ha perso meritatamente, Bijlow non ha fatto una parata. La difesa giallorossa non è più granitica perché Svilar non para più come prima (FERNANDO ORSIRadio Radio 104.5, Mattino – Sport e News)

La Roma ha subito lo strapotere fisico del Genoa, è stata sorpresa dal gioco del Grifone e non ha saputo prendere le contromisure (MARIO MATTIOLIRadio Radio 104.5, Mattino – Sport e News)

Molto sorpreso dalla sconfitta della Roma e dal modo in cui è arrivata (STEFANO AGRESTIRadio Radio 104.5, Mattino – Sport e News)

De Rossi ha dato una discreta lezione di calcio a Gasperini (GABRIELE CONFLITTIManà Manà Sport, 90.9)

Partita completamente sbagliata, è una sconfitta pesante. Il braccio di Malinovskyi? È calcio di rigore (MARCO VALERIO ROSSOMANDOManà Manà Sport, 90.9)

La Roma non ha creato nulla contro il Genoa (MATTEO CIRULLIManà Manà Sport, 90.9)

La sconfitta di Genova è maturata sette giorni prima con il gol di Gatti. Il Grifone non ha rubato nulla, ma ai giallorossi è stato rubato qualcosa e gli errori arbitrali sono stati determinanti… (PIERO TORRIManà Manà Sport, 90.9)

Amareggiato per la sconfitta ma non sorpreso. Dopo il gol di Ndicka ho pensato che la Roma avrebbe vinto (RICCARDO ANGELINIManà Manà Sport, 90.9)

Pellegrini? Non ho capito la sua presenza ieri (MATTEO DE SANTISManà Manà Sport, 90.9)

Malinovskyi fa una parata, l’arbitro deve fischiare (DANIELE CECCHETTIManà Manà Sport, 90.9)

Roma imbarazzante, questa sconfitta riporta a galla le lacune di una rosa che Gasperini spesso riesce a mascherare. Pellegrini? Con lui si gioca in dieci, continuo a non capire il motivo per cui si insista a schierarlo titolare (MARIO CORSITele Radio Stereo, Te la do io Tokyo, 92.7)

La Roma non merita il quarto posto per la rosa che ha. Massara ha sbagliato tutto (UGO TRANITele Radio Stereo, Te la do io Tokyo, 92.7)

Pellegrini ha fatto un gol su azione in un anno, è ora di dire basta. Su Dybala si doveva intervenire prima, ora sarebbe stato a disposizione (FRANCESCO BALZANITele Radio Stereo, Te la do io Tokyo, 92.7)

De Rossi l’ha incartata a Gasperini. La questione degli infortuni va chiarita, è un lato oscuro della Roma (ANTONIO FELICITele Radio Stereo, Te la do io Tokyo, 92.7)

IL PUNTO DEL LUNEDÌ – LICARI: “Corsa Champions? Chi sta peggio è la Roma” – CARMELLINI: “Ora ci si gioca tutto, ma i segnali sono tutt’altro che positivi”

La Roma perde 2-1 in casa del Genoa di De Rossi e complica la corsa per un posto in Champions League. In seguito a questo ko i giallorossi sono stati agganciati dal Como in quarta posizione in classifica a quota 51 punti e domenica ci sarà lo scontro diretto. Adesso, per l’Europa che conta, il percorso si fa complicato, come riucorda anche Fabio Licari della Gazzetta dello Sport “Como, Roma e Juve in un punto. Chi sembra messa peggio è la Roma: Gasp dovrà lavorare di psicologia“. Insomma, sensazioni tutt’altro che positive in vista del prossimo match, come afferma anche Tiziano Carmelli de Il Tempo “È tutto da giocare a partire dal delicatissimo scontro diretto in programma domenica prossima contro il Como di Fabregas con il quale la Roma in questo momento condivide il quarto posto. E i segnali sono tutt’altro che positivi


Ecco i commenti di alcuni degli opinionisti più importanti della stampa, pubblicati sulle colonne dei quotidiani oggi in edicola.


F. LICARI – LA GAZZETTA DELLO SPORT
Da ieri sera il Milan è fuori dalla lotta per la Champions perché può virtualmente considerarsi in Champions. (…) Ora sembra una lotta a tre che coinvolge Como, Roma e Juve, a meno che l’Atalanta non riparta alla grande. Tre per un posto, visto che il Napoli non dovrebbe fallire l’obiettivo grazie al recupero dei big mancanti e al calendario favorevole. Como, Roma e Juve in un punto. Chi sembra messa peggio è la Roma: (…) Gasp dovrà lavorare di psicologia. la Roma è quella con più alti e bassi, momenti entusiasmanti e cadute, e anche Malen sembra aver perso la magia delle prime partite. Il calendario disegnato dal famoso sceneggiatore perfido regala ora Como-Roma: presto per parlare di spareggio, con altri nove turni da giocare, ma giorno perfetto per una svolta in classifica. (…) Il Como non ha niente da perdere e gioca con una leggerezza sconosciuta a Roma e Juve oltretutto nel mirino dell’Uefa per il fairplay finanziario.


M. FERRETTI – IL CORRIERE DELLO SPORT
Ciò che resta della Roma. (…) Potrebbe essere il titolo di un romanzo horror, invece è semplicemente la fotografia della complicata, non bella situazione nel gruppo di Gian Piero Gasperini, sconfitto in casa del Genoa, nono ko in campionato, (…) fa finta di niente, cerca sistematicamente di glissare sulla faccenda ma come fa a non essere un “tantino preoccupato” (cit Gigi Proietti)? Ha già battezzato Dovbyk e Ferguson fuori da ogni discorso stagionale, Dybala è stato appena operato e Soulé combatte con la pubalgia. Non ci sono (e forse non ci saranno fino alla fine…) altre punte centrali, tolto l’acerbo Vaz (conferme negative da Genova…) e il più ancora sbarbato Arena. Riuscire con questo potenziale a ottenere a fine stagione quanto sperato da Gasperini, leggi Zona Champions, per la Roma equivarrebbe a centrare qualcosa di clamoroso. (…) Con il Genoa soluzioni più obbligate che studiate, anche dietro. Partita per un tempo di scarsa qualità, manovra a intermittenza, poco gioco corale, qualche raro spunto personale. Venturino forse bloccato dall’emozione, Pellegrini alla perenne ricerca di un pezzo di campo a lui congeniale, Malen abbandonato a se stesso o quasi. (…) Un punticino in piena emergenza, con tanti rimpianti per un possibile/probabile rigore non dato per un abbraccio in area di Ellertsson a N’Dicka? Macche. Gol di Vitinha, con una serie di errori difensivi della Roma. E un altro pesantissimo ko. (…) Al di là delle assenze, come detto, la Roma ha giocato una partita molle, senza anima contro un avversario disposto a lasciare tutto sul campo pur di prendersi la vittoria.


A. SORRENTINO – IL MESSAGGERO
Ormai sono insostenibilmente troppe, le cadute della Roma di Gasperini, anche se proprio lui due anni fa portò l’Atalanta a quarto posto nonostante 11 sconfitte. (…) La Roma non è più nemmeno la migliore difesa d’Italia: ora il primato spetta al Milan. (…) Basti pensare che al 78′ di Roma-Juventus Gasperini era sul 3-1 e poteva vantare l’enormità di 7 punti di vantaggio sui bianconeri, che poi erano 8 per gli scontri diretti a favore. (…) Con Spalletti a Roma e De Rossi a Genova, che invece i cambi nella ripresa l’azzeccano in pieno, la Roma si ritrova con la Juve a -1, ma coi bianconeri in vantaggio negli scontri diretti, e in parità col Como, prossimo avversario. (…) Qualche appannamento, oltre che nei giocatori, lo ravvisiamo anche in Gasperini (…) che ha finito col cannare di brutto la formazione contro il Genoa: il campo ha detto che non era certo la partita di Venturino (chi era costui?) e invece, vista la fisicità estrema, era pane per Cristante; forse il tenue Pellegrini, colpevole sul rigore genoano, poteva però essere utile sui calci piazzati nel finale; e Vaz serviva prima, e Zaragoza in panchina è parso un errore.


P. CONDÒ – CORRIERE DELLA SERA
(…) Il Milan ha blindato il secondo dei quattro posti disponibili. Il Napoli mantiene un buon margine per agguantare il terzo, mentre la sconfitta della Roma è molto significativa nella corsa al quarto. Il ritmo forsennato della gara di Marassi ha livellato il gap tecnico, e in quella terra di nessuno in cui si corre con la vista annebbiata dalla fatica sono arrivati gli errori che hanno spostato il match verso il Genoa: un rigore ingenuo e un’azione da rimessa laterale. Nessuna crisi per Gasperini — la squadra è viva e Malen resta un temporale – semmai la conferma che quest’anno le trasferte non sono il suo pane (sesto k.o., tutti con un gol di scarto): un dettaglio sul quale meditare in vista di Como domenica, imprevedibile scontro diretto tra le squadre affiancate al quarto posto. Il Como è la rivelazione di questa stagione per come gioca e perché non trema davanti a obiettivi che sono sì programmati, ma certo non facili. Fabregas non sarà Guardiola ma l’ha frequentato e si vede, perché il suo Como riecheggia il sogno catalano della squadra tutta di centrocampisti, quando proprio lui in assenza di Messi giocava falso 9 e Mascherano faceva il difensore centrale. (…)


T. CARMELLINI – IL TEMPO
Non è finita finché non è finita. La Roma a Genova si complica la vita nella corsa alla Champions perché trova un De Rossi tutt’altro che remissivo: e perché mai avrebbe dovuto regalare qualcosa alla sua ex squadra. Lo sport è così e in questa ottica il calcio è una scienza esatta, nella quale se sbagli paghi: a prescindere dalle storie e dal passato degli attori protagonisti. Onore a DDR che la gioca, la vince e mette tre punti pesantissimi nella cascina di un Genoa che, per quanto visto ieri al Ferraris, merita di poter restare in serie A. Insomma nelle ultime due giornate la stagione giallorossa e stata “devastata” da due ex. Dopo il pari strappato in quel modo da Spalletti (passato dal +7 al -1), ieri la legnata a Genova. Detto questo dalla Roma ti aspetti qualcosa di più. Poi è vero che ai giallorossi manca un rigore, ma se vuoi andare in Champions quando ti affacci a casa di squadre come il Genoa devi avere la certezza di portar via tre punti. È tutto da giocare a partire dal delicatissimo scontro diretto in programma domenica prossima contro il Como di Fabregas con il quale la Roma in questo momento condivide il quarto posto. E i segnali sono tutt’altro che positivi o comunque gli andamenti sembrano all’opposto: da una parte il Como che continua a macinare chilometri, dall’altra una Roma che fa i conti con assenze pesanti (soprattutto per quanto riguarda la fantasia). Con Dybala operata l’assenza di Soulé sta diventando centrale e le alternative sono quello che sono: ieri la fascia sinistra era composta da Venturino, Tsimikas e Celik… tanto per dirne una. Ma prima c’è la doppia sfida di Europa League, altro fronte che La Roma non deve sottovalutare, perché giovedì a Bologna sarà tutt’altro che una passeggiata… perché non è finita finché non è finita: mai!


T. DAMASCELLI – IL GIORNALE
(…) Daniele De Rossi non si è fatto prendere dalla nostalgia, ha fermato la marcia della “sua” Roma verso la Champions League, la vittoria del Genoa significa la nona sconfitta della squadra di Gasperini, una macchia pesante per chi ha pretese europee ma questo è il livello della nostra serie A, c’è poco e non sempre bello, a parte la freschezza del Como che prosegue la sua marcia divertente e, proprio domenica prossima, aspetta sul lago la Roma, allora si capirà chi davvero meriti il teatro della coppa più importante, stando ai numeri e alla realtà del campo la risposta è immediata, Fabregas su Gasperini mentre la Juventus sabato affronterà la tostissima trasferta di Udine. La partita di Genova ha confermato la fragilità difensiva romanista già evidenziatasi contro gli juventini. (…)

Settore giovanile: l’Under 14 pareggia il derby e manca l’accesso alla Fase Interregionale, U15 e 16 show a Lecce. Primavera ko nel big match con il Parma

LAROMA24.IT – La Roma di Gian Piero Gasperini rallenta nuovamente e, dopo il pareggio per 3-3 contro la Juventus, perde 2-1 in casa del Genoa di De Rossi sotto i colpi di Messias e Vitinha. I giallorossi vengono agganciati al quarto posto in classifica dal Como e domenica ci sarà lo scontro diretto. Inoltre nel weekend sono scese in campo anche tutte le formazioni del settore giovanile giallorosso e si sono registrate tre vittorie, due pareggi e una sconfitta in sei partite.

L’Under 14 di Valerio D’Andrea pareggia 2-2 nell’attesissimo Derby della Capitale in casa della Lazio e manca la qualificazione alla Fase Interregionale per la prima volta da quando esiste il campionato. A stappare la stracittadina ci pensa Presutti al 24′ (bravo a sfruttare un errore difensivo), ma a inizio ripresa Conti ristabilisce la parità su calcio di rigore (conquistato da Mazzei) spiazzando il portiere. La Roma spinge alla ricerca del vantaggio e torna nuovamente avanti grazie a Fall sugli sviluppi di calcio piazzato, ma la gioia dura poco e nel finale del match Conti mette a segno la doppietta personale inchiodando il punteggio sul definitivo 2-2. La Roma chiude quindi la Regular Season al terzo posto in classifica con 38 punti e il Pescara, grazie al successo per 3-1 contro l’Ascoli, scavalca i capitolini e vola al turno successivo piazzandosi in seconda posizione a quota 40 (-3 dalla Lazio capolista e qualificata con una giornata d’anticipo).

Terza vittoria di fila per l’Under 15 di Mirko Trombetti: dopo l’1-3 contro il Bari e l’1-0 contro la Fiorentina, i giallorossi vincono 0-3 a Lecce nel match valido per la ventunesima giornata di campionato. La partita si sblocca al minuto 17 e l’autore del gol è Reguig (prima rete in U15), il quale sfrutta il cross di Savarese e il liscio del difensore avversario. Il raddoppio arriva al 58′ con Pica (bravo a trafiggere il portiere dopo una serie di carambole in area) e il tris definitivo all’80’ porta la firma di Cavaleri, che recupera il pallone, scarta un giocatore e insacca con il mancino sotto la traversa. La Roma sale a 48 punti e blinda il primo posto in classifica, allungando a +6 su Fiorentina e Lazio (una partita in meno), mentre il Lecce è ottavo a quota 24.

Dominio totale dell’Under 16 di Marco Ciaralli, che si impone sul Lecce con una splendida manita. Presutti apre le danze con una bella discesa sulla fascia al 9′ e Basile raddoppia al 36′ con il mancino da fuori area, ma poco più tardi anche il portiere Carta diventa protagonista e para un calcio di rigore ai salentini. Nella ripresa Dattilo realizza il tris su una respinta imperfetta della difesa, Giannelli fa poker sul cross di Chieffallo e meno di 60 secondi dopo Dos Santos segna il gol del definitivo 0-5 con il cucchiaio. La Roma trionfa e resta in testa alla classifica insieme alla Fiorentina a 49 punti, mentre il Lecce è ottavo a quota 23. La notizia più bella è però il ritorno in campo di Vasta, assente da nove mesi in seguito a un brutto infortunio: l’ultima presenza del difensore classe 2010 risaliva alla semifinale scudetto U16 contro la Juventus (da sotto età) e nel corso della preparazione estiva è stato costretto a fermarsi per un problema fisico.

L’Under 17 di Alessandro Toti scaccia la crisi e, tornata in campo dopo quasi un mese di assenza tra sosta per le nazionali e turno di riposo, vince 4-1 contro il Catanzaro in occasione dell’anticipo della ventunesima giornata di campionato. A sbloccare la gara al minuto 18 è Di Mascio, il quale approfitta di un errore in fase di impostazione e sigla la rete del vantaggio. Al 27′ la Roma raddoppia con il colpo di testa di Russo sulla pennellata di Strata e al 39′ Giammattei firma il tris sul servizio di Camara. Nella ripresa la musica non cambia e al 65′ Martellucci, entrato in campo dieci minuti prima, segna il poker con un’incornata. I capitolini non riescono a mantenere la porta inviolata e nel finale Sammarro realizza il gol della bandiera con una grande conclusione dalla distanza. I giallorossi, quarti in classifica, dimenticano così le tre partite consecutive senza vittoria e salgono a 41 punti: il Palermo terzo è a +1, la Fiorentina seconda a +5 e l’Empoli capolista a +6.

L’Under 18 di Mattia Scala rallenta dopo due vittorie consecutive e pareggia 3-3 contro l’Hellas Verona nel match valido per la ventiseiesima giornata di campionato. La Roma passa subito in vantaggio con Paratici, ma due minuti più tardi arriva il pareggio degli ospiti con Moisa. L’equilibrio resiste fino al 70′ e da questo momento succede di tutto: gli scaligeri completano la rimonta con Zecchetto, ma al 74′ Paratici fa 2-2 (doppietta) e all’80’ Strata firma il nuovo sorpasso. Nei minuti di recupero l’Hellas Verona beffa i giallorossi e al 93′ Zecchetto (anche per lui doppietta) fissa il punteggio sul definitivo 3-3. Il pareggio frena la Roma, che resta seconda in classifica a 50 punti ma si allontana dall’Inter capolista (a quota 53 dopo il successo contro l’Atalanta).

Battuta d’arresto per la Primavera di Federico Guidi, che non riesce a sfatare il tabù Parma e perde 0-1 allo Stadio Tre Fontane proprio come nei quarti di finale di Coppa Italia. Il primo tempo è ricco di occasioni: i giallorossi sfiorano il vantaggio soprattutto con Terlizzi (conclusione rasoterra respinta in tuffo dal portiere avversario), mentre nel finale Zelezny compie una grande parata sul tap in di Nwajei. La ripresa, invece, è soporifera e l’equilibrio si spezza improvvisamente al minuto 82 con una ripartenza fulminea finalizzata da Plicco. Il Parma vince nei minuti conclusivi del match e grazie a questo successo sale al secondo posto in classifica a 50 punti, a -1 proprio dai giallorossi. “Il pareggio era il risultato più giusto – dice Guidi, espulso nel corso della gara, ai canali ufficiali del club –. Abbiamo sbagliato su una preventiva, ci siamo esposti a una loro ripartenza e poi siamo stati sfortunati perché Litti si è fatto male nel ripiegamento. La partita è stata decisa da un dettaglio, dobbiamo aumentare il nostro livello di maturità. Il cartellino rosso? Io ho chiamato tempo sulla rimessa dal fondo e l’arbitro mi ha espulso anche se non ho detto assolutamente niente”. Successivamente parla anche Mirra: “Usciamo comunque contenti da questa gara perché abbiamo dimostrato che giocando palla a terra possiamo mettere il Parma in difficoltà. Il gol arriverà piano piano”. Infine tocca ad Di Nunzio: “Ci è mancato sempre quell’ultimo passo per arrivare al gol. È una cosa su cui lavoriamo da un po’ di tempo e speriamo di aggiustarla perché siamo una squadra forte”.

I risultati delle partite della Roma

  • Under 14, 18a giornata di campionato: Lazio-Roma 2-2 (Presutti, 2 Conti, Fall)
  • Under 15, 21a giornata di campionato: Lecce-Roma 0-3 (Reguig, Pica, Cavaleri)
  • Under 16, 21a giornata di campionato: Lecce-Roma 0-5 (Presutti, Basile, Dattilo, Giannelli, Dos Santos)
  • Under 17, 21a giornata di campionato: Roma-Catanzaro 4-1 (Di Mascio, Russo, Giammattei, Martellucci, Sammarro)
  • Under 18, 26a giornata di campionato: Roma-Hellas Verona 3-3 (2 Paratici, Moisa, 2 Zecchetto, Strata)
  • Primavera, 29a giornata di campionato: Roma-Parma 0-1 (Plicco)

Instagram, le scuse di Pellegrini: “Dispiaciuto per il risultato e il rigore. Restiamo uniti e continuiamo a dare tutto” (FOTO)

La Roma cade 2-1 contro il Genoa di De Rossi e subisce una pesante sconfitta in chiave Champions League. I giallorossi sono stati raggiunti dal Como al quarto posto in classifica a 51 punti e domenica ci sarà proprio lo scontro diretto. Tra i protagonisti in negativo della partita contro il Grifone c’è sicuramente Lorenzo Pellegrini, il quale ha regalato il rigore ai padroni di casa (trasformato da Junior Messias sul risultato di 0-0) con un’ingenuità su Mikael Ellertsson: “Deluso e dispiaciuto per il risultato e per il rigore causato – scrive il centrocampista della Roma in una storia su Instagram –. Restiamo uniti e continuiamo a dare tutto per questa maglia fino all’ultimo istante. Forza Roma!”.

Allarme Soulé: pubalgia più grave del previsto, rischia di tornare ad aprile

Gian Piero Gasperini sta fronteggiando una grave emergenza nel reparto offensivo e tra i tanti assenti spicca Matias Soulé, fermo dal 15 febbraio a causa della pubalgia. L’attaccante argentino sta continuando a lavorare a parte e, come svelato dal giornalista Riccardo Trevisani nel corso della trasmissione radiofonica, il problema fisico potrebbe essere più grave del previsto: il numero 18 della Roma rischia di tornare in campo soltanto ad aprile e in quel caso salterebbe il doppio impegno europeo contro il Bologna, il big match con il Como e la gara casalinga contro il Lecce.

(Radio Manà Manà Sport)

I VOTI DEGLI ALTRI – Ndicka “segna ma si perde Vitinha”, Pellegrini “ingenuità colossale”. Malen “da solo contro tutti”, Gasperini “punti che pesano”

La Roma rallenta ancora e, dopo il pareggio per 3-3 contro la Juventus, perde 2-1 in casa del Genoa di De Rossi in occasione della ventottesima giornata di Serie A. Ko difficile da digerire per i giallorossi, che vengono agganciati dal Como al quarto posto in classifica a quota 51 punti. Il più positivo tra i capitolini è Evan Ndicka (6.14), a segno per la terza partita consecutiva e primo difensore romanista a riuscirci nell’era dei tre punti: “Pronti e via si becca il giallo (salterà il Como), che in parte lo condiziona in una partita ruvida e di duelli individuali. Trova ancora una volta la rete, però nella sua area perde di vista Vitinha nell’azione decisiva” (Il Tempo). Bocciatura pesante per Lorenzo Pellegrini (4.50), reo di aver commesso il rigore che ha portato in vantaggio il Grifone: “Dovrebbe fare lui il Dybala e disegnare gioco, ma non ci riesce. Il peggio però è l’ingenuità colossale sul rigore. Lì cambia la partita” (La Gazzetta dello Sport). Si salva Donyell Malen (6.00), il quale strappa una sufficienza: “Da solo contro tutti. Nella ripresa al primo pallone giocabile va subito in rete, annullata per fuorigioco. Si tratta di un calciatore di categoria superiore che purtroppo la Roma, almeno a Marassi, fatica a innescare” (Il Messaggero). Male Gian Piero Gasperini (5.28): “Subisce la fisicità del Genoa, ponendo rimedio in parte nella ripresa. Le attenuanti delle assenze ci sono eccome, ma questi sono punti che pesano” (Il Romanista).

LA MEDIA VOTI DELLE PAGELLE DEI QUOTIDIANI (La Gazzetta dello Sport, Il Messaggero, Il Corriere dello Sport, Il Corriere della Sera, La Repubblica, Il Tempo, Il Romanista)

Svilar 5.85
Mancini 5.42
Ndicka 6.14
Celik 5.42
Rensch 5.64
Koné 5.35
Pisilli 5.85
Tsimikas 5.21
Venturino 5.07
Pellegrini 4.50
Malen 6.00

Cristante 5.50
El Aynaoui 5.85
Ghilardi 5.83
Ziolkowski ng
Vaz ng

Gasperini 5.28


LA GAZZETTA DELLO SPORT

Svilar 5.5
Mancini 5.5
Ndicka 6.5
Celik 5
Rensch 5.5
Koné 5.5
Pisilli 5.5
Tsimikas 5.5
Venturino 5
Pellegrini 5
Malen 6

Cristante 5.5
El Aynaoui 6
Ghilardi 5.5
Ziolkowski ng
Vaz ng

Gasperini 5.5


IL MESSAGGERO

Svilar 5.5
Mancini 5.5
Ndicka 6
Celik 5.5
Rensch 5
Koné 5
Pisilli 6
Tsimikas 5.5
Venturino 5
Pellegrini 4.5
Malen 6

Cristante 5.5
El Aynaoui 6
Ghilardi ng
Ziolkowski ng
Vaz ng

Gasperini 5


CORRIERE DELLO SPORT

Svilar 6
Mancini 5
Ndicka 5.5
Celik 5.5
Rensch 5.5
Koné 5.5
Pisilli 5.5
Tsimikas 5.5
Venturino 5
Pellegrini 4.5
Malen 6

Cristante 6
El Aynaoui 5.5
Ghilardi 6
Ziolkowski ng
Vaz ng

Gasperini 5.5


CORRIERE DELLA SERA

Svilar 6
Mancini 5.5
Ndicka 6.5
Celik 5
Rensch 6
Koné 5.5
Pisilli 5.5
Tsimikas 4.5
Venturino 5
Pellegrini 4
Malen 6

Cristante 5.5
El Aynaoui 5.5
Ghilardi 6
Ziolkowski ng
Vaz ng

Gasperini 5


LA REPUBBLICA

Svilar 6
Mancini 6
Ndicka 6.5
Celik 6
Rensch 6
Koné 5.5
Pisilli 6
Tsimikas 5.5
Venturino 5
Pellegrini 4.5
Malen 6

Cristante 5.5
El Aynaoui 6
Ghilardi 6
Ziolkowski ng
Vaz ng

Gasperini 5.5


IL TEMPO

Svilar 6
Mancini 5
Ndicka 6
Celik 5.5
Rensch 5.5
Koné 5
Pisilli 6
Tsimikas 5
Venturino 5
Pellegrini 4.5
Malen 6

Cristante 5.5
El Aynaoui 6
Ghilardi 6
Ziolkowski ng
Vaz ng

Gasperini 5


IL ROMANISTA

Svilar 6
Mancini 5.5
Ndicka 6
Celik 5.5
Rensch 6
Koné 5.5
Pisilli 6.5
Tsimikas 5
Venturino 5.5
Pellegrini 4.5
Malen 6

Cristante 5
El Aynaoui 6
Ghilardi 5.5
Ziolkowski ng
Vaz ng

Gasperini 5.5

Genoa-Roma: la moviola dei quotidiani. Manca un rigore ai giallorossi per il braccio largo di Malinovskyi, Colombo sbaglia anche sul fallo laterale da cui nasce il 2-1

La Roma non riesce a ripartire e, dopo il pareggio beffa contro la Juventus, perde 2-1 in casa del Genoa di De Rossi a causa del rigore di Messias e della rete realizzata da Vitinha al minuto 80. Prestazione insufficiente per l’arbitro Andrea Colombo (5.30), il quale nega un calcio di rigore ai giallorossi: Koné calcia, Malinovskyi si immola e il pallone colpisce il braccio largo, ma per il direttore di gara e il VAR è tutto regolare. Inoltre il fischietto sbaglia in occasione del fallo laterale da cui nasce la rete del 2-1, dato che l’ultimo tocco è in realtà di Vitinha. Corretto, invece, il penalty assegnato al Grifone per un’ingenuità di Pellegrini su Ellertsson.


LA GAZZETTA DELLO SPORT – VOTO 5.5

Al 5′ della ripresa è netto il rigore su Ellertsson: Pellegrini gli pesta il piede destro, Colombo lo fischia in diretta. […] Al 29′ c’è un cross di Tsimikas, la palla arriva al limite dell’area a Koné che tira di destro e trova lo schermo di Malinovskly: il pallone pare toccare anche il braccio destro; ci sono molti dubbi sulla non punibilità e anche sulla posizione. […]


CORRIERE DELLO SPORT – VOTO 5

Partita sporca per Andrea Colombo, non precisissimo sia dal punto di vista tecnico (fischiati falli risibili, non fischiati falli chiari) sia dal punto di vista disciplinare. […] In area del Genoa, in attesa di un angolo, Ellertsson abbraccia N’Dicka che aveva fatto il “ricciolo” e lo aveva lasciato sul posto, lo trattiene e poi lo lascia prima della caduta, sicuramente un rigore più da campo che da VAR. […] Tiro di Koné, Malinovskyi in opposizione e tocca il pallone prima con coscia sinistra e stomaco (cosa che ne può depotenziare la punibilità) e braccio destro che è largo. Chiaro il rigore al Genoa: Pellegrini sul piede destro di Ellertsson, stile step on foot, in maniera netta così come è netto il penalty fischiato da Colombo in campo. […]


IL TEMPO – VOTO 6

Un rigore assegnato dal campo e un altro mancante, non visto né da arbitro e VAR. È questo il bilancio della direzione di Colombo a Marassi. Giusto infatti il penalty concesso per il fallo di Pellegrini su Ellertsson: il giallorosso scivola e pesta nettamente il piede dell’islandese. Manca invece un rigore per un fallo di mano di Malinovskyi sul tiro di Koné. È vero che il pallone sfiora prima il petto, ma la traiettoria cambia di pochissimo, e il braccio destro, indirizzato verso la porta, è assolutamente largo ed è in area: vuole farsi più grande e questo è sempre punibile. Se dal campo è possibile perderlo, il VAR sarebbe potuto – e dovuto – intervenire.


IL MESSAGGERO – VOTO 5

La gara gli scappa via subito nella gestione dei cartellini. […] Ed è da rivedere (anche se il Var resta silente) la decisione sul tiro di Koné ribattuto da Malinovskyi.


IL ROMANISTA – VOTO 5

[…] Serata da dimenticare: parte subito male il direttore di gara di Como che ammonisce Ndicka e lo costringe a saltare, ironia della sorte, proprio la partita di domenica prossima contro il Como, per una trattenuta su Ekhator: i due si tengono a vicenda (di solito non si fischia neanche), ma il centrale della Roma lo fa in maniera più vistosa. Il giallo sembra davvero esagerato, con Ekator che va verso l’esterno. […] Nella ripresa dopo 7’ è ingenuo a dir poco Pellegrini su Ellertsson in area di rigore in posizione quasi innocua, lo tocca e procura la massima punizione per i padroni di casa. Colombo avrebbe anche potuto ammonire, ma il pestone è lieve. Al 13’ Malen trova il gol da posizione centrale ma sull’imbucata di El Aynaoui è in fuorigioco, gol annullato per la disperazione di Gasperini. L’episodio più grave è al 17’: tiro di Koné dal limite, Malinovskyi  – piazzato sulla linea  dell’area – respinge prima sfiorando con l’addome e poi con il braccio largo («da pallavolo», dice Gasp), praticamente una parata. Colombo è a pochi metri e non vede il fallo (già è grave), Mazzoleni e Manganiello (Avar anche all’andata, quando non fu concesso un rigore a Ostigard) sorvolano anche qui. Combo nefasta. L’arbitro lariano sbaglia anche sul fallo laterale da cui nasce il gol del 2-1 rossoblù: Mancini protesta, l’ultimo tocco è di Vitinha. […]