Ag. Bailey: “Tornato all’Aston Villa perché avevano bisogno di lui, non perché non voluto dalla Roma”

Torna a parlare Craig Butler, agente di Leon Bailey. Il procuratore del giocatore giamaicano ha parlato ai microfoni di CVM Television e ha spiegato le ragioni del suo ritorno in Premier League: “Non è tornato all’Aston Villa perché non voluto dalla Roma, ma perché il club inglese aveva bisogno di lui. Non è mai stato meglio. Lo hanno richiamato perché gli serviva un giocatore del suo livello“.

Calciomercato Roma, dall’Argentina: alte le possibilità che Dybala vada al Boca Juniors in estate

Il futuro di Paulo Dybala potrebbe essere al Boca Juniors. Secondo quanto riferito da Tato Aguilera, giornalista di TyC Sports, infatti, ci sono ottime possibilità che la Joya in estate possa vestire la maglia del Boca. Contattato a gennaio, l’argentino ha chiesto di riprendere i contatti a giugno, vista la paternità in arrivo.

Roma-Lazio, la decisione sui tifosi in trasferta: “Derby esentato dal provvedimento”

I tifosi della Lazio potranno seguire il Derby della Capitale. Lo ha comunicato il club biancoceleste stesso con una nota ufficiale sul proprio sito: “Come da decreto del Ministro dell’Interno del 28 gennaio, a decorrere dalla data del decreto stesso e fino al termine della corrente stagione, è disposta la chiusura dei settori ospiti degli impianti sportivi per gli incontri in trasferta per i tifosi della S.S. Lazio, nonché il divieto della vendita dei titoli di accesso ai medesimi impianti sportivi per gli stessi incontri, nei confronti delle persone residenti nella Regione Lazio. Resta esentato dal provvedimento il derby Roma-Lazio previsto, in attesa di ufficialità, domenica 17 maggio“.

(sslazio.it)

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La Roma celebra i quattro giallorossi a quota 300 presenze, Pellegrini: “Un sogno che hai da bambino”. Mancini: “Motivo d’orgoglio” (VIDEO)

Un traguardo prestigioso, condiviso da un nucleo di squadra sempre più solido. La Roma ha celebrato con un video speciale i suoi “senatori”, i quattro giocatori che hanno superato le 300 presenze in maglia giallorossa: Bryan Cristante, Stephan El Shaarawy, Lorenzo Pellegrini e Gianluca Mancini.

Nel contenuto, pubblicato sul canale YouTube ufficiale del club e intitolato “4×300: TRECENTO VOLTE ROMA (E OLTRE)”, i quattro protagonisti si raccontano, svelando le emozioni legate a questo traguardo e il significato di far parte della storia della Roma. Lorenzo Pellegrini, cresciuto nel vivaio, ha sottolineato l’aspetto emotivo: “Raggiungere le 300 presenze è un sogno che hai da bambino qui”. Tra tutte le partite, quella più significativa per il centrocampista resta “forse l’esordio”. Anche per Gianluca Mancini l’emozione è grande: “Le 300 presenze sono motivo d’orgoglio”, ha dichiarato il difensore, che fatica a scegliere una sola partita tra le tante disputate.

Lorenzo Pellegrini
“Raggiungere le 300 presenze è un sogno che hai fin da bambino, perché nasci e cresci qui in una famiglia che ti tramanda questo amore per la società, per i colori e per lo stemma. Quando inizi a giocare qui ti senti un po’ dentro una bolla, come se fossi in un sogno. Aspetti di svegliarti, ma poi ti rendi conto che sei sveglio e che te lo devi vivere al 100%, come ho sempre fatto dando tutto quello che avevo. Condividere il percorso con loro tre è stato importante perché, prima che calciatori sono uomini veri e protagonisti seri. Hanno sempre meritato di portare questa maglia perché, come me, hanno sempre dato tutto.
Chi viene a giocare per la Roma deve capire che non viene a giocare in una squadra qualunque, in una città qualunque o in uno stadio qualunque. Se sei pronto a sacrificarti per la maglia, non potrai che ricevere tanto amore.
Un momento? Il mio primo gol al derby. Venivamo da una trasferta a Bologna dove non avevamo fatto bene. Quel giorno Pastore si infortuna e io devo entrare un po’ a freddo. Poi sono riuscito a giocare il derby, a fare gol e vincerlo. È stato meraviglioso. Segnare al derby è stupendo. Il primo gol lo ricorderò per sempre, ma forse il più bello della mia carriera è stata la punizione nel derby del 3-0.

Tirana? Questo era il mio vero sogno. Non era solo giocare per la Roma, quello era l’inizio: il mio piccolo sogno vero era alzare una Coppa con la mia maglietta del cuore.

Gianluca Mancini
“È motivo d’orgoglio. Se ripenso a quando sono arrivato, ai primi giorni a Trigoria, la conferenza di benvenuto, riavvolgo il nastro ed è un’emozione fortissima. Sono momenti che mi porterò sempre dentro. Farlo con la maglia della Roma addosso è un privilegio e un onore. Loro tre oltre che compagni sono qualcosa in più, stare con loro mi rende felice.
La fascia da capitano vuol dire tanto: l’hanno indossata campioni, uomini importanti. Quando ce l’hai sul braccio rappresenti una squadra, una città, un’idea di romanismo. È qualcosa di unico.
Un momento? Il mio gol contro la Juventus, il primo dalla distanza. Un tiro ‘della domenica’, un po’ fortunoso, ma sentire il boato dopo un gol del genere mi dà ancora i brividi. È uno di quei ricordi che rimangono dentro.
Tirana? Vincere il primo trofeo va oltre tutto. Abbiamo reso felici tutti, abbiamo visto la città gioire sotto il nostro pullman: non c’è niente di meglio. E poi il gol al derby vinto 1-0: i derby a Roma sono partite toste, segnare e vincere ha un sapore molto diverso”.

Bryan Cristante
“È un piacere vestire questa maglia, rappresentare questa passione e questa città. Ogni domenica è sempre un grandissimo senso di orgoglio. Aver condiviso il percorso con altri tre compagni e amici è speciale: dopo tanti anni si è creato un rapporto forte che va oltre il campo.
Abbiamo condiviso tanto, siamo da tanti anni qui e portiamo la fascia sempre con onore.
Un ricordo? Il gol a Udine nel finale. Sono entrato per giocare un quarto d’ora, serviva la vittoria per continuare a credere nella rincorsa ed è arrivato un gol proprio all’ultimo: davvero un bel momento, un’emozione forte
La vittoria della Conference è stata l’emozione più forte, far festeggiare i nostri tifosi. Il giorno dopo è stato incredibile. Abbiamo vinto dopo tanti anni e vedere i nostri tifosi contenti è stato incredibile”.

Stephan El Shaarawy
“Sono fiero e orgoglioso di questo traguardo importante. In queste 300 partite non mi sono mai risparmiato, ho sempre dato il massimo per questi colori. Condividere questo traguardo con Lorenzo, Bryan e Stephan è bello: hanno fatto tanto per la Roma e si è creato davvero un rapporto bellissimo con loro tre, una sana amicizia anche fuori dal campo.
La fascia è un orgoglio, la portiamo con onore quando c’è occasione. Mi sento privilegiato ad averla indossata, ho cercato di rispettarla e dare il massimo.
Un momento speciale? Questa è la foto del “quasi” gol del 3-0 contro il Barcellona, poi abbiamo segnato con Manolas È stato incredibile, una notte indimenticabile in cui abbiamo fatto una grandissima impresa.
Anche Tirana è stata speciale, ma ancora di più il giro della città il giorno dopo: l’immagine più bella per me è il pullman che passa in mezzo ai tifosi in festa al Colosseo, un momento da brividi”.

Post Match – Gasperini contro se stesso

LR24 (MIRKO BUSSI) – Linee strette, reparti compatti, uscite in pressione con adeguate coperture e indirizzamenti del gioco avversario erano le principali linee guida nei libri della fase di non possesso. Potevano cambiare le gradazioni, più o meno aggressive, a diverse altezze del campo, ma quei caposaldi erano ricercati da tutte le squadre. Le maggiori ricercatezze in fase di costruzione delle squadre, però, avevano stressato quei modi di difendere fino all’arrivo del dentista. L’Atalanta, infatti, aveva iniziato a fissare sulla sedia e trapanare gli incisivi delle squadre in Italia e poi in Europa. Progressivamente, allora, tutti o quasi, completamente o in parte, hanno iniziato ad assorbire la lezione di Gasperini. Riferimenti sull’uomo che, se non totali, adesso portavano le linee difensive ad orientarsi sempre più sull’avversario, perdendo con maggior frequenza i connotati di reparto. Quasi 10 anni dopo rispetto a quando Gasperini iniziò la sua opera all’Atalanta, è ora costretto a fare i conti con la sua stessa fortuna.

Quando infatti il ricavato di pressioni offensive e conseguenti transizioni è ridotto al minimo, come lunedì contro l’Udinese, la ripetitività delle strutture della Roma si scontra proprio con la rivoluzione del suo allenatore. Oggi, infatti, aprire o abbassare un mediano, far slittare un terzo di difesa più in là o un trequarti più qua difficilmente produce una superiorità numerica come poteva avvenire contro pressioni zonali. I riferimenti a uomo, infatti, riducono il tempo di giocata avversaria e proteggono proprio dalla creazione di superiorità numeriche o posizionali, come le ricezioni tra le linee. Come quelle superiorità numeriche che la Roma tenta di costruire in catena e che, oggi, appaiono meno redditizie rispetto a qualche tempo fa.

Oggi, in particolare contro squadre che tendono a ricreare gli stessi modelli di progressione del pallone, come fa la Roma sulle catene laterali, gli avversari sempre più spesso scivolano con decisione senza farsi troppi problemi a rompere i reparti di competenza. Come faceva l’Udinese lunedì sera (foto nel post X sopra) costringendo la Roma a riavvolgersi continuamente all’indietro per tentare di distendersi sul lato opposto dove, nuovamente, Runjaic preparava un nuovo 4 contro 4.

Questo rendeva la Roma innocua nonostante un possesso accumulato fino al 64%, il 5° dato più alto in stagione. E forse non è un caso che nelle 9 occasioni in cui i giallorossi hanno totalizzato più del 60% di possesso, hanno perso 5 volte. La ripetitività di alcuni posizionamenti, smarcamenti o progressioni, in un calcio di profonda e rapida analisi, appare più facilmente difendibile.

Quello che pare sempre più necessario per contrastare questa continua opposizione in parità numerica è la capacità dei giocatori di associarsi in spazi ad alta densità e di farlo con forme e modi spesso diversi tra loro. Ecco perché, probabilmente, le uniche progressioni efficaci della Roma sono arrivate quando hanno coinvolto giocatori fuori dalle tipiche catene laterali. Succede con Malen, al 48′ come si vede nelle immagini del post sopra, che togliendosi dal consueto posizionamento da vertice offensivo, si abbassa a ricevere godendo di un’insolita libertà che gli permette di rifinire per Wesley dopo aver combinato con Pellegrini. Poco dopo, sempre da quel lato, si libererà El Aynaoui, fin lì utilizzato principalmente in costruzione. Quella volta, invece, il centrocampista taglia il campo di 40 metri in diagonale fino a ritrovarsi al vertice dell’area di rigore e aggredire una profondità liberata dagli smarcamenti in ampiezza dei compagni. In entrambi i casi, Malen prima ed El Aynaoui poi, il rispettivo duellante ha perso aderenza nella marcatura proprio per la netta differenza di comportamento del romanista rispetto a quanto avvenuto in precedenza. Gli stessi percorsi, in ampiezza, ma con protagonisti differenti. Oppure sfida quelle parità o superiorità numeriche con connessioni relazionali, come quella sfoggiata da Dybala e Malen con il Torino. O, per dare un’idea, messa in scena da Pio Esposito e Lautaro per la vittoria dell’Inter con l’Udinese un paio di settimane fa.

PRUZZO: “La Roma deve lottare per il quarto posto, ma non ha l’obbligo di arrivarci” – MANGIANTE: “Gasperini ora penserà solo al campo”

Chiuso il mercato, sulle radio romane il focus si sposta sugli obiettivi stagionali e sui criteri di giudizio per il nuovo progetto. Roberto Pruzzo propone una precisazione sugli obiettivi: “La Roma deve lottare fino alla fine per il quarto posto, ma non ha l’obbligo di arrivare in Champions League perché non è partita da favorita”. A questo si lega il pensiero di Angelo Mangiante, che rassicura anche sull’atteggiamento di Gasperini da qui in avanti: “Credo che Gasperini adesso normalizzerà la questione mercato: è pressante durante la sessione di calciomercato, ma poi pensa solo al campo. (…) Non bisogna considerare questo primo anno di Gasperini e Massara un fallimento se arrivi quinto per un punto né un grandissimo campionato se arrivi in Champions, altrimenti si ripartirà sempre da zero”.

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Questo e tanto altro in “Massimo Ascolto”, rubrica de LAROMA24.IT curata dalla redazione. Una passeggiata tra i più importanti programmi radiofonici. Buona lettura.

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La Roma ha fatto un buon mercato per i vincoli che aveva. Gasperini? Ha sempre borbottato e litigato, è fatto così (ROBERTO BERNABAI, ReteSport, 104.2)

Purtroppo nella Roma manca un mediatore, come lo era Percassi all’Atalanta (CHECCO ODDO CASANO, ReteSport, 104.2)

Gasperini è l’uomo giusto per la Roma (XAVIER JACOBELLI, Radio Radio 104.5, Mattino – Sport e News)

La Roma deve lottare fino alla fine per il quarto posto, ma non ha l’obbligo di arrivare in Champions League perché non è partita da favorita (ROBERTO PRUZZO, Radio Radio 104.5, Mattino – Sport e News)

La Roma è altezza di poter competere per il quarto posto (FERNANDO ORSI, Radio Radio 104.5, Mattino – Sport e News)

Malen? Ha delle amnesie durante la partita, improvvisamente scompare dai radar. È un elemento ripetitivo nelle sue prestazioni (MARIO MATTIOLI, Radio Radio 104.5, Mattino – Sport e News)

Roma stanca? La partita con l’Udinese è senza giustificazioni (MARCO VALERIO ROSSOMANDOManà Manà Sport, 90.9)

Trovo singolare il commento di Gasperini sull’Under 23: nella Roma ci sono ventuno giocatori sopra i 23 anni, ma ha esasperato il concetto per via del mercato (PIERO TORRIManà Manà Sport, 90.9)

Credo che Gasperini adesso normalizzerà la questione mercato: è pressante durante la sessione di calciomercato, ma poi pensa solo al campo. Non bisogna considerare questo primo anno di Gasperini e Massara un fallimento se arrivi quinto per un punto né un grandissimo campionato se arrivi in Champions, altrimenti si ripartirà sempre da zero (ANGELO MANGIANTEManà Manà Sport, 90.9)

Qualche speranza di riprendere la Juve ce l’ho. Uno tra Gasperini e Massara andrà via, ma la società è soddisfatta del ds (FRANCESCO BALZANI, Tele Radio Stereo, Te la do io Tokyo, 92.7)

Penso che ci siano poche possibilità che la Roma vada in Champions e i media sono pronti a dare la colpa a Gasperini (UGO TRANI, Tele Radio Stereo, Te la do io Tokyo, 92.7)

Stadio Roma, terminata la riunione di maggioranza: in 15 giorni la delibera della Giunta. Obiettivo aula entro fine mese (FOTO)

Nella giornata odierna è andata in scena al Campidoglio la riunione di maggioranza per lo Stadio della Roma. Come svelato dal giornalista Alessio Di Francesco, il piano è ottenere la delibera della Giunta Comunale entro 15 giorni e successivamente ci sarà il passaggio in almeno sei commissioni dell’Assemblea Capitolina. L’obiettivo è andare in aula entro fine febbraio per rispettare i termini in vista della candidatura per l’Europeo del 2032.

SONDAGGIO: che voto date al mercato di riparazione della Roma? Il 77% dei tifosi promuove il lavoro di Massara

LAROMA24.IT – Il 2 febbraio alle ore 20 si è ufficialmente chiusa la finestra invernale di calciomercato e la Roma ha terminato la sessione con quattro colpi in entrata, tutti nel reparto offensivo: Robinio Vaz a titolo definitivo dal Marsiglia per 20 milioni di euro più 5 di bonus, Donyell Malen dall’Aston Villa in prestito oneroso (2 milioni) con obbligo di riscatto a 25 e condizionato alla qualificazione in Champions League o Europa League e a un determinato numero di presenze, Lorenzo Venturino dal Genoa in prestito con diritto di riscatto a 7 milioni e Bryan Zaragoza in prestito oneroso (3 milioni) con obbligo di riscatto in caso di Champions e un determinato numero di presenze.

In uscita, invece, sono state effettuate due operazioni: Tommaso Baldanzi ceduto al Genoa in prestito con diritto di riscatto a 10 milioni e Leon Bailey tornato all’Aston Villa dopo l’interruzione anticipata del prestito.

Come rivelato da un sondaggio lanciato da LAROMA24.IT su X, circa il 69% dei tifosi considera l’operato del direttore sportivo Frederic Massara sufficiente (34.7%) o buono (34.6%). Il 23.2% lo ritiene insufficiente, mentre il restante 7.4% ottimo. Promosso, quindi, il lavoro del ds e della società giallorossa dal 77% dei nostri followers.

Giudice Sportivo: Ndicka entra in diffida, settima sanzione per Mancini. Multa di 50.000 euro e diffida specifica per l’Inter

Conclusa la ventitreesima giornata di campionato il Giudice Sportivo Gerardo Mastrandrea, assistito da Stefania Ginesio e dal Rappresentante dell’A.I.A. Carlo Moretti, ha comunicato le decisioni assunte: per quanto riguarda la RomaGianluca Mancini ha rimediato la settima sanzione mentre Evan Ndicka è entrato in diffida. Terza ammonizione per Neil El Aynaoui e secondo cartellino giallo per Lorenzo Pellegrini. I calciatori giallorossi diffidati sono quindi Evan Ndicka e Wesley.

50.000 euro di multa e diffida specifica per l’Inter in seguito al petardo lanciato dal settore ospiti nei pressi del portiere Emil Audero nel corso di Cremonese-Inter. La società nerazzurra è stata sanzionata “per avere suoi sostenitori, nel corso della gara, lanciato, sul terreno di giuoco, vario materiale pirotecnico (petardi e fumogeni); in particolare, al 3° del secondo tempo, lo scoppio di un petardo lanciato nei pressi di un calciatore della squadra avversaria comportava il momentaneo stordimento del medesimo e la sospensione della gara per circa tre minuti; rilevato che, pur trattandosi di fatti particolarmente gravi, questo Giudice debba adeguatamente valorizzare, in senso attenuante, il comportamento disponibile e collaborativo della Società ai fini della quasi immediata identificazione dei responsabili dell’accaduto (art. 29 lett. c) CGS), nonché la palese dissociazione dalle gravi manifestazioni in atto (art. 29 lett. d) CGS) evidenziata in modo fattivo anche dai calciatori in campo, durante la gara e al termine della stessa. Si precisa che, in attuazione della diffida specifica, al ripetersi di simili comportamenti con rischio per l’incolumità di tesserati, Ufficiali di gara e personale addetto troveranno applicazione, ai sensi dell’art. 26 comma 3 CGS, una o più delle sanzioni previste dall’art. 8 comma 1 lett. d) e) f) CGS”.

(legaseriea.it)

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ROMA-JUVENTUS: info biglietti. Al via la vendita libera

Nel weekend del 1° febbraio la Roma sarà attesa dal delicatissimo big match contro la Juventus, valido per la ventisettesima giornata di Serie A. Come annunciato dalla società giallorossa su X, dalle ore 13 di oggi è partita la vendita libera dei biglietti per assistere alla super sfida che andrà in scena allo Stadio Olimpico.