Ancora una volta Unai Emery. L’allenatore spagnolo vince la sua quinta Europa League in carriera e diventa il tecnico più vincente nella storia della competizione. Il suo Aston Villa conferma il dominio dimostrato nelle fasi precedenti e batte 3-0 il Friburgo di Vincenzo Grifo. In una gara senza storia sin dal primo minuto, vanno a segno con Tielemans, Buendia e Rogers. I tedeschi, quasi impotenti davanti ai Villains, si arrendono e consegnano agli inglesi il primo trofeo dopo oltre 30 anni di digiuno.
Golden boy 2026, i candidati al premio: c’è anche Vaz
Come ogni anno, sono usciti i candidati per il Golden Boy 2026, premio istituito da Tuttosport nel 2003. Tra i 100 in lizza per la vittoria finale tantissimi talenti Under 21 tra cui Lamine Yamal, Estevao, Zaire-Emery, Alajbegovic (calciatore accostato alla Roma) e tanti altri. Tra i selezionati anche il giallorosso Robinio Vaz, arrivato a gennaio dal Marsiglia, e ben 4 italiani: Francesco Camarda del Milan ma attualmente in prestito al Lecce, Honest Ahanor dell’Atalanta, Luca Reggiani e Samuele Inacio del Borussia Dortmund.
Lazio, lo sfogo di Lotito: “Il derby? Prendi due gol su angolo, vuoi mettere qualcuno che marca? I giocatori si c****o sotto. Io pungiball, Friedkin un fantasma”
La Lazio non ha vissuto una grande stagione e i tifosi, in rotta di collisione con l’operato della società, hanno espresso il loro dissenso disertando lo stadio nel tentativo di far vendere il club a Claudio Lotito. Il presidente biancoceleste, però, sembra non voler cambiare di un millimetro la sua posizione e intercettato da alcuni giornalisti all’uscita da Montecitorio, si è lasciato andare ad un lungo sfogo. Ecco le sue parole.
Sui tifosi
“Lo dovete chiedere a quelli che non vengono, mica li posso inchiodare. Non vogliono venire? Non vengano. Sul risultato i tifosi hanno ragione: abbiamo perso con le squadre piccole e abbiamo vinto con le grandi. Qualcosa non ha funzionato”.
Sulle scuse e la frecciatina ai Friedkin
“Io non mi devo scusare di niente, se non dei risultati che non sono venuti. Io faccio pure l’ammortizzatore sociale, sti st****i sennò con chi si sfogano? Faccio pure il pungiball, Friedkin invece è un fantasma…”.
Sui suoi giocatori
“Se i giocatori avessero gli attributi che c’ho io sarebbe già finita la partita, non c’è storia per nessuno. Il problema è che quando vanno in campo si cacano sotto”.
Sul derby
“Il derby? Prendi un gol da calcio d’angolo e poi il secondo uguale, ma vuoi mettere qualcuno che marca? In campo mica ci vado io”.
Julio Sergio: “Svilar è un top player. Gasperini? La Champions sarebbe un capolavoro”
Julio Sergio, ex portiere della Roma, è intervenuto ai microfoni di Radio Manà Manà Sport Roma per analizzare il momento dei giallorossi e il valore di Mile Svilar.
A un derby è legato l’episodio più importante della tua carriera. Che effetto ti ha fatto tornare all’Olimpico?
“Ho portato fortuna, devo venire più spesso. (…) Andare sotto la Sud è stato molto piacevole. (…) Quella (su Mauri, ndr) è una parata che ha calmato la piazza. (…) Quell’anno abbiamo fatto una rimonta importante”.
Ranieri è stato l’allenatore più importante per te? Cosa lo ha allontanato dalla Roma?
“Lui mi ha dato il posto da titolare (…). Sono stati anni bellissimi. (…) Nel calcio ci sono dinamiche interne e non possiamo sapere cos’è successo. Il mister ha fatto capire che sa fare tutto (…). Se andrà in nazionale sarà una figura importante”.
Che idea ti sei fatto di Svilar?
“Ho avuto modo di conoscerlo di persona, ci ho parlato. Mi ha fatto un’ottima impressione, un ragazzo tranquillo e sempre concentrato. Lui sta facendo molto bene, il calcio italiano è difficile e tattico anche per il portiere. Lui è molto regolare, può migliorare su qualche uscita. Per me è un portiere completo, può migliorare, ma oggi è già un top player, ha ancora 10 anni di alto livello davanti a lui”.
E sulla Roma di Gasperini?
“Sicuramente ha fatto tanto a livello tattico (…). Il mister ha sfruttato il 100% dei ragazzi. Domenica se vinciamo andiamo in Champions League. Sarebbe un capolavoro”.
Tra poco ci saranno i Mondiali: Ancelotti è l’uomo giusto per il Brasile?
“Ancelotti in Brasile è uno che mancava. Primo allenatore straniero, ha vinto ovunque. (…) Se il mister riesce a farla diventare una squadra sono fortissimi. (…) A destra gioca Wesley? Sicuramente, lui è il titolare”.
FOTO – Instagram, l’incontro tra Simplicio e Castan: “Ecco la storia di una grande squadra”
Fabio Simplicio ha pubblicato una foto sul proprio profilo social in compagnia di Leandro Castan. I due ex calciatori brasiliani si sono idealmente dati il cambio nella Capitale nel luglio 2012, quando il centrocampista ha lasciato la Roma proprio in concomitanza con l’arrivo del difensore. “Ecco la storia di una grande squadra”, ha scritto Simplicio a corredo dell’immagine, inserendo le bandiere di Italia e Brasile. Nel post è presente anche il tag alla scuola calcio Real Soccer, società di cui Castan ricopre attualmente il ruolo di allenatore.

Nazionali, la Uefa cambia il format delle qualificazioni agli Europei e della Nations League. Ceferin: “Meno partite senza nulla in palio”
La UEFA ha annunciato una riforma strutturale per le competizioni delle squadre nazionali maschili a partire dalla stagione 2028/29. Il nuovo modello, approvato dopo una consultazione con le federazioni affiliate, interesserà sia la UEFA Nations League che le qualificazioni europee, con l’obiettivo di ridefinire il calendario dopo gli Europei del 2028.
A partire dall’edizione 2028/29, la UEFA Nations League passerà da quattro a tre leghe composte da 18 squadre ciascuna (Lega A, B e C), strutturate in tre gironi da sei squadre. Con 55 nazionali partecipanti complessive, la Lega C comprenderà anche un girone da 7 squadre. Parallelamente, le qualificazioni europee adotteranno una formula a livelli: la Lega 1 (con le 36 squadre delle Leghe A e B) divisa in tre gironi da 12 squadre con un formato simile a quello delle nuove coppe europee per club (sei partite contro sei avversari diversi), e la Lega 2 (con le restanti nazionali). Anche i paesi ospitanti delle fasi finali prenderanno parte alle qualificazioni per definire la propria posizione nel ranking.
Il progetto dettagliato sarà sottoposto all’approvazione definitiva del Comitato Esecutivo della UEFA nel mese di settembre. Sulla riforma si è espresso il presidente della UEFA, Aleksander Čeferin: “I nuovi format miglioreranno l’equilibrio competitivo, ridurranno il numero di partite senza nulla in palio, offriranno ai tifosi una competizione più avvincente e dinamica, garantendo al contempo a tutte le squadre pari opportunità di qualificazione senza aggiungere ulteriori date al calendario internazionale. Nel complesso, questi cambiamenti accresceranno il valore del calcio maschile UEFA per nazionali”.
(uefa.com)
Calciomercato Roma: l’Al-Hilal di Simone Inzaghi segue Pellegrini
Il futuro di Lorenzo Pellegrini è ancora incerto. Il contratto del numero 7 scade il prossimo 30 giugno e la situazione per un suo possibile rinnovo non è ancora del tutto definita. Sebbene filtri ottimismo per un nuovo contratto a cifre più basse, non è escluso che la sua esperienza alla Roma possa terminare dopo la partita contro il Verona, in cui molto difficilmente sarà a disposizione.
Come riferito dal portale, l’Al-Hilal guidata da Simone Inzaghi starebbe seguendo Pellegrin in vista della prossima sessione di calciomercato. Proprio l’ex allenatore di Lazio e Inter starebbe valutando l’ingaggio del classe 1996.
Per Pellegrini restano comunque vivi gli interessi di diversi club, tra cui alcuni di Serie A ma anche di Premier League.
(calciomercato.it)
MATTIOLI: “Con la Champions serve alzare il livello” – TORRI: “Gasperini ha un dubbio sul comportamento di Koné”
Nell’etere romano la concentrazione è chiaramente sull’ultimo appuntamento stagionale contro il Verona. Un match che potrebbe valere l’accesso alla prossima Champions League. Questo il pensiero di Mauro Mattioli: “Mi auguro che effettivamente poi la Roma possa far fronte a Champions e campionato con quei 2-3-4 elementi di alto livello che portino la squadra ad un livello superiore”. In ottica mercato, si fa insistente una possibile cessione di Koné. Secondo Piero Torri, Gasperini non sarebbe soddisfatto del comportamento del francese: “Dal punto di vista tecnico, Gasp vorrebbe tenere Koné. Dal punto di vista comportamentale, il dubbio c’è, anche rispetto a N’Dicka”.
Questo e tanto altro in “Massimo Ascolto“, rubrica de LAROMA24.IT curata dalla redazione. Una passeggiata tra i più importanti programmi radiofonici. Buona lettura.
Sicuramente c’è sintonia tra Friedkin e Gasperini. La Roma però se va in Champions è per merito della squadra, la società è stata assente comunque, non è che se va in Champions è merito dei Friedkin. Finché la Roma non era verso la qualificazione in Champions parlavamo di una società assente, le decisioni le hanno prese da lontano perchè qualcuno gli ha riportato delle cose. Il merito sarebbe della squadra, è una società che è stata assente tutto l’anno. Se andrà bene non è merito loro, loro si hanno fatto la squadra, ma è merito dei giocatori, dell’allenatore, anche un po’ di Ranieri (NANDO ORSI, Radio Radio 104.5, Mattino – Sport e News)
Questa storia del quarto posto lascia il tempo che trova secondo me, va bene per gli incassi che fai, ma se anche la Juve arrivava quarta deve fare il mercato totalmente e questo vale anche per la Roma. Una volta che prendi il quarto posto devi pensare a mettere dentro 3-4 che ti alzano il livello, quindi oltre ai calciatori che sono ancora possibili da rinnovare come Dybala o Pellegrini, poi dopo c’è tutta una serie di calciatori che devono fare la valigia secondo me e la società cominciare veramente a pensare in grande” (ROBERTO PRUZZO, Radio Radio 104.5, Mattino – Sport e News)
Mi auguro che Ryan vada a Verona a seguire la squadra, è una cosa che può aiutare la prestazione della squadra. Mi auguro che effettivamente poi la Roma possa far fronte a Champions e campionato con quei 2-3-4 elementi di alto livello che portino la squadra ad un livello superiore. Altrimenti rimarrà un successo di questo campionato che va a naufragare nel prossimo. Sembra che i Friedkin abbiano tutte le intenzioni di portare a Roma giocatori di prestigio capaci di difendere la Champions (MAURO MATTIOLI, Radio Radio 104.5, Mattino – Sport e News)
È gia un segnale importante che ci sia la disponibilità, anche da parte di società e allenatore, con la volontà di continuare insieme a Dybala e ad altri calciatori. Mi sembra che queste siano le condizioni e vediamo cosa succede in 15 giorni, si dovrebbe definire in questi tempi (ROBERTO PRUZZO, Radio Radio 104.5, Mattino – Sport e News)
Mi arrivano voci di un malcontento di Gasperini perché Koné non ha fatto di tutto per essere a disposizione domenica scorsa. Dal punto di vista tecnico, Gasp vorrebbe tenere Koné. Dal punto di vista comportamentale, il dubbio c’è, anche rispetto a N’Dicka. (PIERO TORRI, Manà Manà 90.9)
Preferirei restare con Malen, Dovbyk e Vaz in attacco, ma andare a rinforzare la batteria di trequartisti (RICCARDO TREVISANI, Manà Manà 90.9)
Con Ranieri, i Friedkin pensavano di aver risolto tutti i problemi dirigenziali ma non è stato così. Dopo il suo addio non c’è stato ancora il tempo di riorganizzare il tutto, ma la situazione è sotto controllo perché si stanno affidando a Gasperini (PAOLO ASSOGNA, Manà Manà 90.9)
Adesso la concentrazione è tutta sulla partita contro il Verona. Da lunedì mattina si penserà al resto. La Roma del futuro passa dal campo, la Champions sposta tanto. L’idea di Gasperini è proporre i due argentini dietro a Malen. Se Koné sta bene e soddisfa Gasperini penso si vada con lui e Cristante a centrocampo. Sarei molto sorpreso se il nuovo ds non dovesse essere uno dei nomi già usciti. Mi sembra chiaro che l’identikit di Gasperini sia quello di un ds italiano (FILIPPO BIAFORA, Manà Manà 90.9)
Primavera, Guidi: “Ci aspetta una sfida aperta. L’aiuto del pubblico può essere determinante” (VIDEO)
Domani alle ore 18, allo stadio Tre Fontane, la Roma Primavera affronterà il Bologna nel playoff in gara unica valido per l’accesso alla semifinale scudetto. Alla vigilia del match, il tecnico Federico Guidi ha parlato ai canali ufficiali del club: “È chiaro che cambia lo stato d’animo di tutti i cambi. Fatichi per tanti mesi, parti costruendo e poi vuoi arrivare con tutte le tue forze quelle partite che hanno un fascino divertente perché c’è in palio qualcosa di importante. Per tanti di loro è la fine del percorso del settore giovanile, quindi sono le ultime partite e ci tengono a fare bella figura, ovvero i 2006 che sono alla fine di un ciclo. Sono tante le componenti e le emozioni che accompagnano il finale della stagione”.
Ora le gare da dentro o fuori. Il Bologna è una squadra che è migliorata molto tra il girone d’andata e quello di ritorno “Assolutamente sì. Il Bologna è una squadra che è migliorata tantissimo lungo il percorso, va dato merito all’allenatore, allo staff tecnico, alla società. Le due partite che abbiamo giocato sono stati match estremamente equilibrate, con due squadre che hanno fatto il medesimo campionato perché se c’è stata la distanza di un punto significa che nelle 38 partite le due compagini sono arrivate in equilibrio. È una sfida aperta, la giochiamo nel nostro campo davanti ai nostri tifosi e cercheremo con tutte le nostre forze attraverso una prestazione fatta bene di andare avanti”.
Quanto sarà importante l’aiuto del pubblico? “È determinante, specialmente in queste partite secche dove avere il calore dei tuoi tifosi alle spalle è una spinta in più a non mollare mai, a mettere sul campo quell’1% in più che può essere decisivo per vincere la partita o non perderla. Ci auguriamo che ci siano tante persone vicino a noi che aiutino questi ragazzi perché lo meritano per i sacrifici fatti in tutta la stagione”.
🐺 Domani alle 18:00 c'è il playoff in gara unica contro il Bologna al Tre Fontane
— AS Roma (@OfficialASRoma) May 20, 2026
🏟️ Prenota ora il tuo posto 👉 https://t.co/gIN2tujgtB
🎙️ L'intervista a mister Guidi alla vigilia del match#ASRoma #Primavera1 pic.twitter.com/WdQbLhsKYB
Kumbulla: “Ogni settimana parlo con un dirigente della Roma. Gasperini? Mi sarebbe piaciuto lavorare con lui, ma ognuno fa le sue scelte”
Uno dei calciatori che potrebbe tornare a Trigoria dopo un’avventura in prestito è Marash Kumbulla. Il difensore centrale classe 2000 si è trasferito la scorsa estate in prestito secco al Maiorca, e sta per chiudere la sua seconda stagione in Spagna dopo l’esperienza all’Espanyol. Una stagione certamente sfortunata per il calciatore albanese che ha subito diversi infortuni e non è riuscito a giocare con continuità. L’ex Verona, arrivato a Roma nel 2020, ha rilasciato un’intervista al portale Calciomercato.com in cui ha toccato diversi temi. […]
Che personaggio è Josè Mourinho? “Molto simpatico quando si vince, tosto se il risultato non arriva. E’ stato lui a farmi capire alcune cose, spiegandomi dei dettagli tattici”
Cioè? “Qualche ‘furbizia’ che per un difensore può essere utile: fare fallo piuttosto che farsi superare, prendersi un’ammonizione quando serve… Tutti aspetti che ho capito stando con lui”
Ci racconti un aneddoto con lui? “Poco prima dell’inizio della finale di Europa League con il Siviglia, per rincuorarmi dopo la rottura del crociato che non mi ha fatto giocare quella partita, Mourinho mi ha spiegato l’importanza del mio goal alla Real Sociedad nell’andata dei quarti: vincemmo 2-0 in casa, e fu un risultato importante perché andammo al ritorno in Spagna con il vantaggio di due reti”
Per tutti è lo Special One, ma qual è il suo difetto? “Se vogliamo chiamarlo ‘difetto’, è la sua sincerità nel rapportarsi. Quando si perde è dura stargli vicino, se non è aria si capisce dalla faccia: il giorno dopo una sconfitta quasi non ti saluta. In quei casi meglio non parlargli troppo”
Cosa vuol dire vincere la Conference League a Tirana, davanti alla tua gente? “Credo che in generale sia stata l’emozione più forte vissuta da calciatore. Uno dei giorni più belli della mia vita: vincere con la Roma davanti alla mia gente, era un segno del destino che dovesse andare così”
Il momento più bello di quel trionfo? “Il giorno dopo, quando abbiamo festeggiato a Roma con tutti i tifosi facendo il giro della città in pullman. Non so se rivivrò mai un momento del genere in vita mia. Ricordo che per fare il percorso previsto ci abbiamo messo tutto il pomeriggio, eravamo sudati per il caldo e non riuscivamo più a stare lì; poi abbassavamo lo sguardo e vedevamo gente emozionata con le lacrime agli occhi. Quel giorno mi sono scattato una foto con il Colosseo sullo sfondo e tutta la gente attorno: è stato bellissimo” […]
In questi mesi hai sentito qualche dirigente della Roma? “Ogni qualche settimane parlo con un dirigente che mi chiede come sta andando la mia esperienza a Maiorca, ma fa parte della normalità delle cose”
Gasperini ha un gioco simile a Juric “Mi sarebbe piaciuto lavorare con Gasperini, che ho vissuto per circa un mese in ritiro; non c’è stata la possibilità di rimanere, ma ognuno fa le proprie scelte e va bene così”[…]
Il compagno di squadra in giallorosso al quale sei rimasto più legato? “Edoardo Bove, abbiamo un bel rapporto d’amicizia: non ci siamo più riusciti a vedere ma ci continuiamo a sentire. Ogni tanto mi sento anche con El Shaarawy” […]