Trigoria: ripresa in vista dell’Atalanta (FOTO E VIDEO)

La Roma è tornata al lavoro sotto gli occhi di mister Gasperini in vista della sfida contro l’Atalanta. I giallorossi, in attesa dei rientri di Wesley, Koné e Mancini, hanno iniziato a preparare la gara contro Palladino e i suoi: Malen nuovamente protagonista. La squadra vincitrice delle partitelle era composta da: Angelino, El Shaarawy, Hermoso, Malen, Cristante, Venturino, Svilar, Celik, Panico e Seck.

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Como, Fabregas: “L’anno scorso ho avuto contatti con altri club, ma amo questa realtà”

Cesc Fabregas ha ricevuto il Premio Bearzot e nell’occasione ha risposto alle domande dei cronisti. Ecco le parole dell’allenatore del Como, accostato alla Roma prima dell’arrivo di Gasperini: “Io in un’altra squadra italiana? Lo vedo molto difficile. Sono molto attaccato e coinvolto. È vero che che l’anno scorso ho avuto dei contatti ma ho deciso di restare perché amo questa realtà. Sono molto contento di quello che posso fare e di quello che facciamo al Como. Per questo lo vedo molto molto difficile“.

Presidenza FIGC, Abete: “Chiederò alla LND di candidarmi. Sarebbe stato più opportuno un progetto diverso”

Il presidente della Lega Nazionale Dilettanti, Giancarlo Abete, è intervenuto a margine del Premio Bearzot per commentare gli scenari relativi alla presidenza della FIGC. Dopo il sostegno quasi unanime della Lega Serie A verso Giovanni MalagòAbete ha annunciato la propria mossa istituzionale: “Chiederò al Consiglio direttivo della Lega nazionale dilettanti di investirmi delle stesse titolarità di cui è stato investito il presidente Malagò da parte delle società di Serie A”.

L’ex numero uno della Federcalcio ha criticato il metodo scelto dai club della massima serie, auspicando un percorso più collegiale: “Pensavo che sarebbe stato più opportuno un progetto diverso, cioè partire da un incontro tra le componenti per poi individuare la persona giusta”. Nel corso del suo intervento, Abete ha richiamato i dati contenuti nel documento dell’ex presidente Gabriele Gravina riguardanti la scarsa valorizzazione dei giovani talenti: “Abbiamo il 49esimo posto su 50 relativamente all’utilizzo degli Under 21 nella massima serie”.

Nonostante la designazione di Malagò, definita come una “candidatura di prestigio”Abete ha sottolineato la necessità di una pluralità di opzioni: “Diamo un primo segnale, che non sarà una candidatura che rimarrà isolata. Ben vengano le candidature espresse dalle componenti tecniche e altre leghe”. L’obiettivo finale, secondo il presidente della LND, resta quello di “confluire all’interno di un programma condiviso e di un’unica candidatura”, pur dichiarandosi pronto a “giocare la partita in sede elettorale”.

(sport.sky.it)

Calciomercato Roma, Balerdi lascerà il Marsiglia: giallorossi alla finestra, valutazione di 30 milioni

Leonardo Balerdi e l’Olympique Marsiglia si separeranno al termine della stagione attuale. Il difensore argentino e la dirigenza francese hanno concordato un addio consensuale per l’estate, nonostante un contratto valido fino al giugno 2028. Arrivato in Francia nel 2020 dal Borussia DortmundBalerdi è attualmente il calciatore con la maggiore militanza nel club. Nonostante il ruolo di leader, il tecnico Habib Beye ha recentemente assegnato la fascia di capitano a Pierre-Emile Hojbjerg, decisione presa per alleggerire la pressione sul centrale ventisettenne.

La Roma segue il profilo del difensore da diverso tempo. Il club giallorosso resta vigile sulla situazione, con la valutazione di circa 30 milioni di euro fissata dal club del presidente Stéphane Richard. Il prezzo del cartellino potrebbe subire variazioni in base alle prestazioni del giocatore con l’Argentina di Lionel Scaloni durante il prossimo Mondiale. L’obiettivo del club francese è monetizzare la cessione, sfruttando l’interesse di diverse società europee per il centrale ex Boca Juniors.

(footmercato.net)

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PRUZZO: “Adesso trovi un compromesso e arrivi a fine stagione” – FELICI: “Temo che il prossimo sarà l’ennesimo anno zero”

La frattura interna tra Claudio Ranieri e Gian Piero Gasperini domina ovviamente i dibattiti dell’etere romano, sollevando dubbi sulla stabilità del progetto giallorosso. Roberto Pruzzo invita alla calma: “Trovi un compromesso e arrivi fino al termine della stagione. Credo sia opportuno che le parti rimandino l’incontro alla fine dell’annata”. Di parere opposto Antonio Felici, che vede nelle parole del Senior Advisor un segnale di rottura definitiva: “Nella Roma dei Friedkin non esiste progettualità e il mio timore è che l’anno prossimo ci potremmo trovare nell’ennesimo anno zero”.

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Questo e tanto altro in “Massimo Ascolto”, rubrica de LAROMA24.IT curata dalla redazione. Una passeggiata tra i più importanti programmi radiofonici. Buona lettura.

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Vertice Ranieri-Gasperini? Adesso non fai niente: trovi un compromesso e arrivi fino al termine della stagione. Il campionato è aperto, credo sia opportuno che le parti rimandino l’incontro alla fine dell’annata (ROBERTO PRUZZORadio Radio 104.5, Mattino – Sport e News)

Ora conviene a tutti far passare l’acqua sotto i ponti e non penso che qualcuno alzerà la voce. Gasperini può anche chiedere una buonuscita, ma sarebbe un carico economico importante (MARIO MATTIOLIRadio Radio 104.5, Mattino – Sport e News)

Situazione kafkiana e grottesca: gli unici che ci rimettono sono i tifosi della Roma. Questa è l’ennesima dimostrazione di incompetenza della proprietà che si ripercuote nelle decisioni che vengono fatte sull’allenatore e su chi lo sceglie (GABRIELE CONFLITTI, Manà Manà Sport, 90.9)

Perché la proprietà non è a Roma? Mi piacerebbe che il presidente venisse qui a proteggere almeno il suo investimento… (PIERO TORRI, Manà Manà Sport, 90.9)

Gasperini sacrificato anche in caso di quarto posto? Mi stupirei tanto… (MARCO VALERIO ROSSOMANDO, Manà Manà Sport, 90.9)

In ottica futura può essere più utile Ranieri o Gasperini alla Roma? (DANIELE CECCHETTI, Manà Manà Sport, 90.9)

Riunione Ranieri-Gasperini-Friedkin? Non mi risulta che ci sia un vero e proprio appuntamento per parlare e per me fino al termine della stagione non accadrà nulla (MATTEO DE SANTIS, Manà Manà Sport, 90.9)

Dopo diversi mesi di silenzio su dinamiche interne Ranieri ha deciso di dire la sua, ma ora a Trigoria si è aperta una faglia importante (MARCO JURIC, Manà Manà Sport, 90.9)

Qualsiasi persona ritiene che l’uscita di Ranieri nel prepartita di Roma-Pisa sia stato un autogol clamoroso (RICCARDO TREVISANI, Manà Manà Sport, 90.9)

Quello di Ranieri è un preannuncio di licenziamento, ma mi sembra strano che abbia avuto un’uscita così senza avere le spalle coperte. Allo stesso tempo la piazza non è dalla parte del Senior Advisor, tutti dicono che ha sbagliato. Nella Roma dei Friedkin non esiste progettualità e il mio timore è che l’anno prossimo ci potremmo trovare nell’ennesimo anno zero (ANTONIO FELICI, Tele Radio Stereo, Te la do io Tokyo, 92.7)

Ranieri ha detto quello che pensano lui e i Friedkin, non è mai stato del tutto convinto di Gasperini (FRANCESCO BALZANI, Tele Radio Stereo, Te la do io Tokyo, 92.7)

Aldair, in uscita al cinema il docufilm “Cuore giallorosso” sulla sua storia: c’è anche Totti (FOTO)

Il 21 maggio uscirà nelle sale cinematografiche il docufilm intitolato “Aldair. Cuore giallorosso“. Una proiezione dedicata interamente alla leggenda brasiliana, campione d’Italia con la Roma nel 2001.

Un viaggio dalle spiagge di Rio de Janeiro allo stadio Olimpico in cui oltre al campione verrà raccontata la storia dell’uomo. “Sta arrivando qualcosa di molto speciale per me” ha scritto l’ex difensore in una storia pubblicata sul proprio profilo Instagram in cui annuncia l’arrivo del docufilm. Tra i protagonisti che racconteranno l’icona giallorossa ci saranno Francesco Totti e Carlo Verdone, mentre la voce narrante sarà quella di Claudio Amendola.

Tanti fonzie, pochi happy days

LR24 (AUGUSTO CIARDI) – Quando è stata l’ultima volta in cui un dirigente della Roma ha fatto autocritica? Non spremete le meningi, non vale la pena. Dal 2011 a oggi riuscireste al massimo a risalire a spiegazioni parasociologiche, a lamentele nei confronti della piazza e ad alibi evidenziati in modo diretto o meglio ancora in modalità ventriloqui, perché la specialità della casa è diventata parlare senza fiatare, affidando pensieri, parole, opere e omissioni a chi si presta a fare da megafono. Novelli Jose Luis Moreno con tanti Rockefeller pronti a muovere le labbra. Forse bisogna risalire agli albori della Roma stelle e strisce per ricordare la pantomima dialettica dell’allora neo direttore generale Franco Baldini, che in una surreale conferenza stampa, fra le risate accondiscendenti della claque dell’epoca, affermava di non sapere per quale dannato motivo fosse tornato. Fra una citazione dei testi delle canzoni della Mannoia e il fingere di non ricordare l’anno in cui la Roma perse ai rigori la coppa dei campioni contro il Liverpool. Radicalchiccherie pret-à-porter, dozzinali per quanto banali.

Per il resto, ricordiamo Sabatini che era solito coccolare fino a viziare i calciatori di cui si innamorava (memorabile la frase “la piazza di Roma rischia di rovinare la carriera di Dodo”, frase abominevole), salvo poi, una volta andato via, affermare solenne che nella Roma mancava il dolore della sconfitta. E chi se non i dirigenti lo avrebbero dovuto inculcare? Quei dirigenti che all’epoca immaginando che il campionato fosse il cammino di Santiago coloravano le dichiarazioni dicendo che vincere o perdere contava poco perché facevano parte del “percorso”. Non c’è mai stata autocritica. Ieri come oggi. Al massimo qualcuno dei dirigenti passati per le porte sempre girevoli del Bernardini ha parlato col senno di poi, ma mai per dire “commisi errori anche io”. Sempre e soltanto per insegnare la vita da lontano. Grilli parlanti del giorno dopo. Con la storia del Fair Play Finanziario sempre pronta all’uso. Luis Enrique fuggì dopo un anno perché nessuno dentro Trigoria lo supportava e lo difendeva da pretestuosi attacchi esterni. Zeman fu mandato al rogo perché si permise di accusare un plotone di permalosi affermando che a Trigoria non si facevano rispettare le regole. Garcia fu messo all’indice perché criticò la politica del trading di calciatori quasi ossessiva che limitava il consolidamento della squadra.

Spalletti fu allo stesso tempo vittima e complice di un’ambiguità di gestione di casi spinosi che finirono col sabotare la Roma da dentro le mura. Di Francesco ebbe come riferimento Monchi che aveva più problemi di lui nella seconda stagione. Erano i mesi in cui il presidente Pallotta confezionava la exit strategy infischiandosene di quanto accadeva a Trigoria. Fonseca fu sedotto e abbandonato, anche perché Petrachi durò da Natale a Santo Stefano, vittima delle lotte interne in un momento storico, uno dei tanti, come di recente, in cui contava l’io a scapito del noi.

Mourinho fu la bandiera da sventolare fino a quando fece comodo. E la sua vicenda ricorda molto quanto sta vivendo Gasperini. Con una sostanziale differenza. All’epoca c’era nei quadri societari gente poco preparata per questioni così grandi. Oggi c’è Ranieri, e per questo le dichiarazioni pre Roma-Pisa hanno fatto clamore. Ancora più clamore la gestualità del senior advisor mentre le rilasciava a dazn. Appariva teso, quasi gesticolava, mal celava un nervosismo che è parso più evidente della perentorietà di esposizione. Difficile immaginare una cosa del genere da uno come lui. Ma, per quanto sorprendente, non è una novità. Nessuno a Roma parla coi Friedkin ma in molti sanno che mal sopportano i modi di Gasperini. Misterioso capire come arrivino certe informazioni. Nel mentre, da quindici anni, i dirigenti non sbagliano mai. E tantomeno ammettono una tantum di avere commesso errori. Un po’ come Fonzie di Happy Days che non riusciva a dire “ho sbagliato” e bofonchiava “ho sbampfggh” “ho sbcoffbflflmm”.

In the box – @augustociardi

Calciomercato Roma, dal Marocco: Real Madrid, Barcellona e Lipsia interessate a El Aynaoui

È stato uno degli acquisti più onerosi della Roma nell’ultima sessione estiva di calciomercato. Pagato 23,5 milioni di euro dal Lens, ma nonostante ciò Neil El Aynaoui non ha mai convinto pienamente Gian Piero Gasperini. Il centrocampista marocchino non è riuscito a trovare continuità, poche presenze da titolare e prestazioni molto spesso non particolarmente brillanti.

Lo stesso calciatore non è soddisfatto del suo utilizzo a Roma e nei giorni scorsi dal Marocco sono uscite delle indiscrezioni che affermano come El Aynaoui starebbe pensando di lasciare la Capitale per trovare più spazio. Sul numero 8 giallorosso sembra esserci l’interesse dei più grandi club europei, Real Madrid e Barcellona su tutti, oltre che il Lipsia. La Roma monitora la situazione, considerando anche cone il centrocampista giocherà da titolare il Mondiale con il Marocco, e questo potrebbe aumentare il suo valore di mercato.

(africafoot.com)

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Instagram, Wesley punta l’Atalanta: “Che sia una settimana benedetta” (FOTO)

Gian Piero Gasperini aspetta la sua freccia brasiliana per il rush finale di campionato. Dopo l’infortunio rimediato con la nazionale brasiliana, Wesley ha lavorato da subito al rientro nella Capitale per poter tornare disponibile il prima possibile. L’esterno giallorosso ha pubblicato molto spesso sul proprio profilo Instagram i suoi allenamenti svolti in casa per recuperare e tornare in campo.

Anche Gasperini ha parlato di un recupero più breve del previsto e in questa settimana dovrebbe tornare ad allenarsi con il gruppo. L’obiettivo è esserci nella delicata sfida dell’Olimpico contro l’Atalanta in programma sabato sera. Il numero 43 ha pubblicato un post su Instagram in cui ha pubblicato diverse foto, tra cui un leone e altri scatti tra momenti in famiglia e quelli dedicati al recupero dall’infortunio. “Che sia una settimana benedetta” ha scritto Wesley. Un messaggio chiaro: vuole esserci contro l’Atalanta.

FIGC, caccia al nuovo presidente: la Serie A sceglie Malagò come candidato con 18 preferenze su 20. Solo Lazio e Verona contrari

La Lega Serie A ha scelto. Il candidato per diventare presidente della FIGC, dopo le dimissioni di Gabriele Gravina, è Giovanni Malagò. Oggi, 13 aprile, si è svolta l’Assemblea della Lega Serie A e sono ben diciotto le preferenze su venti per l’ex presidente del Coni. Gli unici club contrari alla candidatura sono stati la Lazio e il Verona.

Come riferito da Sky Sport, si tratta di un consenso molto ampio. I voti della Lega Serie A pesano per il 18% nelle elezioni federali. Il voto per il presidente della FIGC è in programma per il prossimo 22 giugno.