Riccardo Trevisani, giornalista di Mediaset ai microfoni del podcast Cronache di Spogliatoio, ha raccontato alcuni dettagli relativi all’infortunio di Paulo Dybala. Ecco le sue parole: “Il 29 gennaio tre diverse persone mi hanno detto che Dybala si era rotto il menisco. Avevo visto le immagini della camminata, per usare un eufemismo, ad Atene prima dell’ultima partita di League Phase di Europa League contro il Panathinaikos e Dybala non era in grado di camminare, di superare uno scalino. Però ci veniva raccontato che stava bene e che avrebbe giocato a Udine la domenica successiva. Non solo non è successo, e neanche nelle partite successive, ma si era effettivamente rotto il menisco. Se qualcuno lo ha detto a me, com’è possibile che i medici della Roma questa cosa non la abbiano vista o capita? Dybala urlava di dolore, lamentava di non riuscire a calciare in porta. Ogni tanto bisogna chiedere anche a qualche altro esperto: se dici che senti male e ti rispondono che non hai niente, o sei pazzo o qualcosa c’è. Perché ha fatto vari esami e non risultava. Qualcosa non quadra, dico che la soluzione è intanto iniziare a credere a un giocatore quando dice che ha male. Fossero intervenuti subito, qualche settimana e tornava. Ma quel tempo è passato! Zaniolo si è rotto il menisco ed è stato fuori tre partite. Sono 35-45 giorni di tempo, esattamente quelli che la Roma ha perso perché non credeva alle urla di dolore di Dybala. Che oggi sarebbe in campo e invece tornerà quando tutto sarà finito“.
Genoa-Roma, il papà di Alexander scrive a Gasperini: “Gesto di rara sensibilità che ha regalato a mio figlio un ricordo indelebile”
Gabriele Divano, papà del piccolo Alexander, il bambino accompagnato a metà campo da mister Gasperini prima di Genoa-Roma, ha voluto ringraziare il tecnico con una lettera. Le sue parole:
“Gentile Mister Gasperini, Le scrivo per esprimerle la mia più profonda gratitudine. Sono il padre del bambino che domenica, prima di Genoa-Roma, ha avuto l’onore di essere accompagnato da Lei per mano fino al centro del campo. Viviamo a Genova ma mio figlio, per “colpa” del suo papà, è un grandissimo tifoso della Roma fin da quando era piccolissimo. Avevo organizzato per lui questa esperienza proprio per fargli vivere il sogno di incontrare i suoi idoli, ma vederla fermarsi per dedicargli quell’attenzione e quella protezione, nonostante la tensione della partita, mi ha davvero colpito molto. In un calcio spesso frenetico, il Suo è stato un gesto di rara sensibilità che ha regalato a mio figlio un ricordo indelebile e a me un momento di grande commozione. Grazie di cuore per la Sua umanità. Le invio anche uno degli scatti fatti da un fotografo a bordo campo che documenta la bellezza di quel momento, ci tenevo che l’avesse anche lei. Dopo ieri ci siamo fatti una promessa con mio figlio: l’anno prossimo saremo abbastanza grandi per venire finalmente a Roma per vedere per la prima volta la squadra insieme all’Olimpico. Con profonda stima, Gabriele Divano e il piccolo Alexander”
(asroma.com)
DE SANTIS: “Il Bologna si gioca la stagione in Europa League”- BALZANI: “Non vedo la Roma in deficit dal punto di vista fisico”
A due giorni dalla sfida di Europa League contro il Bologna, nell’etere romano si analizza la sfida contro i rossoblu. “Il Bologna si gioca tutta la stagione in questa doppia sfida di Europa League”, il pensiero di Matteo De Santis. Così invece Francesco Balzani sulla condizione della Roma: “Qualcuno andrebbe gestito, Mancini salterà la partita di giovedì e già è qualcosa, Koné dovrai valutare se farlo giocare giovedì o domenica, perché altre due di fila non le regge. Ma in generale vedo squadre più stanche della Roma”
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Questo e tanto altro in “Massimo Ascolto”, rubrica de LAROMA24.IT curata dalla redazione. Una passeggiata tra i più importanti programmi radiofonici. Buona lettura.
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La Roma ha un solo attaccante e, invece di prendere Vaz, avrebbe dovuto acquistare un usato sicuro da affiancare a Malen (ROBERTO PRUZZO, Radio Radio 104.5, Mattino – Sport e News)
Tanti infortuni? Non è che ogni volta che si fa male qualcuno bisogna acquistare un altro giocatore. Gli allenatori vogliono 50 calciatori e poi ne fanno giocare 11… (FERNANDO ORSI, Radio Radio 104.5, Mattino – Sport e News)
Credo che Zaragoza non abbia convinto Gasperini, ma per me giovedì giocherà titolare (PIERO TORRI, Manà Manà Sport, 90.9)
Il Bologna si gioca tutta la stagione in questa doppia sfida di Europa League (MATTEO DE SANTIS, Manà Manà Sport, 90.9)
Nel primo tempo la Roma è rimasta sorpresa dall’atteggiamento del Genoa ed è stata incapace di creare pericoli negli ultimi 25/30 metri (DANIELE CECCHETTI, Manà Manà Sport, 90.9)
Il Bologna ha lasciato il campionato da un pezzo, metterà il 100% delle energie mentali e fisiche sulla doppia sfida con la Roma (RICCARDO TREVISANI, Manà Manà Sport, 90.9)
Per me la Roma non è in deficit dal punto di vista fisico, perché non vedo una squadra che soffre fisicamente, vedo una squadra che soffre tecnicamente, che è peggio. Perché a livello offensivo non ha uomini che fanno la differenza a livello tecnico, mentre fisicamente vedo una squadra ben allenata, che sta bene, anche a Genova, dove la partita è stata una battaglia, ha retto a livello fisico. Su alcuni giocatori magari la stanchezza si fa sentire, ma non a livello generale. Qualcuno andrebbe gestito, Mancini salterà la partita di giovedì e già è qualcosa, Koné dovrai valutare se farlo giocare giovedì o domenica, perché altre due di fila non le regge. Ma in generale vedo squadre più stanche della Roma (FRANCESCO BALZANI, Te la do io Tokyo, Tele Radio Stereo 92.7)
Trigoria: differenziato in campo per Soulè. Fisioterapia e recupero per Dybala e Dovbyk
La Roma è tornata a lavorare questo pomeriggio a Trigoria in vista della sfida di Europa League contro il Bologna. Non arrivano buone notizie dal fronte Soulè che anche oggi ha svolto solo differenziato in campo. Fisioterapia e recupero per Dybala e Dovbyk.
OpenVar, l’audio dell’episodio di Malinovskyi: “La prende prima di petto, braccio in posizione naturale”. Ma Tonolini ammette: “È platealmente punibile” (VIDEO)
DAZN – Nel corso dell’ultimo episodio di OpenVar, è stato analizzato anche il tocco di mano di Malinosvky sul tiro di Konè con l’audio tra l’arbitro Colombo e il Var Mazzoleni. Questa l’interpretazione della sala Var: “Testissima, prima prende il petto. Testa. Sì, petto, braccio in posizione naturale. Ma poi era anche fuori area… ah, no no, ho qualche dubbio su questo, ma tanto non cambia perché prima prende il petto e il braccio è in posizione naturale. Però il braccio era in posizione naturale e prende il petto. Check completato”
Non dello stesso avviso, però, Mauro Tonolini. Il componente del CAN ha spiegato: “Il tocco è punibile. Colombo non riesce a recuperare la posizione centrale e valuta come non punibile il tocco. Il fatto che ci sia una deviazione, anzi due, come viene rilevato giustamente da Mazzoleni, non è un’attenuante. Il braccio sinistro è platealmente punibile, lo è anche il destro. La deviazione non va a sanare la punibilità di questo intervento. Malinovskyi va in opposizione al tiro, anche il braccio destro è fuori sagoma. Questo è un fallo di mano punibile, assolutamente”.
Malinovskyi tocca col braccio dopo il tiro di Koné🙅♂️
— DAZN Italia (@DAZN_IT) March 10, 2026
Opposizione punibile ✅💥
L’audio del VAR e l’analisi dell’episodio ad #OpenVAR powered by @IliadItalia, disponibile su #DAZN 📲 pic.twitter.com/MnY1ab8MUj
Bologna-Roma, il programma della vigilia. Domani alle 14:45 la rifinitura a Trigoria, alle 19:15 la conferenza stampa di Gasperini al Dall’Ara
La Roma di Gian Piero Gasperini affronterà il Bologna nell’ottavo di finale di Europa League, gara in programma giovedì 12 marzo alle 18:45. È stato reso noto il programma della vigilia del club giallorosso: mercoledì 11 marzo, alle 14:45, è prevista la rifinitura a Trigoria (con i primi 15 minuti aperti alla stampa), seguita dalla partenza per il capoluogo emiliano, con la conferenza stampa di Gasperini e un giocatore della Roma alle 19:15.
Serie A: Roma sesta in classifica per ricavi dal main sponsor. Inter e Milan in vetta, la Juventus completa il podio
La Roma ha finalmente trovato il suo nuovo main sponsor e si tratta di Eurobet.live, che comparirà sulle maglie giallorosse a partire da questa stagione (forse già da domenica in occasione del big match contro il Como) e accompagnerà il club anche nel Centenario. La società capitolina incasserà 13-14 milioni di euro a stagione e con i bonus la cifra potrebbe arrivare a 16. Come rivelato dal portale, la Roma sale al sesto posto della classifica di Serie A per ricavi dal main sponsor: in vetta ci sono le due milanesi (Inter 30 milioni da Betsson e Milan 30 da Emirates, ma dall’annata 2026/27 i rossoneri dovrebbero incassarne 35) e a completare il podio la Juventus con i 28/30 milioni di Jeep e Visit Detroit. Al quarto posto c’è la Fiorentina (25 milioni da Mediacom) e la top 5 è completata dal Sassuolo (18 milioni da Mapei). Dopo l’accordo stipulato dalla Roma, l’unica a non avere ancora un main sponsor resta la Lazio.
La classifica completa dei club di Serie A
- Inter – Betsson: 30 milioni di euro a stagione
- Milan – Emirates: 30 milioni di euro a stagione (35 milioni dal 2026/27)
- Juventus – Jeep e Visit Detroit: 28/30 milioni di euro a stagione
- Fiorentina – Mediacom: 25 milioni di euro a stagione
- Sassuolo – Mapei: 18 milioni di euro a stagione
- Roma – Eurobet.live: 13-14 milioni di euro a stagione
- Napoli – MSC: 9 milioni di euro a stagione
- Atalanta – Lete: 5 milioni di euro a stagione
- Cagliari – Regione Sardegna e Doppio Malto: 3,6 milioni di euro a stagione
- Bologna – Saputo: 3 milioni di euro a stagione
- Torino – Suzuki: 2,35 milioni di euro a stagione
- Parma – Prometeon: 1,5 milioni di euro a stagione
- Udinese – Bluenergy: 1,5 milioni di euro a stagione
- Genoa – Pulsee: 1,2 milioni di euro a stagione
- Como – Uber: 1 milione di euro a stagione
- Lecce – Deghi: 1 milione di euro a stagione
- Verona – Aircash: 1 milione di euro a stagione
- Pisa – Cetilar : 0,7 milioni di euro a stagione
- Cremonese – Iltainox: n.d.
- Lazio – nessun main sponsor
Facendo un paragone con i club europei, la Serie A è ben distante dagli incassi delle prime dieci società e a comandare la graduatoria è il Manchester City con ben 80 milioni a stagione percepiti da Etihad. Alle spalle dei Citizens ci sono Real Madrid, PSG e Manchester United, che guadagnano 70 milioni rispettivamente da Emirates, Qatar Airways e Snapdragon.
La top 10 in Europa per ricavi dal main sponsor
- Manchester City – Etihad: 80 milioni di euro a stagione
- Real Madrid – Emirates: 70 milioni di euro a stagione
- PSG – Qatar Airways: 70 milioni di euro a stagione
- Manchester United – Snapdragon: 70 milioni di euro a stagione
- Bayern Monaco – Deutsche Telekom: 65 milioni di euro a stagione
- Barcellona – Spotify: 65 milioni di euro a stagione
- Arsenal – Emirates: 60 milioni di euro a stagione
- Liverpool – Standard Chartered: 60 milioni di euro a stagione
- Tottenham – AIA: 47,5 milioni di euro a stagione
- Atletico Madrid – Riyadh Air: 40 milioni di euro a stagione
(calcioefinanza.it)
Giudice Sportivo: Ndicka salta Como-Roma, sesta sanzione per Cristante e prima per Malen. Restano diffidati Mancini ed El Aynaoui
Conclusa la ventottesima giornata di campionato il Giudice Sportivo Gerardo Mastrandrea, assistito da Stefania Ginesio e dal Rappresentante dell’A.I.A. Carlo Moretti, ha comunicato le decisioni assunte: per quanto riguarda la Roma, Evan Ndicka era diffidato e, a causa del cartellino giallo (il quinto della stagione) rimediato contro il Genoa, salterà il big match con il Como, in programma domenica alle ore 18 allo Stadio Sinigaglia. Sesta ammonizione per Bryan Cristante, mentre per Donyell Malen è soltanto la prima.
I calciatori giallorossi diffidati restano Gianluca Mancini e Neil El Aynaoui, dato che Wesley ha scontato la squalifica nella partita con il Grifone.
(legaseriea.it)
Instagram, Nainggolan e la nostalgia di Roma: veste il figlio con il completino giallorosso. E il ‘Ninja’ ricorda il coro a lui dedicato (FOTO)
Radja Nainggolan è sempre rimasto legato alla Roma e oggi ha condiviso su Instagram uno scatto ricco di nostalgia. Il centrocampista belga, attualmente in forza al Patro Eisden Maasmechelen, ha pubblicato sul suo profilo social una foto di suo figlio Davì e il bambino indossa il completino giallorosso con il numero 4 del padre sulla schiena: “Nostalgia. Ole le, ola la…”, il commento del ‘Ninja‘ che ricorda la melodia del coro a lui dedicato dai tifosi romanisti.
Post Match – Periferia romanista
LR24 (MIRKO BUSSI) – Era Genova ma sembrava Cagliari. Una strategia avversaria simile, le difficoltà ripetute della Roma in quel contesto, un prodotto offensivo di 7 tiri, di cui appena uno in porta, che si posiziona appena sotto soltanto alla sfida persa contro la squadra di Pisacane a dicembre, dove però l’inferiorità numerica per quasi un tempo complicò ulteriormente lo scenario.
Per arrivare al primo pallone toccato da Malen bisogna scrollare in avanti la partita di oltre 18 minuti, alla fine del primo tempo la Roma rientrerà negli spogliatoi con 0,08xG creati: abbastanza per sottolineare le difficoltà che ha avuto la squadra di Gasperini a rendere redditizio quel 62% di possesso accumulato nella prima frazione.
#GenoaRoma/#PostMatch 2/4
L'aggressività del Genoa spingeva la Roma in un vortice di giocate dirette da cui raramente riusciva a trarne vantaggio.
I quadrilateri di progressione in ampiezza, svuotando totalmente il centro, finivano facilmente soffocati dalla pressione avversaria. pic.twitter.com/oYoCdoNXcf— Mirko Bussi (@MirkoBussi) March 10, 2026
La forte aggressività del Genoa spingeva la Roma in un vortice di giocate dirette da cui riusciva a guadagnarne ben poco, viste le caratteristiche di Malen, Pellegrini o Venturino. Da qui il cambio all’intervallo tra l’ex Genoa e Cristante. Quando poi la Roma tentava di orientarsi sulle solite giocate esterne, lì la squadra di De Rossi scalava con forza, in parità numerica, soffocando le trame mnemoniche in catena.
La tendenza romanista ad aprire tutti i propri “costruttori” all’esterno del blocco avversario, come si vede nella prima foto del post sopra, finiva per facilitare gli inneschi della pressione avversaria. Scavalcare o girare intorno alla pressione può ridurre i rischi in costruzione ma, allo stesso tempo, ne depotenzia la pericolosità.
#GenoaRoma/#PostMatch 4/4
Anche la situazione più pericolosa (gol annullato a Malen) scaturisce da una ricezione interna di El Aynaoui in seguito a una riconquista alta di Koné.
In costruzione o su possessi consolidati, la Roma fatica a innescare giocatori in quelle posizioni. pic.twitter.com/voHrnry6DC— Mirko Bussi (@MirkoBussi) March 10, 2026
Non è un caso, infatti, che quel poco di buono raccolto la Roma l’ha trovato passando per corridoi centrali, all’interno della struttura di pressione avversaria. L’angolo dell’1-1, ad esempio, nasce a seguito di una progressione centrale di Pellegrini che segue a una seconda palla guadagnata proprio all’interno del blocco del Genoa. Da qui, poi, l’inserimento interno di Mancini porterà il difensore romanista alle soglie centrali dell’area di rigore avversaria, scegliendo solo a quel punto di rifinire esternamente col cross di Pellegrini che decreterà l’angolo di lì a poco favorevole a Ndicka.
Ancora più evidente l’importanza di ricezioni interne nella miglior situazione creata dalla Roma “open play”, quella del gol annullato a Malen. Sulla riconquista offensiva di Koné, infatti, Tsimikas riesce a trovare El Aynaoui in posizione centrale, in quella che nel dizionario del gioco posizionale è definita come “zona 14”, la più prelibata. Da lì si aprirà la fessura centrale per Malen che si vedrà invalidare la sua unica occasione della partita. Una situazione, però, che la Roma raramente ricerca e, di conseguenza, fatica ad innescare in particolare contro squadre aggressive o che si siedono in blocchi più bassi. Rendendo quasi d’intralcio quel 61% di possesso accumulato in tutta la partita che, per di più, ha viaggiato ben al di sotto della media, già bassa, di tempo effettivo della Serie A, attestandosi appena al 47% del tempo giocato.