Calciomercato Roma, Romano al Cagliari: visite a Villa Stuart, tentativo di inserimento in extremis del Sassuolo (VIDEO)

Si muove il mercato in uscita della Roma. Questa mattina alle 10:30, presso la clinica di Villa Stuart, il centrocampista Alessandro Romano si è sottoposto alle visite mediche di rito con il Cagliari, passaggio propedeutico alla firma sul contratto.

L’operazione è stata strutturata attraverso la formula del prestito con obbligo di riscatto definitivo. Come riportato da Filippo Biafora, questa specifica modalità contrattuale consentirà alla Roma, in base ai regolamenti vigenti della UEFA, di contabilizzare l’intera plusvalenza all’interno del bilancio corrente entro la scadenza del 30 giugno. La trattativa si è conclusa felicemente per il club sardo nonostante un tentativo di inserimento in extremis effettuato dal Sassuolo, che ha provato invano a dirottare il calciatore prima delle visite.

Nel video, pubblicato dal giornalista Gianluca Di Marzio, l’arrivo di Romano alla clinica di Villa Stuart per iniziare le visite mediche.

Calciomercato Roma, l’Inter punta Wesley per la fascia. Per i giallorossi non è cedibile

L’Inter è alla ricerca di un rinforzo di spessore per la corsia destra dopo l’addio di Dumfries e, tra i profili valutati con attenzione, ha inserito anche il nome di Wesley della Roma. Il laterale brasiliano piace molto alla dirigenza nerazzurra per la sua capacità di ricoprire tutta la fascia, ma arrivare a lui si preannuncia un’impresa quasi impossibile.

(…) La Roma, infatti, ha già respinto una ricca offerta del Chelsea per il giocatore (spingendo i “Blues” a virare su Palestra). Nonostante il club giallorosso debba ancora completare la quota di plusvalenze richiesta dall’UEFA entro il 30 giugno, Gian Piero Gasperini considera Wesley l’elemento meno sacrificabile della rosa, ritenendolo fondamentale per il suo impianto tattico sulle corsie esterne.

(…) Di fronte alla ferma volontà di Trigoria di blindare il brasiliano, l’Inter è costretta a vagliare altre opzioni per non sprecare tempo prezioso. Tra i ritorni di fiamma dei nerazzurri ci sono Moussa Diaby dell’Al-Ittihad e Brooke Norton-Cuffy del Genoa, oltre alla pista israeliana che porta ad Anan Khalaili dell’Union Saint-Gilloise, sul quale si registra però anche il forte inserimento del Napoli. La Roma, intanto, si tiene stretta la sua certezza per la Champions League.

(gasport)

Soulé rifiuta l’Arabia, la Roma spera nel rilancio. No alla Juve per Svilar

La Roma sperava di poter definire agevolmente la cessione di Matias Soulé all’Al-Ahli, club arabo pronto a offrire 10 milioni di euro a stagione all’attaccante e circa 35 milioni complessivi (30 più bonus) alla società giallorossa. Tuttavia, l’argentino ha rifiutato il trasferimento in Arabia Saudita per ragioni di competitività e per evitare di uscire dai radar del ct dell’Argentina Lionel Scaloni, dopo aver già dovuto saltare il Mondiale a causa della pubalgia che ne ha condizionato la stagione (…). Resta invece in piedi l’opzione Stoccarda: i tedeschi offrono 30 milioni di euro, ma la Roma ne chiede 40 per far respirare il bilancio entro la scadenza delle plusvalenze del 30 giugno (…).

Sul fronte delle uscite il nome più caldo resta quello di Manu Koné (…). Al momento le cessioni dei giallorossi registrano una fase di stallo, con l’unica operazione conclusa rappresentata dal giovane Alessandro Romano, passato al Cagliari in prestito con obbligo di riscatto a 6 milioni di euro.

Per quanto riguarda gli elementi considerati incedibili, la Roma alza il muro per Mile Svilar. Il portiere, reputato intoccabile da Gian Piero Gasperini e dal neo ds Tony D’Amico, è stato oggetto di un sondaggio della Juventus sulla base di una proposta da 35 milioni di euro. La risposta dei giallorossi è stata netta: la società non si siederà al tavolo delle trattative per meno di 60 milioni di euro (…). Blindati anche l’esterno Wesley, rientrato a Trigoria dopo l’infortunio che lo ha privato del Mondiale con il Brasile, e Donyell Malen, attualmente titolare con l’Olanda nella rassegna iridata.

(Repubblica)

Roma, che fatica cedere. Soulé, il prezzo scende. E si riparla di Svilar…

Matias Soulé resta il principale indiziato a lasciare la Roma entro la scadenza del 30 giugno per far fronte alle esigenze di bilancio. Il giocatore, sorpreso dalla scelta societaria, sta valutando il da farsi: la sua preferenza va alla Bundesliga, sponda Stoccarda, destinazione che gli garantirebbe la Champions League. L’ostacolo principale resta la valutazione della Roma, che chiede 40 milioni di euro, mentre sul giocatore rimane forte anche l’interesse dei club arabi Al-Ahli e Al-Hilal.

(…) La cessione dell’argentino (a bilancio per circa 15 milioni) garantirebbe una plusvalenza vitale per il Fair Play Finanziario, alla quale contribuirà anche la cessione del giovane Romano al Cagliari per 6,5 milioni totali (tra quota fissa e bonus). Nel frattempo, si lavora anche per sbloccare la cessione definitiva di Salah-Eddine al PSV per circa 8 milioni, cercando di limitare al massimo l’eventuale sanzione della UEFA.

(…) Sul fronte delle altre cessioni calde, resta da monitorare il futuro di Manu Koné, con l’Atletico Madrid che potrebbe tornare alla carica. Il ds D’Amico ha chiesto all’entourage del francese di accelerare i tempi, poiché dopo il 1° luglio le condizioni di cessione cambieranno e la Roma non ha intenzione di svendere i suoi gioielli. Blindatissimo da Gasperini, invece, il portiere Mile Svilar, considerato assolutamente incedibile.

(corsera)

Soulé non accetta le offerte arabe. I giallorossi provano a convincerlo

La Roma sta continuando a lavorare sulle uscite. La speranza è sempre quella di convincere Matias Soulé ad accettare la corte dei club arabi (…) Soulé però non è convinto, vorrebbe in caso andare a giocare in un campionato competitivo come Premier o Bundesliga.

Tra l’altro dall’entourage del giocatore emerge un po’ di malcontento per la gestione degli ultimi mesi. E per il fatto di essere stato messo sul mercato dopo aver giocato in condizioni spesso critiche.

(gasport)

Richieste di chiarimenti e integrazioni: la Roma risponde in tempi record

IL ROMANISTA (A. DE ANGELIS) – La Roma in tempi record risponde alle richieste di chiarimenti ed integrazioni pervenute nei giorni scorsi nell’ambito della Conferenza dei Servizi Decisoria sul nuovo stadio di Pietralata. Uno sforzo che denota quanto il progetto sia a cuore della proprietà del club, ma anche quanto si sia sicuri del lavoro prodotto finora. Una documentazione ampia quella presentata, che risponde, o cerca di farlo, alle criticità evidenziate dai vari Enti in questa prima fase della Conferenza. Tra le questioni più spinose certamente ci sono quelle poste dalla ASL ROMA 2 su impatto acustico dello stadio e soprattutto convivenza con il vicino Ospedale Pertini.

Su quest’ultimo punto la Roma ha sottolineato come della presenza dell’ospedale si sia tenuto conto “fino dall’origine della proposta progettuale”, e che vi siano “misure volte ad ottimizzare il livello di accessibilità alla struttura ospedaliera anche nei giorni di evento, andando a riservare l’utilizzo di alcuni archi stradali ai soli veicoli di emergenza”. Ancora più delicate (anche se abbondantemente attese) sono le questioni poste dalla Soprintendenza Speciale Archeologia Belle Arti e Paesaggio di Roma, che da una parte aveva chiesto di estendere gli scavi archeologici all’intera area su cui insiste una villa di epoca romana, e dall’altra aveva chiesto il completamento degli scavi già previsti.

Sul primo punto la Roma ha chiesto “di riconsiderare la prescrizione di riportare alla luce l’intero complesso della villa, ma di considerare scavi puntuali là dove si evince un’interferenza tra la rampa e il complesso della villa”. Sul secondo la società giallorossa si è impegnata “entro la fine del mese di luglio” a trasmettere “la relazione conclusiva delle indagini archeologiche”. Tutto procede  secondo copione, ed ora partono i 30 giorni di analisi del progetto per arrivare al 27 luglio con la prima riunione della Conferenza.

Colpi a zero: Freuler sale, idea Kessié

La Roma è alla ricerca di un centrocampista muscolare e tatticamente intelligente per aggiungere esperienza internazionale in vista del ritorno in Champions League. Poiché la maggior parte del budget estivo sarà destinata al reparto offensivo, il club si sta muovendo su profili sostenibili, approdando sulle tracce di Remo Freuler. Lo svizzero, attualmente impegnato al Mondiale, si libererà a parametro zero dal Bologna il prossimo 30 giugno e ha già avuto contatti con Gasperini, desideroso di riabbracciare il suo ex pupillo ai tempi di Bergamo. L’ingaggio previsto, intorno ai 2 milioni netti più bonus, si sposa perfettamente con le linee guida societarie.

(…) Un’altra suggestione a costo zero per il cartellino porta a Franck Kessié, anch’egli vecchia conoscenza di Gasperini all’Atalanta. L’ivoriano, protagonista di un ottimo Mondiale, tornerebbe volentieri in Serie A ed è pronto a ridursi drasticamente il monumentale ingaggio da 14 milioni percepito all’Al-Ahli. La sua richiesta iniziale si aggira sui 4,5 milioni, ma la Roma vorrebbe spendere meno, preferendo cifre più vicine a quelle di Freuler. A favorire l’ex milanista, tuttavia, c’è la carta anagrafica: Kessié ha infatti 29 anni contro i 34 dello svizzero.

(…) L’innesto di un nuovo mediano di “usato sicuro” prescinde dal futuro di Manu Koné. Gasperini vuole a tutti i costi un elemento d’esperienza in più nel reparto, utile anche per avere maggiore libertà tattica nel poter alzare il raggio d’azione di elementi come Cristante, Pisilli o El Aynaoui a seconda delle partite.

(corsport)

Mati-Mason, l’Arabia e l’orgoglio. La Roma spinge Soulé all’Al-Ahli, Greenwood spera

Il mercato della Roma potrebbe accendersi grazie a un provvidenziale incastro proveniente dall’Arabia Saudita. L’Al-Ahli — club di Gedda che tre anni fa acquistò Roger Ibañez per 30 milioni — ha avviato i contatti per Matias Soulé. I sauditi avevano inizialmente sondato Mason Greenwood, ma l’inglese ha dato la sua parola alla Roma e intende aspettarla almeno fino alla prima settimana di luglio (dopo si riterrà libero di valutare altre offerte, tra cui quella del Fenerbahçe). Di conseguenza, l’Al-Ahli ha virato sul talento argentino, una mossa che garantirebbe alla Roma una ricca plusvalenza entro la scadenza del 30 giugno e i fondi necessari per l’assalto definitivo a Greenwood.

(…) Gasperini considera Soulé un titolare, ma con i rinnovi ormai prossimi di Dybala e Pellegrini gli spazi in attacco rischiano di ridursi. Il procuratore dell’argentino ha già incontrato la società: sebbene il giocatore desideri restare, una cessione converrebbe a tutti. Con Soulé a bilancio per circa 15 milioni, un’offerta superiore ai 40 garantirebbe una plusvalenza fondamentale per i paletti del Fair Play Finanziario, a cui andrebbero sommati i ricavi per le cessioni di Romano al Cagliari (circa 5-6,5 milioni) e Salah-Eddine al PSV (8 milioni). Anche se il tempo stringe, la Roma potrebbe avvicinarsi molto ai parametri UEFA, preferendo eventualmente pagare una sanzione minima a Nyon piuttosto che farsi trovare impreparata.

(…) L’intera liquidità incassata per Soulé — attratto da un ingaggio da 10 milioni a stagione — verrebbe immediatamente dirottata su Greenwood per assecondare la richiesta da 50 milioni del Marsiglia. Per ragioni di bilancio, l’eventuale tesseramento dell’inglese verrebbe formalizzato solo a partire dal 1° luglio, un incastro che farebbe comodo anche alle casse dei francesi. Ora si attende solo il via libera definitivo di Soulé per far partire l’intero effetto domino.

(corsport)

I guai finanziari del Marsiglia avvicinano Greenwood

IL TEMPO (G. TURCHETTI) – Un’altra stangata per il Marsiglia, un altro assist per la Roma. Perché il club giallorosso non ha minimamente perso di vista Greenwood nonostante sia impegnato sul fronte delle cessioni. Nella giornata di martedì la DNCG, l’organismo che controlla i bilanci e la gestione economica dei club francesi, ha esaminato la situazione del Marsiglia e, ieri, ha inflitto una doppia sanzione. Una restrizione del tetto salariale e una limitazione sulle spese destinate ai trasferimenti in entrata. In Francia sono convinti che le garanzie offerte dal proprietario Frank McCourt siano stati sufficienti per evitare punizioni più pesanti, come la retrocessione in Ligue 2, ma la società della Provenza resta comunque chiamata a sistemare i propri conti. Secondo la DNCG, le perdite del Marsiglia sono cresciute esponenzialmente nel corso degli anni, fino ad arrivare ad un deficit di 105 milioni nella stagione 2024-2025. 

L’ennesimo duro colpo che il club francese ha incassato dopo quello giunto dalla UEFA, che ha inflitto una multa di dieci milioni. L‘OM, inoltre, rimane sotto la lente d’ingrandimento con il rischio di subire un’esclusione dalla prossima competizione europea nelle prossime tre stagioni. Il Marsiglia è consapevole che Greenwood è la risorsa più pregiata, ma la richiesta non scende sotto i 50 milioni più bonus. La Roma aspetta i primi giorni di luglio per sferrare l’affondo decisivo.

Braccio di ferro con Koné e Soulé

Tre giorni al termine del Settlement Agreement e la situazione legata alla cessioni non si sblocca. La vendita di Romano al Cagliari (cambiata nel frattempo la formula: prestito con obbligo di riscatto) non attenua più di tanto l’esposizione del club con la Uefa. Per azzerare i conti-al netto delle entrate inattese legate ai diritti tv Img e le plusvalenze minori – servirebbe la cessione di uno tra Koné (meglio, perché a bilancio figura a 11,8 milioni) e Soulé. E invece per diversi motivi, i due calciatori continuano a prendere tempo.

Anzi, a dirla verità, in camera caritatis chi è vicino al ragazzo del Mar del Plata ieri manifestava disappunto per questa situazione. Matias, arrivato un paio di anni fa con la prospettiva di diventare l’erede di Dybala (e anche al nostro giornale disse ad ottobre: «Se chiudo gli occhi mi immagino di restare qui a vita»), si ritrova – dopo una stagione nella quale fino a gennaio è stato protagonista assoluto per poi patire problemi di pubalgia, nonostante i quali ha giocato per un altro mese prima di fermarsi – quasi messo alla porta. 

Mentre la Joya, a 32 anni e un’annata sicuramente non memorabile ad un passo dal rinnovo. Preso atto delle esigenze della Roma, Soulé sarebbe anche disposto-a malincuore – a salutare. Ma un conto è la Germania, un altro l’ipotesi araba che, al di là della proposta economica allettante – non lo convince. Perché, si domanda l’entourage, Matias a 23 anni dovrebbe trasferirsi in un campionato di secondo livello, rischiando di finire ancora di più ai margini della nazionale argentina, sogno che gli ha fatto rifiutare la possibile/probabile convocazione con l’Italia? Domande a voce alta che spesso nel mondo del calcio trovano risposta da rilanci sullo stipendio, anche se da quanto trapela, la possibilità che Matias il 13 luglio si presenti a Trigoria per il raduno è alta. […] 

Diverso il discorso per Koné. Manu da tempo è entrato nell’ordine di idee di cambiare aria. Qualcosa sul finire del campionato a livello di feeling si è incrinato con l’allenatore in più c’è la speranza, coltivata e alimentata dal suo agente, di poter giocare in Premier. Tuttavia al di là di un paio di sondaggi di Arsenal […] e Chelsea, l’unico club a farsi avanti è stato l’Atletico Madrid, messo in stand-by. A Trigoria non l’hanno presa bene anche perché la sensazione è che chi segue il ragazzo voglia presentarsi con una proposta al ribasso in queste ore o a luglio inoltrato, provando a forzare la mano. D’Amico è stato chiaro: o si risolve tutto entro martedì oppure dal 1 luglio la Roma chiederà per il cartellino una somma superiore rispetto ai 45 milioni (magari da rimpinguare con qualche bonus) che servirebbero oggi. E diventato quindi un braccio di ferro con la Roma che sta provando in tutti modi a non finire spalle al muro. Ma l’esigenza di cedere resta. […] 

(Il Messaggero)