Casting ds: Sogliano e D’Amico in pole per il dopo Massara

Archiviata (quasi, mai dire mai…) la pratica-Manna, la Roma ora cerca di stringere il cerchio. E i candidati al ruolo di futuro direttore sportivo sembrano essere rimasti sostanzialmente due: Tony D’Amico e Sean Sogliano, che poi sono gli altri due nomi che Gian Piero Gasperini aveva segnalato all’inizio di questo percorso, proprio insieme a quello di Giovanni Manna. In questi suoi giorni romani Ryan Friedkin sta cercando di lavorare soprattutto su questo, vorrebbe lasciare Trigoria con la soluzione in cassaforte.[…] Con D’Amico Gasp ci ha già lavorato all’Atalanta dal 2022 alla scorsa estate e tra i due c’è grande sintonia, nonostante a Bergamo si racconti anche di qualche frizione e di un paio di discussioni. Ma che sono nell’ordine delle cose, soprattutto quando si ha a che fare con un allenatore muscolare come Gasperini. […] Sogliano, invece, è appena retrocesso con il Verona ed è stato contattato dalla Roma nei giorni scorsi. L’offerta la ritiene ovviamente allettante, non solo perché gli permetterebbe di restare in Serie A. Anche lui, tra l’altro, conosce già Gasperini per averci lavorato negli ultimi sei medi della sua avventura al Genoa, dal dicembre 2015 al giugno 2016. Allo stato attuale sono loro due i nomi in pole position per il ruolo di direttore sportivo della Roma. […] Insomma, la scelta dovrebbe arrivare presto, magari anche nelle prossime ore, venendo poi ufficializzata subito dopo Verona-Roma, alla chiusura ufficiale della stagione giallorossa.

(gazzetta.it)

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Trigoria: seduta di scarico. Per Koné lavoro personalizzato in campo. Ancora out Pellegrini, Venturino e Zaragoza

La Roma si prepara all’ultimo appuntamento di Serie A che, di fatto, vale una stagione. Archiviato il derby, gli uomini guidati da Gian Piero Gasperini sono scesi nuovamente in campo a Trigoria dopo il giorno di riposo concesso per una seduta di scarico. Ancora lavoro personalizzato per Koné che spera di recuperare per il match di domenica sera al Bentegodi. Le condizioni del numero 17 francese sono quelle che lasciano più speranze a Gasperini tra i calciatori indisponibili. Pellegrini, Venturino e Zaragoza, infatti, non si sono ancora allenati con il resto del gruppo.

Instagram, la gioia della famiglia di Wesley dopo la convocazione al Mondiale (VIDEO)

Sogno realizzato per Wesley. Il brasiliano è stato convocato da Carlo Ancelotti per l’imminente Mondiale che si disputerà negli Stati Uniti, Canada e Messico. Il laterale giallorosso è molto stimato dal commissario tecnico italiano e punta a vivere un Mondiale da protagonista.

Su Instagram il numero 43 ha condiviso un video in cui è presente tutta la sua famiglia al momento dell’annuncio della convocazione. Applausi, urla di gioca e lacrime per un sogno che presto diventerà realtà.

Aldair, la sua top 11 all time della Roma: presente Mancini (VIDEO)

Intervistato da Radio Radio, la leggenda brasiliana Aldair ha elencato la sua top 11 personale della storia romanista. Un 4-3-3 pieno di stelle e simboli della storia giallorossa. Tra i calciatori attualmente in rosa, Aldair ha scelto Gianluca Mancini. La stima dell’ex numero 6 nei confronti di Mancini è ormai nota.

In porta scelto un brasiliano, ovvero Alisson. Anche nel ruolo di terzino destro, inevitabilmente un altro brasiliano, Cafù. Come difensori centrali Aldair ha scelto Mancini a suo discapito, affiancato dall’argentino Samuel. A sinistra spazio per Candela. A centrocampo presente Falcao, e De Rossi preferito a Giannini e Di Bartolomei. A completare il reparto c’è Cerezo. In attacco come ala destra scelto Bruno Conti, punta centrale Batistuta e infine non poteva mancare Francesco Totti.

VIDEO – Derby, Pellegrini verso la panchina della Lazio dopo l’espulsione a Wesley

Lorenzo Pellegrini non è potuto scendere in campo nell’ultimo derby della Capitale a causa dell’infortunio che lo ha tenuto ai box nell’ultimo mese non ancora smaltito. Il numero 7, però, nonostante non fosse a disposizione ha scelto di rimanere vicino alla squadra sedendosi in panchina. Al 70′ è scoppiato il nervosismo in campo con delle scintille che hanno portato alle espulsioni di Wesley e Rovella. Pellegrini, a quel punto, molto nervoso, si è avvicinato alla panchina degli avversari protestando animatamente per quanto successo.

Post Match – Cambiare per rimanere se stessi

LR24 (MIRKO BUSSI) – Molto spesso Gasperini ha subìto la necessità, o la pigrizia, di sintesi nel raccontare il calcio. “Uomocontrouomo“, “Uomoatuttocampo“, sono alcune delle locuzioni scelte per striminzire il modo tipico di difendere dell’allenatore che, negli anni, ha spostato dalla sua parte la tendenza della Serie A e di parte dell’Europa. Certo, i riferimenti sull’uomo e la ricerca di parità numeriche sono presenti. Ma hanno tratti cangianti, oltre che nel modo di gestire o agganciare quelle marcature, anche nell’assegnazione di quei riferimenti. Lo si è visto nel derby, dove gli accoppiamenti iniziali si modificavano, in realtà, col passare del tempo, per esigenze strategiche, o in base all’altezza del campo. Il principio rimane universale, la sua attuazione deve adeguarsi al contesto.

Inizialmente, la Roma si ancorava al 4-3-3 di Sarri nel modo più “prevedibile”: i quinti, Celik da un lato e Wesley dall’altro, arrivavano sui rispettivi terzini, Dybala, anche per limitarne il chilometraggio, si accoppiava con Malen sui centrali laziali, Pisilli pareggiava l’inferiorità numerica che Cristante ed El Aynaoui riscontravano con i 3 centrocampisti della Lazio. Questo portava Mancini ed Hermoso, i terzi di difesi, a dover scivolare fino all’ampiezza massima che occupavano gli esterni della Lazio, isolando anche il duello tra Ndicka e Dia. Proprio questo veniva utilizzato, più spesso, dalla squadra di Sarri per risalire il campo, con il numero 5 romanista che perdeva facilmente aderenza dal proprio riferimento.

Dopo qualche corsa indietro registrata dai giallorossi nel primo quarto di gara, già a metà primo tempo ecco la modifica: adesso è più spesso El Aynaoui a cambiare il proprio percorso, sganciando Taylor e finendo su Tavares, allo stesso modo Pisilli mollava Basic per arrivare su Marusic dall’altra parte. Con questo meccanismo, erano i quinti a prendere in cura gli esterni offensivi di Sarri e, di conseguenza, Mancini prima, poi Celik dopo l’uscita di Ndicka, ed Hermoso rompevano per accorciare sulle mezzali laziali, Taylor e Basic. Una struttura che permetteva alla Roma di essere più impermeabile, soprattutto sulle verticalizzazioni.

Cambiano le soluzioni, cambiano anche le problematiche. A quel punto, infatti, la Roma proteggeva meglio gli accessi centrali ma, “uscendo” dal centro con le mezzali, lasciava più giocabile un’eventuale giocata in catena, dal terzino all’esterno di riferimento. Ed infatti i rari pruriti, praticamente mai scaturiti in pericoli, arrivavano da sovrapposizioni interne di Tavares. Qui la tendenza della Roma a seguire il proprio riferimento provocava qualche difficoltà nel gestire una situazione in cui, secondo la letteratura di Coverciano, si consiglia il cambio della marcatura. In sostanza, El Aynaoui che accorciava su Tavares, invece di seguire la corsa lunga del terzino, avrebbe dovuto contrastare Noslin, lasciando a Celik o Rensch il duello con il portoghese ormai lanciato. Un modo di gestire la “superiorità dinamica” che la sovrapposizione genera. Spesso, invece, la Roma tende a mantenere il duello finché possibile o, quando l’ha fatto come qui sotto, il cambio di marcatura non era adeguatamente reattivo così da lasciare modo, spazio e tempo alla combinazione avversaria.

Real Madrid: pagata la clausola da 3 milioni di euro al Benfica. Ora Mourinho è libero di firmare

Manca solo l’ufficialità per il ritorno di Josè Mourinho sulla panchina del Real Madrid. Il tecnico ex Roma ha concluso la sua esperienza al Benfica ed è pronto a tornare a Madrid. Il club di Florentino Perez ha pagato la clausola rescissoria da 3 milioni di euro che legava Mourinho al Benfica. L’allenatore ora ha risolto il suo contratto e può firmare con i Blancos. Per lui pronto un contratto biennale.

(sport.sky.it)

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Calciomercato Roma, dal Portogallo: Sporting Lisbona vicino a chiudere per Doumbia. Club di Premier League provano il sorpasso

Sembra essere sfumato definitivamente un possibile approdo alla Roma di Issa Doumbia, centrocampista di proprietà del Venezia protagonista di un’ottima stagione in Serie B. Nelle scorse settimane si è registrato l’interesse nei confronti del calciatore dei più importanti club di Serie A, tra cui Roma, Milan, Inter e Atalanta.

Doumbia, però, è molto vicino a trasferirsi allo Sporting Lisbona. Il club portoghese è in netto vantaggio ed è pronto a chiudere l’accordo con il Venezia per un affare tra i 20 e i 25 milioni di euro. Come riportato, però, anche alcuni club di Premier League, tra cui il Newcastle stanno tentando il sorpasso.

(ojogo.pt)

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Calciomercato Roma: anche Inter e Napoli interessate a Ndoye. Il Nottingham Forest non apre al prestito

Possibile ritorno in Serie A per Dan Ndoye dopo l’esperienza in Inghilterra al Nottingham Forest. Il rendimento dell’esterno svizzero nel campionato italiano con la maglia del Bologna è stato senza dubbio di alto livello e in Premier League non è riuscito ad esprimersi allo stesso modo. Solamente due gol e due assist complessivi e prestazioni poco convincenti. Già nei scorsi giorni Ndoye è stato accostato alla Roma in vista della prossima sessione di calciomercato, ma anche Inter e Napoli osservano la situazione.

Come riferito dal sito, però, il Nottingham Forest non apre a una possibile cessione in prestito e valuta solo un trasferimento a titolo definitivo. Il club inglese spara alto e chiede una cifra intorno ai 42 milioni di euro.

(calciomercato.it)

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Primavera Best Award, Pesce (ag. Arena): “Grande percorso, Antonio è maturo e intelligente. Decideremo con la Roma se sarà in prima squadra”

Un premio che arriva al momento giusto, come conferma di un percorso che sta prendendo sempre più forma. Antonio Arena è il vincitore del Primavera Best Award e, all’indomani del riconoscimento, a parlare in esclusiva alla redazione de LAROMA24.IT, è Giuseppe Pesce, uno dei titolari — insieme a Claudio Vigorelli — della VGA Sport Agency, l’agenzia che cura gli interessi del giovane calciatore.

La soddisfazione è piena, e la fiducia nel ragazzo è totale. “Grande percorso finora, il premio che ha ricevuto ne è un attestato. Siamo soddisfatti di Antonio. È un ragazzo maturo e intelligente e si sta guadagnando tutto grazie alla cultura del lavoro. Noi come agenzia puntiamo molto su questo tema: avere giovani che si impegnano in questo modo è un motivo d’orgoglio per noi. Lui è un ragazzo che può fare tanta strada e più avanti si vedrà insieme con la Roma il giusto percorso di crescita. Mister Gasperini sa gestire i giovani e apprezza le sue qualità. Se sarà in prima squadra lo decideremo insieme perché i progetti che funzionano sono quelli strutturati in maniera condivisa. Coscienti che nel calcio italiano, le scelte coraggiose pagano”.

Un messaggio chiaro, dunque: nessuna fretta, ma una road map precisa costruita in sinergia con il club giallorosso. Il Primavera Best Award conquistato da Arena diventa così qualcosa di più di una semplice soddisfazione personale: è la fotografia di un talento che cresce, sostenuto da una realtà come la VGA Sport Agency — con le idee chiare sul presente e sul futuro dei propri assistiti — e da un tecnico come Gasperini, da sempre garanzia di valorizzazione dei giovani. Il futuro è aperto, ma le basi ci sono tutte.