LAROMA24.IT – Arriverà almeno a 12 anni l’attesa per un altro gol romanista ad un Mondiale. Nella notte, infatti, Manu Koné, l’ultimo sopravvissuto, ha chiuso la propria partecipazione alla massima competizione per Nazionali, senza tra l’altro trovare spazio nella malinconica finale per il 3° e 4° posto. Oltre al centrocampista francese, in fila come lui per l’ingresso negli Usa c’erano Malen, El Aynaoui, Ndicka, Celik (…) e il romanista di fatto Salah-Eddine. Il più presente, alla fine, risulterà il centrocampista del Marocco, con 634 minuti, davanti al collega francese, a 426 minuti nella Nazionale di Deschamps, 240 invece i minuti di Salah-Eddine, 197 per Malen, nulla per Ndicka. Se El Aynaoui e Koné torneranno con una valutazione ritoccata dall’effetto Mondiale, per gli altri i ricordi saranno pressoché rimovibili. Nessuna rete di giocatori della Roma, come nel 2022 quando l’unico sussulto giallorosso fu per il rigore segnato da Dybala che però non intacca, statisticamente, un’astinenza che dura dal 17 giugno del 2018, quando l’allora romanista Kolarov nell’1-0 della Serbia sulla Costa Rica. Da lì un silenzio che durerà almeno 12 anni, fino ai Mondiali del 2030 che spazieranno tra Europa, Africa e Sud America.
La consolazione, in parte, arriverà da un gruzzoletto economico che la Fifa garantisce ai club per la partecipazione dei propri giocatori al Mondiale. Il FIFA Club Benefits Programme, infatti, prevede almeno 5mila euro per ogni giorno di permanenza nella massima competizione iridata, con il premio che estende il conteggio fino al giorno successivo dell’ultimo impegno ufficiale. Con un calcolo che comprende soltanto la fase finale, è previsto un bonifico di circa un milione di euro per la Roma da parte della Fifa. Koné ed El Ayanoui sono quelli che incidono di più sul totale, naturalmente, per aver esteso la loro partecipazione rispettivamente in semifinale, in realtà fino alla finalina di ieri sera, e ai quarti di finale. Il conteggio, comunque, difficilmente può essere calcolato al dettaglio, poiché oltre ai vari parametri, una parte della quota, un terzo, andrà al club con cui il calciatore era tesserato l’anno precedente al Mondiale, quindi nel caso di Malen o di El Aynaoui il risultato non sarà interamente a favore della Roma.