I big restano a Trigoria ma la Roma ora rischia uno stop dalla Uefa

C’è chi dice no. E preferisce rischiare nuove sanzioni economiche (intorno ai 10 milioni di euro), avviando una trattativa diretta con l’Uefa. La Roma blinda Svilar e si espone ai contraccolpi del governo del calcio europeo, che sperava di veder chiusa la partita del fair play finanziario entro il 30 giugno. Così non è stato, complice l’ultimo rifiuto, arrivato ieri dopo una mattinata di riflessioni sul tentativo della Juventus per il portiere giallorosso. Una proposta last minute per Svilar, che il direttore generale bianconero Giovanni Carnevali ha intavolato con il ds Tony D’Amico. L’offerta da 40 milioni – la Roma ne chiedeva 50 – è stata presa in esame dai piani alti del club. I Friedkin hanno detto no, consapevoli delle promesse fatte a Gian Piero Gasperini, che non avrebbe digerito una cessione di questa portata: Svilar è considerato incedibile, al pari di Malen. […]

Ma quindi cosa rischia la Roma? I Friedkin hanno avviato un dialogo con l’organo di controllo finanziario di Nyon per evitare lo spettro più terrificante: l’esclusione dalle competizioni europee per la stagione 2027/28. Al momento, la Roma è certa di potersela cavare in altro modo. Come? Nuove sanzioni economiche, proporzionate all’infrazione commessa. La Roma doveva incassare altri 50 milioni entro il 30 giugno, ma non va escluso che, nelle prossime settimane, possano concretizzarsi altre cessioni: Soulé resta infatti sul mercato. L’eventuale vendita dell’argentino (da Trigoria chiedono 30 milioni più bonus) potrebbe alleggerire la portata della nuova multa, che – in ogni caso – sarà pesante: andranno pagati tra i 10 e i 12 milioni per chiudere la questione finanziaria una volta per tutte. Se non bastasse, c’è il rischio della limitazione del numero di giocatori per le competizioni europee. Questioni che saranno discusse nel vertice autunnale con l’Uefa. […]

(Repubblica)

Di Bruno non ce n’è più uno. Conti lascia il club dopo 54 anni. Ora possibile ruolo da testimonial

Bruno, Nettuno e centomila. Bruno è Conti, ovviamente, quello che viene da Nettuno e che ieri ha lasciato Trigoria per l’ultima volta dopo centomila, si fa per dire, ruoli ricoperti e giorni passati all’interno della Roma. Una storia lunga 54 anni che, almeno formalmente, si è conclusa dopo il mancato rinnovo di contratto. Anche se separare Conti e la Roma rimane un esercizio impossibile, perché Bruno per la Roma è stato tutto. Da giovane promessa arrivata dal mare e strappata al baseball a scopritore di innumerevoli talenti, passando per la maglia col numero 7 sulla schiena e lo scudetto sul petto, fino alla giacca indossata dietro la scrivania o, quando il club ne ha avuto bisogno, in panchina. Senza dimenticare, ovviamente, la parentesi azzurra, con il trionfo dell’Italia a Spagna ’82 vissuto da protagonista, tanto da meritare il soprannome di Marazico. […]

L’idea dei Friedkin, in realtà, inizialmente era un’altra. Qualche settimana fa, infatti, il club ha chiesto a Bruno di proseguire insieme un’altra stagione, sempre nel vivaio che in 35 anni Conti ha plasmato, ma come spalla del prossimo responsabile del settore giovanile. A proposito di questo, Massimo Margiotta rimane il nome favorito, ma al momento ha ancora un anno di contratto con l’Hellas Verona e la società, che negli ultimi tempi ha avuto priorità diverse, valuta anche altri profili. Per quanto riguarda la proposta fatta dai Friedkin, Conti ha ringraziato ma poi ha rifiutato, anche spinto da motivi familiari. […]

Tornando a Bruno, è ancora presto per dire se alla fine Conti e i Friedkin troveranno un accordo, facendo indossare a Marazico l’ennesimo vestito dentro alla Roma. Quello da testimonial, nel caso specifico, un po’ come era stato immaginato per Francesco Totti. Del resto il centenario, senza di loro, sarebbe un controsenso.

(Corsera)

La Roma para la Juve su Svilar. I big restano: ora solo colpi mirati

Si può raccontare un po’ di tutto, in tempi di mercato le narrazioni sono sempre più di mille. Però dopo la folle giornata di ieri è giusto mettere in fila un po’ di cose. La prima: l’offerta della Juventus per Mile Svilar c’è stata. L’Inter 4 giorni fa si era limitata a una richiesta di informazioni, dai bianconeri invece un tentativo vero e proprio strutturato con due possibili finali: una proposta solo economica di 40 milioni comprensivi di bonus. Oppure l’idea di uno scambio con Koopmeiners, in uscita da Torino. La seconda ipotesi è stata subito scartata dal club giallorosso. La prima è invece stata valutata dagli uomini dei conti di Trigoria e ovviamente dai Friedkin, che poi nel pomeriggio hanno comunicato il loro no. Una chiusura che ha reso felice Gian Piero Gasperini, non certo entusiasta rispetto all’ipotesi di cessione, visto che tra tutti i potenziali addii Svilar era considerato il giocatore meno sacrificabile di tutti. […]

I Friedkin hanno deciso di tenere la barra dritta e di non svendere i gioielli, convinti di presentarsi alla Uefa in autunno con l’idea di andare incontro a una forte multa, ma non a sanzioni clamorose come l’esclusione dalle coppe. E qui si arriva al piano sportivo, che è di tutt’altra natura, estremamente positivo. Gasperini ha mantenuto — a patto che i rinnovi poi vengano concretizzati – un organico che è arrivato terzo e sul quale ora può pensare di aggiungere solo innesti mirati, in primis Greenwood e un esterno di fascia in stile Wesley. Certo, da ora in avanti non si possono escludere cessioni, ma a questo punto la scelta sarà anche tecnica e non solo economica. […]

(Corsera)

40 milioni per Svilar: muro Roma

Quella del 30 giugno poteva essere la giornata delle occasioni per la Juve. Non è andata così (al netto del blitz per Jeff Ekhator), ma comunque è stato creato un terreno fertile per impostare il mercato estivo. Le ultime ore sono state le più convulse della neonata era di Giovanni Carnevali al timone bianconero. Il club, infatti, ha fatto molto più di un sondaggio per arrivare a Mile Svilar. Sì, il portiere della Roma.

Un’anticipazione di Tuttosport del 25 giugno, ma allora erano stati gli agenti a sondare la possibilità di umo dei potenziali trasferimenti più clamorosi dell’estate. Stavolta, invece, il contatto diretto è avvenuto tra le due società. Con un’offerta avanzata dalla Juve: circa 40 milioni di euro ai giallorossi. A Trigoria c’è stato più di un tentennamento, con la dirigenza sostanzialmente spaccata in due: c’è chi avrebbe visto di buon occhio la quasi totale sistemazione dei conti in rosso – c’è un buco da 50 milioni di euro, con una trattativa che andrà urgentemente imbastita con l’Uefa – e chi invece non ha mai avuto dubbi sugli asset tecnici. Ancora una volta, il parere di Gian Piero Gasperini ha avuto un peso specifico notevole: Svilar non si tocca.

E i Friedkin, anche per evitare di surriscaldare una piazza che aveva promesso fermento in caso di passaggio del belga alla Juve, l’hanno assecondato con tutti i rischi che questa mossa si porta appresso a livello politico. Roma più che mai da instant team, dunque. Un muro altissimo, che non e crollato anche per la volontà del ragazzo di non forzare un trasferimento a Torino: si vuole godere la prima Champions League in maglia giallorossa e già per questa ragione aveva parato la proposta da 60 milioni del Tottenham, neutralizzando l’offensiva di Roberto De Zerbi. Svilar resta. […]

Carnevali e Ottolini, in ogni caso, avevano già abbozzato pure una proposta al numero uno belga: un contratto quinquennale a 4.5 milioni netti a stagione bonus compresi. Ricevendo un sì da parte dell’entourage dell’estremo difensore, che però non ha mai puntato i piedi per lasciare la Capitale. Anzi, è stato uno spettatore asettico degli ultimi eventi. Gasperini la spunta, pagheranno i Friedkin le mancanze sui conti, anche correndo il rischio di una chiusura delle prossime finestre di mercato. A Roma si pensa al presente e da oggi Svilar torna ad avere un prezzo intorno ai 50 milioni, dieci in più di quelli messi sul piatto dalla Juve. […]

(Tuttosport)

Il vivaio ora è un caso. Il responsabile non c’è

Oggi è il primo luglio e al centro sportivo Fulvio Bernardini l’ufficio del responsabile del settore giovanile è vuoto. Nel frattempo, sono sull’uscio Bruno Conti e Alberto De Rossi, due figure storiche del club. “Marazico” ha già fatto le valigie dopo 53 anni di vittorie e talenti lanciati: il suo contratto scadeva ieri e ora intende prendersi un meritato riposo anche se nessuno, da quanto si racconta, sembra aver fatto chissà quali sforzi per provare a trattenerlo. La Roma assicura che la porta non è chiusa, Intanto però Bruno l’ha varcata.

Anche il papà di DDR, da oltre 30 anni un riferimento assoluto per la formazione dei giovani, vede terminare il proprio accordo nella giornata odiera: il suo incarico di coordinatore del settore è terminato. Alla Roma sono stati accostati tanti nomi: da Margiotta a Frara, passando per Angeloni e Fratini, senza dimenticare l’ex Tarantino che sembrava in chiusura prima dell’addio di Ranieri, suo principale sponsor. Il risultato? Al momento nessuno.

La data del 1° luglio non segna semplicemente – e simbolicamente – Finizio di una nuova stagione sportiva. Per il calcio giovanile è un confine piuttosto netto dal punto di vista contrattuale. Da quando è stato abolito il vincolo sportivo, infatti, ogni anno i giovani calciatori sono liberi di andare… soprattutto se non c’è un dirigente bravo a trattenerli. In questa fase di transizione, a quanto risulta, i contratti dei giovani alla Roma li sta facendo la segreteria sportiva. […]

(Corsport)

Roma, inizia un altro mercato da 100 milioni

La Roma ha 100 milioni da spendere sul mercato in entrata e da oggi queste risorse saranno finalmente libere dalle scadenze economico-finanziarie legate al bilancio in chiusura. Passato il 30 giugno, comincia da oggi un’altra sessione: quella dedicata al rafforzamento della rosa, la priorità di Gasperini per costruire una Roma più forte. […]

Con le cifre che girano, quei soldi potrebbero servire a portare almeno un paio di titolari: Greenwood e con lui un esterno di fascia. Tra i nomi che circolano, sono finiti in orbita Roma quelli di Dodô della Fiorentina, di Carlos Augusto dell’Inter, di Molina dell’Atletico e del giovane Culbreath del Leverkusen: tutti, per un motivo o per un altro, possono fare al caso dei giallorossi. Greenwood resta ovviamente la priorità offensiva della Roma: l’accordo con il calciatore sembra blindato grazie a un contratto da 4,5 milioni netti l’anno a salire, quello con il Marsiglia va trovato per intero visto che dall’OM fanno sapere di non aver ricevuto neppure una chiamata dalla Roma.

Verità o strategia? Il prezzo di Mason è comunque esposto e noto a chiunque fosse interessato: 55 milioni, cifra che i giallorossi contano di abbassare arrivando massimo a 50, ma l’OM continuerà a tirare la corda alla luce dei suoi problemi finanziari. Sullo sfondo resta il Fenerbahçe, che può proporre al calciatore un ingaggio molto più alto (da 7,5 milioni netti almeno). In qualsiasi caso, Mason aspetterà la Roma – che non poteva affondare il colpo fino al 30 giugno per non appesantire un bilancio già lontano dall’obiettivo di sostenibilità del settlement agreement Uefa – fino alla prima settimana di questo mese, poi scioglierà le riserve. […]

(Corsport)

Nyon permette lo slittamento a fine luglio

Il mancato rispetto del settlement agreement al 30 giugno è ormai realtà certificata. La Roma non ha raggiunto l’obiettivo di contenere le perdite entro i 60 milioni nel triennio sotto osservazione dell’Uefa propria perché ha deciso di non rinunciare a cuor leggero (e per una cifra inferiore alle sue aspettative) ai totem della squadra.

L’alternativa a una multa salatissima, che può oscillare tra i 10 e i 15 milioni di euro a seconda della distanza dal target fissato da Nyon, con annessa restrizione alla composizione della rosa da 25 a 22 elementi, però esiste ed è concreta. L’Uefa ha data infatti la possibilità a tutte le squadre attenzionate di usufruire di una proroga fino al 30 luglio, visto che il Mondiale in corso negli Stati Uniti, in Canada e in Messico rappresenta un ostacolo – anche in termini di distanza – alla chiusura entro fine giugno delle varie trattative. Per usufruire di questa flessibilità non è necessaria una richiesta ufficiale, basta infatti informare l’organo di controllo di Nyon, piuttosto attivo In questi giorni come dimostrano le varie sanzioni comunicate. […]

Lo slittamento varrebbe soltanto per le plusvalenze: gli acquisti di luglio, in sostanza, non finirebbero nel computo delle spese ma risulterebbero nel bilancio successivo, quello da consegnare alla fine della stagione 2026-27. Più ci si avvicina all’obiettivo, più la sanzione [da scontare nel 2027-28) sarà meno pesante. […]

(Corsport)

Primo round a Gasperini. I big sono tutti rimasti. Il sogno di Gian Piero: vincere a Roma

Alla fine ha vinto Gasp. Gli americani, decisionisti per antonomasia, hanno accettato le sue condizioni per la terza volta in pochi mesi. Dopo essersi schierati con Gian Piero rinunciando all’esperienza e alla fedeltà di Claudio Ranieri una volta appurato che la convivenza tra i due fosse impossibile, e dopo aver assecondato pure la sua indicazione di non smantellare con scelte drastiche il gruppo, la cosiddetta banda del sesto posto poi arrivata terza, Friedkin ha di nuovo sposato la linea Gasp.

In una delle riunioni con Ryan avvenute nell’ultima settimana di maggio, il tecnico aveva chiesto al vicepresidente e tenutario del club di resistere il più possibile alla tentazione di cedere un big per sistemare il bilancio. […]

Il 30 giugno è passato e la Roma potrebbe anche sfruttare lo slittamento Uefa di un mese (30 luglio) per completare le plusvalenze, come raccontiamo a parte, ma la prima tappa l’ha vinta Gasp. Quello «zoccolo duro» del quale ha sempre parlato apertamente, fin qui lo ha preservato. È un’ossatura che parte dai pali e arriva fino in attacco: Svilar, Mancini, NDicka, Koné, Pisilli, Soulé, Malen.[…]

I saldi, a Trigoria, non sono mai cominciati e non inizieranno certamente ora. Il Chelsea è stato respinto per Mile, ad esempio. Anche la Juve si è informata per il portierone belga, sentendosi rispondere che per meno di 60 milioni nessuno del club giallorosso si sarebbe seduto al tavolo delle trattative. L’Inter ci ha provato per NDicka, oltre che per Mancini. […]

I nerazzurri, grandi estimatori di Koné, di recente hanno pensato anche a Pisili, finito pure nell’orbita di interesse del Milan. Su Manu ha provato a fare sul serio soprattutto l’Atletico Madrid: troppo bassa la proposta per essere presa realmente in considerazione, persino il calciatore s’è voltato dall’altra parte dicendosi disposto a lasciare Roma e il progetto di Gasp solo per il Psg o per un club di Premier. Stoccarda e Dortmund hanno fatto qualche sondaggio per Soulé, tentato pure dalle sirene arabe che però non hanno mai prodotto offerte concrete. […]

I sauditi, tramite degli intermediari, hanno avvicinato anche Malen; forse pensavano che la Roma, avendolo acquistato “solo” per 25 milioni grazie a un prestito con diritto di riscatto molto conveniente, fosse interessata a generare una plusvalenza immediata. Donny non ne ha voluto neppure sentir parlare e i giallorossi, allo stesso modo, non si sono neanche preoccupati di approfondire la vicenda. “Bobby” è incedibile.

«Restiamo tutti», si sono promessi i calciatori dopo il successo di Verona. Anche Dybala, Pellegrini e Celik, quelli con il contratto scaduto len ma prossimo in tutti e trei casi al innovo, si sono uniti al fioretto. Squadra e staff tecnico sono un corpo unico e insieme ritengono che la qualificazione in Champions sia solo il primo passo verso qualcosa di decisamente più grande. Gasperini è venuto a Roma per vincere lo scudetto. Si è dato tre anni di tempo per provarci e tra poco comincia il secando.

(Corsport)

Da Bruno Conti a Pellegrini in tanti sono “liberi” da oggi

Celik, Pellegrini e Dybala – almeno ufficialmente – da oggi sono senza squadra. Scaduti i contratti, ma il futuro è a tinte giallorosse per tutti e tre. Il più vicino alla firma è il turco che ha accettato un triennale da poco meno di 3 milioni a stagione. A un passo dalla fumata bianca Paulo che attende solamente l’ultimo sì dei Friedkin mentre per Lorenzo i tempi rischiano di essere più lunghi. […]

Saluta anche Bruno Conti dopo 53 anni passati in giallorosso tra calcio giocato e il lavoro eccezionale come responsabile del settore giovanile. Oggi un pranzo di saluto a Trigoria, presenti anche Falcao e Lino Banfi. […]

(Il Messaggero)

La Roma fa muro pure per Svilar. Adesso la svolta

Di solito ad alzare un muro ci pensa Svilar, ieri è stato compito dei Friedkin alzarne uno per respingere l’offerta arrivata per il portierone belga. La dead line del 30 giugno è stata superata e come era prevedibile qualche club nelle ultime ore ha provato a bussare. È stato il caso della Juventus che è tornata con forza su Mile dopo il tentativo a vuoto di qualche giorno fa. Questa volta, però, i bianconeri hanno fatto sul serio mettendo sul piatto ben 42 milioni più bonus ricevendo, però, un secco ‘no’. […]

La decisione su Svilar è stata presa da Dan e Ryan che sono rimasti coerenti col messaggio fatto passare per tutto il mese di giugno: «A Trigoria non si svende nessuno». Ma non finisce qui perché il club ha respinto un’altra offerta per Pisilli, dopo quella del Como ne è arrivata un’altra da 25 milioni dal Porto di Farioli. […]

A complicare le cose, la cessione di Alessandro Romano. Il club giallorosso non ha accettato un cambiamento nelle condizioni da parte dei sardi dopo aver già concesso uno sconto (la richiesta era di 8 e la chiusura era arrivata a 5 più 1,5 di bonus).Su di lui rimangono Palermo e Sassuolo che aveva provato in extremis a strapparlo ai rossoblu. Il club ora va incontro a una multa più salata rispetto agli anni scorsi o di una restrizione della rosa, ma ad oggi è difficile fare previsioni. I dialoghi tra i Friedkin e la Uefa sono stati frequenti nei giorni scorsi e la speranza è che non arrivi nessuna stangata. Appuntamento a novembre. Gasperini ha seguito da lontano la vicenda Svilar ed è rimasto in costante contatto con D’Amico. […]

Il giorno del raduno (13 luglio) si avvicina e vorrebbe almeno un nuovo innesto. Tutte le strade portano a Greenwood, la prima offerta da 40 milioni più bonus partirà nei prossimi giorni, il Marsiglia ne chiede una decina in più ma la situazione economica dei transalpini può fornire un assist. L’accordo col giocatore è stato trovato ma per evitare l’inserimento di altre squadre serve uno sprint. […]

Soulé è l’indiziato numero uno. Non ha mai aperto all’Arabia Saudita motivo per il quale l’Al Ahli non ha presentato l’offerta ufficiale. Ma il suo spazio a disposizione diminuirà, anche perché Greenwood o meno, l’allenatore vuole un titolare da quella parte. Un altro col futuro ancora da chiarire è Koné. Proposte dalla Premier non si sono viste, ne è arrivata una dall’Atletico Madrid che però non ha convinto il francese. Se ne riparlerà dopo il Mondiale, ma Gasperini non chiuderebbe le porte ad un eventuale addio anche perché i rapporti tra i due non sono neanche idilliaci. Da oggi, però, il prezzo lo farà il club giallorosso che ascolterà solamente offerte a partire da 55 milioni in su. Oltre a lui anche El Aynaoui si sta mettendo in vetrina, chissà che qualche estimatore in Spagna non possa bussare alle porte di Trigoria. […]

Ai saluti anche Dovbyk che in un’intervista rilasciata al canale Youtube ucraino Rosso Dritto’ ha aperto all’addio: «Devo capire se c’è ancora spazio per me».

(Il Messaggero)