Gasperini preoccupato per il mercato: Roma indietro sui rinnovi. Guastadisegno a Trigoria, Soulé nel mirino di più club

Gian Piero Gasperini è in contatto costante con la proprietà — sia con Dan Friedkin che con il figlio Ryan — ma la situazione sul mercato starebbe generando una certa inquietudine nell’ambiente tecnico. Il tecnico si aspettava una Roma più avanti in questa fase sul fronte degli acquisti e, soprattutto, su quello dei rinnovi contrattuali: le trattative per blindare i calciatori chiave si troverebbero ancora in una situazione di sostanziale stallo.

A pesare sull’intero quadro è la scadenza del 30 giugno imposta dalle norme sul Financial Fair Play, che obbliga il club a portare a termine cessioni di rilievo per rientrare nei parametri. La Roma sta lavorando in questa direzione: per Tommaso Baldanzi sarebbe stata raggiunta un’intesa di massima per la cessione a titolo definitivo a 9,5 milioni di euro, con la fumata bianca che apparirebbe ormai vicina. In partenza, nelle prossime settimane, ci sarebbero anche i giovani Romano e Cherubini. Operazioni necessarie, ma non ancora sufficienti a chiudere il cerchio: ulteriori trasferimenti in uscita restano indispensabili.

Il profilo più caldo sul fronte delle cessioni resta quello di Matías Soulé. Nei giorni scorsi il suo agente, Martin Guastadisegno, avrebbe avuto contatti nei giorni scorsi con l’entourage dello stesso Gasperini, e nella giornata odierna era presente a Trigoria: segnale eloquente di come sul fantasista argentino si stia concentrando l’interesse concreto di diversi club. Dalla Premier League avrebbero manifestato interesse Aston Villa e Bournemouth, mentre dalla Bundesliga si sarebbe mosso il Borussia Dortmund, con lo Stoccarda e altri club tedeschi che starebbero monitorando la situazione.

LR24

D’Amico e Gasperini, summit con i Friedkin per definire il budget: mandati agli agenti e plusvalenze dai “minori” per provare a blindare i big

La Roma entra nella settimana più importante sul fronte societario ed è pronta a compiere i primi passi concreti verso la costruzione della squadra che Gian Piero Gasperini vuole plasmare a sua immagine e somiglianza. Tra mercoledì e giovedì è atteso l’annuncio ufficiale di Tony D’Amico come nuovo direttore sportivo giallorosso. L’accordo con il dirigente abruzzese sarà triennale o quadriennale, con un ingaggio che si aggirerà attorno al milione e mezzo annuo. Solo dopo il suo insediamento ufficiale a Trigoria potrà prendere forma la vera strategia di mercato estivo.

Il summit con i Friedkin e il nodo plusvalenze

Il primo step, secondo quanto appreso dalla redazione de LAROMA24.IT, sarà una riunione già concordata con la proprietà per definire il budget a disposizione e, soprattutto, stabilire quante plusvalenze sarà necessario generare entro il 30 giugno per rispettare i paletti del Fair Play Finanziario. Un passaggio imprescindibile prima di sbloccare qualsiasi operazione in entrata. Da quel momento D’Amico darà i mandati agli agenti per cercare offerte da valutare a Trigoria. Le piste più calde sul fronte delle uscite riguardano Ndicka e Soulé: sul difensore ivoriano è attiva l’Inter, sull’argentino si sono mossi l’Aston Villa, il Bournemouth e soprattutto il Borussia Dortmund. L’idea del mister, tuttavia, sarebbe quella di arrivare a “dama” — ovvero raggiungere la quota plusvalenze necessaria — attraverso la cessione a titolo definitivo di calciatori cosiddetti “minori”, alla Ziolkowski, senza intaccare i pezzi pregiati della rosa.

Greenwood, il profilo ideale per Gasperini

Sul fronte degli acquisti, il nome più caldo è quello di Mason Greenwood. L’attaccante dell’Olympique Marsiglia è uno dei sei-sette profili che la Roma starebbe valutando per rinforzare il reparto offensivo in vista del ritorno in Champions League. Gasperini considera il classe 2001 il profilo ideale per caratteristiche tecniche e capacità di incidere negli ultimi metri, tanto che il tecnico sarebbe pronto a contattarlo personalmente per illustrargli il progetto. Dall’entourage dell’inglese, intanto, sarebbero già arrivati segnali di apertura nei confronti della destinazione capitolina. La trattativa, però, si preannuncia tutt’altro che semplice sul piano economico. Il Marsiglia ha acquistato Greenwood per 25 milioni di euro blindandolo con un contratto fino al 2029, mentre il Manchester United detiene il diritto al 40% sulla futura rivendita, portando la valutazione complessiva dell’operazione attorno ai 50-55 milioni. Le richieste dei francesi, in alcune ricostruzioni, arriverebbero addirittura a 60-65 milioni. La Roma conterebbe di abbassare significativamente quella cifra, potendo fare leva su due fattori: la delicata situazione economica dell’OM, costretto a fare cassa entro fine mese per riequilibrare i propri conti, e gli ottimi rapporti tra i due club — consolidati dalla recente operazione Robinio Vaz a gennaio e, in passato, dal trasferimento di Veretout in giallorosso. Al momento, tuttavia, non risulta ancora nulla di avanzato tra le parti.

Tutto rimandato al post-D’Amico

Greenwood resta uno dei nomi più concreti sul taccuino del futuro ds, ma ogni scenario rimane sospeso fino al summit con i Friedkin. Solo dopo quella riunione si capirà davvero quanto la Roma potrà spendere — e quanto dovrà cedere — per costruire la squadra che il tecnico di Grugliasco ha in mente.

Da Roma a Hong Kong, il miglior cocktail bar al mondo è romanista: “La maglia di Totti non passa mai inosservata” (FOTO)

Dalla passione per la Roma alla conquista del più alto riconoscimento nel mondo della mixology: il racconto del proprietario del Bar Leone, Lorenzo Antinori, che tra sacrifici e sogni realizzati ha vinto l’ambito premio di “Migliore cocktail bar del mondo 2025” della prestigiosa classifica stilata da The World’s 50 Best Bars.

A migliaia di chilometri dall’Olimpico, nel cuore dell’isola di Hong Kong, c’è un locale che parla anche un po’ romano. Il Bar Leone è oggi uno dei locali più celebrati del panorama internazionale, premiato come migliore cocktail bar d’Asia e del mondo nel 2025. Ma dietro questo successo c’è una storia che parte da Roma e da una passione calcistica che continua a fare da filo conduttore: quella per la AS Roma. Il proprietario, Lorenzo Antinori, racconta a LAROMA24.IT il percorso imprenditoriale che si intreccia con la fede romanista, fino a rendere il locale un punto di riferimento per i turisti, gli abitanti e la comunità italiana residente a Hong Kong.

Lorenzo, ci racconti dove sei cresciuto e quali sono i ricordi di infanzia che ti legano alla Roma?
«Sono nato e cresciuto a Roma Nord, nella zona di via Cassia, e poi mi sono trasferito a via Igea, tra Balduina e Monte Mario, dove ho vissuto fino a quando mi sono trasferito all’estero nel 2010. I primi ricordi che mi legano alla Roma sono due: il derby vinto 3-0 nel 1994, con Mazzone in panchina, e la mia prima partita allo stadio contro il Brøndby nel 1995, ritorno degli ottavi di Coppa UEFA, quando riuscimmo a ribaltare il risultato dell’andata e a passare il turno».

Quindi la passione per la mixology, ossia il mondo dei cocktail, è nata dopo la passione per la Roma?
«Chiaramente sì. L’interesse per i cocktail è stato casuale ed è arrivato molto dopo.
Non avrei mai pensato di fare questo mestiere avendo studiato giurisprudenza all’università. Tutta la mia famiglia è sempre stata della Roma: da mio papà ai miei nonni; mio zio, che mi ha fatto conoscere lo stadio per la prima volta, è stato uno storico abbonato».

La passione resiste da tutti questi anni nonostante la distanza e il fuso orario?
«Non è facile, ma la passione è sempre viva. La Roma è come il primo amore di cui si rimane sempre infatuati; ti potrà fare anche tanti dispetti facendoti stare male ma rimane comunque una forte attrazione. Allo stesso modo noi romanisti ci siamo abituati a tante emozioni diverse, specialmente a quelle un po’ più amare negli ultimi tempi».

Quale percorso ti ha portato ad aprire oltre al Bar Leone di Hong Kong anche altri due locali in Asia?
«Dopo un’esperienza nel settore dell’ospitalità di lusso, nel 2023 ho deciso, insieme al mio socio, di aprire il Bar Leone a Hong Kong. La scorsa estate, poi, abbiamo poi festeggiato l’apertura di un nuovo locale sempre a Hong Kong, il Montana, caratterizzato da un’atmosfera ispirata alla cultura cocktail cubana. Lo scorso autunno, invece, abbiamo inaugurato anche una nuova sede del Bar Leone a Shanghai».

Bar Leone ha acquisito popolarità anche per l’atmosfera oltre che per i cocktail quindi? Gli stranieri si accorgono che c’è un tocco di romanità e di romanismo nel locale?
«Sì, sono vere entrambe le cose; sicuramente Bar Leone trasmette un senso di accoglienza e raffinata semplicità che viene percepita dal cliente, il quale si immagina di trascorrere del tempo nel soggiorno di casa di un amico o di un conoscente. Lo stile che abbiamo trasmesso al locale è stato senz’altro fondamentale a renderlo apprezzato. Nonostante il calcio qui in Asia sia meno presente, la maggior parte dei clienti riconosce i riferimenti giallorossi all’interno del locale; del resto i richiami al calcio e alla Roma non sono pochi: fotografie, gagliardetti, e poi la maglia di Totti all’ingresso non può passare inosservata».

E’ stato anche un punto di ritrovo per Italiani e romanisti prima di diventare un locale famoso?
«Di romanisti qui a Hong Kong non ce ne sono molti, ma per gli Italiani senz’altro. È stato sicuramente un punto di riferimento per molti Italiani residenti a Hong Kong, specialmente all’inizio. Poi, adesso, soprattutto dopo aver vinto il premio lo scorso anno, la clientela è cambiata, spostandosi molto sui turisti».

Se la Roma fosse un cocktail del Bar Leone, quale sarebbe?
«Sicuramente il Negroni, molto amaro ma con un fondo di dolcezza».

Primavera Best Award, Pesce (ag. Arena): “Grande percorso, Antonio è maturo e intelligente. Decideremo con la Roma se sarà in prima squadra”

Un premio che arriva al momento giusto, come conferma di un percorso che sta prendendo sempre più forma. Antonio Arena è il vincitore del Primavera Best Award e, all’indomani del riconoscimento, a parlare in esclusiva alla redazione de LAROMA24.IT, è Giuseppe Pesce, uno dei titolari — insieme a Claudio Vigorelli — della VGA Sport Agency, l’agenzia che cura gli interessi del giovane calciatore.

La soddisfazione è piena, e la fiducia nel ragazzo è totale. “Grande percorso finora, il premio che ha ricevuto ne è un attestato. Siamo soddisfatti di Antonio. È un ragazzo maturo e intelligente e si sta guadagnando tutto grazie alla cultura del lavoro. Noi come agenzia puntiamo molto su questo tema: avere giovani che si impegnano in questo modo è un motivo d’orgoglio per noi. Lui è un ragazzo che può fare tanta strada e più avanti si vedrà insieme con la Roma il giusto percorso di crescita. Mister Gasperini sa gestire i giovani e apprezza le sue qualità. Se sarà in prima squadra lo decideremo insieme perché i progetti che funzionano sono quelli strutturati in maniera condivisa. Coscienti che nel calcio italiano, le scelte coraggiose pagano”.

Un messaggio chiaro, dunque: nessuna fretta, ma una road map precisa costruita in sinergia con il club giallorosso. Il Primavera Best Award conquistato da Arena diventa così qualcosa di più di una semplice soddisfazione personale: è la fotografia di un talento che cresce, sostenuto da una realtà come la VGA Sport Agency — con le idee chiare sul presente e sul futuro dei propri assistiti — e da un tecnico come Gasperini, da sempre garanzia di valorizzazione dei giovani. Il futuro è aperto, ma le basi ci sono tutte.

Roma, il futuro di Dybala si decide a Verona: la proposta economica definitiva dipende dalla Champions

Tutto rimandato a Champions League acquisita. Il futuro di Paulo Dybala alla Roma entra in una fase di attesa consapevole: le parti si sono accordate per riprendere i contatti una volta che i giallorossi avranno matematicamente centrato la qualificazione alla prossima Champions League. Secondo quanto appreso dalla redazione de LAROMA24.IT, l’appuntamento, dunque, è fissato idealmente dopo la partita con il Verona.

Carlos Novel, agente dell’attaccante argentino tornerà a sedersi al tavolo con la dirigenza romanista in un momento in cui entrambe le parti avranno più chiarezza sul contesto sportivo ed economico. Non è una rottura, tutt’altro: i canali di comunicazione sono rimasti aperti e il dialogo non si è mai interrotto del tutto.
La Roma stessa ha chiesto di aspettare la qualificazione europea prima di affrontare il nodo in maniera definitiva.

Un segnale che la società considera la Champions League una variabile determinante nella trattativa: diversi sarebbero i margini di manovra, diversa sarebbe l’offerta che il club potrebbe mettere sul piatto.

Dalla parte di Dybala, la dimensione europea della prossima stagione pesa nelle sue considerazioni tanto quanto il progetto tecnico e le condizioni contrattuali. La Pulce giallorossa valuta con attenzione il proprio futuro, e giocare la Champions resta una priorità. Quello che emerge, in ogni caso, è un clima di fiducia reciproca. Nessuno strappo, nessun ultimatum. Solo la scelta condivisa di rimandare a un momento più opportuno una discussione che, nelle prossime settimane, potrebbe definitivamente sbloccarsi.

LR24

Presentato il docufilm “Aldair, cuore giallorosso”: grande partecipazione all’evento con ‘Pluto’, presenti Pellegrini e Mancini

Grande successo ieri al Cinema Barberini per l’anteprima del film “Aldair, cuore giallorosso”. Una giornata intensa, iniziata al mattino con la presentazione alla stampa e culminata la sera con la proiezione aperta al pubblico, accolta con entusiasmo e partecipazione.

Al termine della visione riservata alla stampa si è svolta anche una conferenza stampa, a conferma dell’interesse suscitato da un progetto nato dall’idea e dalla passione di quattro amici. Il primo a credere fortemente nel film è stato Roberto Kol, ideatore del progetto e storico dentista di fiducia di numerosi volti noti del mondo del calcio e dello spettacolo. Insieme a lui Emilio Pappagallo (direttore di Radio Rock, media partner dell’evento), Paolo Zocconali e Sandro Bonvissuto, che hanno contribuito alla realizzazione di un’opera capace di raccontare non solo un campione, ma un simbolo.

Un film che ha emozionato profondamente il pubblico presente in sala: non sono mancate le lacrime, segno di un racconto autentico e coinvolgente. “Aldair, cuore giallorosso” si distingue infatti come un docufilm diverso dal solito, capace di andare oltre la carriera sportiva per mettere al centro il lato umano dell’uomo, motivo per cui le aspettative di successo sono alte.

Il progetto è firmato dalla casa di produzione Groenlandia, con la regia di Simone Godano.

Tra gli ospiti presenti in sala, tanti volti noti del mondo dello spettacolo e del calcio: Carlo Verdone, Claudio Amendola, splendida voce narrante del film, e Piotta, autore della colonna sonora. Presenti anche Lorenzo Pellegrini e Gianluca Mancini, oltre a figure dirigenziali della AS Roma, sia attuali che del passato, e rappresentanti della Rai, a testimonianza dell’attenzione e del prestigio che circondano il progetto.

LR24

Summit Friedkin-Gasp: ci siamo. Previsto per oggi un colloquio a Trigoria

È una mattinata che potrebbe cambiare il volto della Roma quella in corso al Centro Sportivo Fulvio Bernardini. Al termine della seduta mattutina delle 11 sarebbe previsto un incontro diretto tra Ryan Friedkin e Gian Piero Gasperini per iniziare a delineare concretamente il progetto giallorosso della prossima stagione. Un colloquio atteso da settimane, che il tecnico piemontese aveva pubblicamente sollecitato. Quel momento sarebbe finalmente arrivato, parola d’ordine programmare.

Tra i temi centrali del summit, il nome del nuovo direttore sportivo sarebbe quello che brucia di più. Frederic Massara sarebbe a un passo dall’addio e sia la società che l’allenatore avrebbero fretta di individuare il suo successore. Il profilo che avrebbe messo d’accordo tutti è Giovanni Manna, ma il Napoli non avrebbe alcuna intenzione di liberarlo. Più percorribile, al momento, la pista che porterebbe a Tony D’Amico, che lascerebbe l’Atalanta a fine stagione e avrebbe già avuto contatti con Gasperini. Sul dirigente resterebbe però forte l’interesse del Milan. Tra i profili monitorati anche Ramon Planes, ex Barcellona pronto a lasciare l’Al-Ittihad e desideroso di tornare in Europa. Da tenere in considerazione i nomi di Giaretta e Tognozzi, dato che Gasp preferirebbe avere al suo fianco un direttore sportivo italiano.

Strettamente legato alla scelta del ds sarebbe anche il capitolo mercato. Gasperini arriverebbe al confronto con la proprietà con le idee chiare: vorrebbe trattenere Dybala, alle giuste cifre chiaramente. L’argentino avrebbe già fatto sapere di voler restare, e sarebbe disposto a rivedere il suo ingaggio. Si allontanerebbero invece le chances di rinnovo per El Shaarawy, mentre le situazioni di Pellegrini e Celik resterebbero in bilico. Tra i giocatori in vetrina sul mercato figurerebbero Svilar, Ndicka, Koné e Soulé — nessun intoccabile, ma il tecnico si aspetterebbe rinforzi di qualità in cambio.

Tra i vari temi che saranno trattati anche la composizione dello staff medico e tecnico, che in estate subiranno diversi cambiamenti. Una delle richieste di Gasperini è infatti l’inserimento dell’ex Roma Riccardo Del Vescovo nel ruolo di responsabile del reparto medico, con il quale ha già lavorato all’Atalanta: si tratterebbe di un ritorno, dato che dal 2013 al 2019 fu il responsabile sanitario del settore giovanile del club giallorosso e dal 2015 al 2019 coordinatore sanitario della prima squadra.

Inoltre, insieme a Ryan Friedkin, si parlerà dell’organizzazione del ritiro estivo. L’obiettivo è concordare in maniera definitiva sia le amichevoli sia la sede della pre-season, con l’allenatore che spinge per il ritorno in montagna (Austria, Germania e Svizzera le possibili destinazioni).

LR24

Roma, Gasperini aspetta: vicinanza con la società, ma l’incontro non c’è ancora stato

Il tecnico è ansioso di programmare la nuova stagione. Il nodo è il budget, il fair play finanziario e i tanti ds che lo corteggiano. Gian Piero Gasperini aspetta, non con insofferenza ma con la tipica impazienza di chi ha già la testa alla prossima stagione e vuole cominciare a costruirla. Secondo quanto risulta alla redazione di LAROMA24.IT, il tecnico percepisce una reale vicinanza da parte della società giallorossa, ma un incontro di persona con i Friedkin non è ancora avvenuto. La scorsa settimana sembrava potesse esserci il faccia a faccia decisivo, ma nulla è cambiato. I tempi, come spesso accade con la proprietà americana, li detta Roma – o meglio, l’agenda dei Friedkin.

Nel frattempo i contatti non sono mancati: le parti si sono sentite più volte via call, mantenendo aperto un dialogo che lascia presagire che i tempi siano maturi per l’incontro. Ma Gasperini ha fretta: vuole sedersi a un tavolo, capire il progetto e pianificare acquisti e rinnovi. In una parola: programmare.

Ed è qui che si annida il nodo più delicato. I rinnovi dei giocatori, così come le operazioni in entrata, saranno inevitabilmente subordinati al budget che la Roma avrà a disposizione. E quella cifra è ancora tutta da definire, perché dipende in larga parte dall’esito delle trattative con la UEFA sul fronte del fair play finanziario. La soglia degli 80 milioni di cui si era parlato nelle scorse settimane potrebbe essere più bassa. I rapporti tra il club giallorosso e i vertici UEFA sono descritti come buoni, e questo lascia aperta una finestra: anche qualora la Roma non dovesse centrare pienamente i parametri richiesti, la soluzione potrebbe tradursi in una multa piuttosto che in limitazioni operative più severe. Un dettaglio non da poco, che potrebbe ridare ossigeno alla pianificazione.

Nel frattempo Gasperini non è rimasto con le mani in mano: ha già avuto colloqui con alcuni giocatori in scadenza di contratto, sondando la loro disponibilità a restare o quantomeno a ragionare su un prolungamento. Un segnale di come il tecnico stia già lavorando in prospettiva, a prescindere dalla fumata bianca ufficiale. Dall’esterno, invece, arrivano segnali di interesse attorno al progetto Roma: nelle ultime settimane diversi direttori sportivi hanno contattato Gasperini perché vorrebbero lavorare con lui a Trigoria.

LR24

Wesley rientra in serata: domani gli accertamenti per valutare l’infortunio

Arrivano aggiornamenti riguardanti Wesley. L’esterno brasiliano, impegnato con la propria selezione nazionale durante questa sosta, è atteso nella Capitale nella serata di oggi. Il rientro anticipato è finalizzato a valutare l’entità del problema riscontrato durante gli impegni internazionali. Il calciatore si sottoporrà nella giornata di domani a una prima serie di accertamenti strumentali. Lo staff medico giallorosso vuole fare chiarezza tempestivamente sulla situazione per stabilire l’eventuale percorso di recupero e capire quando il terzino potrà essere a disposizione di Gian Piero Gasperini e se dovrà dare forfait per il big match contro l’Inter, in programma domenica 5 aprile.

LR24

Gasp “chiama” Friedkin: atteso meeting per programmare il futuro. Ranieri resta defilato

Nella giornata di ieri la Roma è tornata a sorridere dopo un mese esatto dall’ultima volta e la vittoria per 1-0 contro il Lecce firmata dal colpo di testa di Robinio Vaz ha riacceso la corsa al quarto posto in classifica, attualmente occupato dal Como (a +3 sulla coppia formata dai giallorossi e dalla Juventus). A far rumore però è stato il silenzio di Gian Piero Gasperini, il quale non ha rilasciato dichiarazioni nel post partita nonostante il successo. La motivazione ufficiale parla di “mancanza di voce”, ma dietro il ‘rifiuto’ del tecnico sembra nascondersi altro.

Venerdì, all’indomani della dolorosa eliminazione dall’Europa League, al ‘Fulvio Bernardini’ di Trigoria è andata in scena una riunione tra l’allenatore, il direttore sportivo Frederic Massara, il Senior Advisor Claudio Ranieri e il vicepresidente Ryan Friedkin ed è stato chiesto il massimo impegno fino al termine della stagione con l’obiettivo di raggiungere la qualificazione in Champions League.

L’intenzione di Gasperini era iniziare a programmare la prossima stagione in virtù dei tanti calciatori in scadenza (ai quali non è stata data alcuna indicazione sull’eventuale rinnovo o sull’addio a parametro zero e ad oggi non c’è stato alcun tipo di incontro con il club), ma il focus del colloquio si è spostato su altri argomenti e il tema lanciato dal tecnico è stato rimandato a data da destinarsi. Inoltre l’allenatore si aspettava un altro tipo di presenza e di aiuto da parte di Ranieri anche sotto l’aspetto della direzione sportiva, mentre il dirigente ha preferito tirarsene fuori ed è sempre rimasto ai margini della questione. Allo stesso tempo bisogna sottolineare che Sir Claudio ricopre ufficialmente il ruolo di Senior Advisor (consulente esterno) della famiglia Friedkin, motivo per cui la direzione sportiva non fa parte dei suoi compiti.

Nel complesso la posizione di Gasperini non cambia e si aspetta quanto prima l’incontro per definire il futuro della Roma, dato che la riunione di venerdì non ha toccato i temi auspicati dall’allenatore e si trattava quasi di un atto dovuto da parte della società dopo il ko contro il Bologna. Il mister, infatti, non vuole partire il prossimo anno con una rosa dimezzata tra giocatori in scadenza (Paulo Dybala, Lorenzo Pellegrini, Zeki Celik e Stephan El Shaarawy) e prestiti conclusi e chiede rinforzi adeguati al tipo di calcio che vorrebbe esprimere soprattutto perché si tratta dell’anno del centenario del club.

Gasp, quindi, spinge per avere a disposizione una squadra che rispecchi anche le aspettative della piazza: una rosa incompleta lo demotiverebbe e allontanerebbe dal progetto presentato la scorsa estate. In caso di mancato rispetto delle richieste, l’allenatore inizierebbe a fare delle valutazioni anche sul proprio futuro.

LR24