Calciomercato Roma, offerta da 25 milioni per Read del Feyenoord. Il giocatore ha detto sì

Si infiamma il mercato della Roma: dopo aver portato nella Capitale Santiago Castro, e dopo aver praticamente chiuso per Koulierakis, la dirigenza giallorossa avrebbe presentato un’offerta da 25 milioni per il laterale del Feyenoord Givairo Read.

A confermare l’offerta giallorossa è stato l’esperto di mercato Fabrizio Romano: “L’AS Roma ha inviato un’offerta ufficiale al Feyenoord per il terzino destro olandese Givairo Read. Proposta da 25 milioni di euro, le negoziazioni sono in corso tra i club. Il Nottingham Forest ha visto respinte due offerte, ma è ancora interessato al giocatore“.

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Secondo le informazioni riportate dalla giornalista, secondo la stampa olandese il giocatore avrebbe detto sì alla Roma. 

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In caso di contatti negativi per Fresneda – viene ulteriormente spiegato – la Roma potrebbe accelerare per  il laterale del Feyenoord Givairo Read.

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Anche dall’Olanda parlano di una Roma forte sul Read. Si legge di un’offerta superiore a quella del Nottingham Forest anche se ancora non si capisce se sarà sufficiente a convincere il club olandese a cedere il giocatore. 

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Calciomercato Roma, Cherubini verso l’addio: incontro con il Las Palmas per la chiusura

Il calciomercato della Roma si accende anche in uscita, oltre che in entrata. Dopo l’addio di Dovbyk direzione Bologna, nell’ambito della trattativa che ha portato Castro nella Capitale, è pronto anche un altro addio. Luigi Cherubini, classe 2004 che è stato agli ordini di Gasperini in queste prime settimane a Trigoria, è pronto infatti a salutare la Roma direzione Las Palmas.

A riportare il tutto l’esperto di mercato Nicolò Schira, che parla di un incontro programmato tra Roma e Las Palmas per chiudere il trasferimento a titolo definitivo di Luigi Cherubini.

Calciomercato Roma, contatti per Cacciamani: il Torino ha chiesto 12 milioni

Il mercato della Roma è entrato nel vivo, e dopo aver portato nella Capitale Santiago Castro, Tony D’Amico sta lavorando per portare al più presto agli ordini di Gasperini anche il difensore greco Koulierakis. A questi due colpi, però, devono necessariamente aggiungersene altri nel più breve tempo possibile, motivo per cui c’è stato un contatto con il Torino per Alessio Cacciamani.

Laterale sinistro classe 2007, il giovane talento granata è esploso nell’ultima stagione di Serie B con la Juve Stabia di Abate. Proprio Abate, però, nella sua nuova avventura alla guida del Toro vorrebbe puntare su Cacciamani, motivo per cui la trattativa è tutt’altro che semplice. Come riportato da Il Messaggero c’è stato un primo contatto tra i due club, con la dirigenza granata che avrebbe chiesto 12 milioni di euro per lasciar partire il classe 2007. Il Torino non vorrebbe lasciarlo partire, motivo per cui fa del calciatore una valutazione importante. Gasperini vede in lui un buon rinforzo per la fascia, un giovane da far crescere sotto gli insegnamenti di Wesley, ormai sempre più padrone della fascia sinistra.

La Roma tenta il doppio colpo con Ezzalzouli c’ è Koulierakis

Castro ha stappato il mercato della Roma. Chiuso il centravanti (che indosserà la maglia numero 9), D’Amico ha accelerato contemporaneamente su tutti gli altri tavoli. Entrate e uscite, difesa e fasce: dopo settimane di attesa, a Trigoria il mercato si muove. La trattativa più avanzata porta a Konstantinos Koulierakis. La Roma sta lavorando con il Wolfsburg per il difensore centrale mancino, classe 2003, individuato come il profilo adatto per completare il reparto e offrire a Gasperini un’alternativa naturale a Hermoso. Il greco ha aperto al trasferimento e con il suo entourage esiste già una base d’intesa. Ora serve trovare quella con il club tedesco, che ha abbassato le pretese dopo la retrocessione e può cedere il giocatore per 15 milioni.

Il fronte più delicato resta quello dell’esterno offensivo. Antonio Nusa continua a essere il sogno, ma il Lipsia non si sposta da una valutazione vicina ai 60 milioni. Per questo D’Amico sta spingendo su Abde Ezzalzouli. Il Betis chiede circa 45 milioni, la Roma è arrivata a 35 più bonus e lavora con ottimismo per ridurre la distanza. […]

Per finanziare i nuovi acquisti servono anche le cessioni. Salah-Eddine è sempre più vicino all’Olympiacos: i due club stanno definendo un’operazione da 7-8 milioni, mentre il giocatore e la società greca discutono gli ultimi dettagli dell’accordo. È a un passo dall’addio anche Angeliño. La Roma ha raggiunto un’intesa di massima con il Deportivo La Coruña per un prestito con diritto di riscatto, soluzione che consentirebbe allo spagnolo di tornare a sentirsi calciatore nel club in cui è cresciuto.

D’Amico continua inoltre a guardare ai giovani italiani. Tra i profili seguiti c’è Alessio Cacciamani, esterno classe 2007 del Torino, con alle spalle una buona stagione in B con la maglia della Juve Stabia. La Roma ha chiesto informazioni e sta valutando costi e margini dell’operazione anche se i granata non vorrebbero privarsene.

(Repubblica)

La Roma cala un poker di nomi da Koulierakis a Ezzalzouli

Il diesel ha preso velocità. Nel giro di ventiquattrore il mercato della Roma ha subito un’accelerata importante o, per meglio dire, le tante piste sotterranee sono venute a galla. Dopo l’operazione Castro-Dovbyk sull’asse Roma-Bologna (in ritardo, ma stamattina arriverà il doppio annuncio), D’Amico si sta concentrando per sistemare la rosa di Gasperini, partendo dal basso. La trattativa più vicina alla chiusura, infatti, riguarda il centrale difensivo Koulierakis, in uscita dal Wolfsburg retrocesso a maggio in Zweite Bundesliga. Nazionale greco, classe 2003 e di piede mancino, Koulierakis ha già dato il suo sì alla Roma, che ora è vicina a un accordo col club tedesco, per una cifra complessiva intorno ai 15 milioni. […]

A centrocampo D’Amico, che ieri era all’estero per lavoro, ha acceso i fari su Fresneda. Il laterale destro dello Sporting piace, ma c’è ancora distanza vista la valutazione da 20 milioni che ne fa il club portoghese. Nelle ultime ore, intanto, sono iniziati i dialoghi tra Roma e Torino per Cacciamani. 19 anni compiuti il 29 giugno, l’esterno sinistro (nonostante il piede preferito sia il destro) è cresciuto nel vivaio granata, prima di mettersi in luce l’anno scorso durante il prestito alla Juve Stabia. A Castellammare è stato allenato da Abate, ora al Toro, che vorrebbe continuare a puntare su di lui, ma la prospettiva di un approdo in giallorosso piace a Cacciamani e al suo entourage. I discorsi tra società vanno avanti, con il Torino che vorrebbe incassare 15 milioni dalla sua cessione. […]

Viste le difficoltà per Nusa, D’Amico ha lavorato alle alternative per l’esterno sinistro. Al nome di Bahoya va aggiunto quello di Ezzalzouli. Il marocchino, che per infortunio ha saltato il Mondiale, era stato monitorato dalla Roma già un anno fa, prima della sua miglior stagione al Betis Siviglia (15 gol e 13 assist tra campionato e coppe). Gli spagnoli per lui hanno una clausola rescissoria da 60 milioni, ma la richiesta per cederlo è di 45. Da Trigoria ne vorrebbero offrire una decina in meno. Insomma, di strada da fare ancora c’è, ma è una pista da seguire. […]

Vicino l’accordo per Salah-Eddine all’Olympiacos (7,5 milioni l’incasso) e Angelino al Deportivo La Coruna in prestito con diritto di riscatto a 3 milioni. […]

(Corsera)

L’ex diesse Salvatori a ruota libera «Castro alla Roma? Un vero affare»

IL RESTO DEL CARLINO – Castro alla Roma per 40 milioni e in direzione opposta Dovbyk che con la formula prestito. «È una di quelle operazioni che rafforzano la regola che ha sempre ispirato il mio agire da diesse: vendi, incassa e pentiti. Quindi si, per il Bologna lo giudico un buon affare».

Sono passati vent’anni da quando Fabrizio Salvatori veniva investito del ruolo di direttore sportivo per mano di Alfredo Cazzola: era l’agosto 2006 e quel Bologna l’anno prima era scivolato in B.

Salvatori, oggi quel ruolo è di Di Vaio.

«Che presi io nel 2008. Marco a Bologna ha trovato la dimensione giusta per rilanciarsi da bomber. E mi fa piacere che dopo essere rimasto oggi sia un dirigente importante del Bologna».

Sotto l’ala di Giovanni Sartori.

«lo ci metterei anche Claudio Fenucci: Fenucci, Sartori e Di Vaio sono un bel trio».

Il trio è appena passato all’incasso con la Roma.

«La prima domanda da farsi è: quaranta milioni è una valutazione importante? Sì, lo è. Seconda domanda: la volontà di Castro era quella di restare o quando è arrivata la proposta della Roma il ragazzo ha espresso la volontà di partire? Perché se è vera la seconda opzione a quel punto, di fronte a quell’offerta, non si riesce a resistere. E non ha nemmeno senso».

In cambio è arrivato Dovbyk: prestito con diritto di riscatto.

«Lo scorso anno l’ucraino non mi ha entusiasmato. È chiaro che le potenzialità per essere un grande attaccante le ha tutte, e lo ha dimostrato in carriera: ma a Bologna deve tornare a esprimerle».

Le ricorda qualcosa o qualcuпо?

«Mi ricorda l’operazione Di Vaio, che ad agosto prendemmo in prestito dal Genoa. Marco era reduce da una stagione così cosi e aveva bisogno di rilanciarsi: a Bologna trovò l’ambiente giusto».

Vendi, incassa e pentiti: è una regola che vale ancora?

«A maggior ragione nel calcio di oggi, che non naviga nell’oro. lo in carriera non mi sono mai pentito di aver venduto bene un calciatore: anche perché sapevo che stavo facendo solo l’interesse del mio club».

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Bologna, un muro per Ferguson. Betis, Atalanta e Roma su Lewis. Ma per la società non si muove

È partito Castro, Lucumi è conteso da Juventus e Como e sarà quasi certamente il secondo sacrificio dell’estate, ma non è finita qui. Si muove il mercato attorno a Lewis Ferguson e il Bologna e il giocatore sono chiamati a confrontarsi sulle prossime mosse. […]

Il Betis Siviglia bussa alle porte di Ferguson e dalla Scozia fanno sapere di una proposta da circa 20 milioni di euro più bonus. Ma non è finita. Oltre al Betis, Oltremanica riportano di interessamenti concreti, non ancora tramutati in proposte, da parte di Atalanta e Roma: quella Roma che con il Bologna ha appena chiuso il doppio affare Castro-Dovbyk e punta a cedere Konè per finanziare la seconda parte del mercato. Da Casteldebole nessuna smentita alle notizie, l’unica cosa che è filtrata al riguardo è che per i rossoblù il giocatore sia incedibile, alla luce della cessione già andata in porto (di Castro) e di quella alle porte (di Lucumi), tenuto conto che la dirigenza confida di trattenere Rowe, ma in caso di offerta superiore ai 40 milioni non potrebbe non sedersi al tavolo quanto meno ad ascoltare.

Ferguson è arrivato a Bologna per 1,8 milioni, 20 più bonus per arrivare a 25 sarebbero una bella plus valenza. Ma per il Bologna rinunciare allo scozzese significherebbe lanciare un segnale di passo indietro rispetto all’intenzione di lottare per l’Europa: quello che resta da capire è se il giocatore chiederà colloqui per provare ad aprire un tavolo di trasferimento o come nelle ultime stagioni andrà dritto per il proprio percorso a tinte rossoblu, come ha sempre fatto. […]

(Il Resto del Carlino)

Il mondo alla rovescia: da Dybala ai negozi, vertenza infinita alla Roma

Mattinata di sciopero nei Roma Store e alle 9 presidio dei lavoratori a Trigoria nel ritiro della squadra capitolina. Per i sindacati la richiesta è chiara: l’As Roma deve sospendere immediatamente il trasferimento di giornalisti, social media manager, addetti marketing e ticketing nella parte retail della società e riportare tutti a Trigoria, avviando un confronto secondo le norme come qualsiasi altra azienda italiana. La surreale vertenza dei 33 lavoratori di cui 4 giornalisti che dal 1 luglio si trovano a vendere magliette con qualifiche altisonanti ma solo formali rischia di tracimare ovunque. Della vicenda si sono interessati già 3 sindacati: Cgil, Cisl e Stampa romana. La vertenza oltre ai 33 ora coinvolge anche il contratto integrativo in scadenza e ha acceso i riflettori su sicurezza e condizioni di lavoro negli store, definite da Cgil e Cisl «non dignitose e insicure».

Oltre alle Asi e all’Ispettorato del lavoro la pratica è stata già segnalata al Comune e alla Regione Lazio, gli organi che proprio in queste ore devono concludere il delicato iter per la costruzione del nuovo stadio, un investimento da 1,3 miliardi che mal si concilia con il demansionamento di poche dozzine di lavoratori e il lavoro interinale utilizzato negli store. È il mondo alla rovescia del calcio: da una parte i miliardi di calciatori e business, dall’altra interinali a termine e padri di famiglia spostati come pedine in logiche di business che appaiono irragionevoli in una società in salute sportiva e finanziaria, rispettata dalle istituzioni, idolatrata dai tifosi. […]

Un segnale di ripensamento da parte della società potrebbe essere l’allontanamento improvviso della responsabile risorse umane Simonetta larlori, avvenuto martedì scorso. «Motivi personali» è la versione del club giallorosso. La Roma non rilascia ulterio ri commenti ma dalla società fanno sapere che l’azienda rispetta pienamente i diritti dei lavoratori e dei sindacati, garantendo ogni possibilità di protestare in maniera lecita. A settembre, se la questione non sarà risolta, la parola passerà ai giudici. L’avvocato Francesco Bronzini, che difende buona parte dei dipendenti trasferiti, è pronto a depositare il ricorso per demansionamento.

Si tratta di lavoratori a fine carriera, con salari da giornalista, da quadro o da 1 livello, il cui arrivo ha indirettamente generato anche malumori nel contesto degli store, dove la Roma – sempre secondo i sindacati – impiegava già troppi interinali rispetto al totale. Contratti interinali peraltro in scadenza, per cui come in un effetto domino le ripercussioni della riorganizzazione potrebbero allargarsi ad altri soggetti in una guerra tra poveri senza fine. […]

(Il Manifesto)

Da ieri la squadra di nuovo al Bernardini. Oggi Gasp riabbraccia anche El Aynaoui

IL ROMANISTA – C’è una Roma che lavora in campo, al di là del mercato e in attesa dei nuovi innesti. Perché tra meno di un mese l’Olimpico è di nuovo teatro di emozioni e speranze, dalla prima uscita stagionale con la Fiorentina in campionato in poi. […]

E, quindi, si riparte da Trigoria. Dopo lamichevole in Francia e i successivi due giorni liberi concessi dal tecnico, ieri la squadra si è ritrovata nel pomeriggio al Fulvio Bernardini per riprendere la preparazione in vista dell’avvio della nuova stagione. Per oggi, invece, l’appuntamento è per una doppia seduta – una al mattino e l’altra nel corso del pomeriggio – al centro sportivo. E proprio a Trigoria è atteso anche il ritorno di Neil El Aynaoui, dopo il Mondiale da titolare e protagonista del Marocco eliminato dalla Francia ai quarti di finale, e le dovute vacanze. […]

Il ritorno di Neil, inoltre, consente al tecnico di lavorare almeno con una risorsa in più a centrocampo, considerando lo stop di Pisilli per infortunio e l’assenza di Koné, in vacanza dopo il Mondiale disputato con la Francia e concluso con la fi-nalina per il terzo posto persa per mano dell’Inghilterra. Finora, infatti, il tecnico ha contato sulla certezza Cristante e sui giovani della Primavera. […]

Cacciamani piace anche alla Roma

Irrompe la Roma su Alessio Cacciamani. La crescita del gioiellino granata non sta passando affatto inosservata e ha attirato l’attenzione di una big del calcio italiano come quella giallorossa. Con tanto di placet di Gian Piero Gasperini al tentativo della dirigenza romanista nei confronti dell’esterno, reduce da una grande annata in Serie B con la Juve Stabia con Ignazio Abate.

Difficile però – al netto del blasone della società capitolina – che il Toro e Cacciamani possano cadere in tentazione.Il presidente Cairo, infatti, ha le idee chiare in merito al futuro del talento marchigiano: è incedibile. Tanto che nelle prossime settimane partiranno i dialoghi per allungargli il contratto fino al 2030 con relativo ritocco all’insù dell’ingaggio. […]

(Tuttosport)