Udinese, Zaniolo: “Se tornassi indietro mi lascerei meglio con la Roma. Club e città mi hanno cresciuto”

SPORTWEEK – Nicolò Zaniolo, ex attaccante della Roma e ora in forza all’Udinese, ha rilasciato un’intervista al settimanale de La Gazzetta dello Sport in uscita nella giornata di domani e tra i vari temi trattati è tornato a parlare del suo rapporto con l’ambiente giallorosso. Ecco un’anticipazione delle dichiarazioni: “Arriva un momento in cui ti guardi allo specchio e dici: ‘Vuoi continuare a essere un ragazzino, oppure dimostrare che hai anche una testa pensante?’. Il calcio mi dava angoscia, ora ho ritrovato il sorriso. Ho fatto tanti errori, ora non sbaglio più”.

Poi continua: “Di pregiudizi sul mio conto ne ho sofferti tanti, ma chi a vent’anni non si è divertito e non ha fatto cavolate? Se tornassi indietro, mi lascerei in maniera meno brusca con la Roma. Club e città mi hanno cresciuto”.

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L’Ostiamare festeggia in Comune, De Rossi: “Roma ci è stata vicina”

Roma premia l’Ostiamare e celebra la storica promozione in Serie C. Ieri mattina il sindaco Roberto Gualtieri ha ricevuto nella Sala delle Bandiere in Campidoglio la prima squadra e la dirigenza biancoviola per festeggiare il ritorno nel professionismo dopo 35 anni. Presenti anche l’assessore ai Grandi Eventi, Sport, Turismo e Moda Alessandro Onorato, la presidente dell’Assemblea capitolina Svetlana Celli e, con un videomessaggio, il presidente dell’Ostiamare Daniele De Rossi. “Da oggi Roma ha una terza squadra nel professionismo: un risultato straordinario“, ha dichiarato il sindaco, che ha ricevuto in dono una maglia personalizzata. (…) “Ostia è uno dei gioielli di Roma e il futuro della città passa anche dal suo mare” ha detto Gualtieri. Il primo cittadino ha ricordato il lavoro portato avanti insieme all’assessore Onorato a sostegno del club, guardando già al futuro. “Adesso tutti i traguardi diventano legittimi. Faremo sempre il tifo per voi“. (…) Proprio l’assessore ha affrontato il tema del campo che ospiterà la squadra nella prossima stagione. L’ipotesi Olimpico, unico impianto romano omologato per il professionismo, è impraticabile. Sul tavolo tre soluzioni: il comunale Giannattasio-Stella polare, che necessita di lavori di adeguamento ai parametri della Serie C ma sul quale il Campidoglio è pronto a intervenire rapidamente; il Tre Fontane, per cui sono già iniziati i colloqui con il concessionario; oppure una soluzione temporanea fuori Roma o al Tre Fontane in attesa dell’adeguamento dell’impianto lidense. Sullo sfondo resta anche il progetto dell’Anco Marzio, rilanciato da De Rossi e al vaglio del Dipartimento Sport. “Stiamo lavorando per far rimanere l’Ostiamare nel proprio territorio“, afferma l’assessore.
Assente per gli impegni da allenatore del Genoa, De Rossi in un video ha ringraziato la giunta capitolina perché “Sentiamo la vicinanza di Roma e sappiamo quanto sia importante il sostegno delle istituzioni davanti alle difficoltà di un progetto come il nostro“. La presidente dell’Assemblea capitolina Celli ha sottolineato come, dopo la premiazione della Roma femminile, anche l’Ostiamare rappresenti “un altro simbolo di una città aperta allo sport e sempre più vicina ai territori“.
Roma ringrazia l’Ostiamare, anche perché, come ha sottolineato Onorato, tifoso storico del club: “Non me ne vogliano Roma e Lazio, ma quest’anno è l’unica squadra romana che ha vinto qualcosa“.

(Il Messaggero)

C’è l’esame Verona per la Primavera

La baby Roma chiude oggi la stagione regolare del campionato Primavera nella trasferta di Verona (ore 15, diretta tv su Sportitalia): si tratta di una partita cruciale per blindare il quarto posto, dato che il Bologna è rimasto sotto di un punto in classifica. Vincere
significherebbe giocare al Tre Fontane lo spareggio scudetto con due risultati su tre a disposizione, per poi centrare la Final Four, in programma al Viola Park. “A Verona sarà determinante l’approccio – ha indicato il tecnico Guidi alla vigilia – e poi dovremo cercare di giocare in maniera spensierata. Dobbiamo essere più bravi a concretizzare il grande volume di gioco che la squadra esprime ed essere più incisivi sotto porta. I ragazzi si sono preparati molto bene, sappiamo dell’importanza della gara e cercheremo di fare una prestazione all’altezza“. Out Mirra in difesa per un problema alla spalla, davanti si scalda Arena, a caccia del decimo gol.

(corsport)

Vittoria della Curva Sud, alla Nord non cambia nulla. Che farà adesso Sarri?

Uno stadio anomalo per il derby. Roma e Lazio alla fine si sfideranno domenica alle 12. Non ci saranno i tifosi biancocelesti, che disertano l’Olimpico da mesi (ha fatto eccezione la finale di Coppa Italia con l’Inter) in segno di protesta verso il presidente Claudio Lotito. Ci saranno invece quelli giallorossi, che avevano annunciato la loro mancata partecipazione in caso di partita al lunedì sera. (…) Pure la Roma si era esposta con un comunicato, per supportare i propri sostenitori. «Per noi laziali invece non cambia nulla — ha spiegato Gabriele Puliti, figlio di Felice, portiere del primo scudetto della Lazio —. I tifosi biancocelesti non sarebbero entrati indipendentemente dal giorno della partita e penso che sia importante che si sappia perché la protesta va oltre anche ai confronti quotidiani che ci sono con i cugini e a un appuntamento importante come il derby. (…) A proposito di biglietti: proprio in seguito alla protesta dei laziali è stata autorizzata la vendita dei tagliandi anche nei settori nord della Tribuna Tevere. Quella porzione dell’Olimpico, di solito, durante le stracittadine viene utilizzata come zona cuscinetto per evitare contatti fra le tifoserie. Mercoledì sera Maurizio Sarri aveva annunciato, in maniera provocatoria, la propria assenza in panchina se il derby si fosse giocato di domenica. (…) . Una provocazione che ora il tecnico difficilmente potrà confer-mare. A differenza dei suoi sostenitori, che invece lasciando l’Olimpico (per metà) vuoto lo renderanno anomalo, per un derby.

(corsera)

Derby di domenica, vince la Lega Calcio

IL TEMPO (S. PIERETTI) – Calcio d’inizio con le campane di San Pietro. Il derby della Capitale si giocherà domenica alle ore 12. Alla fine, tra polemiche, ricorsi, astensioni del
Tar e intervento ultimo dell’Avvocatura dello Stato si è trovata una soluzione condivisa. L’accordo è stato raggiunto nel solco della consolidata collaborazione tra Lega Calcio Serie A e Autorità di Pubblica Sicurezza, già dimostrata con il successo organizzativo della recente finale di Coppa ltalia del 13 maggio allo Stadio Olimpico: è stata una soluzione condivisa, che permetterà di gestire in maniera ottimale l’afflusso e il deflusso degli spettatori della sfida Roma-Lazio e successivamente quello della finale degli Internazionali di tennis prevista nella stessa area del Foro Italico. Oltre alla stracittadina tra Roma e Lazio, anche le altre quattro partite che coinvolgono le squadre interessate alla corsa per la Champions League avranno inizio allo stesso orario: Como-Parma, Genoa-Milan, Juventus-Fiorentina e Pisa-Napoli. Sarà una domenica d’altri tempi, quando la radio e la schedina caratterizzavano il pomeriggio degli italiani. Il braccio di ferro tra Lega Calcio e Prefettura di Roma si è risolto cercando di salvare capre e cavoli; aver calendarizzato la sfida Capitale nella settimana degli Internazionali d’Italia di tennis non è stata una scelta illuminata da parte della Lega Serie A, un dettaglio di non poco conto sfuggito al momento della compilazione dei calendari. Con un campionato asimmetrico – ovvero con il girone di andata differente da quello di ritorno – le soluzioni sarebbero state molteplici, ma alla fine il nodo è arrivato al pettine a poche ore dall’evento. In chiave decisionale la Roma ha spinto moltissimo con un grande impegno per accontentare i propri tifosi che avevano già manifestato l’intenzione di disertare lo stadio qualora il derby fosse stato giocato nella giornata di lunedì. Pericolo che ha inciso parecchio anche nella decisione finale, dato che l’ordine pubblico sarebbe stato ancor più in pericolo con le due curve tra le strade della città. L’annunciata contestazione dei sostenitori della Lazio, con conseguente assenza sugli spalti dell’Olimpico, ha consentito alla società giallorossa di mettere in vendita ulteriori tagliandi per la partita a seguito dell’autorizzazione delle autorità competenti: considerando il numero ridotto dei tifosi biancocelesti è stata autorizzata la vendita dei biglietti per il derby anche nel settore Nord della Tribuna Tevere, solitamente adibito a zona cuscinetto. L’orario inconsueto indispettisce il tecnico della Lazio Maurizio Sarri che già dopo la finale di Coppa Italia contro l’Inter aveva minacciato in conferenza stampa di non presentarsi alla partita; una mera provocazione a fronte di uno svantaggio palese: i biancocelesti avranno 24 ore in meno per recuperare dalla sfida infrasettimanale. L’orario inconsueto farà perdere numerosi spettatori alle televisioni, con conseguenti lamentele degli sponsor e degli stakeholders. Sempre ferma la posizione della Federtennis con Binaghi in testa, che farà disputare regolarmente la finale degli Internazionali alle 17. “Secondo voi dobbiamo spostarci noi o il calcio? Chiedetelo all’opinione pubblica, ma noi ci siamo spostati per 25 anni. Non capisco perché dovremmo spostarci quando c’è un “deficiente”, così ho letto sul Corriere della Sera, che ha organizzato un campionato con i piedi“.

Il rinnovo Dybala-Roma: si fa

Un altro vertice. Nuovi passi in avanti. Volontà comune. Fiducia. Tutto porta alla permanenza di Paulo Dybala nella Roma. La fumata bianca ancora non c’è stata, ma adesso sembrano più lontane che mai le parole dell’argentino di domenica scorsa a Parma, quando aveva sussurrato: «II derby potrebbe essere la mia ultima partita qui». Ecco, pare proprio che non sia in programma alcun saluto. Questo è il mood dopo il secondo meeting in tre giorni tra il club giallorosso e Carlos Novel, l’agente di Dybala. Dopo l’incontro di martedì con il direttore sportivo Ricky Massara, ieri Novel ha affrontato l’argomento rinnovo in una lunga riunione telefonica, in colle-gamento dall’altra parte Ryan Friedkin. Colloquio nel quale, al netto dei numeri, il vicepresidente giallorosso ha manifestato di persona a Novel — e dunque a Dybala — tutta la voglia che Paulo rimanga nel club, in una stagione importante anche dal punto di vista simbolico, quella del centenario della società. C’è tutta l’intenzione di arrivare alla firma. La proposta della -Roma è sul tavolo: una parte fissa tra i 2 e i 2,5 milioni di euro e una parte variabile legata alle presenze, dunque all’effettivo minutaggio del giocatore. La parte variabile è consistente, può far lievitare di molto l’ingaggio complessivo del giocatore. (…) È chiaro che, nell’ambito di una trattativa, ci sia da trattare e di limare qualche distanza. Non c’è ancora accordo totale, insomma, ma tutto lascia pensare che si possa andare in quella direzione. La durata del contratto: un anno più un secondo di opzione, oppure dirottamente un biennale, sono queste le due ipotesi sul tavolo. Le tempistiche? Difficile che accada qualcosa di defin-tivo entro il derby, ma la prossima settimana potrebbe essere quella giusta, l’ultima prima delle vacanze. (…)

(corsera)

Verso la Lazio: Ballottaggio Soulé-Pisilli. Julio Sergio a Trigoria

IL TEMPO (G.TURCHETTI) – Dybala e Malen guidano la Roma nella corsa Champions. Gasperini si affiderà alle sue migliori armi offensive per conquistare il derby e per alimentare ancora le speranze di arrivare tra le prime quattro. La Joya è rimasta in campo per cento minuti a Parma e andrà a caccia della prima gioia in una stracittadina. A giocarsi una maglia da titolare saranno Pisilli e Soulé. L’argentino è partito dall’inizio domenica scorsa, mentre questa volta potrebbe toccare al centrocampista azzurro. In questo caso, il numero sessantuno giallorosso dovrebbe far coppia con Koné in mezzo al campo, facendo avanzare Cristante sulla trequarti alle spalle di Malen e Dybala. Pochi dubbi sul resto dell’undici, con Mancini, N’Dicka ed Hermoso in difesa, Wesley a sinistra e Celik sul lato opposto. Torneranno a far parte dei convocati sia Pellegrini che Dovbyk, mentre non sarà a disposizione Zaragoza. Presente all’anteprima del docufilm su Aldair, Mancini è intervenuto a Sky sulla corsa alla Champions:
Pensiamo a noi stessi. Ora, abbiamo una partita impor-
ante. sappiamo che dobbiamo sbagliare poco e allenarci forte come stiamo facendo
“. Ieri, poi, Trigoria ha accolto l’ex portiere giallorosso Julio Sergio. “La Roma sta facendo un ottimo campionato e può finire ancora meglio. Gasperini mi piace molto e parlandoci ho anche scoperto una persona disponibile e carina” ha affermato ai canali ufficiali del club giallorosso.

Il pranzo della domenica: cinque partite alle 12 per il pasticcio sul derby

Alla fine a fare un passo indietro è stata la Prefettura di Roma. Il derby romano – e così le quattro partite connesse che valgono la Champions: Como-Parma, Genoa-Milan, Juventus-Fiorentina e Pisa-Napoli – si giocherà domenica alle 12. Cinque ore prima della finale del singolare maschile degli Internazionali d’Italia, prevista alle 17 con in tribuna il presidente della Repubblica Mattarella. Ha avuto ragione la Lega calcio, che non ha mai interrotto l’opera di mediazione rivelatasi decisiva. Il compromesso proposto è stato accettato a metà: l’inizio delle gare di serie A è stato anticipato di mezz’ora (dalle 12.30 alle 12), senza posticipare l’avvio dell’ultimo atto degli Internazionali con Sinner probabile protagonista. Perché la Prefettura ha cambiato idea? A fare la differenza è stata la protesta del tifo organizzato dell Roma, che ieri ha annunciato che in caso di derby al lunedì sera non sarebbe entrato allo stadio. In questo modo, si sarebbe dovuta gestire la presenza all’esterno dell’Olimpico degli ultrà romanisti e di quelli laziali (…) È nato un dialogo con il Prefetto Giannini, che ha aperto alla possibilità di superare il conflitto. Intanto però la Lega mercoledì sera aveva già presentato ricorso d’urgenza al Tar del Lazio – contro Io spostamento del derby al lunedì sera – che nel pomeriggio ha convocato le parti in udienza, chiedendo loro di trovare un accordo: «Venitevi incontro, oppure domani decidiamo d’imperio». È stato così allestito un tavolo tecnico a cui hanno partecipato Lega calcio, Federtennis, Sport e Salute (che gestisce l’area del Foro Italico), Prefettura, Questura e il sindaco di Roma Gualtieri. In serata la fumata bianca, complice un piano di sicurezza unico tra Olimpico e Foro Italico in quattro punti che vedrà la collaborazione tra Lega e Fitp: l’anticipo del derby alle 12, per creare un margine di tre ore tra la fine di Roma-Lazio e l’avvio della finale; la no-
mina di un responsabile della sicurezza che coordinerà gli interventi e farà da interlocutore con le forze dell’ordine per l’intera area, una figura ponte scelta dalla Lega e già impiegata nella finale di Coppa; la gestione dell’afflusso dei tifosi del tennis col deflusso di quelli del derby con steward e procedure chiare per emergenze sanitarie e antincendio; una campagna per sensibilizzare i tifosi e invitarli alla responsabilità. (…)

(La Repubblica)

Giuliani (comico): “Il nostro calcio è riuscito a fare un’altra figuraccia”

IL MESSAGGERO (D. ALOISI) – Il derby si avvicina e nella
Capitale non è mai una partita come un’altra. Lo sa bene Antonio Giuliani – comico e cabarettista romano e romanista – che è nato e cresciuto nel quartiere Primavalle in una famiglia calciofila. Lui e i suoi fratelli giocavano tutti e tre a pallone e la Roma gli è rimasta nel cuore.


Che idea si è fatto sulla questione derby?
I gestori del calcio italiano per l’ennesima volta hanno fatto vedere all’Europa come viene gestito questo sport.
Stanno mettendo in difficoltà le persone che si erano organizzate per andare a vedere il derby in un determinato giorno
“.

Che partita si aspetta?
Il derby è sempre il derby. Sarri ha definito i suoi giocatori “giù di morale” dopo la finale di Coppa Italia, la Lazio ha perso tante energie fisiche e mentali ma per queste partita la carica arriva in automatico. La Roma ha l’entusiasmo a mille dopo la vittoria contro il Parma ed è più forte ma nel calcio può succedere di tutto. Mi sarebbe dispiaciuto non vedere entrambe le tifoserie, mi sembra la cosa più grave“.

Che cosa ne pensa dell’addio di Ranieri?
Prima in molti criticavano Ranieri perché non aveva parlato dopo la partita contro il Genoa. Dopo le parole pre Roma-Pisa c’è stata l’apoteosi per Gasperini ed è arrivata più di qualche offesa per Ranieri. Una persona mi ha detto “ci ha fatto fare una figuraccia”. È vero che l’uscita è stata sbagliata, ma Claudio l’anno scorso ha fatto un miracolo portando questa squadra dalla zona retrocessione al quinto posto. Però ho notato una cosa“.

Prego.
Dopo l’addio di Ranieri la Roma ha iniziato a volare in campionato. Come mai? Gasperini è un allenatore che vuole tutto in mano e probabilmente i giocatori hanno capito che devono seguirlo. Ma durante l’anno la Roma ha vinto tante partite 1-0, non è arrivato nessun successo nei big match. Ci sono state anche le eliminazioni dalle coppe con il Torino e col Bologna. Un’altra società lo avrebbe esonerato dopo il ko in Europa League“.

Crede nella Champions?
Adesso sì. La Juventus affronterà la Fiorentina e per i viola è una sorta di derby. Il Milan andrà a Genova, De Rossi è un grande romanista, metterà i giocatori nella condizione di fare bene“.