LIVE – Stadio Roma, Sessa: “Auspichiamo di chiudere l’iter per metà settembre”. Bernabè: “La famiglia Friedkin ha creduto ad uno stadio moderno e sostenibile”

Giornata importante per il futuro del nuovo Stadio della Roma. Dopo la Conferenza dei Servizi, alle ore 17:30, presso la Sala Polifunzionale della Presidenza del Consiglio, si è tenuto un incontro istituzionale durante è stato illustrato lo stato di avanzamento dell’iter amministrativo. Presenti il Ministro delle Infrastrutture Matteo Salvini, il Ministro dello Sport Adrea Abodi, il presidente della Regione Lazio Francesco Rocca, il Sindaco di Roma Roberto Gualtieri e il Commissario straordinario Massimo Sessa.

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17:52 – Parla Abodi: “Il pensiero va a Dino Viola e Franco Sensi. Il passaggio di oggi annida la passione che mai si deve interrompere perchè un Club di Calcio vale molto di più di un’azienda ed è una custodia di emozioni. Ho voluto costruire una piattaforma commissariale per dare un senso non solo per il progetto meraviglioso come lo Stadio della Roma ma anche per altre città che vogliono raggiungere l’obiettivo della dignità infrastrutturale”.

17:48 – Parola al Governatore Rocca: “C’è un tema come quello dell’Ospedale Pertini che va considerato ma tutto va nella giusta direzione. C’è una conoscenza di lunga data con Sessa che aiuterà ad accelerare il tutto. Abbiamo già dimostrato che quando lo Stato sa lavorare insieme si raggiungono gli obiettivi. Il presidente del Municipio è gongolante perché sono tanti gli investimenti che la Regione e Roma Capitale stanno facendo per sviluppare un quartiere della città”

17:42 – Ancora Gualtieri: “Oggi si fa un altro salto per le procedure per la costruzione dello Stadio. Ringrazio il ministro Abodi che ci ha consentito di accelerare grazie al Commissario Sessa e il ministro Salvini. Collaborazione tra comune e Regione così come per il Giubileo. Fondamentale questo approccio per risolvere i problemi. Per noi è una grande soddisfazione con un percorso iniziato 4 anni fa. Con la società c’è sempre stata collaborazione anche perchè oltre agli investimenti è stata condivisa anche l’idea di rigenerare un’area che vedrà nuove aree verdi realizzate da AS Roma che ha l’estensione di Villa Celimontana. Ci saranno passerelle e percorsi ciclo-pedonali. Una rigenerazione con al centro uno Stadio che avrà la Curva più grande del mondo e sarà una gioia per tutti gli sportivi. Rilancio dell’impiantistica sportiva. Entro Settembre si concluderà la conferenza dei servizi e questo è possibile anche grazie al grande lavoro preparatorio informale e formale. Avremo in mente l’apertura del cantiere e la riqualificazione del quadrante. Un modello ottimale anche per il rapporto tra istituzioni e soggetti privati. La AS Roma oltre a realizzare lo stadio darà anche oltre 100 milioni di euro per il quadrante. Restituisce alla città un miglioramento del territorio nello spirito di solidarietà e collaborazione. Tutti noi sappiamo mettere le appartenenza politiche da una parte per realizzare queste opere”

17:39 – Parla la Responsabile relazioni istituzionali del progetto stadio, Lucia Bernabé: “Oggi è un momento importante. Con la conferenza dei servizi decisoria si apre un passaggio fondamentale per lo stadio. La famiglia Friedkin ha creduto al progetto per uno stadio moderno e sostenibile all’altezza dei tifosi e della storia del club. Riteniamo che questo stadio non sia solo una casa per la squadra ma un valore aggiunto per il territorio. Riqualifica una parte di città che non era stata valorizzata. Questo impianto sarà importante per tutto il paese e può essere un volano per gli investimenti stranieri. Sappiamo che il percorso non è concluso e ci sono delle fasi da affrontare e lo faremo con serietà e positività. Se mi permettete vorrei esprimere il ringraziamento alle istituzioni che ci hanno supportato dal sindaco Gualtieri a tutti i dipartimenti del Campidoglio. Il presidente Rocca e tutta la sua squadra così come i Ministri Abodi e Salvini oltre al Commissario Sessa che sentiamo quotidianamente”

17:32 Dopo aver nominato Gualtieri e Rocca sub-commissari, riprende la parola Massimo Sessa: “Firmo ora le ordinanze di nomina in diretta. Detto questo, lo stadio della Roma è nell’elenco de Piano degli interventi. Questi progetti stanno su un piano diverso. Il 15 giugno 2026 sarà fatta un’ordinanza che ha inquadrato il PAO, accelereremo il percorso da 365 giorni in 100 giorni. Riteniamo, io e il Presidente Rocca, andremo sulle procedure di legge per chiudere quest’attività. C’è l’entusiasmo e il clima di collaborazione ritengo che chiuderemo il progetto”

17:31 – Parola a Matteo Salvini:  “È un avvio del percorso non solo dal punto di vista sportivo. Non pronuncerò parola di questioni sportive. Per quello che mi riguarda gli stadi sono infrastrutture che hanno motivo di vivere 365 giorni all’anno. Avere stadi nuovi e sicuri è fondamentale, su 365 giorni lo stadio è vuoto 339 giorni. L’obiettivo dello stadio della Roma è un’opera culturale che deve essere vissuta per 365 giorni all’anno e ci metteremo un indenizzo per migliorare la stazione di Termini. Un unicum, perché con un percorso pedonale si arriverà direttamente allo Stadio dalla stazione Termini. su 60.000 posti di capienza, 23.000 posti saranno occupati dalla curva sud. Io ritengo che a stadi moderni si debba accompagnare un tifo altrettanto moderno e partecipe, cosa di più triste di uno stadio vuoto non lo ricordo. Non stavo facendo riferimenti ad altre squadre (ride ndr). Avere uno stadio moderno che può essere ricondotta alla zona San Siro. Anche il quartiere ne risente, l’opportunità di fare uno stadio migliora la qualità della zona. Lo stadio della Roma sarà energia per la città anche in vista di Euro 2032. Faccio i complimenti all’AS Roma per quello che si apprestano a fare. Siamo determinati a fare un altro incontro in loco e non solo a Palazzo Chigi.

  17:28- Prima della conferenza ha parlato anche il Sindaco Gualtieri:  “Oggi è una giornata molto importante, parte tecnicamente la Conferenza decisoria, che compone il procedimento del c.d. PAUC, ci saranno tempi più rapidi, certezza dei tempi e si va avanti con determinazione. Il processo è partito col voto dell’assemblea capitolina del 2023, confermato quest’anno. Sono 60 giorni e dopo ci saranno i passaggi per il preludio all’apertura dei cantieri. Uno stadio che avrà con sé parchi, ponti ciclopedonali, c’è un’unità totale e collaborazione tra tutte le istituzioni, lo abbiamo dimostrato anche col Giubileo. Quando c’è questa armonia, tutto diventa più facile. Il 2030 sarà l’anno d’apertura? Vediamo, tecnicamente questa procedura ha l’obiettivo di qualificare lo stadio per Euro2032, l’obiettivo è finire prima, i tempi di realizzazione dipendono dalla Roma. E’ un’opera importante per i tifosi della Roma, per tutta la città e per tutto il paese, perchè l’impiantistica sportiva è fondamentale per tutti i cittadini, ci sarà un’intera riqualificazione di un quadrante di Roma, è una vera rigenerazione con verde pubblico, spazio per i cittadini, un intervento modello di come l’impiantistica sportiva può esser fatta con un occhio particolare alla riqualificazione di un’area”.

17-25 – Massimo Sessa ha parlato prima dell’inizio della conferenza stampa:

Si parla di prima pietra per aprile?

“È un augurio, è una giornata importante perché in questi processi bisogna essere prudenti ma sono ottimisti”.

Ci può dare una percentuale sull’iter burocratico?

“Oggi parliamo dell’approvazione del progetto e siamo a luglio… Auspichiamo che per metà settembre abbiamo chiuso il percorso”.

Gli ostacoli maggiori dell’iter quali sono?

“Non è che ci siano ostacoli difficili da superare, diciamo che c’è un intervento infrastrutturale importante nella città di Roma. Dobbiamo armonizzare tutti i vari profili. È da guardare con molta attenzione l’aspetto della viabilità, il flusso e il deflusso durante la partita. È l’aspetto forse più importante da tenere conto per porre in essere tutti gli strumenti organizzativi affinché questo intervento non vada a condizionare la viabilità”.

È il commissario di tutti gli stadi di Euro 2032: quali sono gli stadi attualmente pronti per rispettare questa scadenza? Quali sono gli impianti già pronti?

“La data del 31 luglio è una data legata alla FIGC che deve organizzare il dossier da portare alla UEFA. La data vera è ottobre 2026 dove la UEFA deciderà in base alla proposta della FIGC”.

Quanti sono gli stadi candidati?

“Diciamo che sono una decina di candidature, vediamo poi quali siano quelli pronti”.

Stampa Romana, è scontro con il club giallorosso: “Inaccettabile i giornalisti nei negozi”

La decisione della Roma di ricollocare quattro dipendenti nell’ambito del piano di riorganizzazione aziendale ha generato la reazione di Stampa Romana. Il sindacato dei giornalisti ha espresso un duro comunicato contro il club: “Maglie e gadget venduti da giornalisti negli store dell’A.S. Roma: non è una nuova trovata comunicativa della società calcistica, ma la surreale realtà. È una scelta incomprensibile e inaccettabile quella della Roma che nell’ambito della sua riorganizzazione ha deciso di destinare quattro colleghi ai negozi invece di collocarli, come naturale, nell’ufficio stampa. Una scelta che penalizza la professionalità dei giornalisti e danneggia la stessa azienda. Una situazione che stride con l’immagine di una società che utilizza al meglio le proprie risorse, soprattutto nel giorno in cui a Palazzo Chigi con ministri, sindaco e presidente di Regione si annuncia un altro passo avanti per il nuovo stadio. Stampa Romana chiede all’A.S. Roma di rivedere le proprie decisioni, è e sarà in ogni sede al fianco dei colleghi. La Segreteria dell’ASR”

(stamparomana.it)

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Ritiro Roma: giallorossi in partenza per Cannes (FOTO E VIDEO)

Prima amichevole internazionale per la Roma, che questo pomeriggio alle 17:30 affronterà il Cannes dei Friedkin in un “test in famiglia”. La squadra di Gasperini, questa mattina, è partita alla volta della Francia. Out dalla lista dei convocati gli infortunati Pisilli e Vaz.

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Calciomercato Roma: dialoghi concreti tra gli agenti di Konè e lo United ma nessun contatto con i giallorossi. Gli inglesi riflettono

Il Manchester United continua a seguire molto da vicino Manu Konè. Come riporta Fabrizio Romano, il club inglese ha avuto dialoghi concreti con gli agenti del giocatore , ma non si è ancora messo in contatto con la Roma. I Red Devils, infatti, non hanno ancora deciso su quale giocatore investire in mediana, sono ore di riflessione. 

Reyes, un jolly da Roma

E se l’alter ego di Celik, cioè quel calciatore-jolly capace di adattarsi senza troppi problemi alla difesa a tre pur mantenendo intatte le sue doti da incursore di fascia, arrivasse dal nuovo mondo? La Roma, sotto traccia, ha messo nel mirino il messicano Israel Reyes, difensore classe 2000 del Club America e ieri ha formulato una prima offerta, vicina ai 5 milioni di euro. I suoi estimatori lo descrivono come un indefesso lavoratore, uno di quelli che macina chilometri e al quale piace attaccare, anche se nel proprio Dna ha soprattutto contrasti, anticipi, letture e diagonali, insomma tutto quello che viene richiesto a un centrale affidabile. Da terzino difensivo, il Club America lo ha trasformato in un centrale di difesa affidabile. Che sia uno di quelli su cui si può contare lo sa bene soprattutto il suo club, che nonostante un impegno con la nazionale durato fino al 6 luglio, data dell’eliminazione dal Mondiale per mano dell’Inghilterra, conta di poterlo riabbracciare già questa settimana così da poterlo schierare nei prossimi turni della Liga de Apertura. (…) Per la fascia destra la Roma sta valutando anche Ivan Fresneda dello Sporting Lisbona, nella passata stagione protagonista anche in Champions con il club portoghese. Lo spagnolo, 21 anni e titolare della selezione U21 della Roja, avrebbe un costo più elevato, intorno ai 15 milioni. (…)

(corsport)

Pelle, il rinnovo e il calvario fisico

Tra la Roma e Pellegrini si va avanti a passo lento, eppure progressivo. Niente strappi, nessun ultimatum: il club ha deciso di prolungare il contratto di uno dei calciatori più amati dalla tifoseria e dal gruppo.  «Lo aspetteremo a braccia aperte», ha detto non a caso capitan Cristante, pochi giorni dopo lo striscione comparso fuori da Trigoria che invitava la società a non commettere lo stesso errore fatto con Celik, soffrato dalla Juventus dopo un lungo tira e molla. Pelle ha promesso fedeltà alla squadra per cui tifa fin da bambino, venendo incontro alle esigenze economiche della proprietà: ha infatti accettato una decurtazione del 50% dell’ingaggio, scendendo da 6 milioni netti di stipendio a 3. La scelta, pur apprezzata, non è stata però ancora risolutiva. La Roma ha proposto a Pellegrini un biennale a quelle cifre, seguendo una linea di coerenza rispetto alle situazioni Dybala (1 anno di contratto), Cristante (aggiunti di 1 anno all’anno che restava) e Mancini (più due, dal 2027 al 2029): il ragazzo di Cinecitta vorrebbe almeno tre anni di accordo. (…) Nel frattempo, Lorenzo è ancora dentro il suo personaleissimo calvario fisico. La 300ª partita in Serie A, quella contro il Pisa accompagnata dal terremoto per le parole di Ranieri a pochi minuti dal fischio d’inizio, è al momento l’ultima di un calciatore che ha gioito per la rimonta Champions senza contribuire nel concreto del campo. Il 13 maggio il fantasista era tornato ad aggregarsi al gruppo a un mese esatto dalla lesione al flessore della coscia destra. Poi c’è stata una brutta ricaduta causata da una sofferenza a una cicatrice presente in prossimità bicipite femorale destro e Pellegrini è sparito dai radar. (…) Ieri il calciatore ha raggiunto la sua famiglia a Forte dei Marmi, dopo tre giorni trascorsi da solo a Roma per proseguire con le terapie. Tra stop, ricadute e consulti medici – anche lontani dall’Italia, con gli specialisti di fiducia dei Friedkin – sono trascorsi più di 100 giorni durante i quali alla situazione precaria del contratto se n’è aggiunta un’altra, di natura fisica, non meno seria da gestire. (…) Probabilmente, anche per questo motivo, i tempi sono un po’ più lunghi. Oggi, anche se firmasse, Lorenzo non potrebbe allenarsi.

(corsport)

Blitz Roma: arriva Castro. Il primo colpo è il vice Malen

Castro è il meno caro. Nessun festival musicale, ma solo il mercato della Roma, anche se il fine poi è lo stesso: scoprire nuovi talenti. In particolare, a Trigoria nelle ultime 48 ore si è parlato tantissimo sul classe 2004 del Bologna, che il prossimo 18 settembre soffierà su 22 candeline. Italo-argentino, cresciuto nel vivaro del Velez, è arrivato nel nostro campionato a gennaio del 2024, collezionando in Serie A 36 gol e 8 assist in 61 presenze, molte delle quali però da subentrante (la media è di un gol ogni tre partite intere giocate). Numeri che spingono la dirigenza del Bologna a valutarlo 40 milioni, troppi per la Roma, che ha iniziato una trattativa in tempi brevi, magalliano: giallorossi partiti da 30 milioni, l’intesa adesso è a un passo per un affare complessivo da 35 milioni, bonus compresi. Dialoghi frequenti comunque tra le parti e la sensazione di poter arrivare a un accordo in tempi brevi, magari dando il tempo al club rossoblù di chiudere per il sostituto dello stesso attaccante argentino. (…) D’Amico, pur avendo seguito per settimane la punta, ha messo in stand-by la pista Tresoldi. Nulla esclude un eventuale ritorno di fiamma, qualora la trattativa col Bologna per Castro dovesse improvvisamente naufragare, ma la strada sembra ormai tracciata. Questa la convinzione anche dentro le mura di Trigoria, dove ieri tra una seduta d’allenamento e l’altra, il ds e Gasperini hanno trovato modo di confrontarsi sul mercato. Nei piani iniziali, il centravanti era visto come un innesto necessario, ma secondario (anche al livello cronologico) rispetto ai due ruoli ancora scoperti, dove la Roma cerca titolari: i due esterni a tutta fascia, in attacco e a centrocampo. Il mercato però è fatto non solo di priorità, ma anche di tempistiche da sfruttare e la dirigenza romanista ha valutato il momento propizio e deciso di affondare il colpo su Castro. (…) Per Robinio Vaz l’ipotesi che va per la maggiore, al momento, è quella di un prestito e non è da escludere che possa fare un viaggio inverso rispetto a Castro, visto che lo scorso giugno si era informato su di lui. I rossoblù, tra l’altro, nello scorso gennaio avevano seguito anche Dovbyk, che però guadagna troppo per gli standard del club emiliano. (…)

(corsera)

La Roma senza esterni torna su Alajbegovic ma il Chelsea fa paura

Era una primavera. Piena primavera. Un selfiemme primaverile indirizzava in anticipo il mercato giallorosso. Prima di Greenwood, prima di Summerville, primadell’infatuazione romanista per Nusa, c’era stata la pista bosniaca che sembrava portare a Kerim Alajbegovic. Ala sinistra, piede destro, solo 18 anni, la forza di stendere l’Italia nello spareggio per il Mondiale. Il profilo del talento di proprietà del Bayer Leverkusen sembrava quello giusto. Poi il silenzio nonostante quel selfie: allo stesso tavolo di un ristorante romano il padre del calciatore si concedeva un autoscatto con Miralem Pjanic, ex romanista oggi intermediario di mercato. Ora quella foto può tornare a segnare il futuro prossimo della Roma, perché i giallorossi sono tornati con forza su Alajbegovic. (…) Magari a costo di pagare qualche milione di euro in più un cartellino che con il Mondiale è lievitato.Il talento bosniaco ha disputato una buona competizione, segnando anche un gol contro il Qatar nel girone. E così il suo nome è finito sul taccuino degli osservatori di mezza Europa. Il costo del cartellino? Almeno 30 milioni di euro. Una cifra che, paragonata ai prezzi che girano ora sul mercato, settimana, può essere considerata abbordabile. Peccato che la Roma, arrivata per prima sull’ala, ora abbia compagnia: sull’esterno ci sono il Chelsea, l’Atalanta e il Napoli.Le ultime due concorrenti, le italiane, spaventano il giusto. Il problema sono i londinesi, che non avrebbero problemi a partecipare a un’asta se il Bayer Leverkusen dovesse provare a monetizzare al massimo l’interesse per Alajbegovic. Il rischio, insomma, è che il prezzo del cartellino possa salire ancora di qualche milione. In ogni caso senza raggiungere i 53 milioni che i Friedkin avevano stanziato per l’operazione Summerville. (…)

(La Repubblica)

Wesley, dodici mesi da protagonista. È tra i leader nel test di oggi a Cannes

Dal Cannes a Cannes. Un anno fa Wesley si imbarcava da Rio de Janeiro per iniziare la sua avven-tura. nella Capitale, pochi giorni dopo l’esordio al Tre Fontane proprio contro il club dei Friedkin che oggi ritroverà, ma nella suggestiva cornice della Costa Azzurra. Quei primi quarantacinque minuti senza troppi spunti positivi sono ormai un lontano ricordo. Partita dopo partita è diventato un punto fermo per Gasperini che lo ha voluto fortemente per rinforzare la fascia destra e poi se lo è ritrovato a sinistra con ottimi risultati. La prima stagione è stata da incorniciare: cinque gol, un assist e un valore di mercato raddoppiato rispetto a dodici mesi fa. (…) La delusione del Mondiale saltato per infortunio è ormai alle spalle e durante l’estate ha lavorato duramente per essere a disposizione fin dal primo giorno di ritiro. E rientrato una settimana prima del raduno per iniziare ad allenarsi a Trigoria e anche durante le vacanze in Grecia è stato seguito dal suo preparatore atletico di fiducia Kaine Escobar. Nel centro sportivo, invece, ha lavorato a stretto contatto con Claudio Patti, membro dello staff del tecnico. Nelle prime amichevoli è parso già in formato campionato, ma pian plano il livello si alzerà  fino ad arrivare al 24 agosto, giorno della prima di campionato. (…) Nelle uscite con Primavera e Trastevere Wesley è stato schierato a sinistra e Rensch a destra ma in caso di un nuovo arrivo da quella parte, il brasiliano è pronto a tornare sulla sua fascia di competenza. Non a caso, uno dei primi obiettivi era Diego Moreira che al momento è in stand by a causa delle alte richieste dello Strasburgo. D’Amico è al lavoro anche per rinforzare la batteria degli esterni di centrocampo, nel frattempo Gasp può conti-nuare a godersi il suo pendolino anche il prossimo anno. (…) 

(Il Messaggero)

Oggi test con il Cannes. Occhi su Malen-Dybala

È la prima amichevole fuori da Trigoria. E la Roma prova ad alzare i giri del motore. Dopo Primavera e Trastevere, i giallorossi di Gian Piero Gasperini oggi alle 17:30 affronteranno il Cannes in un test “in famiglia” visto che anche il club della Costa Azzurra (iscritto alla terza serie del campionato francese) è di proprietà della famiglia Friedkin. Possibile la presenza di Ryan, che è però tornato negli Usa nei giorni scorsi dopo il tentativo a vuoto per Crysencio Summerville. (…) Gasp, oggi, dovrà fare ancora a meno Pisilli e Vaz, ai box per problemi muscolari. Ma potrà contare sulla coppia Malen-Dybala che ha già mostrato un’ottima intesa nell’ultima amichevole a Trigoria. E sulla presenza di Ndicka in difesa a comporre il terzetto titolare con Hermoso e Mancini. A centrocampo, al fianco di Cristante, invece, spazio dì nuovo al giovane Bah visto che EI Aynaoui e Koné sono ancora in ferie post Mondiale. (…)

(gasport)