Il TAR del Lazio ha emesso un nuovo decreto in merito ai lavori nell’area di Pietralata dove sorgerà lo stadio della Roma. Come riportato dal giornalista Alessio Di Francesco, il presidente della Prima Sezione ha respinto l’istanza dei comitati che chiedevano di sospendere tutte le attività preparatorie in corso sul terreno. Il magistrato ha chiarito che interventi come la “prosecuzione di interventi di pulizia del sottobosco, movimentazione e preparazione del terreno” non violano il divieto di abbattimento degli alberi già disposto in precedenza. Secondo il tribunale, tali interventi “non possono ritenersi preclusi” in quanto non rientrano nel taglio della vegetazione arborea che rimane invece sospeso fino al prossimo 13 maggio.
Resta dunque confermata la data della Camera di Consiglio per la trattazione collegiale della domanda cautelare, ma nel frattempo la società potrà procedere con le opere di pulizia e i sondaggi archeologici che non prevedano l’abbattimento di fusti.
#StadiodellaRoma in attesa della camera di consiglio del 13 maggio per la sospensione cautelare del taglio degli alberi concessa dal presidente TAR, lunedì lo stesso magistrato ha respinto la richiesta di sospensione delle altre attività in corso (pulizia sottobosco, scavi…..) pic.twitter.com/lqJMk0eF9h
Ci sono problemi con lo Stadio? “Assolutamente no. Contestualizziamo il pessimismo di oggi. C’è stato l’ennesimo ricorso dei Comitati contro lo Stadio, un ricorso cautelare contro l’abbattimento dei 26 alberi. Questa volta la cautelare è stata vinta, il Tar del Lazio ha accolto la richiesta in attesa dell’udienza del 13 maggio. Non si possono dunque abbattere gli ultimi alberi rimasti. Se non che… gli alberi sono stati già abbattuti!”.
Non avevano avvisato i comitati? “Quando hanno visto che i tecnici della Roma erano tornati sul territorio per abbattere gli ultimi alberi hanno fatto il ricorso, c’è voluto qualche giorno… stiamo parlando di una decina di alberi rimasti. Quanto ci vuole ad abbattere dieci alberi d’acacia? Un pomeriggio. Dal momento in cui i comitati dovessero vincere il 13 maggio gli venisse data ragione, sarà prevista una compensazione maggiore rispetto a quella prevista, bisognerà piantare qualche albero in più e magari bisognerà pagare una piccola multa”.
Cosa succede da qui al 13 maggio? “Le tempistiche, se dovessimo ragionare su quelle standard, sarebbero già andate a farsi benedire. Siamo fortunati per la presenza del Commissario e dobbiamo puntare sul commissariamento. Andrà valutata la Conferenza dei Servizi, si stanno definendo nelle riunioni con quali modalità il commissario porterà avanti il tutto nella Conferenza dei Servizi. I tempi si stanno allungando un po’, ma sono propedeutici a fare tutto di corsa dopo. Gli scavi? Il provvedimento del Tar non li consente fino al 13 maggio, gli scavi si dovrebbero fermare, in teoria. Ma da quanto ne so io, la Roma ha avuto rassicurazioni che gli scavi li possa concludere entro la conclusione della conferenza dei servizi. Considerando l’udienza del 13 maggio, anche qualora dovessero dare ragione, a quel punto gli scavi riprenderebbero comunque. Il Tar questa volta ha deciso senza ascoltare le parti, esclusivamente sulle prove presentate dai ricorrenti. Né la Roma, né il Comune hanno potuto contestare. Se avessero convocato le parti avrebbero saputo degli alberi già abbattuti”.
Il TAR del Lazio ha disposto la sospensione immediata del taglio degli alberi e delle attività esplorative nell’area di Pietralata, dove dovrebbe sorgere il nuovo stadio della Roma. Il provvedimento, firmato dal presidente della prima sezione Roberto Politi, rimarrà in vigore fino al 13 maggio, data fissata per la camera di consiglio. I giudici amministrativi hanno accolto l’istanza cautelare presentata dai comitati e dalle associazioni contrarie all’opera, rappresentati dagli avvocati Giuseppe Libutti, Sergio Santoro e Michele Trotta. Il ricorso contesta il nulla osta rilasciato dal dipartimento Tutela ambientale di Roma Capitale per l’abbattimento di 26 alberi, necessari all’esecuzione dei sondaggi di archeologia preventiva. Secondo il decreto del tribunale, le ragioni dei ricorrenti sono “meritevoli di favorevole considerazione” poiché le operazioni di taglio potrebbero causare “un pregiudizio avente carattere di irreparabilità” e la “distruzione di un habitat naturale”. Le attività rimarranno dunque ferme in attesa della pronuncia collegiale.
Massimiliano Umberti, presidente del IV Municipio di Roma Capitale, è tornato a parlare del progetto per il nuovo stadio della Roma a margine dell’inaugurazione del parco “Abbracci in libertà” a Rebibbia. Pur confermando che l’iter procedurale sta andando avanti, Umberti ha espresso una preoccupazione legata ai tempi burocratici e al ruolo del Governo, riguardo alla nomina del Commissario straordinario, figura ritenuta fondamentale per snellire le procedure: “Il progetto va avanti. Adesso è attesa la conferenza dei servizi, ma un po’ mi preoccupa la situazione del Commissario”, ha spiegato il presidente del IV Municipio. “Non si hanno notizie dal Governo, spero che presto battano un colpo perché questo consentirebbe di accelerare tutto l’iter procedurale”.
L’accelerazione è considerata indispensabile soprattutto in ottica internazionale, per non perdere il treno della candidatura italiana ai prossimi campionati europei. Secondo Umberti, infatti, la tabella di marcia è serrata: “Se vogliamo far sì che lo stadio di Pietralata sia tra quelli degli Europei, la deadline è aprile 2027 per l’inizio dei lavori, con la conclusione della conferenza dei servizi prevista per luglio. Se verrà rispettato questo cronoprogramma, potrà essere inserito tra gli stadi di Euro 2032”.
Infine, Umberti ha commentato positivamente l’ipotesi di affidare al sindaco Roberto Gualtieri il ruolo di subcommissario: “Sicuramente darebbe un input maggiore a tutto l’iter burocratico. Dal Governo devono battere un colpo”.
L’Assessore all’Urbanistica di Roma Capitale, Maurizio Veloccia, è intervenuto nel corso della trasmissione “Centomila Voci” in onda su Teleambiente per fare il punto sull’iter del nuovo stadio della Roma a Pietralata. Dopo il voto decisivo in Assemblea Capitolina dello scorso 13 marzo, Veloccia ha analizzato le tappe del progetto e la solidità della proposta giallorossa. Di seguito le sue dichiarazioni.
Ha tirato un sospiro di sollievo dopo il voto del 13 marzo? “Lo stadio della Roma è un esempio delle cose che a Roma diventano delle chimere, dei sogni. Questo stadio invece è riuscito ad avere due voti, tra i più larghi di questi anni sulle delibere proposte. Quello che è stato presentato tre anni fa era uno studio di fattibilità e l’Assemblea era d’accordo. Il vero progetto è stato presentato alla vigilia di Natale. In due mesi l’assemblea capitolina lo ha votato e ha acceso il semaforo verde. Ora ci aspettiamo che la Conferenza dei Servizi decisoria possa approvare del tutto il progetto”.
Punterebbe sul fatto che lo stadio sarà effettivamente realizzato? “Sicuramente. Con tutto il lavoro che abbiamo fatto sarebbe da matti non credere nel progetto, che è pensato e fatto bene. La Roma vuole farlo, ha già speso qualche milione di euro. C’è una volontà reale. Si tratta di un investimento di oltre un miliardo, un progetto complesso. Però credo che le cose si possano fare e in questi anni le abbiamo fatte. Non è vero che a Roma non si possano fare le cose”.
Quali sono i rischi e i tempi previsti per i prossimi passaggi? “Le Conferenze dei Servizi sono fatte per ottenere tutte le autorizzazioni e per apportare integrazioni qualora necessarie. In un progetto del genere potrebbero essere richieste delle integrazioni. È un passo fondamentale essere già arrivati a questa fase. Il progetto deve essere vagliato da ciascun ente tecnico. Peraltro ci sarà una Valutazione di Impatto Ambientale, su cui credo che la Roma abbia fatto un lavoro approfondito. Io non vedo pericoli, ma siamo ancora nella fase di Conferenza dei Servizi e alcuni aspetti saranno approfonditi. I tempi sono variabili: la Conferenza dei Servizi ha tempi definiti, mentre il PAUR (Provvedimento Autorizzatorio Unico Regionale) ha dei tempi più lunghi. Sicuramente passerà qualche mese, penso tre o quattro”.
Da cosa possono dipendere effettivamente le tempistiche? “Ci sono solo tempi tecnici di cui abbiamo dialogato anche con il commissario Sessa. È una fase interlocutoria. Capiremo anche con il dottor Sessa dove verrà svolta materialmente la Conferenza dei Servizi”.
Risultano errori nelle autorizzazioni dell’Assessorato all’Ambiente per il proseguimento degli scavi archeologici. Qual è la situazione? “So che il dipartimento ha fatto un lavoro molto serio e approfondito. È stata individuata l’area di intorno valore botanico e segnalata alla Regione. Non è un problema per la realizzazione dello stadio perché sono aree che devono essere compensate e lo saranno”.
La perizia risale a novembre. Questo ritardo di cinque mesi non è preoccupante? “In merito a questo chiedete all’Ass. Alfonsi e vi risponderà. Vi dico che è stato svolto un lavoro molto serio, che in genere non si fa nelle città così grandi per le aree boscate, proprio per evitare polemiche. Gli scavi stanno ripartendo. Abbiamo fatto un lavoro di collaborazione con la Sovrintendenza: i reperti archeologici rimarranno sul posto, incorporati nel progetto dello stadio”.
Si farà in tempo per gli Europei del 2032? “Ad oggi lo stadio è dentro la lista per Euro 2032. È un impegno molto complesso, anche perché bisogna rispettare la prima deadline di luglio. La nostra accelerata è stata dovuta anche a questo.”
Si farà in tempo per inserire l’impianto tra le sedi degli Europei 2032? “Ad oggi lo stadio è dentro la lista per Euro 2032. È un impegno molto complesso, anche perché bisogna rispettare la prima deadline di luglio. La nostra accelerata è stata dovuta anche a questo”.
L’iter è ormai in uno stato irreversibile o potrebbero esserci problemi in futuro, con un’eventuale giunta contraria all’opera? “In questi casi non c’è mai niente di tecnicamente irreversibile. È vero anche, però, che le scelte ormai sono state fatte. Il progetto diventa effettivamente irreversibile quando si firma la convenzione urbanistica e si dà l’area in concessione al soggetto. Anche a quel punto, in realtà, si può rompere la concessione, ma è evidente che più si va avanti, più il progetto è definito e più diventa difficile tornare indietro”.
In corso un procedimento di ARPA Lazio per la potenziale contaminazione dell’area in cui sorgerà lo Stadio della Roma. Secondo quanto riferito da Alessio Di Francesco su X, infatti, i tecnici della Roma hanno rilevato superamento dei limiti di Arsenico, Piombo, Idrocarburi pesanti, Cobalto, Mercurio e altre sostanze.
In corso procedimento di ARPA Lazio per potenziale contaminazione area #StadiodellaRoma. Rilevati da parte tecnici #ASRoma superamenti dei limiti di Arsenico, Piombo, Idrocarburi pesanti, Cobalto, Mercurio e altri. Ne parlerò stasera dalle 22:10 a #CentomilaVoci su @teleambiente
RADIO ROMANISTA – Maurizio Veloccia, assessore all’Urbanistica del Comune di Roma, è intervenuto ai microfoni dell’emittente radiofonica a tinte giallorosse e ha fatto il punto sull’iter del nuovo stadio del club giallorosso a Pietralata. Ecco le sue dichiarazioni.
Dopo venerdì, la fase politica è chiusa? “Con successo, una delle delibere più votate. C’è grande soddisfazione”. […]
Di queste oltre 60mila pagine di progetto, c’è qualcosa che l’ha stupita in positivo o in negativo? “Mi ha sorpreso la cura con cui è stato progettato il nuovo impianto. Non è uno stadio standard, è uno stadio in cui si vede che c’è qualcosa in più della semplice struttura sportiva. Uno stadio che nella sua identità si ricollega alla storia di Roma, anche nei materiali della costruzione. Si pensi che parte di un’antica cisterna verrà usata nella costruzione. Questo ha fatto lievitare i costi, ma a me sembra che ci sia stato un lavoro per costruire qualcosa di unico. Questo è da apprezzare anche perché chi conosce il quadrante di quella città sa che lì di unico non c’è nulla. Portare qualcosa del genere in una zona popolare con Pietralata è lodevole”.
C’è ancora però una fase tecnica importante, la conferenza dei servizi decisoria, che verrà gestita da Massimo Sessa. Con quali tempistiche prevedete di trasmettere la documentazione per l’avvio? Che cronoprogramma vi siete dati? “Quando ho fatto un video su Instagram per la delibera ho ricevuto commenti che mi hanno fatto capire che forse non si conosce il percorso dello stadio. Il progetto vero, con decine di migliaia di pagine, è stato consegnato a fine dello scorso anno, perché il percorso precedente è stato quello di costruzione del progetto. Ora siamo in una fase importante, la politica esce di scena e si passa alle valutazioni tecniche, con la conferenza che timbra il progetto finale e che ha un percorso di qualche mese perché ogni ente deve realizzare le tantissime pagine di progetto, una marea di enti che su ogni aspetto devono dare la loro. Ci vuole qualche mese perché per esempio un percorso importante è quello di valutazione dell’impatto ambientale, capire come questa opera si inserisce nell’ambiente circostante. Qualche mese ci vuole ma abbiamo concordato per tenere questo dossier all’interno di Euro2032. Il commissario, che confermo gestirà questo percorso, può mettere tutti attorno al tavolo per discuterne”.
Che tipo di ostacoli ci possono essere? “Ostacoli ci possono essere, anche solo per riparare una buca, ma ci si lavora. Penso questo: in due anni è stato fatto un lavoro enorme, la vera sfida oltre a costruire lo stadio è come ci porti i tifosi, come ci esci in sicurezza e come riqualifichi le metro e aumenti i treni per le partite clou, è tutto ciò che è intorno allo stadio la vera sfida. Devo dire che la Roma ci ha messo del suo, ci sono professionisti di estremo valore che hanno già fatto stadi nel mondo. Il nostro lavoro è accompagnare loro, ora ogni ente dovrà dire se le soluzioni trovate convincono. Per esempio abbiamo avuto per mesi il tema del bosco: anche lì bisogna compensare le aree, quindi è stato creato intorno allo stadio un parco in cui capiremo che essenze mettere. Si tratta di considerare proposte della Roma che abbiamo convalidato, ma è normale amministrazione. Siamo riusciti a fare il Giubileo, non vedo perché non fare questo stadio”. […]
Perché considerato il bacino di utenza non si è pensato a un stadio da 80 o 90 mila persone? “Credo che questa scelta sia stata fatta dall’inizio. Uno stadio più grande avrebbe creato problemi a Pietralata. Si è trattato di una decisone in base alla quale è stata scelta Pietralata, perché altrimenti si sarebbe andati in zone fuori da Roma, per cui sarebbe servita solo l’auto”. […]
Ribadiamo come funzionerà per i trasporti. “Questo stadio si fa per permettere alle persone di spostarsi coi mezzi pubblici. Ho sentito in aula anche che a Roma non siamo abituati a prendere i mezzi, non è vero. Non si prendono perché non ci sono, così vale per l’Olimpico. I romani non sono stupidi, se metti a disposizione i mezzi pubblici li utilizzano. Io abito vicino ad una stazione, sarei un pazzo a prendere l’auto anziché i mezzi. L’importante è che ce ne siano tanti e sicuri.
Che impressioni ha avuto degli uomini della proprietà coinvolti nel progetto? “La proprietà, ed è un approccio culturale, ha l’abitudine di parlare poco e di portare i risultati. Non si sono esposti tanto ma hanno portato un progetto da milioni di euro, vogliono regalare a Roma e alla Roma qualcosa di unico. Io sono molto fiducioso, anche perché hanno messo in campo l’eccellenza. Stiamo parlando di una società molto seria e molto riservata, che lavora con serietà e sono le cose che ci piacciono. Ci piace la correttezza e quando ci sono risultati li rivendichiamo, mi pare sia lo stesso per la proprietà”.
Giornata fondamentale per lo Stadio della Roma a Pietralata. Nella mattinata odierna, a partire dalle ore 10, si concluderà l’iter di competenza del Comune e in Aula Giulio Cesare si terrà la delibera che conferma il pubblico interesse dopo la presentazione del progetto di fattibilità tecnico-economica da parte del club giallorosso. Ecco tutti gli aggiornamenti in tempo reale.
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14:10 – Ecco le parole del sindaco Roberto Gualtieri ai microfoni dell’emittente televisiva: “Siamo molto contenti, sì a larghissima maggioranza. Sì allo Stadio della Roma, sì a un’opera straordinaria perché sarà uno degli stadi più belli del mondo, sì alla riqualificazione di un quadrante. La Roma realizzerà dei parchi di cui uno da 6.9 ettari e saranno gestiti dalla società e aperti a tutti i cittadini. Sarà una Pietralata rinnovata e aperta a tutti. Inoltre nello stadio ci sarà la curva più grande del mondo, con la tecnologia e la qualità stilistica che lo renderà unico”.
Segnale che Roma manda al calcio italiano? “Segnale positivo. Se si lavora bene queste grandi opere si possono fare in tempi rapidi e con rigore nelle procedure. Si parla di un investimento di un miliardo e non è compensato da alcuna cubatura, non si realizzano palazzi e case ma opere ambientale e che faranno guadagnare alla città un valore di 100 milioni. Gli stadi sono fondamentali per la qualità dell’esperienza sportiva e per la sostenibilità finanziaria delle società, che devono competere in Italia e in Europa. Siamo contenti di dare il nostro contributo”.
La prima pietra? “La prima pietra la immaginiamo nella prima parte del 2027, è assolutamente possibile. Il PAO può partire speditamente, ci saranno tempi più rapidi nei passaggi più tecnici. I tempi previsti dal progetto non sono particolarmente lunghi e si spera ben prima dell’Europeo”.
Che rapporto ha avuto con i Friedkin? “Li ringrazio per il loro impegno, hanno lavorato tantissimo e hanno voluto il meglio della qualità. Hanno deciso di fare un investimento importantissimo, verseranno un miliardo di euro per realizzare il tutto. I parchi saranno aperti a tutti. Continueremo a lavorare con serietà e impegno”.
La giornata di oggi può aiutarci in vista dell’assegnazione di EURO2032? “Importante che ci sia un certo numero di stadi di alto livello disponibili. Bisognerà concludere il tutto entro il prossimo luglio, ma grazie ai tempi rapidissimi diventa un traguardo raggiungibile. Non spetterà a noi la scelta, ma lo Stadio della Roma sarà in campo”.
(Sky Sport)
14:01 –L’Assemblea Capitolina ha espresso il voto favorevole sulla delibera del progetto definitivo riguardante il nuovo Stadio della Roma a Pietralata: 42 votanti, 37 favorevoli (esclusi i voti dei consiglieri Ferdinando Bonessio e Massimiliano Umberti), 5 astenuti e nessun contrario!
L’Assemblea Capitolina di #Roma ha espresso il voto favorevole sulla delibera del progetto definitivo sul nuovo stadio giallorosso a Pietralata 🌕🔴 pic.twitter.com/RarjDb4w2A
13:55 – “Lo stadio della Roma rappresenta, sotto il profilo sportivo, economico e dell’indotto produttivo, un intervento di grande rilevanza per la città. Si tratta di un’opera importante che merita di essere realizzata. Restano ancora diverse criticità irrisolte, che non vanno sottovalutate. Tuttavia, se si guarda al valore sportivo, sociale e aggregativo che un impianto moderno può generare, non si può che esprimere soddisfazione e sostegno verso questo progetto, come del resto il sottoscritto ha sempre fatto. Occorre però ribadire una distinzione chiara: vogliamo opere pubbliche che garantiscano certezze, qualità progettuale e benefici concreti per il territorio. Per questo, pur condividendo le opportunità sportive, ludiche e di inclusione che lo stadio può offrire, auspichiamo che tutte le problematiche evidenziate vengano risolte, così da consegnare alla città un’infrastruttura davvero ben realizzata e all’altezza delle aspettative. Uno stadio fatto bene insomma. Infine, è bene non dimenticare il destino dello Stadio Olimpico, perché una metropoli internazionale come Roma se ragioniamo in tema di eventi sportivi e musicali, considerando quello della Lazio, non ha bisogno di uno stadio ma di almeno tre”. Così in una nota il vicepresidente dell’Assemblea capitolina Paolo Ferrara.
13:42 – Prima dell’inizio della dichiarazione dei voti interviene il sindaco di Roma Roberto Gualtieri: “Questa assemblea sta per approvare progetto fondamentale per la città e per la Roma. Grazie a tutti anche a chi dall’opposizione voterà sì e a chi si asterrà perché ha dato un contributo al dibattito. Lo stadio sarà magnifico. Ci sono 100 milioni di valore che vengono dati in più alla nostra città rispetto al valore dello stadio. Roma avrà un nuovo parco pubblico e i costi saranno a carico della Roma. Siamo molto soddisfatti di tutto questo, ringraziamo la società. Oggi non è la Conferenza dei Servizi, ma sappiamo che le prescrizioni sono nel PFTE e basterebbe questo per dare un voto positivo. Dopo il voto di oggi avremo il PAO, poi ci sarà una procedura commissariale che consentirà tempi più rapidi. Realizzare lo stadio prima dell’Europeo è un interesse di tutta la città e non politico, noi non perdiamo tempo. Vogliamo fare le cose bene ma nei tempi più rapidi possibili. Penso a Franco Sensi e Dino Viola, sarebbero molto felici di vedere questo passaggio. Tutti aspettano questo stadio. La realizzazione di questo progetto si inserisce nel rilancio strategico del quadrante di Pietralata, era inaccettabile che vivesse nel degrado e nell’abbandono. Faremo diversi interventi a Pietralata. Verde pubblico, un impianto moderno, nuove infrastrutture per portare a Pietralata qualità, verde e lavoro. L’impegno proseguirà a pieno ritmo. Ringrazio tutte le forze di minoranza, che voteranno a favore dello stadio della Roma. Il confronto è stato serio e credibile”.
13:17 – Chiusa la votazione degli ordini del giorno, mentre sono stati dichiarati inammissibili gli emendamenti. Inizia quindi la fase di dichiarazione dei voti. La Lega, avendo visti approvare i propri ordini del giorno, voterà a favore come Forza Italia e Azione.
Delibera #StadiodellaRoma chiusa la votazione degli ordini del giorno. Dichiarati inammissibili gli emendamenti. Inizia la fase di "dichiarazione di voto". La Lega avendo visti approvare i propri odg voterà a favore come faranno Forza Italia e Azione.
12:52 –Terminata la discussione generale in Assemblea Capitolina. Ora si passa all’analisi e al voto degli ordini del giorno, che nel frattempo sono passati da 9 a 13.
Delibera #StadiodellaRoma chiusa la discussione generale in Assemblea Capitolina. Inizia l'analisi e il voto degli ordini del giorno che nel frattempo sono diventati 13.
12:40 – Arrivano anche le dichiarazioni di Maurizio Veloccia, assessore all’Urbanistica del Comune di Roma: “Questa delibera rappresenta tante cose: la costruzione della nuova casa della Roma e la rigenerazione di un intero quadrante della città. Un quadrante rimasto privo di una rigenerazione, perché il progetto originario di trasferire centinaia di uffici lì a Pietralata non è stato realizzato. Ci sono strade e metro ma nel vuoto. Lo stadio rappresenta un’enorme opportunità di dare una vocazione a quell’area legata allo sport e con 11 ettari di verde finalmente accessibili. Oggi sfido chiunque ad andare nel verde a Pietralata, lì abbiamo accampamenti e piazze di spaccio. Stiamo scrivendo una pagina importante per lo sviluppo di Roma. Stiamo anche dicendo una cosa importante, cioè che a Roma le cose si possono fare, si possono fare grandi investimenti privati, supportati da un’amministrazione presente, veloce sui tempi visto che il progetto definitivo è stato presentato a fine dicembre. E’ stato fatto un lavoro enorme dagli uffici di Roma Capitale. I tempi? Dopo questo voto si chiude l’iter autorizzatorio dell’amministrazione, ci sarà ora la parte tecnica con la Conferenza decisoria e l’iter sarà di fatto concluso. Il mio auspicio è che all’inizio del 2027 sia posta la prima pietra”.
(Retesport)
12:33 – Come rivelato dal giornalista Alessio Di Francesco, nel corso della seduta è intervenuto anche l’ex calciatore della Roma Ubaldo Righetti, il quale ha mostrato una foto di quando vestiva la maglia giallorossa: “Non ce l’ha fatta il presidente Viola che lo voleva costruire quando ero giocatore. Ringrazio i Friedkin perché ora che ho i capelli bianchi finalmente vedrò lo stadio”.
Intervento amarcord di Ubaldo Righetti mostrando una foto di quando giocava nella #AsRoma: "non ce l'ha fatta il presidente Viola che lo voleva costruire quando ero giocatore, ringrazio i Friedkin perché ora che ho i capelli bianchi finalmente vedrò lo stadio #StadioDellaRomapic.twitter.com/lHCBQqzubh
12:19 – Come riportato dal giornalista Alessio Di Francesco, è in corso la discussione generale in Assemblea Capitolina. Successivamente si parlerà degli ordini del giorno (nove) e degli emendamenti (otto) presentati dai consiglieri. La seduta è convocata fino alle 14, ma può essere prorogata.
Delibera #StadiodellaRoma in corso la discussione generale in Assemblea Capitolina. Successivamente saranno discussi ordini del giorno e emendamenti presentati dai consiglieri, al momento sono 9 odg e 8 emendentamenti. La seduta è convocata fino alle 14, ma può essere prorogata
11:35 – Successivamente è il turno di Giorgio Trabucco, consigliere della lista Gualtieri: “Oggi è un giorno decisivo, voteremo definitivamente il Sì allo stadio della Roma. Porterà una grande riqualificazione nel municipio di Pietralata con l’edificazione di uno stadio moderno, green, di grande spessore internazionale. L’As Roma creerà tante aree verdi, con parchi accessibili alla cittadinanza, con totale attenzione all’ambiente”.
(Retesport)
11:30 – Parla Valeria Baglio, consigliera del Partito Democratico: “Un giorno importante per Roma, ci sarà un grande investimento privato di circa 1 miliardo, che restituirà alla città uno stadio vivibile tutto l’anno, non solo il giorno della partita e che riqualificherà un intero quadrante. Discorso ambientale? C’è stata massima attenzione dell’amministrazione, delle commissioni, dell’Assemblea capitolina, abbiamo chiesto e ottenuto più verde. Il prossimo passo sarà la Conferenza di Servizi”.
(Retesport)
10:45 – Raggiunto al secondo appello il numero minimo di consiglieri in aula per aprire la seduta. Ora inno nazionale e successivamente inizieranno i lavori. A riportarlo è il giornalista Alessio Di Francesco.
Delibera #StadiodellaRoma Assemblea Capitolina: al secondo appello raggiunto il numero minimo di consiglieri presenti in aula per aprire la seduta. Inno nazinale poi l'inizio dei lavori
10:21 – Come rivelato dal giornalista Alessio Di Francesco, sta andando in scena la seduta dell’Assemblea Capitolina e al primo appello non è stato raggiunto il numero minimo di consiglieri presenti in aula per aprire i lavori. La prossima chiamata sarà tra circa 15 minuti.
Delibera #StadiodellaRoma Seduta dell'Assemblea Capitolina: al primo appello non è stato raggiunto il numero minimo di consiglieri presenti in aula per aprire i lavori. Prossima chiama tra 15' circa.
Lorenzo Busnengo, vicepresidente dell’Ordine degli Architetti di Roma, si è soffermato in una nota sul progetto dello stadio del club giallorosso a Pietralata. Ecco le sue parole: “La Roma ha proposto di costruire uno stadio a Pietralata, nel quadrante dove era previsto lo SDO, il Sistema Direzionale Orientale, e dove invece si sta assistendo a varie e interessanti trasformazioni puntuali, quali la già realizzata nuova sede della BNL di Alfonso Femia, la stazione Tiburtina di Paolo Desideri, 1o studentato della Sapienza in corso di realizzazione, il Rome Techopole di cui qualche settimana fa è stata posta la prima pietra e la nuova sede di RFI. È imprescindibile che la nuova casa della Roma dialoghi e metta a sistema le relazioni spaziali e funzionali con questi interventi oltre che con l’ospedale Pertini. Tutti gli interventi di trasformazione del quadrante devono essere messi a sistema, non soltanto il progetto dello stadio, per valutarne attentamente le ricadute sulla riqualificazione del quartiere, non pregiudicando tra l’altro l’accessibilità all’ospedale Pertini. Ad oggi, rispetto anche alle opere complementari previste, non è del tutto chiara una visione complessiva ed integrata del quadrante. Anche per questo, ritengo necessario analizzare il tema della mobilità e della relativa ripartizione modale, in modo da affrontare in un quadro sinergico gli effetti sui trasporti, in special modo la mobilità sostenibile”.
Successivamente si è concentrato sul Flaminio, stadio in cui vuole trasferirsi la Lazio: “Per quanto riguarda invece lo stadio Flaminio, il progetto che la Lazio ha depositato in Campidoglio ci rappresenta una situazione più complessa. Intanto va detto che l’impianto progettato da Nervi è un monumento dell’architettura moderna. Non ci troviamo di fronte a un lotto libero come a Pietralata, ma a un’architettura monumentale tutelata e vincolata in base al codice dei Beni Culturali, con una sovrapposizione di tutele dovute anche a un vincolo paesaggistico che riguarda tutto il quadrante Flaminio. Senza tralasciare l’aspetto archeologico, infatti nelle vicinanze dello stadio è stata ritrovata una necropoli. È evidente che in questo caso che la possibilità di trasformazione così come prospettata dalla S.S. Lazio non sia compatibile con il quadro normativo delle tutele. Anche l’intervento di realizzazione del nuovo anello appare molto complesso, perché in qualche modo deve essere garantita l’unitarietà progettuale originaria di Nervi. Nonostante la conferenza stampa di presentazione e qualche anticipazione pubblicata da alcuni giornali, il progetto di Lotito lo conosciamo veramente poco, quindi in attesa della pubblicazione ufficiale del progetto, come indicato da ANAC già lo scorso anno, dobbiamo ribadire che con questi elementi a disposizione restano parecchi dubbi. Appare estremamente complessa l’impresa di ampliare l’impianto”.
Prosegue il dibattito sul nuovo stadio della Roma a Pietralata, anche a margine delle sedute istituzionali. Secondo quanto riportato dal giornalista Alessio Di Francesco, è in corso un tentativo per organizzare un incontro dell’ultimo minuto tra le realtà associative che non sono state ascoltate durante i lavori delle commissioni e alcuni importanti consiglieri comunali.
L’iniziativa mira a dare voce a quei comitati rimasti esclusi dal dibattito ufficiale, permettendo loro di confrontarsi direttamente con figure chiave dell’amministrazione come i presidenti di commissione e i capigruppo. Il vertice, se confermato, dovrebbe tenersi nel pomeriggio di domani, durante la seduta dell’Assemblea Capitolina.
#StadiodellaRoma E' in corso un tentativo di organizzare un incontro tra le realtà associative non audite in commissione e alcuni consiglieri comunali (presidenti commissione e capigruppo), durante la seduta dell'assemblea capitolina di domani pomeriggio
— ALESSIO DI FRANCESCO (@DiFrancescoAle) March 9, 2026