Stadio Roma, al via un sondaggio per i sostenitori giallorossi: “Ascoltare i tifosi sarà il primo mattone”

Mentre l’iter burocratico per lo stadio di Pietralata prosegue nelle sedi istituzionali con l’obiettivo di concludersi entro fine anno, la Roma ha avviato un’importante indagine conoscitiva per raccogliere le preferenze della propria tifoseria. Il club giallorosso ha incaricato la società di consulenza internazionale CAA ICON di realizzare un sondaggio su larga scala rivolto agli abbonati, a chi ha acquistato biglietti nell’ultimo triennio e a tutti gli utenti registrati ai canali societari.

Il sondaggio, che non ha scopi commerciali in questa fase, guiderà lo sviluppo del nuovo impianto analizzando le abitudini del pubblico in termini di accessibilità, servizi, costi e disposizione dei settori dello Stadio Olimpico. Tra le novità illustrate vi sono le aree Premium, come il settore “Sky Lounge“, e una specifica domanda sulla fattibilità di un “abbonamento trentennale”, concepito come formula quasi vitalizia. La decisione della famiglia Friedkin di avviare questa fase di ascolto segue l’approvazione del pubblico interesse da parte dell’Assemblea Capitolina avvenuta nei mesi scorsi. I tifosi che compileranno la survey potranno inoltre candidarsi per partecipare a dei focus group di approfondimento in programma a giugno 2026.

La comunicazione, inviata tramite e-mail ai sostenitori giallorossi, chiarisce le motivazioni dell’iniziativa. Nel messaggio si spiega che la Roma ha incaricato CAA ICON per consentire ai tifosi di “esprimere le proprie inclinazioni e preferenze sulle caratteristiche” del nuovo impianto. La mail si conclude con un ringraziamento che sottolinea come “ascoltare i tifosi sarà il primo mattone del Nuovo Stadio”

Gualtieri: “L’iter per lo stadio della Roma entra in una fase decisiva, l’obiettivo è aprire il cantiere tra un anno. Sarà bellissimo” (VIDEO)

Il sindaco di RomaRoberto Gualtieri, è intervenuto ai microfoni di Adn Talks, intervistato dal direttore di Adnkronos Davide Desario, per fare il punto sulla sua attività da sindaco e, in particolare, sul progetto del nuovo stadio della Roma a Pietralata. Secondo Gualtieri, l’iter per l’impianto sportivo è entrato in una fase decisiva: “È stata approvata la convenzione tra tutti gli enti coinvolti che consente quindi di gestire tutta la fase che porterà dall’autorizzazione fino poi alla realizzazione dello stadio, il commissario ha firmato l’ordinanza per avviare finalmente la conferenza dei servizi decisoria e a quindi a breve partirà il processo di autorizzazione che consentirà di partire sia per rispettare i tempi della deadline europea che vuole concluso questo procedimento entro una certa data per poter concorrere a ospitare gli Europei in questi stadi, sia poi per poter avere l’apertura del cantiere tra un anno e quindi la realizzazione dello stadio”Gualtieri ha poi descritto l’impatto urbanistico dell’opera: “Sarà uno stadio bellissimo, uno dei più belli al mondo, ma soprattutto non sarà solo uno stadio, sarà anche una riqualificazione di un quadrante con tantissimo verde, dei parchi giganteschi”.

Il sindaco ha inoltre commentato l’avvio della conferenza dei servizi preliminare per lo stadio della Lazio, auspicando la coesistenza di “due impianti al servizio della città dello sport”. Infine, ha scherzato sulla sua passione calcistica: “Io sono un tifoso della Roma, ma naturalmente come sindaco seguo anche con interesse e rispetto le vicende sportive dell’altra grande squadra della capitale. L’unica cosa di cui non si occupa il sindaco è il calciomercato, in quello sono un cittadino come gli altri e mi interesso soprattutto di quello della mia squadra”.

Stadio Roma, Nobili (cons. reg.): “Lo stadio si farà. È la dimostrazione che le cose a Roma si possono fare”

Luciano Nobili, consigliere regionale del Lazio e dirigente di Italia Viva, è intervenuto ai microfoni di Radio Roma Sound per commentare la situazione politica capitolina, l’operato del sindaco Roberto Gualtieri e l’iter legato alla costruzione del nuovo stadio della Roma a Pietralata. In merito alla realizzazione del nuovo impianto sportivo nel quadrante di PietralataNobili ha espresso totale ottimismo: “Lo stadio a Pietralata è la dimostrazione che le cose a Roma si possono fare. Se c’è impegno e se c’è un’amministrazione capace, i risultati arrivano. Lo stadio si farà. E si farà anche la Champions”.

(radioromasound.it)

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Stadio Roma, Rocca: “Approvato lo schema di Convenzione tra Regione Lazio, Commissario e Comune. Passo in avanti importante”

Importante passo in avanti per il progetto del nuovo stadio della Roma nel quartiere di Pietralata. Il presidente della Regione LazioFrancesco Rocca, ha annunciato l’approvazione dello schema di Convenzione tra l’ente regionale, il Commissario di Governo e Roma Capitale, definendolo uno snodo cruciale per il futuro dell’opera. Di seguito le dichiarazioni integrali del governatore del Lazio:

“Un passo in avanti importante per il nuovo stadio della Roma a Pietralata: oggi abbiamo approvato lo schema di Convenzione tra la Regione Lazio, il Commissario di Governo e Roma Capitale. Un tassello fondamentale per la realizzazione di un’infrastruttura importantissima per la città e il territorio, capace di portare investimenti diretti per oltre un miliardo di euro e di generare un indotto stimato in oltre tre miliardi. Con i nostri uffici siamo impegnati a fare tutto il necessario per supportare il commissario di governo Sessa e portare così a compimento l’iter amministrativo di autorizzazione in tempi utili per far rientrare lo stadio di Pietralata, insieme con l’Olimpico, nel dossier Uefa e poter così ospitare gli Europei di calcio del 2032.”

Stadio Roma, depositato un nuovo ricorso al Tar: nel mirino la delibera dell’Assemblea Capitolina sul pubblico interesse e la verifica di assoggettabilità alla VAS

Nuovo ostacolo legale per il progetto del nuovo stadio della Roma a Pietralata. Nei giorni scorsi è stato depositato un ulteriore ricorso presso il TAR del Lazio finalizzato a richiedere l’annullamento di diversi provvedimenti amministrativi chiave legati all’opera.

Secondo quanto riferito dal giornalista Alessio Di Francesco, l’azione legale punta a invalidare la procedura di verifica di assoggettabilità alla VAS (Valutazione Ambientale Strategica) e la delibera dell’Assemblea Capitolina dello scorso marzo, riguardante la conferma del pubblico interesse del progetto. Il ricorso interessa inoltre tutti gli altri atti e i provvedimenti connessi all’iter di approvazione dell’impianto sportivo giallorosso, aggiungendo un nuovo tassello alla complessa battaglia burocratica che circonda l’opera.

Stadio Roma, inizia l’iter per l’ok finale: inviata la PEC per avviare la conferenza dei servizi

Pochi minuti fa, l’As Roma ha spedito una Pec al Commissario straordinario per gli
Stadi di Uefa Euro 2032, l’ingegner Massimo Sessa, con la quale viene domandato l’avvio del procedimento di indizione della conferenza di servizi decisoria e del procedimento autorizzatorio unico regionale (Paur) sul progetto dello stadio a Pietralata. Ora partiranno le convocazioni ai diversi soggetti interessati. […]

La previsione è che la prima seduta arriverà la prossima settimana. La conferenza dovrà esaminare nel dettaglio tutte le diverse tavole progettuali. Può durare, di norma, fino a 90 giorni con una unica possibilità di proroga per un massimo di 30 giorni per chiedere eventuali approfondimenti progettuali. […] Nello stesso tempo, verrà avviata la procedura di valutazione dell’impatto ambientale (Via) del progetto.
I due atti, poi, – conferenza di servizi e Via confluiranno nel Paur che diventerà il via libera definitivo all’inizio dei lavori.

(ilmessaggero.it)

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Stadio Roma, Abodi: “Il progetto va avanti così come è stato sognato. Ogni giorno ci sono novità”

RADIO ROMA SOUND – Andrea Abodi, ministro per lo sport e i giovani, è intervenuto ai microfoni dell’emittente radiofonica e tra i vari temi trattati si è soffermato anche sul nuovo stadio della Roma a Pietralata. Ecco le sue parole.

Come procede il discorso stadi proprietà?
“Sugli stadi c’è un’accelerazione che non si è mai vista negli ultimi trent’anni e soprattutto c’è un metodo di lavoro che credo porterà dei risultati ben oltre gli Europei del 2032. In Italia si giocherà in cinque stadi, vedremo in quante città perché Roma è candidata ad avere più stadi per gli Europei, ma noi puntiamo comunque a una crescita complessiva che riguardi un po’ tutte le città. Alcuni cantieri sono già aperti, pensiamo a Venezia e a Firenze, quindi vuol dire che qualcosa si sta muovendo. Io credo che da adesso in poi, nei prossimi tre mesi, racconterete delle cose con una concretezza che non si è mai vista. Tutto questo non soltanto grazie al prezioso lavoro del commissario che affronterà il primo nemico di questi trent’anni: la burocrazia. Ma non è l’unico, l’altro nemico è l’incapacità di avere un metodo di lavoro che poi porti al risultato finale. Lo stadio è molto più di un luogo di sport, è un luogo che qualifica la città. Il fatto di poter immaginare nei prossimi 3-4 anni almeno 10 stati italiani che si rinnoveranno o che si ricostruiranno è il segnale di quanto questo governo sta facendo insieme ai promotori, i club e le amministrazioni del territorio, in un gioco di squadra che non c’è mai stato”.

Ci sarà una proroga del termine fissato al 31 luglio per la presentazione dei progetti finanziati e cantierabili?
“Entro la fine di luglio devono essere presentati quelli che vengono chiamati tecnicamente PFTE e comunque i progetti di fattibilità tecnico-economica. Quello che dobbiamo riacquistare agli occhi dell’UEFA è la credibilità di una nazione che si prende delle responsabilità, che assume un impegno e lo rispetta. In passato purtroppo non è stato così. In questa occasione sono convinto che la credibilità si sta determinando e non sarà qualche giorno a far venire meno la fiducia perché c’è una squadra tecnica che si sta adoperando. Inoltre stiamo costituendo anche un portafoglio di opportunità finanziarie che consentono di agevolare i promotori delle iniziative quindi questa è davvero la volta buona”.

Ci sono delle novità specifiche anche sullo stadio della Roma?
“Ci sono novità ogni giorno perché i tavoli tecnici lavorano. Io credo che sia molto importante anche la riservatezza, verrà il momento della comunicazione, che non sarà certamente la mia, perché il nostro lavoro è quello di agevolare affinché le cose succedano. In questo caso è giusto che parli il promotore o il commissario. Ci saranno comunque delle novità, ma la cosa che deve essere ascoltata dalla città, grazie anche a quello che voi mandate in onda, è che il progetto va avanti così come è stato pensato, immaginato e forse anche sognato per lungo tempo”.

Stadio della Roma: ancora in corso le verifiche sull’area e relativi vincoli. Il TAR boccia un altro ricorso dei Comitati del ‘No’ sul taglio degli alberi

Gli scavi per il nuovo stadio della Roma a Pietralata vengono rimandati. Lo snodo principale riguarda il TAR, che come riferito su X da Alessio Di Francesco, deve trovare l’applicazione dell’articolo 34 inerente alla procedura amministrativa che rende inammissibile la doglianza. Questo perché sono ancora in corso le verifiche sull’area in questione e i relativi vincoli a cui deve sottostare la Roma.

Come aggiunto dal giornalista Fernando Magliaro, il TAR ha bocciato e dichiarato inammissibile un altro ricorso dei ‘Comitati No Stadio’. La questione relativa al taglio degli alberi, quindi, è stata archiaviata ancora una volta.

Stadio Roma, il Tar respinge l’istanza dei comitati per fermare gli interventi preparatori sul terreno di Pietralata

Il TAR del Lazio ha emesso un nuovo decreto in merito ai lavori nell’area di Pietralata dove sorgerà lo stadio della Roma. Come riportato dal giornalista Alessio Di Francesco, il presidente della Prima Sezione ha respinto l’istanza dei comitati che chiedevano di sospendere tutte le attività preparatorie in corso sul terreno. Il magistrato ha chiarito che interventi come la “prosecuzione di interventi di pulizia del sottobosco, movimentazione e preparazione del terreno” non violano il divieto di abbattimento degli alberi già disposto in precedenza. Secondo il tribunale, tali interventi “non possono ritenersi preclusi” in quanto non rientrano nel taglio della vegetazione arborea che rimane invece sospeso fino al prossimo 13 maggio.

Resta dunque confermata la data della Camera di Consiglio per la trattazione collegiale della domanda cautelare, ma nel frattempo la società potrà procedere con le opere di pulizia e i sondaggi archeologici che non prevedano l’abbattimento di fusti.

Stadio Roma, i Comitati del No hanno fatto ricorso per degli alberi già abbattuti. L’udienza il 13 maggio

Nella giornata di oggi il TAR del Lazio ha disposto la sospensione immediata del taglio degli alberi e delle attività esplorative nell’area di Pietralata, dove dovrebbe sorgere il nuovo stadio della Roma. Sono arrivati, però, dei chiarimenti in merito alla questione. Durante la trasmissione Secondo Tempo sulle frequenze di Radio Romanista, Andrea De Angelis è intervenuto sottolineando alcuni importanti aspetti che spiegano la decisione del TAR del Lazio.

Ci sono problemi con lo Stadio? “Assolutamente no. Contestualizziamo il pessimismo di oggi. C’è stato l’ennesimo ricorso dei Comitati contro lo Stadio, un ricorso cautelare contro l’abbattimento dei 26 alberi. Questa volta la cautelare è stata vinta, il Tar del Lazio ha accolto la richiesta in attesa dell’udienza del 13 maggio. Non si possono dunque abbattere gli ultimi alberi rimasti. Se non che… gli alberi sono stati già abbattuti!”.

Non avevano avvisato i comitati? “Quando hanno visto che i tecnici della Roma erano tornati sul territorio per abbattere gli ultimi alberi hanno fatto il ricorso, c’è voluto qualche giorno… stiamo parlando di una decina di alberi rimasti. Quanto ci vuole ad abbattere dieci alberi d’acacia? Un pomeriggio. Dal momento in cui i comitati dovessero vincere il 13 maggio gli venisse data ragione, sarà prevista una compensazione maggiore rispetto a quella prevista, bisognerà piantare qualche albero in più e magari bisognerà pagare una piccola multa”. 

Cosa succede da qui al 13 maggio? “Le tempistiche, se dovessimo ragionare su quelle standard, sarebbero già andate a farsi benedire. Siamo fortunati per la presenza del Commissario e dobbiamo puntare sul commissariamento. Andrà valutata la Conferenza dei Servizi, si stanno definendo nelle riunioni con quali modalità il commissario porterà avanti il tutto nella Conferenza dei Servizi. I tempi si stanno allungando un po’, ma sono propedeutici a fare tutto di corsa dopo. Gli scavi? Il provvedimento del Tar non li consente fino al 13 maggio, gli scavi si dovrebbero fermare, in teoria. Ma da quanto ne so io, la Roma ha avuto rassicurazioni che gli scavi li possa concludere entro la conclusione della conferenza dei servizi. Considerando l’udienza del 13 maggio, anche qualora dovessero dare ragione, a quel punto gli scavi riprenderebbero comunque. Il Tar questa volta ha deciso senza ascoltare le parti, esclusivamente sulle prove presentate dai ricorrenti. Né la Roma, né il Comune hanno potuto contestare. Se avessero convocato le parti avrebbero saputo degli alberi già abbattuti”.

(ilromanista.eu)

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