MANCINI: “Cristante e Pellegrini i vicini ideali, sono legatissimi alla Roma. In ogni via della città si respira la storia”

IDEALISTA.IT- Non solo leader in campo, ma anche uomo profondamente legato alla città e ai valori dello spogliatoio. Nel quarto episodio delle interviste in collaborazione con il noto sito dedicato al mondo dell’immobiliare, Gianluca Mancini ha raccontato il suo rapporto con Roma anche fuori dal rettangolo verde, partendo proprio dalla sua casa:

In ogni casa c’è un angolo speciale, qual è il tuo? Preferisci uno spazio all’aperto o magari una sala cinema o dedicata ai videogiochi?
A me piace ogni stanza della mia casa, anche la cucina… Dipende dai momenti della giornata. Ma sicuramente un angolo dedicato alla Roma e ai miei successi da calciatore non manca“.

Vivi la Capitale ormai da diversi anni. C’è un quartiere o una zona di Roma che ti ha colpito particolarmente, dove ti senti davvero “a casa”?
Mi piace girare molto per il centro e scoprire ogni volta qualcosa di diverso. In ogni via di Roma si respira la storia“.

Sei uno dei capitani della squadra. Chi è il “vicino di casa” ideale tra i tuoi compagni? E chi, invece, farebbe troppo chiasso?
Penso che Bryan e Lorenzo possano essere i vicini ideali per qualsiasi persona. Sono persone perbene, oltre che legatissimi alla Roma. Il compagno che farebbe troppo chiasso da vicino? Ci sono già io, basto e avanzo (ride, ndr)”.

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MATTIOLI: “Per la Champions si è riaperto qualcosa” – JURIC: “Quarto posto? 90% Juventus”

Nelle radio della Capitale, il finale di stagione e la rincorsa al piazzamento europeo restano i temi caldi del dibattito. Mario Mattioli nota uno spiraglio per il grande traguardo: “Per la Champions qualcosa si è riaperto per Roma e Como”. Di parere decisamente più scettico è invece Marco Juric: “Quarto posto? 90% Juventus, 5% Como e 5% Roma”.

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Questo e tanto altro in “Massimo Ascolto”, rubrica de LAROMA24.IT curata dalla redazione. Una passeggiata tra i più importanti programmi radiofonici. Buona lettura.

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Il lavoro di Massara e Gasperini è simile dal punto di vista del livello del percorso: buono ma niente di eccezionale e con qualche errore (MARCO VALERIO ROSSOMANDO, Manà Manà Sport, 90.9)

Questa mi sembra una società che procede per tentativi con una singola persona (GABRIELE CONFLITTI, Manà Manà Sport, 90.9)

Se dovesse terminare così, questa sarebbe la stagione degli enormi rimpianti (DANIELE CECCHETTI, Manà Manà Sport, 90.9)

Massara è stato licenziato da Gasperini in conferenza stampa (MATTEO DE SANTIS, Manà Manà Sport, 90.9)

Quarto posto? 90% Juventus, 5% Como e 5% Roma (MARCO JURIC, Manà Manà Sport, 90.9)

Qualora l’Atalanta non dovesse vincere contro il Cagliari, la Roma sarebbe sicura di giocare in Europa il prossimo anno (PIERO TORRI, Radio Manà Manà, 90.9)

Con Malen la Roma può finalmente dire di avere un bomber vero (XAVIER JACOBELLIRadio Radio 104.5, Mattino – Sport e News)

L’unica cosa che conta è che la squadra venga rinforzata con 3/4 titolari. Champions? La Juventus è padrona del suo destino, l’importante per la Roma è evitare la Conference League (ROBERTO PRUZZORadio Radio 104.5, Mattino – Sport e News)

Quarto posto? Tutto può accadere, ma è difficile che la Juventus perda 4 punti… (FERNANDO ORSIRadio Radio 104.5, Mattino – Sport e News)

Champions? Qualcosa si è riaperto per Roma e Como… (MARIO MATTIOLIRadio Radio 104.5, Mattino – Sport e News)

Il pensiero per cui, da quando è arrivato Malen, la Roma pressa di meno e ha iniziato a prendere gol è una ricostruzione su cui non sono d’accordo. Fortunatamente i giallorossi acquistano il centravanti olandese per 25 milioni e il prossimo anno varrà molto di più (FRANCESCO ODDO CASANO, Retesport, 104.2)

Se ci fidiamo di Gasperini dobbiamo dargli questo potere. L’importante è che si prenda le sue responsabilità, dato che poi non ci sarebbero più scuse (TIZIANO MORONI, Retesport, 104.2)

Io sono a favore di un Gasperini con più potere e per me la Roma il prossimo anno lotterà per lo scudetto (MAX LEGGERI, Retesport, 104.2)

Finire bene questo campionato significa iniziare bene la prossima stagione (RICCARDO TREVISANI, Manà Manà Sport, 90.9)

Non vedo altri scenari possibili oltre all’addio di Massara. Bisogna programmare la prossima stagione il prima possibile e le parole di Gasperini certificano l’esigenza da parte dell’allenatore di lavorare con un nuovo direttore sportivo (FILIPPO BIAFORA, Manà Manà Sport, 90.9)

Calciomercato Roma, conferme sul mancato riscatto di Zaragoza: tornerà al Bayern Monaco

Come ipotizzabile, la Roma non eserciterà il diritto di riscatto per Bryan Zaragoza al termine della stagione. Secondo quanto riportato da Fabrizio Romano, il club giallorosso avrebbe deciso di non attivare la clausola d’acquisto prevista nell’accordo, lasciando così l’esterno offensivo destinato al rientro al Bayern Monaco. L’ala spagnola, arrivata con aspettative importanti, non è riuscita, nonostante i numerosi infortuni ed i problemi che hanno colpito il reparto offensivo, a ritagliarsi uno spazio realmente decisivo nel progetto tecnico giallorosso. Per questo motivo la società avrebbe scelto di non investire ulteriormente sul suo cartellino.

Quei buchi nelle carte che fanno tremare la A

Il calcio italiano trema di nuovo, sospeso dentro un buco nero. Altro che pistola fumante, dietro gli omissis delle carte può esserci una bomba a mano. Con chi ha parlato Gianluca Rocchi, ed eventualmente stretto un patto illecito per “evitare le designazioni di Doveri, arbitro poco gradito all’Inter“, lo scorso 2 aprile 2025 a San Siro? In primis, è lì il nuovo focus sportivo dell’inchiesta milanese del pm Maurizio Ascione, che ha iscritto il designatore Aia sul registro degli indagati per «frode sportiva» anche per la “bussata” a Lissone di Udinese Parma al Var Paterna, accusato a sua volta di «falsa testimonianza». Il procuratore Figc, Giuseppe Chiné, aveva archiviato quest’ultima gara “con l’avallo della Procura generale dello sport presso il Coni” perché tutti i protagonisti avevano dichiarato la stessa versione. (…) Il designatore Aia Gianluca Rocchi si è autosospeso sabato sera e sarà ascoltato giovedì (ma difficilmente risponderà), il 30 aprile a Milano. Solo dopo quell’interrogatorio, il pm
Ascione spedirà le carte alla procura Figc di Chiné, che vuole vederci chiaro prima di formulare eventuali ipotesi di reato sportivo. Va capito se e quali tesserati, o dirigenti o soggetti riconducibili ai nerazzurri, sarebbero coinvolti in questo presunto nuovo scandalo, prima di paventare illeciti (art.30), slealtà (art.4), la responsabilità oggettiva o diretta del club. E poi, in base alle prove (intercettazioni?) che ne attestino il coinvolgimento, si può discutere di retrocessione, punti di penalizzazione o semplici ammende, che potrebbero mettere a rischio l’attuale scudetto nerazzurro o avere ripercussioni sul prossimo campionato. Al momento il quadro è parecchio contorto. In particolare, se il designatore Gianluca Rocchi, il 2 aprile 2025, avesse “combinato” per evitare all’Inter gli arbitraggi in campionato del
“poco gradito” Doveri, perché tre giorni dopo (5 aprile) lo stesso fischietto della sezione Roma 1 avrebbe diretto Parma-Inter in Serie A e poi anche il ritorno della semifinale di Coppa Italia (23 aprile) vinto dal Milan (3-0)? Ai nerazzurriera invece “gradito” l’arbitro Andrea Colombo, designato da Rocchi per Bologna-Inter del 20 aprile (finì 1-0, gol rossoblù viziato da una contestata rimessa di gioco). L’indagine del pm Maurizio Ascione nascerebbe da un esposto di un avvocato di Verona e da Inter-Verona, (…) quando Nasca e Di Vuolo non consigliarono all’arbitro Fabbri l’OFR per una gomitata di Bastoni a Duda che precede la rete di Frattesi, e Rocchi ammise l’errore in tv. Lì sarebbe confluita Udinese-Parma, nata da un esposto dell’ex assistente Domenico Rocca, che denunciava l’intervento di Rocchi a Lissone con il Var Paterna e l’Avar Sozza per segnalare il rigore su un tocco di braccio di Balogh. Eppure, sempre in quell’esposto, Rocca segnalava il suo stupore perché in Inter-Roma del 27 aprile 2025 (0-1) l’arbitro Gervasoni, supervisore di giornata, non “bussava” al Var per far assegnare un rigore netto a favore dell’Inter, errore grave che avrebbe in parte determinato la perdita dello scudetto nerazzurro. Qui c’è un altro punto critico. I presunti “favori” all’Inter avrebbero dovuto condurre al tricolore, vinto invece dal Napoli l’anno scorso. L’Atalanta ha chiuso terza, con 7 punti di distacco. Sarebbe stato dunque compromesso o alterato il risultato sportivo? (…) Se il presidente Gravina voleva già commissariare l’Aia, prima delle dimissioni consegnate in seguito all’eliminazione dell’Italia con la Bosnia nei play-off mondiali, il ministro per lo Sport e i Giovani Andrea Abodi vuole invece commissariare l’intero sistema calcistico che «gestisce tutto al suo interno». Se da quest’ennesimo terremoto, infatti, dovessero emergere gravi irregolarità nello svolgimento di una competizione (art7 comma 5 dello statuto del Coni) sarebbe piu praticabile (al di là degli «organi direttivi» coinvolti o meno, e non è escluso) la strada del commissariamento della Federcalcio. Domani un’eventuale conferma dell’inibizione di 13 mesi al presidente Aia, Antonio Zappi, da parte del Collegio di Garanzia, darebbe un ulteriore impulso. Il presidente del Coni, Luciano Buonfiglio, deve escludere che qualunque provvedimento possa essere poi impugnato. Ma di fronte a un simile tsunami anche la Uefa non potrebbe sollevare chissà quali obiezioni o mettersi di traverso (pena, per esempio, rivalse su Euro 2032) di fronte un intervento esterno riparatore a un pallone ormai fin troppo bucato.

(Il Messaggero)

L’inchiesta si allarga, è “Sistema Arbitri”

Più partite al vaglio degli inquirenti e diversi indagati. Il sistema arbitrale di Serie A e B è nel mirino della Procura di Milano, che ha aperto un fascicolo per frode sportiva, e i primi a comparire davanti al pm Maurizio Ascione saranno, giovedì prossimo, il designatore degli arbitri Gianluca Rocchi e il supervisore Var Andrea Gervasoni. Destinatari di un avviso di garanzia nell’ambito dell’inchiesta innescata dall’esposto presentato a maggio 2025 dell’assistente arbitrale Domenico Rocca, ascoltato un mese dopo dal pm come persona informata sui fatti. Un atto formale preceduto da una lettera indirizzata alla Commissione arbitri nazionale dell’Aia, nella quale annunciava che avrebbe denunciato una serie di casi alle “autorità federali, per la violazione dei principi di lealtà, correttezza e trasparenza nelle designazioni e nelle valutazioni, nonché alle competenti autorità ordinarie per valutare eventuali profili civilmente e penalmente rilevanti“. Nelle quattro pagine di missiva, Rocca cita diversi episodi di presunte irregolarità su più incontri, tra cui la «bussata» di Rocchi alla sala Var di Lissone nel corso di Udinese-Parma del primo marzo 2025 per fare assegnare un calcio di rigore e Inter-Roma del 27 aprile 2025 con trattenuta su Bisseck in area e penalty non dato ai nerazzurri. Quindi un Milan-Atalanta, quando “l’assistente commette il gravissimo errore di segnalare un fuorigioco di oltre un metro a un giocatore del Milan che partiva da una posizione nettamente regolare“. Ma questo “è solo un accenno – sottolinea RoccaDa inizio stagione ne potrei raccontare tantissime, tra arbitri, assistenti e Var, di casi simili o addirittura anche casi peggiori, naturalmente sono tutti scritti da parte poiché ne parleremo più avanti nelle opportune sedi”. E così ha fatto. A Gianluca Rocchi, che sabato si è autosospeso, viene contestato dal pm l’ipotizzato condizionamento in Udinese-Parma, di aver favorito l’Inter con una designazione arbitrale nella trasferta a Bologna del 20 aprile 2025 e di essersi attivato – con un supposto accordo avvenuto il 2 aprile 2025 allo stadio di San Siro – affinché il “poco gradito” ai nerazzurri Daniele Doveri non li arbitrasse nella delicata fase finale del campionato. L’avvocato Antonio D’Avirro, legale di Rocchi, è perplesso: “Sono contestazioni che non si riescono a capire, perché si segnala un concorso di più persone, ma queste altre persone non vengono indicate, ignoriamo chi siano”. Quanto al patto del Meazza, “Rocchi girava tutti gli stadi e comunque la Procura deve indicare chi sono queste altre persone. Io ne ho fatti di processi per frode sportiva e non ho mai visto che nell’imputazione non si dica chi sia l’altro soggetto“. E questo vale anche per le altre due imputazioni, perché “la frode sportiva è un reato plurisoggettivo“. (…) Valutazione in corso anche per Gervasoni: “È un invito a comparire al buio e quindi dobbiamo ancora soppesare la strategia. Ad ogni modo gli si contesta di essere intervenuto su una partita di Serie B, quando lui era supervisore per la serie A“, fa notare il suo avvocato Michele Ducci. Nell’avviso di garanzia notificato al supervisore Var si legge che “durante lo svolgimento della partita Salernitana-Modena con la concessione del calcio di rigore a favore della squadra emiliana da parte del direttore di gara Antonio Giuia incalzava e sollecitava l’addetto Var Luigi Nasca affinché questi richiamasse Giua all’on field review ai fini della decisione iniziale sull’episodio di gioco”. I fatti risalgono all’8 marzo 2025 e “quella era una partita di B, ma Gervasoni faceva il supervisore per la A anche in quel fine settimana“, rimarca Ducci.

(Il Messaggero)

Tra Gasperson e la vergine cuccia

Finché c’è campionato c’è speranza, e la Roma può ringalluzzirsi. Dopo la trentaquattresima giornata e il previsto pareggiotto di San Siro tra Milan e Juve, Gasperini è a -3 dai bianconeri, anche se è un -4 visto lo svantaggio nello scontro diretto; ma tutto è ancora in ballo per il quarto posto da Champions. Tra l’altro finora gli scontri diretti non sono stati così decisivi, visto che l’Inter dominatrice è in Svantaggio nei confronti col Napoli e col Milan, e in parità con la Juventus. E’ il resto del cammino che conta, e per questo gli ultimi 360 minuti saranno davvero decisivi, con Juve e Roma (ma c’è pure il Como di mezzo) che affronteranno squadre
retrocesse o già salve, ma anche un derby a testa. (…) Ranieri via dalla Roma e tutti improvvisamente più sereni: pazzesco. A cominciare da Gasperini, finalmente solo, finalmente al comando, plenipotenziario e libero da lacci e lacciuoli, ora potrà gestire la Roma come dice lui. (…) Anche se non ci torna affatto l’idea di Friedkin che affidi a una sola persona la responsabilità di Trigoria, del mercato e della squadra, e infatti ne vedremo delle belle, a noi la storia recente tra Gasperini e Ranieri ha invece ricordato il brano del “Giorno” di Giuseppe Parini che ci facevano studiare al liceo, quello della vergine cuccia de le Grazie alunna. Il racconto in versi della cagnetta adorata della gran dama che morde il piede del servo (con / eburneo dente), lui che le molla un calcione d’istinto e di dolore, lei che rotola e piange e urla aita aita, lo sconcerto e l’affannarsi dei cortigiani, finché il servo viene licenziato in tronco, nonostante i tanti anni di lavoro in quella casa. E alla fine la cagnetta che rimane li, isti superba, padrona del territorio. Un po come l’allenatore della Roma, che però ora non avrà più paracadute possibili, li da solo a fluttuare sulle cose romaniste, nel bene e nel male.
Auguri.

(Il Messaggero – A. Sorrentino)

Sia fatta la sua volontà

Dopo giorni e notti di chiacchiere, indiscrezioni, rivelazioni, ricostruzioni, scoop in esclusiva o presunti tali, comunicati, sorrisi e polemiche, la parola è tornata al campo. Primo atto della Roma PR, post Ranieri (vietato pensare a public relations. a Trigoria…), e fa un po’ effetto pensare che solo pochi mesi fa eravamo qui a celebrare con enfasi la Roma del MAGARA, Massara-Gasperini e appunto Ranieri. Il calcio ci mette un attimo a cancellare uomini, figure e storie, e nella Roma dei Friedkin questo andazzo rappresenta la singolare, spesso acida, specialità della casa. (…) Tutto in mano a Gasperini, che significa pure tutto sulle spalle di Gasperini che, in attesa del domani, oggi a Trigoria è ancora più solo. Il campo, sabato a Bologna, ha parlato chiaro e ha detto, in primis, che la Roma è ancora una squadra. (…) E, poi, la partita di Bologna ha ribadito che la Roma ha come centravanti un giocatore, nel campionato italiano, di un’altra categoria. Lo dicono i numeri, lo confermano le sue prestazioni e soltanto chi non vuole vedere non vede. Donny Malen fa la differenza perché non confeziona mai una giocata banale: lui sa cosa fare ancora già prima che gli arrivi il pallone sui piedi. Roba che appartiene solo a quelli bravi, ma bravi davvero. Qui non si vuole rivangare un recente, polemico passato ma la realtà ci dice che se riuscirà a prendere altri giocatori del valore dell’olandese (e di Wesley…) la Roma farà un salto di qualità esponenziale.
Non è ancora dato sapere che Europa ci sara per la Roma nella prossima stagione, ma di certo GPG sa (già) dove mettere le mani. E sabato non ci ha pensato due volte prima di renderlo pubblico. (…) A Bologna, emergono in maniera solare le lacune tecniche della Roma. Facile ipotizzare che Gasp chiederà a chi di dovere (ma chi sarà di dovere?) soprattutto gente per migliorare l’attacco, partendo dal luminoso esempio di Malen. Seguitemi (cioè, compratemi i giocatori che vi chiedo) e vi porterò al traguardo a braccia alzare. Poche scommesse, molte certezze, zero salti nel buio. Che non significa non affidarsi ai giovani, a patto – pero – che siano giovani vecchi, cioè pronti per sfidare le insidie del campionato italiano. (…) Sembra di rileggere un testo invecchiato male
di giugno 2025…

(corsport – M. Ferretti)

La coppia d’oro nel rush finale

Quattro giornate dalla fine del campionato la Roma ritrova i suoi gioielli. Nel rush finale per un posto nell’Europa che conta Dybala e Malen possono tornare a giocare insieme. (…) Contro il Torino, pochi giorni dopo lo sbarco del centravanti a Ciampino e subito un’intesa folgorante. Bastarono 26 minuti a Donyell per segnare il primo dei suoi 12 gol in maglia giallorossa, su assist di Dybala. (…) Con Pellegrini infortunato e Soulè che sta recuperando dopo essere guarito dalla pubalgia, già da lunedì contro la Fiorentina Gasperini potrebbe affidarsi alla migliore formula offensiva, Dybala e Soulè alle spalle di Malen. Recuperare su Juventus e Como non è facile, ma la Roma è li e non mollerà fino alla fine. (…) Insieme tutti e tre anno giocato solo 92 minuti, contro Torino e Milan. In quelle due partite la Roma ha creato tante occasioni da gol e ha subito una sola rete. Con il ritorno a questo assetto offensivo la squadra di Gasperini può diventare più pericolosa in attacco. (…) Al tecnico sono mancati giocatori più importanti nella fase cruciale della stagione e ha avuto difficoltà nel trovare i partner in attacco per Malen. In compenso la difesa, dopo la sbandata contro l’Inter, con i cinque gol incassati, è tornata ad essere più solida: solo una rete incassata nelle ultime tre partite. In alcune situazioni si è rivisto lo Svilar dei tempi migliori e il ritorno di tutti i titolari ha restituito affidabilità a una difesa che fino a metà stagione era la migliore della serie A. Restano quattro partite per chiudere in modo positivo una stagione tormentata, ma anche per porre le basi per il futuro.

(corsport – G. Ubaldo)

Verso la Fiorentina: Koné pronto al recupero, attesa Celik

IL TEMPO (G. TURCHETTI) – Adesso, tocca a Koné. Dopo la seduta di ieri mattina, i giallorossi avranno quarantotto ore di riposo. L’appuntamento a Trigoria, dunque, è fissato per mercoledì pomeriggio, quando tornerà anche Gasperini. Il tecnico non è rientrato a Roma dopo il successo al Dall’Ara per trascorrere del tempo in famiglia. E dopodomani accoglierà nuovamente in gruppo Koné, che ha smaltito la lesione al bicipite femorale della gamba destra rimediata a metà marzo. L’allenatore piemontese avrebbe voluto accorciare i tempi e convocarlo per il match con il Bologna, ma si è dovuto scontrare con lo stop da parte dello staff medico, con cui il rapporto si è incrinato da tempo. Si tratta dell’ennesimo recupero prezioso in vista della gara con la Fiorentina, considerando pure l’assenza di El Aynaoui per squalifica. Spera di strappare una convocazione anche Dovbyk, fermo da inizio gennaio per lesione miotendinea alla coscia sinistra che l’ha costretto ad operarsi. Il centravanti ucraino, intanto, ha ripreso a lavorare sul campo e ad effettuare esercizi con il pallone. Pellegrini, invece, proverà in tutti i modi a tornare per l’impegno con il Parma di domenica 10 maggio. Il recupero per quel giorno, però, appare piuttosto complicato. Il numero sette giallorosso dovrebbe rientrare tra i convocati per il derby con la Lazio. Oggi, poi, Celik svolgerà gli esami per capire l’entità dell’infortunio al flessore della gamba destra.

Roma sogna con Malen

IL TEMPO (F. BIAFORA) – La Roma ringrazia il Milan e si aggrappa a Malen per continuare ad inseguire il sogno
Champions League. A quattro turni dal termine del campionato – il calendario dei giallorossi prevede le sfide con Fiorentina, Parma, Lazio e Verona – la squadra di Gasperini è quinta a pari merito con il Como ed ha rosicchiato due punti alla Juventus. Sono quindi tre le lunghezze che separano la Roma dai bianconeri, che possono però contare sul vantaggio negli scontri diretti. L’impresa, nonostante la distanza sia ridotta, è quasi disperata e Gasp punta tutto su Malen per provare a compiere il miracolo. L’olandese, arrivato a gennaio in prestito con obbligo di riscatto condizionato, ha già toccato quota 11 gol e non ha alcuna intenzione di fermarsi nel finale di stagione. Il suo impatto è stato straordinario, sia dal punto di vista dei numeri che della qualità di gioco. Un attaccante con così tanta voglia di segnare, di puntare la porta e di mangiarsi i difensori avversari con quel suo primo tocco fulminante non si vedeva da tempo nella Capitale. Se Malen, e in generale tutta la squadra, riusciranno a girare e a produrre gol e giocate nello sprint decisivo il sogno si potrà ancora accarezzare. “Dobbiamo credere di poter vincere ogni partita. Non siamo mica morti“, il messaggio lanciato dal tecnico dopo il match col Bologna. Parole non di circostanza: crede fermamente nel gruppo e fino alla fine chiederà ai giocatori di provarci. Parallelamente ai discorsi sul campo, vanno avanti quelli per la programmazione futura. Con Gasperini messo al centro della pianificazione del progetto romanista. La prima urgenza a Trigoria riguarda la scelta del direttore sportivo, dopo la sfiducia pubblica del tecnico nei confronti di Massara. La volontà è quella di effettuare il passaggio di testimone in tempi brevi, visti tanti dossier aperti sul tavolo della dirigenza, specialmente quello relativo alle esigenze del Fair Play Finanziario entro il 30 giugno (N’Dicka ha divorziato con lo storico procuratore).
D’Amico e Giuntoli sono al momento in prima fila, mentre le piste che portano a Manna e Paratici sono molto più complicate visti i rapporti dei due con Napoli e Fiorentina. Da sciogliere poi i nodi dei rinnovi di contratto dei calciatori in scadenza e quello relativo allo staff medico, con l’attuale coordinatore sanitario Petrucci destinato ad essere sostituito: i rapporti con l’allenatore sono inesistenti. Del Vescovo è in pole position per l’incarico (sarebbe un ritorno). Situazione correlata e in divenire pure sul settore giovanile (non è detta l’ultima parola su Bruno Conti), con Tarantino che era pronto alla firma. La chiamata per mettere il tutto nero su bianco non è ancora arrivata e diversi rumors parlano di una pausa di riflessione e di una chiamata della Roma a Sbravati, promesso sposo con l’Inter, dove avrebbe preso proprio il posto di Tarantino da responsabile del settore giovanile. Bisogna fare tutto in fretta.