BIAFORA: “Pulisic più di una semplice idea” – PRUZZO: “Greenwood? I Friedkin devono fare uno sforzo per accontentare Gasp”

Si parla di Pulisic in casa Roma, anche se è un’operazione non semplice: secondo Biafora “è più di una semplice idea per la Roma, è un’opzione che sta in piedi e ho avuto delle conferme“. Il tema caldo però è sempre Greenwood. E Roberto Pruzzo si è espresso in questo modo: “Il Marsiglia deve dare il 40% della cessione al Manchester United, motivo per cui cercherà di alzare il prezzo. La Roma deve provare a fare uno sforzo per accontentare l’allenatore”.

E anche di cessioni: tra Soulé e Koné sono due i nomi che potrebbero salutare. La pista Greenwood al momento sembra essere quella più calda.

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Questo e tanto altro in “Massimo Ascolto”, rubrica de LAROMA24.IT curata dalla redazione. Una passeggiata tra i più importanti programmi radiofonici. Buona lettura.

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Il Marsiglia proverà a fare un mercato che non c’è per Greenwood: deve dare il 40% della cessione al Manchester United, motivo per cui cercherà di alzare il prezzo. La Roma deve provare a fare uno sforzo per accontentare l’allenatore (ROBERTO PRUZZORadio Radio, 104.5, Mattino – Sport e News)

Greenwood? Io non so se il problema sia solo l’ok del giocatore, ma forse la Roma vuole abbassare la clausola rescissoria da 60 milioni. Non so quale sia il budget del club giallorosso, non penso possa spendere 30-40 milioni per 3-4 giocatori. Se ne prendi uno a 50 allora poi dovrai accontentarti negli altri reparti (FERNANDO ORSIRadio Radio, 104.5, Mattino – Sport e News)

La notizia su Soulé mi conforta perché penso che la Roma, a questo punto, sia più avanti per Greenwood (CLAUDIO MORONI, Retesport, 104.2)

Se la Roma vendesse Soulé non farebbe i soldi che le servirebbero e allo stato attuale il club giallorosso rischia per il prossimo anno (MATTEO DE SANTISManà Manà Sport90.9)

Per Soulé non c’è una vera trattativa, ma piace a molte società estere. Ad oggi offerte vere non ce ne sono, ma mi aspetto che possano arrivare (MARCO JURICManà Manà Sport90.9)

Soulè? Tra i giocatori più importanti della rosa, è quello che sarebbe più facile rimpiazzare (RICCARDO TREVISANIManà Manà Sport90.9)

Pulisic è più di una semplice idea per la Roma, è un’opzione che sta in piedi e ho avuto delle conferme (FILIPPO BIAFORAManà Manà Sport90.9)

La Roma starebbe provando a vendere Koné, poi magari mi sbaglio. Si tratta di un cambio della nazionale vice campione del mondo, motivo per cui andrebbe sostituito con un giocatore di livello. La cessione di Soulé sarebbe di importanza minima, mentre quella del centrocampista francese sarebbe più pesante (UGO TRANITele Radio Stereo, Te la do io Tokyo, 92.7)

Calciomercato Roma, i giallorossi insistono su Favasuli

Come riportato dall’edizione odierna del Corriere dello Sport, la Roma continua a seguire con attenzione Costantino Favasuli. Il classe 2004, reduce da una stagione positiva in Serie B, sarebbe infatti uno dei profili monitorati dal club giallorosso in vista del futuro. Secondo il quotidiano, il nome di Favasuli rientra nei discorsi legati alla programmazione delle prossime stagioni e alla valorizzazione dei giovani talenti italiani. Nello specifico, il Corriere dello Sport sottolinea come la Roma stia insistendo sul giocatore, mentre il Como sarebbe in pole position per assicurarsi Mattia Liberali.

(corsport)

Il sacrificio: Roma, Soulé verso l’addio per salvare Koné e Ndicka

LEGGO (F. BALZANI) – Sacrificare Soulé per chiudere l’accordo con l’Uefa, evitare le cessioni di Ndicka e Koné e dare l’assalto a Greenwood. Il piano della Roma sembra chiaro e include anche cessioni minori (imminente quelle di Baldanzi al Genoa) che porteranno altre plusvalenze nelle casse giallorosse. L’argentino è l’unico top che Gasperini e disposto a cedere e dopo i primi sondaggi di fine stagione sono arrivati, nelle ultime ore, contatti concreti con l’entourage del calciatore. L’agente di Matias, Martin Guastadisegno, ieri mattina e stato infatti a Trigoria per discutere il futuro del trequartista apparso parecchio infastidito e disposto a partire visto che il prossimo anno rischierebbe di fare panchina.
Ma le offerte? Per ora non sono arrivate anche se il Borussia Dortmund sembra disposto a fare un passo avanti nei prossimi giorni. La richiesta della Roma è di 35-40 milioni, il che permetterebbe una plusvalenza di quasi 20 per Soulé che nelle due stagioni in giallorosso non è riuscito a centrare la doppia cifra alimentando legittimi dubbi e che si trova in Argentina in attesa di notizie dopo l’esclusione dal Mondiale. Sullo sfondo restano Aston Villa e Bournemouth. A Trigoria attendono. Nel frattempo è stato comunicato il piano per il ritiro estivo. Che inizierà il 13 luglio al centro sportivo Fulvio Bernardini. Molta preparazione atletica e alcuni test contro squadre locali prima di partire per il Galles. Dove il 31 luglio inizierà la seconda fase della preparazione giallorossa e dove si giocheranno almeno altre due amichevoli. La squadra di Gasperini alloggerà e si allenerà fino all’otto di agosto al Vale Resort di Hensol, dove si allena anche la nazionale di rugby. Poi, a Ferragosto, proprio l’amichevole a Dortmund contro il Borussia. Dove Soulé potrebbe giocare la sua prima partita da ex romanista.

Gli 80 giorni di Pietralata

Un’estate infuocata. La partita per le vere fondamenta dello stadio di Pietralata si gioca tra oggi e i prossimi due mesi e mezzo, per la precisione 80 giorni. La Roma è pronta, lavora al progetto con una squadra di più di cento persone, mentre il sindaco Roberto Gualtieri ha detto che l’apertura del cantiere averrà “tra un anno”, cioè nel 2027. Anche Lucia Bernabé, responsabile dei rapporti istituzionali del club, è stata molto chiara, affermando che per completare l’impianto ci vorranno “tre anni e qualcosa”. Unendo i puntini, lo stadio della Roma ha buone possibilità di essere inaugurato nel 2030. Intanto, è già scattata la corsa contro il tempo per rispettare il cronoprogramma imposto dalla Uefa in vista di Euro 2032. Nei primi giorni d’ottobre la federazione europea dovrà infatti approvare la lista definitiva dei cinque impianti italiani che ospiteranno le partite del torneo, per poi confermare l’Italia come Paese ospitante insieme alla Turchia. (…) Secondo le previsioni, entrambe le procedure avranno una durata di non oltre 60 giorni e correranno in contemporanea. Nella Conferenza di Servizi, i primi 30 giorni sono riservati agli enti pubblici chiamati a esaminare il dossier e a formulare eventuali osservazioni. Nei primi 5 giorni verrà verificata la completezza della documentazione: in caso di carenze, la Roma avrà altri 5 giorni per integrarla. Successivamente, dopo aver raccolto tutte le osservazioni, il club giallorosso disporrà di ulteriori 30 giorni per fornire le proprie controdeduzioni. Parallelamente, gli uffici della Regione Lazio avranno 60 giorni di tempo per completare l’iter della VIA e predisporre gli atti da sottoporre alla firma del commissario straordinario. Una volta concluse entrambe le fasi – presumibilmente intorno a Ferragosto – l’ingegner Massimo Sessa, commissario straordinario, avrà 10 giorni per armonizzare i due procedimenti e altri
10 giorni per redigere il verbale definitivo. Quest’ultimo atto chiuderà formalmente l’iter amministrativo alla fine del mese, dichiarerà la pubblica utilità dell’opera, la sua indifferibilità e urgenza, avvierà le procedure di esproprio e consegnerà alla Roma la base documentale necessaria per elaborare il progetto esecutivo, da mettere poi a gara d’appalto. Dopo le sollecitazioni dei giorni scorsi di Bernabé (…) sembrerebbe che il commissario Sessa sia pronto a far partire la Conferenza già in queste ore. Il countdown è pronto a scattare.

(corsport)

    Wall Street in prima fila sui prestiti per gli stadi di Inter, Milan e Roma

    Le grandi banche d’investimento statunitensi si preparano a svolgere un ruolo da protagoniste nella nuova stagione infrastrutturale del calcio italiano. Bank of America, Jp Morgan e Goldman Sachs sono in prima fila nei finanziamenti destinati a sostenere la realizzazione dei nuovi stadi della Roma e delle milanesi Inter e Milan, due operazioni che complessivamente superano i 2,5 miliardi di euro di investimenti. I consorzi bancari che supporteranno i progetti sono in fase di definizione. (…) Per quanto riguarda la Roma, il progetto del nuovo stadio di Pietralata, dopo il via libera definitivo ottenuto dal Comune di Roma nel marzo 2026, è entrato nella fase esecutiva. L’impianto avrà una capienza di circa 6omila spettatori. L’investimento complessivo è stimato tra
    1 e 1,3 miliardi di euro, includendo non soltanto la costruzione dello stadio ma anchele opere di urbanizzazione. Secondo le indiscrezioni, il progetto sarà sostenuto da un consorzio composto da tre delle principali merchant bank americane: Bank of America, Jp Morgane e Goldman Sachs. Le banche sarebbero chiamate a strutturare un’operazione di lungo periodo, supportata dall’impegno diretto della proprietà della Roma, la famiglia Friedkin. (…) L’interesse di Wall Street per il calcio europeo si è affermato negli ultimi quindici anni: gli stadi sono diventati asset infrastrutturali Uno dei casi più noti è quello del Tottenham Hotspur Stadium di Londra. L’impianto è stato realizzato grazie ad un finanziamento da 400 milioni di sterline sostenuto da un consorzio composto da Goldman, BofA e Hsbc. Ma Wall Street è stata in prima fila anche nella ristrutturazione del Camp Nou a Barcellona, nell’ampliamento dello stadio londinese del Crystal Palace e nel completamento dell’impianto del Valencia.

    (Il Sole 24 Ore)

    Da 110 a 50: anche Bove e Calafiori in soccorso

    E quindi, dov’eravamo rimasti? Come dite? Ah, certo: i 100 milioni di plusvalenza che sarebbero serviti alla Roma per pareggiare i conti con l’Uefa ed uscire così indenne, al check finale di metà ottobre, dai rigidi paletti del Settlement Agreement. (…) Ma diversi fattori, nel corso di questi mesi, sono venuti incontro alla Roma. Non parliamo degli introiti della Champions League, che avranno modo di far respirare le casse giallorosse nel prossimo esercizio di bilancio, ma di altro. Tratteremo il tema strettamente legato alle plusvalenze per ultimo.
    Oltre ai 3 milioni arrivati dalla sponsorizzazione ottenuta con Wizz Air, la Roma a breve incasserà una cifra molto vicina ai 20 milioni di euro grazie all’accordo transattivo da 300 milioni approvato dalla Lega Serie A con il colosso IMG. Questa intesa, che prevede il pagamento entro giugno 2026, chiude definitivamente la storica causa civile per 1 diritti TV internazionali. Ma non solo. Perché il contenzioso legale tra i giallorossi e il Basilea per Riccardo Calafiori si è concluso con un accordo transattivo al TAS di Losanna, che prevede l’incasso di circa 6 milioni di euro da parte della Roma. E arriviamo a Bove. Non è stato di certo venduto, anzi il suo contratto è stato rescisso. Ma la Roma ha avviato l’iter per riscuotere l’indennizzo della polizza assicurativa che vigila sull’attività professionistica dei suoi tesserati: parliamo di circa 10-15 milioni di euro, che a Trigoria sperano di incassare entro il 30 giugno. Arriviamo infine alle plusvalenze: le cessioni di Baldanzi (definito ieri l’accordo col Genoa per 9.7 milioni), Shomurodov, Saud e Sangaré al momento hanno generato circa 12 milioni. (…) Mancano all’appello quindi una 50ina di milioni che, nelle intenzioni raccolte nelle ultime ore, dovranno esser colmati dalle potenziali partenze di Soulé (a bilancio a 15) e di Koné (a bilancio a 11), visto che Gasp vorrebbe tenere a tutti i costi Svilar e Ndicka. 50 milioni in 18 giorni: mission impossible? A Trigoria sono al lavoro per renderla realtà.

    (Il Romanista)

    Monte ingaggi da tagliare con rinnovi e cessioni: mai più costi in tripla cifra

    Il gigante addormentato – l’immagine che Ryan Friedkin scelse, acquistando la Roma, per descrivere il potenziale inespresso di questo club – s’è appena risvegliato da un lungo e profondo sonno. Adesso è cominciata la fase due del piano di scuotimento. (…) In poche parole: passare da una dieta economica ferrea, che non faccia sconti alle ambizioni ma che anzi le assecondi in una nuova prospettiva di sostenibilità. La qualificazione in
    Champions League dopo cinque tentativi falliti non ha stordito la ricca proprietà americana, né ha distolto la sua attenzione dai conti. (…) I proprietari vogliono infatti una Roma che esca da una logica di emergenza e che cammini con le proprie gambe, mettendosi in pari con l’Uefa e innalzando il tetto dei ricavi al punto da generare ricchezza da sé senza il costante bisogno di supporto economico. Il primo passo, studiato nei dettagli insieme all’uomo dei conti Jason Morrow, riguarda il taglio del monte ingaggi. La Roma è ancora oltre la soglia stabilita come accettabile dalla proprietà e ha concluso la stagione sopra i 140 milioni lordi di stipendi per la rosa. Questa cifra è già calata rispetto ai 151,5 del 2020-21 e ai 157 del 2023-24, ma non è ancora sotto l’asticella dei cento (94,7) come nel 2011-12, cioè prima dell’arrivo della cordata Di Benedetto-Pallotta. Questo è il punto di caduta che i Friedkin vogliono raggiungere. (…) La proprietà non smetterà di investire, anzi lo farà con sempre maggiore convinzione, però sforbicerà qua e là i costi ritenuti superflui. Anche per questa ragione, nonostante la convinzione che qualche rinforzo d’esperienza servirà per la Champions, il focus resta sui giovani da valorizzare: gli under 24, pur di assoluto talento, dopotutto non chiedono cifre astronomiche per legarsi al progetto giallorosso. Nel 2018-19, l’anno dell’ultima Champions disputata, la rosa aveva un costo vivo di 166 milioni di euro. Dal suo arrivo, Friedkin ha tentato di limare e ci è pure riuscito. Oggi ha fissato anche un nuovo massimale per gli stipendi: 4,5 milioni netti annui è il confine che nessuno potrà superare. (…) Pellegrini dovrebbe scendere da 6 milioni netti a 3, Dybala avrebbe una decurtazione del 65% da 8 a circa 2,8, i 3,5 netti percepiti da El Shaarawy fino al 30 giugno sono stati già depennati e Celik, Mancini e Cristante firmeranno prolungamenti tutto sommato in linea (al massimo con un leggero incremento) con le cifre attualmente percepite.

    (corsport)

    Ryan compra D’Amico. Soulé, l’agente a Roma

    E così, alla fine, la Roma si ritroverà a comprare un direttore sportivo. Un fatto inedito, eppure inevitabile alla luce della resistenza dell’Atalanta, che non intende liberare D’Amico dal suo contratto (ma lo ha sollevato dall’incarico) per fare un favore al rivale Gasp. (…) Per sbloccare una situazione impantanata praticamente dal 27 maggio, Ryan Friedkin si è detto pronto a pagare una cifra probabilmente superiore ai 500 mila euro pur di agevolare il trasferimento del dirigente. Che tra rinnovi, plusvalenze e acquisti per la prossima Champions ha davanti a sé una mole di lavoro impressionante da dover svolgere in pochissimo tempo, con la prima scadenza già fissata al 30 giugno (tra 18 giorni) per le questioni relative al bilancio. Evitare una cessione dolorosa è l’input di Gasperini, che vorrebbe tenere tutti i big della rosa. leri
    Guastadisegno, l’agente di Soulé, ha fatto tappa a Trigoria. Il procuratore ha fatto sapere di non aver parlato del futuro del suo assistito ma di altri argomenti. (…) Soulé, a fronte di un’offerta da 40 milioni almeno, potrebbe anche partire.

    (corsport)

    Roma, linea Friedkin: Cento i milioni sul piatto per tre acquisti top al netto delle plusvalenze

    Una garanzia da cento milioni. È quella che Ryan Friedkin ha dato in questi giorni all’inquieto Gasperini,
    il tecnico che vorrebbe premere sull’acceleratore sfruttando le incertezze altrui – il Milan sottosopra, il Napoli in attesa, la Lazio da rifondare, la Juve dove è in corso l’ennesima rivoluzione – per mettere ancora più distanza tra la sua Roma e le competitor. Sono le ambizioni a orientare (da sempre) il signor Gian Piero. (…) Da quel momento in poi, il club si è riattivato sul mercato portando avanti dei colloqui con le famiglie di Greenwood e Alajbegovic, ha dato il via libera alle date del ritiro estivo rimaste in sospeso per settimane (sono state annunciate ieri, come spieghiamo a parte) e potrebbe aver risolto una volta per tutte persino la grana D’Amico, il diesse rimosso dall’incarico dall’Atalanta ma
    rimasto ostaggio di un contratto e di una situazione grottesca. (…) La Roma viaggia a quota 100, una cifra che non tiene conto di eventuali plusvalenze. Il nuovo uomo mercato potrà spendere questi soldi grazie all’impegno della proprietà, all’aumento dei ricavi, alla crescita del merchandising e degli sponsor e alla luce del tesoretto che l’Uefa garantirà per l’accesso alla Champions. A conti fatti, si tratta di una cifra importante, ma non astronomica. Basti pensare che nell’ultima stagione il diesse Massara, senza poter contare sulle risorse della competizione europea più prestigiosa, arrivò a poterne impegnare circa 90 per i vari Wesley, El Aynaoui, Vaz,
    Ziolkowski, Ghilardi e per gli altri prestiti onerosi, tra cui quelli di Malen, Ferguson e Bailey. Cento milioni per almeno tre titolari. (…) Nelle intenzioni del club, 45 servirebbero per sbloccare Greenwood dal Marsiglia (sarebbe l’ultima offerta della Roma), altri 25 per chiudere l’affare Alajbegovic e 30 per portare a Trigoria
    Scamacca più un esterno di fascia che possa dare il cambio a Celik e Wesley ma anche giocarsi con loro il posto da titolare, vedi Zappacosta, Dodo, Carlos Augusto e Favasuli, quattro profili sondati. (…) Nel caso in cui dovesse partire un big, come N’Dicka, Koné o Soulé, la Roma avrebbe altre risorse da poter investire, a partire dal 1° luglio, sul mercato in entrata. Gasperini vorrebbe tenere tutti i big della rosa e intende cominciare il lavoro, dal 13 luglio a Trigoria, con almeno due nuovi acquisti.
    Prende forma così, tra calcoli e desideri, la stagione del ritorno in Champions.

    (corsport)

    Settore giovanile, scelto Margiotta

    IL TEMPO (F. BIAFORA) – Dopo gil anni passati fianco a fianco al Verona è pronta a ricongiungersi la coppia Tony D’AmicoMassimo Margiotta. L’ex calciatore è destinato a diventare imprenditore il nuovo responsabile del settore giovanile della Roma, ritrovando il ds. Tra i nomi che si fanno invece per il reparto commerciale spunta quello di Lorenzo Barale del Torino.