Roma-Milan, Tommasi (CAN) netto: “Il fallo di mano di Bartesaghi è rigore”

Intervenuto ad Open VAR, Dino Tommasi, ex arbitro e membro del CAN, ha commentato il discusso episodio del match giocato domenica scorsa, Soffermandosi sul fallo di mano di Bartesaghi

Secondo Tommasi, nel calcio moderno, per il modo in cui gli arbitri interpretano e applicano il regolamento, non ci dovrebbero essere dubbi per episodi simili, giudicando corretta la decisione presa in campo dall’arbitro Andrea Colombo con le seguenti parole:

“Torniamo indietro di 30 anni, nell’età in cui si puniva soltanto la volontarietà del fallo di mano. Le situazioni erano ben diverse, ma oggigiorno questo è un rigore chiaro, lapalissiano”

Calciomercato Roma: al rilancio per Wolfe. Tsimikas-Nottingham Forest per volere di Marinakis

Porte girevoli in casa Roma. Secondo quanto appreso dalla nostra redazione, dopo il rifiuto del Wolverhampton alla prima offerta ufficiale presentata per David Møller Wolfe, i giallorossi starebbero studiando un rilancio di circa 2 milioni che accontenti il club di Premier League e che possa far approdare alla corte di Gasperini il terzino norvegese. Attualmente la prima proposta avanzata dai giallorossi era di circa 8 milioni di euro, cifra che non ha convinto gli inglesi che ne hanno chiesti almeno 20. Massara cercherà di far leva anche sulla volontà del giocatore, che ha già accettato la destinazione anche vista la situazione del club giallonero in classifica. Il Wolverhampton, infatti, è ventesimo in classifica con 8 punti dopo 23 partite e ormai ad un passo dalla retrocessione. Resta sempre in piedi la possibilità che Kostas Tsimikas possa finire al Nottingham Forest, su richiesta specifica del presidente Marinakis. Se la Roma trovasse l’accordo definitivo con i Wolves, arriverebbe poi il via libera per il ritorno del laterale greco al Liverpool. I Reds in queste ore stanno formalizzando l’uscita di Robertson verso il Tottenham.

LR24

Bove: “Con la Roma legame indissolubile. Il Watford non è un piano B, non volevo aspettare un cambio di regolamento in Italia”

Edoardo Bove, ex centrocampista della Roma, riparte dal Watford e punta a tornare in campo dopo il malore accusato oltre un anno fa durante Fiorentina-Inter. Il classe 2002 ha rilasciato un’intervista al sito dell’emittente televisiva e tra i vari temi trattati ha raccontato alcuni retroscena del suo trasferimento in Inghilterra. Ecco le sue dichiarazioni.

Il trasferimento in Inghilterra?
«Non volevo stare con le braccia conserte ad aspettare un cambio di regolamento. In futuro non so cosa accadrà, ma tengo a specificare che il Watford non è una seconda scelta. Era già un mio obiettivo giocare in Inghilterra: mi piace il calcio inglese, il ritmo. Il Watford è un club con una grande ambizione, è sempre stato in Premier League e ci vuole tornare. Da parte della proprietà c’è sempre stata grande disponibilità. Abbiamo analizzato insieme il mio percorso, sono felice e grato dell’opportunità che mi hanno dato». 

Come è nata la trattativa con il Watford?
«L’ultima giornata della scorsa stagione: con la Fiorentina giocavamo a Udine, una partita pesantissima per entrare in Conference. Atterro a Trieste, ma non trovo un taxi per raggiungere la squadra a Udine. Poi mi sento toccare alle spalle e un uomo in giacca e cravatta si presenta: “Sono Luca Nani, il direttore di Udinese e Watford. Se vuoi ti diamo un passaggio fino a Udine”.  Non lo conoscevo ma era vestito come un direttore quindi ho pensato: “Va bene, fidiamoci, al massimo conosciamo una nuova persona”. Durante il tragitto mi propone di andare a giocare con loro. lo in quel periodo nemmeno pensavo a tornare a giocare perché ancora non avevo neanche finito i controlli, ma per me quello fu un segno del destino. Ho voluto pensare che dovesse andare così. Sono davvero felice di aver preso questa scelta e quel volo».

L’addio alla Roma?
«È stato breve perché a parole penso sia difficile ringraziarli per l’affetto che mi hanno sempre dimostrato. C’è questo legame indissolubile e difficile da descrivere se non sai usare le parole giuste. Già il primo distacco quando sono andato alla Fiorentina è stato molto duro ma di grande crescita, perché lasci casa per la prima volta. La risoluzione del contratto è stata quasi obbligata per tornare a giocare. È stata una grande emozione tornare all’Olimpico e salutare i tifosi. Questo legame c’è da sempre e non finirà mai».

(sport.sky.it)

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Inoltre Edoardo Bove ha rilasciato un’intervista all’edizione odierna del quotidiano, in cui si è soffermato sulle sue condizioni fisiche e sulla convivenza con il defibrillatore. Ecco le sue parole.

Edoardo, come sta?
«Bene, sto imparando a conoscere il mio nuovo corpo. Ho capito come accettare ciò che mi è successo. Ci convivo senza problemi e sono felice di essere qui. Il Watford non è una seconda scelta, è una sfida. Questa è una squadra competitiva, che ha un obiettivo chiaro, quello di tornare in Premier. Per me è il posto giusto».

C’è stato un momento in cui ha creduto che non avrebbe più giocato?
«Certo. Ci sono momenti così. Puoi solo accettarli. Queste emozioni negative fanno parte di te: ti dici, Edoardo, andiamo avanti, un giorno alla volta, e facciamo del nostro meglio».

Come sta imparando a conoscere il suo nuovo corpo?
«All’inizio quando ho cominciato a correre, sei sette mesi fa, quando mi sentivo il cuore che batteva veloce me ne rendevo conto, ci pensavo. È l’aspetto psicologico. È chiaro che dopo un evento del genere hai pensieri diversi, ma devi abituarti».

Sembra una persona molto forte. Cosa l’ha aiutata?
«Devo ringraziare la mia famiglia, e la mia ragazza, che è stata molto importante in questo periodo. È stato un anno difficile ma siamo contenti di come lo abbiamo superato. A volte nella vita arrivano prove che superi e ti fanno sentire meglio. Se tenti di attraversare le difficoltà da solo è complicato. I miei problemi sono stati un evento pubblico, tutti hanno visto cosa mi è successo, ma ognuno di noi ha delle difficoltà. Io le ho superate grazie alle persone che ho attorno».

Ha paura?
«No. Il mio problema si è verificato all’età perfetta, non ero troppo giovane per capire cosa mi stava successo o troppo anziano per ricominciare. Ho consultato diversi esperti, siamo arrivati alla decisione che posso riprendere a giocare. Mi tengo sotto controllo».

C’erano diverse squadre di Premier che la volevano, perché ha scelto il Watford in B?
«Cercavo una squadra dove sarei stato felice e mi sarei sentito a mio agio ed è per questo che ho scelto di venire qui. Con lo staff medico e tecnico stiamo facendo tutto il possibile per tornare in campo in tempi brevi, anche se è difficile dire quando sarà. È molto bello far di nuovo parte di una squadra, conoscere i giocatori, lo spogliatoio. Mi mancava».

Ha parlato con altri giocatori che hanno avuto esperienze simili alle sue, come Eriksen?
«Si, ci siamo scambiati vari messaggi. Il defibrillatore ora è parte di me, anche se non gli ho dato un nome… È come un telefono, un po’ più piccolo, tra le costole e la pelle. Si sente al tocco, senza la maglietta si vede, ma non mi dà alcun problema. Il primo mese, dopo l’intervento, ho dovuto abituarmi. Credo che sarebbe peggio avere un problema al ginocchio».

Qual è la diagnosi?
«C’è, ma preferisco rimanga privata».

È una seconda chance?
«Una seconda chance con la vita, non solo col calcio. Quando fai il calciatore non ti chiedi mai perché fai questo mestiere, da piccolo sai che stai facendo la cosa più bella al mondo. Quando per un periodo sei costretto a vivere senza, ti manca, ti rendi conto che è una tua vera passione. Continuerò a cercare di riempire la mia vita di cose che mi piace fare».

(corsera)

Calciomercato: Sarri vuole Zaniolo alla Lazio

La Lazio vuole Nicolò Zaniolo. A lanciare la clamorosa indiscrezione è Guido De Angelis ai microfoni dell’emittente radiofonica a tinte biancocelesti, che rivela come l’allenatore Maurizio Sarri abbia chiesto alla società di acquistare il calciatore dell’Udinese per rinforzare il reparto offensivo. L’ex attaccante della Roma è molto apprezzato dal tecnico laziale e negli ultimi giorni della sessione invernale di calciomercato il club capitolino potrebbe fare un tentativo. L’operazione resta particolarmente complicata, visto anche il suo passato in giallorosso.

(Radio Sei)

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Calciomercato Roma: Tsimikas potrebbe restare in giallorosso

Arrivano novità in casa Roma per quanto riguarda il ruolo di terzino sinistro. Come riportato da Gianluca Di Marzio sul programma “Calciomercato – l’originale” infatti il greco Kostas Tsimikas, nonostante le recenti voci di mercato, dovrebbe restare in giallorosso almeno fino al termine della stagione. A favorire la sua permanenza inoltre ci sarebbe anche il rifiuto del Wolverhampton all’offerta dei giallorossi per David Moller Wolfe, altro obiettivo per la fascia.

Serie A, Verona-Udinese 1-3: i bianconeri agganciano la Lazio

Vittoria importante in trasferta per l’Udinese che batte 1-3 il Verona e si porta così a 29 punti in classifica, agganciando la Lazio al nono posto. Vantaggio degli ospiti con Atta al 23′ e pareggio immediato del Verona tre minuti dopo con Orban. Nella ripresa i bianconeri tornano avanti con Zanoli al 58′ e chiudono la pratica al 66′ con Davis. Prossima sfida dei friulani, il 2 febbraio in casa contro la Roma di Gian Piero Gasperini.

FOTO – De Falchi: restaurato il murale dedicato al tifoso giallorosso

È stata restaurato il murale dedicato ad Antonio De Falchi. L’opera di Drugi, che era stata vandalizzata poco dopo la sua realizzazione, è stata restaurata all’artista stesso all’indomani proprio della sfida tra Roma e Milan.

Lazio, Lotito su Romagnoli: “Abbiamo deciso di non indebolire la squadra”

ROMA TODAY – Il presidente della Lazio Claudio Lotito hancommentato così il “caso” Romagnoli: “È stata una decisione meditata. La Lazio ha valutato con attenzione tutti gli elementi economici, tecnici e ambientali e ha scelto di non indebolire la squadra. Nel calcio di oggi non è affatto scontato, e crediamo sia una scelta di responsabilità.Alessio è un professionista sotto contratto ed è un punto di riferimento per questa squadra. La società ha ritenuto che, in questo momento, la sua permanenza fosse fondamentale per il gruppo. Le dinamiche personali si gestiscono internamente, nel rispetto reciproco e dei ruoli”.

C’è uno scontro aperto con Sarri?

“No. C’è un confronto, che è una cosa diversa. La Lazio ascolta il proprio allenatore e poi decide assumendosi la responsabilità delle scelte. Trattenere Romagnoli è un segnale chiaro di attenzione al progetto tecnico, non il contrario”

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Gravina: “Il divieto trasferte? Non possiamo accettare che la gente si picchi in autostrada. Dispiace che venga penalizzata un’intera comunità”

Il presidente della Figc, Gabriele Gravina, è intervenuto commentando i recenti episodi di violenza tra tifoserie che hanno portato a divieti di trasferta, che riguardano anche i sostenitori della Roma. A margine del consiglio federale che ha approvato il budget 2026, il numero uno del calcio italiano ha dichiarato: “Non possiamo accettare che la gente si incontri in autostrada per picchiarsi. Questa è delinquenza a tutti gli effetti, è una vergogna”. Gravina ha poi espresso rammarico per le sanzioni collettive: “Dispiace però che ci sia una penalizzazione di soggetti virtuosi, che per il comportamento di pochi venga penalizzata un’intera comunità. Dobbiamo lavorare per rendere la responsabilità sempre più individuale”.

Il discorso si è poi spostato sulla Nazionale e sul mancato stage di febbraio in vista dei playoff Mondiali contro l’Irlanda del Nord: “A mio avviso si poteva fare qualcosa in più, ma lo stage non ci sarà, ormai lo sappiamo. Non deve però essere un alibi per nessuno. Ieri sera, alle 23.30, ho visto il ct Gattuso in video con buona parte dei calciatori italiani che giocano in Premier: da Calafiori a Chiesa, passando per Coppola, Donnarumma, Vicario, Leoni e Gnonto. Noi facciamo grande affidamento sulle nostre capacità interne. Sappiamo che non dobbiamo chiedere supporto, tanto la risposta non sempre sarà positiva. Confidiamo nel pubblico di Bergamo per la prima partita e nel grande attaccamento dei nostri calciatori. Monitoriamo i ragazzi”.

Gravina ha infine elogiato la dedizione del Ct: “Gattuso ha scelto la veste del frate francescano, va sempre in giro per parlare coi calciatori: ieri era a Londra, nei giorni scorsi è andato a trovare Retegui e ha parlato anche con Verratti. Stiamo anche lavorando per dare un supporto mentale. Se superiamo criticità mentali, sappiamo che in condizioni normali la nostra è una Nazionale molto molto forte”.

(corrieredellosport.it)

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