Totti: “Ancora non si vede il lavoro di Gasperini. Dybala e Soulé? Bella coppia, possono giocare insieme” (VIDEO)

DAZN – Torna a parlare Francesco Totti e lo fa in occasione del Grand Slam Padel Show. Tra i vari temi trattati il Capitano si è soffermato sulla corsa scudetto, sul lavoro di Gian Piero Gasperini alla Roma e sulla coppia formata da Matias Soulé e Paulo Dybala. Ecco le sue dichiarazioni.

Nico Paz, Yildiz e Soulé: chi preferisci?
“Sono tre giocatori totalmente diversi, anche se secondo me i numeri 10 sono altri. In questo contesto quello che mi intriga più di tutti è Nico Paz. L’ho visto contro la Juventus e ha fatto delle giocate mostruose, è maturo e responsabile. Devo dimostrare tanto, ma quando c’è fa la differenza”.

Chi è favorita per lo scudetto?
“Quest’anno ci sono soprattutto tre squadre: Napoli, Inter e Milan, che lotteranno fino alla fine per vincere il titolo. Ho rivalutato il Milan perché, giocando una volta a settimana, ha più tempo per recuperare e organizzare. In più i rossoneri hanno un grande allenatore come Allegri, il quale riesce a gestire tutto quanto”.

Come hai visto Gattuso in Nazionale?
“E’ partito con il piede giusto, ma finora non ha fatto nulla. L’obiettivo primario è partecipare al Mondiale”.

Abbiamo chance?
“Speriamo che l’Italia possa fare grandi partite ai playoff. Tutti gli italiani sperano di vedere l’Italia al Mondiale”.

Tu ci hai regalato qualche gioia al Mondiale…
“Non solo io. Bisognerebbe ricreare quel contesto, ma è difficile. Con la tranquillità e la dedizione si può fare bene”.

Ti sta convincendo il lavoro di Gasperini? Soulé e Dybala possono giocare insieme?
“Il lavoro di Gasperini ancora non si è visto. Non parlo da tifoso ma da addetto ai lavori. Non sto vedendo quello che ho visto all’Atalanta, ora ha giocatori diversi. Ma se questo è l’effetto Gasperini ben venga, dato che siamo primi senza vedere il vero Gasperini. Quando arriverà vuol dire che partiremo alla grande. Dybala-Soulé? Bella coppia, possono giocare insieme”.

Cremonese, il ds Giacchetta: “Roma meritatamente prima, Gasperini è un top. Mercato? Ci saranno occasioni per parlare con i giallorossi”

RETESPORT – Simone Giacchetta, direttore sportivo della Cremonese, ha rilasciato un’intervista all’emittente radiofonica e tra i vari temi toccati si è soffermato su possibili trattative con la Roma (prossimo avversario dei grigiorossi in campionato) in vista della sessione invernale di calciomercato. Ecco le sue dichiarazioni.

Si aspettava invece la Roma in testa?
“La classifica è figlia di tante combinazioni. La Roma farà un grandissimo campionato perché ha un allenatore speciale, è un trascinatore, è quello che più di tutti negli ultimi anni ha trasmesso a tutti noi valori pazzeschi, una mentalità offensiva e forte. Si tratta di un top a livello italiano e europeo. I calciatori hanno assorbito la sua mentalità, la Roma è prima con merito. Ha avuto degli infortunati e questo condiziona anche le scelte”.

C’è la possibilità di qualche dialogo di mercato con la Roma a gennaio? Il suo giudizio su Massara?
“Ricky sta facendo una carriera importante. Abbiamo iniziato a giocare a calcio da giovani avversari, mastica calcio dalla mattina alla sera. Ha una responsabilità importante ma sta gestendo tutto al meglio. Il mercato inizierà a breve e sicuramente ci saranno occasioni per discutere anche con la Roma, magari qualche giocatore che non gioca… Pensiamo soprattutto ai giovani, vorremmo qualche innesto più giovane”

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La Roma piange la scomparsa di Colausig: vestì la maglia giallorossa nella stagione 1966/1967

La Roma si stringe al dolore della famiglia di Giordano Colausig. Il club giallorosso ha pubblicato un messaggio di cordoglio sui propri canali social per l’ex calciatore giallorosso, il quale vestì la maglia della Roma nella stagione 1966/1967, con 29 presenze e 2 gol.

L’AS Roma piange la scomparsa di Giordano Colausig, che vestì la nostra maglia nella stagione 1966/67, collezionando 29 presenze e 2 gol.

Il Club si stringe al dolore della famiglia
“.

AS Roma, nuove indiscrezioni prima maglia 2026/2027: torna il vecchio stemma (FOTO)

Sul cuore della prima maglia dell’AS Roma nella stagione 2026/2027 tornerà il vecchio stemma. La notizia è stata riportata da Circo Massimo: sul sito è stata anche pubblicata un’immagine esclusiva di come sarà il kit giallorosso, targato ancora Adidas. Tornano la Lupa Capitolina e il monogramma ASR: la maglia sarà rossa e la spalle “dark red”, con le stripes Adidas gialle, richiamando i colori dello stemma.

(circomassimo.eu)

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Bove: “Un onore la legge di primo soccorso in mio nome. L’obiettivo è tornare a giocare e farlo il prima possibile”

Presso l’Aula Convegni del Senato nella giornata di oggi è stata presentata una legge sul primo soccorso intitolata a Edoardo Bove. Il calciatore ha così commentato: “Sono onorato che la legge porti il mio nome, ma anche un po’ imbarazzato. Non è giusto prendere il merito, perché c’è chi si spende da parecchio tempo e lotta da anni su questo tema. Dobbiamo combattere questa disinformazione, prima che mi accadesse questo evento ero il primo a non conoscere i dati sugli arresti cardiaci e questa disinformazione porta le persone ad avere paura. Altri dati dimostrano che quando viene chiesto chi interverrebbe sul primo soccorso, molti si tirerebbero indietro, ma lo fanno per la paura di non sapere cosa fare. Quel che cerchiamo di fare è promuovere l’informazione riguardo il primo soccorso. Il rettangolo di gioco è quello delle scuole e dei centri sportivi. È il momento di alzare la mano per rispondere presenti e per dimostrare di voler fare qualcosa su questo argomento“.

“Sto pensando ad allenarmi perché per me lo sport è importante. La mia condizione fisica migliora e l’obiettivo è tornare a giocare e farlo il prima possibile. Credo accadrà presto anche se non so dove e quando. Ora mi vedete in giacca e cravatta, ma punto a rimettere maglietta e pantaloncini”. Lo ha detto il calciatore Edoardo Bove a margine della conferenza stampa dedicata alla presentazione della legge a lui intitolata sul primo soccorso, che si è tenuta nell’Aula Convegni del Senato.

Bove: “Spero che tra un anno sarò tornato a giocare”. Cobolli: “Il malore di Edoardo? Ho avuto un piccolo crollo”

GQITALIA.IT – Edoardo Bove e Flavio Cobolli sono i protagonisti dell’intervista realizzata dal magazine e tra i vari temi trattati hanno ripercorso tutta la loro amicizia, parlando anche del malore avuto dal centrocampista il 1° dicembre 2024: «Non l’ho mai raccontato neanche a Edoardo, credo. Io quel 1° dicembre mi trovavo al mio circolo ai Parioli, che è la mia seconda casa. Per me è usuale guardare le sue partite. Quando giocava nella Roma ovviamente era facile, ma anche quando è andato alla Fiorentina lo guardavo sempre. Anche quando la Fiorentina giocava durante lo stesso orario della Roma, buttavo un occhio, anche perché la Roma l’anno scorso ha iniziato molto male e la Fiorentina molto bene e io ero felice lo stesso, perché ero felice per lui. Comunque, quel giorno stavo giocando a biliardo al mio circolo durante Fiorentina-Inter ed ero distratto, di spalle, stavo facendo un tiro. Qualcuno ha urlato nella sala e io mi sono congelato, anche se non avevo visto niente ho sentito subito che fosse successo qualcosa di brutto e poi quando ho capito che riguardava lui, ho avuto un piccolo crollo, le persone che erano lì mi hanno aiutato molto. Poi quando mi sono ripreso ho cercato in qualsiasi modo di arrivare lì a Firenze, ma mi hanno fermato. Poi ho sentito Gianluca Mancini, che è il primo che mi ha scritto e con cui ero in contatto per gli aggiornamenti finché poi finalmente non ho sentito direttamente lui, ma solo il giorno dopo perché ovviamente non poteva rispondere ai miei messaggi».

Successivamente Cobolli ha ricordato la finale di Europa League contro il Siviglia: «Purtroppo sono andato a Budapest, per la finale di Europa League. Avevo perso al primo turno del Roland Garros contro Alcaraz ed ero felicissimo perché così potevo partire e andare allo stadio! Sono tornato a Roma il giorno stesso da Parigi, e il giorno dopo siamo partiti prestissimo per Budapest. Ho viaggiato con sua madre, sua nonna e la sua fidanzata. È stata una giornata bellissima fino al sessantesimo minuto della partita».

Infine Bove si sofferma sul suo futuro: «Io fra un anno spero che sarò tornato a giocare, però vediamo. Devo essere sincero, in questo momento sono contento di come sto e penso al presente, però sto lavorando per tornare a giocare».

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Abodi: “Si troverà un’intesa per fare uno stage a febbraio prima degli spareggi. Euro 2032? Stadi pronti a settembre 2026”

RADIO RAI – Il ministro dello Sport, Andrea Abodi, è intervenuto a Radio Anch’io Sport. Tra i temi toccati, il possibile stage della Nazionale prima dei play-off di marzo, l’organizzazione di Euro 2032. Le sue parole:

Sulla possibilità di organizzare uno stage prima degli spareggi di marzo…

“Penso proprio di sì, a febbraio ci sarà questo stage. Alla fine è interesse comune che gli azzurri vadano ai mondiali, anche per i club. Al di là delle polemiche sono convinto che si troverà un’intesa. Anche se gli altri lo fanno con un approccio diverso, noi abbiamo questa capacità di metterci i bastoni tra le ruote da soli”

Su Euro 2032…

“Perdere gli Europei del 2032 è un rischio che non si corre, non capisco perché c’è questa capacità di far partire allarmi che non rappresentano la realtà. Saremo pronti per settembre 2026 per fare in modo che la Federazione indichi alla Uefa cinque stadi. Tre ci sono, due si aggiungeranno sulla base di una competizione tra tutti i candidati. È stata chiusa la stagione del prendere atto che gli stadi italiani non siano all’altezza di quelli internazionali, c’è un commissario straordinario che abbiamo nominato, c’è un portafoglio finanziario configurato con il ministro Giorgetti per il fondo equity. Stiamo mettendo in campo un’operazione di sistema, ognuno sarà messo nella condizione di superare le pastoie della burocrazia e di avere supporti finanziati non a fondo perduto ma con investimenti che lo Stato farà in tutti progetti stadio”.

Italia-Norvegia, il retroscena di Haaland: “Mancini mi toccava il sedere, l’ho ringraziato per la motivazione”

L’Italia ieri sera è crollata 1-4 contro la Norvegia, dando così la sicurezza ai nordici di passare il girone di qualificazione al Mondiale al primo posto e condannando gli Azzurri, per la terza volta di fila, agli spareggi. A far sorridere è però un retroscena svelato da Erling Haaland a fine partita ad una tv norvegese e che riguarda il difensore della Roma Gianluca Mancini. Secondo quanto raccontato dal fuoriclasse norvegese del Manchester City, il giallorosso ha tentato di provocarlo e di farlo distrarre toccandogli il sedere. L’ex Borussia Dortmund ha confessato, in primis, di non aver capito il perché del gesto, mentre, poi lo ha ringraziato perché quello gli ha dato la spinta per segnare la doppietta che ha steso la Nazionale di Gennaro Gattuso: “Mancini ha iniziato a toccarmi il sedere quando il punteggio era 1-1, ho pensato: Cosa sta facendo? Poi ho segnato due gol e abbiamo vinto la partita 4-1. Quindi lo ringrazio per la motivazione”.

Roma 2025-26: il rush finale verso il nuovo anno tra Italia ed Europa

La Roma di Gian Piero Gasperini sta vivendo un momento magico. Arrivati alla terza sosta per le nazionali, i giallorossi occupano la vetta della Serie A insieme all’Inter, entrambe a 24 punti. Un primato guadagnato nell’ultima giornata del torneo prima della pausa, battendo l’Udinese per 2-0 e approfittando degli stop di Milan (pareggio a Parma) e Napoli (sconfitta a Bologna).

Otto vittorie in undici partite di campionato, con la miglior difesa del torneo (appena 5 reti subite), testimoniano una squadra pienamente in simbiosi con il nuovo tecnico. Analizziamo, quindi, il cammino fino alla fine del 2025, anno solare nel quale la Roma ha fatto meglio di chiunque in Italia.

Il calendario di Serie A: partite cruciali in arrivo

Dopo la sosta, la Roma affronterà la trasferta di Cremonese (23 novembre) e il big match casalingo contro il Napoli (30 novembre), contro i campioni d’Italia in carica il cui ambiente è però caratterizzato da forti tensioni fra il tecnico Conte e i calciatori.

Dicembre si preannuncia ancora più intenso: Cagliari in trasferta (7 dicembre), Como all’Olimpico (15 dicembre), Juventus a Torino (20 dicembre) e Genoa in casa (29 dicembre). Gli appassionati che vogliono analizzare le prospettive delle prossime sfide possono consultare uno dei recenti bookmaker per verificare quote e pronostici, confrontando anche le diverse piattaforme disponibili sul mercato e i vantaggi offerti.

Europa League: la rincorsa alla qualificazione diretta

Se in campionato la situazione è rosea, in Europa League la Roma deve accelerare. Dopo quattro giornate, i giallorossi occupano il 18° posto con 6 punti, frutto delle vittorie contro Nizza e Rangers Glasgow e delle sconfitte casalinghe con Lille e Viktoria Plzeň. La distanza dall’ottavo posto, che garantirebbe l’accesso diretto agli ottavi, è di soli due punti.

Il 27 novembre arriverà all’Olimpico il Midtjylland, attualmente primo in classifica a punteggio pieno. Successivamente, l’11 dicembre, trasferta sul campo del Celtic. Gasperini sa bene che conquistare punti in queste due gare sarebbe fondamentale per evitare i rischi dei playoff di febbraio. La qualificazione diretta agli ottavi permetterebbe di concentrarsi sul campionato in un periodo denso di impegni, specialmente in presenza di una rosa che – in mancanza di significativi acquisti nel calciomercato di gennaio – potrebbe faticare a reggere il triplice impegno.

Il fattore Olimpico e la continuità difensiva

Uno degli aspetti preoccupanti del percorso europeo riguarda le prestazioni casalinghe. Dopo la vittoria a Nizza, i giallorossi hanno subito due sconfitte consecutive all’Olimpico contro Lille e Plzeň. Paradossale per una squadra che in Serie A ha trasformato lo stadio in un fortino inespugnabile.

La differenza sta nell’approccio: in campionato la Roma ha mostrato solidità difensiva impressionante, mentre in Europa ha pagato disattenzioni e ingenuità. Gasperini ha lavorato molto su questo aspetto, consapevole che il Midtjylland arriverà con la convinzione di chi non ha ancora perso.

Le chiavi per chiudere al meglio il 2025

Gestire il doppio impegno sarà la vera sfida per questo finale di 2025. La rosa dovrà dimostrare profondità e qualità, soprattutto considerando che alcuni big match di Serie A si giocheranno a ridosso degli importanti impegni europei. Gasperini dovrà ruotare gli uomini con intelligenza, preservando i titolari per le partite più importanti senza sottovalutare alcun avversario. La Roma ha l’opportunità storica di chiudere il 2025 da protagonista. Il primato in Serie A rappresenta qualcosa che i tifosi non vivevano da tempo e che spinge a sognare in ottica scudetto, mentre in Europa serve una sterzata decisa. Le prossime partite diranno molto sulle reali ambizioni di questa squadra, fermo restando che l’obiettivo stagionale in Italia rimane il piazzamento fra le prime quattro e l’agognato ritorno in Champions League. L’entusiasmo c’è, la qualità pure. Serve continuità per trasformare un ottimo inizio in una stagione memorabile.

Ziolkowski si unisce all’asta benefica dei tifosi giallorossi polacchi: la sua maglia per il piccolo Seweryn (VIDEO)

Un bel gesto di solidarietà da parte di Jan Ziolkowski. Il giovane difensore della Roma ha deciso di sostenere attivamente “Wilcze Mikołajki” (il “San Nicola dei Lupi”), un’iniziativa benefica natalizia organizzata dai tifosi giallorossi in Polonia.

In un video messaggio pubblicato da ASRoma.pl, portale dei tifosi polacchi, Ziolkowski ha annunciato di aver messo a disposizione per un’asta benefica una sua maglia ufficiale autografata. L’intero ricavato dell’asta sarà devoluto a favore di Seweryn, un bambino che fin dalla nascita lotta contro una grave e rara malattia e che necessita di cure e riabilitazioni costanti.

Il difensore polacco ha salutato tutti i tifosi romanisti nel suo paese, concludendo il suo video con un messaggio che unisce la passione per i colori giallorossi al sostegno per la causa: “Forza Roma, Forza Seweryn”.