La Roma studia

IL TEMPO (F. BIAFORA) – L’obiettivo è sempre lo stesso: aumentare il potenziale offensivo della Roma. Il direttore sportivo D’Amico ha memorizzato le richieste di Gasperini, desideroso di vedere almeno due-tre volti nuovi nel reparto d’attacco. Il tecnico giallorosso l’ha ripetuto come un mantra per tutta la scorsa stagione alla coppia Massara-Ranieri e alla proprietà. I piani ora non sono affatto cambiati. Con il nome di Greenwood ormai praticamente svanito – il Fenerbahce ha l’accordo economico a 42 milioni di euro complessivi con il Marsiglia, mentre dalla Francia rimbalza la voce di un tentativo in extremis dell’Atletico Madrid – a Trigoria sono alla ricerca del giusto profilo che permetta di alzare la qualità della rosa, soprattutto in zona gol. Appare improbabile che qualcuno arrivi entro il ritiro, ma, come detto dallo stesso Gasp, con il Mondiale che si avvicina alla sua conclusione si attende un incremento della velocità delle trattative. Sono numerosi i nomi circolati nelle scorse ore, anche se alcuni di questi sono stati già scartati nelle riunioni andate in scena. Non gioca sul fronte destro come Greenwood, ma un sondaggio è stato effettuato per Garnacho, destinato a lasciare il Chelsea dopo appena una stagione. Il club londinese l’ha già messo sul mercato, nonostante l’era Xabi Alonso sia appena iniziata. I blues lo hanno acquistato alla fine della scorsa estate dal Manchester United, pagandolo la bellezza di 45 milioni di euro. Otto gol in 43 partite non sono bastati a convincere la dirigenza, che per ora lo vuole cedere solo a titolo definitivo, escludendo formule come quella del prestito con diritto di riscatto. Una modalità d’affare che non sarebbe affatto dispiaciuta dalle parti di Trigoria, dove però seguono la vicenda senza esporsi troppo. Quella per Garnacho sembra infatti una trattativa che potrà evolvere più avanti se nessuno dovesse accontentare le attuali richieste del Chelsea. Il piano della Roma prevederebbe l’arrivo di due giocatori sulle fasce e un nuovo centravanti di riserva, con Dovbyk destinato a lasciare la Capitale. Il suo ingaggio da 3,2 milioni netti più bonus e un ammortamento residuo da circa 25 milioni rende però complicato trovare una giusta pretendente. Con il Genoa che spera per la seconda fase di mercato. In caso di partenza dell’ucraino il profilo maggiormente gradito è quello di Tresoldi del Bruges, che ha già dato piena disponibilità ad un eventuale trasferimento in giallorosso nei primi contatti andati in scena con l’intermediario incaricato dell’operazione. Per quanto riguarda la «squadra» fuori dal campo, oltre agli innesti già annunciati di Pilati (preparatore atletico), Del Vescovo (responsabile sanitario) e Sbravati (collaboratore tecnico), lo staff si allarga con Leonardo Carletti (match analyst) e Mario De Tora (osteopata). Inoltre D’Amico si sta occupando della ristrutturazione dell’area scouting, che subirà diversi cambiamenti. Capitolo abbonamenti: al secondo giorno di apertura della campagna sono già state rinnovate 16mila tessere. Con questo ritmo il tutto esaurito non sarà affatto un problema.