Cesena: Ashley Cole nuovo allenatore. Ora è ufficiale (VIDEO)

La notizia circolava da ieri, ma da oggi pomeriggio è anche ufficiale. Il nuovo allenatore del Cesena è l’ex giocatore Ashley Cole, che conta tra le altre numerose esperienze anche una parentesi con la maglia giallorossa. Il club bianconero lo ha ufficializzato con un video su X.

Como-Roma, Diego Carlos: “È un gruppo che ha grande ambizione, l’ho scelto per questo. Oggi tre punti importantissimi”

Parla l’autore del gol Diego Carlos, il difensore del Como, si è fatto perdonare, dopo aver causato il rigore su El Shaarawy (realizzato poi da Malen) segnando il gol vittoria. Il brasiliano ha fatto un bel regalo a Fabregas, i tifosi del Como e, soprattutto, anche a sé stesso, siglando la rete decisiva proprio nel giorno del suo compleanno. Ecco le sue parole:

DIEGO CARLOS A DAZN
Quali sono le tue sensazioni dopo una partita come questa?

È stata una serata incredibile. Era importante riuscire a rimanere dentro la partita perché in un match succedono cose positive e negative. Siamo stati bravi a farlo. Abbiamo preso tre punti importanti”.

Quando hai firmato per il Como pensavi alla Champions League?
Sono arrivato in un gruppo molto positivo fatto da giocatori giovani ed esperti. È un gruppo che ha grande ambizione e sono arrivato anche per questo, perché sapevo che la squadra avrebbe potuto ambire anche a traguardi importanti”.

Candela: “Sorpreso di vedere il Como lì in classifica a marzo. Spero nell’esperienza di Gasperini” (VIDEO)

Vincent Candela è intervenuto ai microfoni di Sportitalia a margine del World Legends Padel Tour per analizzare la sfida tra Como e Roma. L’ex terzino giallorosso ha espresso grande curiosità per il confronto tattico tra Gasperini e Fabregas. “Sono tutte partite fondamentali”, ha esordito Candela, sottolineando il lavoro “profondo” che Gasperini sta portando avanti a Trigoria nonostante qualche punto perso per strada. L’ex difensore ha poi ammesso la propria sorpresa per il rendimento della squadra di Fabregas“Non mi aspettavo di vedere il Como ancora lì in classifica a marzo. Sarà una sfida tra due tecnici molto tattici”. In chiusura, Candela ha espresso un auspicio per il risultato finale: “Spero che l’esperienza dimostrata da Gasperini negli ultimi vent’anni possa regalare una bella sorpresa a Como”.

Sfida Champions, Gasp va a Como e si affida a Malen

Rivoluzione in attacco. Forzata. Tutta colpa di quell’emergenza che Gasp denuncia ormai da mesi. Riposo per Malen? Non se ne parla. Soulé? Ancora fuori dai giochi. (…) Dietro all’olandese c’è Pellegrini, di nuovo al centro di una Roma che lo aveva messo da parte. “Niente rinnovo”, diceva il direttore sportivo Frederic Massara dopo agosto. (…) Ma Lorenzo è concentrato sul campo. Vuole fare sempre meglio. Gasperini lo sa, lo stima e non lo toglie più. Senza Dybala e Soulé, Pellegrini s’è ripreso la copertina della squadra. Di fianco, Lorenzo avrà Cristante, leader sempreverde che ha riscoperto il ruolo che a Bergamo l’aveva reso grande. (…) Malen escluso, in attacco ha poco e niente. Perché Zaragoza fatica. “Ha bisogno di tempo“, la sentenza di Gasperini. Che a centrocampo abbassa Pisilli, lui sì, vera sorpresa della seconda metà di campionato. Aveva le valigie pronte, Niccolò. “Resta qui, crescerai a Trigoria“, l’augurio del tecnico. Detto fatto. Pisilli affiancherà Koné. La certezza, per oggi (ore 18) è sulle fasce: da una parte Celik, dall’altra Wesley. Dietro rebus, vista la squalifica di Ndicka. Mancini unico punto fermo. La titolarità di Hermoso è ancora in dubbio. Al suo posto, nel caso, pronto Ghilardi. Per il terzo slot ballottaggio Ziolkowski-Rensch. Così la Roma sfida il Como, per ritrovare un passo da Champions League.

(La Repubblica)

Scintille, idee e bel gioco: tra Fabregas e Gasperini è un duello di carattere

Non sono mai sfide banali, e questo già si sapeva. Oggi però va aggiunto che entrambi stanno lottando per l’entrata in Champions, che porta prestigio e tanti milioni. Superati ieri dalla Juve al quarto posto, Cesc Fabregas e Gian Piero Gasperini, 51 punti a testa, reciteranno sul palcoscenico logoro del Sinigaglia un copione caratterizzato da complimenti, stoccate e differenze. (…) Gasp è avanti 2-1. Tante carezze alla vigilia, poi irritazioni che colorano il seguito. All’andata prevalse la Roma: il Como venne soffocato dalla pressione giallorossa, costretto troppo spesso al lancio del portiere per togliersi le catene che Gasp aveva messo su ogni comasco. Gli fu concessa la miseria di un solo tiro in porta e Fabregas non digerì il metodo:
Troppi duelli uomo contro uomo, falli, simulazioni. In Italia si perde tanto tempo e non c’è spazio per giocare, noi lavoriamo tanto sulla creazione di gioco, ma oggi abbiamo fatto poco, pochissimo. Roma molto fisica, più fisica di noi“. Finì anche con lo spagnolo e Mancini stretti in una presa al collo non troppo amichevole. (…)
Calclo o calcetto? Gasperini aspettò qualche giorno, ma non si tirò indietro: “Del calcio di oggi non mi piace questo ricorrere sempre al portiere. L’altra cosa che mi piace meno è il tempo con cui gioca, il Como contro l’Inter ha avuto per 51 volte il pallone tra i piedi di Butez. Questa roba non piace alla gente, il calcio vuole dire giocare in avanti e non indietro. Ma che possesso palla è così? La gente vuole vedere contrasti, dribbling. Così diventa calcetto, che è brutto da vedere. Quando vedo il portiere che tiene il pallone per 15-20 secondi mi dispiace. Il Como ha giocatori fantastici, mi piace più vederla tra i piedi di quelli“.Come detto, lui all’Olimpico aveva evitato con il pressing il possesso palla prolungato di Butez. Cesc venne sondato dalla Roma, che, non ricambiata, poi virò su Gasp. (…) Un modo di vedere il calcio in maniera diversa, perché Gasperini è stato considerato un innovatore per come ha modernizzato concetti antichi, come ammesso dallo stesso ammiratore/rivale: “Gasperini si basa sull’uomo a uomo a tutto campo difensivamente, noi non lavoriamo così. Ma mi piace tanto come lo fa, perché i giocatori lo fanno al meglio. Offensivamente fanno l’opposto, portano tanta gente fuori, con il centrocampo spesso vuoto mentre a noi piace la densità“. Parole alla vigilia del primo incrocio, un anno e mezzo fa, quando il Como passò a Bergamo 3-2. Fu la prima vittoria in A del nuovo Como, dopo 21 anni e 4 mesi dall’ultima. Ma nel ritorno risultato opposto: 2-1 per Gasp. E Fabregas a lamentarsi: “C’è stata un po’ di tensione. A me dicono che non devo parlare con gli arbitri, ma lui lo fa sempre. Va bene che siamo il Como, ma ci vuole imparzialità e rispetto. C’è una panchina che ha sempre ur-lato, una squadra che nel finale perdeva tempo e l’arbitro lo ha sempre lasciato fare“. (…) Nelle ultime quattro partite disputate, quindi recupero con il Milan compreso, il Como ha mangiato cinque punti alla Roma. (…) Tra un impegno europeo con il Bologna e l’altro, Gasperini oggi è alle prese con la solita emergenza in attacco, mentre dietro recupera Mancini ma perde Ndicka. Anche il Como, come i giallorossi, può esibire la seconda miglior difesa del torneo (21 gol, uno in più del Milan), ma ha segnato 8 reti in più. E a Cagliari, nella terza vittoria consecutiva, ha dimostrato di saper cogliere i tre punti anche senza dominare o incantare. No, non sarà una sfida banale.

(gasport)

Serie A, Udinese-Juventus 0-1: Boga firma il sorpasso che vale la zona Champions

La Juventus conquista una vittoria preziosa nell’anticipo serale della 29ª giornata di Serie A, superando l’Udinese per 1-0 al Bluenergy Stadium. Il match è stato risolto da un guizzo nel finale della prima frazione di gioco. A siglare la rete decisiva è stato Jeremie Boga al 38′.

Grazie a questo successo, la Juventus sale momentaneamente al quarto posto in classifica con 53 punti, superando di due lunghezze la Roma, impegnata domani nella delicata trasferta contro il Como. L’Udinese, invece, resta ferma in undicesima posizione a quota 36 punti, in una zona di relativa tranquillità.

Cesena, sorpresa in panchina: l’ex Roma Ashley Cole sarà il nuovo allenatore

Svolta improvvisa e di spessore internazionale sulla panchina del Cesena. Secondo quanto riferito da Gianluca Di Marzio, il club romagnolo ha scelto Ashley Cole per sostituire l’esonerato Michele Mignani. Una decisione che pare fosse già nei piani della società bianconera, maturata indipendentemente dal pareggio per 2-2 ottenuto nell’ultimo turno contro il Frosinone.

Per Ashley Cole si tratta della prima esperienza da allenatore capo, dopo un lungo percorso di formazione iniziato nel 2019 come collaboratore di Frank Lampard al Chelsea e all’Everton, oltre al ruolo di vice allenatore nell’Inghilterra Under 21.

Cole è una vecchia conoscenza per l’ambiente giallorosso: l’ex terzino ha infatti vestito la maglia della Roma tra il 2014 e il 2016. Arrivato a Trigoria dopo i fasti con Arsenal e Chelsea, il terzino inglese collezionò appena 16 presenze in tutto in giallorosso, senza riuscire a lasciare il segno, prima di concludere la sua carriera tra i Los Angeles Galaxy e il Derby County. Ora, a distanza di dieci anni dal suo arrivo in Italia come calciatore, Cole torna per guidare il Cesena in Serie B.

Genoa, De Rossi duro: “So cosa sarebbe successo se avessimo perso contro la Roma con quella formazione. Grave dubitare di una persona che sta nel calcio da 20 anni”

Intervenuto in conferenza stampa all’antivigilia di Verona-Genoa, De Rossi è tornato sulla vittoria contro la Roma. Questo uno stralcio delle sue parole: “Io so benissimo cosa sarebbe successo contro la Roma se avessimo perso con quella formazione. Ho letto cosa è successo dall’uscita della formazione ed è gravissimo dubitare una persona che sta nel calcio da 20 anni perché gioca contro la sua squadra o perché fa una formazione diversa. Io oggi sarei stato qui a presentarmi come uno che doveva scusarsi perché aveva lasciato vincere la sua squadra ed è allucinante, è tutto figlio di una ferocia e di quanta gente ha voglia di chiacchierare, ma non ci torniamo perché siamo superiori a questo”.

Hai la possibilità di scegliere due attaccanti su una rosa di quattro punte?

“Ho letto che potessero sfiancare la Roma per poi far entrare i più forti. No. Penso che abbiano fatto partite incredibili tutti e due considerando poi che Ekhator è un 2006 e ha giocato spalla a spalla con un dei difensori più forti del campionato come N’Dicka. Quando dico che ho quattro-cinque dubbi mi riferisco anche agli attaccanti”.

Contro la Roma abbiamo visto due mastini a centrocampo come Masini e Frendrup.

“La Roma è una squadra che fa un gioco particolare. I centrocampisti si abbassano molto e a giocare al posto dei difensori quando sono in costruzione e la pressione non è di dieci metri ma molto più lontano. Sapevo che Masini e Frendrup hanno la capacità di pressare a 30 metri senza abbassare l’intensità. Ciò non vuol dire che quando dovremo giocare la palla loro due non giocheranno. Entrambi in allenamento si fermano a preparare la loro parte meno forte”.

Totti nuovo testimonial COFRA: “Sono orgoglioso, la sicurezza è fondamentale”

In attesa di scoprire quello che sarà il suo futuro nella Roma, Francesco Totti sarà il nuovo volto della campagna marketing di Cofra. Questo il comunicato:

“COFRA punta su Francesco Totti per rafforzare il proprio posizionamento nel mercato dell’antinfortunistica e della sicurezza sul lavoro. L’azienda italiana, con sede a Barletta e attiva a livello internazionale, ha annunciato oggi la scelta dell’ex Capitano della AS Roma come nuovo testimonial ufficiale del brand. La collaborazione prenderà il via con una campagna marketing e media integrata che sarà lanciata nella primavera 2026 e che vedrà Totti protagonista su TV, digital, stampa e social media. Un progetto strategico pensato per consolidare la leadership dell’azienda e promuovere una cultura della sicurezza sempre più diffusa e contemporanea. Fondata nel 1938 come realtà artigianale specializzata nella produzione di calzature, COFRA è oggi un gruppo internazionale che sviluppa e distribuisce dispositivi di protezione individuale e soluzioni complete per la sicurezza sul lavoro. Innovazione tecnologica, ricerca sui materiali e controllo diretto dei processi produttivi rappresentano i pilastri di una crescita costante che ha reso il marchio un punto di riferimento per professionisti e imprese in tutto il mondo. Oggi COFRA è presente in oltre 80 Paesi nel mondo e le sue calzature sono ai piedi dei lavoratori delle più grandi imprese appartenenti a tutti i settori merceologici: dall’automotive al food, dalla chimica al comparto petrolifero. L’azienda è in grado di offrire soluzioni di protezione altamente specializzate, progettate per rispondere anche ai fattori di rischio più specifici, garantendo standard elevati di sicurezza, comfort e affidabilità in ogni contesto operativo.”

Le parole di Totti:

“Sono davvero felice di entrare a far parte della famiglia COFRA. Parliamo di un’azienda che protegge milioni di lavoratori con competenza e serietà. La sicurezza è un valore fondamentale, dentro e fuori dal campo: rappresentare un marchio leader in questo settore è per me motivo di grande orgoglio.”

La scelta di Totti — simbolo di affidabilità, determinazione e leadership — si inserisce in un percorso di evoluzione dell’identità del brand, con l’obiettivo di dialogare in modo ancora più diretto con il mercato e con le nuove generazioni di professionisti.

Le parole di Giuseppe Cortellino, CEO di COFRA:

“Francesco Totti è un’icona dello sport italiano e incarna valori di impegno, responsabilità e credibilità che coincidono perfettamente con la nostra visione aziendale. Questa partnership rappresenta un passaggio importante nella strategia di crescita e comunicazione del gruppo. Vogliamo portare il tema della sicurezza sul lavoro al centro dell’attenzione pubblica, con un linguaggio forte, positivo e riconoscibile.”

Il lancio ufficiale della campagna è previsto per la primavera 2026 e sarà accompagnato da iniziative dedicate a clienti, partner e stakeholder, con contenuti esclusivi e attività speciali.

Comune, oggi il sì al pubblico interesse

Il nuovo stadio della Roma compirà oggi un ulteriore step politico, forse il più atteso: con il voto in assemblea capitolina, previsto dalle ore 10, si concluderà infatti l’iter di competenza del comune, spalancando le porte alla nuova fase della conferenza del servizi decisoria in regione. A Roma Capitale spetterà il compito di confermare il pubblico interesse dopo la presentazione del progetto di fattibilità tecnico-economica dei Friedkin all’antivigilia di Natale, il successivo ok in Giunta e l’analisi del fascicolo delle commissioni patrimonio, lavori pubblici, sport, urbanistica, ambiente e mobilità. […]

Come già spiegato dal sindaco Gualtieri, non si tratterà solo di un impianto sportivo, bensì di un’opera pubblica che garantirà la riqualificazione di un intero quadrante della città.

(corsport)