Ostacolo Atalanta per sognare ancora

IL TEMPO (G. TURCHETTI) – Un passo alla volta. A cominciare da stasera, quando all’Olimpico arriverà l’Atalanta di Palladino. E la Roma ha l’occasione di sfruttare il passo falso del Como per prendersi il quinto posto e raggiungere la Juventus – impegnata domani con il Bologna – a quota 60 punti, in una sfida ricca di significati per tutto quello che la squadra nerazzurra ha rappresentato per Gasperini.

Dopo una settimana turbolenta, il piemontese ha cercato di indirizzare l’attenzione completamente sulla partita. Questa mattina svolgerà il consueto test per sciogliere gli ultimi dubbi di formazione. Anche se la rifinitura di ieri ha già offerto qualche indicazione positiva. Dopo lo stop per il colpo subito lunedì in allenamento, Pisilli ha svolto l’intera seduta con i compagni e sarà convocato. Cristante ed El Aynaoui sono favoriti per una maglia da titolare, ma se le risposte delle prossime ore fossero positive, non è da escludere che Gasp possa addirittura preferire il giovane azzurro al marocchino. Oppure inserire tre centrocampisti facendo scivolare in panchina El Shaarawy, al momento in vantaggio per completare il tridente con Soulé e Malen.

Segnali incoraggianti anche da Hermoso, che ha svolto la rifinitura con il resto della squadra dopo qualche giorno di gestione e può completare la difesa con N’Dicka e Mancini. Sulla fascia sinistra la scelta dovrebbe ricadere nuovamente su Rensch, con Celik sul lato opposto. Anche se oggi è attesa la decisione finale su Wesley. «Lui ha una voglia incredibile di partecipare a questa gara, effettua sprint, scatti e tiri – ha affermato Gasperini in conferenza – però la parte medica non vuole rischiare e su questo, a volte, si innescano anche delle discussioni, delle problematiche. Tutti gli allenatori dipendono dall’ok medico prima di poter utilizzare un giocatore, non posso forzare queste situazioni». L’ennesimo braccio di ferro tra l’allenatore, che vorrebbe il brasiliano a disposizione stasera, e lo staff medico, che non ritiene pronto l’ex Flamengo. Il pressing per averlo continuerà anche questa mattina.

I sette punti di distanza dal quarto posto rappresentano un Everest da scalare per l’Atalanta, che mercoledì si gioca con la Lazio un posto in finale di Coppa Italia. Eppure, Palladino non sembra intenzionato ad effettuare un ampio turnover. Con l’assenza di Hien, dovrebbero essere Scalvini, Djimsiti e Kolasinac a formare il terzetto difensivo. Verso la conferma Ederson e de Roon in mezzo al campo, con Zappacosta e Bernasconi sulle fasce. De Ketelaere e l’ex Zalewski sono i favoriti per muoversi alle spalle di Scamacca, avanti nel ballottaggio con Krstovic.

Giannini: “Darei a Totti un ruolo simile a quello di Ranieri”

SOCCERMAGAZINE.IT – Giuseppe Giannini, leggenda e storico capitano della Roma, ha rilasciato un’intervista al portale e tra i vari temi trattati si è soffermato sulla squadra giallorossa e sul possibile ritorno di Francesco Totti. Ecco le sue dichiarazioni.

La Roma è già fuori dalle coppe e anche quest’anno rischia di non qualificarsi per la Champions: dove vanno individuate le colpe?
“Questo non lo so. Posso immaginare, ma da fuori è sempre molto difficile. Mancano ancora alcune partite e a Roma c’è sempre questo desiderio, questa speranza che si possa rientrare in corsa, anche se davanti ci sono due squadre come Como e Juventus che stanno viaggiando molto bene e anche forte. Quando ci sono delle colpe vanno sempre suddivise con tutte le componenti, dalla società ai giocatori, dai vertici allo staff. Tutti, insomma, avrebbero colpe se non dovesse arrivare l’obiettivo, ma comunque – leggendo anche le interviste – era un obiettivo che si erano prefissati i nuovi arrivati come i tecnici e lo staff, piuttosto che la proprietà. Non so se sia così o meno, ma per questo mi rimane difficile dire se sia un’annata deludente o meno. Aspetterei”.

In caso di addio di Gasperini, sarebbe anche Lei per richiamare in panchina De Rossi o è troppo presto?
“Non me la sento in questo momento di bocciare un allenatore che comunque fino a 15 giorni fa era sulla bocca di tutti come un allenatore che aveva portato subito un gioco e anche una mentalità alla Roma. Adesso, poiché magari in classifica non è in un’ottima posizione, viene criticato. Quindi io aspetterei anche su questo. Però è chiaro che De Rossi è un personaggio che a Roma ha fatto bene sia come calciatore sia come allenatore per quel poco che c’è stato”.

Di recente si è parlato di un ritorno di Totti in società. Considerando che si era dimesso lui stesso nel 2019, quali compiti gli affiderebbe per farlo rimanere a lungo?
“Lui ha sempre esternato il desiderio di contare, di determinare, di essere parte integrante della stanza dei bottoni. Gli darei un ruolo un po’ simile a quello che ha Ranieri, insomma. Un ruolo da supervisore, da dirigente che possa in qualche modo dire la sua e decidere insieme all’allenatore e al direttore sportivo, chiaramente”.

Sia in Serie A sia in Nazionale ci si lamenta da anni di un impoverimento tecnico generale. C’è una domanda che possiamo fare solo a Lei: ma esiste ancora la figura del numero 10?
“Ma ormai va un po’ interpretata. Dai tempi di Zeman, con Totti che era il classico trequartista e fu spostato sugli esterni, quando fu messo alto a destra. Da lì in poi, anche tuttora – guardiamo Soulé o Dybala – a volte i trequartisti partono da esterni per poi venire dentro al campo e inventare qualcosa. Non sono tante le squadre che giocano col trequartista e di conseguenza quel ruolo va assistito da un’idea di calcio, dagli allenatori che vogliono creare qualcosa di fantasioso in avanti. Non tutti preferiscono il trequartista e magari quando uno ce l’ha lo sposta sugli esterni per lasciare in mezzo al campo giocatori che contrastano, che lottano, che hanno fisicità e che però hanno poca fantasia e poca tecnica”.

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Frattura Ranieri-Gasperini: i Friedkin potrebbero intervenire pubblicamente

Dan e Ryan Friedkin potrebbero decidere di intervenire pubblicamente, dopo l’attacco di Claudio Ranieri a Gian Piero Gasperini e la difficilissima conferenza stampa dell’allenatore della Roma. Il livello della tensione è da tempo salito oltre la soglia di guardia a Trigoria e il lungo silenzio durato una settimana potrebbe essere interrotto da una presa di posizione della proprietà, sempre ostinatamente legata alla volontà di parlare il meno possibile.

Secondo quanto appreso dall’agenzia di stampa, da fonti che hanno rapporti quotidiani con gli affari della famiglia Friedkin negli Stati Uniti, le interlocuzioni che ci sono state separatamente con i diretti interessati, Ranieri e Gasperini, non avrebbero portato il risultato auspicato, quello di una ricomposizione della frattura che è emersa in maniera netta tra il senior advisor e la guida tecnica.

In questi casi, si fa notare, le abitudini dei management americani accreditano l’ipotesi che una decisione possa essere presa nelle prossime ore. […]

Difficile, se non impossibile, che la convivenza tra Ranieri e Gasperini, nei rispettivi ruoli, possa durare ancora a lungo. E sembra anche difficile, se non impossibile, che i Friedkin possano scegliere il silenzio a oltranza. Da non dimenticare che sabato sera c’è Roma-Atalanta, partita chiave per la corsa Champions, e il risultato potrebbe incidere sulla tempistica della resa dei conti. 

(Adnkronos)

Graziani: “Non condivido le dichiarazioni di Ranieri. Gasperini sta facendo un ottimo lavoro” (VIDEO)

SPORTITALIA – Ciccio Graziani, ex attaccante della Roma, ha rilasciato alcune dichiarazioni a margine dell’evento “Un campione per amico” e tra i vari temi trattati ha commentato la clamorosa frattura tra Gian Piero Gasperini e Claudio Ranieri. Ecco le sue parole: “Devi vivere le situazioni per dare un giudizio, ma la verità è che lo scontro non ci voleva in questo momento. Nonostante tutte le difficoltà l’allenatore sta facendo un ottimo lavoro e basta vedere la classifica. Non condivido questa uscita di Ranieri, si è visto e sentito poco tutto l’anno e ora in un momento improntante della stagione se ne viene fuori con delle dichiarazioni… Bastava che si trovassero a Trigoria in un ufficio e ne parlavano tra di loro, non sarebbe successo nulla. Credo che questa situazione sia particolarmente difficile e che parte da lontano, anche se non so i motivi”.

Gravina: “Roma, Juve, Milan e Inter proposero di ridurre la Serie A a 18 squadre, ma De Laurentiis votò contro. EURO2032? L’Italia non lo perderà”

RADIO KISS KISS – Gabriele Gravina, ex presidente della FIGC, è intervenuto ai microfoni dell’emittente radiofonica e tra i vari temi trattati si è soffermando su Aurelio De Laurentiis, svelando un retroscena inaspettato sulla proposta da parte di Juventus, Inter, Milan e Roma di ridurre a 18 squadre la Serie A. Ecco le sue parole: “Il presidente De Laurentiis è un dirigente brillante, con cui mi confronto sempre volentieri. Tuttavia, i diritti televisivi sono stati già assegnati fino al 2029 e intervenire su quell’accordo, stipulato dalla Lega Serie A, sarebbe molto complesso. Inoltre, ho ricevuto la richiesta da Juventus, Milan, Inter e Roma di ridurre la Serie A a 18 squadre, ma il presidente De Laurentiis ha espresso voto contrario. Un mese fa ho presentato al tavolo tecnico la diciassettesima proposta di riforma dei campionati: quando si parla di calcio italiano, è necessario essere sempre molto onesti“.

Antonio Conte prossimo ct?
Lo conosco molto bene, è una persona straordinaria. Sarebbe però ingeneroso commentare scelte che potrebbero riguardare il prossimo presidente federale. I tempi sono stretti e prima del 22 giugno questa situazione non sarà definita”.

Cosa si rimprovera?
“Solo chi lavora può sbagliare. Sicuramente ho commesso degli errori, ma sono stati raggiunti anche risultati importanti. Non è questo il momento di elencarli, ma è giusto ricordare la battaglia per la sopravvivenza del calcio durante il COVID, la vittoria dell’Europeo, i successi delle Nazionali giovanili e l’assegnazione di UEFA Euro 2032, che rappresenta una grande opportunità per rilanciare la nostra capacità organizzativa e l’Italia non lo perderà. Senza unità di intenti, però, non si può fare più di quanto fatto finora, e questo forse avrei dovuto comprenderlo prima”.

La situazione del calcio italiano?
“Dobbiamo riconoscere con onestà che il calcio italiano è cresciuto e ha raggiunto livelli importanti, ma mi auguro che possa migliorare ancora. Dopo la mancata qualificazione al Mondiale, avrei voluto presentare un documento alla Camera dei Deputati prima delle mie dimissioni: credo infatti che, per il bene del calcio italiano, sia fondamentale anteporre l’interesse comune ai posizionamenti personali, anche nei rapporti con la politica. Non voglio muovere accuse, ma è necessario riflettere su alcune modalità che finiscono per rallentare i processi e bloccare il sistema delle riforme. Ognuno dovrebbe lavorare per un bene superiore, quello generale, e non per la tutela dei singoli interessi. Il problema non riguarda le persone: nel nostro sistema ci sono figure di grandissimo valore. Tuttavia, l’ostacolo principale resta quello che definisco il “diritto di veto”. Tutti chiedono riforme, ma pochi sono disposti a rinunciare al proprio potere decisionale. Anche la politica, in questo senso, non ha dato il supporto necessario, chiedendo invece di intervenire sull’autonomia della legge”.

Serie A, orari e date della 35esima giornata: Roma-Fiorentina lunedì 4 maggio alle 20:45

La Serie A ha da poco ufficializzato le date e gli orari della 35esima giornata del campionato. Da programma, la Roma dovrà affrontare la Fiorentina di Paolo Vanoli. Il match è stato fissato lunedì 4 maggio alle 20:45

Trentacinquesima giornata

Venerdì 1 maggio
20:45 | Pisa – Lecce

Sabato 2 maggio
15:00 | Udinese – Torino
18:00 | Como – Napoli
20:45 | Atalanta – Genoa

Domenica 3 maggio
12:30 | Bologna – Cagliari
15:00 | Sassuolo – Milan
18:00 | Juventus – Verona
20:45 | Inter – Parma

Lunedì 4 maggio
18:30 | Cremonese – Lazio
20:45 | Roma – Fiorentina

Ranking UEFA, la Roma scivola al 13 posto con un coefficente di 97.750 punti

Aggiornamenti importanti dal ranking per club della UEFA, che fotografa la gerarchia del calcio europeo in base ai risultati nelle competizioni internazionali. La Roma si conferma tra le squadre più competitive del continente, pur restando fuori dalla top 10, scivolando al 13esimo posto (coefficente di 97.750 punti). Il club giallorosso occupa una posizione comunque rilevante nella graduatoria, grazie al percorso delle ultime stagioni tra Europa League e Conference League, che ha consentito di accumulare punti preziosi nel coefficiente UEFA. Un rendimento che mantiene la Roma stabilmente nella fascia alta del ranking, seconda, tra le italiane, solamente all’Inter (4′ posto) e davanti ad Atalanta (15′ posto), Fiorentina (24′ posto), Juve (25′ posto), Milan (30′ posto) e Napoli (33′ posto).

(sport.sky.it)

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Malagò: “Alcune società mi hanno contattato prima di Bosnia-Italia perché c’era preoccupazione”

Giovanni Malagò, uno dei candidati alla presidenza della FIGC, ha rilasciato alcune dichiarazioni in occasione dell’evento “Il Foglio a San Siro” e tra i vari temi trattati si è soffermato proprio sul possibile incarico nella Federcalcio. Ecco le sue parole: “Un cambio di sistema? Condivisibile, se rimane tutto inalterato non penso che una persona possa incidere come si aspettano un po’ tutti. Indubbiamente il sistema va rivisto ma non credo stravolto, perché non credo che tutte le persone che ci sono state abbiano fatto solo del male”.

La candidatura è ufficiale?
“Non si può dire assolutamente, ma è ovvio che uno riflette come sto facendo in questi giorni. Perché se ti vengono a trovare delle società, anche prima della partita contro la Bosnia… Mi auguravo non ci fosse questo problema. Poi le società sono raddoppiate, dopo 6 giorni sono diventate 19, tante persone per decenni hanno combattuto per arrivare a 11. C’è un discorso di credibilità che deve essere preso in considerazione. Perché gli incontri prima della finale playoff? Non credo di dire qualcosa di nuovo, c’era preoccupazione. Ma Gravina ha rappresentato il suo desiderio di portare a fondo il suo mandato. Tra gli impegni che ha, c’è anche quello di difendere ciò che ha fatto. Il passo successivo è interpellare le altre componenti, ieri ho incontrato le componenti tecniche, allenatori e giocatori. Poi è previsto incontri a breve gli altri presidenti, come è doveroso, ma ho già parlato al telefono con tutti. Le intenzioni sono propositive, se dovessi andare avanti a mettere già un programma dovrei ascoltare suggerimenti per evitare dinamiche di stallo. Le cose si possono fare a colpi d’ascia o cercando di convincere, con credibilità. Io al momento non ho impegni con me stesso, vedremo se le cose andranno avanti. Ma non ho impegni con nessuno, poi è normale che un ex calciatore possa avere un valore aggiunto da mettere in campo ed è così in tutte le Federazioni”.

Allegri ct?
“Se dico qualcosa viene tutto strumentalizzato. Non rispondo a nulla e non ho sentito nessuno in merito”.

CIES, Wesley e Soulé tra i 100 migliori U23 al mondo: il brasiliano 21esimo e l’argentino 51esimo

Nell’ultima classifica stilata dal CIES Football Observatory sui migliori calciatori di movimento Under 23 a livello mondiale, figurano anche Wesley França (21esimo posto con un punteggio di 86,8 su 100) e Matías Soulé (51esima posizione con un punteggio di 83,4 su 100). Un doppio riconoscimento che certifica la qualità e il potenziale dei due giovani, entrambi inseriti nella top 100 dei migliori prospetti provenienti da 67 campionati diversi. Per la Roma si tratta di un segnale incoraggiante anche in ottica futura: avere due giocatori in una graduatoria così prestigiosa significa poter contare su basi solide su cui costruire il progetto tecnico.

(football-observatory.com)

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