Addio a Igor Protti. Il calcio italiano piange lo “Zar”. Il cordoglio della Roma: “Il club si stringe al dolore della famiglia”

Il calcio italiano è in lutto per la scomparsa di Igor Protti. L’ex attaccante di Bari, Lazio, Napoli e Livorno tra le altre è morto all’età di 58 anni dopo aver combattuto contro una grave malattia, annunciata dallo stesso Protti nel luglio del 2025. La notizia è stata resa nota dalla famiglia attraverso un messaggio scritto dallo stesso ex calciatore e pubblicato da Sky Sport.

Questo splendido viaggio, come ogni partita, è arrivato al fischio finale. Difficile provare parole che possano spiegarlo, l’unica cosa che posso fare è ringraziare la mia grande e meravigliosa famiglia che ho adorato. Tutte le persone che mi hanno voluto bene e che mi sono state vicino, tutti i tifosi delle squadre nelle quali ho giocato per l’affetto e l’amore“.

La Roma con un post sui canali social ufficiali si è unita al cordoglio. Ecco il messaggio del club: “L’AS Roma si unisce al cordoglio di tutto il mondo del calcio per la morte di Igor Protti. Il Club si stringe al dolore della famiglia”.

MALEN: “Senza disciplina non si arriva da nessuna parte. Ero sempre concentrato sul calcio, sognavo il Mondiale fin da bambino”

Donyell Malen ha rilasciato una lunga intervista all’edizione olandese di Men’s Health, di cui era stata riportata un’anticipazione nelle scorse settimane, per ripercorrere le tappe della sua carriera, svelare i segreti della sua forma fisica e commentare l’esordio nella Coppa del Mondo con la maglia dell’Olanda.

L’attaccante della Roma, che ha recentemente celebrato la nascita della figlia Shiloh M’kai Sade insieme alla moglie Delisha, ha ricordato le sue origini a Westerland e gli esordi all’Ajax: “Ero sempre concentrato sul calcio, non avevo altri pensieri. Era semplice: sarei diventato un calciatore. E se non ci fossi riuscito? Forse ora lavorerei in un fast-food”. A 16 anni il trasferimento all’Arsenal: “Sono andato lì per crescere, allenarmi con la prima squadra e scoprire altre culture. Per la prima volta ho dovuto badare a me stesso, cucinare, diventare maturo”. Sulla preparazione fisica: “Deve esserci equilibrio. Sono un giocatore veloce e amo gli esercizi esplosivi che tengono reattivo il mio corpo. Mi rendono migliore e soprattutto più veloce”.

La svolta è arrivata al PSV sotto la guida di Mark van Bommel, fino al debutto in nazionale nel 2019 con Ronald Koeman: “Il PSV aveva un buon piano, mi piacque. Mi sentivo molto a mio agio nel club, è una società familiare e affettuosa, c’è stata subito sintonia”. Sulla pressione e i media: “Vedo la pressione come qualcosa di bello. Se le persone si aspettano qualcosa da te, in realtà significa che pensano che tu sia forte e ti stimano molto. Provo a vederla in modo positivo: bisogna solo dare il massimo. Se segni sei un eroe, se non tocchi palla ti criticano. Ma io non bado alle critiche: parlo molto con mia moglie, solo quello che dicono le persone vicine mi tocca davvero. Il resto lo lascio andare”.

Il segreto di Malen risiede in una disciplina ferrea: “Naturalmente il talento è importante, ma senza disciplina non si va da nessuna parte. Mangiare bene, dormire e recuperare dopo gli allenamenti è la cosa più importante. Seguo un regime rigoroso: otto ore di sonno, dieta senza glutine, integratori di magnesio ed elettroliti. È un pacchetto completo, a volte difficile da mantenere, ma noto subito la differenza in termini di lucidità in campo se non lo faccio”. Un’attitudine al sacrificio sviluppata al Borussia Dortmund: “Anche quando ero in panchina mi davo comunque quella spinta come se avessi giocato un’intera partita, mi allenavo di notte. Quando arriva l’occasione da titolare devi farti trovare pronto, non puoi presentarti a metà servizio”.

Dopo la parentesi all’Aston Villa, il trasferimento alla Roma nel gennaio 2025 si è rivelato di fondamentale importanza. Il suo rendimento straordinario gli è valso la chiamata per il Mondiale, dopo aver saltato per infortunio l’edizione in Qatar del 2022: “In quel momento non ero pronto, credo nel destino. Indossare la maglia dell’Olanda è qualcosa che sogni fin da bambino, ti dà sempre un grande senso di orgoglio. Quel sogno mondiale allora era lontano, ora è vicinissimo. Voglio essere importante, fare gol e puntare al massimo. Sono davvero entusiasta”.

(lezerij.nl)

Milan, no di Tiago Pinto: l’ex ds della Roma rifiuta i rossoneri per la presenza di Ibrahimovic

Tiago Pinto dice no al Milan. L’ex direttore sportivo giallorosso è stato sondato dal club rossonero, alla ricerca di un nuovo dirigente per riorganizzare l’area tecnica in vista della prossima stagione. Nonostante l’interesse del Milan, Pinto avrebbe declinato la proposta, scegliendo di non intraprendere una nuova avventura in rossonero. L’ex dirigente della Roma, che ha lasciato il club capitolino nel gennaio 2024 prima dell’esperienza al Bournemouth, club con cui lavora attualmente e che non ha intenzione di lasciare.

(Sky Sport)


Emerge un retroscena dietro il rifiuto del dirigente portoghese. Secondo la giornalista Eleonora Trotta, l’ostacolo alla trattativa sarebbe stata la presenza di Zlatan Ibrahimović nei quadri societari del club milanese: Tiago Pinto, infatti, avrebbe accettato la proposta di trasferirsi al Milan solo in assenza dell’ex attaccante svedese.

Stadio Roma: Curva Sud da 23 mila posti, boulevard verde e tecnologia d’avanguardia

Roma Capitale ha pubblicato una relazione tecnica svelando i numeri del nuovo stadio a Pietralata, che avrà una capienza totale di 60.605 posti. La Curva Sud è destinata a diventare uno dei simboli dell’impianto: quasi 23 mila posti distribuiti tra settore centrale e ali laterali, un vero e proprio “muro giallorosso” ispirato ai grandi stadi europei. Previsti inoltre oltre 9 mila posti premium e hospitality, un museo con store da oltre 3.600 metri quadrati e due grandi parchi destinati a vivere anche lontano dai giorni delle partite. Grande novità sarà la Boulevard Sud, un percorso pedonale immerso nel verde che collegherà lo stadio alla stazione Tiburtina.

L’impianto sarà profondamente legata alla storia del club. Sulla facciata sud spiccherà la scritta “Roma 1927”, mentre su quella nord sarà integrato lo stemma della società. Anche l’acustica è stata studiata nei minimi dettagli: la copertura e le pareti interne saranno progettate per amplificare il tifo e migliorare l’atmosfera durante le partite, limitando allo stesso tempo la dispersione del rumore verso l’esterno. Il risultato sarà uno stadio moderno, sostenibile e pensato per diventare un simbolo della città e della romanità per le prossime generazioni.

(comune.roma.it)

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Le giallorosse strappano Piemonte e Oliviero alla Lazio

IL TEMPO (A. D. PASQUALE) – Entra nel vivo il calciomercato. Sia Lazio che Roma sono chiamate ad intervenire in questa sessione estiva, diverse infatti le situazioni da risolvere per le romane. E non mancano intrecci tra i due club. La Roma, che ha chiuso la stagione con la vittoria dello scudetto ed il successo in Coppa Italia, cerca rinforzi per difendere i trofei e crescere ancora in Europa: hanno salutato Haavi e Viens e a breve toccherà a Valdezate, tutte in scadenza a fine giugno. Non verrà esercitata l’opzione di riscatto per Dorsin, che quindi farà ritorno al PSG. Fronte entrate invece, si guarda anche in casa biancoceleste: forte interesse per Piemonte e Oliviero, entrambe in pianta stabile pure in Nazionale. Per l’attaccante, che è in scadenza e potrebbe quindi approdare in giallorosso a parametro zero, si tratterebbe di un ritorno (ha vestito la maglia della Roma nella stagione 2018-19). Il terzino invece ha ancora un anno di contratto con la Lazio, ma entrambe le trattative sono entrate nel vivo. Da monitorare il futuro di Dragoni, il club lavora per cercare di trattenerla: situazione non facile, con la calciatrice che ha terminato il secondo anno di prestito dal Barcellona. La Lazio, che ha sfiorato i posti utili per l’Europa, punta a confermarsi tra le big. In corso però c’è una vera e propria rivoluzione: le calciatrici in partenza, direzione altra sponda del Tevere, sono state punti fermi per Grassadonia e ai loro possibili saluti si aggiungono quelli molto probabili di Le Bihan, uno dei migliori profili che abbiano mai vestito la maglia laziale; la francese, in scadenza, è finita nel mirino dell’Inter. Interesse dei nerazzurri anche per D’Auria. Buone invece notizie tra i pali con Durante che riscattata proprio verrà dall’Inter; anche Monnecchi, approdata nella Capitale a titolo temporaneo dalla Fiorentina, viaggia verso la permanenza. Ai saluti, inoltre, Karresma, Benoit e Mancuso.

Fair Play Finanziario, il comunicato della UEFA: multa di 6 milioni complessivi alla Roma. Sanzione da 10 milioni e rischio esclusione dalle coppe per il Marsiglia

La UEFA, tramite la Prima Sezione dell’Organo di Controllo Finanziario dei Club (CFCB), ha ufficializzato i verdetti relativi al rispetto del Fair Play Finanziario per la stagione 2025/26. Nel mirino delle sanzioni è finita anche la Roma di Ryan e Dan Friedkin, sanzionata con una multa complessiva di 6 milioni di euro. Il club giallorosso dovrà versare 2 milioni di euro per aver leggermente superato l’obiettivo intermedio per l’esercizio finanziario concluso nel 2025, a cui si aggiungono altri 4 milioni per aver riportato un rapporto tra costi della rosa e ricavi superiore al 70% nell’anno solare 2025.

Nel medesimo documento sono state annunciate sanzioni molto più severe per l’Olympique Marsiglia, club con cui la Roma è in stretto contatto per la trattativa legata a Mason Greenwood. I francesi, non avendo rispettato l’accordo di regolamento per il periodo 2023-2025 e avendo registrato un costo della rosa superiore al 70%, hanno ricevuto una sanzione complessiva di 10 milioni di euro (6 milioni per lo sforamento del bilancio e 4 milioni per l’indice di costo della squadra). Inoltre, l’OM subirà una limitazione nella registrazione di nuovi calciatori in Lista A per le competizioni europee 2026/27 e rischia l’esclusione dalla prossima coppa UEFA a cui si qualificherà nei prossimi tre anni, a meno che non rispetti l’obiettivo di pareggio di bilancio nella stagione 2026/27. Nelle sue valutazioni, la CFCB ha comunque tenuto conto del crollo imprevisto dei diritti televisivi nazionali che ha colpito il calcio francese.

Notizie positive invece per altri club italiani ed europei: MilanInterParis Saint-GermainMonacoBeşiktaşRoyal Antwerp e Trabzonspor hanno rispettato i target finanziari previsti e sono ufficialmente usciti dal regime di settlement agreement. La Prima Sezione della CFCB continuerà a monitorare la Roma e le altre società attenzionate durante la stagione 2026/27.

(uefa.com)

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Settore Giovanile, anche l’Under 17 è fuori: la stagione si chiude senza titoli

Per la Roma Under 17 è arrivata un’altra sconfitta: pure nel match di ritorno dei quarti di finale per lo scudetto si è imposta la Juventus. Dopo il 5-2 dell’andata, a Vinovo i bianconeri si sono imposti per 2-1.

Prima dell’eliminazione dei ragazzi di Toti a leccarsi le ferite e andare in vacanza in anticipo erano state l’Under 16 e l’Under 16, sconfitte in questo caso in semifinale rispettivamente da Bologna e Inter.

Si chiude in questo modo la stagione anche del settore giovanile, senza nessun titolo portato a casa. Ma è tutto pronto per ripartire il prossimo anno.

Calciomercato Roma, ancora nessuna offerta per Soulé: entourage in contatto con Dortmund, Leverkusen, Aston Villa e West Ham

Matias Soulé è al centro delle voci di un possibile addio. La Roma dovrà cedere qualcuno e il maggiore indiziato è appunto l’argentino. In questo momento davanti a tutti ci sarebbe il Borussia Dortmund, ma secondo il sito l’Atletico Madrid non molla la presa.

Nonostante i contatti tra l’agente del giocatore e la squadra tedesca, gli spagnoli non mollano la presa. La valutazione della Roma si aggira sui 40 milioni di euro, ma si parla anche di una possibile chiusura, qualora arrivasse l’offerta, per 35 milioni. Insomma, è asta per Matias, che a quanto pare potrebbe essere l’indiziato numero uno per fare spazio a Greenwood.

(transferfeed.com)

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Ulteriori dettagli sul futuro dell’attaccante argentino arrivano da Eleonora Trotta. L’entourage di Soulé ha avviato colloqui esplorativi con Borussia DortmundBayer LeverkusenAston Villa e West Ham. Al momento non sono ancora pervenute offerte ufficiali a Trigoria, ma i contatti con le società interessate proseguiranno nei prossimi giorni. Il calciatore si trova molto bene a Roma, ma è consapevole di essere diventato una terza scelta nelle gerarchie: sulla corsia destra offensiva, infatti, Gian Piero Gasperini esige l’acquisto di Mason Greenwood, considerando Paulo Dybala come seconda opzione per quel ruolo.

Di Francesco ricorda la Roma campione d’Italia: “Con Totti bastava uno sguardo. Batistuta? Aveva una fame incredibile”

Nel giorno del 25° anniversario dello Scudetto del 2001, Eusebio Di Francesco è intervenuto ai microfoni di Radio Romanista, tornando a parlare di quella stagione indimenticabile vissuta con la maglia giallorossa. L’ex centrocampista ha ripercorso alcuni dei momenti più significativi di quell’annata, soffermandosi sul ruolo di Francesco Totti, Gabriel Batistuta e Fabio Capello. Di seguito le sue dichiarazioni.

Cosa ti viene in mente di quel giorno di 25 anni fa?
Quel giorno è stato unico e storico per tutti noi, anche per me che non sono stato così tanto protagonista in campo per via dell’infortunio. È stata una giornata fantastica, anche se con la paura finale dell’invasione di campo dei tifosi. Al di là del giorno specifico, è stato un po’ il percorso di un anno, non partito al meglio, ma dove c’è stata la costruzione di un gruppo che ha lavorato bene da subito. Mister Capello ha dato una grande mano, che serviva in una squadra come la Roma. L’ho risentito poco tempo fa e ogni volta che lo vedo mi dice ‘Io parlo sempre di te, di quanto eri importante all’interno dello spogliatoio’ “.

Nel momento in cui siete entrati un po’ in crisi, qual è stato il discorso, una frase, un pensiero, che vi siete portati dietro per raggiungere questa compattezza?
Innanzitutto noi avevamo costruito qualcosa già nel ritiro pre campionato in America, dove si sono create situazioni che ti fanno conoscere bene ogni componente della squadra. Nella difficoltà ci siamo detti che ognuno di noi avrebbe dovuto dare qualcosa in più per raggiungere questo risultato. Poi soprattutto Batistuta ci ha dato una grande cattiveria, così capisci l’importanza della determinazione, e lui è stato uno dei trascinatori. Noi eravamo uniti e ci rispettavamo. Non c’erano gelosie, c’erano ‘gerarchie riconosciute’, io le chiamo così, all’interno della squadra. Ad esempio se io se ero in difficoltà con la palla, andavo da Totti. Per di più c’era la voglia e la rivalsa perché l’anno prima aveva vinto lo scudetto la Lazio. Poi a capo ovviamente c’è sempre l’allenatore che ha dato sicuramente una direzione“.

Noi quest’anno abbiamo proposto le migliori dieci partite in Champions League qui su Radio Romanista, e una di queste è sicuramente Roma-Barcellona…
Anche quello è un percorso, perché poi ci dimentichiamo il 3-0 al Chelsea. Io rimpiango solo il secondo anno, dove meritavamo di andare avanti e quello è stato un po’ la mia discesa, un po’ è colpa mia che in quei momenti non avevo chi mi dava una forza per andare avanti“.

De Rossi mi disse: ‘se non avessimo avuto Eusebio in panchina non saremmo mai passati’
Eh mi fa piacere perché quella è stata una settimana in cui sono arrivate tante critiche per la partita con la Fiorentina. Chi vive questo mondo è consapevole che succede questo, non faccio una colpa a nessuno. Quella volta la strategia di gara e la strategia comunicativa hanno portato a una sfida eccellente, non ci credeva nessuno ma io ci credevo e dovevo trasmetterlo ai giocatori“.

A distanza di tempo, con quel gruppo vi sentite ancora?
Come no, c’è la chat attiva dove ci facciamo gli auguri ecc… I brasiliani fanno ridere, dicono di rivederci per fare una partita ma chi ce la fa (ride, ndr)? Una buona mangiata sì, il resto facciamo fatica. Poi sono diventati tutti giocatori di padel, che è uno sport di testa, per quello i calciatori sono avvantaggiati“.

El Shaarawy, addio al celibato a Ibiza: ci sono anche Pellegrini e Mancini (FOTO)

Dopo il rito civile, Stephan El Shaarawy è pronto a convolare a nozze con la sua Ludovica Pagani. In una storia pubblicata sul proprio profilo Instagram, il Faraone scrive “The Last Dance” insieme ad un gruppo di amici. Si trova a Ibiza. E ci sono anche due compagni della Roma.

Insieme all’esterno, che ha salutato con un gol al Verona che ha blindato il posto nella prossima Champions League, ci sono anche Pellegrini e Mancini, amici inseparabili. Giorni di festa e di spensieratezza prima del sì più bello della vita.