Capello: “Mi sono proposto io a Sensi: ci vedemmo il giorno dopo e bloccammo alcune cessioni” (VIDEO)

Fabio Capello ha ripercorso le tappe del suo storico approdo alla Roma e il primo incontro con il presidente Franco Sensi in un’intervista con il direttore del Corriere dello Sport Ivan Zazzaroni. L’ex tecnico, artefice dello scudetto del 2001, ha svelato un curioso retroscena legato alla nascita della trattativa. “La storia di Sensi è una storia molto bella. Incontrai all’aeroporto il presidente Gaucci del Perugia che mi disse: ‘Perché non vai alla Roma?'” ha raccontato Capello. “Risposi che non conoscevo il presidente e non avevo nemmeno il numero di telefono. Me lo diede lui, chiamai Sensi e ci trovammo nel suo ufficio il giorno dopo. Io non ho mai avuto un procuratore. Mi sono proposto, l’ho chiamato e abbiamo discusso in base a delle scelte che l’allenatore che mi precedeva voleva fare”.

Il tecnico convinse subito il patron giallorosso a bloccare alcune cessioni eccellenti: “Gli dissi che certi giocatori non potevano essere ceduti perché meglio di questi ce n’erano pochi. Si convinse e mi disse: ‘Va bene, mi mandi il suo avvocato che ci mettiamo d’accordo'”.

Ranieri al Circolo Aniene per la presentazione del libro di Zazzaroni: “C’è differenza tra allenare i professionisti e formare i giovani. Qui siamo malati di tattica” (FOTO e VIDEO)

Alle 18:30 di oggi, presso il Salone del Circolo Aniene, verrà presentato il libro di Ivan Zazzaroni, «Per vincere domani». Tema del volume – e del dibattuto che ha avuto luogo con professionisti del settore, tra cui Fabio Paratici – il calcio che è chiamato a una svolta. Il sottotitolo di questo libro chiarisce il momento: come il calcio italiano può uscire dalla sua crisi più nera. Presente anche l’ex senior advisor della Roma Claudio Ranieri, che non ha rilasciato però dichiarazioni ai cronisti.

Claudio Ranieri ha preso la parola durante la presentazione del volume, rilasciando un’ampia analisi sullo stato del calcio italiano e dei vivai: “Innanzitutto si tratta di due lavori completamente differenti: uno è la formazione di un giovane e uno allenare tra i professionisti. È logico che bisogna porre molta attenzione sugli educatori. Vorrei chiamarli educatori perché non devono soltanto pensare a chi arriverà un domani tra i professionisti, devono pensare che stanno formando dei cittadini. Per cui è molto importante educare questi ragazzi”.

L’ex senior advisor giallorosso ha poi espresso riserve sulla deriva tattica dei settori giovanili nazionali: “In Europa solo noi siamo malati di tattica. In Inghilterra neanche i grossi allenatori fanno tattica. Negli altri paesi si divertono. Non credo che il nostro settore giovanile sia tutto da cambiare, perché negli ultimi tre anni abbiamo vinto due campionati europei Under 17 e l’Under 19 è arrivata vicecampione del mondo. Questo significa che si è lavorato bene. Il grosso problema è arrivare da lì alla prima squadra. Oggi il selezionatore deve fare la conta su chi può selezionare, mentre una volta c’era un’ampia scelta e si discuteva se far giocare Mazzola o Rivera. Fino al settore giovanile siamo competitivi, ma dobbiamo migliorare quel salto di qualità per non rischiare di non arrivarci. Nei professionisti un allenatore deve vincere, a meno che non si parli di pochissime società nate per valorizzare il brand. Cerchiamo di investire sui giovani allenatori in modo che possano migliorare la qualità di ogni singolo ragazzo: magari vinceremo di meno, ma forniremo più giocatori alla nazionale”.

Malen e la passione per le auto. Poi l’aneddoto sull’incidente: “Fu anche colpa mia”

DOnyel Malen, attaccante della Roma, è stato ospite al canale youtube DAY1, dove ha mostrato il suo parco auto e raccontanto della sua passione per le 4 ruote. Malen ha mostrato la sua collezione tra Porsche, Ferrari e altri modelli di lusso. A proposito di una vecchia BMW, l’attaccante ha raccontato: “Questa ce l’ho già da quattro o cinque anni, ma l’ho guidata solo una volta”. L’olandese ha poi confessato di aver avuto un incidente non molto tempo fa: “Lì dovrebbe esserci un’auto, ma non ce l’ha fatta ad arrivare qui. L’ho avuta per tre settimane”. Dopo una lunga risata, l’intervistatore gli ha chiesto: “E non è colpa tua, vero?”. La risposta dell’attaccante lo ha spiazzato: “Beh, un po’ è colpa mia”.

La conversazione si è poi spostata sulla musica, in particolare sulle canzoni ascoltate nello spogliatoio della nazionale. “Abbiamo una lista in cui ognuno può inserire qualcosa: se vuoi una canzone per la partita, la aggiungi. Ma io non lo faccio

Ufficiale: Amorim è il nuovo tecnico del Milan

Ora è anche ufficiale. Ruben Amorim è il nuovo tecnico del Milan. Ad annunciarlo la stessa società rossoneri sui propri canali social. Il tecnico portoghese ex Manchester United prende il posto di Massimiliano Allegri, prossimo ad accasarsi sulla panchina del Napoli.

Younes El Aynaoui (papà di Neil): “Vive per il calcio. La qualità migliore di Neil è l’umiltà. Ogni volta che si allena è come se giocasse il Mondiale”

FIFA.COM – Younes El Aynauoi, papà del numero 8 giallorosso Neil ed ex tennista, ha rilasciato una lunga intervista in cui ripercorre la carriera e gli step di suo figlio, dagli inizi fino ad oggi, ovvero all’esordio al Mondiale con la maglia del Marocco. Con il papà tennista, inevitabilmente per El Ayanoui l’interesse in tenera età non era esclusivamente per il calcio: “All’inizio, Neil era più interessato ai campi da tennis, perché passavamo più tempo lì piuttosto che sui campi da calcio. Ma vivevamo a Barcellona e conoscevamo la passione per il Barça. Dalla nascita fino ai 10 o 11 anni, ne era immerso. È lì che è nata la passione per il calcio e da quel momento in poi è diventata l’unica cosa che gli interessava. È stato incoraggiato da sua madre, che è molto vicina all’AS Nancy. Ha fatto la sua scelta e noi lo abbiamo sostenuto”

Quando vi siete resi conto che avrebbe potuto avere un futuro da professionista? “Credo che, in fondo, da ex atleta, era chiaro che le cose sarebbero andate bene se si fosse dedicato interamente e avesse seguito le chance di successo. Oltre alla passione, aveva già doti fisiche superiori alla media fin da piccolo. Vinceva facilmente le gare di corsa campestre interscolastiche. Era veloce, ha iniziato a dedicarsi a questo sport quando suo fratello maggiore gli stava sempre dietro (ride, ndr). Ci siamo resi conto che era la sua passione quando si è iscritto al CREPS (Centro Regionale per lo Sport e l’Educazione Fisica) di Nancy. Giocava a football americano tutti i giorni e non è mai venuto da noi dicendo: ‘Basta, non voglio più andarci’. Se fosse stato così, avremmo smesso subito. Ma lui voleva sempre di più”

Il tuo contributo al suo percorso “Vedo tanti genitori che sognano per i propri figli… Noi ci siamo assicurati che fosse un suo progetto personale. Io sono sempre stato molto attento a ciò che mangio e lui ha subito acquisito buone abitudini alimentari. È anche puntualissimo con il sonno, fa di tutto per evitare infortuni. Sa davvero cosa vuole. Sembra timido e docile, ma ha un carattere forte, e lo si nota quando lo si conosce bene. La sua conoscenza del calcio è incredibile. Vive per il calcio”

Come è cambiato il piccolo Neil di Barcellona fino ad oggi? “Per me rimarrà sempre il piccolo Neil. Non è cambiato molto. Fin da bambino, pensava di poter giocare a un livello superiore. È maturato tardi, era ancora piuttosto gracile, ma giocare contro gli adulti a 15 o 16 anni non lo spaventava. Oggi ha ancora la stessa mentalità. Per lui conta solo il pallone e sa come isolarsi da tutto il resto”

Quando gli è stato chiesto della prestazione di suo figlio dopo la vittoria in semifinale di Coppa d’Africa 2026 contro la Nigeria, l’ex allenatore del Marocco Walid Regragui ha detto: ‘Tale padre, tale figlio’. Cosa le dice questo? “Walid ha contribuito alla crescita di Neil. Lo ha notato quando era molto giovane e voleva che entrasse in nazionale prima. Abbiamo avuto lunghe discussioni. È motivo di orgoglio sentire cose del genere, leggere che Neil è un bravo professionista. Avere l’atteggiamento giusto è il minimo che si possa fare. Facciamo il possibile con la palla, ma dobbiamo dare il massimo anche senza. Neil cerca davvero di fare tutto nel modo giusto”

Quali sono i valori che ti piacciono di più di Neil “Credo sia l’umiltà, con la U maiuscola! Nello sport vieni giudicato in base alla tua ultima prestazione. Non devi montarti la testa quando giochi bene, né essere completamente devastato quando giochi male. Devi accettare la sconfitta, essere leale e congratularti con l’avversario. La competizione rappresenta solo il 10% della vita di un atleta. Il resto è recupero, allenamento e anche un po’ di vita sociale”

Cosa significa vederlo indossare la maglia del Marocco? “È motivo di grande orgoglio. Ripeto, è stata una sua scelta perché io sono marocchino e sua madre è francese. Ma credo che gli fosse chiaro fin da subito. Il fatto che Regragui si sia interessato a lui così presto è stato molto importante”

Come ci si prepara per giocare una competizione come il Mondiale? “Logicamente, non si dovrebbe cambiare nulla della propria routine quotidiana. Non bisogna illudersi di poter fare qualcosa di sensazionale, perché cercare di fare tutto alla perfezione può generare tensione. Per Neil, la Coppa del Mondo c’è ogni giorno, ogni volta che si allena. Non bisogna sovraccaricarlo di lavoro nella settimana precedente. Certo, è difficile isolarsi completamente, proprio come quando si è sul campo centrale del Roland-Garros…”

Dove può arrivare il Marocco? “La squadra è molto giovane, con molti nuovi giocatori. Anche l’allenatore è arrivato da poco. Sulla carta, abbiamo motivo di essere ottimisti, ma in fin dei conti è sport. Per fare meglio di quattro anni fa, dovrebbero raggiungere la finale. Questo è tutto ciò che auguro loro. Il girone è difficile, però… Qualificarsi per la fase a eliminazione diretta sarebbe fantastico. Dopo di che, tutto è possibile”

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Totti: “Il Derby? A Roma non puoi perderlo. La rivalità c’era anche con un calciatore del tuo stesso livello” (VIDEO)

Il derby di Roma, uno tra i più sentiti al mondo. In un’anteprima di un documentario realizzato da Il Corriere dello Sport, sulla storica rivalità tra Roma e Lazio, è stato protagonista anche Francesco Totti, oltre agli ex laziali Nesta e Signori. La leggenda giallorossa, senza dubbio uno dei calciatori più rappresentativi della sfida, ha parlato così della stracittadina: “La rivalità era il derby, i cugini, consisteva nel non perdere mai un derby. Però, allo stesso tempo, la rivalità poteva essere anche in campo con un giocatore del tuo stesso livello. Perciò cercavi sempre di essere qualcosa in più”.

Stadio della Roma, prima ordinanza del commissario Sessa: tempi ridotti per l’approvazione del progetto. Le reazioni (COMUNICATO)

In data odierna è stata emanata la prima ordinanza del commissario straordinario per la realizzazione e il compimento delle opere necessarie e strettamente funzionali allo svolgimento della fase del campionato europeo di calcio “UEFA EURO 2032”, ing. Massimo Sessa.

L’ordinanza mira ad imprimere un’accelerazione alla procedura di valutazione e approvazione del Progetto di Fattibilità Tecnico-Economica (P.F.T.E.) presentato dalla società proponente “A.S. Roma S.r.l.”, relativo alla realizzazione e gestione di un nuovo stadio di calcio nell’area di Pietralata, in Roma. Tale impianto, attraverso l’approvazione del piano di intervento commissariale come da Decreto del Ministro per lo Sport e i Giovani Andrea Abodi, di concerto con il Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, Matteo Salvini e con il Ministro dell’Economia e delle Finanze Giancarlo Giorgetti, è stato dichiarato di interesse strategico nazionale.
Attraverso lo strumento dell’ordinanza è stato possibile procedere sia a un coordinamento della normativa esistente sia a una riduzione di alcuni termini delle singole fasi procedimentali, provvedendo, contestualmente, a disciplinare in maniera dettagliata la procedura volta all’ottenimento del provvedimento di autorizzazione unico, con relative tempistiche e competenze degli attori a vario titolo coinvolti nel procedimento, e a indire la Conferenza di Servizi decisoria.

L’ordinanza, immediatamente efficacie, riduce a 90 giorni complessivi l’intero procedimento volto al rilascio del provvedimento di autorizzazione unico, incluso il provvedimento di Valutazione di Impatto Ambientale (V.I.A.), comportando di fatto una notevole contrazione dei tempi procedimentali ordinari. Infatti, il procedimento ordinario, disciplinato dall’art. 27-bis del d.lgs 152/2006, prevede tempistiche minime anche superiori a 6 mesi per il rilascio del Provvedimento Autorizzatorio Unico Regionale (P.AU.R.). Il procedimento disciplinato dall’ordinanza è così sinteticamente articolato: cinque giorni per la verifica della completezza della documentazione; cinque giorni per integrazioni documentali da parte del proponente; trenta giorni per la presentazione di osservazioni da parte del pubblico e per le verifiche, in termini tecnico-contenutistici, della documentazione; trenta giorni per integrazioni documentali da parte del proponente e per la formulazione delle controdeduzioni; dieci giorni per la seduta conclusiva della Conferenza di Servizi.



A breve giro di posta è arrivato anche il commento del sindaco di Roma Gualtieri.


Anche il ministro Abodi ha parlato nel merito della questione

“La prima ordinanza firmata oggi dal Commissario straordinario per gli stadi, ing. Massimo Sessa, nominato dal Governo e pienamente operativo sul portafoglio dei dossier delle città candidate a Uefa Euro 2032, rappresenta un passaggio decisivo per semplificare e accelerare l’iter relativo alla realizzazione del nuovo Stadio della AS Roma a Pietralata, opera dichiarata di interesse strategico nazionale e inserita tra gli interventi funzionali all’organizzazione della competizione europea”. Così il ministro per lo Sport e i giovani Andrea Abodi su X. “Procedure più snelle, tempi certi e pieno coordinamento tra le amministrazioni – Comune e Regione – consentiranno di ridurre a 90 giorni il percorso autorizzativo, garantendo al tempo stesso il rispetto delle valutazioni ambientali, della trasparenza e della legalità. Un modello di semplificazione amministrativa al servizio di impianti moderni, accessibili, sostenibili e capaci di lasciare un’eredità duratura per lo sport, i territori e i cittadini, che il Commissario Sessa, sotto il coordinamento del Governo, metterà a disposizione delle amministrazioni e dei promotori delle opere finalizzate a UEFA EURO 2032 che contribuiranno a cambiare il volto degli stadi italiani”.

Calciomercato Roma, interesse per Komur: la richiesta è di 10 milioni

Sarebbe finito anche Mert Komur nel mirino della Roma, stando alle informazioni che arrivano dalla Germania. L’Augsburg, proprietario del cartellino del giocatore offensivo, sarebbe disposto anche a discutere una partenza nonostante da poco sia arrivato il rinnovo del contratto fino al 2029.

Almeno dieci milioni di euro sarebbe la richiesta. Roma, Francoforte, Lipsia e Monaco le squadre che hanno mostrato interesse nei confronti di questo giocatore. Parliamo di un classe 2005, trequartista, che ha chiuso la sua annata con 28 presenze, 2 gol e 4 assist.

(neunzigplus.de)

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Ufficiale: Sarri è il nuovo tecnico dell’Atalanta

Ora è anche ufficiale: Maurizio Sarri, dopo aver lasciato la Lazio, è il nuovo allenatore dell’Atalanta. A comunicarlo la stessa società orobica con un comunicato:

“Atalanta BC è lieta di comunicare che la guida tecnica della Prima Squadra è affidata a Maurizio Sarri, la cui luminosa carriera annovera oltre 800 panchine tra i professionisti con un palmarès nobilitato dalla vittoria di una Europa League e di uno Scudetto. Nella scorsa stagione ha portato la Lazio a giocarsi una finale di Coppa Italia, dopo averla condotta negli anni precedenti anche a un secondo posto in campionato (stagione 2022/23) e agli ottavi di finale di Champions League (stagione 2023/24), secondo miglior risultato di sempre nella storia del Club capitolino nella massima competizione europea. (…) La famiglia Percassi, quella Pagliuca e tutto il Club rivolgono un caloroso benvenuto a mister Maurizio Sarri nella famiglia nerazzurra.”

(atalanta.it)

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Roma-Totti: si continua a lavorare per il ritorno. L’ex Capitano vorrebbe un ruolo operativo. C’è anche lo snodo economico (VIDEO)

Francesco Totti e la Roma potrebbero ritrovarsi in vista del Centenario del club. Le parti stanno continuando a lavorare per trovare l’accordo definitivo. Come riferito da Eleonora Trotta sul proprio canale Youtube, Totti vorrebbe avere un ruolo più operativo rispetto a quello di ambasciatore. Inoltre ci sono da limare alcune distanze economiche. La volontà del club è quella di riportare l’ex numero 10 all’interno dell’organigramma societario.