Champions League, Galatasaray-Juventus 5-2: crollo dei bianconeri, doppietta di Lang

Crollo verticale della Juventus nell’andata dei playoff di Champions League. A Istanbul i bianconeri vengono sconfitti per 5-2 dal Galatasaray, compromettendo seriamente le possibilità di passaggio del turno nonostante un primo tempo chiuso in vantaggio. La gara si accende immediatamente: al 15′ i padroni di casa sbloccano il risultato con Gabriel Sara, ma la reazione della squadra italiana è immediata. Teun Koopmeiners ribalta la situazione nel giro di pochi minuti, trovando il pareggio al 16′ e il gol del sorpasso al 32′. Si va al riposo con la Juve avanti 2-1.

Nella ripresa, però, la partita cambia volto drasticamente. Il Galatasaray rientra in campo con un altro passo e travolge la difesa bianconera. Noa Lang firma il pareggio al 49′ e poi realizza la sua doppietta personale al 74′, intervallata dal gol del 3-2 siglato da Davinson Sánchez al 60′. Nel finale, all’86’, è Sacha Boey a fissare il punteggio sul definitivo 5-2, rendendo la gara di ritorno a Torino un’impresa per i bianconeri.

Champions League, Galatasaray-Juventus: Bremer sostituito per infortunio

Problema per Luciano Spalletti. I bianconeri sono in campo per il match di Champions League contro il Galatasaray e al 34′ Bremer è stato costretto a lasciare il campo per infortunio, risentimento al flessore della coscia destra, dopo aver prima provato a rimanere in campo: bisognerà valutare le sue condizioni in vista del match contro la Roma. Al suo posto è entrato Gatti.

Napoli, Mazzocchi: “Contro la Roma non ci è mancato nulla. Hanno una difesa solida, è difficile fargli gol”

RADIO CRC – Pasquale Mazzocchi, esterno del Napoli, ha rilasciato un’intervista ai microfoni dell’emittente radiofonica. Ecco le sue dichiarazioni sul match contro i giallorossi.

In Napoli-Roma non penso ci sia mancato nulla, è stata una gara molto fisica con tanti contrasti vinti da una parte e dall’altra. Loro, secondo me, hanno interpretato alcune parti della gara meglio di noi, ma credo che con tutte le difficoltà che stiamo affrontando abbiamo dimostrato di cercare con le unghie e con i denti almeno il pareggio. L’anno scorso con la miglior difesa abbiamo vinto il campionato, quindi va evidenziato che oggi la Roma ha questa caratteristica. Quando affronti squadre con una difesa solida e forte, è difficile fargli gol, però il mister con le sostituzioni è stato bravo a trovare il pareggio

Stadio Lazio, la gaffe dell’architetto: “Lo stadio è un’opera per la città, ma in particolare per i tifosi della Roma” (VIDEO)

La Lazio, questa mattina, ha presentato, nella sala stampa del centro sportivo di Formello, il progetto per la riqualificazione dello Stadio Flaminio. E non è passata inossevata la gaffe dell’architetto Marco Casamonti : “Lo stadio è un’opera per la città di Roma, ma in particolare per i tifosi della Roma”, ha affermato l’architetto provando le risate degli utenti collegati.

Stadio Lazio, la Fondazione Nervi: “Totalmente estranei alla proposta presentata oggi”

“La Pier Luigi Nervi Foundation, a seguito della presentazione avvenuta oggi online del progetto per la trasformazione dello Stadio Flaminio in impianto della società sportiva Lazio, tiene a precisare quanto segue. La Fondazione e il suo presidente, Marco Nervi, nipote di Pier Luigi, si dichiarano totalmente estranei alla concezione della proposta oggi presentata e ne denunciano il grave pericolo che essa rappresenta per la salvaguardia dell’impianto, concepito e realizzato da Antonio e Pier Luigi Nervi in occasione delle Olimpiadi del 1960. Quanto è stato illustrato oggi va chiaramente contro il vincolo di tutela dello stadio e non solo non rispetta, ma altera irreversibilmente l’opera dei progettisti originari”. Lo scrive la fondazione in una nota. “La Fondazione si riserva di procedere nelle sedi opportune contro quanto proposto oggi e invita il Comune di Roma a considerare la gravità del rischio che l’intervento prospettato comporta per il proprio patrimonio monumentale. Il presidente Lotito ha parlato oggi in dettaglio con i giornalisti del grande potenziale economico rappresentato dall’operazione da lui proposta, che, a suo dire, porterà grandi guadagni alla sua società. Auspichiamo che il ministro della Cultura e la soprintendente speciale Archeologia, Belle Arti e Paesaggio di Roma, nel rispetto della dignità istituzionale delle loro funzioni, levino la loro voce contro questa operazione commerciale di sfruttamento di un’opera del nostro patrimonio culturale, che si vorrebbe alterare irreversibilmente nel nome di logiche che con il restauro e la valorizzazione culturale non hanno nulla a che fare”.

(adknronos)

Lazio, Lotito: “Il club non è in vendita, voglio costruire il futuro della società’

Claudio Lotito, nel corso della presentazione del progetto del nuovo stadio Flaminio, ha parlato anche del futuro del club biancoceleste. Le sue parole: “Chiedo rispetto del ruolo e di ciò che sto facendo. La società non è in vendita, tutto quello che viene detto sono falsità. Non libera la Lazio, ma una Lazio libera. La Lazio dev’essere libera dalla dipendenza di tutti. Basta con queste storie. Io non ho chiesto aiuto esterno, chiedo solo il rispetto del ruolo e di quello che uno sta facendo. Voglio costruire il futuro della società, non le chiacchiere, ha poi aggiunto -. Fino a poco tempo fa avevamo vinto più di tutti dopo la Juve, tutto questo con il fardello dei debiti di 550 milioni di euro. Me ne sono fatto carico per non disperdere il valore storico del club. Ho avuto questo fardello sulle spalle. Nel 2027 finiranno i debiti, recupererò 30 milioni di cassa, vuol dire avere 30 milioni in più per mantenere in piedi la struttura. Abbiamo risanato tutto, questo serve per dare un futuro certo ai tifosi. Le squadre altrimenti spariscono e falliscono. Volete un fallimento? Io no, la Lazio deve essere immortale, va tramandata nei secoli. Io sono il gestore di un patrimonio di sentimenti da tramandare”

PRUZZO: “La partita con la Cremonese vale tutto per la Roma” – TORRI: “Malen fa esattamente quello che vuole Gasperini”

Dopo il pareggio contro il Napoli, si guarda già alla sfida contro la Cremonese nell’etere romano. “La partita con la Cremonese vale tutto, anche perché le rivali hanno degli scontri diretti”, il pensiero di Roberto Pruzzo. Così invece Piero Torri su Malen: “Gasperini vuole verticalità: più tiri in porta, più fai gol e Malen fa esattamente questo. È il giocatore perfetto per l’allenatore della Roma”

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Questo e tanto altro in “Massimo Ascolto”, rubrica de LAROMA24.IT curata dalla redazione. Una passeggiata tra i più importanti programmi radiofonici. Buona lettura.

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La partita con la Cremonese vale tutto, anche perché le rivali hanno degli scontri diretti. I terzini giallorossi? Sono di medio livello rispetto a quelli delle altre squadre (ROBERTO PRUZZO, Radio Radio, 104.5, Radio Radio Mattino Sport e News)

All’inizio Wesley sembrava un giocatore spaesato, adesso sta facendo bene. Tutti erano scettici sul mercato della Roma, ma ora si è aggiustato con il tempo (FERNANDO ORSI, Radio Radio, 104.5, Radio Radio Mattino Sport e News)

Gasperini vuole verticalità: più tiri in porta, più fai gol e Malen fa esattamente questo. È il giocatore perfetto per l’allenatore della Roma (PIERO TORRI, Manà Manà Sport, 90.9)

Cosa ha Dybala? È da un mese che non si vede e il fatto che non abbia giocato contro il Napoli è un danno. Paulo per la Roma è un amore tossico, è come una bella donna che ti corteggia ma alla fine ti dà una bastonata (MARCO VALERIO ROSSOMANDO, Manà Manà Sport, 90.9)

Totti-Roma è un matrimonio che s’ha da fare (GABRIELE CONFLITTI, Manà Manà Sport, 90.9)

I giocatori in scadenza non vanno messi in tribuna, devono comunque essere un valore aggiunto fino al termine della stagione (MATTEO CIRULLI, Manà Manà Sport, 90.9)

Totti? I Friedkin vogliono avere in società il giocatore più importante della storia della Roma in vista del centenario, ma il Capitano vuole un ruolo operativo e non soltanto sorridere in tribuna (MARCO JURIC, Manà Manà Sport, 90.9)

Il rinnovo di Celik? Credo che il discorso si sia arenato, dato che dietro c’è un altro club disposto a dargli un ingaggio da 3.5 milioni di euro a stagione (MATTEO DE SANTIS, Manà Manà Sport, 90.9)

Rrahmani-Wesley? Adesso ci si nasconde dietro il termine genuino, una volta c’era il fallo da ultimo uomo ed era rosso. Con il VAR si aprono variabili infinite e costringiamo gli arbitri a creare nuovi protocolli ogni giorno (TIZIANO MORONI, Retesport, 104.2)

Settore giovanile: Under 15, 17 e 18 fermate sull’1-1. L’U16 batte 2-0 l’Empoli e la Primavera strapazza l’Inter con un clamoroso 2-6

LAROMA24.IT – La Roma sfiora il colpaccio in casa del Napoli, ma il big match contro la formazione partenopea termina con il risultato di 2-2. In seguito a questo pareggio gli uomini di Gian Piero Gasperini, trascinati dalla doppietta di uno straordinario Donyell Malen, salgono al quarto posto in classifica con 47 punti e si portano a +1 sulla Juventus quinta, mentre i campani sono terzi a quota 50. Inoltre sono scese in campo anche le formazioni del settore giovanile giallorosso e si sono registrate due vittorie e tre pareggi (tutti per 1-1) in cinque partite.

Altra settimana di riposo per l’Under 14 di Valerio D’Andrea, dato che la gara contro l’Ascoli (valida per la quindicesima giornata di campionato andata in scena nel weekend) era stata anticipata e vinta 2-0 dai capitolini. La formazione giallorossa avrebbe dovuto partecipare a un torneo in Puglia, ma alla fine è rimasta nella Capitale e ha disputato un’amichevole infrasettimanale con l’Urbetevere Under 15. A trionfare è stata la Roma, che si è imposta con il risultato di 2-1. I ragazzi di D’Andrea torneranno a giocare in campionato dopo quasi tre settimane di attesa e il prossimo impegno (data e orario da definire) sarà in casa del Perugia (quinto a 19 punti). Al momento i giallorossi si trovano al terzo posto con 34 punti (come il Pescara secondo) e la Lazio capolista è a quota 36.

Secondo pareggio consecutivo per l’Under 15 di Mirko Trombetti, che dopo il 3-3 in casa del Napoli si ferma a Trigoria contro l’Empoli. Il primo tempo è privo di grandi occasioni, ma a inizio ripresa i giallorossi sbloccano la partita con la conclusione di Pica su uno schema da calcio d’angolo. Al 60′ però l’entusiasmo della Roma si spegne a causa del gol di Dalla Bona, che spinge in rete la respinta del portiere Musella sul tiro da distanza ravvicinata di Koffi. Il match termina quindi 1-1 ma, nonostante il pareggio, i capitolini restano in vetta alla classifica con 39 punti (+1 sulla Lazio seconda e +3 sulla Fiorentina terza). L’Empoli, invece, resta quarto a quota 29.

Non sbaglia, invece, l’Under 16 di Marco Ciaralli, che batte 2-0 l’Empoli con una rete per tempo nell’attesissimo big match di giornata: al terzo minuto Antonetti apre le marcature e all’87’ Ferretti chiude i conti e regala alla Roma la settima vittoria consecutiva. I giallorossi sono ancora imbattuti nel 2026 e sono reduci da 12 partite senza sconfitta (l’ultimo e unico ko risale al quinto turno in occasione di un 5-2 proprio in casa dei toscani). I capitolini approfittano del passo falso della Fiorentina (battuta 3-1 dal Palermo) e agganciano proprio la Viola in testa alla classifica con 42 punti, mentre l’Empoli resta terzo a quota 37.

Prosegue il momento negativo dell’Under 17 di Alessandro Toti. La Roma, reduce da due sconfitte contro Empoli (7-0) e Palermo (1-2), pareggia 1-1 in casa del Bari (decimo in classifica con 14 punti in 17 match) e rimanda l’appuntamento con la vittoria. I giallorossi partono bene e al 19′ Russo sblocca la partita sfruttando un rinvio sbagliato del portiere, ma gli ospiti ristabiliscono definitivamente l’equilibrio al minuto 47 con la rete di Valoroso. L’ennesimo stop allontana i capitolini dal vertice, i quali ora si trovano in terza posizione con 38 punti e l’Empoli capolista è a quota 44. La Fiorentina, attualmente seconda, è a 42 ma ha una gara in meno.

L’Under 18 di Mattia Scala non riesce a rialzarsi e, dopo il ko per 2-4 contro il Parma, pareggia 1-1 in casa del Lecce in occasione della ventitreesima giornata di campionato. I capitolini partono bene e sbloccano il match con Basile al minuto 27, ma nella ripresa arriva la reazione dei salentini e Lerga ristabilisce la parità al 55′. In seguito a questo risultato la Roma sale a 43 punti, ma viene raggiunta dal Bologna terzo in classifica: la distanza con l’Inter capolista, fermata dal Torino sullo 0-0, resta invariata ed è di tre lunghezze. Il Lecce, invece, aggancia la Cremonese in quattordicesima posizione a quota 24.

Incanta la Primavera di Federico Guidi, protagonista di una vittoria storica per 2-6 in casa dell’Inter. I giallorossi mettono alle spalle la dolorosa eliminazione dalla Coppa Italia per mano del Parma e dominano a Milano nonostante il vantaggio dei nerazzurri firmato da Zouin al 9′ con un tiro deviato da Litti. La reazione degli ospiti è veemente e in 24 minuti mettono a segno tre gol: al 12′ Bah pareggia con colpo di testa, al 19′ Litti firma il sorpasso anche grazie a un grave errore del portiere avversario e al 36′ Almaviva realizza il tris su sponda di Arena. L’Inter non molla e al 42′ va ancora a segno Zouin, il quale trafigge Zelezny (il pallone passa sotto le gambe del portiere) e segna la doppietta personale. Nella ripresa cambia tutto e al 50′ arriva la svolta della partita: Kukulis rifila una gomitata in pieno volto a Terlizzi, l’arbitro estrae il cartellino rosso e la Beneamata resta in dieci. Da questo momento la Roma prende il controllo della gara e mette il risultato in cassaforte con altre tre reti: al 70′ Di Nunzio, appena entrato in campo, scarta un difensore dopo l’imbucata di Arena e realizza il poker, al 78′ Arena (completamente solo in area) è l’autore della manita e al 92′ Forte (ancora su assist di Arena, il terzo della gara) fissa il punteggio sul definitivo 2-6. «Forse è stata la più bella partita della stagione, considerando anche la grandissima qualità del nostro avversario – la soddisfazione di Guidi ai canali ufficiali del club -. C’è stata una risposta del gruppo, da squadra. I ragazzi devono convincersi delle loro qualità e potenzialità». Esulta anche Arena, autore di un gol e tre passaggi vincenti: «Sono fiero della squadra, abbiamo giocato bene e portato a casa i tre punti. Sono contento di aiutare la squadra». «Quando siamo andati in svantaggio abbiamo saputo reagire e rimettere la gara sulla nostra strada – dice Almaviva (gol e assist) -.Quando il mister mi dà l’opportunità cerco sempre di dare il massimo per la squadra. Era una partita davvero difficile, siamo tutti contenti per la vittoria». In seguito a questo splendido successo la Roma resta in vetta alla classifica con 44 punti (+1 sulla coppia Parma-Fiorentina), mentre l’Inter è sesta a quota 38.

I calciatori della Roma in Nazionale

L’Italia Under 15 del commissario tecnico Enrico Battisti ha disputato una doppia amichevole contro la Repubblica Ceca al centro sportivo ‘Novarello Villaggio Azzurro’ di Granozzo con Monticello ed entrambe le partite sono state vinte dagli Azzurrini. Tra i 22 convocati erano presenti tre calciatori della Roma e si trattava di Niccolò Chieffallo (difensore), Enzo Diofebo (attaccante) e Mattia Pica (attaccante). Nella prima gara, terminata 1-0 per i padroni di casa, Chieffallo e Pica (autore dell’assist per il gol decisivo di Cordopatri) sono partiti dal primo minuto, mentre Diofebo è entrato nella ripresa e ha sfiorato la rete in due occasioni. Il secondo test è stato molto più combattuto e l’Italia ha trionfato con il risultato di 3-2 grazie a una straordinaria rimonta. Sotto 0-2, ci pensa proprio Diofebo ad accendere le speranze al 58′ con un tap-in dopo la respinta del portiere avversario sulla conclusione di Chieffallo. Al 70′ Musah firma il pareggio e cinque minuti più tardi è ancora Diofebo ad andare in gol con un tiro-cross velenosissimo e a segnare la rete del definitivo sorpasso.

L’Italia Under 17 del ct Daniele Franceschini giocherà due amichevoli di lusso contro la Francia e le partite andranno in scena mercoledì 18 febbraio alle ore 15 e venerdì 20 febbraio alle ore 10.30 presso il Centro Tecnico Federale di Coverciano. Tra i 22 convocati spiccano due giocatori della Roma e si tratta del difensore Giampaolo Bonifazi e del centrocampista Gioele Giammattei.

L’Italia Under 18 del ct Alessandro Favo scenderà in campo per un doppio test contro l’Ucraina e le amichevoli andranno in scena martedì 17 alle ore 14.30 e giovedì 19 febbraio alle ore 11 al Riano Athletic Center. Tra i 28 convocati sono presenti tre calciatori della Roma: i centrocampisti Giuseppe Forte e Valerio Maccaroni e l’attaccante Lorenzo Paratici.

L’Italia Under 19 del ct Alberto Bollini si ritroverà dal 16 al 18 febbraio al centro sportivo ‘Novarello Villaggio Azzurro’ di Granozzo con Monticello per uno stage e l’unico calciatore della Roma tra i 26 convocati è il difensore Federico Terlizzi.

I risultati delle partite della Roma

  • Under 14, nessun impegno in campionato: vittoria per 2-1 nell’amichevole infrasettimanale contro l’Urbetevere Under 15
  • Under 15, 18a giornata di campionato: Roma-Empoli 1-1 (Pica, Dalla Bona)
  • Under 16, 18a giornata di campionato: Roma-Empoli 2-0 (Antonetti, Ferretti)
  • Under 17, 19a giornata di campionato: Bari-Roma 1-1 (Russo, Valoroso)
  • Under 18, 23a giornata di campionato: Lecce-Roma 1-1 (Basile, Lerga)
  • Primavera, 25a giornata di campionato: Inter-Roma 2-6 (2 Zouin, Bah, Litti, Almaviva, Di Nunzio, Arena, Forte

Giudice Sportivo: Mancini entra nuovamente in diffida. Juventus stangata: Comolli inibito fino al 31 marzo, Chiellini fino al 27 febbraio

Conclusa la venticinquesima giornata di campionato il Giudice Sportivo Gerardo Mastrandrea, assistito da Stefania Ginesio e dal Rappresentante dell’A.I.A. Carlo Moretti, ha comunicato le decisioni assunte: per quanto riguarda la RomaGianluca Mancini ha rimediato la nona sanzione durante il match contro il Napoli ed è entrato nuovamente in diffida. I calciatori giallorossi a rischio squalifica sono quindi Gianluca Mancini, Evan Ndicka e Wesley.

Stangata per i dirigenti della Juventus Giorgio Chiellini (Director of Football Strategy) e Damien Comolli (amministratore delegato), i quali hanno protestato veementemente contro l’arbitro nel tunnel degli spogliatoi in seguito al cartellino rosso estratto a Pierre Kalulu nel corso del big match contro l’Inter. Il primo è stato inibito fino al 27 febbraio “per avere, al termine del primo tempo, nel tunnel che adduce agli spogliatoi, contestato in modo concitato ed irriguardoso l’operato del Direttore di gara, reiterando tale comportamento anche nella zona antistante lo spogliatoio dell’Arbitro; per avere inoltre, nel medesimo contesto, rivolto critiche offensive indirizzate agli Ufficiali di gara; infrazione quest’ultima rilevata da un Assistente”; il secondo fino al 31 marzo (con un ammenda da 15.000 euro) “per avere, al termine del primo tempo, nel tunnel che adduce agli spogliatoi, assunto un atteggiamento aggressivo e gravemente intimidatorio nei confronti del Direttore di gara, cercando il contatto fisico con il medesimo, evitato grazie all’intervento dell’allenatore della soc. Juventus e di altri tesserati e collaboratori, proferendo inoltre espressioni gravemente insultanti avverso il medesimo Direttore di gara e reiterando tale comportamento anche nella zona antistante lo spogliatoio dell’Arbitro”. Nessuna sanzione, invece, per il difensore dell’Inter Alessandro Bastoni.

(legaseriea.it)

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Post Match – Il duello Ndicka-Hojlund

LR24 (MIRKO BUSSI) – A leggere il futuro di Napoli-Roma alla finestra, ricalcando i duelli che si sarebbero agganciati frequentemente in campo, non servivano particolari competenze per cerchiare in rosso quello tra Ndicka ed Hojlund. Da una parte, quella di casa, la tendenza lukakiana delle squadre di Conte ad accedere a zone di rifinitura utilizzando il lavoro da pivot del proprio vertice offensivo, dall’altra, quella romanista, di marcati riferimenti individuali nei propri comportamenti difensivi. Questo il conteggio finale: saranno 25 i duelli con protagonisti Ndicka ed Hojlund, nettamente il più frequentato della sfida, visto che al secondo posto c’è quello tra Malen e Rrahmani arrivato, appena, a 7 eventi.

Già dal principio è chiaro come Conte voglia manomettere gli ingranaggi difensivi di Gasperini: iniziale inganno di costruzione per attirare più romanisti possibili e allargare quanto possibile il campo di gioco tra il proprio attaccante e il difensore romanista. Saranno ripetute le verticalizzazioni per Hojlund: direttamente dai piedi di Milinkovic, con giocate a saltare una linea dei propri centrali oppure le classiche “girate” a piede invertito da ricezioni in ampiezza. Più spesso Spinazzola da sinistra e Politano da destra. Una di queste, al 6′, anticiperà quanto accadrà, definitivamente, nel 2-2.

La “frisata”, come aveva teorizzato Giampaolo ormai quasi vent’anni fa quella giocata di prima, codificata, da piede invertito verso l’interno del campo, farà scattare il primo di una serie di rovesci in campo che porterà Vergara a ridosso dell’area romanista, prima di un contropiede della Roma, di un nuovo attacco del Napoli e quindi della ripartenza che terminerà nello 0-1 di Malen. La ricerca è chiara: giocata sulla figura per Hojlund, rigorosamente accorciato da Ndicka, scarico per il movimento del trequartista più vicino, qui Politano, che premierà l’attacco alla linea del terzo più lontano, nel caso sequenziato sopra Vergara.

Eppure a leggere il bollettino finale della sfida tra Ndicka e Hojlund, il sentimento in diretta viene certificato dai dati: l’ivoriano ha pressoché prosciugato le opportunità dell’avversario. 20 i palloni recuperati da Ndicka, dato più alto della partita e ben al di sopra della sua media recente (15 a partita), gli unici due tentativi di tiro da parte di Hojlund respinti proprio dal centrale romanista, che mangerà il 75% di quei 25 duelli andati in scena. Lo ha fatto utilizzando tutta la strumentazione difensiva possibile, compreso l’utilizzo dell’anticipo, arnese difensivo necessario soprattutto in marcature con riferimenti ossessivi sull’uomo. Due esempi diversi sono visibili sopra: il primo su un passaggio di Spinazzola, l’altro su rinvio dal fondo di Milinkovic. Nel primo caso, vista la distanza dalla porta, Ndicka è in marcatura stretta e, passando esternamente come da riferimenti in letteratura calcistica, scivola davanti la figura dell’attaccante. Nell’altro, invece, Ndicka è abile a tenersi a distanza senza dare informazioni così al suo avversario, per poi passargli davanti quando il calcolo della traiettoria è stato ottimizzato e può respingere il pallone dopo avergli guadagnato lo spazio davanti.

Il “problema”, semmai, è stato proprio nel frequente accesso che il Napoli è riuscito a ottenere verso quel duello, per l’antico adagio secondo cui all’attaccante, in fondo, basterà vincere appena un duello per sistemarsi dalla parte del giusto. E su 25 occasioni, quella buona per il Napoli è arrivata all’82’, quando su un’altra verticalizzazione Hojlund adempie al proprio compito aprendo la zona di rifinitura ad un compagno che può accendere l’elettricità portata da Alisson Santos. La marcatura di Mancini si allenta a protezione della porta, di conseguenza lo spazio per preparare il tiro si dilata fino alla realizzazione del 2-2.

Quella frequenza di accessi ad Hojlund è riconducibile all’abilità del Napoli nell’apparecchiare, con costruzioni ad hoc, il canale per il proprio vertice offensivo, riducendo come raramente era accaduto quest’anno l’efficacia del pressing romanista. Sarà di 12,8, infatti, il dato finale di PPDA (passaggi concessi all’avversario prima di un’azione difensiva) registrato dalla Roma domenica sera, tra i più alti in stagione e ben sopra la propria media di 9,7. Sintetizzando, forse anche troppo, la Roma ha concesso 3 passaggi in più del solito prima di riconquistare o sporcare la costruzione altrui. Quei 3 passaggi che bastavano al Napoli per bussare ripetutamente da Hojlund. A cui, alla fine, è bastato poco per passare dalla parte della ragione.