Torna Hermoso. Domani a Udine la difesa titolare

Per un attacco in emergenza c’è una difesa che torna a pieno regime. Gasp domani per Udine recupera infatti Mario Hermoso, che dovrebbe partire titolare nel terzetto completato da Mancini e Ndicka. Un ritorno lampo quello dello spagnolo, che ha anticipato di un paio di settimane il rientro rispetto alla tabella iniziale stabilita dopo la lesione di secondo grado all’ileopsoas rimediata contro il Torino. […]

(gasport)

Mesi decisivi per il futuro di Pellegrini (E là davanti c’è un concorrente in più)

In attesa di capire che cosa gli riserverà il futuro, Pellegrini mette nel mirino l’Udinese. Nella gara d’andata il gol su rigore, sette giorni fa il penalty col Milan ha spezzato un digiuno di oltre due mesi. Dybala domani non ci sarà e probabilmente neanche col Cagliari tra una settimana.

Serve battere un colpo per tornare ‘magnifico‘ anche perché dalla sua parte la concorrenza non manca. Oltre a Paulo sta per arrivare Zaragoza che costringerà Lorenzo a sgomitare ancora di piu per ritagliarsi uno spazio nello scacchiere di Gasperini. […]

Il contratto scadrà a giugno e contatti con l’agente ancora non ce ne sono stati. A fine mercato Massara tirerà le somme e farà un punto con i giocatori in scadenza. Pellegrini – così come Dybala – spera di rimanere e Gasp se lo terrebbe volentieri. […]

Ferguson rischia ancora una volta di alzare bandiera bianca: ieri si è allenato a parte, oggi è previsto un provino per testare le condizioni della caviglia. Ma le possibilità di vederlo tra i convocati sono ridotte al minimo. Non ci sarà neanche El Shaarawy, ancora alle prese con un problema al tendine d’Achille. Out Koné in mezzo al campo che spera di poter recuperare per il Napoli (15 febbraio). […]


Riecco, quindi, la difesa titolare: al fianco dello spagnolo Ndicka e Mancini. E la retroguardia giallorossa fino a questo momento ha sempre dato risposte positive. […]

(Il Messaggero)

Zaragoza a un passo, Nkunku dice no

IL TEMPO (F. BIAFORA) – Forte accelerazione per Bryan Zaragoza e grande frenata per Christopher Nkunku. Negli ultimi due giorni del mercato invernale la Roma è al lavoro per cercare di rinforzare ancora la rosa dopo gli arrivi di Malen, Vaz e Venturino, con gli occhi puntati sempre sull’attacco. Il profilo maggiormente gradito a Gasperini era quello del francese del Milan, ma il muro per arrivare a lui è insormontabile. I giallorossi si sono infatti avvicinati all’entourage del classe 1997 – lo stesso di Ferreira Carrasco – e non hanno incassato alcuna apertura fronte giocatore, al di là degli alti costi di un possibile affare.

I rossoneri la scorsa estate lo hanno pagato 38 milioni più 5 di bonus (difficilissimi) e un 13% sulla plusvalenza che andrà al Chelsea, dandogli un ingaggio da 4 milioni netti più bonus, compreso 1 milione di premio fedeltà che scatterà a febbraio. Un’operazione molto complicata per i giallorossi, che avevano discusso con la società guidata da Furlani di un prestito oneroso con diritto di riscatto e una penale in caso di mancato completamento dell’acquisto (in stile Raspadori). A fermare tutto quanto è stato però lo stesso Nkunku dopo una riunione con la famiglia: vuole restare a Milano, a prescindere dal possibile arrivo di Mateta in questi giorni, e non apre ad alcuna squadra.

Nelle stesse ore in cui è andato in scena il tentativo per Nkunku (e uno per Tel), la Roma ha pure iniziato a lavorare per Zaragoza, in prestito al Celta Vigo, ma di proprietà del Bayern Monaco. L’esterno offensivo di piede destro ha nuovamente lasciato la Germania la scorsa estate per un paio di milioni di prestito oneroso, con un diritto di riscatto a 12 milioni che diventerà obbligatorio nel caso in cui il Celta si classificherà tra le prime undici squadre della Liga e il calciatore giocherà almeno il 60% dei minuti.

Il club di Vigo ha però pesanti difficoltà economiche e sarebbe difficile sostenere l’ingaggio da 2,7 milioni netti per altri anni. Da qui l’apertura per una possibile interruzione del prestito, con la Roma che si è inserita in questo spiraglio. La formula di discussione con il Bayern è quella del prestito oneroso, sempre di un paio di milioni, con un diritto di riscatto a 13-14 milioni. Massara deve mettere d’accordo tutte e tre le società, con gli spagnoli che hanno però tutta l’intenzione di portare a termine l’operazione, ricevendo anche un indennizzo.

Il giocatore dal canto suo è ben disposto a sbarcare in Italia (c’è l’intesa economica con il suo entourage) e, proprio per la trattiva in corso, è stato lasciato fuori dai convocati per il match di oggi contro il Getafe. Ieri all’ora di cena ancora non c’era l’accordo totale, ma i contatti sono andati avanti per tutta la notte, con la volontà di farlo viaggiare per l’Italia già in giornata, in modo da metterlo poi a disposizione di Gasperini. Che ha dato il suo assenso sul ragazzo, vista la formula che non impegnerebbe il club per il futuro e permetterebbe comunque di colmare quel vuoto sulla fascia sinistra.

Da monitorare, fino al gong ifnale del mercato, anche la situazione relativa a Fortini. A Firenze non escludono infatti che la Roma possa fare un tentativo dell’ultimo secondo di una decina di milioni più bonus, sfruttando la scadenza contrattuale nel 2027. Si vedrà, la priorità resta l’attacco.