ROMA-LECCE: info biglietti. Tagliandi in vendita dalle 16 di oggi (COMUNICATO)

Domenica 22 marzo o lunedì 23 marzo andrà in scena allo Stadio Olimpico il match tra Roma e Lecce, valido per la trentesima giornata di Serie A. In attesa di definire la data e l’orario della partita, la società capitolina ha annunciato la vendita dei biglietti e dalle ore 16 di oggi sarà possibile acquistare i tagliandi. Ecco il comunicato ufficiale: “Parte martedì 17 febbraio la vendita dei biglietti per Roma-Lecce, giornata numero 30 di Serie A.

Con l’impegno europeo già in programma per giovedì 19 marzo (ritorno degli ottavi di finale di Europa League, all’Olimpico), la partita si disputerà tra domenica 22 o lunedì 23 marzo. Data e orario verranno ufficializzati nei prossimi giorni.

Ecco come si articola la vendita.


Modalità di vendita

I tagliandi saranno disponibili in un’unica fase di vendita dalle ore 16:00 di martedì 17 febbraio sulla nostra  pagina biglietti. Ogni tifoso potrà acquistare fino a un massimo di 4 bigliettiper singola transazione.

Sono previste riduzioni per gli Under 16, gli Over 65 e uno speciale omaggio per gli Under 14 fino ad esaurimento posti (in caso di acquisto di un tagliando a prezzo pieno di Tribuna Monte Mario Centrale Nord).

I biglietti saranno emessi in modalità esclusivamente digitale, sarà quindi possibile scaricarli sul WALLET del proprio telefonino e anche all’interno dell’app IL MIO POSTO. Non sarà quindi inviato alcun file PDF di riepilogo.

Contemporaneamente alla vendita libera, e per tutto il periodo di vendita, gli abbonati Plus per la stagione 2025/26, potranno usufruire di un prezzo dedicato per l’acquisto di biglietti extra (NON CEDIBILI) anche in settori diversi rispetto al proprio abbonamento. È possibile  acquistare i biglietti con la tariffa dedicata solo online e sarà sufficiente effettuare il login inserendo il PNR e la data di nascita. Ogni abbonato potrà acquistare un massimo di due biglietti in un’unica transazione. 

Gli abbonati Plus potranno accedere al servizio di rivendita a partire dalle ore 10:00 di martedì 24 febbraio“.

(asroma.com)

VAI AL COMUNICATO UFFICIALE

UEFA, Rosetti: “Il VAR deve correggere errori chiari. Simulazioni? Ciò che si vede in tv è diverso dalla percezione dell’arbitro”

In vista della fase a eliminazione diretta delle competizioni europee per club, Roberto Rosetti, direttore arbitrale dell’UEFA, ha tracciato, durante una conferenza stampa, le linee guida per gli ufficiali di gara per il prosieguo della stagione.

Al primo posto tra gli obiettivi indicati da Rosetti c’è la tutela dei giocatori, con particolare attenzione alle situazioni di gioco rischiose, “Continueremo a essere rigorosi“, ha detto. “L’attenzione è sempre rivolta alla tutela dei giocatori“.

Inoltre Rosetti ha ribadito l’importanza del VAR solo per correggere “errori chiari e ovvi”, cercando di evitare interventi su dettagli minimi che rallentano il ritmo del gioco, dicendo: “Dobbiamo ricordare perché è stato introdotto il VAR. È stato creato per correggere. La tecnologia è eccellente per decisioni oggettive, come il fuorigioco, ma per i giudizi soggettivi dobbiamo essere cauti, perché quando analizziamo piccoli dettagli stiamo rallentando il gioco“.

Altro tema centrale affrontato dal direttore arbitrale è quello delle simulazioni in campo: i direttori di gara devono saper distinguere, per quanto difficile, soprattutto in tempo reale, tra contatti reali e simulazioni, “Ciò che vediamo in televisione non è sempre ciò che vede l’arbitro in campo“, ha spiegato, sottolineando come angoli, prossimità e velocità influenzino la percezione.

Si è parlato anche dei falli di mano, chiarendo i criteri interpretativi per distinguere tra gesto volontario e movimento naturale. L’attenzione resta sull’intenzione del calciatore, sulla posizione di braccia e mani, valutando se siano in linea con il movimento del corpo e sulle situazioni dinamiche, come cadute o contrasti, in cui un tocco può risultare inevitabile. Agli arbitri viene quindi richiesto di analizzare contesto, postura e dinamica dell’azione prima di prendere una decisione.

Infine, l’ex arbitro italiano ha sottolineato i progressi nel rapporto tra arbitri e capitaniSiamo molto contenti di questo“, ha detto. “Si tratta di rispetto e di tutela dell’immagine del gioco“. Parlando di protocolli volti a migliorare rispetto, chiarezza e dialogo, per rendere il gioco più fluido e coerente su scala continentale, facendo si che gli arbitri “parlino lo stesso linguaggio tecnico“.

Il briefing ha avuto luogo poco dopo l’annuncio dei nuovi UEFA Referee Awards, che premieranno i migliori arbitri uomini e donne in tutte le competizioni UEFA. “Questi premi hanno lo scopo di sostenere l’arbitraggio, sottolineare quanto sia impegnativo questo lavoro e celebrare l’eccellenza nella nostra comunità“, ha affermato Rosetti.

Hala Madrid!

LR24 (AUGUSTO CIARDI) – Dall’indulgenza perpetua, all’asticella delle aspettative che si impenna come se la Roma fosse il Real Madrid. C’è stato un tempo in cui si giustificava la Roma che, forte di calciatori che poi sarebbero andati nei top club, le buscava dalle big senza mai creare pensieri all’avversario. Oggi, invece, se in totale emergenza strappa un punto in casa dei campioni d’Italia, per quanto pure loro in difficoltà, le bocche si storcono. E, strisciante strisciante, si spargono dubbi sulle capacità di Gasperini. Tutti gli allenatori sbagliano, chiunque ha imprecato al momento della sostituzione di Malen, ma a freddo è obbligatorio considerare che dietro Malen c’è veramente poco, che il tecnico deve gestirlo, e che Gasperini aveva pienamente ragione nel definire Vaz un calciatore di talento ma di prospettiva. Però Vaz è costato 25 milioni quindi si presuppone che possa essere già utile, anche se in campo sembra davvero un gigante con la testa da bambino che diventerà adulto grazie all’esperienza che oggi non può avere. Quindi l’allenatore per dare respiro al suo attaccante più forte, deve per forza fare entrare il suo costoso vice. Ma se ne avesse avuto uno più esperto, Vaz avrebbe continuato a guardare la partita dalla panchina. Troppe pretese? Certo. Ma se si pretende che Gasperini sbanchi Napoli e batta ogni big, bisogna essere altrettanto esigenti con il club a sessioni di mercato aperte. Oppure si prende per buono il punto di Napoli e si guarda con fiducia a un campionato in cui la Roma sta crescendo, finalmente, anche negli scontri diretti. La Roma quarta in classifica, non la Roma settima che tenta la rimonta con l’affanno. L’autore di questa stagione più che buona resta l’allenatore, l’arma che a gennaio ha rafforzato la squadra, Malen, l’ha costruita il vice presidente (lo ha detto Gasperini), perché se non ci fosse stato il guizzo per l’olandese, con Dovbyk e Ferguson improduttivi e inutilizzabili, il peso dell’attacco graverebbe tutto sulle spalle del bambino Robinio Vaz, perché la Roma si stava incartando anche a gennaio. Difficile essere smentiti. Perché non sono verità svelate da inchieste esclusive. È una semplice ricostruzione dei fatti. Che dovrebbero regalare più equilibrio nei giudizi. Perché c’è una via di mezzo fra l’indulgenza di qualche anno fa quando si facevano le carezze sulla testa di una squadra di alto livello che veniva mangiata viva dalle big, e le pretese di oggi per una squadra che non è più forte di Inter, Milan, Napoli e Juventus e che oltretutto ha l’attacco decimato. Basterebbe ricordare che quando la Roma ha la maglia bianca, la indossa perché gioca in trasferta. Non perché sia il Real Madrid. E pensare che spesso le aspettative vengono artatamente alzate. Perché se creo aspettative eccessive, sarà più facile addebitare colpe all’allenatore.

X, gli auguri della Roma a Celik: “Buon compleanno Zeki”

Oggi, Zeki Celik compie 29 anni. Il terzino turco, arrivato dal Lille nell’estate del 2022, è ormai alla quarta stagione in giallorosso e molti tifosi si sono già affezionati a lui. Tramite il proprio account su X, anche la Roma ha voluto fargli gli auguri per il compleanno, scrivendo: “Buon compleanno, Zeki”.

Stadio Roma: in Giunta entro 10 giorni

IL TEMPO (F. BIAFORA) – Si avvicina un ulteriore passo in avanti nell’iter per la costruzione del nuovo Stadio della Roma a Pietralata. Lo scorso 23 dicembre il club giallorosso aveva consegnato il progetto di fattibilità tecnico-economica del futuro impianto e ora il percorso burocratico prevede un ulteriore passaggio in
Campidoglio. All’interno della maggioranza guidata dal sindaco Gualtieri sono state scandite nelle scorse ore le date per arrivare al nuovo sì in Aula Giulio Cesare: il 26 febbraio, se verranno rispettati i tempi, la delibera andrà in Giunta, mentre il voto è attualmente previsto nella seconda settimana di marzo. In questi giorni sarà completato l’asseveramento delle prescrizioni del Comune. In particolare è in fase di analisi l’asseverazione del piano economico-finanziario dello stadio nei numeri presentati dai Friedkin. Dopo la Giunta l’iter prevede l’esame del testo da parte di sei commissioni capitoline: Lavori pubblici, Patrimonio, Ambiente, Mobilità, Urbanistica e Sport. Dopo di che, il testo tornerà in assemblea per la conferma definitiva con il voto da parte del consiglio comunale. Il tutto mentre si attende la ripresa degli scavi archeologici a Pietralata e mentre i Friedkin stanno ricevendo gli ok detinitivi dalle banche per la quota da loro non finanziata per la costruzione.

Senza giri di parole

Può piacere o non piacere, ma Gian Piero non è tipo abituato a nascondersi dietro le parole. Anche quelle pesanti, acide, politicamente scorrette. Così quando afferma che con Donny Malen al centro dell’attacco della Roma dall’inizio della stagione le cose sarebbero andate ancora meglio, esprime con convinzione un concetto in cui crede realmente. Senza preoccuparsi, elogiando cosi tanto l’olandese, di “mortificare” chi aveva giocato in quel ruolo prima di lui. Domanda: c’è davvero qualcuno che, constatando i fatti e non solo le parole del tecnico, non è d’accordo con Gasperini? Qualcuno che rimpiange il passato? Mah. Inoltre, dopo aver detto pubblicamente tutto quelle cose sul conto di Dovbyk e Ferguson, un suo diverso atteggiamento sarebbe apparso falso. Don Malen nel campionato italiano è di un’altra categoria: non si può, non si deve dire altrimenti qualcuno si arrabbia? Ci rimane male? Chiede la cessione? Viva la faccia della sincerità, dote rarissima nel mondo del calcio. Anche se ci sarà qualcuno che sosterrà che sono e saranno sempre dichiarazioni di comodo. Va bene, per carità. A chi ha accusato Gasp di aver sbagliato a togliere Malen a Napoli dopo la rete del secondo vantaggio, va ricordato che l’olandese con la maglia della Roma ha giocato 90 minuti soltanto in casa dell’Udinese, con la squadra protesa alla ricerca del gol del pareggio. Per il resto, è sempre stato sostituito. E il motivo è facilmente intuibile, per chi vuole intuirlo. Il punto non è l’uscita di Malen ma chi è entrato al posto di Donny: avesse avuto un altro Malen, nessuno avrebbe accusato Gasp di aver toppato la scelta. Giusto? Dato che è entrato un ragazzino acerbo come Vaz la faccenda è completamente diversa. Qui non si vuole sottolineare la non affidabilità di Vaz ma la mancanza, acuita dagli infortuni, di un valido sostituto di Donny. La cronaca, comunque, ci dice che la Roma non è riuscita a portare a casa il vantaggio, quindi la vittoria, non per l’assenza di Malen al centro dell’attacco, bensì perché Mancini e Celik hanno sottovalutato Alisson. E le sue caratteristiche. Sotto questo aspetto, entra in ballo pure l’allenatore e il suo staff ma l’uscita di Malen non centra niente. Qualsiasi allenatore non fa una mossa per indebolire la propria squadra: resta sempre da verificare, però, il valore tecnico di quella mossa. Il gruppo di GPG adesso ha a disposizione una doppia occasione davvero invitante per dare un senso ancora più compiuto al suo campionato: due gare di fila all’Olimpico, contro Cremonese e Juventus. L’opportunità di consolidare con maggior vigore la zona Champions. Non sarà facile, ma neppure impossibile con un Malen da 5 gol in 5 gare.

(corsport)

La Penna minacciato di morte: la polizia gli consiglia di non uscire

Non finisce più la coda polemica di Inter-Juve, alimentata dall’espulsione di
Kalulu fortemente contestata dai dirigenti bianconeri a San Siro. L’arbitro Federico La Penna ha presentato una denuncia alla polizia postale per gli insulti osceni ricevuti sui social, arrivati fino alle minacce di morte. Questo terribile repertorio è al vaglio del procuratore aggiunto di Roma, Sergio Colaiocco, che ha aperto un fascicolo di indagine. La polizia ha consigliato a La Penna di restare momentaneamente in casa. L’arbitro è stato rincuorato anche dal designatore
Gianluca Rocchi che ha cercato di tranquillizzarlo. Il contraccolpo dell’errore è stato forte. Per circa un mese La Penna non dirigerà in Serie A. Starà fermo il prossimo fine settimana, poi potrebbe rientrare con la gradualità applicata da Rocchi: prima una partita da quarto uomo, poi al VAR, infine un turno da arbitro in Serie B. In caso di risposta positiva, il ritorno in A. Il designatore non ama fermare i componenti della sua squadra, visto che gli altri protagonisti del mondo del calcio, quando sbagliano, tornano subito in campo. Più che una punizione, è la necessità di far recuperare serenità all’arbitro romano. Anche i vertici della Lega Serie A vogliono creare un clima migliore. Il 23 marzo andrà in scena l’incontro tra arbitri e allenatori, attesissimo dopo tante incomprensioni. La Lega è favorevole a pene più severe per i simulatori e limiti più definiti alle proteste dei dirigenti. A tanti presidenti sono sembrate eccessive le frasi dell’ad bianconero Damien Comolli. […]

(La Stampa)

Gasperini a Pescara con gli ex compagni

IL ROMANISTA – Dopo l’allenamento di scarico di ieri mattina e approfittando del giorno di riposo concesso oggi (la Roma tornerà ad allenarsi domani pomeriggio), mister Gasperini ha raggiunto ieri sera Pescara con la moglie per unirsi ai suoi ex compagni per un evento celebrativo degli anni trascorsi insieme.

Hermoso: l’ematoma si riassorbe

leri la squadra si è allenata di mattina, con la classica divisione: scarico per chi ha giocato a Napoli, lavoro tecnico per tutti gli altri. Dopo Koné, la Roma spera di recuperare nel prossimi giorni anche Hermoso, assente dalla partita del 2 febbraio a Udine. Lo spagnolo si è dovuto fermare a causa di una contusione sul collo del piede destro che gli ha provocato un brutto ematoma. Ci sono voluti diversi giorni addirittura per permettergli di camminare regolarmente, altri per potersi di nuovo
allacciare la scarpa. L’ematoma si sta riassorbendo e il dolore sta scomparendo. Allo terapie sono gia seguite una serie di sedute personalizzate, il prossimo step sarà il rientro in gruppo. Hermoso punta la partita con la Cremonese di domenica, anche se lo staff tecnico su questo fronte si sente sereno visto l’alto rendimento di Ghilardi. Oggi la squadra resterà a riposo, da mercoledì ogni momento sarà buono anche per il ritorno di Ferguson ed El Shaarawy.

(corsport)