Calciomercato Roma, ufficiale: Garnacho all’Aston Villa

L’Aston Villa ha ufficializzato proprio in questi minuti l’arrivo di Garnacho. Il giocatore, prelevato dal Chelsea in prestito con obbligo di riscatto, si unisce a Emery. Ed è proprio una foto con il tecnico, sorridente per il colpo, ha sciogliere tutti i dubbi.

Non che ce ne fossero: l’accordo era stato trovato nella giornata di ieri e mancava solamente l’ufficialità arrivata in questi minuti. Un altro colpo sfumato per la Roma, che sperava, dopo aver perso Greenwood e Summerville, di tenere aperta la pista con il giocatore ormai ex Blues. 

Calciomercato Roma, per Koné lo United non ha fretta

Manu Koné è entrato nel mirino di alcune squadre di Premier League e, tra queste, c’è anche il Manchester United. Ma i Red Devils, secondo le informazioni del giornalista, non hanno fretta.

Il francese, adesso in vacanza dopo la finale per il terzo e quarto posto al Mondiale, non sarebbe nemmeno l’unica scelta. In lista c’è anche Baleba del Brighton. Koné avrebbe un costo minore, ma al momento da parte dello United non è stata presentata nessuna offerta alla Roma. 

As Roma, la nuova maglia è già un successo: vendite raddoppiate rispetto a un anno fa

La nuova maglia home della Roma, lanciata ieri, è già un successo clamoroso. A 24 ore dalla presentazione ufficiale, i tifosi giallorossi hanno risposto con entusiasmo, facendo registrare un incremento di oltre il 50% delle vendite rispetto allo stesso periodo della passata stagione. Senza dubbio, a far innamorare i tifosi, il ritorno allo storico stemma ASR e l’omaggio alla omaggio alla “Virtus” romana. Il kit Home è disponibile da ieri presso gli AS Roma Store, sullo store ufficiale del club e nei punti vendita Adidas selezionati, oltre che sull’app e sul sito del marchio tedesco.

Liverpool, Tsimikas: “Non vedevo l’ora di tornare. Lo scorso anno mi sono allenato duramente ma per qualche motivo non ho giocato molto”

Dal ritiro del Liverpool, è tornato a parlare Kostas Tsimikas che ha rilasciato un’intervista al canale Youtube dei Reds. Il terzino greco ha parlato anche dell’esperienza alla Roma, lanciando una frecciata a Gasperini. Le sue parole: “Non vedevo l’ora di tornare in Inghilterra. L’anno scorso ho avuto una stagione molto dura e strana, ma ora sono qui. Durante l’ultimo anno mi sono allenato duramente, anche se per qualche motivo non ho giocato molto”.

Instagram, Ndicka torna al lavoro: “La pausa è finita” (FOTO)

Nella giornata di ieri Gian Piero Gasperini ha puturo riabbracciare Evan Ndicka, tornato dopo il Mondiale e le meritate vacanze. Il difensore è già carico per l’inizio della nuova stagione, come dimostra il suo ultimo post su Instagram: “La pausa è finita, è ora di lavorare”

Spettacolo giallorosso dal centro all’Eur. A mezzanotte la sorpresa è stata Dybala

IL TEMPO (L. PES) – Una notte d’amore. La testa per 1 99 anni della Roma ha attraversato la città dal cuore della Capitale fino allo spettacolo del Colosseo Quadrato all’Eur. Un’invasione di migliaia di tifosi riuniti, come ogni anno, per celebrare la nascita del club risalente al 1972. Via degli Uffici del Vicario come meta storica del corteo, che ieri ha riservato una sorpresa ai tifosi giallorossi. Affacciato dalla finestra, dopo lo scoccare della mezzanotte, c’era Paulo Dybala. L’argentino ha salutato la marea di tifosi presenti con un look particolare. La Joya indossava la prima divisa ufficiale della nuova stagione. Insieme a lui anche due calciatori storici della Roma come Vincent Candela e Ruggiero Rizzitelli. Grandi sorrisi e gli immancabili cori per il beniamino del pubblico che proprio una decina di giorni fa ha rinnovato il proprio contratto per un’altra stagione. Ieri, poi, in mattinata Roma e Adidas hanno annunciato la prima maglia con il classico lancio social con i protagonisti della squadra maschile e femminile. Presente lo stemma antico, che la società ha voluto inserire per l’anno del Centenario che ha preso il via proprio ieri. Sarà un anno ricco di celebrazioni e di iniziative che accompagnerà i tifosi verso la grande festa del luglio prossimo quando la data del 22 luglio assumerà contorni ancora più storici. La notte, come ormai da tradizione, è trascorsa tra cori, fumogeni e bandiere e la marcia dei tifosi da Piazza San Silvestro alla sede della fondazione della Roma. Un appuntamento ormai abituale e che raccoglie, oltre ai tifosi della Curva, anche famiglie e più giovani desiderosi di manifestare tutto il proprio amore e la passione per i colori giallorossi. Omaggi da parte anche dei calciatori tra qui Pellegrini, che in questi giorni sta trattando il nuovo contratto con la dirigenza. Oggi non è ufficialmente un calciatore giallorosso ma l’obiettivo è quello di tornare a Trigoria. A proposito di amore, anche la campagna abbonamenti procede a gonfie vele con la quota dei 35 mila nella fase del rinnovo per gli abbonati provenienti dalla waiting list. Oggi inizia la fase del rinnovo senza conferma del posto, poi dal 29 luglio, la vendita libera per le poche tessere che resteranno disponibili visto l’enorme afflusso di conferma che in questi primi giorni di campagna sta portando a grandi passi verso la quota 40 mila dello scorso anno. Numeri da capogiro.

Sulla maglia torna lo stemma della tradizione

La Roma celebra i suoi primi 99 anni indossando la storia. Nel I giorno dell’anniversario della fondazione, il club giallorosso e Adidas hanno presentato la nuova maglia Home per la stagione 2026/27, caratterizzata dal ritorno dello Stemma della Tradizione e dalle tonalità classiche della squadra, reinterpretate con un disegno essenziale e moderno. L’annuncio è arrivato poche ore dopo la grande festa dei tifosi in centro. Oltre cinquemila sostenitori si sono ritrovati a piazza San Silvestro per aspettare insieme la mezzanotte del 22 luglio. (…) La nuova maglia è interamente costruita intorno ai colori storici della Roma. La base rossa è accompagnata dalle classiche finiture gialle, con linee pulite e il girocollo che riporta sul retro la scritta “Con tutte le nostre forze”. Sul petto torna lo Stemma della Tradizione, già utilizzato dalla squadra nella stagione 2023/24 e indossato anche nel derby vinto 1-0 il 6 aprile 2024. Il disegno, secondo il club, vuole celebrare la “Virtus” romana, intesa come unione di coraggio, forza e determi-nazione. Nella notte di martedì, da piazza San Silvestro era partito il corteo diretto verso via del Corso. In testa al gruppo uno striscione con il vecchio scudetto societario e la scritta “Lo stemma del popolo“, diventato il simbolo della notte giallorossa. (…) Da un balcone si sono affacciati Paulo Dybala (già vestito con il nuovo kit), Vincent Candela e Ruggiero Rizzitelli, accolti dai cori della folla radunata sotto il palazzo. Una celebrazione a metà strada tra il compleanno e il conto alla rovescia verso il centenario, che cadrà il prossimo anno.

(La Repubblica)

Scippi e tradimenti povera Serie A non affascina più

Prima e dopo i milioni degli altri. Prima degli arabi, della scintillante Premier League, della crescita della Turchia, dell’interesse della Cina, c’era il campionato più bello del mondo. In Italia. Una favola finita, dove c’è chi vive felice e contento, ma altrove. In Inghilterra, dove il Chelsea paga all’Aston Villa 137 milioni per Morgan Rogers che forse neanche sarà titolare, o dove Elliot Anderson può passare dal Nottingham Forest al Manchester City per 135 milioni, Tonali per 107 va al Tottenham e dove arriva Palestra che rifiuta l’Inter per un ingaggio doppio. O in Turchia, dove va Greenwood che dice no alla Roma per i 10 milioni di stipendio che gli dà il Fenerbahçe e dove troverà Trossard, un altro che qui ci sogniamo. O in Arabia, dove le offerte irresistibili di Al-Hilal, Al-Ittihad, Al-Nassr, tutte a doppia cifra, sono la tentazione per giocatori giovani sul viale di tramonto e nel pieno della carriera, campioni, allenatori, a volte perfino ct. I soldi non faranno la felicità, ma fanno le squadre. E la Serie A? Ormai fa un altro campionato, non è più competitiva, a volte non riesce a tesserare nemmeno giocatori svincolati, perché gli ingaggi degli altri sono più verdi. “Il declino è vicino“, l’amara sintesi di Dario Canovi, primo procuratore italiano, che ha visto cambiare l’italia, la Serie A, il calciomercato. “Il nostro campionato è antico, noioso, poco competitivo. È antidiluviano. Ma chi vuole pagare i diritti per un prodotto così poco televisivo? Immagini uno Juventus-Milan 0-0 senza tiri in porta: può essere visto in Giappone o in America? Finché la nostra mentalità è questa, se il motto del nostro calcio non è “spettaco-l0”, ma “primo: non prenderle” non saremo mai all’altezza. Perdono valore i diritti tv, ma non abbiamo fascino per i giocatori. Perché dovrebbero voler giocare in un campionato così poco interessante?“. E infatti, come dice Canovi, il divario tra serie A e Premier sui ricavi dai diritti tv è abnorme: secondo l’ultimo report Uefa, il campionato inglese è irraggiungibile per tutti (3,4 miliardi), mentre quello italiano incassa poco più di 1 miliardo. (…) “Abbiamo tanti problemi e limiti. Ma c’è da dire che i calciatori sono ingordi. Il denaro per molti è più importante di tutto: maglia, città, vita. Ma la responsabilità è anche di chi li assiste, che pensa solo alla commissione“. Il procuratore è infatti una figura quasi arcaica: ci sono mediatori, intermediari, factotum, piattaforme di agenti. Tutti proiettati verso i mercati che offrono di più. “Non è più una cosa umana – sostiene Silvano Martina, ex procuratore di Buffonsi può vincere anche senza troppi soldi, ma anche il Milan di Berlusconi aveva i campioni. Siamo in difficoltà, arriviamo prima degli altri perché siamo più bravi. Ma poi loro offrono il triplo e così è impossibile competere. A volte alcuni direttori sportivi sono insicuri, se un giocatore lo vuole uno allora arrivano in tre. Invece ognuno deve fare il suo programma“. E così non siamo più irresistibili, il calcio italiano non è più un’isola felice. Sta diventando l’isola che non c’è.

(La Repubblica)

Da Pellegrini auguri al club, ma il rinnovo resta fermo

A te, grande amore”. Poche parole, concetto chiaro. Questo l’augurio che Pellegrini ha rivolto alla Roma tramite il suo profilo Instagram, nel giorno in cui il club ha simbolicamente soffiato su 99 candeline. Un secondo messaggio nel giro di pochi giorni, dopo la storia postata dal Grande Raccordo Anulare, quando qualche fantasiosa ricostruzione lo dava a Torino, pronto come Celik a scegliere la Juventus. Invece no, la priorità di Pellegrini era e rimane la Roma, nonostante da 23 giorni ormai sia svincolato. D’altra parte però i contatti per il suo rinnovo, voluto da Gasperini, procedono a rilento. L’ultima chiacchierata tra D’Amico e Pocetta, agente del classe 1996, risale a venerdì scorso, prima che il nuovo ds romanista fosse travolto dall’affare Summerville. La distanza è sempre sulla durata (due gli anni proposti dalla società, tre quelli richiesti dall’entourage) più che sull’aspetto economico, con un’intesa a 2,5 milioni più bonus. Pellegrini, intanto, lavora a Forte dei Marmi con un preparatore, aspettando di poter ritrovare Gasperini e il suo “grande amore”: la Roma.

(corsera)

Pisilli, problema muscolare: salta il test contro il Trastevere

Problema muscolare per Niccolò Pisilli. Come riferito da Filippo Biafora, il centrocampista della Roma non prenderà parte al test in programma oggi contro il Trastevere. Per conoscere l’entità dell’infortunio sarà però necessario attendere l’esito degli esami strumentali. Solo dopo gli accertamenti sarà possibile stabilire con maggiore precisione i tempi di recupero del giovane giallorosso.