Koulierakis: «Mi manda Manolas, mi ispiro a Laporte»

Poche ore nella Capitale poi il volo a Cardiff, Koulierakis è già a disposizione di Gasperini. «Trattatecelo bene. Vi darà tutto», questo il saluto del Wolfsburg e i tifosi della Roma lo hanno già travolto con il solito affetto. […]

Il tecnicolo segue da diverse settimane, gli è stato proposto dagli osservatori della Roma e durante le ferie lo ha studiato tramite dei filmati delle gare in Germania e dell’amichevole tra Grecia e Italia. Dopo il suo ok D’Amico ha avviato i contatti col giocatore che non ci ha pensato un attimo nel dire sì. Durante la stagione si giocherà le sue carte e sarà più di un semplice vice Hermoso. Anche perché il club ha messo sul piatto 16 milioni di euro più 1,5 di bonus, una cifra considerevole alla quale si aggiunge il 20% sulla futura rivendita che spetterà al Wolfsburg. Nell’allenamento di ieri ha già dato una buona impressione tra anticipi, tackle e ha anche segnato un gol in partitella.

A Trigoria sabato ha scattato una foto con al suo fianco la gigantografia della storica rete di Manolas contro il Barcellona. I due sono amici: «Ci siamo sentiti al telefono, è stato piacevole. Abbiamo parlato anche della Roma e mi ha detto che sarebbe stato un passo molto importante per la mia carriera firmare per questo grande club. All’epoca era solo una chiacchierata, ma ora sono davvero qui ed è una sensazione bellissima», ha detto il centrale nella sua prima intervista ai canali ufficiali. Il suo idolo, però, è Sergio Ramos: «Mi piace per la sua mentalità, la sua forza e il suo carattere. Per quanto riguarda lo stile di gioco, invece, mi ispiro a Laporte. Penso che abbiamo caratteristiche simili e apprezzo molto il suo modo di interpretare il ruolo. […]

Nel frattempo, domani nell’amichevole contro il Newport collezionerà i suoi primi minuti con la maglia (numero 33) giallorossa. II nuovo colosso della difesa è pronto per Gasperini.

(Il Messaggero)

La Roma in 4 mosse

I toni non ingannino. Perché oltre alla forma c’è soprattutto la sostanza. E l’avviso ai naviganti di Trigoria lanciato sabato da Gasperini non va sottovalutato: «Rispetto alla rosa dell’anno scorso ho chiesto un difensore, un esterno e due attaccanti. Poi dopo se va via uno lo devi rimpiazzare. Il mio obiettivo però era questo, non è così difficile o insormontabile. Chi fa le coppe deve avere almeno due giocatori per ruolo, è indispensabile, chi non li ha lo paga pesantemente». Si dirà: «È nella sua indole, è fatto così, lo fa sempre». Tutto vero. Ma poi sono i fatti che contano.

E al di là dei tempi dilatati dal mondiale, senza dimenticare il Settlement Agreement che la Roma ha deciso di dribblare andando incontro a inevitabili sanzioni a due cifre che conoscerà soltanto a novembre, all’appello mancano quattro giocatori. E due di questi sono titolari. Ma non titolari qualunque. Perché nel calcio il 99% degli allenatori hanno la loro stella polare in quello che Rocco amabilmente riassumeva in «Datemi un portiere che para e un attaccante che segna, al resto ci penso io». Anche Gasp ha citato in tempi recenti il Paròn ma per lui è un po’ diverso. Perché il suo gioco si sviluppa sulle corsie esterne, ergo i quattro sulle fasce – davanti e dietro – sono fondamentali.

Proprio per questo motivo la Roma è da cinque giorni che sta trattando l’arrivo di Read che ieri è stato schierato dal Feyenoord nell’amichevole vinta contro l’Atalanta. L’olandese, rimasto in campo 74 minuti, è considerato un altro Wesley, un calciatore capace di regalare im-prevedibilità, corsa e qualità alla squadra. D’Amico dopo essersi vista rifiutare la prima offerta di 22 milioni più tre di bonus, ha alzato la posta a 25 lasciando immutata la parte relativa ai benefit. Complessivamente il club giallorosso si è quindi spinto fino a 28 milioni complessivi. Il Nottingham Forest fermo a 21 e osserva sornione la trattativa che il ds vorrebbe chiudere quanto prima per evitare un Summerville-bis. In tal senso in Olanda scrivono di una delegazione giallorossa che da 48 ore è a Rotterdam per accelerare la chiusura dell’operazione. […]

Come vice Wesley si continua a monitorare la situazione di Cacciamani. Il Toro fa muro (ma già si è informato sul possibile sostituto, Fortini), chiedendo 15 milioni: a Trigoria hanno offerto bene o male la metà. Ma le due pedine mancanti che fanno rumore sono quelle nel ruolo di trequartista dietro Malen. Nusa resta una trattativa aperta ed è il sogno che la Roma culla da tempo. Il vice sarebbe già in casa ed è Pellegrini a patto che la proprietà dia il via libera al rinnovo che allenatore, direttore sportivo e squadra si aspettano da settimane. C’è poi il capitolo legato a Endrick. In questo caso, però, è subordinato all’eventuale partenza di Soulé. Se l’argentino va al Milan, dopo Ferragosto si tenterebbe l’affondo per il brasiliano, cercando d’intavolare un’operazione simile a quella che il Como ha fatto per Paz. […]

(Il Messaggero)

Giallorossi al lavoro tra sorrisi e pallone. Wesley zoppica, El Aynaoui si defila

Il silenzio nel centro sportivo di Hensol, ad una ventina di chilometri da Cardiff, la fa da padrone, rotto soltanto da qualche urla della nazionale femminile gallese di rugby che si allena nel campo attiguo. Così quando Dybala e compagni escono dalla palestra, si girano di colpo, sorpresi dalla presenza di fotografi e giornalisti appostati sulla terrazza rialzata che si affaccia sul manto erboso più vicino all’hotel. Gli argentini (Castro, Paulo e Soulé) fanno gruppo a parte, Wesley scherza con Malen, Cristante parlotta con Mancini, Gasperini saluta i presenti, circondato dal vice Gritti e dagli altri componenti dello staff tecnico. Assenti Pisilli e Bah (oggi è prevista la risonanza magnetica al ginocchio: si spera di scongiurare l’operazione al crociato), c’è invece l’ultimo arrivato Koulierakīs che per l’altezza difficilmente passa inosservato.

È l’allenamento post-gara, quello del giorno dopo l’1-4 contro il Cardiff, dove la consueta parte atletica viene bypassata da un semplice risveglio muscolare. Poi, subito spazio al protagonista, il pallone. Si parte col consueto torello dove Wesley si fa subito da parte. Toccato duro sabato, riceve l’ok dell’allenatore per tornare a lavorare in palestra, dopo un passaggio in infermeria. Uscendo dal campo, zoppica leggermente per una distorsione alla caviglia destra. Gli altri, divisi in due squadre, sono invece impegnati in un’esercitazione di possesso palla su un campo ridotto con i giocatori in attesa di subentrare, impegnati nel ruolo di sponde esterne. […]

Tempo un quarto d’ora e anche El Aynaoui lascia la seduta per proseguire nel lavoro differenziato post-Mondiale. Neil avverte un fastidio al ginocchio sinistro e si confronta con il preparatore atletico che lo invita a non forzare nella sessione di corsa.

Prima nascosto da sguardi indiscreti e poi in campo a fine seduta per una chiacchierata con Gasperini c’è anche il nuovo Ceo Galantic. Uomo che sembra essere provvisto di grande empatia, sempre sorridente, elegante nei modi, sta evitando in questi primi giorni di nomina la sovraesposizione mediatica, preferendo un ingresso soft nel mondo Roma. Ha riscosso sicuramente simpatia tra i calciatori e i dipendenti, anche per il suo modo di fare. […]

(Il Messaggero)

Wesley ai box: ko alla caviglia. Bah, oggi risonanza al ginocchio

Ieri ad Hensol primo allenamento per Konstantin Kourielakis, il difensore greco acquistato dal Wolfsburg per quasi 18,5 milioni di euro. Anche se la brutta notizia è il forfait di Wesley, che ha saltato la seduta per una distorsione alla caviglia destra rimediata nell’amichevole di due giorni fa contro il Cardiff.

Nessun allarme particolare per il laterale brasiliano, solo un fastidio da risolvere strada facendo. El Aynaoui ha invece lavorato per un po’ con la squadra, chiudendo quindi la seduta con una corsa lunga anche per testare quel ginocchio sinistro che gli dà un po’ di fastidio. […]

Oggi, infine, risonanza magnetica al ginocchio destro di Muhammed Bah, uscito contro il Cardiff per una forte distorsione. La speranza, ovviamente, è che non ci sia la rottura dei legamenti, per un ragazzo che un problema del genere lo ha avuto già due anni fa, anche se all’altro ginocchio.

(Gasport)

Roma, Gasp non cambia modulo. Castro e Malen mai insieme

Basta ipotesi, niente caccia a moduli alternativi. A chiarire bene le cose ci ha pensato proprio Gian Piero Gasperini due giorni fa, direttamente al termine di Cardiff-Roma, l’amichevole persa dai giallorossi per 4-1: Castro e Malen sono due centravanti e come tali si alterneranno. Difficile la loro convivenza, anche se poi non sarà impossibile. Ma nell’idea del tecnico giallorosso di base c’è sempre quel modulo con due trequartisti a supporto dell’unica punta. Che, appunto, sarà o Malen o Castro, in una sorta di staffetta dorata. Tra l’altro, è già successo anche a Cardiff, quando la partita l’ha iniziata come centravanti Castro e poi l’ha finita Malen, subentrato all’argentino al 22′ del secondo tempo. Una staffetta che in questa stagione vedremo spesso. […]

Ma perché allora la Roma è andata ad investire 35 milioni (più il 10% della rivendita) su un giocatore destinato a essere una riserva? Perché da quest’anno le aspettative giallorosse sono destinate a salire e Gasperini quando gioca due competizioni (campionato e coppa europea) alterna spesso i suoi attaccanti, sia in corsa sia dal via. […]

Quindi quando ci sarà da attaccare lo spazio e andare in profondità magari Gasperini punterà più su Malen, che ha una velocità di base e un primo controllo orientato che in corsa fanno paura. Quando invece ci sarà da venire incontro, palleggiare e legare il gioco con il resto della squadra allora più spazio a Castro. Poi, in casi estremi, dentro tutti e due. Del resto anche a Bergamo Gasp a volte ha giocato con le due punte, soprattutto quando si è trattato di giocare contro una difesa a 4 o contro le squadre che schieravano il regista (in modo tale che il trequartista andasse a schermare la fonte di gioco avversaria). Così è successo che Muriel e Zapata giocassero insieme, con Gomez alle loro spalle. L’unica vera soluzione con due punte, perché poi le altre sono sempre state con una seconda punta o un’ala alta. […]

(Gasport)

Wesley non preoccupa. Koulierakis con il gruppo

IL TEMPO (F. BIAFORA) – Archiviato il ko per 4-1 contro il Cardiff, ieri la Roma ha ripreso la preparazione in vista dell’inizio del campionato. Nel ritiro in Galles è andata in scena una doppia seduta di lavoro, con quella pomeridiana aperta da Gasperini alla stampa. Nell’allenamento – scarico per chi ha giocato sabato dall’inizio – è stata registrata una piccola problematica alla caviglia destra per Wesley. Il brasiliano ha fatto un rapido provino in campo dopo la distorsione subita nel primo dei tre test Oltremanica, lasciando il terreno di gioco dopo una decina di minuti. Situazione da monitorare, ma che non preoccupa affatto lo staff medico. Assente pure Bah, lavoro differenziato per Pisilli, che sta recuperando dalla lesione al polpaccio.

Si è invece unito al gruppo Koulierakis, nuovo acquisto che va a rintorzare la difesa giallorossa. «Sono davvero molto felice di essere alla Roma. L’accoglienza è stata fantastica. Quando il mio agente mi ha detto che la Roma era interessata a me, ho risposto subito “Va bene, andiamo”. Voglio fare del mio meglio per diventare parte di questo grande club. Non ho avuto alcun dubbio nella scelta. Sono molto emozionato all’idea di lavorare con Gasperini», le prime parole del centrale arrivato dal Wolfsburg, sceso subito in campo con i nuovi compagni. «Non vedo l’ora di giocare davanti ai nostri tifosi, perché so quanto siano importanti e quanto riescano a rendere l’atmosfera elettrica», il saluto del classe 2003 al tifo romanista.

Read dice si

IL TEMPO (F. BIAFORA) – Un continuo lavoro ai fianchi per riuscire a completare il terzo acquisto dell’estate. Negli scorsi giorni la Roma ha individuato in Givairo Read il giocatore ideale da portare nella Capitale per rinforzare le fasce, in un piano che prevederebbe lo spostamento definitivo a sinistra di Wesley, che tanto bene ha fatto sulla corsia opposta rispetto a quella in cui era abituato a giocare in Brasile. Da Trigoria, dopo aver da tempo preso atto delle richieste esorbitanti per Moreira, a metà settimana hanno rotto gli indugi nei dialoghi con il Feyenoord, potendo contare su un grande alleato. L’esterno olandese cresciuto nel Volendam ha infatti dato il suo sì alla proposta d’ingaggio giallorossa, preferendo al momento la destinazione italiana al Nottingham Forest.

Gasperini, che dopo la sconfitta con il Cardiff ha chiesto un’accelerazione sul mercato, ha avuto contatti diretti con il ragazzo e gli ha spiegato il progetto tattico che ha per lui. Oltre a spiegargli l’importanza di poter disputare la Champions League e di competere per il vertice in Serie A. Il corteggiamento, sia sportivo che economico, ha dato i suoi frutti e la società ha messo la freccia sugli inglesi, che avevano già presentato tre offerte al club di Rotterdam e per ora si sono fermati.

La Roma adesso deve strappare il sì anche del Feye-noord, con il quale i dialoghi sono fitti e continui. La prima proposta da 25 milioni totali non è stata ritenuta sufficiente dalla dirigenza della squadra battuta dalla Roma nella finale di Conference League a Tirana. Con quel «no» gli olandesi hanno specificato di voler circa 30 milioni e quindi il direttore sportivo D’Amico è tornato alla carica. La nuova cifra messa sul piatto è di 28 milioni complessivi (25+3 di bonus) e si aspetta ora di capire se l’assalto sia andato a buon fine o meno, visto che l’ammontare totale è davvero vicino a quanto chiesto. Un primo segnale è arrivato dall’amichevole giocata ieri dal Feyenoord contro l’Atalanta, dove è partito titolare e rimasto in campo per 74 minuti. C’è quindi ancora da lavorare, ma la Roma spingendo per trovare l’accordo tra parte fissa, bonus e percentuale sulla futura rivendita, arrivando alla fumata bianca.

Capitolo esuberi. Salah-Eddine continua a non aprire all’Olympiacos, che aveva trovato un accordo con la Roma per 7-8 milioni. Dal Marocco, nel frattempo, e rimbalzata la notizia di un’offerta di prestito con diritto di riscatto dal Royal Ant-werp, che attende però una risposta dal giocatore. Che gia a giugno aveva rifiutato di restare al Psv, che avrebbe esercitato il suo diritto di ri-scatto pattuito un anno fa. E invece destinato a salutare, per l’ennesima volta, Kumbulla: il Rayo Vallecano lo prenderà in prestito. Da definire in queste ore gli ultimi dettagli per il trasterimento di Angelino al Deportivo La Coruña. Il laterale spagnolo proverà a rilanciarsi in patria dopo una stagione più che travagliata e un ritiro a Trigoria che ha spazzato via ogni speranza di poter essere utile a Gasperini. Da piazzare pure il portiere Vasquez.

Gasp in pressing. L’sos del tecnico: «Fate presto questa squadra va rinforzata»

LEGGO (F. BALZANI) – «Fate presto, questa squadra va rinforzata». L’invito di Gasperini è chiaro, dal ritiro in Galles così come lo scorso anno lo era stato dallo Scozia. Stesso periodo, stesse difficoltà che però la Roma ora vuole superare visto an che l’allarme dopo il 4-1 subito contro il Cardiff. Gasp vuole di fatto due squadre per sostenere l’impegno Champions, di conseguenza due giocatori di livello per ruolo. Al momento mancano almeno 4 tasselli, al netto di ulteriori cessioni. Il primo “buco” a essere riempito dovrebbe essere quello sulla fa scia destra bassa. La Roma si è avvicinata molto alla richiesta da 30 milioni del Feyenoord per Givairo Read. Ieri D’Amico ha alzato la proposta a 28 milioni totali comprensivi di bonus. Una forbice minima che fa ben sperare considerata anche la volontà dell’olandese di venire in Italia. In lista c’è anche Aarons del Bournemouth, dopo il prestito al Rangers. Una soluzione in più ma non un’alternativa a Read.

È a sinistra che Gasperini però ha maggiori preoccupazioni. Così come lo scorso anno, infatti, la Roma sta incontrando difficoltà a portare a Trigoria un giocatore top. Dopo la beffa Summerville, le maggiori attenzioni si sono concentrate su Nusa. Il Lipsia, però, non abbassa la richiesta da 55-60 milioni. Il che ha portato D’Amico a sondare altre piste tra cui Schade del Brentford, anche in questo caso però la richiesta è decisamente alta. Sullo sfondo resta la suggestione Leao che ha rifiutato la Turchia ma che dovrebbe abbassare le pretese di stipendio per essere preso seriamente in considerazione.

Discorso diverso per Endrick che il Real potrebbe cedere in prestito. Il brasiliano, che sarebbe impiegato a destra, porterebbe Dybala a sinistra o alla cessione di Soulè. Un discorso che verrà ripreso dopo la metà di agosto. Ora le priorità sono altre con Gasperini che inizia ad innervosirsi. «Da qui in avanti mi aspetto qualcosa, sono andati via parecchi giocatori e la squadra è assolutamente da completare, lo vede chiunque», ha dichiarato sabato.

Un segnale preciso ai Friedkin. Nel frattempo in Galles è sbarcato il difensore Koulierakis. Infine allarme per Wesley che nell’amichevole col Cardiff ha rimediato una distorsione alla caviglia. Non sembra nulla di preoccupante.

Calciomercato Roma: per Cacciamani ampia la distanza tra domanda e offerta

La Roma segue da un po’ di tempo il profilo di Alessio Cacciamani del Torino. Ma per adesso non si può considerare una pista semplice, per un motivo importante. 

Ci sarebbe una grossa differenza di valutazione del giocatore: i giallorossi avrebbero proposto al Torino 7 milioni di euro, dall’altro lato il club granata valuta il proprio tesserato 15 milioni di euro. A queste condizioni è complicato pensare che l’affare possa andare in porto.

(Corsera)

Calciomercato Roma: Nusa è l’obiettivo numero uno. Fari su Endrick e Mastantuono

Le parole di Gasperini di ieri non possono passare inosservate: la Roma vuole alzare l’asticella e serve l’intervento sul mercato.

Serve, soprattutto, un esterno offensivo e l’obiettivo principale è Nusa. I fari sono puntati anche su Mastantuono ed Endrick. Ma c’è anche un problema: prima servirebbe l’addio di Soulé, uno dei candidati sin dall’inizio del mercato ad un’uscita.

(Il Messaggero)