Tutto sui rinnovi

IL TEMPO (L. PES) – Tutto sui rinnovi. Il primo punto all’ordine del giorno nei summit tra Ryan Friedkin e Gasperini è quello legato al futuro dei calciatori con il contratto in scadenza il 30 giugno. Giornata intensa quella trascorsa ieri nel centro sportivo giallorosso tra riunioni e contatti per iniziare a dare una forma più concreta alla Roma del futuro. Sul tavolo ormai i temi sono noti: mercato, Fair Play Finanziario, staff medico, settore giovanile, direttore sportivo e, soprattutto, il destino di quattro giocatori che teoricamente terminerebbero a Verona la loro esperienza in giallorosso. Discorsi in fasi diverse per ogni situazione contrattuale, ma la trattativa più calda di queste ore e certamente quella legata a Dybala. Dopo la visita a Trigoria dell’agente Carlos Novel dello scorso martedì, nelle prossime ore, a ridosso del derby in programma un altro incontro con la società per trovare un accordo. I contatti non si sono mai interrotti anche in questi due giorni nei quali il procuratore era in Spagna e l’ottimismo resta abbastanza alto affinché si arrivi a una fumata bianca. Quel che è certo è che l’argentino dovrà ridursi l’ingaggio di parecchio rispetto alle cifre percepite oggi, ma dall’altro lato la sua volontà di restare nella Capitale è forte e di alternative, offerta molto bassa del Boca a parte, non ce ne sono. La speranza del calciatore è quella di arrivare a una soluzione il prima possibile ma la sensazione è che tra la posizione netta di Gasperini a favore del rinnovo e i buoni rapporti dell’entourage con la proprietà, si possa arrivare a una soluzione in breve tempo. Altra questione abbastanza avanzata è quella legata a Pellegrini. Il centrocampista sarà a disposizione per il derby e nelle scorse settimane, già con la ormai precedente direzione sportiva di Massara, aveva ricevuto una bozza di proposta a circa un terzo dell’ingaggio attuale (tra 12 e i 2.5 milioni l’anno) ma il numero sette ha preso tempo rinviando ogni decisione alla fine del campionato. Anche per lui il tecnico si è speso in prima persona affinché possa rimanere nella rosa giallorossa vista la stima reciproca. Per questo, con la conferma e il rafforzamento della posizione di Gasp, anche il suo rinnovo dovrebbe procedere con ottimismo. Diversa la situazione legata a El Shaarawy e Celik. Il club aveva interrotto le trattative con l’agente del turco dopo le eccessive richieste dei mesi scorsi. Ma offerte sui 4 milioni di euro non sono arrivate al ragazzo e l’allenatore di Grugliasco manterrebbe ben volentieri anche l’esterno destro. La negoziazione, però, in questo caso dovrebbe ripartire pressoché da zero. Era pronto all’addio, invece, El Shaarawy che però adesso può avere delle chance di prolungamento. Insieme alla questione rinnovi procede anche quella della ricerca del direttore sportivo. Ridotte al minimo le quotazioni di Manna bloccato da De Laurentiis e già attivo per il futuro del Napoli. In salita anche il profilo di D’Amico, promesso sposo del Milan ma particolarmente legato al destino di Furlani che ad oggi sembra meno certo. Qualora dovesse saltare l’ad rossonero anche il ds atalantino sarebbe scartato. Sullo sfondo altre figure come quella di Tognozzi, oggi al Rio Ave (di proprietà di Marinakis) e in passato osservatore della Juve.
Un giovane dirigente che rientrerebbe nelle caratteristiche ricercate dai Friedkin. Ora dopo ora le fondamenta della Roma di domani si alzano sempre di più.

Altro contatto: Dybala e il club sono sempre più vicini

La certezza è che il rinnovo di Paulo Dybala non sarà un tormentone: l’ultima parola verra scritta a stretto giro, presumibilmente dopo il derby con la Lazio, in coincidenza con la presenza in città del vicepresidente Ryan Friedkin. Ma, intanto, il trequartista argentino in scadenza di contratto e la Roma sembrano sempre più vicini in attesa della fumata bianca. Dopo l’incontro di martedì scorso a Trigoria, anche ieri l’agente del giocatore, Carlos Novel, e il ds giallorosso Ricky Massara si sono confrontati sull’eventuale formula del nuovo contratto tra le parti. Il procuratore e il dirigente stanno ragionando sulla base di un accordo annuale con eventuale possibilità di un prolungamento di altri dodici mesi. Secondo quanto trapela, il nuovo contratto avrà una base fissa, attorno ai 2/2,5 milioni di euro (la Joya ne percepisce al momento 8,5), che potrà crescere in base alle partite che il trequartista giocherà nella prossima stagione considerando oltre alle presenze, i gol, gli assist e il rendimento. (…) Il giocatore è nel cuore dei tifosi (che non hanno dimenticato, figuriamoci, il no ai milioni dell’Arabia Saudita di due anni fa per restare in giallorosso) e il suo desiderio sarebbe quello di proseguire con il club almeno un’altra stagione, soprattutto dopo la nascita a marzo della primogenita Gia. (…) Ed è ovviamente forte la volontà del tecnico Gian Piero Gasperini di continuare con Dybala, ritenuto dall’allenatore probabilmente l’unico elemento davvero in grado di spostare l’inerzia di una partita con un’invenzione o un colpo di classe dei suoi. L’allenatore si è già speso con la proprietà per Paulo. (…) “È stato un peccato che Paulo si sia dovuto fermare tre mesi per infortunio – le parole del tecnico dopo l’ultima vittoria a Parma -. Anche perché prima di doversi fermare stava molto bene: ero convinto che per lui questa sarebbe potuta essere un’annata straordinaria, l’avevo visto giocare a livelli molto alti“. (…) L’intesa con Malen è un qualcosa che Gasp vorrebbe rilanciare nel futuro: è sempre difficile, del resto, rinunciare ai giocatori che fanno la differenza.

(gasport)

Malen senza limiti: gli manca solo il derby, un gol per far volare la Roma in Champions

Dopo il Napoli e la Juve, adesso tocca alla Lazio. Già, perché tra i 13 gol in campionato di Donyell Malen ci sono state già due vittime illustri e ora l’olandese punta anche la terza. Che, a conti fatti, sarebbe anche la più importante, soprattutto poi se quel (o quei) gol potessero contare davvero per la prossima Champions League. La doppietta al Napoli ed il gol alla Juventus hanno infatti solo illuso l’olandese di poter centrare una grande vittoria ed invece alla fine sono arrivati due pareggi: 2-2 in casa dei partenopei e 3-3 all’Olimpico, contro i bianconeri. Ecco, il modo migliore per festeggiare il suo primo derby “vero” sarebbe proprio quello di segnare il gol (o i gol) decisivi per la vittoria giallorossa. (…) Con la doppietta di Parma è diventato il giocatore che dall’apertura del calciomercato invernale (2001/02) ha avuto l’impatto migliore in assoluto con 13 gol (meglio fino alla gara di Parma aveva fatto solo Balotelli con le 12 reti realizzate al Milan, nella stagione 2012/13). E, soprattutto, in Europa solo un altro giocatore è stato capace di segnare così tanto da gennaio ad oggi e quel giocatore si chiama Harry Kane, non proprio l’ultimo dei centravanti. “Alla Roma sono felice perché qui posso praticare il mio calcio“, ha detto alla fine della rocambolesca vittoria del Tardini.
Ed infatti è così, perché Malen ha sempre sognato di fare il centravanti ed invece in carriera gli è toccato quasi sempre fare l’ala o l’esterno d’attacco. È successo al Borussia Dortmund, ad esempio, ma anche all’Aston Villa, dove come centravanti Emery gli ha quasi sempre preferito Watkins. La sconfitta della Lazio di mercoledì sera nella finale di Coppa Italia, tra l’altro, ha reso ufficiale il suo riscatto, facendo scattare anche la seconda condizione per l’obbligo (la qualificazione della Roma almeno in Europa League, l’altra era il 50% delle presenze, già ampiamente raggiunto). La Roma lo avrebbe riscattato lo stesso (era previsto anche un diritto, in caso). (…) Nell’anno passato all’Aston Villa Donyell non ha potuto disputare il derby (il Birmingham ha ballato tra League One e Championship) e quando era invece a Dortmund ha giocato solo due volte contro lo Schalke 04 (una vittoria e un pareggio, ma senza mai segnare) in quello che viene denominato il derby della Ruhr (che però è una sfida regionale e non cittadina). Discorso simile anche al Psv, dove un derby vero con l’FC Eindhoven non lo mai giocato, limitandosi a quello disputato con lo Jong Psv, la seconda squadra, con cui nel 2017 sconfisse i rivali cittadini per 2-1 (senza però segnare, anche qui). Insomma, quello di domenica sarà il suo primo vero derby, di quelli vissuti città su città. È ovvio che Gian Piero Gasperini si affiderà proprio a lui, in particolare, per vincere la gara con la Lazio e continuare a sognare di giocare la prossima Champions League.
Traguardo che lo stesso Malen vuole tagliare, per tornare a giocare la coppa che conta, quella che ha rischiato anche di vincere tre stagioni fa, quando con il Borussia perse la finale contro il Real Madrid per 2-0 a Londra. In quella circostanza Malen subentrò a dieci minuti dalla fine, al posto di Can, per cercare di raddrizzare le cose. Non ci riuscì. (…)

(gasport)

Gasp vede Ryan, nuovo confronto, Rebus ds: piace D’Amico ma c’è il Milan

Ryan-Gasperini, atto secondo. Mercoledì è andato in scena il primo colloquio e ieri al termine dell’allenamento c’è stato un nuovo vertice. Tema dell’incontro il nodo sul ds. L’avventura di Massara è ormai al capolinea e il tempo stringe. Manna avrebbe messo tutti d’accordo, ma De Laurentiis ha alzato un muro invalicabile. Il ds – lusingato dall’interesse dei Friedkin – è già al lavoro per costruire il Napoli del futuro e nelle prossime settimane incontrerà la società che ha intenzione di offrirgli il rinnovo con conseguente aumento dell’ingaggio. Il secondo nome in lista è quello di D’Amico che ha avuto un contatto con Ryan nei giorni scorsi oltre che con lo stesso Gasperini. Lascerà l’Atalanta a fine stagione, ma di mezzo c’è il Milan che potrebbe salutare Tare. La concorrenza dei rossoneri è un ostacolo non da poco anche perché preferirebbe Milano a Roma. Il caos a Milanello, però, potrebbe aiutare. Furlani ha indicato D’Amico, ma l’amministratore delegato è in bilico ed è nell’occhio del ciclone, il suo possibile addio potrebbe cambiare le carte in tavola. Più defilati Sogliano e Paratici. Gasperini si aspetta uno sprint nei prossimi giorni per iniziare a parlare di mercato con il prossimo ds che sarà un profilo di alto livello. (…) Summerville, Tel, Tzolis e Nusa i profili apprezzati. Anche perché il sacrificato per rispettare i paletti del FFP potrebbe essere Soulé. Le sirene della Premier League hanno cominciato a suonare: il Bournemouth ha chiesto informazioni, ma la squadra più interessata è l’Aston Villa. (…) A tenere banco anche la questione dei rinnovi, già affrontata mercoledì nel primo colloquio tra i due e approfondita ieri. OItre a Dybala puntano alla permanenza anche Pellegrini e Celik. Il numero sette non ha ancora ricevuto una chiamata e ha rimandato tutto alla fine della stagione, vorrebbe rimanere e il tecnico non si opporrebbe, anzi. Guadagna 4 milioni più bonus e dovrà accettare un ingaggio ridotto che non supererà i 2,5 fissi. Spiragli anche per Zeki. La Roma non ha intenzione di andare oltre la prima offerta già presentata da 2,5 milioni di euro e dopo il primo ‘no’ le trattative sono ripartite. Difficile, invece, il prolungamento per El Shaarawy. (…) Chi invece rimarrà è Hermoso. Il club è pronto a esercitare la clausola unilaterale per il rinnovo fino al 2027. (…) Ryan Friedkin rimarrà nella Capitale almeno fino al derby che vedrà allo stadio. E nei prossimi giorni continuerà a lavorare a stretto contatto con Gasperini.
Prevista una vera e propria rivoluzione anche nel reparto medico. Il nome in pole per diventare il nuovo Responsabile dello staff medico è quello di Riccardo Del Vescovo che è già stato a Trigoria dal 2015 al 2020. Tra i vari temi da affrontare anche quello legato al settore giovanile. Con l’addio di Ranieri è tramontata la pista che porta a Tarantino. Occhi su Sbravati ma la decisione non è ancora stata presa. Il motivo? Il responsabile del settore giovanile potrebbe essere legato al nuovo ds, quindi ci sarà da attendere. Magari senza esagerare con le tempistiche.

(Il Messaggero)

La Joya prenota la stracittadina: ballottaggio tra Pisilli e Soulé

Anche ieri la Roma si è allenata con l’incertezza sull’orario del prossimo derby. Chi invece di dubbi ne ha pochi è Gasperini che nel derby ha intenzione di confermare quasi per intero la stessa formazione che ha battuto il Parma qualche giorno fa. Pellegrini è tornato ad allenarsi in gruppo (oltre a Dovbyk), ma difficilmente partirà dal primo minuto. Dietro Malen – oltre a Dybala – ci saranno uno tra Soulé e Pisilli con il secondo in leggero vantaggio. La sorpresa potrebbe essere Cristante sulla trequarti, in quel caso Niccolo giocherebbe in coppia con Koné in mezzo al campo. Sulla destra Celik, mentre a sinistra Wesley è pronto per la sua prima stracittadina.
Davanti a Svilar i soliti Mancini, Ndicka e Hermoso. Il numero 23, ai microfoni di Sky Sport, ha parlato del finale di stagione che attende la Roma: “Sappiamo che mancano due partite e il derby è una partita importante, e la successiva col Verona sarà uguale. Quindi facciamo la corsa su noi stessi, sapendo che dobbiamo sbagliare poco e allenarci forte come stiamo facendo, per arrivare alle partite come abbiamo nelle ultime uscite“. Capitolo biglietti: saranno circa 1400 i tagliandi in più a disposizione dei tifosi giallorossi per il derby. Vista la scarsa affluenza dei biancocelesti (staccati circa
800 tagliandi). Nel frattempo, proseguono a gonfie vele le iscrizioni alla waiting list per la campagna abbonamenti
2026/2027. Ad una settimana dall’apertura sono già 19.000 i tifosi che si sono iscritti.

(Il Messaggero)

Binaghi va all’attacco della Lega di A: “Campionato organizzato con i piedi”

Non parte sotto la buona stella il derby che si disputerà domenica alle 12. Ad averla vinta è stata la Lega di Serie A, mentre la Fitp di Angelo Binaghi avrebbe voluto la domenica interamente dedicata alla finale degli Internazionali alla quale si spera possa partecipare il numero uno al mondo Jannik Sinner. E, invece, sarà un giorno chiave per il calcio perché cinque squadre si giocheranno contemporaneamente l’accesso alla prossima Champions League. Il presidente della Federtennis non le ha mandate a dire sfidando apertamente la Serie A: “De Siervo e Simonelli sono due dirigenti preparati, forse gli unici nel mondo del calcio, non so nemmeno quanto dipenda da loro tutto questo. Però che si sia fatto un calendario a giugno con il derby di Torino durante le Finals, poi anticipato dopo un dialogo personale con De Siervo, e qui rimangono la finale di Coppa Italia e derby di Roma, mi fa pensare proprio a delle grandi coincidenze“. Poi l’attacco diretto: “Non capisco perché noi ci dovremmo spostare quando è stato organizzato un campionato di calcio con i piedi. Come diceva Andreotti? A pensare male spesso si fa peccato ma qualche volta non ci si sbaglia…. Secondo voi dobbiamo spostarci noi o il calcio? Chiedetelo all’opinione pubblica. Noi ci siamo spostati per 25 anni“. Inoltre, la finale degli Internazionali non si sarebbe potuta spostare per una questione di diritti televisivi. (…) La pensa così anche il vicepremier e ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Matteo Salvini: “È giusto giocarlo lunedì, solo un genio che gestisce il calcio poteva non intuire il fatto che non potevano convivere questi due eventi. Da appassionato di calcio, la priorità la do al tennis“. Dello stesso parere il presidente della Regione Lazio Francesco Rocca: “Si sta scommettendo in maniera imprudente sulla pelle della nostra città. È una cosa che non mi piace“. E chissà cosa farà l’allenatore della Lazio Maurizio Sarri, che ha già minacciato due volte di non presentarsi se la partita non fosse stata programmata per lunedì. (…) Effettivamente in casa biancoceleste avrebbero volentieri posticipato di un giorno, mentre la Roma, nella mattinata di ieri, si era schierata con i gruppi organizzati della Curva Sud che avevano minacciato di non entrare allo stadio se si fosse giocato di lunedì: “Stiamo lavorando incessantemente in ogni sede opportuna, affinché la gara possa essere disputata domenica, nella convinzione che debbano essere tutelati i diritti di ogni cittadino, tifoso e abbonato giallorosso“. Evidentemente il lavoro ha portato i suoi frutti.

(Il Messaggero)

L’emergenza sta finendo: 181 gli stop

L’emergenza in casa Roma sta finendo, verso il derby sono di fatto tutti a disposizione a eccezione di Zaragoza, ormai fuori dal progetto, eppure sono state 181, fin a qui, le partite saltate dai calciatori giallorossi per infortunio. (…) L’emorragia intera non ha risparmiato nessun calciatore a eccezione di Svilar, Ghilardi, Malen e di NDicka ed El Aynaoui, questi ultimi due fuori a gennaio ma solo per la convocazione in Coppa d’Africa. Alcuni infortuni, ovviamente, rientrano nelle cosiddette “assenze fisiologiche” di una stagione lunga. Altri hanno rappresentato dei veri casi, tanto da animare diverse discussioni a Trigoria sulla gestione dell’infermeria. Dybala è finito sotto i ferri 40 giorni dopo l’infortunio e Ferguson dopo 48, per citare due esempi. Gasp vorrebbe inserire uomini di fiducia all’interno del comparto medico. (…) Il recordman degli assenti è Dovbyk, di nuovo a disposizione: l’ucraino ha saltato 30 gare. Dietro di lui, in graduatoria, c’è Ferguson, con 25. I due centravanti che prima di Malen avrebbero dovuto trascinare la squadra, Insieme, hanno rinunciato a 55 partite. Dybala ha dato forfait 21 volte, Angeliño 19, ma anche le 10 assenze di Koné e Pellegrini hanno avuto un peso specifico enorme.

(corsport)

Ryan rinnova la Roma di Gasp. Dybala, Celik e Pelle: la svolta di Friedkin Jr

Gasp ha fatto cambiare idea ai Friedkin. Ieri è nata un’altra idea di Roma, più vicina alla sua visione che a quei concetti rivoluzionari sussurrati dalla proprietà dopo i cinque gol presi dall’Inter la sera di Pasqua. Lo smantellamento della cosiddetta “banda del sesto posto” è rinviato. Tanto che Ryan Friedkin, dall’ufficio di vetro all’interno del centro sportivo, ieri ha messo in cima alle priorità del club i rinnovi dei contratti in scadenza al 30 giugno. Dybala e Pellegrini, le due stelle fino a ieri senza futuro, da oggi cominciano a immaginare la loro permanenza. E stato il vicepresidente, colpito dallo sfogo di Paulo al termine di Parma-Roma (“non ho sentito nessuno, può essere il mio ultimo derby“), a dare l’accelerata. Fino allo sbarco del figlio di Dan, nessuno aveva dato al ds Massara il mandato ad agire. Segno evidente di come in questa società manchino diverse figure di riferimento e di raccordo: un direttore generale, ma anche un direttore tecnico e certamente un amministratore delegato che faccia le veci della proprietà quando quest’ultima non è presente in sede. (..) Dybala guadagna 8 milioni netti, Pellegrini 6,5 più bonus e con loro si avviano alla conclusione del contratto pure Celik (2,5) ed El Shaarawy (3,5). Il totale della spesa per i quattro supera i 35 milioni lordi, troppi per una società che ne elargisce circa 140 di ingaggi e che vorrebbe scendere sotto i 100. Così Friedkin junior ha chiesto a Massara di continuare a tagliare accontentando però le richieste tecniche di Gasperini, che in particolare con la Joya, Pelle e il turco vorrebbe continuare a lavorare. Com’è noto, anche il futuro del ds appare segnato. (…) Questo il piano che va delineandosi: rinnovo biennale per Paulo a cifre più che dimezzate, partendo da una base fissa di 2,5/3 milioni, prolungamento per Pellegrini con un taglio del 60% dell’ingaggio e leggero incremento – di mezzo milione al massimo – per Celik, il cui agente chiedeva di salire con l’ingaggio da 2,5 a 4 milioni. Il destino del Faraone, al momento, resterebbe sullo sfondo. Ryan ieri ha anche parlato con Gasperini. Al tecnico è stata ribadita la massima fiducia, con la promessa di una centralità nelle scelte a 360°. Gasp, oltre a un ds con cui andare finalmente d’accordo, vorrebbe avere voce in capitolo nella gestione del reparto medico e soprattutto
dello staff tecnico. (…) Nell’agenda di Ryan c’è anche il tema ritiro, ancora da definire: al tecnico piacerebbe la cara vecchia preparazione in montagna, ci sono però tante esigenze commerciali da far convergere.

(corsport)

Il tennis non cambia: agli Internazionali la finale resta alle 17

Alle cinque della sera, come nell’arena di Garcia Lorca. (…) Alla fine, però, il tennis non si muove e la finale degli Internazionali rimane fissata per le 17 di domenica, come da programma originario, nonostante il derby Roma-Lazio venga disputato a mezzogiorno. Ma i veleni di questi giorni, con le ipotesi sul tavolo di spostare l’ultimo atto di uno degli eventi più iconici e importanti dello sport azzurro, magari con Jannik Sinner (e/o Darderi) in finale, lascerà strascichi che faticheranno a sedimentarsi nell’ormai feroce contrapposizione tra tennis e calcio. (…) Durante gli incontri di questi giorni convulsi, si era paventata più volte l’ipotesi che in caso di partita dell’Olimpico alle 12.30, come da calendario originario, l’epilogo degli Internazionali potesse slittare alle 19 e anche ieri, dopo la conferma delle 12, per qualche minuto al Foro era circolata la voce che si giocasse alle 17.30. In realtà, con gli slot delle tv, nazionali e internazionali, già fissati da tempo, la questione avrebbe avuto risvolti delicati, e in definitiva avrebbe cambiato poco nella gestione dei flussi del pubblico dei due eventi. Con il derby che termina intorno alle 14, l’uscita dei tifosi di calcio (solo quelli della Roma, perché i laziali diserteranno lo stadio) non impatterà sull’arrivo di quelli del tennis, e anche l’arrivo del presidente della Repubblica Mattarella potrà svolgersi nel pieno rispetto delle misure di sicurezza ovviamente rafforzate. (…) Ieri il presidente Fitp Angelo Binaghi, a margine di una presentazione, non le ha mandate a dire: “Il tennis si è spostato per 25 anni, ora provate a chiedere all’opinione pubblica se bisognava spostare l’orario nostro o quello del calcio. Ma al di là del fatto che sono meccanismi diversi, noi non siamo proprietari dei diritti che gestisce l’Atp. E comunque chi ha stilato il calendario ha messo il derby di Torino in contemporanea con le Finals e il derby di Roma, oltre alla Coppa Italia, nella settimana clou degli Internazionali. Una grande coincidenza, non c’è dubbio…“. Palla al centro.

(gasport)

Mezzogiorno con il derby, accordo con la A: si gioca domenica, l’Olimpico sarà super blindato

Un putiferio per mezz’ora. Una mezz’ora che due giorni fa era per la Prefettura di Roma una strada “non percorribile“, ma che ieri sera è diventata la miglior soluzione possibile. Adesso, finalmente, è ufficiale: il derby della Capitale e le quattro gare delle squadre in corsa per la Champions si giocheranno domenica 17 maggio alle 12. Vince la Lega Dunque non alle 12.30, come inizialmente previsto dalla Serie A, ma nemmeno lunedì alle 20.45, come voleva il provvedimento del Prefetto, firmato appena tre giorni fa. Roma e Lazio scenderanno in campo all’Olimpico a mezzogiorno in punto. (…) La finale degli Internazionali resta invece saldamente alle 17. In pratica, rispetto a quanto deciso già da tempo dalla
Serie A, le forze dell’ordine avranno mezz’ora in più per gestire il deflusso dell’Olimpico, bonificare la zona e preparare l’arrivo degli appassionati di tennis. (…) Che cosa è cambiato tra mercoledì e giovedì? Perché il derby alle 12 un giorno era una follia e quello dopo una scelta adeguata? Guardando i fatti solo uno scenario si è modificato: la protesta dei gruppi organizzati della Roma e la conseguente presa di posizione del club. Mercoledì sera i tifosi giallorossi avevano annunciato che sarebbero rimasti fuori dallo stadio, perché “a tutto c’è un limite e quel limite è stato superato. La Prefettura ha deciso? Noi pure. Non faremo i burattini di nessuno“.
Una nota che non lasciava presagire nulla di buono a cui comunque ha fatto seguito ieri mattina il comunicato del club in cui si dice di “comprendere pienamente il legittimo disappunto espresso dai propri tifosi“, sottolineando poi di essere al lavoro per far disputare la gara di domenica.
(…) Evidentemente la Prefettura, che sembrava fermissima nella scelta di evitare la domenica, ha considerato che la protesta dei romanisti, sommata a quella dei laziali contro la società, configurasse uno scenario peggiore di quello della semi-sovrapposizione derby-tennis. E allora che mezzogiorno di domenica sia, con la Curva Sud giallorossa di nuovo piena e la Nord biancoceleste comunque vuota, per un derby blindato, visto che è previsto un aumento importante delle forze dell’ordine coinvolte. Il presidente della Serie A Ezio Simonelli ha seguito ogni passaggio e alla fine, quando il Prefetto è tornato sui suoi passi, la sensazione è stata quella di una vittoria. Nel comunicato diffuso in serata, poco dopo l’ufficializzazione della nuova data, si legge: “La Lega Serie A esprime soddisfazione per lo spirito di collaborazione e responsabilità istituzionale che ha consentito di individuare una soluzione condivisa, e dalla Lega auspicata fin dall’inizio“. Per trovare la quadra la Lega, d’accordo con Sport e Salute, nominerà un responsabile della sicurezza che sarà l’unico interlocutore delle Autorità di pubblica sicurezza per l’intera area del Foro Italico e sarà poi attivato uno speciale piano sicurezza per gestione dei flussi dei tifosi di calcio e tennis. È tempo di giocare. Mancano appena due giorni, mezz’ora più mezz’ora meno.

(gasport)