Aldair: “Con il Verona è una finale. Il calcio di Gasp è da Champions. Totti? Sì, gli ho complicato la vita”

LA REPUBBLICA – Aldair, bandiera giallorossa, ha rilasciato un’intervista al quotidiano e ha affrontato diversi temi attuali in casa Roma. Dal 21 maggio è nelle sale con “Aldair. Cuore giallorosso“. Ecco le sue parole:

Prima di tutto una precisazione: Aldair o Pluto?

«Ormai fa lo stesso, al soprannome mi sono abituato».

Si aspettava tutto questo amore, dopo tanti anni?
«Non me l’aspettavo, ne sono grato. I romanisti amano i loro giocatori come il papa».

Oggi la Roma si gioca una partita decisiva per la Champions.
«È la partita dell’anno, come una finale».

La seguirà?
«La vedrò con il mio gruppo di amici. C’è anche Sandro Bonvissuto (lo scrittore che ha seguito Aldair nel documentario, ndr)».

Cosa succede nella testa di un giocatore prima di una sfida del genere?
«C’è chi resta tranquillo, chi non riesce a dormire».

Lei che faceva?
«Io rimanevo tranquillo, neanche le finali mi spaventavano. L’unica partita che non mi ha fatto dormire è stata la semifinale del Mondiale del ’94 (poi vinto dal Brasile, ndr). Sono rimasto sveglio fino alle 4».

Gasperini le piace?
«Si distingue per il suo calcio. Prima i tifosi erano divisi, ora il tecnico li ha conquistati».

Riporterà lo scudetto?
«Gasperini è l’uomo giusto, soprattutto per la mentalità. Bisogna seguire le sue idee, ma ha bisogno di altri giocatori importanti».

L’allenatore vorrebbe che Dybala restasse.
«Dybala va tenuto, è il più forte della Roma. Anche quando gioca poco, è decisivo».

Si rivede in qualcuno della squadra di oggi, per stile di gioco?
«Ndicka, anche per il modo di correre. Poi dico Mancini, per la voglia di andare sempre in avanti».

[…]

Mancano giocatori come Aldair.
«Sì, ma capisco anche quanto sia difficile. Gli adolescenti ricevono subito contratti pluriennali. Serve umiltà, riconoscere quando si hanno davanti compagni più
forti
».

Quando ha ceduto la fascia da capitano a Totti, lei ha fatto proprio questo.
«Sì, Francesco un po’ se lo aspettava. Non disse niente, me lo fece capire con lo sguardo».

Una grande responsabilità.
«Gli ho complicato la vita (scherza, ndr): più responsabilità più interviste, i discorsi con la proprietà».

Ora Totti sta cercando di tornare alla Roma.
«Non ora. Da sempre».

[…]

L’ora Champions

[…] Non è una coppa, no. Non vale Budapest e questo è chiaro. Ma ieri Gian Piero Gasperini l’ha spiegato pure a chi fa finta di non capire, quanto importante sarebbe il quarto posto, perché creerebbe un potenziale solco con chi resta indietro e avrebbe il valore di una scorciatoia verso quelli che oggi sono davanti. Poi, certo, si tratterà di imboccarla bene quella scorciatoia. Per dirla con i pensieri dei Friedkin, per svegliare il famoso gigante non si può non passare dalla Champions. […] Servirebbe un esorcista, per fare i conti con Negretti e De Franceschi, con Vavra e pure Rui Barros che segna di testa, lui “alto” 158 cm, roba che Zaragoza in confronto è Crouch. Ma Gasp è lì fermo e deciso nel mostrare anche l’altro lato della medaglia: «Ci sono stati risultati negativi ma magari quelli positivi si dimenticano. Bisogna guardare le partite vinte dalla Roma per raggiungere degli obiettivi». […] Koné va in panchina, perché è bene affidarsi a chi non ha fastidi (grandi o piccoli che siano): dentro El Aynaoui più di Pisilli. E in attacco, dietro al santino di Malen, Dybala con Soulé. Due argentini nello stadio che ha visto e sentito il rumore di uno dei calci di punizione più potenti (Di Bartolomei perdoni, pure lui) mai battuti nella storia della Roma, quello di Batistuta del 19 novembre 2000. Finì 1-4, oggi a Gasp (e a Roma tutta) andrebbe bene anche solo 1-2. Pure a Ryan Friedkin, che dicono si stia innamorando della quotidianità romanista. […]

(Corsera)

Roma, chiudere il cerchio. Gasp: “Il traguardo un salto di qualità in ogni settore”

Duemilaseicentotrentasei giorni, così lunghi pure da scrivere figurarsi da vivere, da sopportare, da aspettare. La Roma manca dalla Champions League dal 6 marzo 2019, ottavo di finale contro il Porto: il cerchio, tutt’altro che magico, può chiudersi stasera a Verona. […] Sarebbe la prima volta con i Friedkin come proprietari del club: non a caso oggi il vicepresidente Ryan sarà a Verona vicino alla squadra. Lui e papà Dan fin qui hanno speso un miliardo di euro senza aver mai visto l’effetto che fa, una partita di Champions all’Olimpico. Loro che pure hanno sfiorato il traguardo altre due volte: la finale di Europa League persa ai rigori (e sì che vincendola sarebbe stata Champions) e un anno fa, quando però la Juventus sistemò i conti a 17′ dalla fine. Lì dove non sono riusciti José Mourinho e Claudio Ranieri, oggi ci prova e ci crede Gian Piero Gasperini. […] Gasperini ieri in sala stampa era un mix di eccitazione e di prudenza, ovvia prudenza: «Non fatemi fare i bilanci ora, cominceremo a farli dopo la partita». Ha ragione lui. L’ha avuta vincendo la battaglia interna con Ranieri: dal giorno dell’addio dell’ex senior advisor la Roma ha solo vinto. Casuale? Chissà. Casuale non è il cambio di passo in termini offensivi da quando è arrivato Malen: con lui 1,94 gol di media a partita, senza 1,2. […] Oggi a Verona l’olandese giocherà ancora vicino a Dybala, che in settimana rinnoverà il contratto riducendosi di due terzi l’attuale compenso, e pure con Soulé: tridente pesante dall’inizio per scardinare il Verona. […] Domani, al rientro a Roma, tra allenatore e proprietà si parlerà di cessioni, di acquisti e di nuovo ds, con D’Amico in pole per sostituire Massara. E con una Champions in tasca sarebbero sorrisi, per non essere arrivati a contare fino a 2.637.

(Corsera)

Dybala e Soulé, destini incrociati

Quello di oggi sarà sicuramente l’ultimo tango del campionato per Dybala e Soulé, poi da domani si inizierà a pensare al loro futuro che negli ultimi mesi è completamente cambiato. Da una parte c’è Matias, mattatore della prima parte della stagione (sette gol e sette assist) in un periodo nel quale gli attaccanti faticavano a segnare. L’ultima rete, però, è datata 10 gennaio. […] La qualificazione in Champions League passa anche dal suo sinistro, ma la certezza di giocarla nella Capitale non c’è. Potrebbe sentire quella musichetta qualche chilometro più a Nord, a Birmingham per la precisione. Emery lo stima, l’Aston Villa non ha intenzione di fermarsi dopo l’Europa League vinta pochi giorni fa e ha messo gli occhi proprio su di lui. La valutazione della Roma è alta (35 milioni) ma i club inglesi non hanno problemi economici, anzi. Gasperini non si opporrebbe ad una sua partenza – la scintilla tra i due non è scattata – a patto che arrivino rinforzi mirati. […] Nelle prossime 48 ore, infatti, verrà diramata la lista dell’Argentina per il Mondiale, è nei 55 pre-convocati ma difficilmente farà parte della spedizione in America. Chi sicuramente non ci sarà è Dybala che un po’ a sorpresa è quello più vicino alla permanenza. […] La storia tra Paulo e la Roma stava andando verso la fine, neanche troppo lieta considerando l’ennesimo infortunio. Si è rivisto dal primo minuto nelle ultime con Parma e Lazio, la qualità non si discute ma a preoccupare è l’evidente fragilità fisica. Gasp, però, non vuole rinunciarci, lo ha fatto presente più volte ai Friedkin e da domani partirà la settimana decisiva per il rinnovo. Nei prossimi giorni il procuratore tornerà nella Capitale e incontrerà Ryan. Sul tavolo c’è un’offerta da 2 milioni più bonus a rendimento (presenze e gol) e un prolungamento fino al 2027, Dybala vorrebbe strappare un contratto di poco più ricco e l’ago della bilancia è la qualificazione alla prossima Champions League. C’è ottimismo per la fumata bianca anche perché la concorrenza non spaventa. […] Questa sera Dybala e Soulé forse giocheranno insieme per l’ultima volta. […] Quattordici volte hanno dal primo minuto e lo score non è positivo: sette vittorie, sette sconfitte e un pari. […]

(Il Messaggero)

El Aynaoui parte favorito su Koné. Spazio al tridente, dietro c’è Rensch

Tre punti dividono la Roma dalla prossima Champions League. A Verona i giallorossi non saranno soli, il settore ospiti è sold out (1500 i presenti) e ieri a Fiumicino oltre 100 tifosi hanno caricato la squadra. Partiti anche gli indisponibili Ndicka e Pellegrini che non vogliono perdersi l’ultimo appuntamento dell’anno, in tribuna ci sarà Ryan Friedkin che ha scelto di viaggiare sul suo jet. […] Koné va verso la panchina, il ballottaggio per un posto in mezzo al campo è tra El Aynaoui e Pisilli. Il primo è in leggero vantaggio, nell’ultimo mese ha aumentato i giri del motore ed è partito nell’undici iniziale contro Atalanta, Bologna e Lazio. Forse una prova per il futuro poiché Manu è uno degli indiziati a partire entro il 30 giugno per sistemare i conti. […] Sicuro di iniziare dal primo Cristante che taglierà il traguardo delle 364 presenze in maglia giallorossa e raggiungerà Masetti al decimo posto nella classifica dei giocatori con più partite giocate con la Roma. […] Davanti spazio al tridente composto da Dybala, Soulé e Malen. […] Decisione presa anche in difesa: Ghilardi sostituirà Ndicka, con lui Hermoso e Mancini. Due torri utili per sbloccare la partita da calcio piazzato come successo nel derby. Una specialità per la Roma che ha segnato il 23% delle reti dagli sviluppi di calcio d’angolo. A Verona presente anche Frederic Massara. Ha vissuto le ultime settimane quasi da separato in casa, sempre al lavoro, coinvolto marginalmente nei rinnovi e con le valige in mano. Il suo futuro è lontano dalla Capitale e a partire da domani ogni giorno è quello buono per i saluti. L’obiettivo dei Friedkin è quello di chiudere al più presto le trattative per il nuovo ds e tutte le strade portano a D’Amico. L’addio all’Atalanta è questione di ore e ha sbaragliato la concorrenza. […] I colloqui tra Ryan e D’Amico sono stati positivi, ha messo in stand by il Milan e dato priorità ai giallorossi. Ma per l’eventuale sprint c’è da attendere la partita col Verona. E proprio dall’Hellas può arrivare il nuovo responsabile del settore giovanile: in pole c’è Margiotta (scorsa settimana è stato a Roma) che è pronto a riabbracciare il ds dopo gli anni in Veneto. […]

(Il Messaggero)

Una partita da 70 milioni

Se qualcuno avesse ancora dei dubbi sull’importanza di partecipare o meno alla Champions, lo invitiamo a leggere cosa dice Gasperini in merito: «Per la società è importante dal punto di vista economico. La differenza tra andare e non andare è notevole e ti permette inoltre di ampliare la differenza con le altre squadre. Ti garantisce più possibilità sul mercato, hai un maggiore appeal sui calciatori che vengono dall’estero. I giocatori, poi, hanno sicuramente una maggiore valorizzazione. Senza dimenticare l’aspetto emotivo, c’è una grande soddisfazione nel far parte dell’élite europea. Ti gratifica dal punto di vista personale». Riassumendo: soldi, prestigio, appeal nei confronti dei calciatori acquistabili all’estero, possibilità di allestire delle rose più forti che aumentano sia il divario con gli altri competitor in campionato che il loro valore effettivo. […] Già vale tanto. Ma quanto? Gasp non entra nel merito ma al suo posto qualche conto lo facciamo noi. Di partenza, i Friedkin incasserebbero 43,5 milioni. Questi sono i soldi garantiti, soltanto per essersi qualificati, ai quali poi vanno aggiunti quelli del percorso europeo. Ogni vittoria nella fase a gironi garantisce infatti ulteriori premi Uefa (2,1 milioni a vittoria, 700mila euro per il pareggio nel 2026), così come il passaggio del turno (Atalanta e Juve, oltre al milione per essersi piazzate nella fascia dal 9° al 16° posto ne hanno incassati altri 11) e l’accesso alle fasi finali. A questi vanno poi sommati gli incassi da stadio: con quattro partite casalinghe garantite nella League Phase, la stima (tra abbonamenti e biglietti messi in vendita) è di altri 3,5-4 milioni a partita per un totale che oscilla tra i 14 e i 16 milioni. Ma arrivare quarti, regalerebbe 5 milioni di bonus sponsor e almeno 1,3 milioni in più rispetto al quinto posto. Milione più, milione meno, siamo alla soglia dei 70. Più del doppio di quelli incamerati nel cammino in Europa League di quest’anno. E nel conteggio non sono contemplati i risultati sul campo ma in 8 gare appare difficile che la Roma resti ferma al palo. Quello che invece non si può conteggiare e/o misurare, è l’importanza che ha per Gasperini avere la proprietà in loco. […] «La presenza della proprietà è fondamentale perché si evitano situazioni spiacevoli che possono nascere. La loro presenza dà forza alla squadra e all’ambiente. Dà risposte chiare e più veloci rispetto al passato. Questa sarà una scommessa. Speriamo che il risultato positivo di domani possa aiutare ad avere una Roma compatta e forte nei progetti e nelle idee, magari sbagliando ma con un obiettivo comune. Mi auguro la loro maggiore presenza che può aiutare tutto questo. Ovviamente arrivare quarti aiuterebbe a colmare il gap anche con le altre della serie A». […]

(Il Messaggero)

Sammarco e la trappola anti-Roma

La trappola anti-Roma è pronta, per stasera, quando calerà il sipario sul calcio che conta di più dopo sette anni consecutivi: Sammarco è ai saluti, il ds Sogliano (che stasera tornerà in panchina, dopo due turni di squalifica) potrebbe terminare qui il secondo mandato all’Hellas e soltanto 47 anni fa il Verona ha fatto peggio di questo campionato. […] Capitolo formazione: in mezzo al campo, per ovviare alla squalifica di Gagliardini, giocherà uno tra Lovric e Al-Musrati. A sinistra Frese o Bradaric, difesa con Valentini oppure Bella-Kotchap. […]

(Corsport)

Nuovo diesse, sale D’Amico

Quelle «visioni comuni», fondamentali per edificare il futuro secondo Gasperini, si costruiscono meglio con un vecchio amico. Ecco perche D’Amico, di nome e di fatto, oggi sembra il candidato principale a ricoprire il ruolo di direttore sportivo della Roma dopo il congedo da Massara. A Trigoria fanno il suo nome da giorni, soprattutto alla luce di una trattativa mai del tutto decollata tra l’uomo mercato in uscita dall’Atalanta e il Milan, la destinazione alla quale sembrava destinato circa due settimane fa. […] L’attuale ds della Roma, com’è noto, è finito in rotta di collisione con Gasperini e la partenza di Ranieri sembra essere stata la pietra tombale sulle scarse possibilità di coesistenza futura. […] Dopo la sfida di stasera contro il Verona ci sarà un’accelerata convinta: il primo passo per la costruzione della rosa della prossima stagione sarà proprio la firma di un nuovo diesse. D’Amico a Bergamo ha avuto anche delle discussioni con Gasp, i due però hanno lavorato piuttosto bene insieme centrando traguardi a ripetizione dal 2022-23 in avanti e conquistando l’Europa League del 2024; non a caso, sarebbero contenti di ritrovarsi a Roma. Friedkin Jr in questi giorni avrebbe avuto già modo di contattare il dirigente, oltre che di completare un giro d’orizzonte che ha coinvolto pure altri profili, tutti specializzati nella scoperta di talenti; come Sogliano, l’architetto del Verona, e Tognozzi, che piace molto alla Juve. La decisione finale spetta soltanto a Ryan. […]

(Corsport)

Hellas con Suslov e Bowie. Sogliano, proposto il rinnovo

[…] Con la Roma, l’Hellas punta a ripetere le prestazioni coraggiose offerte con Juve, Como e Inter. […] Con questo stesso spirito affronteranno la gara di stasera. Paolo Sammarco sarà privo di Gagliardini, squalificato. […] In avanti, Suslov a supporto di Bowie, autore degli ultimi 4 gol segnati dall’Hellas, compreso quello che è valso il pari con l’Inter. […] Aspettando che Sean Sogliano confermi la permanenza alla direzione sportiva del club – gli è stata presentata un’offerta di rinnovo fino al 30 giugno 2029, ha comunque un contratto che scade nel 2027-, il passo successivo sarà la scelta dell’allenatore: piace Alberto Aquilani, attuale tecnico del Catanzaro.

(Gasport)

Gasperini sicuro: “Futuro diverso con la Champions”

«Chi vince festeggia, chi con ci arriva racconta. Ecco, noi vogliamo evitare di raccontare com’è andata e lasciare invece un segnale». La partita di stasera della Roma si può racchiudere tutta qui, in queste parole di Gian Piero Gasperini. Perché la Roma stasera alle ore 22.15 (minuto più, minuto meno) vuole festeggiare davvero un traguardo che per alcuni versi sembrava addirittura impensabile. Almeno a Pasqua, subito dopo quel 5-2 incassato contro l’Inter che sembrava quasi aver chiuso i conti per la qualificazione alla prossima Champions League. Per tutti ma non per Gian Piero Gasperini, che invece ci ha creduto sempre, anche quando tutto (o quasi) sembrava perduto. […] L’ultima gara della Roma in Champions fu il 6 marzo 2019, quel Porto-Roma 3-1 nel ritorno degli ottavi di finale che sancì anche l’addio ad Eusebio Di Francesco (esonerato il giorno dopo). La prossima potrebbe invece essere tra l’8 e il 10 settembre prossimo, a distanza appunto di oltre sette anni. […] E al di là del valore prettamente economico (la qualificazione garantirebbe circa 60 milioni, tra i 43,5 garantiti e i 4 incassi al botteghino), c’è anche la questione emozionale. Già, perché nel caso fosse, sarebbe anche la prima volte dei Friedkin nella coppa che conta. A Verona dovrebbe esserci anche Ryan, il vicepresidente, l’uomo che si è stabilizzato a Trigoria da oltre dieci giorni. «La loro presenza qui a Roma è fondamentale e questo è un argomento gravoso che ho cercato di sviluppare il più possibile, soprattutto in questo periodo – dice Gasp – La presenza aiuta a evitare situazioni spiacevoli in un ambiente di lavoro, dà forza alla squadra ed all’ambiente e consente risposte chiare e più veloci rispetto al passato. La maggiore presenza dei Friedkin può aiutare pure ad una compattezza più forte, anche nei progetti e nelle idee». […] Già, lo stesso valore che gli ha dato fin qui un attaccante come Malen, a cui Gasperini oggi chiederà lo sforzo finale, per agguantare proprio la Champions. «Lui è strepitoso, ha fatto la differenza – ha detto nel podcast della Gazzetta – Lo avessimo avuto con noi già da settembre saremmo già in Champions». […]

(Gasport)