Se qualcuno avesse ancora dei dubbi sull’importanza di partecipare o meno alla Champions, lo invitiamo a leggere cosa dice Gasperini in merito: «Per la società è importante dal punto di vista economico. La differenza tra andare e non andare è notevole e ti permette inoltre di ampliare la differenza con le altre squadre. Ti garantisce più possibilità sul mercato, hai un maggiore appeal sui calciatori che vengono dall’estero. I giocatori, poi, hanno sicuramente una maggiore valorizzazione. Senza dimenticare l’aspetto emotivo, c’è una grande soddisfazione nel far parte dell’élite europea. Ti gratifica dal punto di vista personale». Riassumendo: soldi, prestigio, appeal nei confronti dei calciatori acquistabili all’estero, possibilità di allestire delle rose più forti che aumentano sia il divario con gli altri competitor in campionato che il loro valore effettivo. […] Già vale tanto. Ma quanto? Gasp non entra nel merito ma al suo posto qualche conto lo facciamo noi. Di partenza, i Friedkin incasserebbero 43,5 milioni. Questi sono i soldi garantiti, soltanto per essersi qualificati, ai quali poi vanno aggiunti quelli del percorso europeo. Ogni vittoria nella fase a gironi garantisce infatti ulteriori premi Uefa (2,1 milioni a vittoria, 700mila euro per il pareggio nel 2026), così come il passaggio del turno (Atalanta e Juve, oltre al milione per essersi piazzate nella fascia dal 9° al 16° posto ne hanno incassati altri 11) e l’accesso alle fasi finali. A questi vanno poi sommati gli incassi da stadio: con quattro partite casalinghe garantite nella League Phase, la stima (tra abbonamenti e biglietti messi in vendita) è di altri 3,5-4 milioni a partita per un totale che oscilla tra i 14 e i 16 milioni. Ma arrivare quarti, regalerebbe 5 milioni di bonus sponsor e almeno 1,3 milioni in più rispetto al quinto posto. Milione più, milione meno, siamo alla soglia dei 70. Più del doppio di quelli incamerati nel cammino in Europa League di quest’anno. E nel conteggio non sono contemplati i risultati sul campo ma in 8 gare appare difficile che la Roma resti ferma al palo. Quello che invece non si può conteggiare e/o misurare, è l’importanza che ha per Gasperini avere la proprietà in loco. […] «La presenza della proprietà è fondamentale perché si evitano situazioni spiacevoli che possono nascere. La loro presenza dà forza alla squadra e all’ambiente. Dà risposte chiare e più veloci rispetto al passato. Questa sarà una scommessa. Speriamo che il risultato positivo di domani possa aiutare ad avere una Roma compatta e forte nei progetti e nelle idee, magari sbagliando ma con un obiettivo comune. Mi auguro la loro maggiore presenza che può aiutare tutto questo. Ovviamente arrivare quarti aiuterebbe a colmare il gap anche con le altre della serie A». […]
(Il Messaggero)