Stadio a Pietralata, via libera dal Comune: «Momento storico»

Prolusioni retoriche a gogo: «giornata storica», «svolta per il futuro», «sogno», «momento storico». Ieri, in Campidoglio, Aula Giulio Cesare, è andato in scena l’atto conclusivo della parte comunale dell’iter sul progetto stadio della Roma di Pietralata. All’ora di pranzo, 39 voti favorevoli, nessun contrario e 5 astenuti (i consiglieri di FdI) hanno confermato il pubblico interesse al progetto giallorosso dando il via libera alla delibera che certifica come Trigoria abbia rispettato tutte le prescrizioni che erano state emanate, nel 2023, al progetto preliminare della “terra promessa” romanista. Seduta che si apre con l’abituale quarantina (minima) di minuti di ritardo e che va avanti fino all’una passata con l’alternarsi di dichiarazioni dei consiglieri di maggioranza e opposizione. Sinteticamente: i 5 Stelle decidono di non partecipare al voto e escono dall’aula. Fratelli d’Italia conferma l’astensione annunciata nelle ultime ore. Dall’opposizione, arrivano i voti favorevoli di Forza Italia, Noi Moderati e Lega. Per cui, sommandoli a quelli della maggioranza, si arriva ai 37 voti a favore che diventano 39 includendo quelli di due consiglieri, Nando Bonessio e Nel-la Converti, collegati da remoto. (…) Nel corso del dibattito in Aula prende la parola anche Ubaldo Righetti, consigliere Pd ed ex difensore giallorosso, che mostra una sua foto di quando militava nella Roma (vinse lo scudetto dell’83) e ricorda che del nuovo stadio si parla dai tempi «del grande presidente Di-no Viola». Anche il sindaco Gual-tieri cita gli ex presidenti Viola e Sensi – oltre al patron attuale, Dan Friedkin, che per il nuovo impianto ha investito oltre un miliardo -ma ci tiene a ribadire che quello del nuovo stadio è un progetto «per tutta la città, fruibile non solo per i giorni delle partite». il primo cittadino ricorda le caratteristiche dell’impianto: più di 60mila posti, con una curva che potrà ospitare 23mila tifosi. Accanto allo stadio, aggiunge Gualtieri, «sorgerà un parco pubblico più grande di Villa Celimontana, realizzato e poi interamente manutenuto dall’As Roma, ma aperto a tutti». Praticamente una nuova villa di Roma a costo zero per i cittadini. Siamo molto soddisfatti». (…)

(Il Messaggero)

Full immersion Roma

Domani al Sinigaglia lo spareggio Champions contro il Como e giovedì all’Olimpico il ritorno degli ottavi contro il Bologna. In cinque giorni la Roma si gioca il suo futuro (o quasi) in questa stagione. In campionato e in Europa League. Gasperini, parlando martedì di quel che è rimasto del suo gruppo, ha caricato big e giovani, chiamati a dare il meglio nella fase cruciale dell’annata. Concetto che ha ripetuto alla presentazione del nuovo sponsor (Eurobet.live). «È il momento decisivo. Lo affronteremo ancora con più spinta». (…) La maggior parte dei titolari dovrà scendere in campo in entrambe le partite. A parte Svilar, almeno cinque giocatori di movimento: Mancini, Celik, Wesley, Cristante e Malen. A loro, e dipenderà dalle condizioni fisiche da valutare oggi prima della partenza per Como, si possono aggiungere anche Hermoso e Koné. Il francese ha più chance dello spagnolo. Il difensore appena rientrato – mezz’ora, nella ripresa, a Bologna, dopo essere mancato nelle ultime cinque partite (in campionato non gioca da 2 febbraio a Udine), e Koné, fermato la mattina del match di coppa. Se daranno garanzie, partiranno entrambi dall’inizio.(…) Cristante tornerebbe in mediana, accanto a Koné, se recupera. In questo caso, turno di riposo per Pisilli. Dietro, invece, dipende da come sta Hermoso. Mancini farà il centrale. Poi due maglie per tre: Celik, Ghilardi e appunto lo spagnolo. (…)

(corsera)

Roma senza sosta

Ad un certo punto giovedì sera, vedendo la panchina del Bologna che si scaldava, è venuto spontaneo andare a leggere la distinta delle formazioni. E a constatare che Italiano avrebbe potuto cambiare il terzetto offensivo composto da Rowe, Castro e Bernardeschi con altrettanti giocatori di livello: Odgaard, Dallinga e Orsolini. Una sensazione simile era stata avvertita domenica a Genova: De Rossi è partito sorprendendo tutti con Messias, Ekhator e Ekuban per poi inserire in corsa Malinovskyi, Vitinha e Colombo. Al netto di quei valori, queste scelte oggi Gasperini non se le può permettere. Soprattutto davanti giocano sempre gli stessi o quasi.
Proprio per questo motivo, come spieghiamo meglio qui a fianco, l’allenatore sta cercando delle soluzioni alternative. Anche perché Soulé lo rivedremo dopo la sosta, Dybala (forse) a fine aprile, Ferguson e Dovbyk hanno chiuso in anticipo la stagione (sì, anche Artem per il quale fino a qualche giorno fa si sperava flebilmente di averlo per le ultime 3-4 gare di campionato): un concentrato mai visto di infortunati tutti nello stesso reparto. Per Gasp la situazione si fa di giorno in giorno sempre più difficile. (…) Gioca in mezzo al campo invece, El Aynaoui. Ma per Neil non è certamente un problema di posizione: da tempo, ormai, è irriconoscibile. Mai un guizzo, contro i rossoblù di Italiano è stato un’ora a nascondersi perlopiù giocando orizzontale e perdendo tanti palloni e duelli in mezzo al campo. Per il marocchino, rispetto ai due esterni, il ritornello cambia: «Sono i postumi della Coppa d’Africa, c’è una casistica elevata in tal senso». Sarà anche così, ma verrebbe da chiedersi se anche Ndicka a gennaio l’ha giocata o al suo posto con la Costa d’Avorio ci fosse il fratello gemello. Più di qualcosa quindi non torna. E anche se Gasp dribbla la questione, cercando in tutti i modi di tenere saldo il gruppo e difendendo come può i suoi ragazzi. (…)

(Il Messaggero)

Al fianco di Malen sta crescendo Vaz. Il 3-5-2 più di un’idea

Senza gli esterni, non è la Roma di Gasperini. Che ha bisogno di qualità negli ultimi venti metri, di, come spesso la definisce lui, efficacia. Una punta, più due trequartisti/attaccanti, abili nell’uno contro uno, bravi nel dialogare tra loro e/o con la punta: si parte da qui, poi c’è il resto, così è sempre stato per Gasp. (…) Non avendo poi, nemmeno le opzioni con cui si è partiti dopo il mercato estivo, Ferguson e Dovbyk, che hanno praticamente finito la stagione perché entrambi sono finiti sotto i ferri. Un reparto carente, insomma. Il tecnico le sta provando tutte, dietro l’olandese abbiamo visto, con fortune alterne (insomma), Pellegrini, che si è risvegliato solo a Bologna dopo un lungo periodo di letargo, poi Zaragoza, impiegato in due partite che – a detta di Gasp – non erano per lui, e quindi Venturino, bene con la Cremonese, molto meno con il Genoa. A Bologna, e in parte a Marassi, l’allenatore della Roma si è reinventato Cristante come trequartista: Bryan è bravo in certe fasi di gioco, ma carente in altre, ad esempio non è a lui che si chiedono qualità, invenzioni, il dialogo in area ad alta velocità. Malen da solo non può arginare il mare, tanto meno le difese avversarie. Ed ecco che Gasp ha allargato, contro il Bologna, quell’esperimento durato appena una quindicina di minuti a Marassi: Robinio Vaz vicino a Malen, per una sorta di 3-5-2. Non siamo al duo Bebeto-Romário, né a Gullit-Van Basten né, per rimanere in zona, Totti e Cassano, ma qualcosa si è mosso. (…) A Como, la Roma si ripresenterà con lo stesso problema, ovvero con gli esterni (più o meno) assenti. Con la squadra di Fabregas che si schiererà -come il Bologna – a quattro in difesa, ed ecco che Vaz potrebbe diventare una soluzione, dal primo minuto o in corsa. A meno che il tecnico non voglia rilanciare subito Pellegrini, al quale comunque mancherebbe un partner di destra, visto che Zaragoza non può essere riproposto dopo le difficoltà del Dall’Ara. (…)

(Il Messaggero)

Matic: “Amo i tifosi della Roma, via per una mancanza di rispetto dei dirigenti. Mourinho? In giallorosso era più tranquillo”

GASPORT – Nemanja Matic ha rilasciato un’intervista al quotidiano sportivo, tornando anche sul suo periodo giallorosso. Le sue parole: “Amo i tifosi della Roma. E meritano molto di più. Lo stadio è sempre pieno, un club così dovrebbe lottare per il titolo ogni anno. Io andai via solo per la mancanza di rispetto dei dirigenti che non tennero fede alla parola che mi avevano dato. Troppi rinvii al momento di rinnovare. Fu una questione di principio”.

Su Roma-Siviglia…

“Le chiedo: quello era rigore? Vent’anni fa sicuramente no, ma oggi li fischiano. José, che personaggio… Mi ha allenato al Chelsea, all’United e alla Roma. In giallorosso era più tranquillo. Mou ha capito che le nuove generazioni sono diverse dalla nostre”.

Azzurro Pisilli

C’è il padre che per insegnare a nuotare al figlio lo sostiene sotto la pancia: «Sbatti i piedi e le mani»; e quello che lo sbatte nell’acqua alta: «Ora vieni qui». Gian Piero Gasperini, come mister, tende alla seconda categoria. A settembre, quando il giovane Niccolò Pisilli regalò un rigore al Nizza, il tecnico disse secco: «I giovani sbagliano, capita, ma devono crescere in fretta. A questi livelli, non sono permesse ingenuità». Una bacchettata sulle dita da maestro di De Amicis. A gennaio sembrava che il ragazzo dovesse fare la cartella e trasferirsi in una scuola meno ambiziosa. Invece è rimasto, ha passato un po’ di tempo dietro la lavagna, ha studiato duro, ha atteso la nuova verifica in classe, 2 gol allo Stoccarda, ed è fiorito come un pesco. Si è mangiato El Aynaoui, tornato scentrato dalla Coppa d’Africa, è diventato un pilastro della Roma, a 21 anni. (…) Gattuso aveva pensato al Verratti d’Arabia, in virtù dell’esperienza, denunciando indirettamente l’arido deserto italico, incapace di far zampillare giovani centrocampisti. Infortunatosi l’ex Psg, il c.t. pensa al Tardellino di Casal Palocco. Noi ci fideremmo. Abbiamo l’acqua alla gola e Pisilli ha imparato a nuotare.

(gasport)

Gasp ritrova Konè risparmiato in coppa e riparte in pressing

Precauzione. Perché poi rischiare avrebbe voluto dire poterlo perdere per due gare fondamentali come quella di domani a Como e il ritorno di Europa League con il Bologna di giovedì prossimo. Ed allora, quando Manu Kone giovedì mattina ha accusato un affaticamento nella rifinitura pre-Bologna, Gasperini non ci ha pensato su neanche un attimo. Meglio evitare qualsiasi rischio, in quello che è il momento chiave della stagione. (…) Manu è pronto a ripren-dere in mano il centrocampo giallorosso in una delle partite chiavi nella corsa alla Champions League. Dallas, una parte dovrebbe andare a giocare con Perrone o Sergi Roberto. E uno dei compiti di Kone sarà proprio quello di limitare la principale fonte di idee del Como, di stargli addosso, togliergli fiato, pressarlo forte per cercare di arginarne le idee e la fantasia in cabina di regia, a prescindere dal fatto che sia l’argentino o lo spagnolo. Manu dovrà limitare ogni possibile azione lariana, costringendo Fabregas a giocare il più possibile con il portiere (Butez) piuttosto che costruire dal basso. (…) Senza Ndicka la difesa giallorossa domani sarà priva del suo principale riferimento ed allora è possibile anche che possa andare in difficoltà, soprattutto in un momento in cui non è più così solida com’è stata per parecchi mesi. Insomma, servirà che lo stesso Kone possa aiutare, dare una mano tra coperture e linee difensive: limitare i rischi ma anche gli assalti di Fabregas, soprattutto per quanto riguarda le vie centrali. Poi, invece, dall’altra parte del campo Kone dovrà cercare di aumentare la densità alle spalle di Malen, per creare anche più soluzioni e più opportunità di rifornimento per l’attaccante olandese. (…)

(gasport)

Roma, ecco il nuovo sponsor. Konè recuperato per Como

Un nuovo sponsor di maglia per accompagnare la Roma verso l’anno più simboleggiante della sua storia: il 2027, quello del centenario, che segnerà l’inizio dei lavori per il nuovo stadio di Pietralata. Il club giallorosso ieri ha presentato la partnership con Eurobet.live: tre anni di contratto per complessivi 50 milioni di euro (bonus inclusi). Un accordo importante dal punto di vista finanziario per le casse di Trigoria e i conti da presentare all’UEFA il prossimo 30 giugno. (…) “Per la Roma, l’operazione si inserisce in una strategia più ampia di valorizzazione del brand. Sarà un anno storico e siamo lieti di avere questo partner con cui già stiamo sviluppando progetti per il 2027. Noi come società siamo dentro un percorso e stiamo pianificando attività per i tifosi, per i dipendenti e per la città”, ha sottolineato Michael Gandler, direttore commerciale del club. All’evento era presente tutta la squadra che poi e tornata a Trigoria per preparare la trasferta di domenica a Como. (…) Recuperato Kone, lasciato precauzionalmente a riposo in Europa League. (…)

(La Repubblica)

Koné, niente lesione. Oggi il test

IL TEMPO (GAB. TUR.) – Confermate le sensazioni positive su Kone. Gli esami effettuati ieri, infatti, hanno escluso lesioni muscolari. Nulla di grave per il francese, che ha avvertito un affaticamento alla coscia al termine della rifinitura di mercoledì. Un piccolo fastidio ha indotto Gasperini a scegliere la via della precauzione a Bologna, mandando Kone in tribuna. Ieri il numero diciassette giallorosso si è allenato individualmente, mentre oggi svolgerà il test decisivo per verificare le proprie condizioni e capire se potrà essere convocato e disponibile per lo scontro diretto con il Como. Domani Gasp ritroverà Mancini dopo la squalifica in Europa. Il toscano dovrebbe tornare al centro della difesa -con Hermoso e Ghilardi ai suoi lati – vista l’assenza dello squalificato N’Dicka. Pronto a riprendersi una maglia da titolare anche Pellegrini, reduce dal gol al Bologna. La pubalgia non consente di effettuare previsioni su Soule, che spera di tornare a disposizione prima della sosta per le nazionali.

Domani esordio di Eurobet.live sulla maglia

IL TEMPO (GAB. TUR.) – Una lunga ricerca giunta al termine. Eurobet.live ufficializza il Main Sponsor della Roma per la restante parte della stagione in corso e le prossime tre. E l’esordio avverrà domenica sulla maglia arancione che il club indosserà a Como. «E un momento importante per it club. Tutti sanno che la stagione 2027/28 sarà storica perché a quella del centenario. Con it partner pianificheremo delle iniziative per celebrare questa ricorrenza» – ha affermato Michael Gandler, Chief Business Officer del club, nella conferenza stampa andata in scena ieri presso it Salone delle Colonne. Ampiamente soddisfatto anche Andrea Faelli, Ceo di Eurobet Italia: «Sono contento per l’azienda e orgoglioso come romanista. Abbiamo scelto la Roma perché condividiamo i valori del rispetto delle regole, dello spirito di squadra, e del lottare sempre e comunque. Per noi il centenario è importante, ma non l’unica ragione per cui abbiamo concluso questo accordo. E la ciliegina sulla torta». L’accordo consentirà alla Roma di percepire 13 milioni all’anno più bonus legati alle prestazioni. Se il club, ad esempio, dovesse qualificarsi in Champions League, la prossima stagione incasserebbe circa 20 milioni tra Eurobet.live e Wizz Air (sponsor di manica). Un primo introito dal Main Sponsor verrà registrato entro questa stagione, permettendo alla Roma di alleggerire la cifra di plusvalenze da effettuare entro il prossimo 30 giugno.