Calciomercato Roma: difficile un doppio colpo Greenwood-Pulisic. L’inglese resta favorito

La Roma ha messo gli occhi su Cristian Pulisic, che vuole cambiare area dopo una stagioen difficile al Milan. L’ingaggio rientra nei parametri della società giallorossa (4 milioni e può usufruire del Decreto Crescita), c’è inoltre l’ok di Gasperini ma la priorità in quel ruolo rimane Greenwood. Difficile ad oggi, scrive il quotidiano, ipotizzare un doppio arrivo e l’inglese rimane il favorito.

(Il Messaggero)

L’agenda D’Amico: rinnovi e plusvalenze

D’Amico è il nuovo ds della Roma. Mancava l’ufficialità, è arrivata ieri dopo un lungo tira e molla con l’Atalanta: il dirigente sarà operativo soltanto dal 1 luglio. Ad interim il ruolo sarà ricoperto dal segretario Lombardo ma è inevitabile che le strategie, pur senza comparire, saranno veicolate dal classe ’85, uomo di poche parole ma di molti fatti. (…) La Roma intende chiudere una volta per tutte entro il 30 giugno la questione Settlement Agreement. E per farlo, la somma delle plusvalenze da ricavare è di 50 milioni. D’Amico ne è consapevole, è la sua prima sfida in giallorosso. Poi è chiaro, se dovesse rendersi conto con l’avvicinarsi della scadenza che il traguardo è irraggiungibile avrebbe come exit strategy quella di posticipare di un anno le scadenze. (…) L’agenda di D’Amico ha delle priorità ben precise: rinnovi e plusvalenze. Per Dybala, le operazioni in questo interregno sono state portate avanti direttamente con la proprietà che si è avvalsa dell’operato dell’agente Pietro Scala. Vien da sé che l’accelerazione potrebbe arrivare proprio dall’entrata in scena del nuovo ds. Paulo è in attesa: ha presentato una controproposta al club che riguarda bonus, opzioni sulla durata (1+1), coinvolgimento della sua immagine nel centenario contemplando anche la possibilità di chiudere la carriera a Roma. Serve una risposta. La stessa che aspetta Pellegrini. Lorenzo, dopo tanta attesa e un pour-parler con l’ex ds Massara, ha finalmente un interlocutore con il quale confrontarsi (e lo sta facendo da qualche giorno) mentre per Celik la Roma non arretra, tutto è nelle mani del turco. (…) L’agente Guastadisegno ha una proposta del Dortmund per Soulè ma guarda con maggiore interesse alla Premier (e all’Aston Villa), foriera di guadagni più alti un po per tutti. Su Koné, che per muoversi ha indicato nel Psg o nel campionato inglese le mete preferite, va registrato un interessamento dell’Arsenal. Ndicka piace al Tottenham che ha sì preso Senesi ma che rischia di perdere anche Romero. Ma la sorpresa potrebbe arrivare dal baby Romano, Under 21 svizzero, reduce da un’ottima esperienza a La Spezia: Bologna in prima fila ma anche Fiorentina e Sassuolo sono interessati. (…)

(Il Messaggero)

Offerto Pulisic ma la priorità di Gasp resta Greenwood

Un altro americano a Roma. II nome nuovo per l’attacco è quello di Pulisic che ha voglia di lasciare il Milan dopo un 2026 disastroso concluso con zero gol e condizionato da qualche problema fisico di troppo. E stato offerto ai giallorossi, ma l’eventuale trattativa non decollerà prima della fine del Mondiale anche perché in questo momento il Milan è in alto mare. Il contratto è in scadenza nel 2027, ma il club può attivare l’opzione per il rinnovo per un altro anno. L’ingaggio rientra nei parametri della società (4 milioni e può usufruire del Decreto Crescita) c’è l’ok di Gasperini, ma la priorità in quel ruolo rimane Greenwood. Difficile ad oggi ipotizzare un doppio arrivo e l’inglese rimane il favorito. (…) Oltre all’attacco, i fari sono puntati anche a centrocampo. Musah – rientrato al Milan dopo l’anno in prestito all’Atalanta- è un’idea, ma anche in questo caso bisognerà aspettare la formazione dell’organigramma rossonero.

(Il Messaggero)

Greenwood apre alla Roma, spunta Pulisic. Arriva D’Amico

Inizia l’era D’Amico e Greenwood s’avvicina. Per il manager mancava solo l’annuncio ufficiale, arrivato ieri pomeriggio: «Dal primo luglio Tony D’Amico assumerà la carica di direttore sportivo della Roma». Nelle oltre due settimane di attesa, l’incarico sarà ricoperto temporaneamente da Maurizio Lombardo. Di fatto, D’Amico è già al lavoro. La priorità dell’ex Atalanta? Rinforzare l’attacco, come richiesto dal tecnico Gasperini, che ora si aspetta lo sprint decisivo per Greenwood. L’attaccante del Marsiglia, convinto dalle parole di Gasp, ha dato la sua disponibilità: per l’ingaggio, la Roma mette sul piatto tra i 4,5 e i 5 milioni di euro a stagione. Una cifra che soddisfa le pretese di An-drew, il padre-agente del giocatore. Resta però da sciogliere il nodo economico con il Marsiglia, che continua a chiedere oltre 50 milioni per l’ex Manchester United.(…)Mercato in entrata — di ieri anche la voce su Pulisic, dato in uscita dal Milan — e non solo. Nei giorni scorsi D’Amico ha parlato anche con l’entourage di Paulo Dybala, che aspetta una risposta dalla Roma. (…)

(La Repubblica)

Comincia l’era D’Amico: subito Dybala poi Greenwood

E finalmente è arrivato. Perché poi quell’annuncio di ieri è sembrato a lungo così atteso quasi da non arrivare mai, tanto che qualcuno scherzandoci su lo ha definito “sofferto quasi come un parto”. Da ieri, però, non c’è più la necessità di aspettare o di lavorare “sotto traccia”, come aveva detto una decina di giorni fa Gian Piero Gasperini. Già, perché da ieri Tony D’Amico è ufficialmente il nuovo direttore sportivo della Roma, con il comunicato ufficiale che è arrivato poco dopo le ore 17. (…) D’Amico, dun-que, ha firmato il suo contratto triennale con la Roma, che dovrebbe portarlo a guadagnare circa 1,5 milioni a stagione. Arriva a Roma dopo il buon lavoro svolto sia a Verona sia a Bergamo, con l’Atalanta, due piazze dove è riuscito a valorizzare giocare e piazzare plusvalenze importanti (Kumbulla, Amrabat e Rrahmani in gialloblù, Hojlund, Koopmeiners, Ruggeri e Retegui in nerazzurro). Proprio quelle su cui dovrà lavorare anche a Roma da qui al 30 giugno prossimo, per sistemare le esigenze di bilancio del club giallorosso. Baldanzi è oramai destinato al Genoa per circa 9,5 milioni e può portare, in tal senso, circa 3 milioni di attivo. Ma il colpo sarebbe piazzare anche Ziolkowski in Inghilterra piuttosto che qualche altro giovane (Cherubini, Pagano o Romano) in giro per l’Italia, in modo di abbassare la soglia di 60 milioni (più o meno) di maggiori ricavi che la Roma deve mettere a bilancio entro la fine del mese. (…) Parallelamente, però, D’Amico dovrà lavorare anche sui rinnovi di contratto. I più impellenti sono ovviamente quelli di Dybala, Pellegrini e Celik, tutti e tre in scadenza proprio al 30 giugno. (…) E poi, ovviamente, le mosse di mercato per rinforzare la rosa a disposizione di Gian Piero Gasperini. (…)Ad iniziare da Mason Greenwood, l’obiettivo numero uno per la campagna di rafforzamento giallorossa. L’Attaccante inglese dell’Olympique Marsiglia nei giorni scorsi ha parlato con lo stesso Gasperini, mostrandosi entusiasta del progetto che gli è stato esposto, ad iniziare dal suo ruolo nel nuovo scacchiere giallorosso. Per lui è pronto un quadriennale a 4/4,5 milioni più bonus, adesso però tocca ai Friedkin trovare anche la quadratura del cerchio con il Marsiglia. (…)

(gasport)

Ufficiale D’Amico dal primo luglio. Ora Lombardo ad interim

IL TEMPO – L’attesa è finita. Tony D’Amico è ufficialmente il nuovo direttore sportivo della Roma. Dopo giornate frenetiche per cercare di ottenere il via libera dall’Atalanta, dove ha operato per quattro stagioni, il dirigente abruzzese può cominciare la propria avventura nella Capitale. L’ex Verona ha firmato un contratto triennale, con opzione di prolungamento di un ulteriore anno, e percepirà circa 1,5 milioni netti a stagione. Anche se, come specificato dal club giallorosso nel comunicato, D’Amico, però, potrà iniziare a lavorare per la Roma soltanto dal l° luglio. L’articolo 7 comma i del regolamento federale dell’elenco speciale dei direttori sportivi, infatti, non consente a un diesse di lavorare per più di un club a stagione. Per renderlo operativo fin da subito sarebbe stato necessario ottenere una deroga da parte del consiglio direttivo di Lega, ma l’ipotesi è sfumata. La Roma, dunque, ha comunicato che «nella corrente stagione sportiva il ruolo di Direttore Sportivo sarà ricoperto ad interim da Maurizio Lombardo» il quale è segretario del club (Chief Football Operating Officer). Ci sarà anche un altro volto nuovo in dirigenza. Massimo Margiotta, che con D’Amico ha già lavorato al Verona, viaggia verso la nomina di responsabile del settore giovanile giallorosso. Per quanto riguarda il reparto commerciale, Lorenzo Barale del Torino è destinato a collaborare con Gandler.

Idea Pulisic

IL TEMPO (L. PES) – Pulisic è un’idea. O forse qualcosa in più. Mentre il club va alla ricerca di plusvalenze per chiudere il settelement agreement entro i termini stabiliti quattro anni fa, il mercato si muove e la Champions resta un fattore determinante per alcune trattative. Proprio quella Champions che la Roma ha raggiunto con un gran finale di stagione e che è sfuggita al Milan, ora nel pieno di un delirio socie-tario che rischia di ripercuotersi anche sul futuro di alcuni calcia-tori. Tra questi c’è Christian Puli-sic, che stanotte ha esordito nel Mondiale di casa con gli Stati Uniti e che la Champions vorrebbe tornare a giocarla. Per questo l’attaccante rossonero, attraverso i suoi agenti, ha bussato alla porta della Roma. I giallorossi sono alla ricerca di rinforzi alle spalle di Malen, e il profi-lo dell’americano convince anche il tecnico Gasperini. In un momento di totale confusione al Milan e col Mondiale in corso c’è da pazientare per avviare una trattativa concreta, ma il futuro dell’ex Chelsea appare lontano dai Diavoli. La trattativa per il rinnovo del contratto in scadenza nel 2027 (con opzione per un altro anno a favore della società) si è arenata e per questo Pulisic diventa una chance di mercato più che interessante per la Roma. Tra l’altro lo statunitense porterebbe con sé i vantaggi del decreto crescita essendo arrivato in Italia nel 2023. L’obiettivo numero uno in quella zona di campo resta Greenwood, per il quale i giallorossi stanno continuando a lavorare per blindare l’accordo col ragazzo e provare l’offensiva col Marsiglia. I due calciatori, in ogni caso, non sono in contrasto e l’arrivo dell’uno potrebbe non escludere l’altro, soprattutto visto che il tecnico, che di profili ne ha vagliati a decine in queste settimane, ha chiesto due rinforzi di livello sulla trequarti. Ma molto dipenderà dal margine di spesa del club. Per questo resta fondamentale la data del 30 giugno, scadenza entro la quale i Friedkin sono intenzionati a chiudere il settele-ment agreement con la Uefa. Difficile immaginare un prolungamento per un’altra stagione che porterebbe con sé diverse difficoltà. Concentrazione massima sulle cessioni allora, con almeno una partenza importante che andrà concretizzata. Oltre ad altre entrate legate alla situazione Calafiori col Basilea, alla questione con Img per i diritti tv all’estero. Il nome più gettonato, al momento, è quello di Soulé con Borussia Dortmund e squadre arabe che si sono fatte avanti per l’argentino che la Roma valuta attorno ai 35-40 milioni, Tra i papabili resta anche Koné, impegnato con la Francia al Mondiale, su cui oltre a Inter e Atletico si è informato anche l’Arsenal. Al contempo lavori in corso anche su altre cessioni di minore incasso come Ziolkowski, che piace in Inghilterra, e Dovbyk che potrebbe tornare in Spagna (c’è anche il Betis) anche se tra ingaggio e valore residuo a bilancio sarà difficile chiudere accordi. Capitolo rinnovi. Celik resta una questione ancora da trattare nel dettaglio mentre Pellegrini aspetta una chiamata per discutere sulla base di una prima offerta dei mesi scorsi poco sopra i due milioni. A un passo, invece, la firma di Dybala. La proposta ritoccata dopo la controfferta della Joya della scorsa settimana sembra quella giusta. L’entourage dell’attaccante attende il sì definitivo di Ryan dopo ulteriori pressioni da parte di Gasperini, per un accordo che i tifosi attendono con ansia.

Roma, per il reparto commerciale i Friedkin pensano a Barale del Torino

Sistemata la questione D’Amico, annunciato oggi ufficialmente dalla Roma, i Friedkin potrebbero mettere mano a diversi reparti del club. Secondo le informazioni del quotidiano, anche la parte commerciale potrebbe avere dei volti nuovi. Oltre al settore giovanile per il quale si parla di Margiotta.

Uno dei profili è quello di Lorenzo Barale, attualmente al Torino, monitorato da Trigoria per la prossima stagione. Una grande esperienza in Italia, visto che ha lavorato già con Parma, Bologna e pure all’Inter. La proprietà americana giallorossa lo avrebbe messo nel mirino.

(Il Tempo)

Il sacrificio: Roma, Soulé verso l’addio per salvare Koné e Ndicka

LEGGO (F. BALZANI) – Sacrificare Soulé per chiudere l’accordo con l’Uefa, evitare le cessioni di Ndicka e Koné e dare l’assalto a Greenwood. Il piano della Roma sembra chiaro e include anche cessioni minori (imminente quelle di Baldanzi al Genoa) che porteranno altre plusvalenze nelle casse giallorosse. L’argentino è l’unico top che Gasperini e disposto a cedere e dopo i primi sondaggi di fine stagione sono arrivati, nelle ultime ore, contatti concreti con l’entourage del calciatore. L’agente di Matias, Martin Guastadisegno, ieri mattina e stato infatti a Trigoria per discutere il futuro del trequartista apparso parecchio infastidito e disposto a partire visto che il prossimo anno rischierebbe di fare panchina.
Ma le offerte? Per ora non sono arrivate anche se il Borussia Dortmund sembra disposto a fare un passo avanti nei prossimi giorni. La richiesta della Roma è di 35-40 milioni, il che permetterebbe una plusvalenza di quasi 20 per Soulé che nelle due stagioni in giallorosso non è riuscito a centrare la doppia cifra alimentando legittimi dubbi e che si trova in Argentina in attesa di notizie dopo l’esclusione dal Mondiale. Sullo sfondo restano Aston Villa e Bournemouth. A Trigoria attendono. Nel frattempo è stato comunicato il piano per il ritiro estivo. Che inizierà il 13 luglio al centro sportivo Fulvio Bernardini. Molta preparazione atletica e alcuni test contro squadre locali prima di partire per il Galles. Dove il 31 luglio inizierà la seconda fase della preparazione giallorossa e dove si giocheranno almeno altre due amichevoli. La squadra di Gasperini alloggerà e si allenerà fino all’otto di agosto al Vale Resort di Hensol, dove si allena anche la nazionale di rugby. Poi, a Ferragosto, proprio l’amichevole a Dortmund contro il Borussia. Dove Soulé potrebbe giocare la sua prima partita da ex romanista.

Gli 80 giorni di Pietralata

Un’estate infuocata. La partita per le vere fondamenta dello stadio di Pietralata si gioca tra oggi e i prossimi due mesi e mezzo, per la precisione 80 giorni. La Roma è pronta, lavora al progetto con una squadra di più di cento persone, mentre il sindaco Roberto Gualtieri ha detto che l’apertura del cantiere averrà “tra un anno”, cioè nel 2027. Anche Lucia Bernabé, responsabile dei rapporti istituzionali del club, è stata molto chiara, affermando che per completare l’impianto ci vorranno “tre anni e qualcosa”. Unendo i puntini, lo stadio della Roma ha buone possibilità di essere inaugurato nel 2030. Intanto, è già scattata la corsa contro il tempo per rispettare il cronoprogramma imposto dalla Uefa in vista di Euro 2032. Nei primi giorni d’ottobre la federazione europea dovrà infatti approvare la lista definitiva dei cinque impianti italiani che ospiteranno le partite del torneo, per poi confermare l’Italia come Paese ospitante insieme alla Turchia. (…) Secondo le previsioni, entrambe le procedure avranno una durata di non oltre 60 giorni e correranno in contemporanea. Nella Conferenza di Servizi, i primi 30 giorni sono riservati agli enti pubblici chiamati a esaminare il dossier e a formulare eventuali osservazioni. Nei primi 5 giorni verrà verificata la completezza della documentazione: in caso di carenze, la Roma avrà altri 5 giorni per integrarla. Successivamente, dopo aver raccolto tutte le osservazioni, il club giallorosso disporrà di ulteriori 30 giorni per fornire le proprie controdeduzioni. Parallelamente, gli uffici della Regione Lazio avranno 60 giorni di tempo per completare l’iter della VIA e predisporre gli atti da sottoporre alla firma del commissario straordinario. Una volta concluse entrambe le fasi – presumibilmente intorno a Ferragosto – l’ingegner Massimo Sessa, commissario straordinario, avrà 10 giorni per armonizzare i due procedimenti e altri
10 giorni per redigere il verbale definitivo. Quest’ultimo atto chiuderà formalmente l’iter amministrativo alla fine del mese, dichiarerà la pubblica utilità dell’opera, la sua indifferibilità e urgenza, avvierà le procedure di esproprio e consegnerà alla Roma la base documentale necessaria per elaborare il progetto esecutivo, da mettere poi a gara d’appalto. Dopo le sollecitazioni dei giorni scorsi di Bernabé (…) sembrerebbe che il commissario Sessa sia pronto a far partire la Conferenza già in queste ore. Il countdown è pronto a scattare.

(corsport)