LEGGO (F. BALZANI) – «Rivoluzioni, rinnovi in scadenza, futuro? Noi siamo persone serie e continueremo a pensare solo a raggiungere la Champions. Poi la squadra andrà rinforzata con acquisti mirati». Stasera all’Olimpico (ore 20.45, diretta Sky e Dazn) si gioca Roma-Pisa che per i giallorossi vale tanto considerato gli scontri Como-Inter e Atalanta-Juve. Un turno sulla carta favorevole che può riavvicinare Malen e compagni al 4° posto. Gasperini (nella foto), in una conferenza per nulla banale, ieri ha sgomberato il campo e cercato di fare chiarezza. «Questa è una squadra che ha la coscienza a posto per come ha lavorato e interpretato le partite da inizio stagione. Sono ragazzi seri e motivati, sappiamo che domani sarà una partita difficile nonostante il Pisa sia quasi retrocesso. Adesso non abbiamo margine di errore ma in questo mese abbiamo pagato i tanti infortuni». Poi manda diversi segnali alla società: «Abbiamo diversi giocatori in scadenza. Questa situazione esiste da inizio anno, non si è affrontata prima, tra un mese e mezzo vedremo, ma questi ragazzi sono seri». Un messaggio chiaro. E a chi gli chiede lumi sul futuro risponde così: «La dirigenza non mi ha mai chiesto la Champions, è un obiettivo che mi sono posto io. Il mio rapporto con Ranieri e Massara? Il mio unico obiettivo è cercare di migliorare le squadre, quando è così funziona tutto benissimo. Prima di pensare di privarti di quello che hai, devi capire quello che metti. Questo è sempre il punto focale. La Roma negli ultimi 2 anni ha portato 30 giocatori, di questi solo 4-5 giocano titolari. Forse c’è bisogno di altri target. L’ideale sarebbe prendere altri Wesley o Malen». L’olandese guiderà l’attacco completato da Soulè e Pellegrini (300° gara in serie A). Dubbio tra Cristante ed El Aynaoui. Probabile formazione: Svilar; Ghilardi, Ndicka, Hermoso; Celik, Cristante, Pisilli, Rensch; Soulè, Pellegrini; Malen.
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Campo Testaccio, via libera alla riqualificazione. Onorato: “Lavoro abnorme. Questo impianto ha una valenza immensa”
La rinascita di Campo Testaccio, lo storico primo stadio della Roma, è sempre più vicina. Come riportato dal sito del quotidiano, le commissioni capitoline Patrimonio e Sport hanno approvato la delibera di pubblico interesse della palestra, scongiurando così l’ipotesi della demolizione. Il Comune ha deciso di acquistare la struttura, che entrerà a far parte degli impianti sportivi della città. L’obiettivo è far partire i lavori a Campo Testaccio entro la fine del 2026.
«Abbiamo faticosamente sbloccato un iter amministrativo fermo da anni, con un lavoro abnorme – le parole di Alessandro Onorato (assessore ai Grandi eventi, Sport e Turismo) -. Ricordo che Campo Testaccio ha una valenza immensa, è il luogo dove la Roma ha iniziato la sua storia. Il rione e la città aspettano da troppo tempo una rinascita». «L’Amministrazione capitolina sta facendo il massimo sforzo per sanare questa ferita di Testaccio, per dare un servizio importante al territorio e per migliorare anche l’offerta sportiva per le scuole della zona», le dichiarazioni di Fernando Bonessio (presidente della commissione Sport).
(roma.repubblica.it)
Manovre Roma. Friedkin sta con Gasp. In dubbio c’è Massara
LEGGO (F. BALZANI) La posizione di Gasperini (Napoli permettendo) è più salda. E questa è una buona notizia anche per i senatori del gruppo su cui il tecnico vuole affidarsi anche per la prossima stagione al netto ovviamente di un piano rafforzamento della rosa. Così nella voglia di rivoluzione dei Friedkin per la prossima stagione inizia ad essere messo in serio dubbio il ruolo di Massara oltre a quello di quei big in grado di portare plusvalenze necessarie per il rispetto del fair play finanziario. La convivenza tra il direttore sportivo e il tecnico è ormai compromessa e sembra impensabile pensare a un futuro insieme. Il primo nome per sostituire Massara è quello di Cristiano Giuntoli. L’ex Juve è legato da una profonda amicizia con Gasperini e a Napoli aveva attuato una restaurazione che poi aveva portato allo scudetto. Per ora non ci sono stati contatti diretti ma la presenza di Giuntoli nella capitale non è un fatto da sottovalutare. Un altro nome in orbita è quello di Sogliano del Verona che probabilmente lascerà il club scaligero a fine stagione e che ha lavorato (bene) con Gasp al Genoa. Domani però all’Olimpico arriva il Pisa e l’occasione (obbligatoria) di rialzarsi subito e magari sfruttare il calendario favorevole che vedrà il Como impegnato con l’Inter e lo scontro diretto tra Atalanta e Juve. Una sorta di ultima spiaggia. Soulè sarà regolarmente in campo dopo il rodaggio di San Siro, al posto di Mancini ci sarà Ghilardi mentre in panchina potrebbe rivedersi Wesley. Si avvicinano al ritorno (ma bisognerà aspettare almeno una settimana) infine Koné e Dybala.
El Aynaoui ok, fuori Cristante
La Roma rimane in piena emergenza. Gasperini ha perso anche Mancini che a San Siro contro l’Inter si è infortunato alla fine del primo tempo. Al suo posto giocherà di nuovo Ghilardi, entrato in corsa già contro i nerazzurri. Oggi pomeriggio ultima verifica per la formazione che affronterà il Pisa: El Aynaoui la possibile novità, fuori Cristante.
(Corsera)
Roma, campagna social per separarsi dai big “Friedkin ora ascoltaci”
Malen in conduzione. Ghilardi smista la palla, Pellegrini imposta ed El Shaarawy prova il solito tiro a giro. Tutto sotto gli occhi di un Gasperini immortalato a braccia conserte sul campo di allenamento di Trigoria. Così la Roma, nel suo ultimo post Instagram, racconta i postumi del tracollo milanese. (…) Decine, centinaia di commenti tutti uguali con l’hashtag #noairinnovi accompagnato dal riferimento al profilo ufficiale del Friedkin group. Tecnicamente si chiama comment bombing. In realtà è rabbia. (…) Una di quelle iniziative che in passato hanno fatto breccia nel cuore di Dan e Ryan Friedkin, sempre attenti agli umori della piazza. Una proprietà che per bussola ha già avuto il consenso popolare. Lo ha dimostrato quando la scorsa estate ha fermato la cessione di Manu Koné all’Inter. Quando a poche ore dalla chiusura del calciomercato, la stagione precedente, fermarono un Paulo Dybala (con l’aiuto della moglie Oriana Sabatini) pronto a trasferirsi in Arabia Saudita. E, ancora, quando arrivò l’improvviso dietrofront sull’arrivo a Roma di Leonardo Bonucci, simbolo juventino e quindi inviso ai tifosi. Ora c’è il caso dei big giallorossi, Pellegrini, Cristante e Mancini in testa. Il popolo giallorosso chiede ai Friedkin di abbandonare qualsiasi proposito di rinnovo per i tre, ma pure per gli altri giocatori in scadenza considerati colpevoli per i risultati collezionati negli ultimi anni. se e vero che la presidenza ha promesso una “rivoluzione”, l’hashtag e la campagna social non sarà troppo difficile da digerire. (…) Impossibile ignorare il pressing social. Ma i prossimi 90 minuti sono importanti, forse gli ultimi utili per cercare il rilancio nella corsa Champions. Perché Como e Juventus, dirette concorrenti, se la vedranno rispettivamente con Inter e Atalanta. (…) L’allenatore, allora, studia la formazione. Tante certezze, dettate soprattutto dall’emergenza infortuni. Davanti a Svilar ci saranno Ghilardi, Ndicka e Hermoso. A centrocampo ecco Celik, Cristante, Pisilli e uno tra Rensch e Tsimikas. In attacco, dopo il ritorno a San Siro, conferma per Mati Soulé dietro a Malen, con Robinio Vaz che si gioca una maglia da titolare al posto di Lorenzo Pellegrini. Fuori Mancini, Wesley, Koné e Dybala.
(La Repubblica)
Ziolkowski ha richieste in Premier
Sirene dalla Premier League per Ziolkowski. Il difensore, già visionato dal vivo da alcuni osservatori di club Inglesi, è entrato nella lista dei desideri del Newcastle
secondo i media polacchi. Il centrale aspetta la sua occasione, ma non gioca titolare dalla magica notte di Atene, quando realizzò un gol in tuffo regalando alla Roma
la qualificazione diretta al tabellone di Europa League. Da lì in poi il suo minutaggio è stato ridotto. […] «Stiamo valutando ogni possibile soluzione per permettere a Jan di giocare con regolarità, compresa la sua partenza», ha rivelato una fonte vicina al ragazzo. In caso di cessione, la Roma centrerà una plusvalenza non indifferente.
(Corsport)
La rivoluzione Friedkiniana: tre colpi per Gasp e il rinnovamento del nucleo centrale
C’è una Roma che cambia asse, che ribalta il proprio sistema come se fosse un planisfero capovolto. Una Roma che prova a riscrivere le coordinate del suo universo calcistico partendo da un’idea tanto radicale quanto chiara: spostare il centro di gravità. Non più la squadra intesa come somma di individualità, ma l’allenatore come fulcro assoluto. Una rivoluzione, appunto. Friedkiniana.
Un cambio di paradigma che ricorda, per portata concettuale, una vera rivoluzione copernicana: il tecnico al centro, il resto a orbitargli attorno. E in questo nuovo ordine giallorosso il nome è già inciso, netto: Gasperini. Il “Gaspcentrismo” non è solo una suggestione, ma una linea guida destinata a orientare ogni scelta futura. […]
La sconfitta di Pasqua contro l’Inter non è stata solo un passo falso, ma una certificazione. Un verdetto netto: questa Roma, così costruita, non è competitiva. E allora basta rattoppi, basta compromessi. La stagione, nelle idee dei Friedkin, era già stata etichettata come di transizione, con qualche lampo positivo ma senza mai perdere di vista la realtà. Per uscire dalla palude dei quinti e sesti posti serve uno strappo. Deciso. Profondo. Strutturale. Il primo fronte è quello economico. A Trigoria si fanno i conti, si studia il margine, si pianifica il futuro. Il nodo resta il fair play finanziario, ma dopo il 30 giugno lo scenario potrebbe cambiare, come aveva detto Ranieri parlando di “mercato complicato” riferendosi agli ultimi due ora completati, auspicando maggiore libertà dal prossimo luglio. La chiusura del settlement agreement passa inevitabilmente da una plusvalenza pesante: (almeno) una cessione importante, dolorosa ma necessaria, capace di accontentare l’Uefa e generare liquidità. […] Poi verrà il mercato, quello vero. […] Subito tre mosse, chiare e mirate. La prima: un attaccante di sinistra di alto livello, quella pedina mai arrivata nelle ultime sessioni e diventata ormai una priorità assoluta. La seconda: un terzino sinistro naturale, per liberare Wesley e restituirlo alla sua corsia preferita, a destra. La terza: un centrocampista offensivo, capace di cucire il gioco ma anche di incidere avanti con qualità, inserimenti, assist e gol. Tre innesti, ma soprattutto tre segnali. Perché il mercato non sarà solo entrate, ma anche uscite. E qui la rivoluzione si farà sentire davvero: tanti elementi, tra comprimari e senatori, sono destinati a lasciare. […] La Roma si prepara a voltare pagina. […]
(Corsport)
In difesa nuova chance per Ghilardi
IL TEMPO (F. BIAFORA) – Dopo una prima metà di stagione in cui è stato utilizzato con il contagocce, nella partita contro il Pisa si riaprono nuovamente le porte della titolarità per Ghilardi. Il toscano è infatti davanti nelle gerarchie di Gasperini rispetto a Ziolkowski e contro la squadra di Hiljemark sarà lui a prendere il posto di Mancini, out per infortunio (l’obiettivo è recuperare per l’Atalanta). L’ex Verona nel 2025 ha accumulato appena 129 minuti con la maglia della Roma, mentre dall’inizio del nuovo anno complessivamente è sceso in campo per 1158 minuti. Un evidente cambio di rotta, sicuramente coinciso con un diverse assenze dei compagni di reparto, ma dovuto anche ad una maggiore affidabilità nel contesto tattico dell’allenatore. Oltre a lui, che dal pareggio con la Juventus è diventato giallorosso a titolo definitivo per 7,5 milioni, l’unico altro dubbio riguarda la fascia sinistra. Tsimikas insidia il deludente Rensch per prendere il posto di Wesley, che anche ieri non si è allenato col gruppo.
Gasp tira dritto
IL TEMPO (G. TURCHETTI) – È ancora presto per cantare il «De Profundis». Per tirare le somme ed effettuare il bilancio del primo anno di Gian Piero Gasperini nella Capitale. Perché mancano ancora sette partite per chiudere la stagione. E tra gli scenari possibili alla fine della trentaduesima giornata di Serie A, esiste anche quello in cui la Roma si ritrovi ad un punto di distanza dal quarto posto. Servirà una mano dall’Inter per fermare la corsa del Como e una mancata vittoria della Juventus contro l’Atalanta a Bergamo. Ancor prima, però, i giallorossi hanno l’obbligo di superare il Pisa nella sfida che domani sera, all’Olimpico, aprirà il prossimo turno di campionato. Prendersi i tre punti contro l’ultima in classifica per restare in vita in una corsa alla Champions che vede la squadra di Gasperini in una posizione tutt’altro che favorevole dopo i risultati degli ultimi quaranta giorni. Il blackout del secondo tempo di San Siro e le cinque reti incassate da Lautaro Martinez e compagni hanno aperto nuove crepe. E nel mirino dei Friedkin sono finiti quei calciatori che da diversi anni, ormai, sono a Trigoria. Quei fedelissimi a cui il tecnico di Grugliasco – oggi terrà la conferenza stampa alle
13:30 – si affiderà anche domani per uscire dalle sabbie mobili. Perché nella visione espressa dall’allenatore piemontese alla vigilia della gara con l’Inter e ribadita dalla pancia di San Siro dopo la disfatta di Pasqua, la Roma “ha un gruppo forte, che non va smantellato, ma migliorato“. Non deve sorprendere, dunque, la centralità di Cristante nelle idee di Gasperini. Il numero quattro giallorosso è finito nuovamente al centro delle critiche dopo la prestazione negativa di Milano. Eppure, il tecnico di Grugliasco non ci rinuncia praticamente mai. Togliendo la gara dell’Olimpico con il Sassuolo in cui era squalificato, Cristante è stato escluso dal piemontese soltanto in un’occasione – la gara di Marassi contro il Genoa – dall’undici titolare in campionato. Il contributo offerto da El Aynaoui e la crescita di Pisilli non sono stati sufficienti per far retrocedere nelle gerarchie il capitano giallorosso, che è il terzo giocatore per minuti (2.504) collezionati quest’anno in Serie A alle spalle di Mancini (2.581) e Svilar (2.790). L’ex difensore dell’Atalanta sarà costretto a saltare l’appuntamento con il Pisa, ma Gasperini potrà contare sugli altri due pilastri, Hermoso e N’Dicka, della sua difesa. Quella che è stata, per buona parte della stagione, la migliore d’Italia e d’Europa, prima di smarrirsi completamente. E a destra, nonostante i prossimi tre mesi rischino di essere gli ultimi nella Capitale, la scelta non potrà che ricadere su Celik. Nessuno stravolgimento, neanche in attacco. Dove Gasperini spera che Malen ritrovi la sua vena realizzativa. Il rigore del momentaneo vantaggio a Como, infatti, resta l’unica rete realizzata in campionato nell’ultimo mese dell’attaccante in prestito dall’Aston Villa. Che rimane, comunque, la principale arma offensiva della Roma. E anche in una serata complicata come quella di Milano, è stato l’ultimo ad alzare bandiera bianca. Il compito di innescare Malen spetterà a Soulé e Pellegrini. Il futuro del numero sette giallorosso è ancora
tutto da definire. Non è mutato, invece, l’obiettivo. Riportare la Roma nell’Olimpo del calcio europeo.
Wesley può anticipare il rientro
«Scegli una paura al giorno e dimostra chi comanda». Wesley ha scelto questa frase motivazionale, pubblicata ieri sui social con abbinata un’immagine di un leone, per informare i suoi fan sui progressi della terapia alla quale si è sottoposto per guarire dalla lesione miotendinea del bicipite femorale destro. L’infortunio accusato il 27 marzo in nazionale durante l’amichevole tra Francia e Brasile non può ancora dirsi in via di guarigione, però le condizioni del terzino sono in netto miglioramento; al punto che il mese di stop previsto potrebbe accorciarsi a tre settimane. Nel concreto, permettendogli di essere regolarmente in campo domenica 25 aprile a Bologna, o meglio ancora, sabato 18 nello scontro diretto dell’Olimpico contro l’Atalanta. […]
(Corsport)