Wall Street in prima fila sui prestiti per gli stadi di Inter, Milan e Roma

Le grandi banche d’investimento statunitensi si preparano a svolgere un ruolo da protagoniste nella nuova stagione infrastrutturale del calcio italiano. Bank of America, Jp Morgan e Goldman Sachs sono in prima fila nei finanziamenti destinati a sostenere la realizzazione dei nuovi stadi della Roma e delle milanesi Inter e Milan, due operazioni che complessivamente superano i 2,5 miliardi di euro di investimenti. I consorzi bancari che supporteranno i progetti sono in fase di definizione. (…) Per quanto riguarda la Roma, il progetto del nuovo stadio di Pietralata, dopo il via libera definitivo ottenuto dal Comune di Roma nel marzo 2026, è entrato nella fase esecutiva. L’impianto avrà una capienza di circa 6omila spettatori. L’investimento complessivo è stimato tra
1 e 1,3 miliardi di euro, includendo non soltanto la costruzione dello stadio ma anchele opere di urbanizzazione. Secondo le indiscrezioni, il progetto sarà sostenuto da un consorzio composto da tre delle principali merchant bank americane: Bank of America, Jp Morgane e Goldman Sachs. Le banche sarebbero chiamate a strutturare un’operazione di lungo periodo, supportata dall’impegno diretto della proprietà della Roma, la famiglia Friedkin. (…) L’interesse di Wall Street per il calcio europeo si è affermato negli ultimi quindici anni: gli stadi sono diventati asset infrastrutturali Uno dei casi più noti è quello del Tottenham Hotspur Stadium di Londra. L’impianto è stato realizzato grazie ad un finanziamento da 400 milioni di sterline sostenuto da un consorzio composto da Goldman, BofA e Hsbc. Ma Wall Street è stata in prima fila anche nella ristrutturazione del Camp Nou a Barcellona, nell’ampliamento dello stadio londinese del Crystal Palace e nel completamento dell’impianto del Valencia.

(Il Sole 24 Ore)

Da 110 a 50: anche Bove e Calafiori in soccorso

E quindi, dov’eravamo rimasti? Come dite? Ah, certo: i 100 milioni di plusvalenza che sarebbero serviti alla Roma per pareggiare i conti con l’Uefa ed uscire così indenne, al check finale di metà ottobre, dai rigidi paletti del Settlement Agreement. (…) Ma diversi fattori, nel corso di questi mesi, sono venuti incontro alla Roma. Non parliamo degli introiti della Champions League, che avranno modo di far respirare le casse giallorosse nel prossimo esercizio di bilancio, ma di altro. Tratteremo il tema strettamente legato alle plusvalenze per ultimo.
Oltre ai 3 milioni arrivati dalla sponsorizzazione ottenuta con Wizz Air, la Roma a breve incasserà una cifra molto vicina ai 20 milioni di euro grazie all’accordo transattivo da 300 milioni approvato dalla Lega Serie A con il colosso IMG. Questa intesa, che prevede il pagamento entro giugno 2026, chiude definitivamente la storica causa civile per 1 diritti TV internazionali. Ma non solo. Perché il contenzioso legale tra i giallorossi e il Basilea per Riccardo Calafiori si è concluso con un accordo transattivo al TAS di Losanna, che prevede l’incasso di circa 6 milioni di euro da parte della Roma. E arriviamo a Bove. Non è stato di certo venduto, anzi il suo contratto è stato rescisso. Ma la Roma ha avviato l’iter per riscuotere l’indennizzo della polizza assicurativa che vigila sull’attività professionistica dei suoi tesserati: parliamo di circa 10-15 milioni di euro, che a Trigoria sperano di incassare entro il 30 giugno. Arriviamo infine alle plusvalenze: le cessioni di Baldanzi (definito ieri l’accordo col Genoa per 9.7 milioni), Shomurodov, Saud e Sangaré al momento hanno generato circa 12 milioni. (…) Mancano all’appello quindi una 50ina di milioni che, nelle intenzioni raccolte nelle ultime ore, dovranno esser colmati dalle potenziali partenze di Soulé (a bilancio a 15) e di Koné (a bilancio a 11), visto che Gasp vorrebbe tenere a tutti i costi Svilar e Ndicka. 50 milioni in 18 giorni: mission impossible? A Trigoria sono al lavoro per renderla realtà.

(Il Romanista)

Monte ingaggi da tagliare con rinnovi e cessioni: mai più costi in tripla cifra

Il gigante addormentato – l’immagine che Ryan Friedkin scelse, acquistando la Roma, per descrivere il potenziale inespresso di questo club – s’è appena risvegliato da un lungo e profondo sonno. Adesso è cominciata la fase due del piano di scuotimento. (…) In poche parole: passare da una dieta economica ferrea, che non faccia sconti alle ambizioni ma che anzi le assecondi in una nuova prospettiva di sostenibilità. La qualificazione in
Champions League dopo cinque tentativi falliti non ha stordito la ricca proprietà americana, né ha distolto la sua attenzione dai conti. (…) I proprietari vogliono infatti una Roma che esca da una logica di emergenza e che cammini con le proprie gambe, mettendosi in pari con l’Uefa e innalzando il tetto dei ricavi al punto da generare ricchezza da sé senza il costante bisogno di supporto economico. Il primo passo, studiato nei dettagli insieme all’uomo dei conti Jason Morrow, riguarda il taglio del monte ingaggi. La Roma è ancora oltre la soglia stabilita come accettabile dalla proprietà e ha concluso la stagione sopra i 140 milioni lordi di stipendi per la rosa. Questa cifra è già calata rispetto ai 151,5 del 2020-21 e ai 157 del 2023-24, ma non è ancora sotto l’asticella dei cento (94,7) come nel 2011-12, cioè prima dell’arrivo della cordata Di Benedetto-Pallotta. Questo è il punto di caduta che i Friedkin vogliono raggiungere. (…) La proprietà non smetterà di investire, anzi lo farà con sempre maggiore convinzione, però sforbicerà qua e là i costi ritenuti superflui. Anche per questa ragione, nonostante la convinzione che qualche rinforzo d’esperienza servirà per la Champions, il focus resta sui giovani da valorizzare: gli under 24, pur di assoluto talento, dopotutto non chiedono cifre astronomiche per legarsi al progetto giallorosso. Nel 2018-19, l’anno dell’ultima Champions disputata, la rosa aveva un costo vivo di 166 milioni di euro. Dal suo arrivo, Friedkin ha tentato di limare e ci è pure riuscito. Oggi ha fissato anche un nuovo massimale per gli stipendi: 4,5 milioni netti annui è il confine che nessuno potrà superare. (…) Pellegrini dovrebbe scendere da 6 milioni netti a 3, Dybala avrebbe una decurtazione del 65% da 8 a circa 2,8, i 3,5 netti percepiti da El Shaarawy fino al 30 giugno sono stati già depennati e Celik, Mancini e Cristante firmeranno prolungamenti tutto sommato in linea (al massimo con un leggero incremento) con le cifre attualmente percepite.

(corsport)

Ryan compra D’Amico. Soulé, l’agente a Roma

E così, alla fine, la Roma si ritroverà a comprare un direttore sportivo. Un fatto inedito, eppure inevitabile alla luce della resistenza dell’Atalanta, che non intende liberare D’Amico dal suo contratto (ma lo ha sollevato dall’incarico) per fare un favore al rivale Gasp. (…) Per sbloccare una situazione impantanata praticamente dal 27 maggio, Ryan Friedkin si è detto pronto a pagare una cifra probabilmente superiore ai 500 mila euro pur di agevolare il trasferimento del dirigente. Che tra rinnovi, plusvalenze e acquisti per la prossima Champions ha davanti a sé una mole di lavoro impressionante da dover svolgere in pochissimo tempo, con la prima scadenza già fissata al 30 giugno (tra 18 giorni) per le questioni relative al bilancio. Evitare una cessione dolorosa è l’input di Gasperini, che vorrebbe tenere tutti i big della rosa. leri
Guastadisegno, l’agente di Soulé, ha fatto tappa a Trigoria. Il procuratore ha fatto sapere di non aver parlato del futuro del suo assistito ma di altri argomenti. (…) Soulé, a fronte di un’offerta da 40 milioni almeno, potrebbe anche partire.

(corsport)

Roma, linea Friedkin: Cento i milioni sul piatto per tre acquisti top al netto delle plusvalenze

Una garanzia da cento milioni. È quella che Ryan Friedkin ha dato in questi giorni all’inquieto Gasperini,
il tecnico che vorrebbe premere sull’acceleratore sfruttando le incertezze altrui – il Milan sottosopra, il Napoli in attesa, la Lazio da rifondare, la Juve dove è in corso l’ennesima rivoluzione – per mettere ancora più distanza tra la sua Roma e le competitor. Sono le ambizioni a orientare (da sempre) il signor Gian Piero. (…) Da quel momento in poi, il club si è riattivato sul mercato portando avanti dei colloqui con le famiglie di Greenwood e Alajbegovic, ha dato il via libera alle date del ritiro estivo rimaste in sospeso per settimane (sono state annunciate ieri, come spieghiamo a parte) e potrebbe aver risolto una volta per tutte persino la grana D’Amico, il diesse rimosso dall’incarico dall’Atalanta ma
rimasto ostaggio di un contratto e di una situazione grottesca. (…) La Roma viaggia a quota 100, una cifra che non tiene conto di eventuali plusvalenze. Il nuovo uomo mercato potrà spendere questi soldi grazie all’impegno della proprietà, all’aumento dei ricavi, alla crescita del merchandising e degli sponsor e alla luce del tesoretto che l’Uefa garantirà per l’accesso alla Champions. A conti fatti, si tratta di una cifra importante, ma non astronomica. Basti pensare che nell’ultima stagione il diesse Massara, senza poter contare sulle risorse della competizione europea più prestigiosa, arrivò a poterne impegnare circa 90 per i vari Wesley, El Aynaoui, Vaz,
Ziolkowski, Ghilardi e per gli altri prestiti onerosi, tra cui quelli di Malen, Ferguson e Bailey. Cento milioni per almeno tre titolari. (…) Nelle intenzioni del club, 45 servirebbero per sbloccare Greenwood dal Marsiglia (sarebbe l’ultima offerta della Roma), altri 25 per chiudere l’affare Alajbegovic e 30 per portare a Trigoria
Scamacca più un esterno di fascia che possa dare il cambio a Celik e Wesley ma anche giocarsi con loro il posto da titolare, vedi Zappacosta, Dodo, Carlos Augusto e Favasuli, quattro profili sondati. (…) Nel caso in cui dovesse partire un big, come N’Dicka, Koné o Soulé, la Roma avrebbe altre risorse da poter investire, a partire dal 1° luglio, sul mercato in entrata. Gasperini vorrebbe tenere tutti i big della rosa e intende cominciare il lavoro, dal 13 luglio a Trigoria, con almeno due nuovi acquisti.
Prende forma così, tra calcoli e desideri, la stagione del ritorno in Champions.

(corsport)

Settore giovanile, scelto Margiotta

IL TEMPO (F. BIAFORA) – Dopo gil anni passati fianco a fianco al Verona è pronta a ricongiungersi la coppia Tony D’AmicoMassimo Margiotta. L’ex calciatore è destinato a diventare imprenditore il nuovo responsabile del settore giovanile della Roma, ritrovando il ds. Tra i nomi che si fanno invece per il reparto commerciale spunta quello di Lorenzo Barale del Torino.

Soulé in uscita dalla Roma, Baldanzi ceduto al Genoa

Vendere. Il diktat a Trigoria è chiaro. Per le prossime due
settimane – fino al 30 giugno – tra i corridoi del centro sportivo l’obiettivo di tutti è racimolare ricavi. Poi arriverà il momento dei sogni, del lavoro di Tony D’Amico in sede di calciomercato e la formalizzazione delle trattative in entrata impostate da intermediari e amici. Ma adesso è tempo di settlement agreement, di cercare con tutte le forze di rientrare nei paletti imposti dalla Uefa entro fine mese. L’uomo a capo di questo compito ingrato è Jason Morrow, l’uomo dei conti e di fiducia dei Friedkin. (…) Dopo le cessioni di Saud al Lens, di Sangaré all’Elche, le future plusvalenze di Romano e Cherubini, nelle ultime ore si è trovato l’accordo per la cessione a titolo definitivo di Baldanzi al Genoa. Operazione vicina ai 10 milioni di euro, bonus compresi per l’ex trequartista dell’Empoli. Un altro piccolo gruzzolo che va ad aggiungersi, ma ancora non basta. Per questo il club giallorosso sta cercando di accelerare l’uscita di Matias Soulé. Il primo – e a Trigoria sperano unico – gioiello di famiglia da vendere prima della fine del mese. Obiettivo 40 milioni di euro, per portare a casa una plusvalenza di almeno 20 milioni di euro. Nei giorni scorsi il suo agente avrebbe avuto contatti con l’entourage di Gasperini. (…) Dalla Premier League avrebbero manifestato interesse Aston Villa e Bournemouth, mentre dalla Bundesliga si sarebbe mosso il Borussia Dortmund, con lo Stoccarda e altri club tedeschi che starebbero monitorando la situazione. Il fattore tempo non aiuta, ma la cessione di un top è fondamentale per far quadrare i conti. In attesa che arrivi il titolare della poltrona di direttore sportivo e possa iniziare a costruire la Roma 2.0 firmata Gasperini.

(La Repubblica)

Roma, date e programma del ritiro estivo: da Trigoria al Galles, quante amichevoli

(…) Il club ha ufficializzato gran parte delle date della preparazione, che avrà il suo momento clou nel ritiro proprio Oltremanica. La squadra lavorerà nel Vale Resort di Hensol, la Coverciano gallese, dal 31 luglio all’8 agosto. Tre le amichevoli che la Roma giocherà in quella settimana abbondante in Regno Unito, l’ultima delle quali contro il Brighton, in Inghilterra, prima del rientro nella Capitale. Confermate anche le sfide contro il Cannes (che con la Roma condivide la proprietà) il 26 luglio e il test di lusso al Signal Iduna Park di Dortmund, contro i padroni di casa del Borussia, nel giorno di Ferragosto. La lunga estate romanista inizierà il 13 luglio, a Trigoria, con il raduno.

(corsera)

Konè (Arsenal)e Soulé in vetrina per le plusvalenze entro il 30 giugno

Roma e Uefa: perdiamoci di vista. Nonostante l’opzione di proroga al 2027, l’ipotesi che va ancora per la maggiore a Trigoria è quella di chiudere il settlement agreement entro il 30 giugno. (…) Un traguardo difficilmente raggiungibile soltanto con operazioni minori e, per questo, a Trigoria sanno di dover mettere alcuni dei gioielli più pregiati in vetrina. Tra tutti, i principali indiziati sono Koné e Soulé. Non soltanto una questione di accento, ma anche di peso a bilancio e valore di mercato. Entrambi arrivati nell’estate del 2024, il loro residuo sui conti si aggira intorno ai 15 milioni. C’è dunque margine per fare plusvalenza. (…) Ha vita più facile l’entourage di Koné, impegnato in questi giorni al mondiale con la Francia. L’Arsenal, che aveva manifestato il primo interesse mesi fa, si è rifatto sotto. Qualche apprezzamento, tra Bundesliga e Premier
per Soulé, ma di passi concreti ancora nulla. A 18 giorni dalla scadenza, però, la Roma senza ds (l’annuncio di D’Amico è slittato ancora) ha fretta e prosegue con le cessioni minori. Dopo Sangaré e Abdulhamid, la Roma e il Genoa sono in procinto di accordarsi per la permanenza di Baldanzi in Liguria. 9,5 milioni nelle casse romaniste e circa 2 milioni di plusvalenza. Ziolkowski viene proposto in Inghilterra, mentre i giovani
Romano e Cherubini, di ritorno dai rispettivi prestiti, sono destinati a salutare.

(corsera)

L’estate di Koné

IL TEMPO (L.PES) – L’estate calda di Manu Koné. Tra un Mondiale alle porte la protagonista con la Francia e il possibile addio dai color giallorossi. Il centrocampista, reduce da una seconda parte di stagione complicata dagli infortuni, resta la stella più brillante della spedizione romanista in Nord America, anche e soprattutto per le potenzialità e l’ambizione della nazionale transalpina. Ma dopo due stagioni nella Capitale il suo destino potrebbe essere lontano. Con il Mondiale in corso potrebbe andare oltre la scadenza del 30 giugno, data utile per le plusvalenze del club, ma non è da escludere che si lavori per trovare una soluzione già prima della fine del mese. Tra le squadre che hanno manifestato interesse concreto negli ultimi tempi c’è l’Arsenal, oltre ad Atletico Madrid e Inter che monitorano la situazione. Certo una competizione di alto livello potrebbe aumentare ancora di più il valore sul mercato, ma la cessione, a quel punto, sarebbe utile per il prossimo bilancio. Resta da capire quale sarà la scelta della Roma sul settlement agreement, se prolungare al 2027 l’accordo con la Uefa o meno. Fino a qualche tempo fa l’obiettivo era chiudere subito la pratica, ma la Champions ha aperto la riflessione che solo le cessioni possono risolvere. L’altro nome sempre più in partenza è quello di Soulé. Il destino dell’argentino è inevitabilmente legato alla trattativa per Greenwood e all’imminente rinnovo di Dybala. Il suo agente è nella Capitale, e in contatto con la società per capire il da farsi da qui alla fine del mese, avendo ormai compreso che lo spazio per il suo assistito è sempre meno. Interessamenti da Premier e Bundesliga ce ne sono stati, con Borussia e Aston Villa su tutti. Ore importanti per capire le prossime mosse dell’entourage del classe 2003 ma la sua partenza sembra più vicina. Intanto, a proposito di cessioni, il Genoa è in chiusura per la permanenza di Baldanzi. Il diritto di riscatto per il prestito accordato lo scorso gennaio era di 9.7 milioni di euro con il 10% sulla futura plusvalenza. Non è scattato il bonus salvezza ma comunque la Roma realizza una plusvalenza di 2.5 milioni di euro. Ufficiali anche le date dell’estate giallorossa. Confermato il raduno a Trigoria il 13 luglio con alcune amichevoli contro selezioni locali (oltre a quella calendarizzata il 26 contro il Cannes) fino al 31 luglio quando la squadra partirà per la seconda parte di ritiro in Galles, al Vale Resort di Hensol (la casa della nazionale gallese di rugby), fino all’8 agosto. Previste tre amichevoli nel periodo interessato con l’ultimo test pre-campionato fissato a Dortmund nel giorno di Ferragosto.