Zaragoza pronto all’esordio

Il tempo – 49 minuti in tre partite – di mettersi in mostra in maglia giallorossa. Poi l’inserimento nella lista Uefa e subito il primo stop. Ieri Robinio Vaz si è fermato in allenamento: lesione di primo grado al soleo della gamba sinistra. […] Appuntamento a marzo. Come sperano a Trigoria, per la sfida con la Juventus all’Olimpico. Chi invece potrebbe recuperare per la partita di lunedì contro il Cagliari è Mario Hermoso. Il difensore spagnolo non si allena da due giorni con il resto della squadra per un dolore al piede. […] Ancora out Dybala, Dovbyk e Ferguson. Fin qui il bollettino medico. Poi c’è il campo: accanto a Malen, sempre contro il Cagliari, si dovrebbe vedere sin dal primo minuto il nuovo arrivo Bryan Zaragoza. A cedergli il posto sarebbe Lorenzo Pellegrini. A destra spazio a Soule, con la mediana formata dalla coppia Cristante-El Aynaoui.

(la Repubblica)

Zaragoza dal 1′? Gasp è indeciso. Trasferte vietate: ricorso dei tifosi

L’Olimpico giallorosso – lunedì sera contro il Cagliari – scoprirà anche Zaragoza, l’ultimo dei quattro acquisti offensivi della Roma nella sessione invernale di mercato. L’esordio di Bryan va dato per scontato e ha qualche chance di partire dall’inizio. Sarà titolare nel tridente che prevede Malen centravanti se Gasperini sceglierà di rinunciare a uno tra Pellegrini o Soule, ai quali ultimamente non ha potuto rinunciare, chiedendo loro di andare in campo non sempre al meglio. […] A parte Bailey, tornato in anticipo all’Aston Villa, e Dovbyk, convalescente – e lo sarà a lungo, per questo è stato escluso dalla lista Uefa – dopo l’intervento chirurgico, sono al momento indisponibili anche El Shaarawy, Dybala e Ferguson. A loro si è aggiunto Vaz: lesione muscolare di primo grado al soleo. Out solo 10 giorni. Nemmeno Venturino si è allenato: influenza. Ma dovrebbe farcela per lunedì. […] Così Gasperini lavora solo con 4 giocatori: Malen, Soulé e Pellegrini, i tre di Udine, più Zaragoza. Gian Piero ne apprezza l’abilita nel dribbling, ma lo sta addestrando nella fase di non possesso. Bryan può fare l’esterno su entrambi i lati. In carriera è stato utilizzato anche a destra. Dubbio in difesa: a riposo Hermoso, ferita al collo del piede sinistro per una tacchettata. […]

(Corsera)

Contro il Cagliari esordio di Zaragoza. Ma mezzo attacco resta in infermeria

[…] L’infermeria di Trigoria ancora non si svuota, anzi si riempie. Alla lista degli indisponibili si aggiunge Robinio Vaz che ha rimediato una lesione di primo grado al soleo sinistro, out almeno 15 giorni. […] In dubbio per la partita contro il Cagliari anche Dybala, Ferguson ed El Shaarawy. Tutti e tre non sono ancora tornati in gruppo. Paulo proverà oggi ad allenarsi con il resto dei compagni, se non dovesse farcela a causa del dolore al ginocchio, Gasperini non lo rischierà in vista della trasferta di Napoli. […] Scelte obbligate in attacco: Evan potrà andare al massimo in panchina, Malen è pronto a guidare l’attacco. Alle sue spalle pronta la coppia Pellegrini-Soulé ma occhio alla soluzione Zaragoza che insidia entrambi. Ieri non si è allenato causa influenza Venturino, mentre preoccupano le condizioni di Hermoso che ha subito un duro colpo al collo del piede sinistro contro l’Udinese. Ha difficoltà a calciare e in caso di forfait pronto Ghilardi al fianco di Ndicka e Mancini. […] Sulle fasce ci saranno Celik e Wesley (diffidato). A centrocampo spazio a Cristante ed El Aynaoui. Vasquez ha lasciato la Roma dopo appena sei mesi dal suo arrivo. […] Gli avvocati Reineri e Contucci hanno proposto ricorso al T.A.R. Lazio per la chiusura del settore ospiti fino al termine del campionato per i tifosi della Roma. Il T.A.R. ha accolto la richiesta di abbreviazione dei termini, vista l’urgenza, ed ha fissato l’udienza al 17 febbraio.

(Il Messaggero)

Falcao: “Gasperini mi piace, gli sia dato tutto il tempo di cui ha bisogno. Mi dispiace che la Roma non abbia preso Yuri Alberto”

CORSPORT – Paulo Roberto Falcao, leggenda della Roma, ha rilasciato un’intervista al quotidiano sportivo. Ecco alcune delle sue dichiarazioni:

«Il primo a cambiare la storia della Roma? Forse un po’ sì. Di sicuro io feci di tutto per far capire a Roma e alla Roma che se fino a quel momento era stato fatto “5” si poteva fare “7”. Potevamo e dovevamo credere di più in noi stessi e questo andava
fatto comprendere nello spogliatoio, ancora prima che in campo. Si poteva giocare
contro la Juve a Torino o contro l’Inter ad un livello alto, senza partire sconfitti
in partenza. E infatti piano piano iniziarono a rispettarci, Juve-Roma divenne un derby nazionale. Non so quanto di Paulo Falcao ci fosse in tutto questo, ma probabilmente oggi posso dire che con me si iniziò ad andare in campo a testa alta
».

E ora? È ancora così?
«Sicuramente la Roma ha un allenatore con cui può, almeno, lottare per la Champions. Gasperini mi piace, penso possa fare delle belle cose. Lui è bravo, ha fatto bene all’Atalanta, per cui gli va lasciato spazio per lavorare. Roma non è Bergamo, ma ha tutte le capacità. Ripeto: gli sia dato tutto il tempo di cui ha bisogno per lavorare e far crescere la Roma».

Si parla tanto del possibile ritorno di Totti: lei poteva rientrare nella Roma?
«Sì».

Come dirigente?
«Come allenatore. Facemmo un contratto biennale nel gennaio del 1991, stavo andando a Cortina a trovare il presidente Viola, ma lui morì in una settimana. Peccato, ero e sono un bravo tecnico, quando ero ct del Brasile negli Anni 90 chiamai Cafu e Leonardo che erano dei ragazzini e in 8 mesi impostai la squadra che avrebbe vinto il Mondiale nel 1994. Con la Roma, in ogni caso, non ebbi altre occasioni. Mai».

Che succede al nostro calcio?
«Non penso ci sia un solo problema, ce ne sono tanti, altrimenti le cose sarebbero
già state risolte. Sicuramente in passato tutti ambivano alla Serie A, adesso vengono
prima l’Inghilterra e la Spagna, è come se ci fosse meno prestigio, non credo sia solo una questione di soldi. Non ci sono grandi talenti e non ci sono grandi investimenti. A proposito…
».

Prego.
«Mi dispiace che la Roma non abbia preso Yuri Alberto (attaccante 2001 del Corinthians, ndr) perché è veramente un gran bel giocatore, molto interessante.
Ma ecco, in Italia in questo momento è così. E devo dire che anche in Brasile non è così semplice trovare campioni. Oppure il talento che gioca in strada e diventa un fenomeno. A 15 o 16 anni ci sono giocatori che guadagnano tanto e non lo meritano. Vi assicuro che c’è crisi anche da noi, non ci sono più Pelé e Zico
».

I Friedkin però hanno speso oltre 20 milioni per Wesley.
«A Gasperini piace giocare con tre difensori e lui è uno che sulla fascia parte e arriva in fondo. In Brasile era impiegato più a destra, ora vedo che Gasp lo schiera anche a sinistra. Anarchico? Ha talento e i giocatori di quel tipo un po’ lo sono».

Paulo oggi in gruppo. Si ferma anche Vaz

Nuovi infortuni ma pure recuperi in vista. Gian Piero Gasperini conta oggi di avere a disposizione Dybala e Evan Ferguson che questa settimana non hanno ancora svolto un allenamento in gruppo. […] In caso di semaforo verde la Joya partirà titolare probabilmente al fianco di Zaragoza e qualche passo alle spalle di Malen. Altrimenti ci sarà Soule a completare il tridente. La brutta notizia arriva da Vaz, che ha rimediato una lesione di primo grado al soleo della gamba sinistra: Il francese resterà al box per un paio di settimane. […] Non sarà nemmeno in panchina, infine, il
portiere Vasquez, arrivato come svincolato la scorsa estate e che in queste ore si trasferirà in prestito con diritto di riscatto al Besiktas, dopo la bocciatura di Gasperini.

(Gasport)

Dybala-Pellegrini, si rinnova solo con lo sconto del 50%

[…] Oggi i giocatori in scadenza di contratto nella Roma sono quattro: Dybala e Pellegrini, appunto, ma anche Zeki Celik e Stephan El Shaarawy. È ovvio, però, come i casi più attenzionati siano i primi due, non fosse altro perché sono anche i giocatori che guadagnano di più nella rosa di Gasperini: Pellegrini sfiora i 7 milioni (compresi bonus semplici), Dybala porta a casa 8,5 milioni più bonus. Cifre non più sostenibili per le casse giallorosse. […] Quanto la Roma fatturerà alla fine di questa stagione è ancora impossibile da dire, dipenderà anche da quanto andrà avanti in Europa League, dalla posizione finale in campionato e dall’ingresso o meno di un main sponsor. […] L’obiettivo per la sostenibilità della Roma attuale è girare come monte-ingaggi intorno al 60% dei ricavi. […] Con Pellegrini e Dybala qualche discorso la Roma lo ha già fatto, ma senza mai affondare il colpo. Insomma, di cifre vere e proprie non se n’è ancora parlato, tantomeno di eventuali offerte. Cosa che potrebbe succedere però già in questo mese. Di certo c’è – appunto – che il tetto agli stipendi sarà di circa 4 milioni (per i top), il che vuol dire che il taglio degli stipendi di Pellegrini e Dybala dovrebbe aggirarsi intorno al 50% e anche qualcosa di piu (l’idea è di offrire a Pellegrini 3 milioni più bonus, a Dybala eventualmente massimo 4 ma arrivandoci con dei bonus, appunto). Delle due stelle giallorosse, quello che ad oggi ha più possibilità di restare è Pellegrini, mentre per Dybala le sirene dall’Argentina con un possibile sbarcu al Boca Juniors a giugno sono sempre più insistenti. Con Celik, invece, la Roma parla già da tempo, ma senza essere riuscita a trovare un accordo. Celik oggi guadagna 2 milioni, la Roma è anche disposta a salire del 25%, fino a 2,5, ma il turco ne ha chiesti quasi 4 (sfruttando il fatto che si porta dietro gli effetti del Decreto crescita). Una richiesta impossibile da accettare per la Roma, anche per non creare un pericoloso effetto domino con i vari Koné, Soulé e Wesley. E poi c’è El Shaarawy, che e anche disposto ad accettare un taglio pur di rimanere a Roma. Ma di quanto? […]

(Gasport)

Riso: “Vicini al rinnovo di Mancini e Cristante, presto le firme”

TUTTOSPORT – Beppe Riso, agente di Mancini, Cristante e Venturino, ha rilasciato un’intervista al quotidiano sportivo. Queste le sue parole:

A proposito di centrocampisti: la Roma vuole blindare Cristante fino al 2029.Ci siamo per il suo prolungamento e quello di Mancini coi giallorossi?

“Siamo molto vicini al rinnovo di entrambi. Mancano solo le firme: ci siamo quasi. Con Gasp poi sei obbligato a sognare in grande, il mister ti trascina e fa alzare l’asticella. Ormai Bryan e Mancio stanno a Roma da tanti anni e sono diventati due colonne della squadra, che vogliono aiutare a conquistare traguardi imporranti”.

Lei gestisce pure parecchi ragazzi giovanissimi e in rampa di lancio: da chi si aspetta grandi cose?

“Alla Juve c’è Pipitò, un ragazzo del 2010 davvero forte. Sono però curioso di vedere Venturino alla Roma: Lorenzo vanta qualità importanti e con un allenatore come Gasperini può tirarle fuori pienamente”.

“Pensiamo al rientro di Totti”. Dopo sette anni di spot e padel la Roma chiama il Capitano

L’annuncio lo ha dato Claudio Ranieri: «I Friedkin stanno pensando al ritorno di Francesco Totti. Lui è una parte della Roma». Una notizia che tocca le corde della romanità. E, soprattutto, ripropone la domanda che accompagna i giallorossi dal 2019: cosa è successo all’ex capitano negli ultimi sette anni? Da quando ha chiuso la sua prima e unica esperienza da dirigente, la sua vita ha preso altre traiettorie.

In questi anni si è fatto vedere e ha fatto parlare e scrivere delle sue imprese e della sua intimità. Senza mai davvero abbandonare il pallone. Lasciata la scrivania accanto all’allora ds Monchi, l’ex capitano è infatti tornato subito in campo. Prima due anni di calciotto. Poi è diventato ambasciatore del calcio vintage con le partite di Opcrazione nostalgia. Quindi, negli anni, ha iniziato a accontentarsi del ruolo di ospite in eventi in cui il calcio è contorno. Da New York a Wuhan, passando per Dubai e Miami, il volto di Totti è diventato un marchio: autografi e cene a pagamento. […]

Dolori e nuove passioni. Quella per il padel, attività praticata in coppia con la nuova compagna Noemi Bocchi. Anche in questo caso, racchetta alla mano, l’ex giallorosso ha girato il mondo con le vecchie stelle della Serie A. Poi ha investito in zona Magliana per realizzare un nuovo centro sportivo intercettando fondi pubblici grazie all’inserimento del figlio Cristian negli organigrammi delle sue società. […]

Si torna a Roma. E alla Roma, che ora vorrebbe offrigli di nuovo un posto. Una casa. Ci sarebbe il via libera dei Friedkin. Manca ancora quello di Totti. Fu lui a sbattere la porta sette anni fa, proponendosi come direttore tecnico alla vigilia dell’addio a Trigoria. Perché non vuole più essere solo un brand. Ma è lo stesso che negli ultimi anni, più che studiare da dirigente, si è costruito una dimensione da icona. Con successo.

Allora, dentro e fuori Trigoria, ci si chiede che mossa sia quella dei Friedkin. In ballo c’è il centenario del club. Appuntamento al 2027, anno che dovrebbe coincidere con la posa della prima pietra dello stadio a Pietralata. E se accanto al sindaco Roberto Gualtieri ci fosse proprio Totti? La narrazione che tanto piace alla proprietà Usa non farebbe una piega: il Gladiatore (persino tatuato) nel nuovo Colosseo. Passato, presente e futuro. E un incarico per il quale l’ex capitano non dovrebbe entrare nel dettaglio delle decisioni quoti-diane. Ambasciatore, simbolo. Non per forza manager. Sempre che al diretto interessato vada bene così.

(La Repubblica)

Paulo ai box. Zaragoza si scalda

IL ROMANISTA (I. MIRABELLA) – Il conto alla rovescia per il ritorno in campo è iniziato. Lunedì all’Olimpico arriva il Cagliari e dopo il brutto scivolone nella scorsa giornata contro l’Udinese, la Roma punta a conquistare i tre punti per rimanere attaccato al treno di testa della classifica.

Dopo il giorno di riposo concesso da Gasperini, ieri i giallorossi sono tornati sui campi di Trigoria per preparare la sfida contro i sardi. […]

Ancora brutte notizie per quanto riguarda Paulo Dybala. L’attaccante argentino è fermo ai box a causa dell’infiammazione alla capsula laterale del ginocchio e ne avrà ancora per qualche giorno prima di poter tornare a piena disposizione di Gasperini. La Joya in questi giorni sta continuando a svolgere il lavoro in palestra e terapie con il rientro in gruppo che si avvicina. […]

Contro il Cagliari Gasp è pronto a schierare il miglior undici a disposizione nel consueto 3-4-2-1. Svilar difenderà i pali giallorossi con Ghilardi, Mancini e Ndicka a formare il terzetto difensivo. Sulle corsie esterne di centrocampo ci sarà Celik sulla destra, mentre Wesley partirà a sinistra. In mediana è ballottaggio aperto tra Pisilli ed El Aynaoui per giocare al fianco di Cristante. Nel tridente offensivo possibile esordio dal primo minuto di Zaragoza con Soulé alle spalle di Malen.

Totti e la ricerca della felicita che potrebbe ricondurlo a casa, alla sua Roma

Gli amici si vedono nel momento del bisogno. Soprattutto quando il bisogno è reciproco. Da quando si sono lasciati, ormai sette anni fa, Francesco Totti e la Roma non sono mai stati così vicini dal rimettersi insieme. (…) Nel 2019, l’ex capitano – che due anni prima aveva appeso gli scarpini al chiodo avventurandosi in una faticosa carriera da dirigente – se ne andò sbattendo la porta: “Mi hanno fatto fuori da tutto. Se lascio non è colpa mia, tornerò quando ci sarà un’altra proprietà“. Un anno dopo, estate 2020,Pallotta cedette ai Friedkin e subito la città si interrogò: ora lo richiameranno? Sono passati sei anni, (…) sempre lo stesso ostacolo: il ruolo Rappresentativo, alla Javier Zanetti nell’Inter, per i Friedkin; operativo, alla Claudio Ranieri nella Roma attuale, per Totti. Gli uni, preoccupati che l’ex capitano da quando ha smesso di giocare non si sia strutturato per ricoprire un incarico strategico. L’altro, convinto di poter fare qualcosa in più che tagliare i nastri se solo gliene fosse data la possibilità (e il potere). (…) Ma cosa è cambiato se il ruolo che Totti ritiene compatibile col suo passato e il suo nome è già ricoperto a Trigoria? Il tempo è galantuomo. Lo stesso “maledetto” tempo che ormai nove anni fa lo costrinse ad abbandonare il campo, oggi potrebbe restituirgli la sua Roma. L’anno prossimo, il club giallorosso compirà cento anni. Un anniversario che i Friedkin intendono celebrare in grande stile. Sognavano di farlo con l’apertura del nuovo stadio a Pietralata, ma sarà già un miracolo se tra dodici mesi sarà stata posata la prima pietra. Allora, serve altro. Un grande nome che attragga anche gli sponsor. Un totem in cui la piazza si riconosca. Un monumento che rappresenti la Roma nel mondo. Chi meglio di capitan Totti? E del resto, quanto a leader carismatici cui abbinare operazioni di marketing, i Friedkin hanno già pescato a piene mani in questi anni: Mourinho, De Rossi, Ranieri. Operazioni riuscitissime, in termini di fidelizzazione e incassi al botteghino (meno per i risultati, nessuno ha tagliato l’ambitissimo traguardo della qualificazione in Champions). L’estate scorsa, hanno scelto Gasperini. Che si è fatto ben volere con una partenza sprint (ora un po’ rallentata, però), ma altra cosa è scaldare i cuori dei romanisti. Per quello servirebbe proprio un Totti. “I Friedkin ci stanno pensando“, ha ammesso ieri Claudio Ranieri. Sono ore di riflessione anche per l’ex capitano, non a caso ricomparso all’Olimpico proprio di recente. Vorrebbe che i Friedkin si spingessero a proporgli qualcosa in più del ruolo di grande ambassador del centenario, lui da sempre ha il pallino della scelta dei giocatori. (…) Tornare alla Roma, anche solo come uomo immagine, potrebbe restituirgli la vita che conosceva. E ai romanisti, che non vedono l’ora, un ombrellone sotto cui ripararsi. Del resto, come diceva il poeta, “certi amori non finiscono mai…“.

(Il Foglio)