Il rischio della dead line: i conti della Roma ancora non tornano

Come al casinò, questa é la verità. Passano i giorni e il mercato è il terreno di chi bluffa, di chi fiuta l’affare, di chi fa credere una cosa e poi invece fa l’opposto. La Roma non è in una situazione comoda. Perché a Trigoria non risultano ancora arrivate offerte concrete per i calciatori veri: non s’offendano gli altri, qui parliamo di quelli che aiuteranno il club a chiudere una volta per tutte — a patto che le cose siano fatte bene – il settlement agreement con la Uefa. Al 30 giugno mancano 11 giorni, i 50 milioni di euro di plusvalenze devono essere avvicinati il più possibile. Ed è logico pensare che i club effettivamente interessati ai giocatori di Gasperini, tutti coscienti delle esigenze dei Friedkin, si presentino con un portafoglio meno ricco del previsto – e dunque con offerte non del tutto soddisfacenti – solo a poche ore dalla scadenza. (…) Ora i miracoli sta provando a farli il ds D’Amico. La Roma ha deciso che Soulé e Koné, nell’ordine, sono i giocatori più sacrificabili di altri. Ma ci sono almeno un paio di scenari, visto il tempo che scorre e la scadenza del 30 giugno che si avvicina, che non si possono escludere. Il primo: che a fronte di offerte non ricchissime, torni d’attualità la necessità di vendere due pezzi pregiati e non uno. Peraltro, a maggior ragione se la Roma dovesse acquistare Greenwood entro il 30 giugno e quindi contabilizzare almeno una parte dell’affare in questo bilancio. Secondo scenario: che nel capitolo cessioni rientrino dalla finestra le ipotesi di addio dei giocatori che Gasperini vorrebbe invece trattenere, leggi Ndicka. (…) Le cessioni minori possono aiutare. Baldanzi al Genoa è cosa fatta, Romano è al centro di un’asta, Angelino dopo il Betis è corteggiato con insistenza dal Deportivo la Coruna. Di contro, c’è da dire che non sono arrivate neppure le accelerate decisive sul fronte rinnovi. Dybala è lì che aspetta, Celik è un passo dalla firma ma quel passo manca, per Pellegrini i contatti sono in corso ma c’è una quadratura economica da trovare, una distanza da colmare tra domanda e offerta. Per carità, la fiducia resta intatta su tutti e tre i fronti. Finirà allora che l’agenda si riempirà tutta insieme, la prossima settimana.

(corsera)

La Roma non accetta scommesse

Gasperini è lontano dalla Capitale, ma la mente è sempre sulla Roma e sulla prossima stagione. I Friedkin gli hanno promesso una rosa in grado di competere su tre fronti e si aspetta che non vengano commessi gli errori della scorsa estate. (…) Vorrebbe evitare dei casi simili ai vari Ferguson, Tsimikas e Bailey. Proprio l’arrivo dell’irlandese era stato uno dei primi motivi di collisione con Massara. Evan era arrivato dal Brighton in prestito oneroso (3 milioni) e un diritto di riscatto altissimo fissato a 40. La sua esperienza è stata poi disastrosa, ma il rischio di valorizzare un giocatore e poi non ritrovarselo in rosa a causa dei costi elevati è sempre alto. (…) Nell’ultimo mercato condotto dalla coppia D’AmicoGasperini a Bergamo i principali colpi (Retegui, Bellanova e Samardzic) arrivarono non a caso a titolo definitivo. Anche per questo lo scorso agosto furono bloccate sul nascere le operazioni Echeverri e Dominguez. Il primo, addirittura, sarebbe stato quasi esclusivamente sotto il controllo del City Group. (…) Malen e Zaragoza arrivarono in prestito, ma con obbligo di riscatto a determinate condizioni. Una clausola che permette al club di avere il coltello dalla parte del manico. L’olandese si è rivelato un affare, lo spagnolo molto meno. Gian Piero ha tracciato la strada e ora la palla passa ai Friedkin che vogliono abbandonare il settlment agreement proprio per regalargli un mercato da Champions League. Poche scommesse ma profili pronti per rinforzare un gruppo che lui già considera forte. Il preferito rimane Greenwood per il quale anche lo stesso allenatore è sceso in campo. (…) La situazione economica del Marsiglia non è delle migliori, secondo le indiscrezioni in Francia il club dovrà incassare circa 100 milioni di euro entro il 30 giugno per provare quantomeno a sistemare i conti ed evitare l’esclusione dalle coppe europee il prossimo anno. In vetrina c’è Mason e la Roma – per il momento – sta correndo da sola questa corsa. L’Atletico Madrid aveva chiesto informazioni a maggio, mentre il Fenerbahce ha virato su altri obiettivi. La cifra richiesta, però, non è scesa. Servono 50 milioni più 5 di bonus mentre per convincere l’inglese ce ne vogliono poco meno di 5 a stagione. Ma per inviare la prima offerta ufficiale prima c’è bisogno di cedere. E lui l’obiettivo numero uno, Summerville è ormai da scartare a causa dei costi troppi alti tra cartellino (40) e ingaggio (6). Pulisic è stato offerto ma è un’alternativa e le sue condizioni fisiche sono sotto la lente d’ingrandimento. Nel 2026 oltre a non aver mai segnato in Serie A, ha saltato diverse partite per infortunio e il problema al polpaccio lo sta tormentando anche durante il Mondiale. Nel mirino per rinforzare l’attacco ad oggi c’è solamente Greenwood a patto che non diventi una trattativa nauseante. Un Sancho bis sarebbe troppo per tutti.

(Il Messaggero)

Ma prima le Cessioni: Baldanzi non basta

La clessidra sta per esaurirsi e la dead line del 30 giugno si avvicina. (…) Servono cessioni per arrivare alla famosa cifra dei 50 milioni di plusvalenze. Ieri c’è stato lo scambio di documenti col Genoa per Baldanzi, i giallorossi ne incasseranno 9,5. Serve, però, la vendita di un pezzo grosso. D’Amico e al lavoro quasi esclusivamente su questo fronte, in cima alla lista dei cedibili c’è Soulé e qualche segnale dalla Bundesliga sta arrivando. Il Borussia Dortmund ha già mostrato interesse e alla corsa si è unito anche il Bayer Leverkusen oltre a Aston Villa e Fenerbahce. Il problema? Offerte vere e proprie ancora non sono arrivate. Stesso discorso per Koné che piace all’Arsenal. (…) Il PSV Eindhoven non ha mollato la presa per Salah-Eddine ma l’offerta da 7,5 milioni di euro non basta. Angeliño è seguito dal Betis, mentre il giovane Romano è conteso da Palermo, Cagliari e Bologna. Capitolo rinnovi: Dybala rimane in attesa di una risposta, nei prossimi giorni altri incontri con gli agenti di Pellegrini e Celik per arrivare alla fumata bianca.

(Il Messagero)

Celik dice sì, rinnovo in arrivo

IL TEMPO (F. BIAFORA) – Ci siamo quasi. Il rapporto tra Celik e la Roma, dopo mesi in cui una separazione sembrava inevitabile, è destinato a continuare. Il terzino destro turco ha un contratto che scade a fine mese, ma negli ultimi colloqui tra la dirigenza e il suo agente sono stati fatti notevoli passi in avanti e la convinzione di entrambe le parti è che gli ultimi dettagli saranno definiti in queste ore. La negoziazione, avviata lo scorso autunno, è stata ardua per il club giallorosso, rimasto sorpreso dalle elevate richieste iniziali dell’entourage dell’ex giocatore del Lille (venne acquistato quattro anni fa in cambio di 7 milioni per il cartellino e 250mila euro di commissione). Nei mesi scorsi Gasperini si è speso in prima persona per sbloccare lo stallo nel quale Juventus, inter e squadre turche avevano provato ad inserirsi, con la qualificazione in Champions League e il corteggiamento dell’allenatore (oltre all’ovvio fattore economico) che hanno rappresentato due elementi decisivi per arrivare alla stretta di mano. A differenza di Dybala e Pellegrini, anch’essi in scadenza di contratto, Celik è destinato a rinnovare ottenendo un aumento rispetto ai poco più di 2 milioni netti più bonus previsti dal precedente accordo. Ad aiutare la Roma al tavolo delle trattative c’è stata anche la possibilità di continuare a sfruttare i vantaggi fiscali derivati dal decreto crescita, che abbassa notevolmente l’ingaggio lordo complessivo. Celik, al momento impegnato ai Mondiali con la Turchia di Montella, è stato uno dei punti fermi della squadra di Gasp, che lo ha scelto nella formazione titolare in 42 delle 45 partite in cui è stato a disposizione. Di lui l’allenatore apprezza tanto la duttilità tattica, che gli permette, all’occorrenza, di essere impiegato anche tra i tre di difesa. Nuovi contatti per chiudere definitivamente l’intesa sono previsti a stretto giro di posta, ma ormai la strada è tracciata e anche l’entourage del classe
1997 professa ottimismo. Sul fronte Fair Play Finanziario arriva invece una buona notizia per la società dei Friedkin (e per il resto della Serie A). Dopo il via libera dell’assemblea di Lega di aprile all’accordo transattivo da 300 milioni con Img sulla questione del «cartello» sulla vendita dei diritti televisivi all’estero, adesso sono iniziati i pagamenti verso via Rosellini. Vista la cifra elevata è stata concordata una rateizzazione delle erogazioni nei confronti della Lega (che poi redistribuisce le somme ai singoli club), con i primi versamenti già effettuati secondo le tempistiche stabilite. A Trigoria, nei mesi scorsi, la cifra spettante era valutata in una forbice tra i 15 e i 20 milioni. Un incasso inaspettato rispetto ai conti previsionali fatti lo scorso anno, che aiuta ad abbassare la soglia da raggiungere entro il 30 giugno. Così come lo sarebbe quello del rimborso dell’assicurazione per il caso Bove: contatti in corso con Generali per trovare un’intesa sul rimborso. Per quanto riguarda i calciatori in uscita, in attesa di qualche offerta per quelli di primo piano, va registrato il tentativo del Betis Siviglia per Angelino (oltre che per Dovbyk). Gli spagnoli, cosi come il Deportivo La Coruna, vorrebbero il terzino sinistro in prestito. Ma a fermare ogni discorso ci ha pensato lo stesso calciatore, che ha intenzione di iniziare la stagione svolgendo il ritiro con Gasperini, cercando di conquistare la fiducia del tecnico. Le prime settimane, con il lavoro a Trigoria prima del ritiro in Galles, saranno decisive per fare un punto della situazione e capire come e quanto andrà rinforzata quella fascia.

Il regalo di Pelle

Lorenzo, che regalo vuoi? Chissà se a Pellegrini la Roma lo ha davvero chiesto, oggi che festeggia 30 anni. La risposta sarebbe piuttosto scontata, eppure significativa nel contesto in cui viene fornita: legarsi a vita ai colori per i quali ha sempre tifato fin da ragazzino, gli stessi che ha sempre difeso, anche quando la sua presenza sembrava più un peso che una risorsa. (…) In principio, a dirla tutta, la trattativa per il rinnovo l’aveva già imbastita Gasperini, il primo sponsor della permanenza del numero 7 e pure di Dybala: GPG chiede attaccanti con il dribbling e le accelerazioni nel Dna, ma sa che ogni squadra che si rispetti attinge dalle proprie risorse più tecniche nel momento del bisogno. Ecco perché Pelle e la Joya, pur non essendo due attaccanti “gasperiniani” nel senso più stretto del termine, sono fondamentali per lui. Nelle scorse ore c’è stata un’accelerata forse definitiva per il futuro di Lorenzo, tanto da far immaginare a molti (non solo ai tifosi) che per il compleanno di uno dei suoi simboli il club stesse preparando una sorpresa speciale. La durata contrattuale non è ancora definita, visto che Pellegrini vorrebbe un quadriennale (scadenza 2030) e il club sembra più orientato su un accordo di tre anni (2029) ma c’è l’intesa sulle cifre nette da garantire al calciatore ogni anno: il calciatore accetterà una decurtazione dello stipendio di oltre il 50%, passando dai 6 milioni netti attuali (così stabilì il rinnovo fuori tempo massimo
ai tempi di Tiago Pinto) a circa 2,8 più bonus per raggiungere, e magari scollinare, la soglia dei 3 nel caso in cui la squadra dovesse continuare a marciare stabilmente nelle zone alte della classifica. Dimezzarsi l’ingaggio nella stagione in cui i ricavi della Roma lieviteranno grazie alla qualificazione in Champions non è un affare di poco conto. È piuttosto il segnale evidente dell’attaccamento del ragazzo a questa maglia, alimentato da quel patto di spogliatoio sancito al ritorno da Verona.
Lui, Paulo, Celik, e con loro anche Cristante e Mancini, gli altri due simboli del gruppo che stanno ridiscutendo il loro futuro, si sono promessi di restare per giocare
insieme l’Europa dei grandi. (…) Perché il terzo posto di poche settimane fa dev’essere un punto di partenza e non un ipotetico punto d’arrivo. Lorenzo ne ha parlato a lungo in questi giorni anche con Mancini, con il quale ha condiviso le vacanze a Ibiza. Una prima parte insieme alle famiglie, l’altra solo tra amici per raggiungere El Shaarawy (lui ha già salutato tutti) e festeggiare l’addio al celibato del Faraone proprio sull’isola delle Baleari. Oggi Pellegrini dovrebbe rientrare a Roma. La fretta di imbarcarsi è un altro segnale inequivocabile: la svolta è dietro l’angolo.

(corsport)

Soluzione Spagna: Dovbyk e Angeliño nei piani del Betis. La Roma punta a incassare 35 milioni

La sfortuna ha girato loro le spalle. È un dato di fatto: Dovbyk e Angeliño non sono stati dei valori aggiunti per la Roma di Gasperini. Il loro apporto al pass per la Champions è stato nullo o quasi. In queste ore sono in corso delle valutazioni perché entrambi potrebbero lasciare la Roma in estate per creare un tesoretto di non meno di 30-35 milioni. (…) L’attaccante ucraino è stato tartassato dagli infortuni dopo uno sterile dualismo con Ferguson, messo sotto la cenere dai problemi fisici ma anche dall’esplosione di Malen: complessivamente ha saltato 29 partite ufficiali. Il discorso è diverso per lo spagnolo, che ha dovuto fare i conti con una stagione da incubo, segnata dalla perdita di peso e di tono muscolare. Era partito titolare sulla sinistra, ma poi è finito dentro questo vortice nero, ritrovando una partita vera a distanza di sei mesi dall’ultima volta. (…) Dovbyk ha parecchi estimatori in Spagna. Lì nessuno ha dimenticato la sua super annata al Girona: gol su gol, la Champions conquistata in provincia e il titolo di capocannoniere della Liga in tasca. A Roma le cose hanno funzionato a intermittenza, senza dimenticare che non è il prototipo di attaccante per il calcio che ha in mente Gasperini. l’ucraino piace al Betis Siviglia, anche il Villarreal lo ha inserito nella lista dei desideri. (…) La Roma, per non creare una minusvalenza, non prenderà in considerazione offerte sotto i 20-25 milioni. La questione è un po’ diversa per Angeliño. Gasperini lo aspetta, ma le sirene dalla Spagna sono fortissime. Dopo il Deportivo La Coruña, il Betis Siviglia è andato oltre una semplice richiesta di informazioni avviando dei contatti con la Roma, che non ha chiuso le porte alla cessione. Vanno ovviamente capiti i termini del trasferimento. Il terzino è stato riscattato per appena 5 milioni dal Lipsia due anni fa. l’estate scorsa era a un passo dall’Al Hilal in cambio di 23-25 mílioni, mentre adesso la sua valutazione si aggira intorno ai 10 milioni. Si resta in attesa delle prossime mosse del Betis Siviglia, che deve aprire il portafoglio per tentare il doppio colpo Dovbyk e Angeliño.

(corsport)

Soulé-Ziolkowski: mosse Premier. Offerte al rialzo

Prima di acquistare, però, la Roma deve assolutamente vendere. E lo farà presumibilmente la prossima settimana. (…) Ed allora a Trigoria dovranno essere bravi a saper valutare tutto, comprese le trappole, fermo restando che ci sono sempre circa 60 milioni di ulteriori ricavi da mettere in cassaforte in dodici giorni. Il sacrificio principale messo in preventivo a Trigoria è sempre quello legato a Matias Soulé, anche se i 40 milioni richiesti dalla Roma sono una cifra alta. Il Borussia Dortmund è sulle sue tracce da tempo, ma i tedeschi – ad esempio – nella loro storia non hanno mai investito quei soldi per un giocatore, arrivando a spendere massimo 35 milioni per Ousmane Dembelé e 31 per Sebastien Haller. Insomma, sembra difficile che si possano spingere oltre per Soulé ed allora la speranza di Tony D’Amico è che nel frattempo si concretizzi un interesse più reale (e remunerativo) dalle parti della Premier. E, magari, in casa dell’Aston Villa, a cui il giocatore piace da tempo. Premier da cui potrebbero arrivare altri soldi importanti se il Nottingham Forest deciderà davvero di alzare l’offerta per Jan Ziolkowski, passando da 15 a 20 milioni di euro, la soglia stabilita dalla Roma per cedere il difensore centrale polacco. Poi c’è una doppia trattativa con il Betis Siviglia, che riguarda le eventuali cessioni di Angelino e Dovbyk. Sulla fascia sinistra, infatti, il Betis (…) ha chiesto alla Roma il prestito di Angelino, ma il giocatore ha fatto sapere che vuole aspettare prima di decidere il suo futuro.
Angelino vuole infatti iniziare la stagione con la Roma (13 luglio ritiro a Trigoria) per vedere nelle prime due settimane se riuscirà a convincere Gasperini a puntare ancora su di lui. In caso contrario, allora, potrebbe decidere di accettare la corte del Betis. A cui, tra l’altro, piace tanto anche Artem Dovbyk, altro giocatore che D’Amico sta cercando di piazzare altrove. (…) Solo che Dovbyk per la Roma è ancora alto a bilancio (quasi 26 milioni di euro) e il club giallorosso non si può permettere di venderlo a cifre inferiori. Il Betis, invece, 26 milioni oggi non li può investire (su punta a spendere circa 15-16 milioni per la punta) ed allora l’idea che sta maturando è quella di chiedere un prestito con un eventuale obbligo di riscatto a determinate condizioni, il che tra un anno farebbe in caso scendere l’eventuale prezzo di acquisto dell’ucraino.

(gasport)

Scontro in fascia: Napoli e Roma, sono già scintille per Molina e Dodo

Marcatura stretta, seppure a distanza. La grande sfida a regina del Sud, in questi giorni si gioca anche sul mercato. Napoli e Roma hanno la legittima ambizione di continuare a dare fastidio nella lotta al vertice. E di fare anche bella figura in Europa. Per farlo, però, c’è bisogno di avere due rose all’altezza della voglia di vincere dei rispettivi allenatori: Allegri da una parte e Gasperini dall’altra. (…) Nahuel Molina è l’ultima tentazione in casa Napoli: Manna si è mosso, spinto da Allegri che già lo voleva ai tempi della Juventus. Ma nella chiacchierata esplorativa, il ds azzurro ha scoperto che sull’argentino si è mossa ultimamente anche la Roma. E gli sarà scappato un sorriso, visto che la stessa scesa è già successa nelle scorse settimane per Dodo. Il brasiliano della Fiorentina, infatti, è stato uno dei primi nomi fatti da Gasp ai suoi dirigenti. Insomma, Napoli e Roma cercano la svolta a destra e corrono per gli stessi obiettivi. (…) L’estate di Manna sarà piuttosto complicata, per il Napoli deve vendere prima di poter pensare agli eventuali rinforzi. (…) L’Italia piace a Molina, ci tornerebbe volentieri, lui che è già stato due anni a Udine. E il Napoli ha un’arma in più per convincere l’Atletico a cedere: Simeone stravede per Mathias Olivera e già nella scorsa estate fu vicinissimo a portarlo a Madrid. (…) Lo scambio, allora, non è fantascienza ma c’è bisogno di tempo, visto che i giocatori sono al Mondiale. E la Roma, invece, spera di sfruttare questo tempo a proprio favore, magari riuscendo a formulare l’offerta giusta per convincere l’Atletico e sbaragliare la concorrenza. E poi c’è Dodo, appunto, che
piace assai ad Allegri, ma anche a Gasperini. Anche lui, esattamente come Molina, ha il contratto in scadenza tra un anno e allora la Fiorentina vuole cederlo per monetizzare adesso, prima che sia troppo tardi. (…) Ieri Fabio Paratici, direttore sportivo della Fiorentina, ha trattato l’argomento con molta serenità, dando però di fatto dei saluti anticipati al giocatore: “Dodo è un giocatore di 28 anni e ha delle legittime ambizioni, proprio come la Fiorentina. Vedremo cosa succederà nei prossimi giorni o mesi. L’interesse di Roma e Napoli? Non sono qui per entrare nello specifico: insieme valuteremo le situazioni e vedremo di fare il meglio possibile per entrambi“. (…) L’ideale per D’Amico sarebbe trovare uno a sinistra
(e gli occhi sono su un altro giocatore dell’Atalanta, Matteo Ruggeri, che Gasp conosce alla perfezione), in modo tale di riportare Wesley a destra. Ma anche la soluzione Dodo stuzzica l’appetito, ma comporterebbe la permanenza di Wesley dall’altra parte del campo. La Fiorentina valuta il giocatore 15-17 milioni di euro, ma a Trigoria sono convinti di poter scontare un prezzo diverso, anche in virtù del fatto che tra dodici mesi si libera a parametro zero. Insomma, lo scontro sulle fasce è solo all’inizio, vedremo poi alla fine chi la spunterà tra Napoli e Roma.

(gasport)

Parti al lavoro per la firma di Pellegrini

La Roma accelera sul fronte rinnovl per dare continultà e stabilità al progetto di Gasperini. Cellk e Mancini sono ormal vicini alla firma del nuovl contratti: per ll
terzino turco è stato quasi del tutto colmato il divario economico che separava le parti, mentre il difensore, leader dello spogliatoio, e pronto a legarsi al club fino al
2030. […] Più complessa ma comunque positiva la situazione legata a Pellegrini. II
capitano vuale restare al centro del progetto glallorosso e la sua volontà coincide con
quella di Gasperinl, che considera iI numero sette una flgura fondamentale sia dal punto di vista tecnico sia umano. A Trigorla si lavora per ridurre le distanze e trovare l’intesa definitiva: la fumata blanca non e ancora arrlvata, ma il cllma resta improntato all’ottimismo.

(Corsport)

    Greenwood, braccio di ferro. La Roma studia una nuova formula per alzare l’offerta sopra i 40 milioni

    Il primo assalto è stato respinto, senza tentennamenti e con un messaggio chiaro recapitato agli operatori e intermediari che stanno lavorando all’operazione. Tra Roma e Marsiglia è iniziato un vero e proprio braccio di ferro per Mason Greenwood, una partita di nervi che promette di accompagnare i prossimi lunghi e intensi giorni di mercato e che, inevitabilmente, entrerà nel vivo man mano che si avvicinerà la scadenza del 30 giugno. Il club francese ha infatti fatto sapere di non voler prendere in considerazione la struttura dell’offerta studiata (ma non ufficialmente presentata) dalla Roma. A Trigoria si stava lavorando a una proposta costruita con un prestito oneroso molto importante, intorno ai 5 milioni di euro, accompagnato da un obbligo di riscatto alla prima presenza fissato a 25 milioni, più una serie di bonus garantiti dal valore complessivo di circa 10 milioni. Una formula studiata per distribuire l’investimento e rendere sostenibile un’operazione economicamente molto pesante. La risposta arrivata da Marsiglia, però, è stata fredda. Anzi, gelida. […] La richiesta è chiara: 55 milioni di euro complessivi, bonus inclusi (50+5). Una cifra importante che tiene conto anche della particolare struttura dell’operazione, considerando che il 40% dell’incasso dovrà essere riconosciuto al Manchester United. […] Sullo sfondo c’è infatti anche la clausola rescissoria che scatterà dal mese di luglio e che porterà il valore del cartellino addirittura a 60 milioni di euro. […] La Roma – che ha già trovato l’accordo con il giocatore sui 4,5 milioni netti a stagione a salire – non ha alcuna intenzione di arrendersi e sta già studiando una nuova formula per avvicinarsi alle richieste del Marsiglia senza arrivare ai famosi 55 milioni, ma probabilmente arrivando a garantirne 45 in più soluzioni. Quindi versando, ad esempio, una ventina di milioni subito e il resto invece nelle prossime due stagioni: il Marsiglia potrebbe comunque mettere tutta la cifra nell’attuale bilancio in crisi. C’è infatti un fattore che a Trigoria osservano con particolare attenzione. […] Perché se oggi il club francese può permettersi di alzare il muro e fare la voce grossa, tra pochi giorni potrebbe essere costretto a ragionare con maggiore elasticità. […]

    (Corsport)