IL TEMPO (F. BIAFORA) – Ci siamo quasi. Il rapporto tra Celik e la Roma, dopo mesi in cui una separazione sembrava inevitabile, è destinato a continuare. Il terzino destro turco ha un contratto che scade a fine mese, ma negli ultimi colloqui tra la dirigenza e il suo agente sono stati fatti notevoli passi in avanti e la convinzione di entrambe le parti è che gli ultimi dettagli saranno definiti in queste ore. La negoziazione, avviata lo scorso autunno, è stata ardua per il club giallorosso, rimasto sorpreso dalle elevate richieste iniziali dell’entourage dell’ex giocatore del Lille (venne acquistato quattro anni fa in cambio di 7 milioni per il cartellino e 250mila euro di commissione). Nei mesi scorsi Gasperini si è speso in prima persona per sbloccare lo stallo nel quale Juventus, inter e squadre turche avevano provato ad inserirsi, con la qualificazione in Champions League e il corteggiamento dell’allenatore (oltre all’ovvio fattore economico) che hanno rappresentato due elementi decisivi per arrivare alla stretta di mano. A differenza di Dybala e Pellegrini, anch’essi in scadenza di contratto, Celik è destinato a rinnovare ottenendo un aumento rispetto ai poco più di 2 milioni netti più bonus previsti dal precedente accordo. Ad aiutare la Roma al tavolo delle trattative c’è stata anche la possibilità di continuare a sfruttare i vantaggi fiscali derivati dal decreto crescita, che abbassa notevolmente l’ingaggio lordo complessivo. Celik, al momento impegnato ai Mondiali con la Turchia di Montella, è stato uno dei punti fermi della squadra di Gasp, che lo ha scelto nella formazione titolare in 42 delle 45 partite in cui è stato a disposizione. Di lui l’allenatore apprezza tanto la duttilità tattica, che gli permette, all’occorrenza, di essere impiegato anche tra i tre di difesa. Nuovi contatti per chiudere definitivamente l’intesa sono previsti a stretto giro di posta, ma ormai la strada è tracciata e anche l’entourage del classe
1997 professa ottimismo. Sul fronte Fair Play Finanziario arriva invece una buona notizia per la società dei Friedkin (e per il resto della Serie A). Dopo il via libera dell’assemblea di Lega di aprile all’accordo transattivo da 300 milioni con Img sulla questione del «cartello» sulla vendita dei diritti televisivi all’estero, adesso sono iniziati i pagamenti verso via Rosellini. Vista la cifra elevata è stata concordata una rateizzazione delle erogazioni nei confronti della Lega (che poi redistribuisce le somme ai singoli club), con i primi versamenti già effettuati secondo le tempistiche stabilite. A Trigoria, nei mesi scorsi, la cifra spettante era valutata in una forbice tra i 15 e i 20 milioni. Un incasso inaspettato rispetto ai conti previsionali fatti lo scorso anno, che aiuta ad abbassare la soglia da raggiungere entro il 30 giugno. Così come lo sarebbe quello del rimborso dell’assicurazione per il caso Bove: contatti in corso con Generali per trovare un’intesa sul rimborso. Per quanto riguarda i calciatori in uscita, in attesa di qualche offerta per quelli di primo piano, va registrato il tentativo del Betis Siviglia per Angelino (oltre che per Dovbyk). Gli spagnoli, cosi come il Deportivo La Coruna, vorrebbero il terzino sinistro in prestito. Ma a fermare ogni discorso ci ha pensato lo stesso calciatore, che ha intenzione di iniziare la stagione svolgendo il ritiro con Gasperini, cercando di conquistare la fiducia del tecnico. Le prime settimane, con il lavoro a Trigoria prima del ritiro in Galles, saranno decisive per fare un punto della situazione e capire come e quanto andrà rinforzata quella fascia.