Roma, per D’Amico c’è la deroga. E ora parte la rincorsa contro il tempo per le cessioni

IL TEMPO (F. BIAFORA) – La Roma supera gli ostacoli della burocrazia e arriva una buona notizia nella corsa contro il tempo per rientrare all’interno dei parametri del Fair Play Finanziario. Ieri mattina, dopo un lungo tira e molla, il Consiglio di Lega ha dato il via libera alla deroga che consentirà a Tony D’Amico di mettersi subito al lavoro per il suo nuovo club. La scorsa settimana la società giallorossa aveva infatti annunciato l’incarico del direttore sportivo, specificando però che sarebbe diventato operativo a partire dal 1 luglio, con il ruolo affidato ad interim a Maurizio Lombardo. L’ok dal Consiglio di via Rosellini, di cui fa parte anche Luca Percassi (è anche vice-presidente), ha accelerato le tempistiche, permettendo quindi a D’Amico di poter essere formalmente nel pieno delle sue funzioni dopo il passaggio dall’Atalanta alla Capitale due priorità del dirigente di Pescara sono i rinnovi dei giocatori con contratti in scadenza a fine mese e completare alcune cessioni per raggiungere l’obiettivo stabilito dal Settlement Agreement.

Per quanto riguarda il primo punto è in dirittura d’arrivo l’intesa con Celik, con il quale si stanno sistemando gli ultimi dettagli del prolungamento, è vicina anche quella con l’entourage di Dybala e infine si sta trattando con l’agente di Pellegrini, per il quale i colloqui entreranno nel vivo proprio in questi giorni. Trattenere tutti e tre è una precisa richiesta di Gasperini alla società, con l’allenatore che vuole la conferma di tre pilastri della rosa della stagione appena conclusa per poi puntellare la squadra con investimenti mirati, limitando al massimo il numero di operazioni da completare. Evitando pure di disperdere risorse, consapevole dell’affidabilità del terzetto già rodato. La convinzione è che arriverà la fumata bianca su tutti e tre, con il dossier Uefa ad occupare realmente gran parte dei pensieri della dirigenza romanista. L’accordo firmato nel 2022 prevede l’impegno a registrare un deficit massimo aggregato di 60 milioni sommando gli esercizi 2023-24, 2024-25 e 2025-26, con la Roma che non vuole usare il «jolly» del prolungamento di un’ulteriore stagione per rientrare nei parametri. Tutti a Trigoria vogliono dire definitivamente addio alle restrizioni (le norme del Fair Play resteranno comunque), in modo da costruire la miglior rosa possibile per migliorare il risultato dell’ultimo anno.

Per farlo, in attesa di buone notizie dal dipartimento finanziario sulla questione Bove e Calafiori dopo la risoluzione della querelle con Img, serve produrre plusvalenze. L’indiziato numero uno per l’addio è Soulé: il ds attende offerte per l’argentino. Oltre a lui possono andare via Ziolkowski e una serie di giocatori «minori». Tra questi c’è il centrocampista Romano, conteso da Palermo e Bologna. La richiesta iniziale per lo svizzero – per il quale lo scorso anno c’era un accordo con il Torino a 5 milioni di euro – è di 7-8 milioni. In entrata intanto vanno avanti i contatti con il Marsiglia per Greenwood, eletto da Gasperini come rinforzo prioritario di tutto il mercato. L’affare non è facile visto che i francesi non fanno sconti rispetto alla richiesta di 50 milioni (più 5 di bonus). Ma la Roma continua a provarci.

Roma, ecco i rinnovi: Celik firma subito, poi Dybala e Pellegrini

Dopo il via libera a nuovo direttore sportivo Tony D’Amico per operare alla luce del sole come nuovo manager della Roma, i rinnovi, a Trigoria, sono il primo dossier del calciomercato. Prima ancora delle entrate e delle cessioni, i giallorossi vogliono capire chi tenere e a quali condizioni.

Il dossier più avanzato riguarda Zeki Celik: il turco è vicinissimo alla firma di un nuovo contratto e l’intesa è ormai definita: 2,8 milioni più bonus, con una cifra complessiva che può avvicinarsi ai 3,4 milioni. È il segnale più chiaro della volontà di Gasperini di tenersi stretti alcuni degli uomini considerati funzionali al suo calcio. Più lentamente si muovono invece le trattative per Paulo Dybala e Lorenzo Pellegrini, i due casi più delicati per ragioni diverse. La Joya resta la priorità tecnica di Gasperini, che si è esposto personalmente per la sua permanenza. La trattativa, però, non è ancora chiusa. La Roma ha messo sul tavolo una proposta al ribasso rispetto all’attuale stipendio, con una base intorno ai 2-2,5 milioni netti più corposi bonus legati a presenze e rendimento. […] Una partita a scacchi che ha un minimo comun denominatore: l’ingaggio. L’argentino vuole partire da una base di 3 milioni di euro a salire e la distanza tra le parti non è stata ancora colmata. Si vedrà nei prossimi giorni. Il senso, però, è che la Roma voglia chiudere presto la faccenda. Con Tony D’Amico pronto a raccogliere il dossier già impostato da Ryan Friedkin in prima persona. Anche perché la società vede in Dybala non solo un uomo di campo ma anche un volto centrale per il centenario, tema che nelle ultime settimane è entrato stabilmente nella trattativa. La fumata bianca, insomma, resta possibile, ma richiede ancora una sintesi economica definitiva per trattenere l’uomo immagine da decine di milioni di follower sui social network.

Diverso il discorso per Lorenzo Pellegrini. Qui la strada appare più lineare, anche se meno rapida. Il triennale sembra essere la durata giusta per il rinnovo del numero 7 ma le cifre reali ancora non sono state messe sul tavolo, nonostante un primo contatto nelle scorse settimane. Anche per l’ex capitano, nonostante il taglio rispetto ai 6 milioni dell’ultimo accordo, la volontà sembra essere quella di non scendere sotto la soglia dei 3 milioni. […]

(La Repubblica)

I dieci giorni di Tony D’Amico per chiudere rinnovi e cessioni

E deroga fu. La Lega Serie A ha accolto la richiesta della Roma, dando il via all’era Tony D’Amico. L’avventura del ds sarebbe comunque partita dal 1° luglio, ma anticipare, anche solo di pochi giorni, avrà comunque i suoi vantaggi, soprattutto considerando la mole di lavoro che il neo-dirigente romanista dovrà affrontare da qui al 30 giugno. Dieci giorni a D’Amico dovranno bastare per: mettere nero su bianco tre rinnovi di contratto, concretizzare cessioni che migliorino il bilancio e regalare il primo acquisto a Gasperini. Procediamo con ordine. Anzitutto vanno chiusi i discorsi con Dybala, Pellegrini e Celik. Come noto, Gasp ne ha chiesto la conferma in blocco e c’è da trovare la quadra per prolungarne i contratti in scadenza. […]

Contatti, quelli dei giorni scorsi, che hanno portato il club e Celik a un accordo sostanziale. Discorso diverso, invece, per Dybala e Pellegrini. Una distanza economica ancora c’è, ma le parti coinvolte sono fiduciose di arrivare alla fumata bianca la prossima settimana. L’idea è che un incontro fisico possa sistemare ciò che le telefonate ancora non hanno risolto. L’altra missione, poi, riguarda le plusvalenze da registrare per chiudere il settlement agreement con la Uefa. È arrivata l’ufficialità di Baldanzi al Genoa (prestito con obbligo di riscatto a 9,5 milioni), mentre il Palermo tratta per Romano. A loro andra aggiunto il sacrificio di un big. Soulé o Koné, sono sempre loro i nomi in voga, con rispettivamente Borussia Dortmund e l’accoppiata Arsenal-Chelsea sulle loro tracce.

Dulcis in fundo, il regalo per Gasp. Gli acquisti partiranno da luglio, ma se D’Amico vorrà portare Greenwood a Trigoria dovrà farlo entro il 30 giugno, per le esigenze di cassa del Marsiglia. La Roma ha il sì del ragazzo, ora tratta coi francesi per abbassare la richiesta da 50 milioni più bonus. […]

(corsera)

Koné, un tesoro salva-bilancio

È una partita doppia. Da un lato c’è la kermesse americana, dall’altro il futuro. In mezzo la Roma. Koné prende tempo: «Il futuro? Ne parlerò finito il Mondiale» ha detto qualche giorno fa, in attesa di un de-butto, contro il Senegal, che non è arrivato. Suo malgrado, però, non può essere così. Perché la Roma ha fretta, il 30 giugno si avvicina e il francese ad oggi è l’unico calciatore tra i papabili alla cessione (gli altri sono Ndicka, Pisilli, Svilar e Soulé) ad avere un’offerta. È quella dell’Atletico Madrid che è pronto ad accontentare il club giallorosso con 45 milio-ni. Può ballare qualche bonus, magari per avvicinarsi a quota 50, ma non la struttura dell’operazione che a livello di plusvalenze genererebbe un +33 milioni (oggi a bilancio è a 11,8). Manu lo sa, ne è a conoscenza da un paio di settimane anche il suo agente ma continua a prendere tempo. Il motivo è semplice: a inizio mese sia l’Arsenal che il Chelsea avevano bussato alla porta del suo procuratore palesando un interesse nei suoi confronti. Ad oggi questi sondaggi non hanno però avuto seguito, con i Blues che non si sono fatti più vivi e i Gunners che hanno dirottato le proprie mire su Bouaddi, il 18enne marocchino connazionale di El Aynaoui cercato nella passata stagione proprio dalla Roma. I 40 milioni richiesti dal Lille all’epoca (oggi ce ne vogliono 60) e il mancato affondo di Marotta per Koné, hanno lasciato tutto come è adesso. […]

E la situazione, più passano i giorni, più si complica. Perché in concomitanza con il count down, chi cura gli interessi di Manu, ha iniziato a giocare col tempo. Magari per presentarsi gli ultimi giorni di giugno con una proposta al ribasso o dopo la deadline del 1° luglio per aspettare club più graditi al ragazzo. Da questo punto di vista a Trigoria sono stati molto chiari: non verranno accettati temporeggiamenti. Tradotto: se Koné non parte entro il 30 giugno, resta in giallorosso (a meno che poi non bussino con una cifra monstre). E resta allo stesso stipendio di oggi (2,6) mentre a Madrid andrebbe a guadagnare oltre 4 milioni. È una partita a scacchi dove tutte le parti provano a fare i loro interessi e il colpo di scena è sempre dietro l’angolo. Perché se Bastoni dovesse essere ceduto nei prossimi 10 giorni al Real Madrid o al Barcellona per 60 milioni, l’Inter avrebbe i 30 per Ndicka che Chivu ha messo in cima alla lista come potenziale sostituto del nazionale azzurro. Ma non c’è solo l’ivoriano: per Soulé il Dortmund si è mosso ma il problema è che Matias a bilancio pesa ancora per una ventina di milioni. Ergo, i tedeschi dovrebbero bussare con una proposta da 40 che ad oggi nessuno ha visto. Nemmeno lontanamente. Si torna quindi a Koné. […]

I Friedkin hanno intenzione di chiudere o quantomeno alleggerire per presentarsi poi a dicembre dalla Uefa con un disavanzo minimo che permetterebbe loro di cavarsela con una multa e nella peggiore delle ipotesi con una restrizione della rosa nelle competizioni europee per la stagione 2027-28.

(Il Messaggero)

Deroga per D’Amico: adesso la Roma può accelerare

Basta lavorare «sotto traccia», come aveva detto Gian Piero Gasperini due settimane fa. Adesso si può fare tutto alla luce del sole, perché ieri è arrivata l’attesa deroga da parte della Lega di Serie A : Tony D’Amico è a tutti gli effetti il nuovo direttore sportivo della Roma. Via libera che arriva undici giorni prima di quanto previsto e scritto nel comunicato del 12 giugno scorso, quando la Roma ufficializzò l’arrivo dell’ex dirigente di Verona e Atalanta, specificando però che sarebbe stato operativo a partire dal primo luglio (sostituito fino a quella data da Maurizio Lombardo).
La deroga Non che D’Amico non fosse già all’opera per la Roma. Ma, appunto, doveva lavorare “sotto traccia”. Questo perché il comma 6 dell’articolo 4 dello statuto della Lega recita chiaramente: «Salvo deroga del Consiglio, non può rappresentare le società associate nelle assemblee e nei rapporti o atti che le impegnano nei
confronti della Lega di Serie A e dei tesserati chi ha rappresentato presso la Lega
altra società della stessa Lega nella stessa stagione sportiva».

Ecco perché D’Amico poteva essere operativo solo dal primo luglio, essendo stato tesserato per l’Atalanta, non potendo invece rappresentare la Roma ufficialmente nelle varie trattative di mercato. Con questa deroga, invece, il nuovo ds della Roma può dedicarsi anima e corpo al mondo giallorosso. In un momento tra l’altro molto caldo, tra la necessità di fare delle plusvalenze importanti entro il 30 giugno e la voglia di piazzare magari subito un colpo importante. E il primo nome, in tal senso è ovviamente quello di Mason Greenwood, l’attaccante inglese del Marsiglia che Gian Piero Gasperini ha messo in testa alla classifica dei suoi desideri. A Marsiglia hanno l’esigenza di venderlo entro il 30 giugno, per migliorare i conti dell’attuale bilancio e non incorrere in ulteriori sanzioni da parte dell’Uefa. Che, va ricordato, ha “minacciato” il club di una eventuale squalifica di tre anni dalle coppe europee nel caso in cui l’Olympique non si allinei a quanto stabilito a tavolino con Nyon nel settlement agreement. Solo che anche la Roma è “impantanata” nei meandri del bilancio, con la necessità ora più di vendere piuttosto che comprare. Con una postilla: entro il 30 giugno Greenwood costa una cifra (si può prendere a 45 milioni più 5 di bonus), dopo il prezzo può schizzare fino a 60. […]

Ma adesso che può operare alla luce del sole (e farsi vedere anche a Trigoria) D’Amico deve concentrarsi al massimo anche su altri due macrotemi: quello dei rinnovi di contratto (Dybala, Pellegrini e Celik sono tutti e tre in scadenza) e quello – appunto – delle plusvalenze. Il problema, però, è che ad oggi non sono arrivare offerte a Trigoria e l’impressione è che i club eventualmente interessati ai giocatori giallorossi si possano far sotto solo nel finale, a ridosso della fatidica data del 30 giugno. L’obiettivo resta sempre quello di piazzare Soulé a 35-40 milioni di euro e Ziolkowski a 20, magari mettendoci accanto qualcos’altro tra Salah-Eddine, Cherubini e Romano. […]

(gasport)

Mosse Roma: l’assalto a Greenwood, a destra spunta Molina

LEGGO (F. BALZANI) – Chiudere il settlement agreement, dare l’assalto a un Marsiglia in piena emergenza economica per Greenwood e poi completare con altri due colpi da Champions. Il piano della Roma è delineato anche se il mercato nasconde sempre sorprese e imprevisti. Il primo step è immediato e porterà alla cessione di un big tra Soulè e Koné. L’obiettivo è vendere l’argentino per il quale proseguono i contatti con due club di Premier e il Dortmund. E completare il discorso plusvalenze con le partenze di Salah-Eddine o Ziolkowski. In caso di flop è pronto il piano B con la cessione di Koné per il quale resta vivo l’interesse dell’Arsenal. Nel frattempo si stringerà il cerchio su Greenwood. Il Marsiglia è con l’acqua alla gola e deve ottenere 100 milioni entro un anno per salvare coppe europee e tesseramenti. Per questo la Roma conta di convincere i francesi con un’offerta da 45 milioni in più tranche.

In questo modo al club giallorosso graverebbe solo una parte dell’investimento al 30 giugno (circa 18 milioni lordi tra prima rata e stipendio) mentre il Marsiglia potrà già mettere a bilancio l’intera somma. E poi? A sinistra si punta ad un altro top. Si allontanano Summerville e Tel (De Zerbi ne ha chiesto la conferma), ma spunta la candidatura di Garnacho. L’argentino vuole lasciare il Chelsea e può partire in prestito, lo stipendio sarebbe alla portata. La Roma ci riflette su e intanto punta anche un terzino. Tra i preferiti della lista ci sono Moreira dello Strasburgo e Molina dell’Atletico (ed ex Udinese) corteggiato anche dal Napoli e a un solo anno dalla scadenza di contratto. In seconda fila Dodó della Fiorentina. Notizie positive anche sul fronte stadio: dopo la pubblicazione del progetto sul sito del Comune, arrivano i primi pareri favorevoli della Conferenza dei servizi. Ad aprire le danze la Commissione Impianti Sportivi del Coni.

Dall’U14 in giù può arrivare Daniele Conti

Nonostante un ultimo tentativo, Bruno Conti ha deciso di dire addio alla Roma. La proprietà gli aveva proposto un ulteriore anno: niente da fare. (…) Il comparto dei più piccoli, quello che agisce sul territorio di città e dintori, potrebbe comunque restare una questione di famiglia. La Roma, Infatti, sta pensando di affidare a Daniele Conti, figlio di Bruno, l’incarico di seguire l’Under 14 e
l’intera attività di base. L’ex capitano del Cagliari, che dopo il ritiro si è specializzato proprio nel settore giovanile dei sardi, può diventare l’uomo della continuità.

(corsport)

Per Dybala arriva l’incontro decisivo

La Roma ha iniziato la propria corsa contro il tempo. Contro quel cronometro con scritto 30 giugno, ultimo giorno valido per cercare di raggiungere l’obiettivo dei 50 milioni di plusvalenze. Gian Piero Gasperini è stato chiaro e deciso sui calciatori che vorrebbe tenere a tutti i costi, tra questi figurano Niccolò Pisilli, Mile Svilar ed Evan Ndicka, con la speranza che all’ultimo minuto non serva una loro cessione. Sulla lista dei possibili partenti invece rimangono i nomi di Matias Soulé e Manu Koné. Il centrocampista francese è concentrato esclusivamente sul Mondiale con la sua Francia (come dichiarato anche dal ritiro con la nazionale) ma la Roma è pronta ad ascoltare le proposte delle pretendenti. L’Atletico Madrid continua a monitorare con molta attenzione Koné e dopo l’offerta di 45 milioni di euro presentata prima della fine della stagione (e rispedita al mittente dai giallorossi), ora gli spagnoli studiano la nuova offerta da presentare sui tavoli di Trigoria. Per l’argentino invece rimane vivo l’interesse del Borussia Dortmund anche se in Bundesliga non è l’unico club ad aver messo gli occhi su Soulé. La Roma non intende scendere dai 40 milioni di euro, cifra che permetterebbe di segnare una plusvalenza di circa 25 milioni. (…) Nelle prossime ore potrebbe esserci un incontro decisivo per il futuro di Paulo Dybala. Le due parti sono in continuo contatto e rimane da limare la questione relativa ai bonus prima della tanto attesa fumata bianca. Tony D’Amico è stato ufficializzato ma in queste ore il nuovo ds giallorosso sta cercando di trovare un accordo con l’Atalanta (sarebbe disposto a rinunciare anche alle ultime mensilità) per avere più margine operativo già da questi giorni senza dover aspettare il primo luglio per poter operare. (…) Per quanto riguarda il mercato in entrata Mason Greenwood rimane in cima alla lista di Gasperini. Già da giorni è stato trovato l’accordo sul trasferimento, ma rimane da discutere la parte relativa all’ingaggio, così come anche il costo del cartellino. La Roma non intende andare oltre i 40 milioni, il Marsiglia ne chiede 50 più bonus, la partita a scacchi è iniziata.

(Il Romanista)

Alla cena di Gala raccolti quasi 30.000 euro

IL TEMPO – Seicento ospiti, le principali autorità civili, politiche, militari e religiose della città, della provincia e della Regione, deputati e senatori della Repubblica, capitanati dal ministro dell’Economia e delle Finanze Giancarlo Giorgetti: nella serata di venerdi 12 giugno la tradizionale cena di Gala dell’Accademia dello Sport per la Solidarietà, momento finale dell’iconico torneo di tennis, ha riempito tutto il padiglione B della Fiera di Bergamo, ospiti di Promoberg, location d’eccezione per celebrare al meglio i 50 anni dell’associazione fondata da
Giovanni Licini. Tra i momenti più emozionanti del Gala, dopo la premiazione dei vincitori dei tornei sportivi, la consegna dei Golden Vip, assegnati quest’anno a Paolo Bellini, ceo di Ar-Tex, Angelo Binaghi, presidente della Federazione Italiana Tennis e Padel, Pierino Persico, fondatore del Gruppo Persico, e Giovanni Sanga, presidente di Sacbo. Senza dimenticare il già premiato Luciano Pezzoli, a cui ad aprile è stato destinato un riconoscimento speciale dell’Accademia dello Sport.
Tra gli amici non poteva mancare, ovviamente, l’ex allenatore dell’Atalanta Gian Piero Gasperini: “Per me un grande onore essere con voi ogni anno, un orgoglio appartenere a questa associazione straordinaria ed essere partecipe di quanto di straordinario continuate a fare
Sul palco insieme al tecnico oggi alla guida della Roma sono saliti anche il ministro Giorgetti, il presidente di Regione Lombardia Attilio Fontana, il presidente della Provincia di Bergamo Gianfranco Gafforelli e la sindaca di Bergamo Elena Carnevali. “Grazie a Licini ho vinto la mia Coppa del Mondo – ha scherzato il ministro, omaggiato con un oggetto d’argenteria per il titolo di miglior ministro dell’Economia e delle Finanze del 2025 a livello mondiale secondo la rivista Financial Time – La cosa bella di questa associazione è che ci sono tante persone di estrazione diversa che stanno bene insieme e hanno mantenuto la semplicità e bontà d’animo“.
La serata è stata però anche l’occasione per raccogliere altri fondi da destinare alla beneficenza, con una vivace asta durante la quale sono stati battuti oggetti pregiati come un anello del valore di oltre ottomila euro, le racchette da tennis autografate dei campioni italiani come Jannik Sinner, Flavio Cobolli e Lorenzo Musetti e le divise della nazionale italiana maschile e femminile, firmate dallo stesso Sinner e da Jasmine Paolini. Per concludere, anche due vasetti di funghi porcini della comunità di Albareto (Parma) e del consorzio “La Rocchetta”, donati all’Accademia dello Sport come gesto di grande umanità e vicinanza alla missione solidale.
La generosità dei presenti non ha deluso le aspettative e ha permesso di incassare ben 29.600 euro.

Roma, da Dybala a Greenwood comanda Ryan Friekdin

I Friedkin in campo per il mercato. La proprietà made in Usa ha settato l’agenda per l’estate romanista. Proprio quello che Gian Piero Gasperini desiderava: “Serve maggiore presenza da parte loro“, aveva chiesto il tecnico durante la stagione passata. Una preghiera che gli americani vogliono tradurre in fatti. (…) Perché dietro alle trattative delle ultime settimane ci sono la mano e il cellulare di Ryan Friedkin. Un esempio? Il vicepresidente sta trattando personalmente il rinnovo di Paulo Dybala. (…) Il nuovo ds Tony D’Amico, di fatto, sta già orientando la sua politica, ma deve aspettare il primo luglio per la piena operatività. In una situazione del genere, i Friedkin vogliono dare un segnale di presenza. Perché a Trigoria, in questo momento, come riflesso della proprietà c’è il solo Jason Morrow, l’uomo dei conti della Roma, di fatto quello che ne gestisce la strategia finanziaria. (…) Nei giorni che portano all’inizio del mercato, i segnali non sono mancati. E non solo per la questione rinnovi. Anche le trattative in entrata passano da Ryan, attivo soprattutto per convincere il Marsiglia di Mason Greenwood, sogno irrinunciabile di Gasp. I rapporti tra la proprietà romanista e quella del club francese sono buoni, anche per via dell’affare Robinio Vaz, che lo scorso inverno è arrivato nella Capitale per 25 milioni di euro. Senza dimenticare che il numero uno del Marsiglia, Frank McCourt, è un punto di riferimento dell’imprenditoria statunitense (due anni fa provò a comprare anche TikTok). L’interlocuzione con i connazionali alla guida della Roma è quindi diretta. Come quella tra Gasperini e
Greenwood, del resto. Le telefonate si sprecano: l’inglese ha detto sì al tecnico e la Roma studia la sua prima, vera offerta per convincere i francesi, che l’Uefa ha anche sanzionato per questioni legate alla gestione finanziaria.
Un fattore che può agevolare la trattativa: il Marsiglia, in sostanza, deve vendere il suo gioiello più prezioso. Anche se Greenwood non piace solo alla Roma, Gasperini è convinto di potercela fare, forte del sostegno della proprietà, che mette sul piatto tra i 40 e i 45 milioni complessivi, attraverso la formula del prestito oneroso con obbligo di riscatto e altri bonus da riconoscere al club francese. (…) Le priorità della Roma, al momento, restano le cessioni. Poi, nell’or-dine, seguiranno i rinnovi e gli acquisti.

(La Repubblica)