Ecco Castro, Dovbyk ai saluti

LORENZO PES (IL TEMPO) –  Ultima curva, poi il primo rinforzo. Ore decisive per la definizione dell’affare tra Roma e Bologna per Castro. L’attaccante è pronto a diventare il primo colpo dell’estate giallorossa e Gasperini è pronto ad abbracciarlo nella settimana che porta al ritiro in Galles. Accordo raggiunto tra Roma e Bologna sulla base di un affare da 30 milioni più bonus per circa 5 milioni, e ora il ds D’Amico è al lavoro per i dettagli con gli emiliani su modalità di pagamento e percentuali di rivendita.

L’argentino, dal canto suo, ha dato da subito l’assenso al trasferimento nella Capitale e per lui è pronto un contratto da due milioni a stagione con l’aggiunta di alcuni bonus. La società aveva provato l’assalto a Tresoldi, ma l’altissimo muro eretto dal Bruges ha fatto rapidamente cambiare obiettivo e virare sul centravanti rossoblù, particolarmente apprezzato da Gasp per temperamento e prontezza sotto porta.

I dialoghi sull’asse Roma-Bologna però non si fermano alla punta sudamericana, da subito D’Amico ha provato a inserire nell’affare una contropartita tecnica e il nome di Dovbyk ha trovato il gradimento della squadra allenata da Tedesco, che nelle scorse ore ha parlato con il calciatore. Le operazioni restano slegate, ma dopo l’apertura dell’ucraino alla destinazione si lavora per definire i contorni del trasferimento che sarà sulla base del prestito. I giallorossi vorrebbero inserire l’obbligo mentre gli emiliani soltanto il diritto. Le parti continuano a dialogare per arrivare al più presto allo scambio dei documenti e alle firme, soprattutto per il passaggio di Castro alla Roma, mentre su Dovbyk c’è ancora da lavorare. 

A proposito di attacco, il club continua a lavorare anche sugli esterni dove l’allenatore ha chiesto due rinforzi titolari. Si lavora sottotraccia dopo le piste Greenwood e Summerville mentre perde quota l’ipotesi Nusa. Corsie esterne che vanno rinforzate anche per quanto riguarda il centrocampo. La settimana che si apre oggi può essere determinante per le mosse a centrocampo, il Manchester United lavora da giorni per presentare un’offerta a Manu Koné anche se in Inghilterra meditano. Il calciatore preferirebbe il Psg ma dalla Francia nessun segnale per una possibile trattativa. 

Giorni decisivi anche per la firma di Lorenzo Pellegrini sul nuovo contratto che lo legherà ai giallorossi per altri due anni con opzione per un terzo. Ingaggio da circa 2,5 milioni più bonus e l’obiettivo come per Castro è di partire per il Regno Unito con il resto della squadra. 

Castro pronto per il Galles: Gasp ha trovato il 12° uomo

Castro come antidoto alla solitudine di Malen. Dopo i colpi andati a vuoto per Greenwood e Summerville, D’Amico è pronto a chiudere il primo acquisto della sua nuova avventura di direttore sportivo della Roma, portando a Trigoria la punta classe 2004 destinato a rappresentare l’alternativa a Malen (…)

L’allenatore aveva dato il suo ok anche a Tresoldi, che la Roma ha corteggiato a lungo senza mai raccogliere l’apertura da parte del Bruges ad abbassare le pretese da quota 50 milioni per il cartellino, spingendo così D’Amico a virare con decisione su Castro (…)

L’accordo tra la Roma e il Bologna è in via di definizione, con i rossoblù che incasseranno 30 milioni di euro più 5 di bonus per l’italo-argentino che ne guadagnerà 2,2 all’anno (…). Insomma, dopo qualche difficoltà, la Roma è pronta a battere il primo colpo sul mercato.

(Corsera)

Arriva Castro, il vice Malen per Gasperini

“Vuole andare a Roma a tutti i costi, è entusiasta”. La voce interna che rimbalza da Bologna spiega in parte il blitz per Castro, nuovo attaccante della Roma. Ok, manca l’ufficialità, ma il più è fatto. Anche perché l’argentino ha sposato la causa giallorossa in un attimo. Non c’è stato spazio per i ripensamenti che avevano contraddistinto sinora le trattative per Greenwood, Summerville e quelle tenute più nascoste per El Mala e Tresoldi.

Appurata giovedì la difficoltà di arrivare al centravanti del Bruges – proposta verbale di 28 milioni più bonus rispedita al mittente – D’Amico ha affondato il colpo con il Bologna e l’argentino ha risposto con entusiasmo. 

In parallelo si è trattato anche il prestito di Dovbyk, ed è proprio la questione dell’ucraino l’ultimo nodo da sciogliere. Il Bologna ha chiesto che siano due operazioni disgiunte, il club rossoblù vorrebbe in prestito l’ucraino ma ha chiesto che i Friedkin partecipino ad una parte dell’ingaggio, mentre D’Amico vorrebbe sentire l’obbligo a determinate condizioni (…)

(Il Messaggero)

Arriva Castro, la Roma chiude il primo acquisto: costa 35 milioni

Accordo totale per il centravanti del Bologna. Può giocare al posto di Malen e da seconda punta. Sarà il quarto giocatore più caro dei giallorossi e, anche, il primo acquisto della seconda era gasperiniana. 

La Roma l’argentino Castro non lo pagherà neanche poco: esattamente 33 milioni di euro più 2 di bonus e un 10% sulla futura rivendita che dovrebbe far lievitare l’operazione fino a circa 40 milioni di euro. Castro diventerà dopo Schick, Abraham e Dovbyk il quarto giocatore più caro della storia (…)

E considerato che la squadra di Gasperini ha due giorni di riposo Castro conoscerà i suoi compagni solo mercoledì pomeriggio alla ripresa degli allenamenti poi il giorno dopo via nel ritiro gallese di Cardiff. 

Nel frattempo c’è ancora tanto da fare in entrata e in uscita. Ieri è da registrare il forte interesse del Rayo Vallecano per Kumbulla. Mentre in difesa si spera di portare a casa Reyes per 5 milioni di euro. Occhi poi su Ivan Fresneda dello Sporting Lisbona e l’arrivo di Grimaldo tiene calda la pista che può portare a Ruggeri

(Gasport)

Reyes, un jolly da Roma

E se l’alter ego di Celik, cioè quel calciatore-jolly capace di adattarsi senza troppi problemi alla difesa a tre pur mantenendo intatte le sue doti da incursore di fascia, arrivasse dal nuovo mondo? La Roma, sotto traccia, ha messo nel mirino il messicano Israel Reyes, difensore classe 2000 del Club America e ieri ha formulato una prima offerta, vicina ai 5 milioni di euro. I suoi estimatori lo descrivono come un indefesso lavoratore, uno di quelli che macina chilometri e al quale piace attaccare, anche se nel proprio Dna ha soprattutto contrasti, anticipi, letture e diagonali, insomma tutto quello che viene richiesto a un centrale affidabile. Da terzino difensivo, il Club America lo ha trasformato in un centrale di difesa affidabile. Che sia uno di quelli su cui si può contare lo sa bene soprattutto il suo club, che nonostante un impegno con la nazionale durato fino al 6 luglio, data dell’eliminazione dal Mondiale per mano dell’Inghilterra, conta di poterlo riabbracciare già questa settimana così da poterlo schierare nei prossimi turni della Liga de Apertura. (…) Per la fascia destra la Roma sta valutando anche Ivan Fresneda dello Sporting Lisbona, nella passata stagione protagonista anche in Champions con il club portoghese. Lo spagnolo, 21 anni e titolare della selezione U21 della Roja, avrebbe un costo più elevato, intorno ai 15 milioni. (…)

(corsport)

Pelle, il rinnovo e il calvario fisico

Tra la Roma e Pellegrini si va avanti a passo lento, eppure progressivo. Niente strappi, nessun ultimatum: il club ha deciso di prolungare il contratto di uno dei calciatori più amati dalla tifoseria e dal gruppo.  «Lo aspetteremo a braccia aperte», ha detto non a caso capitan Cristante, pochi giorni dopo lo striscione comparso fuori da Trigoria che invitava la società a non commettere lo stesso errore fatto con Celik, soffrato dalla Juventus dopo un lungo tira e molla. Pelle ha promesso fedeltà alla squadra per cui tifa fin da bambino, venendo incontro alle esigenze economiche della proprietà: ha infatti accettato una decurtazione del 50% dell’ingaggio, scendendo da 6 milioni netti di stipendio a 3. La scelta, pur apprezzata, non è stata però ancora risolutiva. La Roma ha proposto a Pellegrini un biennale a quelle cifre, seguendo una linea di coerenza rispetto alle situazioni Dybala (1 anno di contratto), Cristante (aggiunti di 1 anno all’anno che restava) e Mancini (più due, dal 2027 al 2029): il ragazzo di Cinecitta vorrebbe almeno tre anni di accordo. (…) Nel frattempo, Lorenzo è ancora dentro il suo personaleissimo calvario fisico. La 300ª partita in Serie A, quella contro il Pisa accompagnata dal terremoto per le parole di Ranieri a pochi minuti dal fischio d’inizio, è al momento l’ultima di un calciatore che ha gioito per la rimonta Champions senza contribuire nel concreto del campo. Il 13 maggio il fantasista era tornato ad aggregarsi al gruppo a un mese esatto dalla lesione al flessore della coscia destra. Poi c’è stata una brutta ricaduta causata da una sofferenza a una cicatrice presente in prossimità bicipite femorale destro e Pellegrini è sparito dai radar. (…) Ieri il calciatore ha raggiunto la sua famiglia a Forte dei Marmi, dopo tre giorni trascorsi da solo a Roma per proseguire con le terapie. Tra stop, ricadute e consulti medici – anche lontani dall’Italia, con gli specialisti di fiducia dei Friedkin – sono trascorsi più di 100 giorni durante i quali alla situazione precaria del contratto se n’è aggiunta un’altra, di natura fisica, non meno seria da gestire. (…) Probabilmente, anche per questo motivo, i tempi sono un po’ più lunghi. Oggi, anche se firmasse, Lorenzo non potrebbe allenarsi.

(corsport)

Blitz Roma: arriva Castro. Il primo colpo è il vice Malen

Castro è il meno caro. Nessun festival musicale, ma solo il mercato della Roma, anche se il fine poi è lo stesso: scoprire nuovi talenti. In particolare, a Trigoria nelle ultime 48 ore si è parlato tantissimo sul classe 2004 del Bologna, che il prossimo 18 settembre soffierà su 22 candeline. Italo-argentino, cresciuto nel vivaro del Velez, è arrivato nel nostro campionato a gennaio del 2024, collezionando in Serie A 36 gol e 8 assist in 61 presenze, molte delle quali però da subentrante (la media è di un gol ogni tre partite intere giocate). Numeri che spingono la dirigenza del Bologna a valutarlo 40 milioni, troppi per la Roma, che ha iniziato una trattativa in tempi brevi, magalliano: giallorossi partiti da 30 milioni, l’intesa adesso è a un passo per un affare complessivo da 35 milioni, bonus compresi. Dialoghi frequenti comunque tra le parti e la sensazione di poter arrivare a un accordo in tempi brevi, magari dando il tempo al club rossoblù di chiudere per il sostituto dello stesso attaccante argentino. (…) D’Amico, pur avendo seguito per settimane la punta, ha messo in stand-by la pista Tresoldi. Nulla esclude un eventuale ritorno di fiamma, qualora la trattativa col Bologna per Castro dovesse improvvisamente naufragare, ma la strada sembra ormai tracciata. Questa la convinzione anche dentro le mura di Trigoria, dove ieri tra una seduta d’allenamento e l’altra, il ds e Gasperini hanno trovato modo di confrontarsi sul mercato. Nei piani iniziali, il centravanti era visto come un innesto necessario, ma secondario (anche al livello cronologico) rispetto ai due ruoli ancora scoperti, dove la Roma cerca titolari: i due esterni a tutta fascia, in attacco e a centrocampo. Il mercato però è fatto non solo di priorità, ma anche di tempistiche da sfruttare e la dirigenza romanista ha valutato il momento propizio e deciso di affondare il colpo su Castro. (…) Per Robinio Vaz l’ipotesi che va per la maggiore, al momento, è quella di un prestito e non è da escludere che possa fare un viaggio inverso rispetto a Castro, visto che lo scorso giugno si era informato su di lui. I rossoblù, tra l’altro, nello scorso gennaio avevano seguito anche Dovbyk, che però guadagna troppo per gli standard del club emiliano. (…)

(corsera)

La Roma senza esterni torna su Alajbegovic ma il Chelsea fa paura

Era una primavera. Piena primavera. Un selfiemme primaverile indirizzava in anticipo il mercato giallorosso. Prima di Greenwood, prima di Summerville, primadell’infatuazione romanista per Nusa, c’era stata la pista bosniaca che sembrava portare a Kerim Alajbegovic. Ala sinistra, piede destro, solo 18 anni, la forza di stendere l’Italia nello spareggio per il Mondiale. Il profilo del talento di proprietà del Bayer Leverkusen sembrava quello giusto. Poi il silenzio nonostante quel selfie: allo stesso tavolo di un ristorante romano il padre del calciatore si concedeva un autoscatto con Miralem Pjanic, ex romanista oggi intermediario di mercato. Ora quella foto può tornare a segnare il futuro prossimo della Roma, perché i giallorossi sono tornati con forza su Alajbegovic. (…) Magari a costo di pagare qualche milione di euro in più un cartellino che con il Mondiale è lievitato.Il talento bosniaco ha disputato una buona competizione, segnando anche un gol contro il Qatar nel girone. E così il suo nome è finito sul taccuino degli osservatori di mezza Europa. Il costo del cartellino? Almeno 30 milioni di euro. Una cifra che, paragonata ai prezzi che girano ora sul mercato, settimana, può essere considerata abbordabile. Peccato che la Roma, arrivata per prima sull’ala, ora abbia compagnia: sull’esterno ci sono il Chelsea, l’Atalanta e il Napoli.Le ultime due concorrenti, le italiane, spaventano il giusto. Il problema sono i londinesi, che non avrebbero problemi a partecipare a un’asta se il Bayer Leverkusen dovesse provare a monetizzare al massimo l’interesse per Alajbegovic. Il rischio, insomma, è che il prezzo del cartellino possa salire ancora di qualche milione. In ogni caso senza raggiungere i 53 milioni che i Friedkin avevano stanziato per l’operazione Summerville. (…)

(La Repubblica)

Wesley, dodici mesi da protagonista. È tra i leader nel test di oggi a Cannes

Dal Cannes a Cannes. Un anno fa Wesley si imbarcava da Rio de Janeiro per iniziare la sua avven-tura. nella Capitale, pochi giorni dopo l’esordio al Tre Fontane proprio contro il club dei Friedkin che oggi ritroverà, ma nella suggestiva cornice della Costa Azzurra. Quei primi quarantacinque minuti senza troppi spunti positivi sono ormai un lontano ricordo. Partita dopo partita è diventato un punto fermo per Gasperini che lo ha voluto fortemente per rinforzare la fascia destra e poi se lo è ritrovato a sinistra con ottimi risultati. La prima stagione è stata da incorniciare: cinque gol, un assist e un valore di mercato raddoppiato rispetto a dodici mesi fa. (…) La delusione del Mondiale saltato per infortunio è ormai alle spalle e durante l’estate ha lavorato duramente per essere a disposizione fin dal primo giorno di ritiro. E rientrato una settimana prima del raduno per iniziare ad allenarsi a Trigoria e anche durante le vacanze in Grecia è stato seguito dal suo preparatore atletico di fiducia Kaine Escobar. Nel centro sportivo, invece, ha lavorato a stretto contatto con Claudio Patti, membro dello staff del tecnico. Nelle prime amichevoli è parso già in formato campionato, ma pian plano il livello si alzerà  fino ad arrivare al 24 agosto, giorno della prima di campionato. (…) Nelle uscite con Primavera e Trastevere Wesley è stato schierato a sinistra e Rensch a destra ma in caso di un nuovo arrivo da quella parte, il brasiliano è pronto a tornare sulla sua fascia di competenza. Non a caso, uno dei primi obiettivi era Diego Moreira che al momento è in stand by a causa delle alte richieste dello Strasburgo. D’Amico è al lavoro anche per rinforzare la batteria degli esterni di centrocampo, nel frattempo Gasp può conti-nuare a godersi il suo pendolino anche il prossimo anno. (…) 

(Il Messaggero)

Oggi test con il Cannes. Occhi su Malen-Dybala

È la prima amichevole fuori da Trigoria. E la Roma prova ad alzare i giri del motore. Dopo Primavera e Trastevere, i giallorossi di Gian Piero Gasperini oggi alle 17:30 affronteranno il Cannes in un test “in famiglia” visto che anche il club della Costa Azzurra (iscritto alla terza serie del campionato francese) è di proprietà della famiglia Friedkin. Possibile la presenza di Ryan, che è però tornato negli Usa nei giorni scorsi dopo il tentativo a vuoto per Crysencio Summerville. (…) Gasp, oggi, dovrà fare ancora a meno Pisilli e Vaz, ai box per problemi muscolari. Ma potrà contare sulla coppia Malen-Dybala che ha già mostrato un’ottima intesa nell’ultima amichevole a Trigoria. E sulla presenza di Ndicka in difesa a comporre il terzetto titolare con Hermoso e Mancini. A centrocampo, al fianco di Cristante, invece, spazio dì nuovo al giovane Bah visto che EI Aynaoui e Koné sono ancora in ferie post Mondiale. (…)

(gasport)