Chance Champions

IL TEMPO (L. PES) – Inaspettata quanto ghiotta. Alla fine l’occasione Champions arriva. A trecentosessanta minuti dalla fine del campionato dei giallorossi la Roma di Gasperini ha la chance di portarsi a un punto dal quarto posto con tre gare ancora da giocare. All’Olimpico (fischio d’inizio ore 20.45, diretta Sky e Dazn) arriva una Fiorentina quasi salva ma la pressione sarà tutta sui giallorossi che devono approfittare di un weekend sinora perfetto. Il pareggio a Como sabato offre l’opportunità di staccarsi al quinto posto e quello inaspettato della Juve ieri in casa col Verona già in B apre spiragli di una lotta più viva che mai. Lotta alla quale da ieri partecipa anche il Milan, sconfitto a Sassuolo e lontano solo due punti dai bianconeri. Un successo contro i viola, sarebbe il secondo di fila, striscia che manca da gennaio (Sassuolo e Torino), darebbero slancio decisivo per l’ultimo terzetto di partite. Il doppio binario che ha accompagnato la conferenza della vigilia di Gasperini, in questo senso, era stato premonitore. Da un lato l’esigenza di lottare fino all’ultimo minuto del campionato, dall’altro l’esigenza di pianificare il futuro. “La presenza di Corbin Friedkin è sicuramente un segnale: la proprietà comincia a muoversi non solo per il finale di campionato, che è la priorità adesso, ma anche in prospettiva futura. In questo momento ci sono due binari: uno è quello della stagione che è ancora molto attiva. L’altro è quello del futuro, quando sarà il momento, cercherò di essere il più chiaro possibile, anche nei confronti dei tifosi“. Eppure anche se Corbin Friedkin è nella Capitale, mentre Ryan ancora non si è visto nei pressi di Trigoria, riunioni per pianificare con l’allenatore scelto fortemente dalla proprietà non ce ne sono state. “Incontri? Dovrebbe essere così, mi auguro che sia così. Quando sarà il momento di parlare del futuro, lo faremo. Sembra che ci si stia avvicinando a quel momento, ma quando accadrà dovrà essere tutto il più chiaro e trasparente possibile. E chiaro che in queste settimane c’è stato uno sviluppo particolare e bisogna dare atto alla Società che probabilmente ha accusato una grossa delusione che non si aspettava, dovendo poi prendere una strada diversa rispetto a quella immaginata inizialmente“.
Gasp non parla di ritardi, ma in cuor suo sa che il lavoro da fare è enorme. Dalla scelta del ds alle strategie per il mercato che verrà tra rinnovi da decidere e conti da presentare alla Uefa con alcune cessioni da ultimare. La lotta a que per la poltrona di ds giallorosso sembra ormai una questione tra Manna e D’Amico, con Giuntoli e Sogliano che restano sullo sfondo. Il dirigente bianconero sembra leggermente avanti nel gradimento del club ma per entrambi sarà dura trattare con Napoli e Atalanta per liberarli. Intanto a Trigoria c è ancora Massara in carica, seppur con un addio che è soltanto rimandato. Ma finché non ci sarà l’accordo per il sostituto spetterà a lui sbrigare le pratiche quotidiane. E chissà che tra queste non possano esserci anche alcuni rinnovi di contratto. Intanto, però, stasera c’è la grande occasione di riaprire una corsa Champions piena di sorprese: la Roma non può sbagliare.

Olimpico, la corsa al biglietto

Saranno più di 60 mila i tifosi presenti stasera allo stadio per il posticipo del lunedì contro la Fiorentina. (…) Roma-Fiorentina, dopotutto, sarà una partita speciale, (…) perché vincendo, i giallorossi salirebbero al terzo posto nella classifica del rendimento interno, portandosi con 39 punti a una sola lunghezza di distanza dal Napoli secondo in questa graduatoria. Tredici punti in meno, 25, sono arrivati invece lontano dall’Olimpico. (…) L’altro motivo che per certi versi rende unica la sfida di stasera è che si tratta dell’ultima in cui la Roma può davvero avere l’Olimpico tutto per sé. I prossimi appuntamenti sono infatti la trasferta di Parma, il derby con la Lazio e l’epilogo di Verona.

(corsport)

Roma, il giro d’Europa

Trigoria è il centro di tutte le mappe del mercato, il nucleo operativo nel quale cominciano ad attivarsi le prime operazioni. Mentre Gasp aspetta Ryan Friedkin per tratteggiare il futuro, gli scout non restano a guardare. (…) Massara, nonostante un destino all’apparenza segnato, continua a lavorare con la massima professionalità. (…) Loro, gli 007 giallorossi, viaggiano, studiano, prendono appunti e redigono report in modo piuttosto indipendente nelle prime fasi del lavoro. Così la Roma sta immaginando il suo domani, ritagliandolo a misura di Gasp: un difensore, una centrocampista, un esterno e un attaccante, questo per cominciare. Poi il mercato andrà limato sulla base dei sacrifici più o meno necessari, viste le plusvalenze da compiere per rientrare nei paletti del fair play finanziario. Sabato pomeriggio, alla BayArena, uno scout ha assistito alla sfida tra Bayer Leverkusen e Lipsia, vinta 4-1 dai padroni di casa. A Trigoria piace da tempo Montrell Culbreath, 18 anni, esterno destro molto promettente che da marzo in poi ha conquistato un posto da titolare nell’undici di Hjulmand. L’osservato speciale della Roma militava, in realtà, con la formazione ospite: si tratta di Antonio Nusa, attaccante esterno molto abile nel dribbling, dal tiro potente e preciso e capace di trasformarsi in una scheggia in campo aperto. Ha 21 anni ed è già protagonista con la nazionale norvegese: agli azzurri, durante le qualificazioni al Mondiale, ha segnato sia nella gara d’andata sia in quella di ritorno. Nel match tra Bayer e Lipsia c’è un altro calciatore finito nella lista giallorossa: si tratta di Xaver Schlager, austriaco di 28 anni, profilo diverso rispetto a quelli che la società sta cercando (i famosi Under 24, quelli sui quali Friedkin ha investito oltre 200 milioni nell’ultimo anno e mezzo) ma trasformatosi in un’occasione rara nel momento in cui ha fatto sapere al Lipsia di non essere intenzionato a rinnovare il suo contratto in scadenza il 30 giugno. (…) Un emissario della Roma era presente a Istanbul, il 26 aprile, per osservare di nuovo Jayden Oosterwolde nel derby tra il suo Fenerbahçe e il Galatasaray. La difesa guidata dal colosso olandese, 25enne alto 190 cm, ha in realtà fatto acqua, tanto che il Gala ha strapazzato il Fener con un netto 3-0. Ma non è una prestazione a determinare le qualità di un calciatore e Oosterwolde è sotto la lente d’ingrandimento almeno sei mesi. Il sondaggio di gennaio di Massara, che sembrava intenzionato a investire circa 15 milioni per il centrale, non andò a buon fine. A giugno le condizioni potrebbero mutare.

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Gasp il doppio assist

Un doppio assist per il futuro. Quindi la Champions e il nuovo progetto. Alla vigilia di una partita delicatissima contro la Fiorentina, dopo il pareggio clamoroso della Juve contro il Verona che può spedire i giallorossi a – 1 dal quarto posto, Gasperini ha lanciato segnali delicati ma inequivocabili sulla Roma che sarà. Testa alla Fiorentina, certo, ma da abile comunicatore il tecnico ha mandato più di un messaggio alla proprietà. (…) “Quando sarà il momento cercherò di essere il più chiaro possibile, anche nei confronti dei tifosi che giustamente vogliono capire quali saranno i programmi“. (…) Come raccontato ieri, Ryan Friedkin è in Italia da venerdì per incontri con vari direttori sportivi candidati a prendere il posto di Massara. Negli ultimi due giorni al centro sportivo c’era anche Corbin Friedkin, in attesa del ritorno di suo fratello per avviare le riunioni operative con l’allenatore. “L’incontro con la proprietà? Mi auguro che sia così. In questo momento però l’attenzione resta sulle partite e sul campionato. Ci stiamo avvicinando al momento in cui parleremo del futuro e lo faremo nel modo più chiaro e trasparente possibile“. Insomma, il confronto è vicino tra Friedkin quel tecnico a cui hanno dato fiducia totale, anche dopo la situazione scomoda creatasi con
Ranieri. “La proprietà probabilmente ha accusato una grossa delusione che non si aspettava, dovendo poi prendere una strada diversa rispetto a quella immaginata inizialmente“, ha sottolineato Gasperini riferendosi al licenziamento del senior advisor. Sul tema della programmazione della prossima stagione, “anche chi parte un po dopo può comunque rientrare nei tempi. E chiaro che la proprietà dovrà avere il tempo e la chiarezza necessari per affrontare le scelte, ma anche le capacità e le possibilità per farlo nel modo migliore“. L’obiettivo è costruire una Roma di livello, con un mercato all’altezza delle aspettative. Lo ha ribadito prima di tutto parlando dei giocatori in scadenza: “Sono stati professionali fino alla fine. Non esistono solo i valori tecnici o atletici nei giocatori: ci sono anche valori morali molto forti, che sono fondamentali in una squadra di calcio. Questa è la base su cui costruire. Poi, se riesci ad aggiungere anche giocatori di alto livello per alzare ulteriormente la qualità, allora hai fatto davvero centro“. Poi parlando dei singoli, come Wesley: “Quando hai giocatori forti, li metti in campo e poi trovi la posizione più adatta“. Infine, analizzando le difficoltà delle squadre italiane nelle competizioni Uefa: “Se la Nazionale e i club fanno fatica contro avversari non solo di primissimo livello, significa che bisogna cambiare qualcosa nel modo di lavorare. Quindi anche come si costruisce una squadra, no?“. Game, set. Per il match servirà aspettare Friedkin. Per ora Gasp è concentrato solo sulla Fiorentina: obiettivo sorpasso al Como in quinta posizione e sogno quarto posto da inseguire fino alla fine. La Juve ha frenato, la Roma sogna ancora.

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In mezzo c’è di nuovo Koné, Dybala è favorito su Pisilli

La Roma ieri non ha ufficializzato i convocati, lo farà solo nella giornata di oggi. (…) Di certo c’è che in mezzo al campo Gasperini recupera il francese Koné dopo oltre 40 giorni di assenza (si era fatto male il 19 marzo a Bologna, nell’andata degli ottavi di Europa League), anche se il centrocampista non sembra avere ancora i 90 minuti nelle gambe. Ed allora potrebbe fare staffetta in corsa con Pisilli, a meno che il baby romanista non parta dal via come trequartista alto. Li infatti è stato provato a lungo Dybala (in coppia con Soulé), dopo l’assaggio vissuto con il Bologna. (…) Sulla corsia sinistra, invece, spazio a Wesley, che giocherà faccia a faccia con un altro brasiliano, Dodo, che tra l’altro ha il contratto in scadenza nel 2027 e piace anche tanto ai giallorossi. Dalla parte opposta, invece, spazio a Celik, che a Bologna era uscito per precauzione alla fine del primo tempo per un affaticamento muscolare. Confermato il terzetto di difensori centrali, con Mancini a destra, Ndicka al centro ed Hermoso a sinistra.

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Gasp all’assalto: “La Champions? Ci siamo ancora, serve vincere”

Se ci si fosse messi lì a incastrare i risultati migliori probabilmente non si sarebbe arrivati mai ad una combinazione così favorevole. Ed allora ha ragione Gian Piero Gasperini, “con la Fiorentina ci giochiamo una partita molto importante perché anche se dipendiamo dai risultati delle altre noi siamo comunque ancora dentro“. Eccome, verrebbe da dire, perché dopo lo scivolone del Milan a Reggio Emilia per 2-0 con il Sassuolo è arrivato anche il pareggio casalingo (1-1) inatteso della Juventus contro il già retrocesso Verona, proprio mentre sabato anche il Como non era riuscito a superare il Napoli (0-0).
Insomma, vincendo stasera la Roma non solo staccherebbe il Como di due punti nella corsa al quinto posto, ma tornerebbe prepotentemente in corsa anche per la prossima Champions League portandosi rispettivamente a -1 dalla Juventus e a -3 dal Milan.
Poi, è vero, gli scontri diretti sono sfavorevoli ed allora ai giallorossi servirebbe mettere la freccia e superare gli avversari diretti di almeno un punto. (…) Ed allora stasera
Olimpico sarà infuocato, con oltre 60mila persone a spingere dietro ai giallorossi per portare a casa tre punti vitali. “In questo momento abbiamo di fronte a noi due binari – ha detto ieri Gian Piero Gasperini, l’allenatore della Roma – La stagione in corso è viva, la partita contro la Fiorentina è molto importante e affrontiamo una squadra di valore. Siamo assolutamente concentrati su questa partita, a quattro giornate dalla fine siamo ancora dentro la corsa per la Champions. Il comportamento della squadra finora è stato eccezionale, la nostra attenzione è su questo finale. Poi si inizierà giustamente a parlare anche del futuro, ma non è questo il momento“. (…) Gasperini per l’occasione recupera Koné in mezzo e avrà la possibilità di lanciare dal via Dybala. “Manu ha recuperato, Paulo aveva giocato già uno spezzone di gara a Bologna e dopo una settimana va ancora meglio“. Ed allora è facile pensare che la Joya possa partire dal via, anche per dare maggiore qualità alla manovra giallorossa. (…) Certo, nel frattempo però c’è anche la Roma del futuro da costruire. Ed allora con la presenza di Corbin Friedkin a Trigoria e quella di Ryan a Roma è evidente come Gasperini potrà esprimere tutte le sue idee su come lavorare per la Roma del domani. “La presenza di Corbin è un segnale, vuol dire che la proprietà inizia a muoversi sia per il finale di campionato sia in prospettiva futura – continua il tecnico giallorosso – lo al momento opportuno cercherò di essere il più chiaro possibile, anche perché i tifosi hanno bisogno di capire ciò che si cercherà di fare“. E sul presunto immobilismo del club, Gasp fa chiarezza così: “In queste
settimane ci sono stati degli sviluppi. La società ha patito una grossa delusione che non si aspettava (l’allenatore si riferisce a quanto successo con Claudio Ranieri, ndr) e ha dovuto prendere una strada che non immaginava. Credo che in questo momento nessun club abbia fatto qualcosa. La proprietà dovrà avere il tempo e la chiarezza necessaria per affrontare le cose e, quando lo fa, lo fa nel miglior modo possibile
“. Nel frattempo, invece, tocca alla Roma fare le cose nel miglior modo possibile. Che poi vuol dire superare la Fiorentina stasera e riaprire clamorosamente i giochi per la prossima Champions League.

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Roma campione

IL TEMPO (A. DI PASQUALE) – Non c’è due senza tre. La Roma batte la Ternana e si aggiudica il terzo scudetto della sua storia, con due giornate di anticipo. Al Tre Fontane ci pensa super Giugliano a far partire la festa giallorossa: finisce 2-0 con un rigore prima parato, poi ripetuto e infine trasformato del capitano ed il raddoppio sempre della numero 10. Gara a senso unico, con Baldi spettatore non pagante, eccezion fatta per la punizione a due in area parata nel finale, e Roma alla continua ricerca del gol. «Tutto guadagnato sul campo, sono orgoglioso della qualità e della disponibilità delle ragazze. Il campionato dice che siamo la squadra più forte d’Italia – le prime parole di mister Rossettini dopo il trionfo – è una gioia immensa». Poi il commento da capitano di Giugliano: «Amo la Roma, questa grandissima famiglia. Ho ancora un altro anno di contratto, stiamo lavorando al rinnovo. È stato lo scudetto meno scontato, ma ho sempre creduto in questa squadra». Al triplice fischio anche i complimenti della presidente della Serie A Women, Federica Cappelletti: «Le mie congratulazioni vanno alla società, all’allenatore che al primo anno in una squadra femminile ha saputo centrare l’obiettivo, al suo staff e alle calciatrici ma anche ai tifosi, che hanno seguito la squadra in ogni parte d’Italia e d’Europa. Uno scudetto che arriva nella giornata in cui lo sport italiano perde un gigante come Zanardi, esempio per tutti noi».

Nel frattempo stadio in festa sotto gli occhi di chi ha lavorato dietro le quinte per raggiungere questo ennesimo traguardo, in quello che è stato a tutti gli effetti un anno zero visti i cambi in rosa ed in panchina, il direttore sportivo Simone Canovi e l’head of women’s football Betty Bavagnoli, da sempre riferimento della Roma femminile. Tra gli spalti pure il ds della maschile Massara, il vice allenatore Gritti ed il cantautore romano Alex Britti. Le romaniste archiviano così la Serie A, superando in anticipo la concorrenza; anche se la matematica è arrivata solo ieri, la Roma già nel corso dell’anno si era ritrovata a +9 sulle inseguitrici. Una stagione cominciata con la prima edizione della Women’s Cup, mentre la Roma superava i preliminari di Champions League, che le capitoline hanno solo sfiorato, arrendendosi alla Juventus in finale. Poi in campionato buone le prime uscite delle giallorosse che nel complesso hanno raccolto due vittorie su due negli scontri diretti con l’Inter, più un pari ed un successo con le nerazzurre in semifinale di Coppa Italia, ed un pareggio ed una vittoria con la Juve attualmente terza della classe. Nel mezzo la Supercoppa persa in finale a gennaio sempre con le bianconere e ora l’occasione di rifarsi in Coppa Italia. Adesso infatti le ultime due gare di campionato, contro Sassuolo e Genoa, saranno impegni da sfruttare al meglio per arrivare bene alla finale di Coppa Italia, da giocare a Vicenza contro la Vecchia Signora il 24 maggio. E intanto domani, in occasione di Roma-Fiorentina, passerella delle giallorosse all’Olimpico.

La capitana Giugliano regala il terzo Scudetto alla Roma Femminile

Ricomincia da tre, la Roma femminile. Sul tetto d’Italia, di nuovo. Altro che rivoluzione, questa è consacrazione: tris col tricolore nella stagione delle incognite trasformate in certezze: squadra (quasi) tutta nuova, come il tecnico Luca Rossettini, col passato in Serie A ma nessuna esperienza sulla panchina di una prima squadra.
[…] «Ditemi che non è un sogno», piange Corelli. Sì, ma è un sogno vero, al primo ciak. La protagonista? Manuela Giugliano da Oscar contro la Ternana, battuta 2-0. Fa tutto la capitana della Roma, con una doppietta che vale un altro scudetto. Il terzo della sua esperienza giallorossa, il terzo dal 2018 (l’anno di fondazione del club), il terzo nelle ultime quattro stagioni. […] Manuela regina di Roma nell’anno che doveva cambiare tutto, ma che invece ha lasciato tutto com’era: le giallorosse tra le prime della classe. Senza rivali nel campionato vinto con due giornate d’anticipo. Merito di un rigore nel primo tempo, che Giugliano deve calciare due volte. […] Il bis è un capolavoro, favorito dalla sponda di testa di Viens. Poi una mezz’ora d’attesa, davanti agli occhi dei pezzi grossi della squadra maschile: il ds Frederic Massara; Tullio Gritti, vice di Gasperini; Michael Gandler, il responsabile dell’area commerciale. […] «I campioni siamo noi», cantano i tifosi sulle tribune sold out. E sorridono, piangono, le ragazze della rivoluzione che rivoluzione non è. Soltanto Greggi è rimasta dal giorno uno, quello della fondazione. Mentre Giugliano, grande appassionata di Lego, c’è dal 2019. Può cambiare tutto, ma la sua Roma è una costruzione indistruttibile.

(la Repubblica)

Giallorosse, Scudetto oltre le aspettative. E non finisce qui…

[…] La Roma femminile ha vinto il terzo scudetto della sua storia, con due giornate d’anticipo, battendo la Ternana davanti ai quasi 2.500 spettatori del Tre Fontane. Un lieto fine che in pochissimi potevano immaginare, a partire da Luca Rossettini che per la prima volta nella sua giovane carriera ha allenato le ragazze: «In estate pochi ci davano credito, era un progetto nuovo con tante incognite, io per primo. Le dediche? Alla mia famiglia, ma anche a due ex compagni di squadra importanti nella mia vita, Davide Astori e Alex Manninger». […] Una rivoluzione che ha acquisito senso a tempo di record, visto che appena un anno fa salutavano Alessandro Spugna – il tecnico dei primi due scudetti – e punti fermi come Ceasar, Linari, Minami e Giacinti (a cui si è aggiunta, a stagione in corso, Di Guglielmo decollata verso gli Stati Uniti). Con la mente libera di chi si è ritrovato in un mondo nuovo, Rossettini – reduce dalla Primavera del Padova – ci ha messo poco a trovare la quadra. Dando così credito a una tendenza che sarebbe ipocrita negare: gli allenatori che arrivano dal maschile, anche da categorie minori o dalle giovanili, portano un valore aggiunto. […] E il ct azzurro spera, a giugno, di ritrovarsi Manuela Giugliano nella versione ingiocabile vista in campionato. Con la doppietta di ieri (un rigore e il raddoppio al volo), ha toccato quota 12 gol e 5 assist. Nessuna centrocampista, nei top 5 campionati europei, ha partecipato a così tante reti. E la ricostruzione giallorossa, forse, è partita proprio l’anno scorso quando la numero 10 ha rifiutato un’offerta sostanziosa dall’Arabia Saudita. Scelta di vita, certo. Ma anche di cuore, visto che a Roma sta bene al punto da ipotizzare un legame che vada oltre il contratto in scadenza nel 2028. […] Per le strategie in vista della nuova stagione, con la Roma che accederà direttamente al maxi girone di Women’s Champions League, ci sarà tempo. Perché l’agenda presenta a stretto giro l’appuntamento con la finale di Coppa Italia di Vicenza. Il 24 maggio sarà ancora sfida Roma-Juventus, come nelle due precedenti finali stagionali vinte dalle bianconere (Women’s Cup e Supercoppa). […] E, intanto, domani sera, per le campionesse d’Italia l’abbraccio dell’Olimpico in occasione del match Roma-Fiorentina.

(Gasport)