La Roma affonda: il Genoa di DDR stende i giallorossi. Ora per la Champions si fa più dura

LEGGO (F. BALZANI) – La Roma paga la legge dell’ex, ma soprattutto dimostra di non aver superato lo choc del pari in rimonta con la Juve. Contro il Genoa di De Rossi i giallorossi scivolano e ora si vedono risucchiati in una bagarre Champions che li vede a pari punti col Como e a +1 dai bianconeri. Una situazione incredibile considerato che fino al 92′ di Roma-Juve, la squadra di Gasp era a +6 sul quarto posto.

Nel primo tempo di Marassi però Pellegrini e compagni hanno fatto davvero poco per rimediare. Malen ha avuto una sola occasione e se l’è creata da solo trovando la deviazione della difesa. La squadra di De Rossi, invece, si è vista dalle parti di Svilar con Ekuban che ha sparato alto da pochi passi.

Nella ripresa il copione è decisamente diverso. A cambiarlo è Pellegrini che provoca un rigore maldestro. Dal dischetto va Messias che spiazza Svilar e fa esplodere Marassi. La Roma, però, trova subito la reazione e dopo 3 minuti arriva il terzo gol di fila di Ndicka bravo a sfruttare un rimpallo favorevole. L’impressione è che Gasperini possa rimontarla anche grazie all’ingresso di Cristante. Ma, se escludiamo un gol annullato a Malen per fuorigioco, i pericoli per la porta di Bijlow latitano. Il Genoa resta vivo e su azione di contropiede, a 10′ dalla fine, trova la rete di Vitinha lasciato tutto solo in area. Un altro gol subito nel finale per una Roma troppo morbida nei momenti chiave delle partite.

A fine partita Gasperini non nasconde l’amarezza anche per un rigore mancato: «Eravamo 1-1 e il fallo mi sembrava netto. Non farei processi alla Roma, lo spirito è stato fantastico e la partita era difficile. Svilar ha fatto una sola parata, non meritavamo di perdere». De Rossi, che non ha esultato ai gol, è un mix di emozioni: «Io sto qui per fare il mio lavoro e questi ragazzi meritano di salvarsi. Se loro danno tutto io non posso risparmiarmi nemmeno contro la Roma».

El Shaarawy a fine contratto: idea di un ritorno alle origini

La sua ultima partita giocata con la maglia , del Genoa risale al 2010, quando ancora era un ragazzo appena uscito dal settore giovanile. Per il savonese Stephan El Shaarawy, uno dei talenti più brillanti della cantera rossoblù, c’è adesso la possibilità di un ritorno alla base. Il suo contratto con la Roma è in scadenza, dopo quasi 350 partite in maglia giallorossa: oggi sarà in panchina al Ferraris, a disposizione di Gasperini che, guarda caso, fu il tecnico che nel dicembre 2008 lo fece esordire in Serie A con la maglia del Genoa. Il Faraone è stato jolly prezioso per tanti allenatori, da Mourinho a Ranieri, da Di Francesco a Spalletti, passando per De Rossi e finendo proprio con Gasperini. Ora, a 33 anni, c’è la possibilità di un ritorno alle origini, il Genoa osserva con attenzione anche perché De Rossi è un suo grande estimatore ed El Shaarawy lo salutò così quando fu esonerato da tecnico della Roma: “Prima da compagno e poi da allenatore, mi hai confermato quello che ho sempre pensato di te: un signore del calcio, sei stato un punto di riferimento non solo a livello tecnico ma soprattutto per il tuo essere leader all’interno dello spogliatoio. Non posso che augurarti il meglio per il tuo futuro perché te lo meriti. Ti voglio bene
Dani”
. E quel futuro potrebbe essere di nuovo insieme, in rossoblù. L’ingaggio in giallorosso è di 2.5 milioni netti, andrà riparametrato sulle necessità di bilancio del Grifone. Ma l’idea è sul tavolo e nelle prossime settimane potrebbero esserci sviluppi.

(Il Secolo)

C’è il Parma: Arena resta con i baby

Antonio Arena resta nel giro della Primavera e darà una mano alla baby Roma al
Tre Fontane, chiamata a difendere il primo posto in classifica. L’attaccante del 2009,
infatti, non è stato convocato da Gasperini per la trasferta di Genova, quindi sarà in campo stamattina contro il Parma a meno di imprevisti. La partita è molto complicata: i ducali, fortissimi fisicamente, sono la terza forza del campionato e in più hanno eliminato i giallorossi dalla Coppa Italia. Guidi alza la guardia alla vigilia dello scontro diretto. […]

Caso infortuni: il 63% dei guai solo in attacco

Con le assenze odierne salgono a 129 le partite saltate per infortunio dal calciatori della Roma nel corso di questa stagione. Dovbyk ha agganciato Angelino al comando di questa classifica poco edificante con 19 forfait tra campionato, Coppa Italia ed Europa League: entrambi sono stati estromessi dalla lista UEFA, dunque
Inevitabilmente questo numero crescerà fino ad avvicinarsi o addirittura superare quota 30. Balley, oggi all’Aston Villa, perderà a breve il terzo posto vista la risalita di Ferguson, che oggi aggiornerà la statistica con la quattordicesima assenza e nel prossimi giorni verrà operato alla caviglia sinistra. Stagione finita. Ieri Gasperini ha parlato di “15-16 highlander” e in questa categoria possono tranquillamente rientrare
pure Koné e Pellegrini, fermati da una sola lesione che comunque entrambi hanno smaltito In tempi record. Sopra quota 10 assenze ci sono anche Hermoso e Dybala.
Su 129 assenze totali, 81 hanno fermato calciatori appartenenti al reparto offensivo: è quello preso maggiormente di mira dagli infortuni. Gasperini non ha mai avuto a disposizione tutti i suoi attaccanti: Dovbyk e Ferguson sono mancati a singhiozzo prima l’uno e poi l’altro, di fatto non permettendo mai all’allenatore il lusso” della scelta tecnica. Malen, da fine gennaio, predica nel deserto. Riferendosi al soli attaccanti, parliamo di oltre il 63% di Infortuni rispetto al numero totale.

(corsport)

Colombo, Venturino e Pisilli già leader: la carica dei talenti

Gioventù e coraggio. Il Ferraris stasera sarà un trampolino di lancio per talenti. Non potrebbe essere diversamente con Daniele De Rossi e Gian Piero Gasperini in panchina: il primo, ha lanciato in Serie A a Roma Pisilli oltre ad un certo Huijsen e al baby portoghese Joao Costa, il secondo ha semplicemente costruito la sua lunga carriera con i baby rampanti, proponendoli senza paura e raccomandando loro
sempre di osare: da Criscito (con 4 suoi gol il Grifone conquistò un difficile terzo posto in B nel 2006-07, centrando la promozione), Perin, Mandragora, Sturaro,
Izzo e Pellegri nell’era rossoblù e da Pisilli (tolto dal mercato a gennaio dall’allenatore), Ghilardi, l’ex Venturino e il 16enne Arena (in gol in Coppa Italia) da quando è nella Capitale. Oggi, in particolare, la vetrina sara da una parte per Marcandalli, Ekhator, Colombo, Amorim e, dall’altra, di Ghilardi (appena riscattato dal Verona), Pisilli e Venturino, probabilmente vice Dybala sulla trequarti. Ma DDR ha coltivato anche il talento di Nuredini, ora bloccato da un infortunio, contribuendo a fare crescere Ekhator e Colombo. Prima di perorare la causa di un ex giallorosso come Baldanzi (il suo primo acquisto quando allenava la Roma), pure lui oggi ai box per un guaio muscolare. […] Sotto l’altra metà del cielo, il laboratorio di Gasp non chiude mai a Trigoria. E la “gioielleria” itinerante del tecnico è sotto gli occhi di tutti. Parlano chiaro le prestazioni e il gol decisivo al Panathinaikos per la qualificazione diretta agli ottavi di Europa League di Ziolkowski o il coraggio in campo proprio di Venturino (come ha dimostrato il big match con la Juve). E dopo aver lanciato in Coppa Italia Arena, subito a segno contro il Toro, ora Gasp è pronto a gettare a Genova nella mischia pure Vaz (pagato al Marsiglia 25 milioni), proprio nel momento in cui l’attacco è in emergenza senza Dybala, Soulé, Ferguson e
Dovbyk. La velocità del francese può sorprendere il Genoa nella ripresa: per lui e per tutti gli altri giovani leoni Marassi oggi sarà un regno delle possibilità.

(gasport)

GENOA-ROMA: le probabili formazioni dei quotidiani. Dubbi su Ghilardi e Cristante, confermata la coppia Pisilli-Kone

Alle 18:00 la Roma scenderà in campo allo Stadio Luigi Ferraris per 28a giornata di Serie A, una sfida importante, come tutte quelle che ci attendono da qui alla fine, per la corsa alla Champions League. I giallorossi, infatti, sono chiamati a vincere dopo la vittoria roboante della Juventus (4-0 contro il Pisa), adesso a -1 e l’aggancio del Como, che, seppur soffrendo, ha vinto 2-1 contro il Cagliari). Gian Piero Gasperini pensa anche al cambio di modulo, con il 3-4-1-2 che potrebbe essere preferito al classico 3-4-2-1. La difesa a tre davanti a Svilar dovrebbe essere composta da Ghilardi, Ndicka e Mancini, ma occhio a Celik, che potrebbe essere arretrato proprio ai danni del difensore appena riscattato dal Verona. In mediana quasi tutti i quotidiani (eccetto Tuttosport) concordano sulla coppia Koné-Pisilli con Rensch e uno tra Celik e Tsimikas (se il turco dovesse trovare spazio come braccetto) sulle fasce. Ballottaggio anche davanti, Malen, l’unico ad essere sicuro della maglia da titolare, potrebbe essere affiancato da due tra Cristante, Pellegrini e Venturino: Nel caso in cui Bryan dovesse prevalere su uno dei due Lorenzi, come scrivono il Corriere dello Sport ed Il Tempo, Gasp potrebbe puntare su un attacco a due supportato proprio dal capitano della Roma.

LE PROBABILI FORMAZIONI DEI PRINCIPALI QUOTIDIANI

LA GAZZETTA DELLO SPORT: (3-4-2-1) Svilar; Ghilardi, Ndicka, Mancini; Rensch, Koné, Pisilli, Celik; Venturino, Pellegrini; Malen.

CORRIERE DELLO SPORT: (3-4-1-2) Svilar; Ghilardi, Ndicka, Mancini; Rensch, Pisilli, Koné, Celik; Cristante; Malen, Pellegrini.

TUTTOSPORT: (3-4-2-1) Svilar; Ghilardi, Ndicka, Mancini; Rensch, Koné, Cristante, Celik; Pisilli, Pellegrini; Malen.

IL MESSAGGERO: (3-4-2-1) Svilar; Celik, Ndicka, Mancini; Tsimikas, Koné, Pisilli, Rensch; Pellegrini, Venturino; Malen.

CORRIERE DELLA SERA: (3-4-2-1) Svilar; Celik, Ndicka, Mancini; Tsimikas, Koné, Pisilli, Rensch; Cristante, Venturino; Malen.

IL TEMPO: (3-4-1-2) Svilar; Ghilardi, Ndicka, Mancini; Rensch, Koné, Pisilli, Celik; Cristante; Malen, Venturino.

IL ROMANISTA: (3-4-2-1) Svilar; Ghilardi, Ndicka, Mancini; Tsimikas, Koné, Pisilli, Celik; Pellegrini, Venturino; Malen.

Roma, maledizione infortuni a Genova in attacco c’è solo Malen

Con le valigie pronte per la trasferta contro il Genoa, Gian Piero Gasperini guarda avanti più che indietro. La Roma oggi pomeriggio (ore 18) sfida gli uomini di De Rossi, dopo il pareggio contro la Juventus, e con una lunga lista di infortuni pesanti: “Dovbyk torna a maggio, Ferguson ha finito la stagione. Loro non consideriamoli neanche più infortunati“. Out anche Soulé, ancora alle prese con la pubalgia e Dybala, operato venerdì al menisco del ginocchio sinistro: “Nessun problema con i medici – chiarisce – ma è vero che quest’anno si sono trovati davanti a casi molto al limite“. (…) I giallorossi, raggiunti ieri al quarto posto dal Como – vogliono tornare a fare i 3 punti, nella settimana in cui tornerà (giovedì) l’Europa League contro il Bologna: “Arrivano partite determinanti, adesso l’obiettivo è stare dentro poi a maggio si decide tutto“. Per questo il tecnico insiste sull’idea di utilizzare tutta la rosa: “Vaz in questo momento è l’unica alternativa a Malen, e giocando così ravvicinati ci sarà bisogno anche di Arena“. Tra i temi della settimana anche la cena con Francesco Totti: “Io non sono nella condizione di proporgli un ruolo in società – spiega Gasp – È stata una cena normalissima dove abbiamo parlato di calcio. E devo dire che mi piace molto come parla di calcio: è diret-to, come tutti i grandi campioni, con angolazioni molto alte quando si parla di giocatori e di squadra“. (…) Oltre agli infortunati, contro il Genoa non ci sarà Wesley (squalificato). Al suo posto il favorito è Rensch: “Ha fatto molto bene, anche se arrivava da un periodo di poco impiego e da un infortunio al ginocchio“. (…) Cristante continua a giocare praticamente sempre. “Sta facendo tantissime partite“, ammette Gasperini. Ma resta difficile rinunciarvi: “È fondamentale nel gioco aereo e non abbiamo molti altri con quelle caratteristiche“. Possibile quindi, come contro la Juventus, lo spostamento del capitano giallorosso in un ruolo più avanzato, accanto a Pellegrini e dietro Malen, con Zaragoza, Vaz e Venturino pronti a subentrare. In mediana conferma per la coppia Koné – Pisilli. Out Hermoso in difesa, al suo posto Ghilardi.

(La Repubblica)

Rotta Champions

IL TEMPO (L. PES) – Quando il margine d’errore è minimo, ogni minimo errore può essere fatale. Dopo la doccia gelata di Gatti al 93′ la Roma non vuole sbagliare ancora e oggi al Ferraris contro il Genoa (fischio d’inizio ore 18, diretta Sky e Dazn), Gasperini vuole aggiudicarsi ancora una volta la gara degli ex contro De Rossi, come alla fine del 2025. Il piemontese torna al Ferraris da avversario per la nona volta e con un solo ko nel 2018 mentre DDR, che a Marassi dopo un pari subito nel recupero fu esonerato dalla Roma, cerca riscatto e punti salvezza in un inizio scoppiettante di 2026. Ambizioni molto diverse in palio, con i giallorossi che hanno la necessità di riallungare sul Como al quarto posto (ieri i lariani hanno vinto soffrendo a Cagliari) a una settimana dallo scontro diretto e restare aggrappati al Napoli, con un occhio sempre alla Juve ieri sera vincente col Pisa. “Adesso entriamo in una fase di partite tutte determinanti, tutte importanti, dove si gioca con un modo ravvicinato, dove è importante il campionato, sarà decisiva l’Europa League. Quindi i calcoli fatti prima non servono a niente, perché poi quando giochi la partita, ti trovi durante la gara, che sai, oltretutto abbiamo dei diffidati, speriamo non ci tocchino più altri infortuni o anche piccoli infortuni che possano farti saltare qualche partita. Domani giochiamo a Genoa. Conosco bene quello stadio. Una squadra che in casa va forte, trascinata e spinta dal pubblico. Non abbiamo da fare altri pensieri. Dobbiamo organizzare, pensare alla squadra, alla prestazione“. Prudenza e concentrazione per Gasp che conosce i pericoli del Grifone e deve ancora fare i conti con i tanti infortuni. “Il tipo di infortuni che abbiamo avuto noi poi sono stati particolari, nel senso che io ho avuto 14-15 giocatori, forse anche 16, degli highlander che hanno avuto pochissimo“. C’è anche spazio per parlare, ovviamente, della cena con Totti dello scorso lunedì. “Ruolo? Non sono nella condizione di proporre di queste situazioni, io è otto nove mesi che sono a Roma, non mi ero mai incontrato con Totti, non è un argomento che ho tirato fuori io. E venuto fuori un mese fa, non da parte mia, i sembra proprio una cena normalissima dove abbiamo parlato di calcio, basta, perché di questo dobbiamo parlare. Devo dire, a me piace anche molto come parla di calcio, uno molto diretto, che ha, come tutti i grandi campioni, delle misure e delle angolazioni molto dirette e anche molto alte quando si parla di giocatori, di squadra. Chi ha pagato? Nessuno dei due” chiude con un sorriso il tecnico. Pochi dubbi sulla formazione. L’assenza di Wesley dovrebbe riportare Celik sulla fascia con Rensch a sinistra e Ghilardi con Mancini e N’Dicka in difesa. Confermata la coppia Koné-Pisilli in mediana con Cristante ad agire sulla trequarti. Ballottaggio aperto per il partner di Malan: Venturino può avere una chance, più indietro Pellegrini e Zaragoza. Non c’è spazio per il cuore né per errori: c’è la rotta Champions da seguire.

Genova per voi

(…) A Genova, appunto. Contro De Rossi, ma soprattutto contro se stessa, i ricordi, la testa, il gol di Gatti, i rimpianti e gli infortuni. “Ma se arrivi con tutti questi pensieri corri il rischio di perdere — ha spiegato Gian Piero Gasperini —. Dobbiamo approcciare alla partita in modo forte“. Anche perché la classifica non aspetta e racconta di un aggancio del Como e di una Juventus che si è messa in scia. (…) E allora Gasp s’è trasformato in psicologo negli ultimi giorni. L’ha raccontato lui stesso: “Siamo usciti molto dispiaciuti, lo eravamo anche martedì a Trigoria alla ripresa, anche perché quando prendi gol nel finale pesa molto di più. Ma qui ci sono due possibili strade: o si sceglie di parlare delle rimonte, oppure di come sei arrivato a stare sul 3-1, delle prestazioni fatte… Ecco, dipende tutto da ciò che si vuole vedere“. È la sfida più grande, andare oltre le difficoltà. Anche in termini di organico, l’ultimo ko di Dybala è una mazzata.
Adesso tutte le partite sono determinanti. Lo è l’Europa
League perché in una settimana ci giochiamo la chance di andare avanti e capita in mezzo a un campionato che sta entrando nella fase decisiva. Dovremo essere bravi a restare dentro agli obiettivi, poi a maggio si deciderà tutto
“. Non resta che appoggiarsi a Malen, allora. Guai però a parlare di gestione dell’olandese a Gasperini: “I calcoli fatti in anticipo non servono a nulla. E bisogna utilizzare tutta la rosa: Vaz è l’alternativa di Malen, ci sarà bisogno di lui e anche di Arena“. E poi si può scegliere di discutere di Totti, certo: “La cena di lunedì? Non l’ha pagata nessuno di noi due… Non ho tirato fuori io l’argomento. Abbiamo parlato di calcio, lui mi piace, é molto diretto e ha misure e angolazioni alte sui giocatori e sulla squadra“. Si può anche disquisire di infortuni: “Dovbyk tornerà tra fine aprile e inizio maggio, Ferguson si opererà e ha chiuso la stagione. Dybala? Sarebbe presuntuoso parlare di medicina. Quest’anno abbiamo avuto molti casi limite. Dover rinunciare per tanto tempo a questi giocatori è pesante“. (…) In avanti Venturino con Malen e uno tra Cristante (favorito) e Pellegrini. Obiettivo vincere. E tornare a Roma con altre facce. Animo, come ama dire Gasp.

(corsera)

Roma in emergenza: Gasp a Genova contro l’ex De Rossi tentato da Venturino

L’ultima volta che la Roma ha giocato nella Genova rossoblu, l’allenatore era De Rossi (esonerato due giorni dopo), oggi seduto sull’altra panchina. (…) Oggi c’è, soprattutto, una squadra — quella di Gasp
— che deve riprendersi dal trauma del 3-3 subito in pieno recupero dalla Juventus una settimana fa. Come aver agguantato la qualificazione Champions e invece risvegliarsi, stamattina, con il Como a pari punti e la Juventus a – 1. “Siamo usciti molto dispiaciuti da quella partita — ha detto il tecnico della Roma — Ma qui ci sono due strade: o si sceglie di parlare delle rimonte subite, oppure delle prestazioni. Dobbiamo approcciare alla partita in maniera forte, ora tutte le sfide diventano determinanti“. Perso Dybala per la rottura del menisco (…) l’emergenza in attacco è evidente: possibile esordio da titolare dell’ex Venturino vicino all’intoccabile Malen. Nel Genoa in dubbio Norton-Cuffy, per De Rossi c’è la coppia Colombo-Vitinha in avanti.

(corsera)