Quarta edizione dell’AS Roma Business Summit: l’incontro con i professionisti e le aziende del network giallorosso

Nella giornata di oggi l’AS Roma ha riunito i professionisti e gli imprenditori che la affiancano nella giornata del 26 marzo presso la sede romana di Toyota. Tanti interventi: hanno parlato il Chief Business Officer dell’AS Roma, Michael Gandler; il CEO di Toyota Motor Italia, Alberto Santilli; il Chief Operating Officer di KINTO Italia, Vincent Van Acker; la Commercial Officer di Wizz Air, Silvia Mosquera; l’Head of Corporate Channel Italy di Enel, Francesco Tarquini e l’Italy Cards Sales Manager di Q8 Italia, Antonio Esposito.

“Per il quarto anno consecutivo, l’AS Roma ha riunito i professionisti e gli imprenditori che affiancano il Club per dare vita a una giornata di confronto, condivisione e formazione all’insegna della passione giallorossa.
Ad ospitare questa edizione dell’AS Roma Business Summit nella giornata del 26 marzo è stata la prestigiosa sede romana di Toyota Motor Italia, Automotive and Mobility Service Partner del Club.

Quella di oggi è un’opportunità per conoscervi tra di voi ma anche per capire tramite altre aziende globali quali sono i temi più importanti nel mondo del business”, sono state le parole del Chief Business Officer dell’AS Roma, Michael Gandler, durante il saluto introduttivo nell’Auditorium Mirai. “Parleremo di mobility e turismo, ma nelle prossime edizioni affronteremo anche altri argomenti come l’intelligenza artificiale o la corporate social responsibility per far sì che questo evento sia sempre più di formazione e condivisione”.

È stato poi il CEO di Toyota Motor ItaliaAlberto Santilli, a dare il benvenuto ai partecipanti. 

È un piacere accogliere oggi presso la nostra sede l’AS Roma ed i suoi partner. Il legame fra la nostra azienda e il Club giallorosso, nato nel 2022, ha visto la realizzazione di numerose iniziative legate al mondo dello sport e della mobilità sostenibile, all’insegna di valori sociali condivisi da entrambe le aziende“.

Il summit è quindi proseguito con i due panel di respiro internazionale del “Business Stage” moderati da Marco Francesco Mazzù, Professor of Practice in Marketing della Luiss Business School e direttore del Master in Sport Management svolto in partnership con l’AS Roma.

“Mobility & Sport Tourism” è stato l’argomento della prima sessione dedicata alla mobilità e ai trasporti come business in continua evoluzione, alla quale hanno partecipato il Chief Operating Officer di KINTO Italia, Vincent Van Acker e la Commercial Officer di Wizz Air, Silvia Mosquera.

Nel secondo incontro, “The Energy Transition”, si sono affrontati temi correlati alle energie rinnovabili e alla mobilità sostenibile con la partecipazione dell’Head of Corporate Channel Italy di Enel, Francesco Tarquini e dell’Italy Cards Sales Manager di Q8 Italia, Antonio Esposito.

Dopo l’approfondimento con i rappresentanti di queste quattro aziende partner, è stato il momento del “Business Speed Date”, una iniziativa B2B che il Club porta avanti con successo dalle precedenti edizioni, dove i partecipanti hanno potuto cogliere l’occasione per conoscersi tra loro, presentare i propri servizi e gettare le basi per nuove sinergie e connessioni in brevi colloqui a tu per tu. Con il “Meet AS Roma” è stata invece offerta agli stessi partecipanti la possibilità di entrare in contatto con i vari dipartimenti strategici del Club per proporre progetti di business e descrivere le proprie attività. 

Tutte occasioni in cui è emerso concretamente lo spirito che anima da sempre questa giornata e, in generale, l’AS Roma Business Club: fare networking e condividere expertises, rompendo il ghiaccio attraverso la comune passione per i colori giallorossi. Una famiglia in continua crescita, che consente di stabilire connessioni strategiche, vivere esperienze di tifo esclusive e dare un boost al proprio business.”

(asroma.com)

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Ranieri nominato Cavaliere di Gran Croce: il 2 giugno la cerimonia a Cagliari

Prestigioso riconoscimento in arrivo per Claudio Ranieri. Secondo quanto anticipato dal giornalista Fabrizio Serra, il prossimo 2 giugno l’attuale senior advisor giallorosso riceverà il titolo di Cavaliere di Gran Croce, la più alta onorificenza della Repubblica Italiana. L’onorificenza è stata già siglata dal Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella. La cerimonia di consegna si svolgerà a Cagliari, città a cui l’allenatore è storicamente legato, e lo stesso Ranieri ha già confermato la propria disponibilità a presenziare all’evento. Il conferimento giunge come tributo alla carriera e alla caratura umana di una delle figure più rispettate del calcio internazionale e attuale punto di riferimento dell’organigramma societario della Roma.

Zago: “Diamo tempo a Gasperini, la Roma deve fare di tutto per tenere Malen. Wesley? È il miglior terzino brasiliano”

TELE RADIO STEREO – Antonio Carlos Zago, leggendario difensore della Roma e vincitore dello Scudetto nella stagione 2000/2001, ha rilasciato alcune dichiarazioni ai microfoni dell’emittente radiofonica e tra i vari temi trattati si è soffermato sulla sua avventura nel club giallorosso. Inoltre ha parlato anche di Gian Piero Gasperini, Donyell Malen e Wesley. Ecco le sue parole.

È considerato uno dei migliori acquisti di gennaio della Roma: chi l’ha scelta?
“Zeman. C’era una persona conosciuta lì in Brasile, gli è arrivato un dvd e si è informato. Ha visto anche alcune partite che avevo fatto nel Palmeiras, in Giappone e al Corinthias. Nel gennaio 1998 mi è arrivata la proposta della Roma e sono venuto di corsa. Anche Samuel è arrivato alla Roma con Zeman, doveva arrivare un anno prima come anche Montella. Il mister era uno che vedeva bene e sapeva di calcio”.

Come è stato l’approccio con Capello?
“Un po’ diverso rispetto a quello con Zeman. Zeman da fuori sembrava non parlasse con nessuno, ma con noi faceva battute. Capello no. Con Zeman non abbiamo vinto, tatticamente nella parte offensiva era tra i più forti. Capello invece era un sergente, ha cambiato Trigoria: è arrivato con una mentalità un po’ più dura. Aveva già vinto tanto e voleva cambiare qualcosa nella Roma, forse lo ha fatto visto che abbiamo vinto. Anche con Zeman eravamo uno squadrone, ma non abbiamo vinto anche per situazioni extra-calcio. Tra i due, però, voglio più bene a Zeman, un bene da morire perché mi ha dato tantissimo”.

Dopo lo scudetto c’era la convinzione che la Roma potesse aprire un ciclo.
“Dovevamo vincere anche l’anno dopo, nel 2002. Abbiamo sbagliato una partita, a Venezia. Quell’anno lì non ho giocato tanto, a novembre persi mio padre e mi sono perso un po’. Mi avevano promesso il rinnovo e anche quello mi ha condizionato nella concentrazione, non ero concentrato come dovevo essere. Avevamo una squadra per vincere, nel 2001-02 e nel 2002-03, anche per arrivare in finale di Champions. Purtroppo è andata come è andata e da lì in poi non abbiamo vinto più niente”.

Come è stata la vittoria dello scudetto?
“Un’emozione indescrivibile, un momento unico. Roma è una piazza particolare, abbiamo festeggiato per un anno. Festeggiavamo, ma giocavamo anche tanto. L’anno dopo infatti siamo arrivati secondi. A volte bisogna staccare per godersi quello che si è fatto. Ma anche nel 2002 eravamo concentrati e volevamo vincere a tutti i costi, poi non è andata così”.

Che giocatore è Wesley?
“È il miglior terzino che abbiamo in Brasile, sarà titolare in Nazionale perché in questo momento lo ritengo pronto a fare il Mondiale. Quando è arrivato in Italia c’era un po’ da scetticismo, qui quando arriva qualcuno da fuori la gente è sempre pronta a parlare. In Brasile giocava solo a destra, Gasperini lo sta facendo giocare anche a sinistra e sta facendo benissimo. Può ancora migliorare, ha tanto da dare alla Roma”.

Che cosa ne pensa di Gasperini?
“Tra gli italiani è stato tra i più forti negli ultimi anni. Ha preso una squadra come l’Atalanta, di medio-bassa classifica, portandola nella medio-alta classifica. Ultimamente la Roma difensivamente sta commettendo degli errori impressionanti. All’inizio era una squadra difficile a cui segnare. Non mi riferisco solo ai difensori, ma al lavoro difensivo della squadra. Speriamo che possa migliorare e che fino alla fine possa lottare per tornare in Champions League”.

Che tipo di attaccante è Malen?
“È bravo, ha una velocità nel girarsi impressionante. L’ho visto dal vivo, oltre che in tv: la Roma deve fare di tutto per farlo rimanere qui. Non saprei come fermarlo, dovresti leggere prima quello che fa”.

Ha tanta stima di Mancini.
“Sì, perché è uno che lascia tutto in campo e si vede. Non sta attraversando un buon momento, ma come tutti gli altri. Io lo vedo difendere bene, è bravo di testa e a volte aiuta anche in avanti. Per me in questo momento, se la Roma vuole puntare in futuro a vincere qualcosa, lui è un bravo difensore”.

Quando riuscirà la Roma a vincere uno scudetto?
“Speriamo di poter creare una base per vincere, non è facile perché le squadre lavorano tantissimo. Gasperini, se gli diamo il tempo giusto, può dare qualcosa in più alla Roma in futuro. Sicuramente serve avere dei giocatori che arrivano a Roma e vogliono restare alla Roma. Quando io sono arrivato, alla prima intervista ho detto che ero venuto anche per vincere lo scudetto”.

NXGN 2026: Robinio Vaz 23esimo nella classifica dei 50 migliori Under19 del mondo

Arrivato nella sessione invernale di calciomercato per 25 milioni di euro totali tra parte fissa e bonus, Robinio Vaz si sta mettendo sempre più in mostra con la maglia della Roma e nell’ultima partita di campionato contro il Lecce ha messo a segno la rete (la prima con la squadra capitolina) che è valsa la vittoria dei giallorossi. L’ex attaccante del Marsiglia ha fatto intravedere sprazzi del suo grande talento ed è stato inserito tra i 50 migliori giocatori nati a partire dal 1° gennaio 2007: nella classifica NXGN 2026 Robinio Vaz si piazza in 23esima posizione e davanti a lui c’è Francesco Camarda del Milan (ora in prestito al Lecce). Il podio, invece, è formato da Lamine Yamal del Barcellona al primo posto, Estevao del Chelsea in seconda posizione e Pau Cubarsi del Barcellona sul gradino più basso. Il primo italiano e giocatore di Serie A in lista è Honest Ahanor dell’Atalanta al dodicesimo posto.

(goal.com)

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Instagram, Batistuta nomina Totti e Cafu nella sua top 5: “Totti? Ti dava il pallone come lo volevi. Sapeva sempre cosa fare” (VIDEO)

Gabriel Omar Batistuta, protagonista del terzo scudetto giallorosso, è stato ospite del podcast “Rio Ferdinand Presents”. Nel corso di una lunga intervista con l’ex difensore del Manchester United, il “Re Leone” ha ripercorso le tappe della sua straordinaria carriera, soffermandosi sui compagni più forti con cui ha condiviso lo spogliatoio. Invitato a nominare i migliori calciatori con cui ha giocato, Batistuta ha inserito due leggende della Roma: Francesco Totti e Cafu. Insieme a loro, l’argentino ha completato il quintetto con i connazionali Diego Armando Maradona, Claudio Caniggia e Fernando Redondo.

Particolarmente significative le parole dedicate allo storico capitano giallorosso. Alla domanda di Ferdinand su cosa rendesse Totti così speciale, Batistuta ha risposto: “Era giovane quando giocavamo insieme, ma era già un grande. Per il modo in cui capiva l’azione… È famoso per essere un numero 10, giocava dietro la punta, ma all’inizio era un attaccante. Per questo ti dava sempre il pallone pensando proprio a ciò che voleva l’attaccante. Sapeva sempre cosa fare”.

Open Var, Azzi (CEO Dazn): “Toglierlo peggiorerebbe la situazione”

Tiene banco il tema Open Var dopo le recenti polemiche, con l’ipotesi di una possibile cancellazione del format. Sulla questione è intervenuto Stefano Azzi, CEO di Dazn Italia, che ha espresso una posizione chiara in merito. Secondo Azzi eliminare il format “Peggiorerebbe la situazione. È una trasmissione nata dalla volontà di fare educazione al regolamento.
Lo abbiamo chiesto anche ai nostri clienti e il 90% vorrebbe avere l’audio e il video del Var e sentire le spiegazioni. Non c’è niente di più sano che parlare serenamente di un errore, quando accade
“. L’obiettivo della trasmissione resta quello di fare chiarezza e contribuire a una maggiore comprensione del regolamento da parte del pubblico.

Sabatini: “La Roma ha finito la partita contro il Lecce con tanti giovani in campo. Da direttore sportivo ne sarei orgoglioso”

SKY SPORT – Walter Sabatini, ex direttore sportivo della Roma, è intervenuto ai microfoni dell’emittente televisiva e tra i vari temi trattati si è soffermato sulla squadra giallorossa. Ecco le sue parole.

Come si vive a Roma da nervosi?
“Quando ero molto nervoso non si dorme la notte, si va in giro a litigare. Ma il giocatore simbolo è stato Robinio Vaz: ragazzino del 2007 che ha fatto un gol difficilissimo e ha fatto vincere la Roma. I giallorossi hanno finito la partita con ragazzini di 17, 18 e 19 anni e questa è una bella notizia. Ne sarei orgoglioso da direttore sportivo”.

Giannini: “Malen? Non so se basterà per arrivare in Champions. Continuerei con Gasperini” (VIDEO)

Giuseppe Giannini, storico capitano della Roma, è stato premiato in occasione del Gran Galà dello Sport “a “Città di Castiglion Fiorentino” e tra i vari temi trattati si è soffermato anche sulla corsa Champions che coinvolge i giallorossi, la Juventus e il Como. Ecco le sue parole: “Arrivare in Champions League è molto difficile, perché il calendario è complicato e la squadra non sempre è riuscita a cogliere le opportunità che si sono presentate. Il passo falso contro la Juventus è stato pesante ed è la dimostrazione che ancora manca qualcosa sotto il profilo della maturità”.

Malen?
“É un giocatore che serviva alla Roma e ha dato qualcosa in più alla squadra, ha portato qualità e ha cambiato alcuni equilibri. Però non sono se questo basterà per arrivare tra le prime quattro, perché la concorrenza è forte e il margine di errore ormai è minimo”.

Le tensioni a Trigoria?
Non ho avuto l’opportunità di conoscere Gasperini, mentre Ranieri l’ho conosciuto poco dato che ci ho parlato due volte. Non posso giudicare dall’esterno. Si leggono e sentono cose non positive, ma sta alla professionalità di ognuno di loro di continuare a essere uniti fino in fondo. A fine campionato si tireranno le somme. In questo momento devono esserci compattezza e unione di intenti per cercare di arrivare all’obiettivo”.

Andresti avanti con Gasperini?
“Sì, continuerei. Quando un intraprende un percorso con un allenatore con le sue idee devi avere fiducia e tutto l’apporto possibile”.

Tahirovic e il caso spareggi Mondiale, il ct bosniaco Barbarez: “Poco spazio al Bröndby? L’allenatore Cooper è gallese e lo ha escluso di proposito”

Il 26 marzo alle ore 20:45 andrà in scena la partita tra Galles e Bosnia Erzegovina, valida per la semifinale degli spareggi per il Mondiale. La vincente di questa sfida affronterà una tra Italia e Irlanda del Nord in finale, ma a creare scalpore sono le dichiarazioni del commissario tecnico della Bosnia Sergej Barbarez riguardanti Benjamin Tahirovic, ex centrocampista della Roma e ora in forza al Bröndby. Ultimamente il classe 2003 sta trovando poco spazio nella squadra (appena 13 minuti in campo nelle ultime 4 partite) e secondo il ct il motivo sarebbe legato alle origini dell’allenatore Steve Cooper, il quale è gallese: “Dietro all’esclusione ci sono ragioni legate alle origini del tecnico – la denuncia di Barbarez in conferenza stampa -. Benjamin mi ha raccontato cose difficili da credere. Cooper gli ha detto che tornerà tutto alla normalità dopo la sosta per le nazionali”. Successivamente è arrivata la replica di Cooper: “Non si sta dimostrando all’altezza dei valori del club”. “Speculazioni – le parole del responsabile della comunicazione del Bröndby -. Si tratta una decisione presa dal club in accordo con lo staff tecnico”.