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Como, Baturina: “Corsa Champions? Juve, Roma e Atalanta sono squadre top e sono vicine”

RADIO TV SERIE A – Martin Baturina ha rilasciato un’intervista alla radio ufficiale della Serie A, parlando anche della Champions League. Queste le sue parole: “Se do un’occhiata alla classifica alle volte? Io personalmente sì. Ovviamente. Stiamo gareggiando contro le migliori squadre d’Italia e ne siamo davvero felici. Ma dobbiamo andare avanti perché Juventus, Roma, Atalanta sono tutte squadre top e sono vicine a noi. Quindi sì, sarà una grande battaglia”.

Buffon: “Lotta Champions serrata fino all’ultima giornata. La Juventus ha le carte in regola per arrivare quarta”

RAI 2 – Gianluigi Buffon, storico portiere della Juventus e ora capo delegazione della Nazionale, è intervenuto in qualità di ospite nella trasmissione “La Domenica Sportiva” e tra i vari temi trattati si è soffermato sulla lotta tra i bianconeri, la Roma e il Como per un posto in Champions League. Ecco le sue parole: “Penso che la Juventus ha le carte in regola per centrare il quarto posto. È una lotta serrata, probabilmente lo sarà fino alla 38ª giornata di campionato. Credo che la bontà del lavoro di Spalletti sia sotto gli occhi di tutti”.

Roma-Lecce, Trinchera: “Ci mancano giocatori importanti ma non facciamo vittimismo”

Stefano Trinchera, dirigente del Lecce, ha parlato ai microfoni di Sky Sport a pochi minuti dal fischio d’inizio del match dell’Olimpico. Ecco le sue parole.

Quanto perde il Lecce senza Coulibaly oggi?
Beh, noi non facciamo mai vittimismo. Ci mancano dei giocatori importanti come Gaspar, Coulibaly, Berisha, lo stesso Sottil, che ha dato forte forse nell’ultimo momento. Però veniamo a Roma qui a giocare con la consapevolezza che il nostro percorso è un percorso migliorativo dove stiamo facendo buonissime prestazioni, reduci da una sconfitta immeritata a Napoli, però andiamo avanti e ce la giochiamo“.

Pantaleo Corvino 1.300 partite tra i professionisti, non è qui in realtà, però diciamo che un bel pezzo di storia del calcio italiano.
Sì, io poi sono di parte, ma lui è veramente il numero uno per me. In Europa è difficile trovare gente come lui, che è una risorsa continua, una risorsa tecnica, umana, e ho il privilegio di stare con lui, di lavorare con lui e speriamo di potergli dare in queste circostanze un altro grande regalo“».

Pizarro: “Eliminazione inaspettata. La Roma può arrivare quarta. Gasperini? Bisogna tenerselo stretto” (VIDEO)

IL TEMPO (G. TURCHETTI) – A margine della presentazione del primo raduno indoor di “Operazione Nostalgia”, l’ex centrocampista giallorosso David Pizarro ha analizzato il momento della Roma tra l’uscita dall’Europa League e la corsa per un piazzamento nella massima competizione europea. Di seguito le sue parole raccolte dai cronisti.

Qual è il tuo giudizio sull’eliminazione dall’Europa League per mano del Bologna?
“È stata un’eliminazione inaspettata, ero molto fiducioso sul fatto che potesse andare diversamente. Abbiamo trovato un Bologna che non ci aspettavamo, anche perché in campionato sta dimostrando altro. Dispiace, soprattutto per il risultato in casa, perché i tifosi hanno dimostrato ancora una volta di essere tra i migliori d’Italia”.

Come si esce da un momento così delicato?
“È difficile perché in 20 giorni sono accadute delle situazioni inaspettate. Adesso bisogna riposare, dare la possibilità ai giocatori di non pensarci troppo. Basta una vittoria e ti rimetti in gioco subito.”

Crede che l’obiettivo quarto posto sia ancora raggiungibile?
“La Roma può assolutamente arrivare quarta e qualificarsi in Champions League. Ce la dobbiamo giocare fino alla fine. È difficile dimenticare quanto accaduto negli ultimi venti giorni, sono successe situazioni inaspettate, ma ora è importante riposare e dare la possibilità ai giocatori di non pensarci troppo. Il campionato è ancora lì: basta una vittoria e si rimette in gioco tutto”.

Può aiutare il tornare a giocare una volta a settimana o temi il contraccolpo psicologico come dopo il 3-3 con la Juventus?
“A volte le situazioni mentali sono più importanti del fisico. Sicuramente il fatto di non aver chiuso la partita con la Juventus conta, magari è solo una coincidenza. Nel calcio quando non chiudi le partite, poi ti ritrovi a lamentarti”

Che ne pensi di Gasperini? E del rapporto con Massara?
“Abbiamo un grandissimo allenatore e bisogna tenerselo stretto. Lo ha dimostrato in passato e anche in questa stagione. È il suo primo anno e anche lui deve conoscere la piazza di Roma, completamente diversa da quella di Bergamo. Io mi auguro sempre il bene per la Roma. Ci sarà da parlare questa estate perché l’allenatore ti ha già dimostrato di saper fare un grande lavoro con quello che ha. La sua esperienza è importantissima, lo sarà anche in questa settimana complicata. Aiuterà anche la sosta delle nazionali, per rimettere un po’ a posto le idee. Ci ha dimostrato di avere un calcio importante, che diverte noi romanisti.”

Sei preoccupato per il Lecce?
“Ripeto, a volte è più importante la parte mentale del fisico. In questi 20 giorni sono successe cose che non ci aspettavamo.”

La Roma può arrivare quarta?
“Sì, la Roma ha la possibilità, come ce l’ha avuta in gran parte del campionato. La partita con la Juve avrebbe dato un grande aiuto. Non è stato così ma ce la giocheremo fino alla fine da romanisti.”

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Cesena, Ashley Cole: “De Rossi e Florenzi mi insegnavano l’italiano. Daniele alla Roma ha fatto bene, mi piaceva guardarla”

Ashley Cole, ex terzino giallorosso tra il 2014 e il 2016 e da pochi giorni nuovo allenatore del Cesena, è tornato a parlare del suo passato nella Capitale durante un’intervista concessa a DAZN. L’ex nazionale inglese ha ripercorso i mesi trascorsi a Trigoria, soffermandosi in particolare sul rapporto con Daniele De Rossi e Alessandro Florenzi e commentando l’inizio della carriera da tecnico dell’ex capitano romanista. Di seguito alcune delle sue dichiarazioni.

Ha ancora qualche contatto con i suoi ex compagni della Roma?
“Sì, un po’. Con Nainggolan, Holebas, un po’ con Florenzi e con De Rossi…”.

Ha seguito quello che sta facendo De Rossi in panchina?
“In spogliatoio mi sedevo accanto a lui e Florenzi. Mi hanno insegnato l’italiano, anche se non benissimo, e io ho insegnato loro l’inglese, specialmente a Florenzi. Erano bravi ragazzi, davvero”.

Si immaginava che De Rossi potesse diventare un allenatore?
“Sì, anche se è difficile. So che ora è al Genoa, ma è dura, è un mestiere difficile. Non è un lavoro facile quello che facciamo. Ma come persona, vedo che sa ottenere il meglio dai giocatori. Naturalmente è andato alla Roma e per me lì ha fatto bene: aveva uno stile diverso, mi piaceva guardare la sua squadra, ma a volte purtroppo non basta”.

Sassuolo: un caso di pertosse e altri 5 con sintomi compatibili all’interno del gruppo squadra. Tutti out in vista della Juve

Con un comunicato sul sito ufficiale, il Sassuolo ha reso noto che all’interno del gruppo squadra è stato riscontrato un caso di pertosse. Presenti anche altri cinque casi con sintomi compatibili. Il club neroverde non ha reso nota l’identità dei soggetti coinvolti. Questo il comunicato: “Il Sassuolo Calcio comunica che, a seguito di alcuni accertamenti effettuati negli ultimi giorni, è stato riscontrato un caso di pertosse diagnosticata e 5 casi con sintomatologia compatibile all’interno del gruppo squadra.
I soggetti che presentano sintomi sono attualmente isolati e da 3 giorni sotto costante monitoraggio da parte dello staff medico del club che sta applicando tutte le procedure previste dai protocolli sanitari vigenti in accordo con le autorità sanitarie. Si informa inoltre che, allo stesso tempo, tutti i componenti del gruppo asintomatici sono stati sottoposti prontamente a specifica profilassi. Il club, ha già informato la Lega Serie A della situazione presente e continuerà a seguire con attenzione l’evolversi della situazione adottando tutte le misure necessarie a tutelare la salute dei propri tesserati e dello staff

(sassuolocalcio.it)

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Roma-Bologna: questore emette 10 Daspo a tifosi giallorossi

È di dieci Daspo il primo bilancio dei provvedimenti firmati dal Questore di Roma nei confronti di altrettanti tifosi giallorossi, individuati, nelle ore precedenti al match Roma-Bologna, mentre si stavano dirigendo verso la tangenziale all’altezza di via degli Orti della Farnesina, con l’intento scontrarsi contro i supporters del Bologna. La durata della interdizione alla frequentazione degli impianti sportivi varia da 1 a 2 anni, in ragione dei precedenti di polizia annoverati dai soggetti coinvolti. Per tutti è stato contestato il reato di possesso di oggetti atti ad offendere in occasione di manifestazioni sportive

(Lapresse)

Divieto trasferte: respinto il ricorso di UTR e AIRC

UTR e AIRC (rispettivamente Unione Tifosi Romanisti e Associazione Italiana Roma Club), nei giorni scorsi avevano diramato un comunicato congiunto e presentato ricorso al TAR contro il divieto di trasferte per i tifosi di Roma . Il ricorso è stato però respinto con queste motivazioni: “Il provvedimento impugnato di fronte al TAR è motivato dai gravi episodi di violenza verificatisi il 18 gennaio 2026, nonché da vari altri episodi passati che hanno visto protagonista la tifoseria della Roma, tanto in Italia, quanto in occasione di incontri internazionali; nell’anno appena trascorso si sono verificati anche quattro episodi di azioni predatorie presso esercizi commerciali, poste in essere da tifosi della Roma in occasione di spostamenti per trasferte calcistiche; sebbene alcune delle circostanze indicate nel provvedimento impugnato potrebbero essere suscettibili di approfondimento in sede di merito, non sembra, prima facie, che il Ministero abbia fatto un uso illegittimo della propria discrezionalità nell’individuare un concreto pericolo di turbativa dell’ordine pubblico e lo strumento con cui farvi fronte; anche la durata del provvedimento impugnato appare ragionevole e ben al di sotto del limite temporale massimo consentito dalla legge; nella comparazione dei diversi interessi in gioco, deve, peraltro, evidenziarsi la preminenza della salvaguardia dell’ordine pubblico, rispetto alla volontà dei tifosi di assistere dal vivo a incontri di calcio; ciò anche in considerazione della peculiarità del caso concreto e della circostanza che tra poco più di due mesi il campionato di Serie A sarà concluso. Alla luce di quanto sopra l’appello deve essere respinto. La particolarità della controversia induce a compensare le spese di lite.”

Ryan in tribuna si gode la Sud. Una Lupa e 60mila bandiere

Notte di sogni, di coppe e di campioni canta Venditti e la serata di ieri è una di quelle che vale la pena di vivere allo stadio. La Curva Sud aveva chiesto una bolgia e il pubblico romanista ha risposto presente. (…) La scenografia della Sud è da urlo: un insieme di bandierine rosse, bianche, gialle e nere che formano la lupa al centro del settore più caldo del tifo. (…) Manu Koné viene ripreso dalle telecamere a fissare per diversi secondi lo show sugli spalti. In tribuna anche Florenzi che con il telefonino riprende i suoi ex tifosi. Presente anche Ryan Friedkin che mancava allo stadio dal 25 gennaio, giorno della sfida contro il Milan. Intorno a fare da cornice alla coreografia migliaia di bandiere giallorosse per ricreare l’atmosfera magica vista appena un anno fa contro l’Athletic Club. Il pubblico è quello delle grandi occasioni: oltre 63.000 spettatori (di cui 3mila ospiti arrivati da Bologna) che porta al settantanovesimo sold out dall’era Friedkin. In Nord uno striscione per suonare la carica: “Orgoglio e vanto di un’eterna storia. Conquisteremo un’altra vittoria“. Prima del fischio d’inizio anche l’ovazione per Zago. (…) Un colpo d’occhio degno di una partita di Champions, competizione che Gasperini spera di tornare a giocare il prima possibile.

(Il Messaggero)