Supercoppa Spagnola: zero minuti per Raspadori, Atletico eliminato. La Roma attende il via libera

Si chiude con un’eliminazione e zero minuti in campo l’avventura di Giacomo Raspadori in Supercoppa di Spagna. L’Atletico Madrid è stato infatti sconfitto per 2-1 in semifinale nel derby contro il Real Madrid, con il tecnico Diego Simeone che ha tenuto l’attaccante italiano in panchina per tutta la durata del match. Una scelta che potrebbe rappresentare un segnale decisivo per il mercato. Conclusa l’esperienza in Arabia Saudita, Raspadori farà rientro a Madrid e la trattativa con la Roma potrebbe finalmente sbloccarsi.

I giallorossi, che da giorni hanno trovato un accordo totale con l’Atletico Madrid (prestito oneroso con diritto di riscatto), attendono solo il via libera definitivo del giocatore, che sembra ormai vicinissimo. Con l’eliminazione dei Colchoneros, le prossime ore potrebbero essere decisive per il suo arrivo nella Capitale.

Riunione Gasperini-società: il tecnico ha chiesto una linea più diretta con i Friedkin

Arrivano dei retroscena sull’incontro di ieri tra Gasperini, Ryan Friedkin e Claudio Ranieri. Secondo quanto riportato da Filippo Biafora nel corso del collegamento con l’emittente radiofonica, il tecnico avrebbe chiesto una linea più diretta con i Friedkin, con Ryan che avrà una presenza più costante a Trigoria. Inoltre non si è parlato solo del mercato di gennaio, ma si è cominciato a gettare le basi per la prossima stagione.

(Manà Manà Sport)

Florenzi: “Mourinho voleva che restassi a Roma, ma qualcuno lo ha impedito” (VIDEO)

BSMT – Torna a parlare Alessandro Florenzi. L’ex calciatore giallorossi si è raccontato al podcast di Gianluca Gazzoli. Questo uno stralcio delle sue parole:

La prima convocazione?

“Mi dissero ‘lo sai che ti hanno convocato?’. Mi sono ritrovato tra i grandi, spaesatissimo. C’erano Totti e De Rossi, bastavano loro due. La giornata successiva faccio l’esordio, subentro a Totti. Ho ancora la foto a casa di mamma, io che do il cinque a Francesco. Mia mamma ha tutte le mie maglie, io non sono un grande collezionista. L’anno successivo vado a Crotone, e lì sono diventato uomo”

Come diventi capitano?

“Divento capitano perchè Francesco e Daniele erano andati via, lo avevo già fatto ma sicuramente era una grande responsabilità. Giocare a Roma è differente, Roma è talmente passionale che ti travolge”

Come vivevi la città?

“Casa-campo, campo-casa. Quando andavo in giro non succedeva quello che succedeva a Daniele o Francesco, loro non hanno avuto una vita fondamentalmente. Io riuscivo ad andare a cena fuori, loro fermavano i ristoranti. Quello che sono stati loro per la Roma, in parte più Francesco, io non l’ho mai visto. Francesco è stato l’unico giocatore superiore al club”

Se fosse dipeso da te saresti stato a Roma tutta la carriera?

“Si, mi è dispiaciuto quando sono andato via. Dall’altra parte ho scoperto tante realtà che mi hanno dato tanto. Quando sono andato via dalla Roma, i tifosi non l’hanno vissuta bene. Tutt’ora alcuni di loro hanno la verità distorta, qualcuno gliel’ha inculcata in testa. Alcune persone hanno sfruttato giornali e robe varie per andarmi contro, dicendo che ero io che me ne volevo andare. Poi sono successe cose successive. Dopo Valencia mi chiama Mourinho e mi chiede il perché fossi fuori rosa. A lui gli dissero che io avevo litigato con tutti, ma lui era andato a chiedere e aveva scoperto che in realtà non avevo litigato con nessuno. Infatti quella stagione, da che ero fuori rosa, vado a giocare al PSG. Da lì chi doveva darsi delle risposte se le è date. Mourinho mi voleva, ma qualcuno glielo ha impedito.Non so se ero scomodo per la società, ci sono riusciti con Totti e De Rossi figuriamoci con Florenzi”

La dimostrazione d’affetto più grande che hai ricevuto a Roma?

“DOpo il gol al Barcellona, dopo il gol al derby e l’anno della semifinale di Champions. Avevo tifosi sotto casa, io facevo foto con tutti”

Nonna Lucia compie 110 anni, la lettera d’amore per la Roma: “Sei un sentimento eterno”

Lucia D’Amico, storica tifosa giallorossa, è la 21esima persona più longeva nella storia d’Italia e, con ogni probabilità, la più anziana di Roma. Il 7 gennaio ha spento 110 candeline e ha scritto una lettera indirizzata alla sua squadra del cuore. La sua non è soltanto la straordinaria testimonianza di oltre un secolo di vita, ma un racconto di amore viscerale e purissimo per i colori giallorossi. Ecco il suo messaggio:

Cara AS Roma,

Sono Nonna Lucia, ma tutti mi chiamano Nonna Piccola. Ti scrivo mentre mi accingo a festeggiare il mio 110° compleanno Credo di essere una delle ultime testimoni del secolo scorso. Nonostante abbia vissuto la tragedia della Seconda Guerra Mondiale, ho avuto la possibilità di vivere anche tanti momenti straordinariamente belli. E tra i ricordi più belli non può non esserci lui: Francesco Totti. Il mio Capitano. L’uomo che ha dedicato tutta la sua carriera a te, diventando simbolo di fedeltà, talento e romanismo. Volevo condividere queste memorie per spiegarti quanto grande sia il mio amore per te, ma anche per raccontare alle nuove generazioni la mia esperienza di donna che ha sostenuto la Roma in ogni epoca, con qualsiasi allenatore, con squadre più talentuose e altre meno. Perché tu per me non sei una squadra di calcio ma un sentimento che ho coltivato e trasmesso ai miei figliai miei nipoti e pronipoti

Un sentimento eterno, perché eterna è la mia fede per te.

Ti ringrazio per esserci sempre stata.

Con affetto, Nonna Piccola

(asroma.com)

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VIDEO – Le Fée prova il cucchiaio dal dischetto… bloccato dal portiere. E il Sunderland perde 3-0 con il Brentford

Serata amara per Enzo Le Fée e il Sunderland. Nella 21esima giornata di Premier League la squadra dell’ex centrocampista della Roma fa tappa in casa del Brentford perdendo 3-0 e il francese si rende protagonista di un episodio negativo: al 60′ il Sunderland guadagna un rigore sul momentaneo 1-0 per i padroni di casa e Le Fée si presenta sul dischetto provando il cucchiaio, ma l’esecuzione viene bloccata con facilità dal portiere.

Lazio: ecco il nuovo acquisto Ratkov… e c’è chi grida ‘Forza Roma’ (VIDEO)

Dopo il mercato bloccato la scorsa estate, la Lazio accoglie Petar Ratkov in questa sessione invernale di trattative: l’attaccante, che passa in biancoceleste dal Salisburgo, è sbarcato oggi in città. Ma al suo arrivo, immortalato dai video dei cronisti presenti, c’è un tifoso romanista che grida ‘Daje, forza Roma’ in sottofondo.

Burnley-Manchester United 2-2: Zirkzee in campo al 73′

Dopo l’esonero di Amorim, è Darren Fletcher a guidare il Manchester United almeno per il momento. E in serata i Red Devils pareggiano in casa del Burnley nella 21esima giornata di Premier League: anche oggi Joshua Zirkzee, nome cercato dalla Roma sul mercato per rinforzare il reparto offensivo, parte dalla panchina.

L’attaccante olandese è subentrato al 73′ sul risultato di 2-2 (in gol per lo United Sesko con una doppietta).

Totti: “Dove mi vedo tra 10 anni? Sul divano. Con il Real Madrid avrei vinto il Pallone d’Oro” (VIDEO)

CALCIATORI BRUTTI – Francesco Totti si racconta in una raffica di domande senza filtri ai microfoni della nota pagina. Tante domande, alcune scomode, come quella sul Pallone d’Oro, e altrettante risposte. Le sue parole:

Se non fossi diventato calciatore cosa avresti fatto? “Il benzinaio.”

Quando hai capito di essere forte? “A 16 anni ho capito che era un altro mondo.”

Tornando indietro ti ritireresti il 28 maggio 2017? “No, mi hanno fatto ritirare”.”

Dove ti vedi tra 10 anni? “Sul divano. Tra 20? Uguale”

La lezione più dura insegnata dal calcio? “Nessuna, per me il calcio è portare rispetto”

Nello spogliatoio ascoltano di più l’allenatore o il capitano? “L’allenatore”

L’Italia, nel 2006, avrebbe vinto il Mondiale senza di te? “Non lo so se avrebbe vinto il Mondiale.

Con il Real Madrid avresti vinto il Pallone d’Oro? “Si, lo avrei vinto”

Cosa diresti al te stesso di 10 anni fa? “Fare quello che ho fatto da grande.”

Un gol di cui nessuno parla? “Quello del 5-1 nel derby.”

C’era qualcuno che non credeva in te? “No, nessuno”

Cento milioni di euro e non sei famoso o un milione di euro e sei la persona più famosa di Roma? “Cento milioni e non sono famoso”

Quanto ti manca tuo padre? “Mio padre mi manca molto”

Il giorno che hai pianto di più?
“Il giorno dell’addio. Ma anche la settimana prima, piangevo tutti i giorni perciò uno vale l’altro”

Grigliata e partita a casa con gli amici o cena elegante a due con una donna? “Amici e grigliata”

Cosa ci sarà scritto nella tua lapide? “Nella mia lapide ci sarà scritto Francesco Totti, sennò non mi trovano”

C’è qualcosa che vuoi ancora fare e non hai ancora fatto? “No, nel calcio ho fatto tutto”

La più grande cazzata che hanno scritto sul tuo conto? “Troppe ne dicono e continuano a dire tante cavolate su di me. Sono quasi quotidiane”

La Roma vince lo Scudetto e la Lazio la Champions, accetti? “No, impossibile”

La Roma vince la Champions, ma la Lazio lo Scudetto, invece? “Si, ci sto”

Farai l’allenatore? “Al 99% non faro l’allenatore”.

Dovbyk, lesione muscolare di lieve entità: condizioni da valutare giorno per giorno

Arrivano aggiornamenti ufficiali dall’infermeria della Roma riguardo le condizioni di Artem Dovbyk. Il centravanti ucraino si è sottoposto oggi agli esami strumentali dopo il problema accusato ieri contro il Lecce, che lo ha costretto alla sostituzione.

Gli accertamenti hanno evidenziato una lesione muscolare di lieve entità alla coscia sinistra. Una diagnosi che esclude problemi gravi, ma che costringerà comunque il giocatore a un periodo di stop. Le sue condizioni verranno monitorate e valutate dallo staff medico giorno dopo giorno, per definire con precisione i tempi di recupero e il suo rientro in gruppo.

I VOTI DEGLI ALTRI – Ferguson “accende la luce”, Cristante “sempre al posto giusto”, Celik “una certezza”

Vittoria importante per la Roma, che a Lecce vince 2-0 e archivia la sconfitta di Bergamo. Ad aprire le marcature ci pensa Evan Ferguson: “La girata che vale l’1-0 è da centravanti purosangue. Potrebbe bissare, ma trova Falcone. Forse non brilla, ma accende la luce” (Il Romanista). Tra i migliori Bryan Cristante: “L’importanza di Bryan trequartista. Sempre al posto giusto, trasmette palla con idee e velocità. Poi arretra e blinda il centrocampo”. (La Gazzetta dello SPort). Ottima prova anche per Zeki Celik: “Spostato a sinistra per agevolare il debutto in campionato da titolare di Ghilardi, si conferma una certezza” (Il Messaggero)

A MEDIA VOTI DELLE PAGELLE DEI QUOTIDIANI (La Gazzetta dello Sport, Il Corriere dello Sport,  Il Messaggero, Il Corriere della Sera, La Repubblica, Il Tempo, Il Romanista)

Svilar 6,00
Ghilardi 6,21
Ziolkowski 6,50
Celik 6,57
Wesley 6,28
Pisilli 6,57
Koné 5,71
El Shaarawy 6,07
Cristante 7,00
Dybala 6,71
Ferguson 6,71

Dovbyk 6,57
Tsimikas 6,00
Soulè NG
Romano NG

Gasperini 6,78


LA GAZZETTA DELLO SPORT

Svilar 6
Ghilardi 6,5
Ziolkowski 6,5
Celik 6
Wesley 6
Pisilli 6
Koné 5,5
El Shaarawy 6
Cristante 7
Dybala 7
Ferguson 6,5

Dovbyk 6,5
Tsimikas 6
Soulè 6
Romano ng

Gasperini 6,5


CORRIERE DELLO SPORT

Svilar 6
Ghilardi 6,5
Ziolkowski 7
Celik 7
Wesley 6,5
Pisilli 7
Koné 6
El Shaarawy 6,5
Cristante 7,5
Dybala 7
Ferguson 7

Dovbyk 7
Tsimikas 6
Soulè ng
Romano ng

Gasperini 7,5


IL MESSAGGERO

Svilar 6
Ghilardi 6
Ziolkowski 6
Celik 6,5
Wesley 6,5
Pisilli 6,5
Koné 5,5
El Shaarawy 6
Cristante 7
Dybala 7
Ferguson 7

Dovbyk 6,5
Tsimikas 6
Soulè 6
Romano ng

Gasperini 6,5

LA REPUBBLICA

Svilar 6
Ghilardi 6
Ziolkowski 6,5
Celik 6,5
Wesley 6,5
Pisilli 6
Koné 6
El Shaarawy 6
Cristante 6,5
Dybala 6,5
Ferguson 6,5

Dovbyk 6,6
Tsimikas 6
Soulè NG
Romano NG

Gasperini 6,5


CORRIERE DELLA SERA

Svilar 6
Ghilardi 6
Ziolkowski 6
Celik 6,5
Wesley 6,5
Pisilli 6,5
Koné 5,5
El Shaarawy 6
Cristante 7
Dybala 6,5
Ferguson 6,5

Dovbyk 6,5
Tsimikas 6
Soulè NG
Romano NG

Gasperini 6,5

IL TEMPO

Svilar 6
Ghilardi 6,5
Ziolkowski 6,5
Celik 7
Wesley 6
Pisilli 7
Koné 5,5
El Shaarawy 6
Cristante 6,5
Dybala 6,5
Ferguson 7

Dovbyk 6,5
Tsimikas 6
Soulè 6
Romano 6

Gasperini 7

IL ROMANISTA

Svilar ng
Ghilardi 6,5
Ziolkowski 7
Celik 6,5
Wesley 6
Pisilli 7
Koné 6
El Shaarawy 6
Cristante 7
Dybala 6,5
Ferguson 6,5

Dovbyk 6,5
Tsimikas 6
Soulè 6
Romano ng

Gasperini 7