Giovanni Malagò ha rilasciato un’intervista al podcast “Sette Vite”, parlando della sua candidatura a presidente della FIGC. Le sue parole: “Io non mi sono candidato alla presidenza della FIGC, qualcuno che rappresenta la Lega di A mi ha chiesto la disponibilità, io li ho ringraziati ma ho risposto che mi serve del tempo. Sicuramente sarebbe una sfida affascinante. Se non avessi notato che tante persone mostrano interesse nei miei confronti, allora avrei detto no di sicuro. Credo di essere una persona credibile e affidabile: se mi piacerebbe essere presidente? E’ una sfida che mi affascina, ma ci sono delle situazioni che potrebbero creare tante complicazioni a livello di vita, anche personale. Quindi devo fare delle riflessioni…”
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Instagram, Dovbyk mostra il suo percorso di recupero: “Tornerò più forte” (VIDEO)
Artem Dovbyk, tramite ul suo account Instagram, ha condiviso un video in cui mostra il suo percorso di recupero dopo l’infortunio e risponde ad alcune domande:
Che cosa significa il “recupero” per te oggi? E’ più fisico o mentale?
“Penso che sia una combinazione tra i due aspetti, perché ovviamente è difficile recuperare quando ci sono un sacco di pensieri nella tua testa. Bisogna essere più forti mentalmente e fisicamente. E questo è il motivo per cui credo che tornerò più forte”.
Quale è stato l’atteggiamento verso il cambiamento del tuo corpo dopo quest’infortunio?
“Non è cambiato, perché ho approcciato a tutta questa situazione in modo professionale. Gli infortuni sono parte del calcio. Quando subisci un infortunio devi solo porre maggior attenzione all’area dell’infortunio ed essere più attento nella preparazione dell’allenamento”
Che cosa la aiuta a mantenere l’equilibrio durante la fase di recupero?
“La famiglia, le persone intorno a te che ti aiutano durante il recupero. Il tuo fisioterapista, il tuo l’allenatore, gli amici che ti chiamano per chiederti come stai e come procede il recupero. Penso sia normale, è così per tutti”.
De Laurentiis: “Troppe squadre nel nostro campionato, una città di 50.000 abitanti non può giocare in Serie A”
Aurelio De Laurentiis ha rilasciato una lunga intervista a The Athletic, parlando soprattuto del sistema calcio italiano e internazionale. Secondo il patron del Napoli uno dei problemi principali risiede nella governance del calcio internazionale. «Nel governo del calcio un membro vale un voto e allora devono far giocare tutti, perché hanno bisogno dei voti. Se Ceferin vuole essere rieletto, deve accontentare tutti. San Marino ha lo stesso peso elettorale dell’Italia o dell’Inghilterra. Per voi è normale? Io non credo».
De Laurentiss si è poi concentrato sulle questione italiane: «Nel nostro campionato ci sono troppe squadre. Non puoi avere una squadra di una piccola città di 50.000 abitanti. Perché quando la squadra va su Dazn o Sky, quante persone la guarderanno? Perché le tv devono pagare un sacco di soldi per questo tipo di partita? Il campionato si potrebbe dividere tra poche squadre: Juventus, Inter, Milan, Napoli e Roma, che saranno sempre in competizione per i trofei o per l’Europa, e 10 squadre che lottano per evitare la retrocessione. Dovresti avere almeno un milione di sostenitori, se ne hai 100.000 o 200.000, devi essere in un’altro girone»
Sul calcio del futuro: «Le nuove generazioni sono il nostro tesoro, se non le accontentiamo moriremo. E non ci sarà più la stessa partecipazione che c’è stata negli ultimi cento anni. Il motivo? Partite troppo lunghe, troppi pochi gol ed emozioni. Ridurrei la durata dei due tempi da 45 a 25 minuti. Inoltre, niente espulsioni e ammonizioni come quelle attuali. Esci per cinque minuti per un cartellino giallo e 20 minuti per un cartellino rosso. Si segna poco, quindi non è spettacolare. Non si possono annullare gol per fuorigioco di pochi millimetri, la regola va cambiata».
(athletic.com)
Atalanta, squadra in campo in vista della Roma. Palladino spera di recuperare Hien, terapie per Sulemana
Prosegue la preparazione dell’Atalanta in vista della sfida di sabato contro la Roma. La squadra si è ritrovata oggi per una seduta in tarda mattinata, focalizzata sulla preparazione atletica e tattica. Per Rossi prosegue il percorso di recupero con lavoro individuale sul campo. Sulemana è ancora ai box e prosegue nel suo ciclo di terapie. Hien invece verrà valutato giorno per giorno, cercando di capire se, con il passare delle ore, si schiuderà qualche margine per una convocazione in extremis.
(atalanta.it)
Serie A, accordo con IMG: i club incasseranno 300 milioni di euro
Nell’assemblea di oggi, la Lega Calcio Serie A ha votato per chiudere una transazione da 300 milioni di euro con la società IMG, pagabile entro giugno del 2026 per una vicenda risalente al 2019. All’epoca, infatti, l’Antitrust ha accertato l’esistenza di un’intesa restrittiva della concorrenza che avrebbe inciso negativamente sul valore dei diritti venduti all’estero nel periodo compreso tra il 2008 e il 2018. I club, quindi, si spartiranno questi 300 milioni di euro.
(calcioefinanza.it)
Presidenza FIGC, Abete: “Chiederò alla LND di candidarmi. Sarebbe stato più opportuno un progetto diverso”
Il presidente della Lega Nazionale Dilettanti, Giancarlo Abete, è intervenuto a margine del Premio Bearzot per commentare gli scenari relativi alla presidenza della FIGC. Dopo il sostegno quasi unanime della Lega Serie A verso Giovanni Malagò, Abete ha annunciato la propria mossa istituzionale: “Chiederò al Consiglio direttivo della Lega nazionale dilettanti di investirmi delle stesse titolarità di cui è stato investito il presidente Malagò da parte delle società di Serie A”.
L’ex numero uno della Federcalcio ha criticato il metodo scelto dai club della massima serie, auspicando un percorso più collegiale: “Pensavo che sarebbe stato più opportuno un progetto diverso, cioè partire da un incontro tra le componenti per poi individuare la persona giusta”. Nel corso del suo intervento, Abete ha richiamato i dati contenuti nel documento dell’ex presidente Gabriele Gravina riguardanti la scarsa valorizzazione dei giovani talenti: “Abbiamo il 49esimo posto su 50 relativamente all’utilizzo degli Under 21 nella massima serie”.
Nonostante la designazione di Malagò, definita come una “candidatura di prestigio”, Abete ha sottolineato la necessità di una pluralità di opzioni: “Diamo un primo segnale, che non sarà una candidatura che rimarrà isolata. Ben vengano le candidature espresse dalle componenti tecniche e altre leghe”. L’obiettivo finale, secondo il presidente della LND, resta quello di “confluire all’interno di un programma condiviso e di un’unica candidatura”, pur dichiarandosi pronto a “giocare la partita in sede elettorale”.
(sport.sky.it)
Aldair, in uscita al cinema il docufilm “Cuore giallorosso” sulla sua storia: c’è anche Totti (FOTO)
Il 21 maggio uscirà nelle sale cinematografiche il docufilm intitolato “Aldair. Cuore giallorosso“. Una proiezione dedicata interamente alla leggenda brasiliana, campione d’Italia con la Roma nel 2001.
Un viaggio dalle spiagge di Rio de Janeiro allo stadio Olimpico in cui oltre al campione verrà raccontata la storia dell’uomo. “Sta arrivando qualcosa di molto speciale per me” ha scritto l’ex difensore in una storia pubblicata sul proprio profilo Instagram in cui annuncia l’arrivo del docufilm. Tra i protagonisti che racconteranno l’icona giallorossa ci saranno Francesco Totti e Carlo Verdone, mentre la voce narrante sarà quella di Claudio Amendola.
FIGC, caccia al nuovo presidente: la Serie A sceglie Malagò come candidato con 18 preferenze su 20. Solo Lazio e Verona contrari
La Lega Serie A ha scelto. Il candidato per diventare presidente della FIGC, dopo le dimissioni di Gabriele Gravina, è Giovanni Malagò. Oggi, 13 aprile, si è svolta l’Assemblea della Lega Serie A e sono ben diciotto le preferenze su venti per l’ex presidente del Coni. Gli unici club contrari alla candidatura sono stati la Lazio e il Verona.
Come riferito da Sky Sport, si tratta di un consenso molto ampio. I voti della Lega Serie A pesano per il 18% nelle elezioni federali. Il voto per il presidente della FIGC è in programma per il prossimo 22 giugno.
ULTIM'ORA
— skysport (@SkySport) April 13, 2026
Lega Serie A, salgono a 18 le preferenze per Malagò
Gli unici club contrari Lazio e Verona#SkySport
Pedullà duro su Ranieri: “Ha destabilizzato la Roma, con Gasperini nessun rapporto”
Arrivano parole pesanti sul momento della Roma. Il giornalista Alfredo Pedullà ha infatti criticato, sul suo canale YouTube, le parole dette dal Senior Advisor della Roma, Claudio Ranieri, nel pre-partita di Roma-Pisa, accusandolo di aver inciso negativamente sugli equilibri interni del club giallorosso, ecco le sue parole:
“Prima di una partita non si può destabilizzare così. Con tutta la stima per Ranieri, per la sua Roma nel cuore, non può destabilizzare facendo capire che aveva contattato altri allenatori e Gasperini lo ha preso la società. E io avevo letto altre cose di Ranieri alla presentazione del tecnico. È sintomo di una distonia e di un rapporto inesistente“.
Il noto giornalista sportivo ha aggiunto: “Gasperini non lo scopriamo a 67 anni, è sempre stato questo. Con Sartori ha lavorato all’Atalanta per 6 anni da separato in casa e la società gestiva. Sono rimasti tanti anni pur non andando d’accordo, ma c’era una società che gestiva, smussava gli angoli, non metteva in piazza le cose“.
Roma-Pisa e il sogno esaudito del piccolo Bruno: “Un ricordo che lo accompagnerà per tutta la vita” (FOTO)
Roma-Pisa è stata una partita davvero speciale per Bruno, un bambino di quasi 10 anni colpito da un’ischemia infantile che ha compromesso i movimenti del lato sinistro del corpo. È un grande tifoso giallorosso e il club ha esaudito il suo desiderio di accompagnare i giocatori durante l’ingresso in campo. Ecco la storia raccontata dalla società capitolina: “C’era una mascotte speciale venerdì sera all’Olimpico. Si chiama Bruno e il 17 aprile compirà 10 anni.
Alla nascita è stato colpito da un’ischemia infantile che ha compromesso i movimenti del lato sinistro del corpo, in particolare della mano e del piede. Ogni giorno Bruno si impegna per compiere dei gesti che spesso nei bambini diamo per scontati: vestirsi da solo, allacciare i bottoni dei jeans, tenere insieme spazzolino e dentifricio.
A raccontarci la sua storia è mamma Valentina.
“Mio figlio pratica karate da quando aveva 4 anni, ma il suo sogno era un altro: giocare a pallone”. Quel sogno, finora, non si è realizzato.
Oltre a far parte di “Fight The Stroke”, associazione che supporta giovani con disabilità derivanti da paralisi cerebrale infantile, Bruno è iscritto alla Federazione Italiana Sport Paralimpici e Sperimentali e alla scuola calcio inclusiva “Bimbi Sperduti”. Ma non è la stessa cosa che giocare per divertirsi insieme ai coetanei del proprio quartiere.
“Da mamma, a volte ho pensato che forse sia stato meglio così – riflette Valentina – perché almeno uno sport individuale come il karate non ti costringe a confrontarti con un gruppo che potrebbe colpevolizzarti in caso di sconfitta”.
“Credo – aggiunge – che non si dovrebbe avere paura di far giocare questi bambini: sono come gli altri, hanno gli stessi sogni, ma a volte viene negato loro il diritto di realizzarli”.
Tra i desideri di Bruno c’era anche quello di vedere da vicino i suoi idoli: i calciatori della Roma. “Malen, Soulé, Dybala e Svilar sono i suoi preferiti”, rivela la mamma.
E allora abbiamo pensato che almeno questo sogno Bruno avesse il diritto di vederlo esaudito.
Così il Club lo ha invitato tra le mascotte che hanno accompagnato l’ingresso in campo dei nostri calciatori in occasione della sfida con il Pisa, insieme alla sua sorellina, mentre mamma e papà assistevano commossi dagli spalti.
“Io e mio marito Carmine – conclude Valentina – siamo riconoscenti per questa opportunità che la Roma ha dato a nostro figlio: il nostro cuore è colmo di gratitudine. Siamo felici per l’esperienza fatta da Bruno, e dalla sorella. E per come è stato trattato da tutto lo staff, compresi i giocatori, che gli hanno battuto il cinque”.
“Questa esperienza ha superato ogni nostra aspettativa: ricevere delle attenzioni dai giocatori del cuore non è cosa da poco. È un ricordo che accompagnerà Bruno per tutta la vita””.
(aasroma.com)