L’USSI festeggia 80 anni: a Pisilli e Motta il “Premio Arancio”. Domani alle 11:30 la premiazione

Giornata speciale per Niccolò Pisilli, il quale riceverà un premio nella giornata di domani in occasione degli 80 anni dell’Unione Stampa Sportiva Italiana. Il centrocampista della Roma si è aggiudicato, insieme al portiere della Lazio Edoardo Motta, il “Premio Arancio” e la cerimonia andrà in scena alle ore 11:30 presso il Circolo Canottieri Aniene.

Ecco il comunicato: “L’Unione Stampa Sportiva Italiana festeggia i suoi primi 80 anni, e lunedì 25 maggio, alle ore 11:30, lo storico Circolo Canottieri Aniene ospiterà la tradizionale Festa Annuale dell’USSI Roma. A fare gli onori di casa e a condurre la mattinata saranno il Presidente Jacopo Volpi e la giornalista e consigliera del Gruppo Rai Simona Rolandi, pronti a celebrare i protagonisti della stagione scelti dal Direttivo dell’Associazione.

Il prestigioso “Premio Arancio” sarà consegnato a due giovani talenti del calcio capitolino: Nicolò Pisilli per la Roma ed Edoardo Motta per la Lazio. Ricco il parterre dei premiati dello sport, che vedrà sfilare le eccellenze olimpiche e paralimpiche: Zaynab Dosso (atletica), Giorgia Marchetti (padel), Odette Giuffrida (judo), Marco Cicchetti (atletica paralimpica) e Antonio Fantin (nuoto paralimpico). Spazio anche al calcio del territorio con i riconoscimenti all’Ostia Mare, per la storica promozione in Lega Pro, e al Frosinone Calcio, rappresentato dal difensore Gabriele Bracaglia per il ritorno in Serie A.

Come da tradizione, la festa celebrerà le grandi firme e le voci più amate del giornalismo sportivo. Il premio “Una vita per la radio” andrà alla leggenda di Tutto il calcio minuto per minuto Ezio Luzi (92 anni), il Premio Tosatti a Riccardo Cucchi e il Premio alla Carriera a Francesco Volpe (Corriere dello Sport). Tra gli altri riconoscimenti, spiccano quelli a Giulia Mizzoni (Premio Speciale e Qualità), Francesco Saverio Intorcia (Premio Desk), Micaela Catena (Under 35), al fotografo Gino Mancini e a Pierluigi Pardo (Premio Golf e Passione promosso da Federgolf in memoria del Presidente Franco Chimenti).

Ad accogliere i premiati e il ricco parterre di autorità saranno il Presidente del C.C. Aniene Massimo Fabbricini, il Presidente nazionale USSI Gianfranco Coppola e il Presidente onorario Luigi Ferrajolo. Tra i numerosi ospiti istituzionali attesi, Luciano Buonfiglio (CONI), Marco Giunio De Sanctis (CIP), Marco Mezzaroma e Diego Nepi Molineris (Sport e Salute), Guido D’Ubaldo (Presidente OdG Lazio) e i candidati alla presidenza FIGC, Giancarlo Abete e Giovanni Malagò, quest’ultimo anche in veste di padrone di casa come presidente onorario del Circolo Aniene.

L’appuntamento è per lunedì 25 maggio: una mattinata di festa, orgoglio e grande giornalismo”.

(ussi.it)

VAI AL COMUNICATO UFFICIALE

Stadio Roma, la Giunta approva la convenzione tra Campidoglio, Regione e Commissario. Veloccia: “Ulteriore passo avanti”

Passo importante per lo Stadio della Roma a Pietralata. Nella giornata di oggi, infatti, la Giunta Capitolina ha approvato lo schema di convenzione tra il Commissario Straordinario del Governo per gli stadi – l’Ing. Massimo Sessa – la Regione Lazio e Roma Capitale. L’obiettivo comune è di assicurare tempi certi ed efficacia amministrativa al progetto.  Questa delibera fa parte delle procedure previste per le opere necessarie per EURO 2032 e rafforza il coordinamento istituzionale fra i soggetti coinvolti nella realizzazione dello stadio. Il Commissario Straordinario ora dovrà convocare la Conferenza dei Servizi e dare l’avvio al Provvedimento autorizzativo unico. Regione Lazio e Roma Capitale forniranno il loro supporto tecnico nello svolgimento del procedimento. La convenzione entrerà in vigore all’atto della firma e sarà valida fino al 31 dicembre 2032.

Maurizio Veloccia ha commentato l’approvazione della delibera: “Questa delibera è un ulteriore passo avanti per la realizzazione dello stadio di Pietralata. L’ennesima dimostrazione che l’Amministrazione capitolina sta lavorando costantemente e con convinzione a questo progetto. Sono certo che il lavoro sinergico tra il Commissario Sessa, Roma Capitale e Regione Lazio garantirà il prosieguo dell’iter amministrativo”.

(repubblica.it)

VAI ALLA NEWS

Adidas-Roma: pronta la riproduzione dell’iconica terza maglia della stagione 1991-1992 (FOTO)

La terza maglia della Roma, stagione 1991-1992, sarà la prossima ristampa retrò dell’Adidas. Il marchio tedesco, infatti, continua a riprodurre maglie gloriose degli anni passati in una serie che sta avendo grande successo.

Come trapelato, tramite un post pubblicato su X, da Kamil Berberler, insider d’abbigliamento, l’Adidas è pronta a un nuovo remake. Non è il primo in cui viene scelto un kit della Roma: già nel 2024, infatti, era stata riprodotta la maglia Adidas della Roma del 1993.

(foto account X classicshirts)

Gasperini e il siparietto con De Roon: “Malen? Ho chiesto a lui e mi ha detto di andare tranquillo. Lo avessimo avuto da settembre saremmo già in Champions” (VIDEO)

Gian Piero Gasperini è intervenuto in collegamento telefonico durante il podcast “La Tripletta” de La Gazzetta dello Sport con ospite Marten De Roon. Un siparietto simpatico tra il tecnico giallorosso e uno dei suoi ex calciatore durante la lunghissima esperienza all’Atalanta.

Gasperini ha risposto al telefono, De Roon non ha esitato a fargli i complimenti: “Aspettiamo domenica. Arriviamo sempre all’ultimo secondo” ha risposto l’allenatore della Roma. Il centrocampista nerazzurro è tornato anche sul derby vinto, con un Gasperini scatenato sotto la Curva Sud al termine del match: “Grande vittoria, ti ho visto saltare bene”. E Gasperini ricorda i tempi all’Atalanta: “Sono allenato da Bergamo, tutte le volte che mi facevi saltare“.

Durante la telefonata, poi, Gasperini ha svelato come prima dell’approdo di Malen nella Capitale, si sia confrontato anche con De Roon, suo connazionale: “Di olandese abbiamo Malen, poi Rensch, un bravissimo ragazzo. Però quello che ha fatto la differenza è stato Malen. Prima ho chiesto a Marten e mi ha detto di andare tranquillo perché è un ragazzo a posto. Non sapeva nemmeno lui che avrebbe fatto tutti questi gol. 14 gol in 16 partite sono una bella media. Se lo avessimo avuto già da settembre saremmo già in Champions“.

Totti-Blasi, quando finisce un amore: il divorzio con i conti alla mano

Era cominciato il 19 giugno del 2005, nella Basilica di Santa Maria in Aracoeli, con una cerimonia trasformata in evento nazionale, tra televisioni collegate in diretta e migliaia di tifosi assiepati in piazza del Campidoglio.

Ventuno anni dopo, la storia matrimoniale tra Francesco Totti e Ilary Blasi si avvia alla conclusione in un’aula del tribunale civile di Roma, lontano dai clamori festosi di allora ma ancora sotto l’attenzione di fotografi, cronisti e curiosi. I due si sono presentati ieri alla prima udienza di divorzio. Un passaggio decisivo, destinato ad aprire l’ultima fase giudiziaria della separazione più osservata degli ultimi anni. «Non è stato ancora firmato nulla», spiegano i legali al termine dell’udienza, durata circa due ore. Toccherà ora al giudice ratificare gli accordi. Per il divorzio è questione di giorni, un mese e mezzo al massimo. Giusto il tempo che il giudice registri la volontà espressa ieri dai due. Poi il bollo e le firme. E i due saranno nuovamente liberi di sposare altre persone. La fine del matrimonio era stata ufficializzata nel 2022. […]

Sullo sfondo, il capitolo simbolico della disputa: quello dei Rolex scomparsi e delle borse griffate, entrati nel lessico della cronaca mondana e giudiziaria. La separazione ha avuto anche risvolti delicati: le discussioni sull’affidamento dei figli, sulle spese familiari e sull’assegno di mantenimento. Una cifra tra i dieci e i dodicimila euro mensili. […]

(La Repubblica)

35 anni fa l’addio al calcio di Bruno Conti: il ricordo della Roma

Esattamente 35 anni fa, il 23 maggio 1991, Bruno Conti lasciò la Roma e diede l’addio al calcio giocato. La leggenda giallorossa salutò i tifosi in una partita speciale organizzata allo Stadio Olimpico e il club capitolino ha voluto ricordare proprio quella giornata.

“Una partita assente dagli almanacchi statistici, ma nel cuore di tanta gente romanista. È il 23 maggio 1991, l’addio al calcio di Bruno Conti.

Il “granfinale”, è il nome dell’evento organizzato all’Olimpico dal dirigente romanista Gilberto Viti per celebrare il campione d’Italia e campione del Mondo “Marazico”. Ed è scritto anche sui biglietti e le locandine, graficati dal grande Piero Gratton (il papà del lupetto sulle maglie). La festa è in calendario il giorno dopo la finale di ritorno di Coppa UEFA, Roma-Inter, vinta dai nerazzurri. Ma, nonostante questo, nonostante tutto, lo Stadio si riempie di nuovo, in ogni ordine di posto. […]

Lo stadio è esaurito. Ed è romanista per la totalità. Non ci sono ospiti. Passerà alla storia come una delle serate con più tifosi di sempre sugli spalti con più di 80mila presenze. Migliaia di bandierine celebrative a contribuire ad una scenografia epica e suggestiva. “Un Bruno Conti, c’è solo un Bruno Conti”, è la colonna sonora perpetua. Doverosa una rappresentanza della tifoseria a bordo campo a omaggiare il campione. “Bruno Conti è uno di noi, è un tifoso”, la voce di uno dei tanti. […]

La delegazione della Curva Sud regala una targa celebrativa a Bruno: “Stare insieme a te è stata una partita, ci vorrebbe un amico per poterti dimenticare”, citando un passaggio della canzone di Antonello Venditti, “Ci vorrebbe un amico”.

Da un lato – quello romanista – c’è la Roma campione d’Italia del 1983 con la maglia acetata della stagione 1990-91. L’unica differenza è lo scudetto che campeggia sul petto, conquistato otto anni prima. C’è tanta Roma. C’è il capitano Di Bartolomei, ci sono Falcao, Iorio, Maldera, Righetti, Superchi, Nela e via scorrendo.

Tutti i ragazzi di Liedholm, che ovviamente siede in panchina. Dall’altro lato del campo la squadra è una selezione mista di sudamericani con maggioranza brasiliana (sono presenti anche gli uruguayani del Cagliari Enzo Francescoli e Daniel Fonseca). Gli allenatori sono due e d’eccezione. Uno è il ct campione del mondo del 1982, Enzo Bearzot. L’altro è Roberto “Pato” Moure, giornalista brasiliano, “fratello di latte” di Falcao e maggior conoscitore dei suoi connazionali. Arbitro? Carlo Longhi di Roma.

Di Bartolomei e Falcao con la maglia della Roma per l’ultimissima volta nella loro vita. Almeno sul terreno di gioco dell’Olimpico. Pure per questo la serata dell’addio di Conti fu magica. Numero 10 per “Ago”, 5 per Paulo Roberto. […]

Due fotogrammi restano della serata, tra i tanti. Il primo, l’abbraccio nel sottopassaggio di Agostino a Bruno, stringendolo da dietro, mentre lo stesso Conti saltella nervoso per l’attesa prima dell’inizio dell’evento.

Il secondo, la corsa verso la Sud di Bruno e Paulo ad omaggiare il settore. Tanta tanta Roma in una notte sola. Una notte magica davvero, altro che quelle di un anno prima. Magica come solo la Roma sa essere”.

(asroma.com)

VAI ALL’ARTICOLO ORIGINALE

Lotta Champions serrata: come sfruttare i bonus senza deposito per puntare sulla Roma 

La lotta per il quarto posto in Serie A entra nella fase decisiva e la Roma si gioca gran parte del proprio destino nell’ultima giornata, in un turno che promette emozioni fino all’ultimo minuto. Con la classifica ancora apertissima, i giallorossi affrontano il rush finale con la massima concentrazione, mentre la sfida a distanza con Milan e Juventus rende ogni dettaglio potenzialmente decisivo. In un clima di tensione e adrenalina, adattarsi velocemente a quanto accade in campo diventa un fattore chiave non solo per i giocatori, ma anche per i tifosi che vogliono puntare sulla propria squadra del cuore. Oggi farlo è più facile che mai utilizzando i bonus immediati senza deposito con spid. Si tratta di un metodo di registrazione che riduce praticamente a zero i tempi d’iscrizione e offre incentivi per effettuare giocate dall’esito molto incerto. Perché con i continui ribaltoni di classifica che ci sono stati nelle ultime settimane, le sorprese potrebbero non essere finite.

Come la Roma sta affrontando le ultime gare dal punto di vista tattico

La Roma, dal punto di vista tattico, sta affrontando questo rush finale con un atteggiamento molto aggressivo e orientato alla ricerca del risultato anche nei minuti conclusivi. La clamorosa vittoria contro il Parma arrivata in pieno recupero e la vittoria nel derby grazie alla doppietta di Mancini hanno dimostrato quanto la squadra abbia creduto fino in fondo al sogno Champions e quanto il gruppo sia disposto a spingersi oltre i propri limiti pur di conquistare questo traguardo: tutto dipende dalla forza dei giocatori di rimanere uniti e conquistare 3 punti importantissimi. In questo scenario, alcuni uomini chiave stanno facendo la differenza: da una parte l’esperienza e la qualità di Paulo Dybala, autore di una grandissima partita al derby, dall’altra la freddezza di Malen, rimasto a secco nella partita più sentita dai tifosi ma pronto ad aumentare il bottino di gol all’ultima contro la seconda peggiore difesa del campionato. La sensazione è che la Roma abbia trovato nuove certezze offensive proprio nel momento più complicato della stagione. Tuttavia, quest’ultima partita continua ad essere accompagnata da una pressione enorme, perché il margine di errore ormai è praticamente nullo.

Il calendario dell’ultima giornata


L’Inter campione d’Italia chiuderà il campionato in trasferta a Bologna oggi alle ore 18.00 mentre il Napoli, ormai certo della qualificazione, domenica alle 18.00 in casa contro l’Udinese. Roma, Milan, Juventus e Como giocheranno in contemporanea domenica alle 20.45 e terranno inchiodati migliaia di tifosi in una lotta Champions che non era così aperta e avvincente da anni fino all’ultima giornata. La possibilità di conquistare il quarto posto dipende unicamente dalla Roma che deve trovare la vittoria, e il calendario aiuta la squadra capitolina. La trasferta di Verona, rappresenta una partita decisamente alla portata per Malen e compagni, ma un eventuale pareggio e vittoria di una tra Juventus e Como potrebbe beffare la Roma sul più bello, visto anche gli incroci sfavorevoli avversarie. Proprio per questo motivo, la vittoria è categorica: ogni altro possibile scenario non dovrebbe essere nemmeno considerato. La Juventus e il Como chiuderanno entrambe giocando un derby tutt’altro con semplice: il Torino non ha più nulla da chiedere al campionato, ma la partita contro la Juventus è sentitissima da tifosi e ambiente e tre punti contro la Juventus potrebbe regalare l’ultima gioia in un campionato complicato. Il Como invece se la vedrà con la Cremonese, che è in piena lotta salvezza. Il Milan invece in casa contro il Cagliari è chiamata, come la Roma, a conquistare i tre punti, in un stadio che si preannuncia incandescente nonostante tutte le difficoltà e contestazioni delle ultime settimane. Insomma, un ultima giornata da non perdere.

Come analizzare le quote delle ultime partite

Naturalmente, chi decide di puntare sulle ultime partite della Roma dovrebbe evitare di limitarsi alle classiche scommesse 1X2. I mercati alternativi possono offrire opportunità molto più interessanti, specialmente in partite tese e combattute come quelle decisive per la corsa Champions. L’asian handicap, ad esempio, permette di gestire meglio il rischio in gare equilibrate, mentre le quote sui marcatori nei minuti finali possono risultare particolarmente intriganti considerando la capacità recente della Roma di trovare gol pesantissimi nei recuperi. Anche le scommesse live rappresentano una soluzione interessante per chi segue costantemente l’andamento delle partite e vuole reagire in tempo reale agli sviluppi del match. In questo senso, sfruttare un bonus senza deposito può diventare un modo intelligente per testare strategie più avanzate senza intaccare il proprio budget iniziale, mantenendo comunque alta l’attenzione su uno dei finali di stagione più emozionanti degli ultimi anni.

Roma: le imprese in Champions League

Ce ne sono alcune che i tifosi giallorossi porteranno sempre con sé, indipendentemente da tutto quello che è venuto dopo. Vittorie contro il Real Madrid al Bernabeu, rimonte impossibili, notti europee che sembravano scritte male e invece si sono concluse nel migliore dei modi. Prima di guardare avanti, vale la pena tornare indietro e ricordare quando la Roma ha saputo stupire davvero.

Il Real Madrid, le debacle e quelle notti che nessuno si aspettava

Le Merengues restano la squadra più titolata nella storia della Champions League, con dieci Coppe dalle grandi orecchie in bacheca. Il pronostico, quasi ogni volta che la Roma le ha incontrate, era a senso unico. E i maligni — quelli che ricordano le umiliazioni contro Manchester United, Bayern Monaco e Barcellona — non hanno tutti i torti a essere scettici.

Ma la Roma, in Champions League, ha anche saputo emozionare con imprese che definire capolavori calcistici europei non è esagerato. Eccole, in ordine cronologico.

Roma-Dundee United 3-0, 25 aprile 1984

Questa è la madre di tutte le rimonte giallorosse in Europa. La Roma di Liedholm aveva perso 2-0 in Scozia e doveva vincere con tre gol di scarto per accedere alla finale. Roba da far tremare le gambe anche ai più temerari.

Invece no. Già nel primo tempo Roberto Pruzzo, il Bomber, firma una doppietta e rimette tutto in equilibrio. Nella ripresa ci pensa Di Bartolomei dal dischetto a completare l’opera. La Roma vola in finale contro il Liverpool, nella sua unica partecipazione alla Coppa dei Campioni. Finirà male, ai rigori, ma quella semifinale resta ancora oggi il punto più alto mai raggiunto dal club nella competizione.

Roma-Barcellona 3-0, 26 febbraio 2002

La Roma campione d’Italia. Lo scudetto sul petto, il secondo girone di Champions, e all’Olimpico arriva il Barcellona. Primo tempo a reti bianche, niente di che. Poi nella ripresa succede qualcosa di straordinario.

Emerson, Montella e Tommasi affondano i blaugrana in una serata che il pubblico romanista non ha mai dimenticato. Roma-Barcellona 3-0 è rimasta nell’immaginario collettivo anche se quella vittoria non è bastata per andare ai quarti. Forse proprio per questo ha quel sapore malinconico che la rende ancora più bella da ricordare.

Real Madrid-Roma 0-1, 30 ottobre 2002

Un anno dopo, stesso scenario europeo ma risultato opposto nella direzione: la Roma di Capello sbarca al Bernabeu e vince. Il match-winner? Francesco Totti, servito da Montella al 27′. Non è la prima volta che Totti segna in quello stadio — l’aveva già fatto un anno prima — ma questa volta il gol vale tre punti in Champions League contro il Real Madrid in casa loro.

Difficile chiedere di più a un singolo gol.

Valencia-Roma 0-3, 26 febbraio 2003

A distanza di pochi mesi, la Roma di Capello replica con un’altra impresa da trasferta. Il Valencia di Rafa Benitez, campione di Spagna in carica, ospita i giallorossi al Mestalla. La partita è già chiusa nei primi 36 minuti: doppietta di Totti e sigillo di Emerson. Valencia-Roma 0-3 è forse la prestazione europea più dominante della Roma in quegli anni, ma è rimasta un po’ nell’ombra rispetto ad altre notti più celebrate.

Lione-Roma 0-2, 6 marzo 2007: la prima volta ai quarti di Champions

Arriviamo alla Roma di Spalletti, quella che giocava un calcio bello da vedere e che in Europa stava diventando una realtà credibile. Dopo lo 0-0 dell’andata all’Olimpico, la Roma vola allo Stade de Gerland dove ad aspettarla c’è il Lione probabilmente più forte della storia, una squadra abituata a dominare la Ligue 1 e a fare paura in Europa.

Invece la Roma chiude il primo tempo già sul 2-0, con gol di Totti e Mancini. Il risultato non cambia. E per la prima volta nella sua storia in Champions League — da quando la Coppa dei Campioni ha assunto il formato attuale — la Roma accede ai quarti di finale. Una tappa storica, spesso sottovalutata.

Real Madrid-Roma 1-2, 5 marzo 2008

Un anno esatto dopo Lione, Spalletti porta la Roma di nuovo al Bernabeu. E di nuovo la Roma vince. Taddei apre al 72′, Raul pareggia quasi subito, ma al 93′ Vucinic fa esplodere il settore ospiti. Real Madrid-Roma 1-2, un risultato che fa il paio con il 2-1 dell’andata all’Olimpico: doppia vittoria contro i blancos, secondo anno consecutivo ai quarti di Champions.

Vucinic, peraltro, era uno di quei giocatori che o spariva dalla partita o la decideva. Quella sera decise lui.

Roma-Chelsea 3-1, 4 novembre 2008

Stagione storta, quella 2008/09. La Roma chiuderà sesta in campionato, Spalletti lascerà a fine anno in circostanze poco felici. Ma in Champions League c’è una serata che vale da sola tutta la stagione.

Il Chelsea di Scolari viene all’Olimpico e viene travolto. Apre Panucci al 34′, poi nella ripresa Vucinic — ancora lui — firma una doppietta e manda i Blues quasi fuori dalla partita. Terry accorcia le distanze, ma è troppo poco. Roma-Chelsea 3-1 permette ai giallorossi di chiudere il girone al primo posto per la prima volta nella storia: un record che in molti hanno dimenticato troppo in fretta.

Roma-Bayern Monaco 3-2, 23 novembre 2010: la rimonta che vale una stagione

Qui siamo in territori di pura epica romanista. I giallorossi di Ranieri devono vincere per restare in corsa nella competizione, ma il primo tempo è un disastro: Bayern Monaco avanti 2-0 grazie a una doppietta di Mario Gomez, tutto sembra già chiuso.

Nella ripresa, con la Roma che attacca verso la Curva Sud, succede qualcosa di difficile da spiegare razionalmente. Borriello accorcia, De Rossi pareggia all’82’, Totti segna il rigore dell’84’. Roma-Bayern Monaco 3-2, una rimonta che ancora oggi fa venire i brividi a chi c’era.

Il paradosso è che quella fu una stagione deludente: Ranieri si dimise a febbraio, Montella non riuscì a raddrizzare la barca, e il sesto posto finale fu una mezza delusione. Ma quella notte contro il Bayern resta lì, intatta, come una delle vette più alte di un club che sa ancora emozionare quando meno te lo aspetti.

Se vuoi approfondire le analisi e i pronostici Champions League, puoi consultare una guida aggiornata con le previsioni sulle prossime partite della competizione.

Domande Frequenti

Qual è la miglior prestazione della Roma nella storia della Champions League?

Il risultato più lontano raggiunto dalla Roma nella Champions League — intesa nella sua formula moderna — è la semifinale della stagione 2017/18, dove i giallorossi furono eliminati dal Liverpool. In precedenza, nell’unica partecipazione alla Coppa dei Campioni nel 1983/84, la Roma arrivò in finale, perdendo contro il Liverpool ai calci di rigore.

Quante volte la Roma ha vinto al Bernabeu in Champions League?

La Roma ha espugnato il Bernabeu almeno due volte nelle competizioni europee: nel 2002 con il gol di Totti e nel 2008 con il gol di Vucinic al 93′. In entrambe le occasioni si trattava di partite di Champions League.

Da quando la Roma non partecipa alla Champions League?

L’ultima partecipazione della Roma alla Champions League è stata nella stagione 2018/19, quando i giallorossi furono eliminati agli ottavi di finale dal Porto. Nelle stagioni successive il club ha disputato l’Europa League e la Conference League, competizione che ha vinto nel 2021/22.

Bologna, Italiano: “La qualificazione contro la Roma rimarrà nella storia”

Il cammino europeo della Roma in questa stagione si è interrotto per il secondo anno consecutivo agli ottavi di finale di Europa League. Un obiettivo sicuramente mancato dagli uomini di Gasperini che sono stati eliminati dall’altra italiana presente nella competizione, ovvero il Bologna. Nella conferenza stampa alla vigilia dell’ultimo match stagionale contro l’Inter, il tecnico dei felsinei Vincenzo Italiano è tornato sulla qualificazione ottenuta contro i giallorossi con il pirotecnico 3-4 maturato allo stadio Olimpico dopo l’1-1 del Dall’Ara: “Battere una squadra come la Roma agli ottavi è stato qualcosa di complicato e quella partita è stata bellissima, rimarrà nella storia“.

Giannini e l’aneddoto su Totti: “Ero l’unico con la camera singola, ma alla prima convocazione dormì con me. Non sapevo chi fosse. Gli ho insegnato a giocare a carte” (VIDEO)

Giuseppe Giannini, in un’intervista rilasciata a Gazzetta Regionale, ha parlato del primo incontro con Totti, che arrivato giovanissimo in prima squadra vedeva proprio in lui il suo grande idolo. L’ex centrocampista ha raccontato un curioso aneddoto: “All’inizio non sapevo che fossi il suo idolo. Lui venne aggregato in prima squadra in una trasferta all’ultimo momento. Io ero l’unico calciatore con la camera singola perché dormo poco, poi ero il capitano. A un certo punto arriva Fernando Fabbri e mi dice: ‘C’è un problema, il mister ha convocato un ragazzo ma l’albergo è pieno e non abbiamo posto. Tu hai due letti. Oltretutto sei il suo idolo’. Io gli risposi che non c’era problema, ma non sapevo nemmeno chi era. Da lì è iniziato questo rapporto con lui. è venuto in camera, mi guardava ma non parlava. Poi siamo entrati in confidenza”.

Un altro aneddoto riguarda le carte: “Lui giocava a carte, a entrambi piaceva giocare. Gli davo qualche indicazione”. Giannini ha raccontato anche un episodio legato al diciottesimo compleanno di Totti: “Esordivo a Malta in nazionale, tornavo la sera dalla trasferta. Dall’aeroporto sono andato direttamente al suo compleanno con la divisa della nazionale”.