Vaz: che fare?

LR24.IT (A. CIARDI) – Tra un pensiero alla partita di domenica e mille altri sul futuro, c’è un nodo da sciogliere che necessita molta attenzione. Perché la Roma lo scorso gennaio si è esposta economicamente pagando assai il cartellino di Robinio Vaz. Già all’epoca sui media si aprirono tavoli di discussione. L’allenatore cercava disperatamente un attaccante pronto (sarebbe arrivato pochi giorni dopo grazie all’intervento del vice presidente perché fino a quel momento la dirigenza aveva fatto passare invano il tempo puntando e non centrando gli obiettivi Zirkzee e Raspadori, e avendo raggiunto l’accordo per Fullkrug, una follia stoppata da Gasperini, per fortuna), e chiedeva senza risposta esterni d’attacco (gli avrebbero presero Zaragoza…), e a metà mese sbarcò un giovane di belle speranze, evidentemente acerbo.

Erano i giorni di Arena che faceva gol in Coppa Italia proprio davanti agli occhi del suo nuovo giovane compagno di reparto, che aveva fatto in tempo a guardare Roma-Torino dalla tribuna dello stadio. Robinio Vaz. Operazione da oltre venti milioni di euro. Il talento si intravede, il lavoro per renderlo pronto sembra ancora lungo. Che fare? Prestarlo? Opzione delicata. Perche la Roma non è il Real Madrid che prenota e poi strapaga Endrick per poi mandarlo a giocare altrove dopo una manciata di mesi. La Roma costretta a fare i calcoli con il pallottoliere, se investe più di venti milioni per un cartellino, si presuppone che lo stia facendo per un calciatore pronto o a un millimetro dai blocchi di partenza. Tenere in rosa Vaz per un anno intero di palestra e di apparizioni al momento giusto? Sarebbe una buona idea, ma che comporta qualche rischio. Malen è un’ira di dio ma per un’intera stagione non può essere soltanto lui la punta in rosa. Serve almeno un altro centravanti. Magari mediamente esperto. A quel punto per Vaz rimarrebbero le briciole. Un anno nella palestra di Gasperini per lui equivarrebbe a un master. Ma erano queste le intenzioni del club? Pagare assai uno sbarbato di belle speranze anche a scapito del rafforzamento della squadra in ruoli chiave nel momento chiave della stagione? Massara non ci ha pensato più di tanto. Ha risposto sì e si è fatto dare l’ok dalla società per chiudere l’operazione Vaz. Assumendosi una bella responsabilità. Lascerà alla Roma l’incombenza di selezionare con cura la scelta da fare per il ragazzo e per il club, perché Vaz è un asset pagato a caro prezzo e la Roma sia finanziariamente sia tecnicamente non può disperderlo, svalutarlo, sminuirlo. A gennaio molti pensarono che fosse un atto di incoscienza acquistarlo. Mentre l’esercito della salvezza dei dirigenti della Roma in quelle settimane lo paragonava ai migliori attaccanti del pianeta Terra, e narrava blitz di Massara per soffiarlo al Barcellona, al PSG, al Bayern, al Brasile e all’NBA. Le solite storielle romane. Nel mondo reale, e non in quello delle chiacchiere faziose, c’è da capire in fretta come gestire il suo futuro, perché il talento di Vaz è reale, al netto del tifo pro o contro i dirigenti. Mentre non c’è niente di più malinconico dei pareri condizionati dai sentimenti, di amore o di odio, per i dirigenti calcistici.

In the box – @augustociardi75

Calafiori tifa Roma: “Domenica guarderò la partita, è troppo importante”

Intervenuto ai microfoni di Sky Sport, Riccardo Calafiori ha parlato anche del momento dei giallorossi e della corsa Champions, ammettendo di seguire con grande attenzione il percorso della squadra della Capitale. L’ex difensore romanista, oggi protagonista lontano da Trigoria, non ha nascosto il proprio sostegno verso il club in vista dell’ultimo e decisivo appuntamento stagionale: “Spero che la Roma possa arrivare in Champions, domenica guarderò la partita perché è troppo importante“.

Pisilli premiato dalla Serie A: è il Rising Star del mese di maggio

Arriva un importante riconoscimento per Niccolò Pisilli. Il centrocampista della Roma è stato infatti premiato dalla Serie A come Rising Star del mese di maggio, confermando la sua crescita costante e la sempre maggiore centralità all’interno del gruppo squadra. Per il classe 2004 si tratta di un attestato significativo, che certifica l’impatto avuto nelle ultime settimane grazie a prestazioni convincenti, personalità e una maturità ben oltre la carta d’identità. Pisilli si è ritagliato spazio con continuità, 90′ minuti giocati contro la Fiorentina , 32′ contro il Parma e 45′ contro la Lazio, 3 presenze condite da 1 gol e 2 assist (uno proprio al derby).

Ds e rinnovi: tutto rimandato a dopo la sfida contro il Verona

Settimana cruciale per la Roma, attesa domenica dalla sfida contro il Verona che può riportare i giallorossi in Champions Leagye. Proprio per questo, in questa settimana, a Trigoria sono concentrati solo sulla sfida del Bentegodi. Come scrive Paolo Rocchetti, ogni ragionamento sul nuovo ds e sui rinnovi ci sarà dopo il Verona. Gasperini è in comunque in continuo contatto con i giocatori in questi giorni.

Totti: rifiutata l’offerta biennale da ambasciatore del club a 500.000 euro netti a stagione. Il Capitano vuole un ruolo più operativo

Il futuro di Francesco Totti è ancora da decifrare, ma al momento il suo ritorno in società è rimandato. Come rivelato dal giornalista Piero Torri, il Capitano ha rifiutato la prima offerta della Roma: due anni di contratto a poco più di mezzo milione netto all’anno per ricoprire il ruolo di ambasciatore del club nell’anno del Centenario. La trattativa, comunque, non è saltata, dato che entrambe le parti vorrebbero arrivare alla fumata bianca, ma serviranno nuovi incontri e una proposta differente da parte dei Friedkin. Il rallentamento nelle tempistiche era stata spiegato con le questioni relative al divorzio tra Totti e l’ex moglie Ilary Blasi e l’udienza decisiva è stata spostata dal 30 aprile al 21 maggio.

Inoltre, dopo l’addio di Claudio Ranieri, l’ex numero 10 vorrebbe avere un ruolo più operativo e vicino alla squadra. Si discuterà anche di questo aspetto ed è probabile che la presenza di Ryan Friedkin a Trigoria porti nei prossimi giorni a un contatto diretto con Totti.

(romasport.eu)

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Totti: “Pellegrini fa la differenza. Può e deve stare nella Roma” (VIDEO)

Due giorni fa Francesco Totti ha partecipato all’evento “Campioni in aula: sport, valori e futuro”, andato in scena nell’Aula Magna della Torre Aldo Rossi presso l’Università LUM “Giuseppe Degennaro” a Casamassima (in provincia di Bari) e tra i vari temi trattati si è soffermato anche su Lorenzo Pellegrini. Ecco le sue parole: “Se rispondo alle domande sulla Roma non mi fanno più rientrare (ride, ndr). A parte gli scherzi, posso dire tutto. Per me Pellegrini è uno dei centrocampisti migliori che ci sono. L’ho sempre detto e lo ribadisco anche dopo una stagione tra alti e bassi, per via degli infortuni e di altre situazioni. Pellegrini è un giocatore che fa la differenza, che in un organico come la Roma può starci e deve starci. Spero possa rimanere a lungo”.

Rinnova, rinnova…
“Rinnova?”.

Sia lui sia Dybala…
“Pure Dybala?”.

Resta con l’ingaggio ridotto a 3 milioni…
“Quanto resta? Uno o due anni? Con quale banca? (ride, ndr)”.

@peppelab7

chissà se fossi venuto con la maglia della lazio cosa sarebbe successo

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Golden boy 2026, i candidati al premio: c’è anche Vaz

Come ogni anno, sono usciti i candidati per il Golden Boy 2026, premio istituito da Tuttosport nel 2003. Tra i 100 in lizza per la vittoria finale tantissimi talenti Under 21 tra cui Lamine Yamal, Estevao, Zaire-Emery, Alajbegovic (calciatore accostato alla Roma) e tanti altri. Tra i selezionati anche il giallorosso Robinio Vaz, arrivato a gennaio dal Marsiglia, e ben 4 italiani: Francesco Camarda del Milan ma attualmente in prestito al Lecce, Honest Ahanor dell’Atalanta, Luca Reggiani e Samuele Inacio del Borussia Dortmund.

Lazio, lo sfogo di Lotito: “Il derby? Prendi due gol su angolo, vuoi mettere qualcuno che marca? I giocatori si c****o sotto. Io pungiball, Friedkin un fantasma”

La Lazio non ha vissuto una grande stagione e i tifosi, in rotta di collisione con l’operato della società, hanno espresso il loro dissenso disertando lo stadio nel tentativo di far vendere il club a Claudio Lotito. Il presidente biancoceleste, però, sembra non voler cambiare di un millimetro la sua posizione e intercettato da alcuni giornalisti all’uscita da Montecitorio, si è lasciato andare ad un lungo sfogo. Ecco le sue parole.

Sui tifosi
“Lo dovete chiedere a quelli che non vengono, mica li posso inchiodare. Non vogliono venire? Non vengano. Sul risultato i tifosi hanno ragione: abbiamo perso con le squadre piccole e abbiamo vinto con le grandi. Qualcosa non ha funzionato”.

Sulle scuse e la frecciatina ai Friedkin
“Io non mi devo scusare di niente, se non dei risultati che non sono venuti. Io faccio pure l’ammortizzatore sociale, sti st****i sennò con chi si sfogano? Faccio pure il pungiball, Friedkin invece è un fantasma…”.

Sui suoi giocatori
“Se i giocatori avessero gli attributi che c’ho io sarebbe già finita la partita, non c’è storia per nessuno. Il problema è che quando vanno in campo si cacano sotto”.

Sul derby
“Il derby? Prendi un gol da calcio d’angolo e poi il secondo uguale, ma vuoi mettere qualcuno che marca? In campo mica ci vado io”.

Julio Sergio: “Svilar è un top player. Gasperini? La Champions sarebbe un capolavoro”

Julio Sergio, ex portiere della Roma, è intervenuto ai microfoni di Radio Manà Manà Sport Roma per analizzare il momento dei giallorossi e il valore di Mile Svilar.

A un derby è legato l’episodio più importante della tua carriera. Che effetto ti ha fatto tornare all’Olimpico?
“Ho portato fortuna, devo venire più spesso. (…) Andare sotto la Sud è stato molto piacevole. (…) Quella (su Mauri, ndr) è una parata che ha calmato la piazza. (…) Quell’anno abbiamo fatto una rimonta importante”.

Ranieri è stato l’allenatore più importante per te? Cosa lo ha allontanato dalla Roma?
“Lui mi ha dato il posto da titolare (…). Sono stati anni bellissimi. (…) Nel calcio ci sono dinamiche interne e non possiamo sapere cos’è successo. Il mister ha fatto capire che sa fare tutto (…). Se andrà in nazionale sarà una figura importante”.

Che idea ti sei fatto di Svilar?
“Ho avuto modo di conoscerlo di persona, ci ho parlato. Mi ha fatto un’ottima impressione, un ragazzo tranquillo e sempre concentrato. Lui sta facendo molto bene, il calcio italiano è difficile e tattico anche per il portiere. Lui è molto regolare, può migliorare su qualche uscita. Per me è un portiere completo, può migliorare, ma oggi è già un top player, ha ancora 10 anni di alto livello davanti a lui”.

E sulla Roma di Gasperini?
“Sicuramente ha fatto tanto a livello tattico (…). Il mister ha sfruttato il 100% dei ragazzi. Domenica se vinciamo andiamo in Champions League. Sarebbe un capolavoro”.

Tra poco ci saranno i Mondiali: Ancelotti è l’uomo giusto per il Brasile?
“Ancelotti in Brasile è uno che mancava. Primo allenatore straniero, ha vinto ovunque. (…) Se il mister riesce a farla diventare una squadra sono fortissimi. (…) A destra gioca Wesley? Sicuramente, lui è il titolare”.

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Nazionali, la Uefa cambia il format delle qualificazioni agli Europei e della Nations League. Ceferin: “Meno partite senza nulla in palio”

La UEFA ha annunciato una riforma strutturale per le competizioni delle squadre nazionali maschili a partire dalla stagione 2028/29. Il nuovo modello, approvato dopo una consultazione con le federazioni affiliate, interesserà sia la UEFA Nations League che le qualificazioni europee, con l’obiettivo di ridefinire il calendario dopo gli Europei del 2028.

A partire dall’edizione 2028/29, la UEFA Nations League passerà da quattro a tre leghe composte da 18 squadre ciascuna (Lega A, B e C), strutturate in tre gironi da sei squadre. Con 55 nazionali partecipanti complessive, la Lega C comprenderà anche un girone da 7 squadre. Parallelamente, le qualificazioni europee adotteranno una formula a livelli: la Lega 1 (con le 36 squadre delle Leghe A e B) divisa in tre gironi da 12 squadre con un formato simile a quello delle nuove coppe europee per club (sei partite contro sei avversari diversi), e la Lega 2 (con le restanti nazionali). Anche i paesi ospitanti delle fasi finali prenderanno parte alle qualificazioni per definire la propria posizione nel ranking.

Il progetto dettagliato sarà sottoposto all’approvazione definitiva del Comitato Esecutivo della UEFA nel mese di settembre. Sulla riforma si è espresso il presidente della UEFAAleksander Čeferin: “I nuovi format miglioreranno l’equilibrio competitivo, ridurranno il numero di partite senza nulla in palio, offriranno ai tifosi una competizione più avvincente e dinamica, garantendo al contempo a tutte le squadre pari opportunità di qualificazione senza aggiungere ulteriori date al calendario internazionale. Nel complesso, questi cambiamenti accresceranno il valore del calcio maschile UEFA per nazionali”.

(uefa.com)

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