La sostituzione di Celik contro il Como nascondeva un fastidio muscolare accusato dal terzino turco che in giornata ha svolto gli esami. Esito negativo dagli accertamenti e dunque nessun problema che possa metterlo a rischio per la prossima sfida di Europa League, con l’Athletic Club che giovedì sarà all’Olimpico per l’andata degli ottavi.
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Totti: “Alla Roma vorrei Ancelotti, ma con questa squadra non verrebbe. Dybala il giocatore che più mi assomiglia, a gennaio mi ha cercato il Genoa” (VIDEO)
VIVA EL FUTBOL OFFICIAL – Ospite a dir poco speciale nella puntata di ieri sera di “Viva el Futbol” (trasmissione su YouTube condotta da Daniele Adani, Antonio Cassano e Nicola Ventola): l’ex storico capitano giallorosso Francesco Totti. La bandiera della Roma ha parlato a 360° della sua ex squadra, raccontando inoltre alcuni aneddoti sul suo passato e sul possibile ritorno in campo vociferato in questi ultimi mesi. Queste le sue parole.
“Io ingrassato? Macché, sto in gran forma. Dai che alle 21 già dormo, facciamo presto che ormai ho una certa età. Tu ormai non hai più freni, ne dici pure di cavolate (Cassano ndr). Però sei schietto. Ma ti ricordi quando ti eri inventato che ti avevamo rubato l’assegno? Vabbè eri giovane, eri una bomba a mano quel periodo. In campo però ci trovavamo a occhi chiusi, sei stato un coglione dovevi giocare con me altri 15 anni”. Totti ha poi parlato delle recenti dichiarazioni di Moratti su una presunta supplica di Franco Sensi di acquistarlo per risanare alcuni debiti: “Moratti è un signore, un numero uno, ma le sue dichiarazioni non mi sono piaciute. Sensi non mi ha mai voluto vendere, non sentiva ragioni, si è sempre impuntato. Quindi, in caso, era il contrario: Moratti e l’Inter mi volevano, ma per i Sensi io sono sempre stato incedibile. E questo va detto. Per lui non c’era discussione, così come per me: rimanere a Roma. Questa è la verità”.
Un commento sulla situazione attuale della Roma: “Per vincere lo scudetto a Roma servono grandi allenatori, ma soprattutto grandi giocatori. Serve qualcosa in più rispetto a quello vedo, oggi la Roma merita il quinto-sesto posto, non di più. Ci sono squadre più forti in questo momento”. Non ci sono dubbi invece su chi dovrebbe venire ad allenare la squadra giallorossa: “Alla Roma serve Ancelotti, ma tanto non viene. E se venisse ti direbbe: qual è la squadra? Perché con questa non vengo, mi deve cambiare la spina dorsale. Se io dovessi essere il direttore tecnico proverei a convincere lui. E se alzo il telefono io è diverso rispetto ad altri. Gasperini è un buon allenatore, ma non mi fa impazzire. Io non riuscirei mai a giocare con il suo modo a tutto campo. De Zerbi invece mi piace moltissimo, ma a Roma sarebbe un punto interrogativo. A Roma si sono abituati ad allenatori medi…”. Restando sul tema allenatori, questo il commento di Totti su José Mourinho: “E’ uno dei più forti al mondo anche se tu pensi il contrario (Cassano, ndr). Se il classico tifoso che vuoi giocare bene e non vuoi vincere niente. Io sono l’opposto di te. Lui, Allegri o Ancelotti non fanno un gran gioco ma sanno mettere i giocatori in campo. E vincono, e conta il risultato. A Roma Mourinho ha giocato due finali europee, che gli vuoi dire?”.
Un ritorno poi al passato, quando il Real Madrid fu vicinissimo a portarlo via dalla Capitale: “Nel 2004 mi avrebbero dato una vagonata di soldi, dopo l’Europeo in Belgio per 9 anni ho sempre avuto tante richieste. Se avessi scelto un’altra squadra sarebbe stato più facile vincere un Pallone d’oro, ma quello che mi ha dato la Roma non me l’avrebbe dato nessuna città. Sono diventato Totti grazie a questo percorso, altrimenti ero uno dei tanti. Non era semplice rimanere qui, ne ho visti di giocatori scarsi passare vicino a me. Tommasi? No no, lui era uno buono”. E restando in tema di buoni giocatori: “Dybala è il giocatore che più mi somiglia oggi, fatico a trovarne altri in serie A. Paulo è un talento vero, non solo in Italia. Ai tempi miei c’erano tanti, oggi come lui ce ne sono 5 o 6 al mondo. Uno di questi è Yamal. Dybala ora sta bene, non fa fatica e non si ferma. In Serie A è il più forte, ma ce ne sono troppo pochi in Italia. Nel Brescia una volta giocavano Guardiola e Baggio, oggi nemmeno i nomi si conoscono”.
Si ritorna poi a parlare degli ultimi complicati anni di carriera da calciatore: “La società mi chiese se volevo restare, io dissi che sarei rimasto gratis e che stavo bene. Sapevo di poter continuare. Non avrei mai preteso di essere titolare, per me la Roma veniva prima di tutto. A tre giornate dalla fine mi dicono che devo smettere e che quello sarebbe stato il mio ultimo derby, in quel momento ho rosicato per i modi. L’ultimo anno con Spalletti è stato difficile, ma nel calcio capita. Il mio ritorno? Non ho mai pensato di giocare con un’altra squadra, non avrebbe avuto senso. Solo io Maldini abbiamo giocato 25 anni con la stessa squadra. Ma voi pensate che Messi in 25 anni alla Roma con Frau, Cesar Gomez e Pivotto avrebbe vinto tutti quei Palloni d’oro?”. Si chiude riparlando del suo possibile ritorno nel calcio professionistico di questi ultimi mesi: “Cerco di trovare qualche giovane forte e di farli crescere bene, ma non faccio il procuratore. Se poi qualcuno dovesse cercarmi valuterò, posso prendere in considerazione anche la Nazionale. In un’altra squadra no, tornerei solo la Roma. C’è solo la Roma per me. Io come Maldini? Mi piacerebbe, vorrei un ruolo importante ma non è che dovrei decidere da solo. Vorrei dare un contributo, saprei quale giocatori scegliere. A gennaio davvero mi ha cercato una squadra in Italia di Serie A, non scherzo. Stavo bene, ma non volevo cambiare città. Quale era la squadra? Dico solo che avrei dovuto vivere vicino a Cassano”. E quindi a Genova…”.
Everton, i tifosi temono il crollo del valore delle loro quote: i Friedkin si rifiutano di incontrarli
Proprietari anche dell’Everton, i Friedkin si rifiutano di incontrare i tifosi dei Toffees: è quanto riportano in Inghilterra. Stando a quanto riferito, i tifosi dell’Everton che possiedono alcune quote del club temono che la recente acquisizione della società inglese abbia portato a un drammatico crollo del valore delle loro quote e hanno chiesto un incontro con il Friedkin Group ma la loro richiesta è stata rifiutata.
(The Times)
Roma-Como: un tifoso romanista daspato tenta di entrare allo stadio
Trentaquattrenne, romanista, daspato, tenta di entrare allo stadio Olimpico in occasione di Roma-Como con il biglietto intestato al fratello. Una volta bloccato, dopo l’alert generato dal sistema di ticket-checking attivo ai tornelli di filtraggio, il ragazzo è stato fermato dagli agenti del Commissariato di Prati, che lo hanno arrestato per la violazione in flagranza del Daspo.
Al trentaquattrenne si sono aggiunti altri due tifosi romanisti, che durante i controlli ai tornelli di accesso alla Tribuna Tevere, hanno manifestato insofferenza all’operato degli agenti e degli steward impegnati nelle verifiche. Per i due, rispettivamente un 27enne e un 29enne, entrambi romani, è scattata la denuncia per resistenza a pubblico ufficiale, mentre al solo ventisettenne è stato contestato anche il rifiuto di fornire le proprie generalità. Multati anche due tifosi per possesso e uso personale di sostanze stupefacenti, intercettati sempre durante le fasi dei controlli di prefiltraggio.
Gollini, furto ai danni del portiere: rubati pc, maglie e una borsa firmata
Brutto episodio per Pierluigi Gollini dopo Roma-Como. Nella notte tra domenica e lunedì in via di Porta Pincina il portiere della Roma è stato vittima di un furto: i ladri hanno rotto il finestrino anteriore della sua auto e rubato una borsa Louis Vuitton con all’interno un computer MacBook e tre magliette di calcio. È stato proprio il calciatore a chiamare il 112 e ora sull’accaduto indaga la polizia.
Marchetti (vicesegretario Uefa): “In Italia non ci sono buoni stadi. Spero che la costruzione di nuovi progetti non parta oltre il 2027”
Il vicesegretario generale dell’Uefa, Giorgio Marchetti, ha parlato della questione Stadi in Italia. Queste le sue parole: “Quello degli stadi in Italia è un problema annoso: non ci sono stadi di buona qualità, con qualche sporadica eccezione. Ci aspettiamo che entro ottobre 2026 l’Italia abbia una lista di stadi che, dove non esistenti e nella configurazione necessaria per rispondere alle condizioni, abbiano un progetto esecutivo, finanziato e che parta non oltre il 2027 per la costruzione o la ristrutturazione“.
(Radio Rai Gr Parlamento)
Primavera: Ghisolfi e Alberto De Rossi presenti al Tre Fontane per assistere a Roma-Cremonese
Oggi, allo stadio Tre Fontane, si sta disputando il match tra la Roma Primavera e la Cremonese Primavera. Ad assistere alla sfida anche il direttore sportivo Florent Ghisolfi e il responsabile del settore giovanile giallorosso Alberto De Rossi.
Athletic Club: primo allenamento in vista della Roma (FOTO)
Dopo la sconfitta di sabato contro l’Atletico Madrid, e il giorno di riposo concesso dal tecnico Valverde, l’Athletic Bilbao è tornato ad allenarsi nella giornata di oggi. I baschi iniziano dunque a preparare la sfida contro la Roma in programma giovedì sera alle ore 21 allo Stadio Olimpico.
🧐 Primer entrenamiento con la vista puesta en el #RomaAthletic
¡A por todas, leones! #UniqueInTheWorld 🦁 pic.twitter.com/4zASFeludK
— Athletic Club (@AthleticClub) March 3, 2025
Zeman: quadro clinico stabile. Il neurochirurgo: “Abbiamo notato un lieve miglioramento”
“Al momento il quadro clinico è stabile, con un lieve miglioramento se parliamo di alcuni aspetti della sua capacità di esprimere linguaggio”. Così il prof. Alessandro Olivi, direttore unità operativa complessa di neurochirurgia e del dipartimento di neuroscienze del Policlinico Gemelli, sulle condizioni di Zdkenek Zeman. “Ha avuto un’ulteriore ischemia, ma non è in sofferenza e abbiamo notato un lieve miglioramento. Oggi faremo un’ulteriore risonanza magnetica per capire il decorso di questo nuovo evento ischemico, il tempo è l’unica possibilità di capire l’evoluzione. Ma l’importante è che non sia in peggioramento, anzi. avrà bisogno di una fisioterapia per la parte motoria”, ha aggiunto Olivi.
(Rai Gr Parlamento)
Follia Fonseca: mercoledì il processo. Rischia 7 mesi di squalifica per il testa a testa con l’arbitro Millot
Si terrà mercoledì, presso la commissione disciplinare della Lega calcio francese, il processo sportivo a Paulo Fonseca, tecnico portoghese del Lione che rischia sette mesi di squalifica dopo aver litigato ‘testa a testa’ con l’arbitro Millot che lo aveva espulso durante la partita di ieri col Brest per una chiamata al Var su un possibile rigore poi non assegnato. In Francia la clamorosa discussione di Fonseca ha fatto scalpore, riaccendendo i riflettori sul clima sempre più avvelenato, tra violenze dei tifosi e polemiche arbitrali.
(ANSA)