Il timbro di Malen sul pass Roma. È la grande vittoria di Gasperini

È la notte della Roma. Di Gian Piero Gasperini, osannato dai suoi tifosi e saltellante come ormai da tradizione.
Di Paulo Dybala, che ha fatto come fanno i campioni, semplicemente ha dominato la scena. (…) La notte di Stephan El Shaarawy, che all’ultima partita in giallorosso ha messo la firma sul 2-0 finale. Di Donyell Malen, decisivo pure nella gara in cui ha sbagliato un calcio di rigore, quando dici i segnali positivi. La notte dei Friedkin, alla prima qualificazione in Champions dopo aver speso dal 2020 in poi un miliardo di euro nel club. Ne rientreranno molto di meno, circa 60 milioni garantiti. (…) Mentre le altre, tutte, frenavano, la Roma ha accelerato. (…) È servito sudare pure all’ultima curva, per la verità. Fino a quando Dybala nel secondo tempo prima ha provocato l’espulsione di Valentini, poi ha avuto il riflesso del campione nel momento meno leggibile di tutti. Malen infatti aveva sbagliato dal dischetto il rigore del vantaggio, concesso per un fallo di mano di Bowie: disperazione per tutti, non per Paulo appunto che ha trasformato la respinta di Montipò in un assist per lo stesso olandese. Il genio e il braccio armato. Ovvero l’unico in campo a non aver sofferto la pressione della serata e il centravanti arrivato a gennaio dall’Aston Villa, che in 18 partite di campionato ha segnato 14 gol: fenomenale. (…) E sì che la squadra di Gasperini era scesa in campo quasi paralizzata dalla pressione: Verona praticamente mai impensierito nel primo tempo e anzi, Gasp aveva dovuto ringraziare Svilar, e Bowie, per non essere finito sotto, a 5 minuti dall’intervallo. Serviva una scintilla, una scossa che il tecnico ha trovato mettendo dentro El Aynaoui a centrocampo. (…) La spinta della Roma ha prodotto il vantaggio, anche se poi il Verona in 10 è stato tutt’altro che arrendevole. “Di questa partita non ci frega un c…”, cantavano i tifosi gialloblu. Ma in campo la squadra di Sammarco ha tenuto le linee basse, si è aggrappata a lungo a Suslov e poi anche in inferiorità numerica è rimasta sempre in partita. La Roma ha fallito il raddoppio prima con Dybala, poi con Malen. Ma poi è venuto il tempo di scrivere la favola di El Shaarawy: tocco sotto in pieno recupero e festa grande.
Per Gasperini, che al primo colpo è riuscito a riguadagnarsi sul campo quella competizione che aveva mollato abbandonando Bergamo. (…) “La banda del sesto posto”. Il sesto è diventato terzo. Dopo un girone d’andata condotto alla grande, la fatica di due mesi tra fine febbraio e fine aprile, e una volata condotta con la serenità di chi sa come si chiude una stagione in crescendo. All’Atalanta era una sua caratteristica, i Friedkin lo hanno scoperto quest’anno. La Roma ruoterà ancor di più intorno a lui. Ed è giusto così. Lui che un anno fa, proprio di questi tempi, veniva chiamato dalla Juventus, estremo tentativo per soffiarlo ai giallorossi. Si è preso una rivincita sul campo. E vale come un trofeo: se in bacheca non risulterà non fateci troppo caso, dev’essere un errore.

(corsera)

Roma in Champions

IL TEMPO (L. PES) – Finalmente Roma. Un castigo durato 7 anni che Gasperini interrompe alla sua prima stagione in giallorosso. La Roma vince a Verona e torna in Champions League. Una cavalcata con tante cadute, difficoltà ma finita con una serie di sei vittorie su sette parate con quindici punti nelle ultime cinque. Un traguardo inseguito per sei anni dalla gestione Friedkin e trovato proprio in corrispondenza col centenario. E stata la notte di Dybala, quella di Svilar e quella di El Shaarawy. Ma, soprattutto, quella di Gasperini: l’unico a crederci dalla prima all’ultima giornata. Serata dalle mille emozioni con un orecchio sempre vigile sugli altri campi. La contemporaneità viene subito meno a causa degli scontri prima del derby di Torino, che inizia con un’ora di ritardo. La tensione al Bentegodi è palpabile sin dai primi minuti. Gasperini si affida al tridente e sceglie Pisilli in mezzo al campo. I giallorossi non trovano i ritmi giusti per stanare l’ordinata difesa del Verona e, anzi, in contropiede concedono più di qualcosa. Dybala sembra ancora avere l’onda lunga dell’ispirazione del derby e prova a dare la scossa in avanti. Soulé ancora opaco e Malen un po’ troppo solista: il muro gialloblù funziona bene. L’occasione più grande del primo tempo ce l’hanno i padroni di casa con Bowie fermato a tu per tu da Svilar dopo che Ghilardi l’aveva lasciato passare in maniera troppo leggera. Al tramonto della prima frazione ci prova sempre la Joya da punizione ma Montipò gli nega la gioia alzando in corner. Quarantacinque minuti sofferti per la Roma mentre il Como è passato a Cremona e il Milan pareggiava a San Siro contro il Cagliari, col derby di Torino che è iniziato alle 21.51. Doppio cambio all’intervallo per Gasp: dentro El Aynaoui e Ziolkowski per Ghilardi e Pisilli, quest’ultimo tra i più spenti. L’episodio della partita arriva al 50′ con ancora Dybala protagonista: l’argentino si invola verso la porta servito da El Aynaoui e Valentini, già ammonito, lo stende. Punizione dal limite, secondo giallo e rosso per il difensore, Verona in dieci. Montipò è miracoloso sulla punizione calciata da Soulé. Sul corner tocco di braccio di Bowie che Sozza va a rivedere al monitor e concede rigore. Malen lo sbaglia ma sulla respinta Dybala lo ritrova solo in area per il tap-in del vantaggio giallorosso. Il Verona insiste nonostante l’inferiorità numerica e Dybala, in contropiede, si divora il raddoppio. L’altra mossa di Gasperini, a venti dal termine, è quella di inserire Koné ed El Shaarawy per Soulé e Ziolkowski che aveva appena ricevuto un giallo ingenuo. Anche Malen spreca solo davanti a Montipò e la Roma ora comincia a sciupare un po’ troppo. L’ultima carta dalla panchina è Vaz per Malen, per dare freschezza negli ultimi metri a poco meno di dieci dal termine. Il Verona dà tutto fino alla fine ma il gol Champions arriva al 93′ e porta la firma di El Shaarawy dopo un contropiede gestito ancora magistralmente da Dybala. Pallonetto vellutato che fa partire la festa per l’ultima firma all’ultima in giallorosso. Non c’è bisogno di aspettare altri risultati, con i giallorossi in Champions va il Como, fuori clamorosamente la Juve e il Milan battuto dal Cagliari a San Siro. Da quel sei marzo 2019 a Oporto ne è passata di acqua sotto ai ponti, ma adesso finalmente la Roma torna grande, incassa una sessantina di milioni e ritrova il palcoscenico che merita. La Champions è realtà.

Oggi i premi Ussi: riconoscimenti per Pisilli e Motta

Questa mattina al Circolo Canottieri Aniene vengono consegnati come da tradizione i Premi USSI Roma, ovvero i riconoscimenti della stampa sportiva della Capitale. La cerimonia (…) vedrà la consegna del prestigioso “Premio Arancio” a due giovani talenti delle squadre della città: uno andrà al giallorosso Niccolò Pisilli, cresciuto tantissimo con Gasperini, l’altro al portiere della Lazio Edoardo Motta.

(gasport)

Il Trionfo di Gasperini: “È una notte bellissima. Ho alzato l’asticella…”

E’ il suo trionfo. Perché ci ha sempre creduto, anche quando tutto sembrava se non perso, quantomeno complicatissimo. Ed invece alla fine Gian Piero Gasperini la Champions se l’è presa davvero, chiudendo addirittura terzo in classifica, una posizione quasi inimmaginabile ad inizio stagione. (…) “E’ stata un serata bellissima, per alcuni versi anche difficile, perché il Verona ha fatto la sua partita – dice a fine gara l’allenatore giallorosso -. Paradossalmente abbiamo faticato un po’ quando siamo rimasti in superiorità numerica: forse è stata la tensione, la paura di non riuscire a chiudere la partita. Lì dovevamo concretizzare meglio qualche contropiede“. Ma la partita, a conti fatti, vale il giusto. (…) “Ho trovato subito un gruppo che ha messo grande applicazione, si vedeva che c’era voglia di fare una stagione di livello. E’ stata un’annata difficile e non pensavo neanche potesse esserlo così, ma non per il rapporto con i giocatori o con il pubblico. Lasciare la Champions non è stato facile, ma l’ho fatto perché ero convinto di poter fare un buon lavoro qui a Roma“.
Ed allora occhi sul futuro. Sulla Champions e non solo. “Prima di tutto dovremo capire bene questo fair play finanziario – continua GaspQuando sono arrivato avevo capito che si sarebbe esaurito a giugno ed invece la cosa va ancora analizzata. La Champions è bella, ma anche competitiva. Spero che ci aiuti a fare una squadra ancora più forte e competitiva per il campionato italiano, perché ti permette di prendere giocatori che altrimenti non verrebbero. Poi, certo, la giocheremo anche per fare bella figura. Di sicuro dalla Champions esci più forte di prima“. E molto dipenderà anche da quanto ci crederanno i Friedkin. leri Gasp ci è tornato su: “Spero che questo risultato li gratifichi, visto che hanno speso tanto senza arrivarci mai. Ma spero anche che li aiuti a stare ancora più vicino alla squadra, a crescere ed a migliorarci tutti insieme“. Infine i due gioielli, Malen e Dybala: “Malen è stato straordinario, ci ha cambiato la prospettiva, è stato sempre pericoloso facendo anche sempre gol. Dybala purtroppo ha pagato un periodo di assenza molto lungo, non tutto per colpa sua. Paulo è un giocatore straordinario quando sta bene, il problema con lui sono gli infortuni. Lui ha anche tenuta, qualità fisico-atletiche importanti. Bisogna superare questo problema. Ma non ci sono in giro tanti giocatori del suo livello“.

(gasport)

Paradiso Gasp, la Roma è terza: Malen dominatore e la Champions è dei giallorossi

Per giungere in Champions sette anni dopo l’ultima esibizione nel torneo, la Roma resta incollata alla via del successo (questo è il quinto consecutivo) anche dopo aver percorso le strade della paura in una partita che poteva sembrare semplice, dato che il Verona era già retrocesso, ma si stava rivelando una trappola. Voleva una vittoria per non dipendere da altri e i tremori da braccino non vengono a Paulo Dybala, delizioso nei due assist, utile quando fa espellere Valentini o salva in difesa. (…) E’ anche giusto che sia Malen a mettere un timbro pure nel match decisivo: 14 gol in 18 partite di campionato, in quattro mesi; che numeri. (…) Ma è bello anche che l’ultimo sigillo del campionato sia di El Shaarawy, che lascerà il club dopo otto anni, sia pur intervallati. Però è la classe di Dybala a far risplendere i due compagni. La Roma è legata nel primo tempo e attende troppo per chiudere la gara nella ripresa, quando è in superiorità: il gol della liberazione, con un Verona ormai tutto in avanti, arriva solo al 93′. In avvio non c’è velocità, manca il coraggio sulle fasce, poca personalità per un gruppo che deve prendersi in qualsiasi modo la Champions. (…) La Roma deve attendere mezz’ora per vedere il primo tentativo pericoloso: punizione di Dybala, ben deviata da Montipò, però la chance più nitida è del Verona e capita a Bowie, che, tra uno scarabocchio tecnico e l’altro, riesce a liberarsi in posizione centrale, ma Svilar mostra di meritarsi il premio di miglior portiere del campionato che gli è stato consegnato prima del via. (…) Dentro El Aynaoui e Ziolkowski per Pisilli e Ghilardi, ma il difensore uscirà dopo soli 27′ causa un’ammonizione rischiosa. Senza Wesley e Ndicka mancano incisività sull’esterno e un altro colpitore sui calci piazzati. El Aynaoui parte due volte palla al piede per mezzo campo, la Roma è più viva; Valentini già ammonito, cade di nuovo nella trappola degli slalom di Dybala e viene espulso. Montipò toglie dall’angolo una punizione di Soulé, ma un mani di Bowie in area dopo corner viene scovato dal Var. Malen si fa parare il tiro dal portiere, però Dybala è svelto e intelligente a servire l’olandese che stavolta non sbaglia. Il Verona, bravo, cerca di graffiare fino al termine, altro che rassegnazione, ma la fatica genera solo confusione e il raddoppio nel recupero è inevitabile. La Roma ha inanellato sei vittorie e un pari dopo aver perso contro l’Inter (5-2), il 5 aprile. Quel giorno aveva nove punti di distacco dal Milan, quattro dal Como e tre dalla Juve. Chiude invece al terzo posto, come non le capitava dal 2018 e va in Champions con Fabregas, grazie a uno sprint finale che ha stroncato la concorrenza. (…) I Friedkin, che hanno investito finora
1060 milioni nel club, con perdite di 642 milioni, festeggiano la prima entrata nella grande Champions, quella che garantisce otto partite e che porta, male che vada, almeno 60 milioni (il Napoli, eliminato in gennaio nella fase a campionato, è arrivato a 48 botteghino escluso). Ma per una proprietà straniera, vivere nel torneo per club più guardato al mondo significa anche prestigio, visibilita e crescita del marchio. Gasp, (…) è avvezzo ai meccanismi del nostro campionato, con 11 sconfitte (ma 23 vittorie e 18 clean sheet) forse non si aspettava nemmeno lui questa gioia, però ha dimostrato che con gli acquisti mirati (Malen) e un gruppo a cui doveva essere concesso tempo (e buona salute, soprattutto per Dybala) per adeguarsi alle sue altissime pretese, si poteva anche tornare fra le big d’Europa. E alla fine della corsa, il traguardo è meritato.

(gasport)

Roma, tifosi in delirio a Fiumicino: accoglienza pazzesca dopo il ritorno in Champions League (VIDEO)

Una notte magica, una notte che segna il ritorno in Champions League sette anni dopo averla giocata l’ultima. Una notte che, giustamente, viene festeggiata come le grandi occasioni dai tifosi giallorossi.

Una folla di circa 500 persone ha infatti accolto la squadra di Gian Piero Gasperini all’aeroporto di Fiumicino al ritorno dalla trasferta di Verona. Entusiasmo alle stelle e bagno di folla per un gruppo che ha scritto una piccola pagina di storia giallorossa.

VIDEO – La festa per la Champions prosegue anche sul pullman: lo show di Koné sulle note di “Tití me preguntó”

La Roma vince 0-2 in casa dell’Hellas Verona grazie alle reti di Malen ed El Shaarawy (alla sua ultima partita con la maglia giallorossa) e torna a qualificarsi in Champions League a 7 anni di distanza dall’ultima volta chiudendo il campionato addirittura al terzo posto in classifica. La festa della squadra giallorossa è partita dal fischio finale ed è proseguita anche sul pullman con un Manu Koné scatenato in versione ballerino sulle note di “Tití me preguntó” di Bad Bunny.

Hellas Verona-Roma, Sammarco: “Il rosso è stato precipitoso. Sono pronto a ripartire”

L’allenatore dell’Hellas, Paolo Sammarco, ha parlato in conferenza dopo una partita complicata e molto combattuta, in cui, a spuntarla sono stati proprio i giallorossi

Un’opinione sull’espulsione e il rigore? Un commento sulla tua esperienza?
Il rosso è stato precipitoso, il primo giallo era affrettato.. non era manco fallo. Siamo sfortunati col VAR, era già successo contro il Como… che peccato. Il mio commento: l’esperienza è stata forte, prendo tutto ciò che ne è venuto. Mi tengo il rapporto con i ragazzi. Sono pronto a ripartire“.

Perché siete retrocessi? Ci puoi stare in Serie A?
La fai sempre questa domanda, forse non ci credi tu… L’esperienza è stata formativa, credo di poterci fare. Speriamo di avere possibilità: io sono aperto a tutto. Il Verona è retrocesso per i pochi punti fatti e nei momenti decisivi non abbiamo avuto continuità. La partita col Genoa è il rammarico più grande, la potevamo fare meglio“.

Che Verona lasci? Perché non si è deciso di non puntare su qualche giovane?
“Non mi è stato richiesto, quindi ho valutato partite e allenamenti. Tutti si sono mostrati professionali, anche i prestiti. Hanno tutti lavorato forte, era giusto fare queste scelte”.

Ti sei sentito supportato dal gruppo?
Sì, decisamente. L’ho sempre detto: hanno sempre lavorato, in ogni allenamento non si sono mai tirati indietro, altrimenti non si facevano queste prestazioni così importanti contro le big. Li ho ringraziati, non era facile e mi hanno supportato“.

Hellas Verona-Roma, Akpa Akpro: “Stagione strana. Con questa squadra, potevamo fare di più”

Il centrocampista dell’Hellas ha parlato in conferenza stampa dopo la sconfitta contro la Roma

Sulla partita con la Roma.
Oggi volevamo dare una risposta positiva ai nostri tifosi, quindi ci dispiace per il risultato finale“.

Sulla retrocessione.
Questa stagione è stata strana perché con i giocatori che avevamo potevamo fare di più. Forse ci è mancata un po’ di unità di gruppo e non siamo riusciti a trovare le soluzioni insieme. Anche gli infortuni, poi, non ci hanno aiutato“.

Sul suo futuro.
Non ho ancora cosa fare per la prossima stagione. Ora stacco un po’ e poi valuteremo con calma con la società, anche in base al progetto del club“.

Hellas Verona-Roma, DYBALA: “Per una squadra e una tifoseria come questa dovrebbe essere normale giocare la Champions”

Al termine della sfida vinta contro il Verona, che ha sancito il ritorno dei giallorossi in Champions League, ha parlato Paulo Dybala. Le sue parole:

DYBALA A DAZN

La Roma è tornata in Champions dopo 7 anni…
“Per una squadra e una tifoseria come quella della Roma dovrebbe essere normale giocare la Champions. Nel calcio ci sono tante dinamiche, forse negli ultimi anni altre squadre lo avevano meritato più di noi. Quest’anno però ce lo siamo meritato tanto. Godiamoci questo uomo (El Shaarawy, ndr), è magico tornare a giocare la Champions”