Pisilli: “Italia al mondiale e Roma quarta? Firmo subito”

Dal ritiro della Nazionale italiana, Niccolò Pisilli ha parlato ai microfoni di Rai Sport, soffermandosi sul momento personale e sull’esperienza in azzurro.

Mi ricordo i Mondiali che ho visto, che sono quelli del 2010 e del 2014. È una grande emozione e un motivo di orgoglio per me tornare in Nazionale”.

Quanto vale la squadra in questo momento?
Siamo un gruppo molto forte, nel mio ruolo tutti quelli che ci sono, sono veramente forti sennò non sarebbero qui”.

Quali sono i giocatori che guardava prima di giocare con la Nazionale che adesso sono qui?
Penso a Barella, Tonali quando è esploso con il Milan, li ho sempre visti in tv, per me ora è una grande occasione poter imparare da loro”.

E non italiani?
È difficile fare un nome specifico ora, mi sono sempre piaciuti tanto i giocatori che toccavano tanto la palla”.

Che cosa è cambiato rispetto all’inizio dell’anno quando giocava poco con la Roma?
Niente, penso che quando si cambia un allenatore ci sta che ci si metta un po’ di più a recepire le idee che porta il nuovo allenatore. Nel corso della stagione è importante farsi trovare pronto quando vieni chiamato in causa, sono contento di avere più minuti e mi auguro di continuare così”.

Giocare più avanti o più indietro per Gasperini cambia poco. E per lei?
Cambia ancora meno, ogni volta che scendo in campo cerco di dare il massimo ed eseguire le richieste del mister. Non fa differenza stare più avanti o più dietro”.

Chi si è allenato con Gasperini dice che non ha mai faticato così tanto.
Si corre parecchio, ma sono tutte cose che ti ritrovi in campo. Lì per lì fatichi, ma lo fai per te stesso e per performare meglio in campo”.

Può riportare l’approccio che ha con la Roma anche in Nazionale?
Sicuramente migliori tanti aspetti come l’aggressività, il duello. Ogni mister ha le sue idee, cercherò di recepire al meglio quelle di Gattuso”.

Gestisce la Nazionale con incoscienza o maggiore dedizione?
Deve esserci un equilibrio. Dobbiamo avere la serenità di chi sa che con il 100% dell’impegno può raggiungere l’obiettivo, ma anche con la consapevolezza di chi sa che si sta giocando qualcosa di importante”.

Andare al Mondiale e Roma in Champions, firmerebbe?
Sì, firmerei”.

Dopo ha intenzione di fare il giornalista?
Non lo so, potrebbe essere. Ho ancora tanti anni per capire cosa vorrò fare dopo”.

BALZANI: “Fatico a vedere Ranieri, Massara e Gasperini tutti insieme il prossimo anno” – TORRI: “La frattura è particolarmente ampia”

In questa sosta per le nazionali, nell’etere romano si analizza i rapporti all’interno della Roma. “Fatico a vedere Ranieri, Massara e Gasperini tutti insieme il prossimo anno. Percentuale di permanenza dell’allenatore? Intorno al 30%, difficile ad oggi dire di più”, così Francesco Balzani. Dello stesso avviso Piero Torri: “La frattura è particolarmente ampia soprattutto tra Ranieri e Gasperini”

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Questo e tanto altro in “Massimo Ascolto”, rubrica de LAROMA24.IT curata dalla redazione. Una passeggiata tra i più importanti programmi radiofonici. Buona lettura.

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Gasperini deve darsi una calmata, non può lamentarsi pubblicamente ogni volta (FERNANDO ORSIRadio Radio, 104.5, Radio Radio Mattino Sport e News)

Vaz sta dimostrando di avere qualità, ma ha bisogno di tempo. Probabilmente a gennaio un usato sicuro avrebbe fatto più comodo a Gasperini (ROBERTO PRUZZORadio Radio, 104.5, Radio Radio Mattino Sport e News)

Come risolvere le tensioni? Bisogna inserire una figura come un direttore generale che possa far coesistere le varie anime all’interno della Roma (MARCO VALERIO ROSSOMANDO, Manà Manà Sport, 90.9)

Ranieri? Non fa parte della Roma, è un consigliere dei Friedkin ed è stipendiato da loro. In società mancano un amministratore delegato e un direttore generale (MATTEO CIRULLI, Manà Manà Sport, 90.9)

Il fatto che ogni volta a Trigoria nel mese di marzo ci siano delle fratture interne è ormai diventato una barzelletta (GABRIELE CONFLITTI, Manà Manà Sport, 90.9)

La frattura è particolarmente ampia soprattutto tra Ranieri e Gasperini (PIERO TORRI, Manà Manà Sport, 90.9)

Questa è una proprietà che spesso ha lavorato male, a marzo ci ritroviamo sempre a fare gli stessi discorsi tra allenatori e dirigenti. Il ruolo di Ranieri è un’incognita: se i Friedkin dovessero avere un problema con il Cannes lo dovrebbero mandare lì per risolvere (DANIELE CECCHETTI, Manà Manà Sport, 90.9)

Se ogni volta ci sono tensioni a Trigoria vuol dire che il problema è a monte, probabilmente il modo di lavorare e delegare crea questa situazione (MATTEO DE SANTIS, Manà Manà Sport, 90.9)

Soulé? Da quello che mi risulta il riposo ha portato praticamente zero progressi e tornerà in campo nelle condizioni pre Napoli. Si è solo perso tempo… (RICCARDO TREVISANI, Manà Manà Sport, 90.9)

Se devo scegliere chi far rimanere tra Ranieri, Massara e Gasperini dico l’allenatore. Mi tengo lui tutta la vita, è quello meno sostituibile (DAVID ROSSI, Retesport, 104.2)

Fatico a vedere Ranieri, Massara e Gasperini tutti insieme il prossimo anno. Percentuale di permanenza dell’allenatore? Intorno al 30%, difficile ad oggi dire di più… (FRANCESCO BALZANI, Te la do io Tokyo, Tele Radio Stereo 92.7)

Instagram: Dovbyk fa visita al Girona (FOTO)

Ritorno al passato per Artem Dovbyk, ancora ai box dopo l’intervento subito lo scorso gennaio a seguito di una lesione miotendinia della coscia sinistra. In attesa del rientro, il centravanti ucraino è volato in Spagna per far visita al centro sportivo del Girona, suo ex club. A renderlo noto lo stesso club iberico, che ha postato una foto di Dovbyk con scritto: “Una visita davvero speciale”

Post Match – L’energizzante

LR24 (MIRKO BUSSI) – La necessità che diventa opportunità. Le assenze ripetute nel settore offensivo hanno liberato il campo al primo 2007 in grado di segnare in Serie A. Robinio Vaz ha riempito la casella mancante domenica scorsa contro il Lecce, quando ha avuto a disposizione 39 minuti, più recupero. Una fiducia nata dalla necessità e spinta da quanto aveva già combinato tre giorni prima in Europa League, quando grazie ai supplementari era rimasto in campo 63 minuti, riempiti da un assist e un rigore guadagnato.

Tre gli atti determinanti messi in scena nei primi 240 minuti con la maglia della Roma, aggiungendo la rete decisiva di domenica, che lo portano a una media di uno ogni 80′, praticamente in linea con l’impatto che aveva avuto a Marsiglia quando tra gol, assist e rigori guadagnati passavano, mediamente, 72 minuti.

Utilizzato fin qui da subentrato, Robinio Vaz ha funzionato finora da generatore di caos, grazie a quella vorticosa tendenza alla profondità che finiva per far impazzire la partita e stressare il proprio marcatore di riferimento. In questo modo, poi, la Roma trovava una scorciatoia per l’area di rigore avversaria, risolvendo parte dei problemi di costruzione, acuiti dall’assenza dei maggiori elementi di pericolo offensivi in rosa. 38,2, alla fine, saranno i metri di distanza progressiva, dunque quelli che avvicinano alla porta avversaria, guadagnati da Robinio Vaz domenica contro il Lecce: il dato più alto tra i romanisti.

Quei continui tagli, quasi ossessivi e spesso più in direzione della bandierina che della porta, trascinavano indietro il Lecce. Così nascerà anche il fallo laterale sul cui svolgimento, poi, nascerà la situazione risolutiva della partita. Se i movimenti di Robinio Vaz potevano essere considerati ripetitivi, questi non risultavano meno urticanti per via di quella forza che sa trasformare in accelerazioni fulminanti (“Brucia l’erba”, diceva di lui De Zerbi) fino a raggiungere il maggior picco di velocità registrato da un romanista domenica: 28,2 chilometri orari, davanti a Malen (27,9), Venturino (27,4), Arena (27,3) e Ghilardi (27,2).

La generosità e la veemenza che sprigiona in ogni sua azione è risultata utile, oltre che per le pressioni offensive, per contendere quei palloni vacanti che si accentuano ancor di più nei finali di partita. Come quello che all’89’ trasformerà una respinta difensiva di Ghilardi in una punizione offensiva, andando a disturbare le operazioni di Danilo Veiga. Per età e inclinazioni naturali, inevitabilmente, l’impeto domina le giocate di Robinio Vaz, che sia nella scelta dei movimenti, ancora ridotta ad un set basico soprattutto nella preparazione, che nelle successive esecuzioni tecniche. Tutto ciò che fa lo fa con una vigoria, a volte, sproporzionata, tanto da risultare grottesca come quel tiro al volo, da distanza ravvicinata, scagliato a ridosso della curva su una situazione da calcio d’angolo proprio contro il Lecce domenica.

La sua traiettoria evolutiva pare poter andare a finire in quella categoria che oggi viene etichettata come “mobile finisher”, un finalizzatore di movimento, nonostante l’età e la sua tracotanza fisica oggi lo facciano collocare anche più esternamente. In realtà, anche in Francia, Robinio Vaz ha dato cenni di poter avere orizzonti interessanti all’interno dell’area di rigore avversaria. Per raggiungere quella forma compiuta, ad oggi, pare dover fare i principali passi nella capacità di anticipazione, quella che permette di immaginare e predire lo sviluppo successivo in anticipo per poter organizzare e preparare un movimento, o una gestualità tecnica, efficace. Anche nell’occasione del gol, infatti, il suo passo cambia soltanto quando è ormai evidente che Hermoso stia per scoccare il cross che poi trasformerà nell’1-0.

Con movimenti in profondità che tenderanno più verso la porta, grazie a preparazioni più elaborate, un utilizzo del corpo ancora più robusto nella protezione del pallone e anche nella preparazione al tiro, magari con inganni e accelerazioni improvvise come in quel gol all’Angers che è ancora il suo miglior biglietto da visita per il calcio, allora potrà avere un tono e un ruolo ancor più decisivo all’interno dell’area di rigore. Dove ad oggi, comunque, vanta già 5 reti in poco più di 500 minuti tra Ligue1 e Serie A. A 19 anni appena compiuti, c’è di peggio.

Soulé: l’argentino torna ad allenarsi in gruppo (VIDEO)

Gian Piero Gasperini sta facendo i conti con diversi infortuni nel reparto offensivo e tra i giocatori ai box c’è da tempo anche Matias Soulé, il quale non scende in campo dal 15 febbraio. Dopo alcuni rumors secondo i quali la pausa forzata non sembrava aver migliorato la situazione legata alla pubalgia, in realtà l’argentino è tornato ad allenarsi oggi insieme ai compagni, come certificato anche dal video all’inizio della seduta in cui figura proprio il numero 18. La speranza dello staff medico giallorosso e di Gasperini è comunque di riaverlo a disposizione per la gara contro l’Inter del 5 aprile.

A confermare il reinserimento del calciatore è un video pubblicato dal club sul proprio profilo X. Nel filmato della seduta odierna, l’argentino appare inizialmente impegnato al centro di un “torello” e successivamente protagonista della partitella. Soulé si è messo in mostra siglando un gol, servendo un assist per Rensch, colpendo un palo e rendendosi autore di diverse giocate, segnali incoraggianti in vista del rientro tra i convocati.

Sabatini: “La Roma ha finito la partita contro il Lecce con tanti giovani in campo. Da direttore sportivo ne sarei orgoglioso”

SKY SPORT – Walter Sabatini, ex direttore sportivo della Roma, è intervenuto ai microfoni dell’emittente televisiva e tra i vari temi trattati si è soffermato sulla squadra giallorossa. Ecco le sue parole.

Come si vive a Roma da nervosi?
“Quando ero molto nervoso non si dorme la notte, si va in giro a litigare. Ma il giocatore simbolo è stato Robinio Vaz: ragazzino del 2007 che ha fatto un gol difficilissimo e ha fatto vincere la Roma. I giallorossi hanno finito la partita con ragazzini di 17, 18 e 19 anni e questa è una bella notizia. Ne sarei orgoglioso da direttore sportivo”.

Giannini: “Malen? Non so se basterà per arrivare in Champions. Continuerei con Gasperini” (VIDEO)

Giuseppe Giannini, storico capitano della Roma, è stato premiato in occasione del Gran Galà dello Sport “a “Città di Castiglion Fiorentino” e tra i vari temi trattati si è soffermato anche sulla corsa Champions che coinvolge i giallorossi, la Juventus e il Como. Ecco le sue parole: “Arrivare in Champions League è molto difficile, perché il calendario è complicato e la squadra non sempre è riuscita a cogliere le opportunità che si sono presentate. Il passo falso contro la Juventus è stato pesante ed è la dimostrazione che ancora manca qualcosa sotto il profilo della maturità”.

Malen?
“É un giocatore che serviva alla Roma e ha dato qualcosa in più alla squadra, ha portato qualità e ha cambiato alcuni equilibri. Però non sono se questo basterà per arrivare tra le prime quattro, perché la concorrenza è forte e il margine di errore ormai è minimo”.

Le tensioni a Trigoria?
Non ho avuto l’opportunità di conoscere Gasperini, mentre Ranieri l’ho conosciuto poco dato che ci ho parlato due volte. Non posso giudicare dall’esterno. Si leggono e sentono cose non positive, ma sta alla professionalità di ognuno di loro di continuare a essere uniti fino in fondo. A fine campionato si tireranno le somme. In questo momento devono esserci compattezza e unione di intenti per cercare di arrivare all’obiettivo”.

Andresti avanti con Gasperini?
“Sì, continuerei. Quando un intraprende un percorso con un allenatore con le sue idee devi avere fiducia e tutto l’apporto possibile”.

ROMA-PISA: info biglietti. Tagliandi in vendita dalle 16 di oggi (COMUNICATO)

Il prossimo appuntamento della Roma allo stadio Olimpico, dopo la sosta delle nazionali, è quello contro il Pisa. La partita è in programma venerdì 10 aprile alle 20:45. Per i tifosi giallorossi da oggi ci sarà la possibilità di acquistare liberamente il proprio biglietto.

I tagliandi saranno disponibili in un’unica fase di vendita dalle ore 16:00 di martedì 24 marzo sulla nostra  pagina biglietti. Ogni tifoso potrà acquistare fino a un massimo di 4 bigliettiper singola transazione.

Sono previste riduzioni per gli Under 16 e gli Over 65.

I biglietti saranno emessi in modalità esclusivamente digitale, sarà quindi possibile scaricarli sul WALLET del proprio telefonino e anche all’interno dell’app IL MIO POSTO. Non sarà quindi inviato alcun file PDF di riepilogo.

Contemporaneamente alla vendita libera, e per tutto il periodo di vendita, gli abbonati Plus per la stagione 2025/26, potranno usufruire di un prezzo dedicato per l’acquisto di biglietti extra (NON CEDIBILI) anche in settori diversi rispetto al proprio abbonamento. È possibile  acquistare i biglietti con la tariffa dedicata solo online e sarà sufficiente effettuare il login inserendo il PNR e la data di nascita. Ogni abbonato potrà acquistare un massimo di due biglietti in un’unica transazione. 

Gli abbonati Plus potranno accedere al servizio di rivendita a partire dalle ore 10:00 di martedì 31 marzo.

La vendita dei biglietti per le persone con disabilità deambulanti, a partire da questo match, si svolgerà solamente online sul nostro sito www.asroma.com/biglietti secondo le indicazioni riportate in “Dettagli partita”.

(asroma.com)

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ALAJBEGOVIC: chi è? (VIDEO)

La Roma continua a guardare al futuro. Il direttore sportivo Frederic Massara lavora in vista della prossima sessione di calciomercato e tra i nomi attenzionati c’è quello del classe 2007 Kerim Alajbegovic. Il giovane talento bosniaco, di proprietà del Bayer Leverkusen e in prestito al Salisburgo si sta mettendo decisamente in mostra in questa stagione avendo messo a referto7 gol e 2 assist con la squadra austriaca. Un esterno offensivo capace di svariare su tutto il fronte offensivo, qualità tecniche notevoli ma anche fisiche visto i suoi 186 centimetri di altezza. In molti lo definiscono come il nuovo Yildiz.

Nato il 21 settembre 2007 a Colonia, in Germania, ma di nazionalità bosniaca. La sua avventura tra i professionisti arriva proprio nelle giovanili del Colonia, poi il passaggio nel 2022 al Bayer Leverkusen. Negli anni si mette in mostra nelle giovanili del club tedesco. Nell’estate del 2025 passa in prestito al Salisburgo, dove la sua luce si sta accendendo. È un ambidestro, infatti Kerim Alajbegovic usa entrambi i piedi con disinvoltura e ciò gli permette di essere sempre un pericolo per i difensori avversari. Visione di gioco, dribbling e un grande tiro dalla distanza, un talento cristallino che sta sbocciando.

Il Bayer Leverkusen dal canto suo è già pronto ad esercitare l’opzione di recompra a 8 milioni di euro dal Salisburgo. L’attaccante, in procinto di affidarsi all’agente Ramadani, è seguito attentamente dal Napoli. Il direttore sportivo dei partenopei Manna, infatti, lo segue da tempo e vorrebbe portarlo sotto il Vesuvio. Anche la Roma, però, punta il calciatore in vista della prossima stagione per rinforzare un reparto, ovvero quello offensivo, che molto probabilmente verrà rivoluzionato.

Tahirovic e il caso spareggi Mondiale, il ct bosniaco Barbarez: “Poco spazio al Bröndby? L’allenatore Cooper è gallese e lo ha escluso di proposito”

Il 26 marzo alle ore 20:45 andrà in scena la partita tra Galles e Bosnia Erzegovina, valida per la semifinale degli spareggi per il Mondiale. La vincente di questa sfida affronterà una tra Italia e Irlanda del Nord in finale, ma a creare scalpore sono le dichiarazioni del commissario tecnico della Bosnia Sergej Barbarez riguardanti Benjamin Tahirovic, ex centrocampista della Roma e ora in forza al Bröndby. Ultimamente il classe 2003 sta trovando poco spazio nella squadra (appena 13 minuti in campo nelle ultime 4 partite) e secondo il ct il motivo sarebbe legato alle origini dell’allenatore Steve Cooper, il quale è gallese: “Dietro all’esclusione ci sono ragioni legate alle origini del tecnico – la denuncia di Barbarez in conferenza stampa -. Benjamin mi ha raccontato cose difficili da credere. Cooper gli ha detto che tornerà tutto alla normalità dopo la sosta per le nazionali”. Successivamente è arrivata la replica di Cooper: “Non si sta dimostrando all’altezza dei valori del club”. “Speculazioni – le parole del responsabile della comunicazione del Bröndby -. Si tratta una decisione presa dal club in accordo con lo staff tecnico”.