Totti e il possibile ritorno in società: contatti da tempo con i Friedkin. Si studia il ruolo da assegnare al Capitano

La giornata odierna è stata squarciata dalla clamorosa indiscrezione rivelata direttamente da Claudio Ranieri nel corso della sua intervista ai microfoni dell’emittente televisiva: “I Friedkin stanno pensando al ritorno di Totti in società e mi auguro che Francesco possa essere davvero utile alla Roma perché è una parte di essa”.

Il giornalista Paolo Assogna ha rivelato ulteriori dettagli sulla vicenda e ha confermato che le parti stanno dialogando da tempo grazie alla mediazione di Sir Claudio: la società ha aperto per la prima volta alla possibilità di rivedere Totti in veste di dirigente e sta studiando l’eventuale ruolo da assegnare all’ex numero 10.

(Sky Sport)

Cagliari, Obert: “La Roma ha qualità e sarà dura all’Olimpico, ma non dobbiamo avere paura”

SKY SPORT – Adam Obert, difensore del Cagliari, ha rilasciato un’intervista ai microfoni dell’emittente televisiva e tra i vari temi trattati si è soffermato anche sulla partita contro la Roma, valida per la ventiquattresima giornata di Serie A e in programma lunedì alle ore 20:45 allo Stadio Olimpico.

La stagione?
“Il momento è assolutamente buono. Siamo contenti dei nostri risultati, ma sappiamo che non dobbiamo abbassare la concentrazione. La Serie A è tosta e quando molli di un centimetro si creano i problemi. Dobbiamo continuare con questa attenzione e fame”.

Il tuo rendimento?
“Sto riuscendo a esprimermi al meglio, negli anno scorsi non sono riuscito a dare il 100%. Partita dopo partita sto aggiungendo delle cose e migliorando me stesso, sto aiutando la squadra. Cagliari è il posto giusto per me”.

Pisacane?
“Ci conosciamo molto bene già dalla Serie B. Mi aiutava tanto e mi dava consigli, ha sempre aiutato noi giovani”.

Roma-Cagliari?
“Sappiamo quanto sia dura giocare all’Olimpico contro la Roma. I giallorossi sono una grande squadra e hanno qualità, sarà molto dura e dobbiamo preparaci molto bene. Se molliamo un centimetro può diventare dura, dobbiamo avere lo stesso atteggiamento di queste settimane e andare lì senza paura”.

RANIERI: “Gasperini martellerebbe anche Dio. Sono d’accordo con lui ma ci vuole tempo per costruire. Sorpreso dal mercato in entrata. Totti? Friedkin pensano a ritorno”

SKY SPORT – Claudio Ranieri, Senior Advisor dei Friedkin, ha rilasciato un’intervista all’emittente televisiva e tra i vari temi trattati si è soffermato sul possibile ritorno di Francesco Totti in società, sui rinnovi di Paulo Dybala e Lorenzo Pellegrini, sul mercato di gennaio, sui paletti imposti dalla UEFA, sui rapporti interni alla società e sugli obiettivi stagionali.

“Non stiamo chiedendo di andare in Champions League, anche se è la voglia di tutti. Con la proprietà si è parlato di 3 anni, dove l’allenatore ha chiesto 15/16 giocatori e giovani da far roteare intorno. E questo è quello che cerchiamo di fare. Certo, siamo la Roma, ma stiamo cercando di costruire. Siamo molto contenti, di come gioca la squadra e di quello che sta facendo Gasperini“.

Ha scelto Gasperini…

Abbiamo scelto. C’è stata una lista di nomi e io ho detto la mia. Poi la proprietà ha parlato con gli allenatori e hanno scelto Gian Piero“.

Dà diversi spunti interessanti… come decifra l’ultima analisi dopo l’Udinese?
Ha detto quello che sappiamo dall’inizio. La voglia è quella di andare il più alto possibile, però sappiamo che stiamo costruendo. Se vi ricordate, ho detto che avremmo apssato due mercati di difficoltà. Sono sincero, non pensavo di poter vedere tutti questi arrivi nel mercato estivo e invernale. Gian Piero è molto bravo: voleva Malen e Zaragoza e sono arrivati. Robinio Vaz è stato un arrivo voluto da noi tutti. Tutte le squadre in Europa stanno acquistando giocatori giovani, non a 20 come noi, che come spesa annua viene molto meno di tanti altri, ma a 60 milioni. Non si può competere con Chelsea, Liverpool, PSG. Stiamo cercando anche di centrare questi ragazzi“.

Dalle tensioni esce energia creativa o possono in qualche modo minare la serenità?
Credo che nel nostro ambiente, allenatore-società, non credo. Sono due caratteri differenti: a Gian Piero piace stare lì a martellare. Se venisse qui Dio come ds, farebbe lo stesso. Lui arriva la mattina, batte i pugni e ti pungola. Massara è una persona molto riflessiva e calma, incassa bene e fa il suo lavoro. Non dobbiamo dimenticarcelo, Massara fa anche la società: sente allenatore e società. Io sto nel mezzo“.

Cosa pensa di Malen e Zaragoza?
Due giocatori… Malen di grossissima esperienza, nazionale olandese. Zaragoza è un altro calciatore che ci mancava, come Malen. Malen sa giocare da faro, si sa smarcare benissimo e tirare in porta. Sa farsi vedere anche nelle situazioni più difficili, come contro l’Udinese, in cui si è comunque creato occasioni. Zaragoza dovrà capire il gioco di Gasperini, finora ha sempre fatto l’ala ed è stato largo. Ma è bravo nell’uno contro uno, è uno che rompe la marcatura“.

Sui rinnovi? Pellegrini e Dybala?
Per la sopravvivenza del club bisogna abbassare il monte stipendi. Altrimenti non ce la facciamo, non è che non voglia la società. Deve essere un punto d’incontro. IN base a quanto visto sul campo, in base alle richieste e quello che vuole l’allenatore ci saranno degli incontri. Se c’è un incontro con quello che offre la società, bene. Altrimenti ci si saluta“.

Quanto sono coinvolti i Friedkin nel futuro?
Mi sembra che il campo e il nuovo stadio lo dica da sé. Hanno preso un allenatore per 3 anni e hanno chiesto di arrivare in Champions League, starci, e poi vincere lo Scudetto. Questo è il loro modus operandi. Non si può pretendere subito, stiamo crescendo e costruendo. A fine anno vedremo. Io parlo di crescita di numero di giocatori che il nostro tecnico reputa nucleo. Io so che lui vuole portare il nucleo a 15-16. Il nostro obiettivo è portare il prima possibile questi giocatori, avrei voluto farlo subito, ma non sempre si può. Siamo tutti uniti. Quando Gian Piero parla, non dice una virgola fuori posto. Sono d’accordo con lui. Quando la società mi chiede cosa ne penso, io gli dico che sono d’accordo. Perché è un uomo di grande visione. Dobbiamo avere il tempo per arrivare alla sua visione e ce lo daranno i campionati che faremo“.

Totti può tornare alla Roma?
Ci stanno pensando. E mi auguro che Francesco possa essere davvero utile alla Roma. Perché Francesco è una parte della Roma“.

Torrecilla (ex allenatore Zaragoza): “Bryan può essere fondamentale per la Roma. Come giocatore ricorda Vinicius”

TMW.COM – Ruben Torrecilla, ex allenatore di Bryan Zaragoza ai tempi della seconda squadra del Granada, ha rilasciato un’intervista al portale che si occupa di calciomercato e tra i vari temi trattati si è soffermato proprio sul nuovo acquisto della Roma. Ecco le sue dichiarazioni.

Cosa ricorda di lui rispetto a quando lo allenava al Granada?
“Per me è stato sempre un grande piacere allenare Bryan. Arrivò da bambino nel nostro settore di formazione, come persona è ‘da dieci’. Si vedeva che aveva margini di miglioramento molto grandi. Ci ha messo molto impegno per cercare di migliorare e crescere, è arrivato in alto come risultato di tanto lavoro”.

Può essere determinante fin da subito nella Roma, come esterno nell’attacco a 3 di Gasperini?
“Sì, penso che nella Roma possa essere determinante fin da subito. Lo ha dimostrato in squadre importanti come la nazionale spagnola, quando è stato convocato. Per le sue qualità, in particolare nell’uno contro uno, è determinante quando è nei pressi dell’area. Un giocatore da non perdere d’occhio”.

Quanti gol e assist si aspetta che faccia da qui a giugno?
“Difficile dare un numero, ma posso assicurarvi che porterà molto alla fase offensiva della Roma. Se gli saranno dati spazio e fiducia, se si sentirà importante, potrà essere fondamentale per i giallorossi da qui a giugno”.

Chi le ricorda, come tipo di giocatore?
“Come profilo direi Vinicius. Giocatori che quando ti puntano nell’uno contro uno non sai mai da che parte potrebbero andare. Determinanti. Giocatori che tengono sotto apprensione le difese avversarie in qualsiasi momento”.

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Dan Friedkin guarda anche al baseball: interesse per i San Diego Padres

Dopo gli investimenti fatti nel calcio con Roma ed Everton, Dan Friedkin guarda anche al baseball. Secondo quanto lanciato da ‘Sportico’ il texano avrebbe mostrato appunto interesse per l’acquisto dei San Diego Patres, che secondo le ultime valutazioni valgono ben 2,31 miliardi, in rialzo del 14% rispetto allo scorso anno. Gli altri imprenditori interessati all’acquisto della franchigia sono Jose E. Feliciano, che con Clearlake Capital è proprietario del Chelsea, e il co-proprietario dei Golden State Warriors, Joe Lacob.

(sportico.com)

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Castan sicuro: «Difesa di ferro, tutti con Gasp»

Corsport – Parla l’ex difensore centrale della Roma. (…) Dieci anni fa, di questi tempi, Leandro Castan stava vivendo il momento più duro della sua vita. Aveva sconfitto il tumore alla testa, era rientrato in campo ma, dopo una brutta partita contro il Verona, Luciano Spalletti lo aveva messo fuori con toni netti: la sua carriera, di fatto, era finita. E allora, visto che la vita è una cosa e i trend virali un’altra, partiamo proprio da qui: «Si, lo so che su Instagram c’è questa moda di pubblicare le foto del 2016 e del 2026, l’ho vista e mi ha fatto sorridere».

All’epoca però era furioso.

«Si. Non discussi la scelta di Spalletti, legittima, ma i modi bruschi. Detto questo, era e resta uno degli allenatori migliori che ho avuto».

Ha detto la parola magica: allenatore, (…) A chi si ispira?

«Tite e Rudi Garcia, soprattutto per l’approccio umano. E anche un po’ a De Rossi: Daniele è un amico, ha iniziato da poco, ma è un punto di riferimento per quello che sta facendo. Però posso dire una cosa?».

Prego.

«Quanto mi sarei divertito con Gasperini e la sua difesa a 3 uno contro uno. Forse avrel preso qualche cartellino giallo, oggi non ci posso pensare perché non riesco a correre così. Ma lui mi piace da pazzi e per un difensore come me sarebbe stato bellissimo».

Difesa di ferro… : cosa manca alla Roma?

«Niente, hanno tutto. Devono solo isolarsi. Non ascoltare quello che viene detto fuori Trigoria e non lasciar uscire le cose che succedono nel centro sportivo. La pressione poi dai… Parliamoci chiaro: Roma è magnifica, se non la reggi devi andare in terza categoria. In ogni caso, ora hanno tanti giocatori bravi, a partire da Svilar e poi Wesley».

Con Gasp e Ancelotti può diventare uno dei più forti al mondo?

«Con la Roma attacca tanto, forse in nazionale avrà compiti più difensivi, Ancelotti è il maestro dell’equilibrio. Ma lui è forte forte e sta andando bene al primo anno in Italia, che è sempre il più complicato. Con Ancelotti diventerà ancora più forte».

La Roma del 2013, quella diGarcia, aveva una difesa straordinaria con lei e Benatia.

«Che oggi è al Marsiglia con Balzaretti, eravamo tanti.
Medhi aveva già il Dna del dirigente, si occupava anche di logistica (ride ancora, ndr). lo amo il calcio offensivo, quello con il pallone che mi fa brillare gli occhi, ma a quel gruppo era proprio difficile fare gol
».

Nel 2014 cambiò tutto.

«Si, ero al top della mia carriera. Faccio l’allenatore anche per questo: il tumore mi ha tolto delle cose, vorrei riprendermele in panchina. Ho perso tutto in un attimo, credo di insegnare ai ragazzi che si è , prima uomini e poi calciatori».

Alla fine ha fatto pace con quel 2016?

«Si. Ero davvero arrabbiato, anche con me stesso perché avevo avuto un problema più forte di me e volevo dare la colpa a qualcuno. Me ne sono fatto una ragione. Però, visto che non so perdere, aspetto la mia rivincita».

Roma e la Champions, Gasp vuole accelerare prima dell’ Europa. Oggi la lista: dubbio Vaz

Le cinque giornate erano quelle di Milano, ma a pensarci su vanno bene pure per Roma. Per la Roma, anzi. E dunque per Gasperini e la società tutta, all’inseguimento di quella qualificazione Champions che cambierebbe il futuro prossimo della squadra in termini di ambizioni. (…) Se siamo qui a raccontarci che il vantaggio del Milan fino a oggi è stato quello di disputare (Coppa ltalia a parte) solo una gara ogni sette giorni — e lo stesso accadrà al Napoli, ora che è uscito dalla Champions —, non si può non applicare lo stesso ragionamento alla Roma. Cinque partite, allora: Cagliari e Cremonese in casa, Genoa fuori, in mezzo i due scontri diretti con Napoli (al Maradona) e Juventus (all’Olimpico). (…) «Faremo di tutto per difendere quella posizione (il quarto posto, ndr) e se possibile incrementarla», aveva detto Gasperini prima della gara europea con lo Stoccarda. Ora che la Roma è scesa al quinto posto in classifica, c’è da correre e rincorrere. (…) Oggi peraltro la Roma comunicherà i cambi nella lista Uefa: dentro Malen e Zaragoza per Bailey e Dovbyk, da capire invece se sarà inserito Robinio Vaz. E sì che pure l’Europa è una strada possibile – vincendo il trofeo – per la qualificazione Champions. (…) Conte e Spalletti sono oggi i due rivali più vicini in classifica ed è qui che la Roma deve provare a fare il salto. Provare, certo. Nessun obbligo. Ed è probabile che oggi il concetto sarà chiarito anche in una call con il presidente DanFriedkin.

(Corsera)

Deiola verso il rientro, dietro c’è Rodriguez

Prosegue la marcia di avvicinamento di Deiola verso il rientro. Improbabile un suo impiego lunedì sera all’Olimpico contro la Roma, ma anche ieri il centrocampista, dopo un lavoro specifico, si è unito al gruppo, incrementando il ritmo. Deiola è assente ormai da oltre un mese, dopo che, a poche ore dalla partita con il Milan, aveva accusato un problema al retto femorale della coscia. (…) Oltre a Belotti e Felici, che proseguono la riabilitazione dopo la ricostruzione del crociato, assente anche Folorunsho, ancora in fase di recupero dopo lo stiramento al legamento collaterale del ginocchio e conseguente intervento chirurgico. Dopo aver schierato per tre volte di seguito, mai avvenuto prima, la stessa formazione, Pisacane contro la Roma apporterà almeno una variazione. (…)

(corsport)

Oggi la ripresa. Ferguson, prove per il rientro

Dopo un giorno di riposo concesso da Gasperini, oggi la Roma torna in campo per la preparazione alla sfida del lunedì sera contro il Cagliari. In un Olimpico tutto saurito, la speranza del tecnico é di poter contare su Dybala, che tra domani e sabato può tornare in gruppo, ma anche su Farguson che oggi testerà le condizioni della caviglia dolorante per poter finalmente tornare a disposizione. (…)

(corsport)

Elsha, Mancini, Pellegrini, Cristante: Il club celebra i suoi quattro simboli

Orgoglio e romanismo. Sono simboli, bandiere. Giocatori che più di altri incarnano il sentimento del popolo giallorosso. In tempi di rinforzi last minute in prestito con diritto/obbligo di riscatto, ci sono pure quelli che appartengono per militanza già alla storia (e ovviamente al presente) della Roma come Cristante, El Shaarawy,
Pellegrini e Mancini, entrati nel ristretto club dei giallorossi con 300 presenze e oltre: 347 Bryan, 340 Stephan, 358 Lorenzo e 504
Gianluca. Un traguardo che ieri la Roma ha celebrato con un video speciale sui canali ufficiali in cui i quattro hanno svelato ricordi ed emozioni legati a match importanti: dai derby vinti alla finale di Conference League vinta nel 2022 (…). In particolare, Cristante può superare Tommasi (351) nella classifica dei più presenti già nelle prossime settimane.

(Gazsport)