Dopo i fatti avvenuti tra i tifosi della Roma e della Fiorentina in autostrada, il Viminale ha vietato le trasferte fino a fine stagione per i giallorossi e per la Viola. La decisione non è stata digerita molto bene, soprattutto dai supporters romanisti, che si sono subito attivati andando per vie legali. Come riportato dall’avvocato Lorenzo Contucci sul suo profilo Instagram, infatti, l’Associazione Italiana Roma Club e l’Unione Tifosi Romanisti, si sono appellati al TAR. È stato infatti proposto un ricorso relativo alla chiusura da parte del Ministero dell’Interno del settore ospiti e il TAR Lazio l’ha accolta. L’udienza è stato quindi fissata al 17 febbraio.
Mese: Febbraio 2026
Cagliari a lavoro in vista della Roma: regolarmente in gruppo Mina, parziale per Deiola
Il Cagliari di mister Pisacane oggi è tornato al lavoro al Crai Sport Center per iniziare a preparare la sfida di lunedì prossimo contro la Roma. La prima parte dell’allenamento i sardi l’hanno svolta in palestra, poi il gruppo si è trasferito sul campo: giochi di posizione, possesso palla e sviluppi di gioco. Nel finale, una partitella a campo ridotto. Regolarmente in gruppo Yerry Mina, mentre si è allenato parzialmente Alessandro Deiola. Tornato al centro sportivo anche Mattia Felici, che proseguirà il suo percorso riabilitativo dopo la rottura del crociato. In visita al Cagliari, anche il ct della Turchia Vincenzo Montella, che si è a lungo fermato a parlare con l’attaccante Kilicsoy.
(cagliaricalcio.com)
Calciomercato Roma, dalla Germania: l’affare Zaragoza è stato a rischio a causa delle richieste del Bayern Monaco
La Roma ha chiuso la sessione invernale di calciomercato con quattro colpi in entrata e l’ultimo è stato Bryan Zaragoza, arrivato dal Bayern Monaco (si trovava in al Celta Vigo a titolo temporaneo) con la formula del prestito con obbligo di riscatto condizionato alla qualificazione in Champions o Europa League e al 50% delle presenze.
Come rivelato dal giornalista tedesco Christian Falk nel podcast “Bayern Insider”, la trattativa stava per saltare a causa delle richieste della società bavarese relative il pagamento del prestito oneroso. L’obiettivo del Bayern Monaco era infatti incassare una parte del denaro proposto dal club giallorosso al Celta Vigo: la Roma era disposta a offrire agli spagnoli 3 milioni di euro, più del doppio di quanto avevano pagato ai tedeschi in estate (1.25 milioni). Alla fine le parti hanno trovato la quadra a condizioni più vantaggiose per il Bayern, che però ha rinunciato all’incasso relativo al prestito oneroso: l’eventuale riscatto è passato da 12 (concordato precedentemente con la società di Vigo) a 13.5 e la Roma acquisterà Zaragoza a titolo definitivo in caso di raggiungimento del 50% delle presenze e la qualificazione in Champions o Europa League. L’inserimento dell’obbligo di riscatto condizionato è stato fondamentale per la chiusura della trattativa.
Sabatini: “Il ritorno di Totti in società? Scelta bellissima, ma deve avere un ruolo definito”
TMW.COM – Walter Sabatini, ex direttore sportivo della Roma, ha rilasciato un’intervista al portale che si occupa di calciomercato e tra i vari temi trattati si è soffermato sul possibile ritorno di Francesco Totti in società. Ecco le sue dichiarazioni.
Cosa ne pensa del possibile ritorno di Francesco Totti alla Roma?
“Dal mio punto di vista sarebbe una scelta bellissima ed opportuna. Perché? Per il campione che è stato e per quello che ha rappresentato. Io credo che dello spazio per lui nella Roma ci dovrà sempre essere”.
In che ruolo lo vedrebbe in giallorosso?
“L’importante è che sia un rientro con un ruolo definito, con un taglio tecnico e non di mera rappresentanza”.
Settore giovanile, gli appuntamenti del weekend: Under 15 e 16 in casa del Napoli. L’U17 cerca il riscatto contro il Palermo e la Primavera sfida il Genoa
LAROMA24.IT – La Roma di Gian Piero Gasperini vuole rialzarsi dopo la dolorosa sconfitta rimediata in casa dell’Udinese e lunedì alle ore 20:45 affronterà il Cagliari allo Stadio Olimpico in occasione della ventiquattresima giornata di Serie A. Intanto nel weekend scenderanno in campo le formazioni del settore giovanile giallorosso, a partire dall’Under 15 fino ad arrivare alla Primavera.
Dopo aver ottenuto quattro vittorie in altrettante partite nel 2026, l’Under 14 di Valerio D’Andrea avrà a disposizione un turno di riposo per ricaricare le pile. I giallorossi non scenderanno in campo questa settimana e non giocheranno il campionato nemmeno il prossimo weekend, dato che la gara contro l’Ascoli (valida per la quindicesima giornata) è stata anticipata e vinta 2-0 dai capitolini. La Roma è attualmente in testa alla classifica con 34 punti ed è a +1 sulla Lazio seconda, che però ha una partita in meno. Intanto in settimana i ragazzi di D’Andrea hanno sfidato in amichevole la Lodigiani Under 15 e hanno vinto 2-3 grazie alla doppietta di Rossi e alla rete di Fall.
Altra trasferta in Campania per l’Under 15 di Mirko Trombetti. Dopo il successo per 0-2 in casa dell’Avellino, la Roma sarà ospite del Napoli domenica alle ore 11 in occasione della diciassettesima giornata di campionato. I giallorossi sono in testa alla classifica con 37 punti e la Lazio, attualmente seconda, è a -3. La squadra partenopea, invece, è salita in settima posizione a quota 20 dopo la vittoria per 2-3 contro il Palermo.
Stesso impegno per l’Under 16 di Marco Ciaralli, anch’essa reduce dal successo per 0-1 in casa dell’Avellino. Come l’U15, la Roma affronterà il Napoli nel match valido per la diciassettesima giornata di campionato e in programma domenica alle ore 13:30. I capitolini si trovano al secondo posto in classifica con 36 punti (-3 dalla Fiorentina capolista), mentre i campani hanno vinto le ultime due gare contro Lecce e Palermo e sono in ottava posizione a quota 16.
L’Under 17 di Alessandro Toti è chiamata a reagire e vuole dimenticare la scioccante sconfitta per 7-0 contro l’Empoli (ko con il passivo più pesante nella storia del settore giovanile della Roma). Domenica alle ore 17 i giallorossi ospiteranno il Palermo al ‘Campo Agostino Di Bartolomei’ in occasione della diciottesima giornata campionato. I capitolini sono scivolati al terzo posto in classifica con 37 punti e davanti ad essi ci sono Fiorentina (38) ed Empoli (40), che hanno una partita da recuperare (il derby tra di loro). Per la Roma non sarà una gara semplice, dato che il Palermo è quinto a quota 27.
Domenica alle 11:30 andrà in scena a Trigoria la partita dell’Under 18 di Mattia Scala, che ospiterà il Parma nel match valido per la ventiduesima giornata di campionato. La Roma, seconda in classifica a pari punti con l‘Inter capolista a quota 42, è reduce da due vittorie per 5-2 consecutive (contro Napoli e Torino) ed è imbattuta da otto gare. La formazione crociata, invece, è quattordicesima con 22 punti. In settimana i giallorossi hanno avuto la possibilità di sfidare la Rappresentativa Serie D di Giuliano Giannichedda e il match, andato in scena a Trigoria nella giornata di mercoledì, si è concluso con il risultato di 2-1 per i padroni di casa. Gli ospiti sono passati in vantaggio al minuto 2 con Galeata, ma successivamente è arrivata la risposta della Roma con Darboe. Nella ripresa i capitolini sono saliti in cattedra e al 16′ del secondo tempo Teixeira Falcetta ha deciso il test con una splendida parabola su calcio di punizione.
La Primavera di Federico Guidi è tornata a sorridere grazie allo 0-3 in casa del Lecce e sabato alle ore 11 ospiterà il Genoa allo Stadio Tre Fontane in occasione della ventiquattresima giornata di campionato. I capitolini sono tornati in vetta alla classifica con 40 punti (+1 su Parma e Fiorentina), mentre il Grifone sta vivendo un momento negativo (tre partite consecutive senza vittoria) ed è ottavo a quota 33.
I calciatori della Roma in Nazionale
L’Italia Under 15 di Enrico Battisti disputerà una doppia amichevole contro la Repubblica Ceca al centro sportivo ‘Novarello Villaggio Azzurro’ di Granozzo con Monticello e le partite andranno in scena martedì 10 febbraio alle ore 15 e giovedì 12 febbraio alle ore 11. Tra i 22 calciatori convocati sono presenti tre calciatori della Roma e si tratta di Niccolò Chieffallo, Enzo Diofebo e Mattia Pica.
Tutti gli appuntamenti del weekend
- Under 14: nessun impegno causa turno di riposo
- Under 15, 17a giornata di campionato: Napoli-Roma (domenica ore 11)
- Under 16, 17a giornata di campionato: Napoli-Roma (domenica ore 13:30)
- Under 17, 18a giornata di campionato: Roma-Palermo (domenica ore 17)
- Under 18, 22a giornata di campionato: Roma-Parma (domenica ore 11:30)
- Primavera, 24a giornata di campionato: Roma-Genoa (domani ore 11)
TORRI: “Un ritorno di Totti non potrà mai essere una cosa negativa” – BALZANI: “Accetterebbe anche un ruolo non di primaria importanza”
Dopo le parole di Claudio Ranieri sul possibile rientro di Francesco Totti in società, nelle radio romane non si parla – giustamente – di altro. È lui l’uomo al centro dell’attenzione nel mondo giallorosso, come successo praticamente sempre negli ultimi trent’anni. “Un ritorno di Totti a Trigoria non potrà mai essere una cosa negativa – afferma Piero Torri – ma deve esserci la disponibilità di Francesco e deve togliersi gli scarpini“. “Accetterebbe anche un ruolo non di primaria importanza, ha grande voglia di tornare nella Roma”, le parole di Francesco Balzani.
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Questo e tanto altro in “Massimo Ascolto”, rubrica de LAROMA24.IT curata dalla redazione. Una passeggiata tra i più importanti programmi radiofonici. Buona lettura.
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Totti? Se gli danno un ruolo operativo va bene, altrimenti se ne può fare anche a meno (ROBERTO PRUZZO, Radio Radio 104.5, Mattino – Sport e News)
Un ritorno di Totti a Trigoria non potrà mai essere una cosa negativa, ma deve esserci la disponibilità di Francesco: deve togliersi gli scarpini che non si è mai tolto (PIERO TORRI, Manà Manà Sport, 90.9)
Ranieri si è messo la tuta da pompiere ed è stato bravo a spegnere le polemiche (GABRIELE CONFLITTI, Manà Manà Sport, 90.9)
Totti? Il problema è legato soprattutto all’eventuale ruolo che ricoprirebbe (MARCO VALERIO ROSSOMANDO, Manà Manà Sport, 90.9)
Ranieri sta facendo un lavoro più importante ora che dieci mesi fa (RICCARDO ANGELINI, Manà Manà Sport, 90.9
L’assenza di Evan Ferguson sta diventando un vero e proprio caso (DANIELE CECCHETTI, Manà Manà Sport, 90.9)
Totti ha manifestato alcune perplessità sul ritorno alla Roma. Non capisco perché la società si sia ricordata soltanto ora di lui: forse perché il prossimo è l’anno del centenario? (ANGELO MANGIANTE, Manà Manà Sport, 90.9)
Ranieri l’anno prossimo avrà 75 anni e non so quanta voglia abbia ancora di continuare. Inserire Totti potrebbe servire a dare continuità (LORENZO PES, Tele Radio Stereo, 92.7)
Totti accetterebbe anche un ruolo non di primaria importanza, ha grande voglia di tornare nella Roma (FRANCESCO BALZANI, Te la do io Tokyo, Tele Radio Stereo 92.7)
Lazio, Fabiani si scaglia contro Raiola sul caso Romagnoli: “Agiremo per vie legali. Spiegherà tutto davanti a un magistrato”
Angelo Fabiani, direttore sportivo della Lazio, si scaglia contro l’agente di Alessio Romagnoli. Il dirigente biancoceleste è intervenuto in conferenza stampa e tra i vari temi trattati si è soffermato sul caso legato alla permanenza del difensore, il quale aveva già salutato i tifosi per trasferirsi all’Al-Sadd ma alla fine è rimasto nella Capitale. Ecco l’attacco di Fabiani nei confronti di Enzo Raiola, procuratore del giocatore: “Ne ho sentite di tutti i colori e mi riserverò di agire per vie legali proprio per difendere la Lazio e l’onorabilità dei suoi tifosi. Ogni singolo tifoso deve avere la percezione che ci sono dei professionisti e degli impiegati che operano giorno e notte per il bene della Lazio. […] Devo ringraziare pubblicamente Romagnoli, l’unico ad usare il buonsenso: non credo che abbia rifiutato il trasferimento perché non sapeva, la mia convinzione è perché ha fatto delle considerazioni. Se lo ha rifiutato per una questione di principio gli fa ancora più onore. I signori entrati in questa vicenda hanno mentito circa i dettagli dell’operazioni, compreso Raiola, tutti dovranno spiegare davanti al magistrato se fossero al corrente o meno delle condizioni che ci avevano imposto. Dimostrano di essere ignoranti e arroganti. Mi assumo tutte le mie responsabilità. Se pensano che la Lazio è una vigna di cog***ni non passeranno, non posso tollerarlo. Non credo che nella storia ci sia un dirigente che abbia denunziato mediatori e presunti tali che volevano recare un danno al mondo Lazio. Ricordate che il popolo è vulnerabile, oggi ti porta in cielo ma come si accorge che lo prendi per il culo ti lascia. Spero che questo messaggio arrivi ai mercanti, interni ed esterni. Fino a quando ci sarà Fabiani nessuno sfrutterà la Lazio”.
Instagram: Angelino verso il rientro a pieno regime. E lo spagnolo lancia una frecciatina con la canzone “Fake news” (FOTO)
Nella mattinata odierna la Roma si è allenata al ‘Fulvio Bernardini’ di Trigoria in vista della partita contro il Cagliari, valida per la ventiquattresima giornata di Serie A e in programma lunedì alle ore 20:45 allo Stadio Olimpico. Alla seduta ha partecipato anche Angelino, il quale ha lavorato con il resto del gruppo: il terzino sinistro spagnolo sta cercando di tornare al 100% della condizione fisica e il rientro a pieno regime sembra sempre più vicino. Sul proprio profilo Instagram il calciatore ha pubblicato una foto dell’allenamento, accompagnata dall’emoji di una batteria ricaricata. Inoltre la storia è accompagnata dalla canzone “Fake news”, una frecciatina rivolta alle indiscrezioni riguardanti la sua salute.
Gasperinizzare la Roma
LR24 (AUGUSTO CIARDI) – Tra Mancini a Ferguson ci passa un mondo. La Roma diffonde il bollettino medico e le conclusioni sono facilmente deducibili. Gasperini parla di highlander, parla di calciatori che possono riposare quando dormono, non cerca alibi per le partite infrasettimanali, non ha paura delle trasferte lunghe.
Nella città delle giustificazioni, il forestiero chiede atleti di un certo livello. Ranieri, legittimamente, dice che Massara interpreta ed esegue ciò che programma la società. È altrettanto legittimo sperare che la società somigli sempre più a Gasperini. Perché lavorare non ha mai fatto male a nessuno. Anche se ci fosse da litigare con Dio qualora Dio facesse il direttore sportivo. Ma non c’è rischio. La Roma al massimo nella direzione sportiva si è affidata negli anni a buoni o discreti professionisti idolatrati. Zero Dei, sacri o pagani. Zero.
Dopo il primo anno di Gasperini, affinché il secondo sia ancora più fruttuoso, servirà anche per fare selezione. Quando in infermeria stanziano abitualmente calciatori che evidentemente non reggono certi allenamenti, non bisogna cambiare metodologie di allenamenti. Bisogna cambiare calciatori. Non dovrà mai essere Gasperini ad adattarsi. Altrimenti tanto vale cambiare allenatore. Non bisogna guardare in faccia nessuno. Alcuni calciatori, anche chi tecnicamente farebbe caso dell’allenatore, non reggono.
Mancini sarà pure un’eccezione, perché è uno che non si ferma mai. Ma da Mancini non si può arrivare a Ferguson, che per una serie di ragioni non è affidabile, non solo per le prestazioni in campo, ma soprattutto quando il campo lo guarda dalla tribuna, che bisognava rispedire al mittente, anche perché lo stesso Gasperini ha detto che è un ragazzo sfortunato. Quindi oltre che comprare coi tempi giusti, c’è da cedere con criterio, perché questa Roma non ha ancora dimostrato di saper vendere. Soprattutto quelli che si fanno sempre male. È difficile e guadagnano troppo? Non può essere un alibi. Senza dovere ricordare che c’è chi ha ottenuto sessanta milioni vendendo Castellanos e Guendouzi.
È auspicabile una Roma sempre più gasperiniana, anche nella reattività, nelle tempistiche, perché il programma sarà anche triennale, come ribadisce Ranieri, ma se c’è la possibilità di accelerare, bisogna spingere il pedale. Perché se la Roma non arriverà tra le prime quattro, ci sarà da mangiarsi le mani. Altro che percorsi e cammini. Non si sta chiedendo la luna. Basta avere scaltrezza e tempismo cogliendo le occasioni e non cercare alibi, giustificazioni e difensori d’ufficio.
In the box – @augustociardi
Nainggolan: “Con Totti crescerebbe il brand Roma, non capisco perché non dovrebbe funzionare“
MANA MANA SPORT – Radja Nainggolan è intervenuto nel corso della trasmissione radiofonica. Queste le parole dell’ex giallorosso:
Come stai? Ancora stai giocando…
“Ho fatto alcuni gol belli, avevo smesso per qualche mese ma mi mancava lo spogliatoio. Non avevo problemi e quindi perché smettere? Solo che ora ho altri obiettivi, gioco a casa con i giovani. Questa è la mia soddisfazione“.
Calarti in questa realtà è la stessa cosa rispetto a giocare a San Siro?
“Buona domanda, non è facile rispondere. Qui devi provare a vivere in un certo modo per giocare bene, a me non è successo. Mi spingeva il pensare di essere più forte così mi mettevo in mostra con avversari forti. Credo di essere stato uno dei centrocampisti più forti ai tempi della Roma ma anche ai tempi di Cagliari. Deve piacerti il gioco, a me piace e quindi continuo. Mi diverto quando gioco con i ragazzi dell’età di mia figlia, mi piace mettermi in mostra. Quando farò fatica sarà giusto smettere, ma per ora sto bene. Secondo me sono anche da prima divisione, ma sappiamo che ora si punta molto sui giovani“.
C’è qualcosa che a conti fatti avresti evitato?
“No, neanche l’approdo alla SPAL perché volevo aiutare De Rossi che ai tempi mi diede tanto. Poi dopo una settimana è andato via e sono rimasto fregato. L’esperienza più bella fu in Indonesia, per un fatto anche di origini. Avrei rifatto tutto“.
Ma tutti i calciatori moderni hanno questi valori?
“No, io per esempio non ho mai giocato per soldi pur avendoli guadagnati. Io credo nell’amicizia nel calcio, ma molti non sentono più nessuno dopo il ritiro. Io sento molti miei ex compagni, della Roma ma anche di Piacenza e Cagliari. Per me è più importante il lato umano, perché quando ti ritiri rimane quello“.
A proposito di ex compagni, per te il ritorno di Totti è una piacionata oppure ha ha senso?
“Parlo da suo amico e da persona neutrale. So che se si parla di Roma si parla di Totti. Sono stato all’Inter e lì c’era Zanetti vicepresidente, perché Totti non lo può fare? Con Totti ricresce il brand Roma, sarebbe interessante. Poi è un uomo di calcio, attaccato a Roma, non capisco perché non dovrebbe funzionare“.
Nainggolan in questa Serie A può giocare ancora?
“Qualitativamente sì, perché il livello è basso (ride, ndr). Prendendo la Roma di oggi, quale giocatore attuale avrebbe giocato ai tempi nostri? Non per attaccare i romanisti attuali, ma il livello generale è questo. Per dire, Holm è andato alla Juve e all’epoca c’era Dani Alves. Questa è la qualità di oggi“.
Ai tempi di Spalletti come andò il cambio di ruolo?
“La squadra è importante e lavoro per rendere la squadra più forte. Spalletti vide in me i gol e gli inserimenti, e mi mise dietro all’attaccante. Non era un ruolo alla Totti, ma dovevo fare prima pressione e fare gol/assist. Dovevo solo fare quello che facevo sempre ma facendo più gol“.
Ma se Koné vale 60 milioni, quale sarebbe stato il tuo valore?
“150. Io sono andato all’Inter per 37“.
Cosa non ha funzionato?
“A me piace il popolo vero, le persone casarecce. Andavo alle osterie, io ero così. Preferisco stare in famiglia e fare due chiacchiere con i tifosi. A Milano sei sempre in competizione e non mi sentivo a mio agio. I tifosi dell’Inter mi hanno voluto bene e io voglio bene all’Inter, ma io ero uno che viveva fuori dal campo. La prima domanda fu se fossi contento di essere arrivato all’Inter e io ero più triste di aver lasciato Roma. Sono poi andato via. Mi sentivo una persona importante e all’epoca Monchi mi chiedeva dei prossimi giocatori“.
Questa è una bella investitura?
“Mi era successo con Sabatini, pensavo che anche Monchi fosse così. Poi vado in vacanza e mi arrivano delle chiamate dalla Turchia. Scopro poi tramite il mio agente che avevano dato mandato per cedermi. Allora decisi di andare da Spalletti. Non posso salutare uno che mi chiedeva quello che pensavo e poi voleva cedermi, ha fatto lo stesso con Dzeko ma lui aveva un altro carattere. Una persona così è una persona falsa“.
C’è il rimpianto di non aver vinto nulla a Roma?
“Sì, ma va detto che anche la Coppa Italia era difficile perché gli impegni erano tanti e molti non erano abituati. Il rimpianto c’è, non ho mai vinto niente e avrei voluto vedere la folla dopo un successo. Aver giocato la Champions per me è stata comunque una soddisfazione. Sì, la Roma ha vinto la Conferece League ma è come la Nations League, se dobbiamo inventare coppe per farle vincere è solo una roba di soldi“.
Chi chiami per giocare in porta? Alisson o Svilar?
“Svilar che è belga (ride, ndr). Alisson è il più forte, è educato e si fece un anno di panchina a Roma. Dopo due mesi parlava italiano, è il più forte portiere con cui ho giocato. Con Svilar ci ho già giocato a calcetto ad Anversa e abbiamo vicini in comune”