Sos gol cercasi: era dal 1993/94 che la Roma non segnava così poco

LAROMA24.IT – In cima alla letterina scritta da Gasperini, spergiurando di essersi comportato al meglio e di avere intenzione di fare lo stesso da qui in avanti, c’è almeno un attaccante, se non due. Le parole dopo Juventus-Roma dell’allenatore, d’altronde, avevano mollato definitivamente gli ultimi appigli di equilibrio dialettico dopo quasi metà stagione. “È evidente che stiamo cercando di migliorarci e di potenziarci in quella zona del campo”. Quella zona è l’attacco, per sineddoche il principale riferimento di quei 17 gol segnati appena, 6° peggior attacco della Serie A. Pari alla Fiorentina, per dire, punto più basso della classifica. Quanti il Cagliari o l’Udinese, meno di Sassuolo e Cremonese. Abbastanza per implorare un intervento dall’alto, quanto prima.

Un dato così basso, nelle prime 16 giornate, a Roma non veniva registrato da oltre 30 anni: era la stagione 1993/94, con Carlo Mazzone al timone, la seconda dall’apparizione ufficiale di Francesco Totti, Abel Balbo come principale finalizzatore che chiuderà la stagione con 13 reti segnate. Quella squadra, dopo l’1-1 con l’Inter alla 16a giornata, contava 15 reti segnate. Due in meno dello striminzito bottino attuale.

Nelle 31 stagioni che dividono l’attuale da quella che ferma il “record”, soltanto in due occasioni la Roma era scesa sotto la soglia dei 20 gol segnati nelle prime 16 giornate. Entrambe recenti, quasi premonitrici del picco negativo attuale: 19 gol nel 2022/23, 18 un anno fa. Sarà Dybala, con 18 reti di cui 12 in campionato, il miglior marcatore stagionale della squadra targata 2022/23. Scettro, per così dire, che finì a Dovbyk lo scorso anno, con lo stesso gruzzoletto in Serie A (12 gol) e uno in meno (17) complessivamente. Oggi, in condizioni residuali, seppur per motivi diversi, sono entrambi fermi a 2 reti stagionali. Per questo, anche per questo, Gasperini è arrivato a gridare aiuto.

I GOL SEGNATI DALLA ROMA ALLA 16a GIORNATA DAL 1990/91 AD OGGI:

2025/26 17 gol fatti

2024/25 18

2023/24 28

2022/23 19

2021/22 24

2020/21 35

2019/20 29

2018/19 29

2017/18 28

2016/17 36

2015/16 30

2014/15 28

2013/14 31

2012/13 38

2011/12 21

2010/11 21

2009/10 25

2008/09 21

2007/08 31

2006/07 36

2005/06 23

2004/05 30

2003/04 33

2002/03 27

2001/02 24

2000/01 31

1999/00 30

1998/99 33

1997/98 26

1996/97 26

1995/96 20

1994/95 21

1993/94 15

1992/93 17

1991/92 17

1990/91 23

MACCHERONI: “Vorrei veder Dybala prendere in mano la squadra” – ASPRI: “Frendrup? La Roma si rinforzerebbe, ma non farebbe il salto di qualità”

All’interno delle trasmissioni delle emittenti radiofoniche della Capitale l’argomento principale è la condizione fisica di Paulo Dybala: “Vorrei vederlo prendere in mano la squadra”, dice Fabio Maccheroni. Fabrizio Aspri, invece, si sofferma sulle voci riguardanti il possibile arrivo di Morten Frendrup: “La Roma si rinforzerebbe ma non farebbe il salto di qualità per lottare per lo scudetto”.

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Questo e tanto altro in “Massimo Ascolto”, rubrica de LAROMA24.IT curata dalla redazione. Una passeggiata tra i più importanti programmi radiofonici. Buona lettura.

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La Roma non dà risposte rispetto al discorso degli accordi con la Uefa e di un eventuale prolungamento. Magari arriverà anche uno sponsor, però deve andare in Champions (PIERO TORRI, Manà Manà Sport Roma, 90.9)

Può essere che ti serva uno più alla Frendrup che Pisilli, però è meglio aspettare il rientro di El Aynaoui per un discorso di meccanismi di squadra. Dragusin? Verrebbe come scommessa, poi a giugno puoi valutare se si è dimostrato affidabile (MATTEO DE SANTIS, Manà Manà Sport Roma, 90.9)

Dybala alla Juventus metteva le punizioni sotto all’incrocio, qui non le calcia perché altrimenti può farsi male. Vorrei vederlo prendere in mano la squadra (FABIO MACCHERONI, Rete Sport, 104.2)

Angelino può far parte della rosa ma non di più (GIACOMO DI GIULIO, Rete Sport, 104.2)

Con Frendrup la Roma si rinforzerebbe ma non farebbe il salto di qualità per lottare per lo scudetto (FABRIZIO ASPRIRadio Radio, 104.5, Radio Radio Lo Sport)

Ferguson? Le parole di Gasperini sono state tanto dure… (PAOLO MARCACCIRadio Radio, 104.5, Radio Radio Lo Sport)

Trigoria, seduta a due giorni da Roma-Genoa: Hermoso e Dovbyk ancora in gruppo. Allenamento personalizzato per Bailey (FOTO)

La Roma continua a lavorare in vista del match contro il Genoa di Daniele De Rossi, valido per la diciassettesima giornata di Serie A e in programma lunedì alle ore 20:45 allo Stadio Olimpico. Gian Piero Gasperini può sorridere, dato che dalla seduta odierna sono arrivate buone notizie: come accaduto ieri, Artem Dovbyk e Mario Hermoso si sono allenati con il resto del gruppo e dovrebbero essere a disposizione in vista della partita. Ancora lavoro personalizzato, invece, per Leon Bailey.

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Serie A, Lecce-Como 0-3: Fabregas sesto a -3 dalla Roma. Il Cagliari vince in rimonta in casa del Torino

Alle ore 15 sono andate in scena altre due partite della diciassettesima giornata di Serie A e si tratta di Lecce-Como e Torino-Cagliari. Nessun problema per gli uomini di Fabregas, che si impongono allo Stadio Via del Mare con un netto 0-3: Paz sblocca la gara al 20′ e nella ripresa le reti di Ramon al 66′ e Douvikas al 75′ chiudono il match. Vittoria importante per i lariani, che salgono al sesto posto in classifica a 27 punti e si portano a -3 dalla Roma quarta. Il Lecce, invece, scivola in sedicesima posizione a quota 16 (+4 sulla zona retrocessione).

Colpaccio del Cagliari in casa del Torino: i sardi rimontano il gol di Vlasic grazie alle reti di Prati al 45′ e Kilicsoy al 66′ e sbancano lo Stadio Olimpico Grande Torino. Successo fondamentale per gli uomini di Pisacane, i quali resistono agli assalti finali dei padroni di casa (gol annullato a Ngonge nei minuti di recupero) e portano a casa il match: il Cagliari sale in quattordicesima posizione con 18 punti e davanti c’è proprio il Torino a quota 20.

LIVE – Calciomercato Roma: trovata l’intesa con Raspadori e Zirkzee. Distanza sulla formula con l’Atletico, attesa una risposta dallo United

La Roma accelera sul mercato e punta a chiudere la doppia operazione in attacco per regalare a Gian Piero Gasperini i rinforzi richiesti. Il direttore sportivo Frederic Massara è al lavoro per portare a Trigoria Joshua Zirkzee e Giacomo Raspadori e sta spingendo per trovare l’accordo con Manchester United e Atletico Madrid. Ecco tutti gli aggiornamenti in tempo reale sulle trattative.

LIVE

16:00 – Come rivelato dal giornalista spagnolo Ruben Uria, si registrano ulteriori contratti tra la Roma e l’Atletico Madrid per Giacomo Raspadori. L’operazione però è complicata: in questo momento la società giallorossa è disposta ad acquistare l’attaccante soltanto in prestito senza obbligo di riscatto e i Colchoneros non vorrebbero “regalare” il calciatore in prestito fino al 30 giugno. Attesi sviluppi per capire se la trattativa potrà procedere o terminare a causa di questa distanza.

12:30 – Arrivano aggiornamenti sul fronte Zirkzee. Come scrive il giornalista inglese Ben Jacobs, il giocatore è in attesa di sapere se il Manchester United lo lascerà partire in prestito. I Red Devils, infatti, non hanno ancora dato una risposta né al giocatore né alla Roma.

12:21 – Secondo quanto riportato da Angelo Mangiante di Sky Sport, la dirigenza giallorossa sta spingendo con forza sui due fronti noti: Joshua Zirkzee del Manchester United e Giacomo Raspadori dell’Atletico Madrid. Il club avrebbe già incassato l’assenso di entrambi i giocatori, che si sarebbero detti disponibili a trasferirsi nella Capitale. Forti di questo doppio “sì”, i giallorossi stanno conducendo le trattative con i rispettivi club per definire formule e tempistiche. L’obiettivo è portare a Trigoria entrambi gli attaccanti, considerate le due grandi priorità per l’attacco di Gasperini, il prima possibile. L’intesa definitiva con Manchester United e Atletico Madrid è ancora da trovare, ma la Roma sembra aver avviato l’assalto per completare il reparto offensivo.

Atalanta, Palladino: “I match con Inter, Roma e Bologna saranno importanti per il nostro percorso”

Raffaele Palladino, allenatore dell’Atalanta, ha parlato in conferenza stampa alla vigilia del match contro l’Inter, proiettandosi anche al prossimo match contro la Roma. Le sue parole: “Io guardo partita dopo partita, ma queste tre gare saranno importanti per il nostro percorso. Sono partite fondamentali per la classifica e noi contro le grandi squadre abbiamo sempre grandi stimoli. Affrontiamo squadre che lottano per l’alta classifica e dopo queste tre gare sicuramente faremo delle valutazioni: voglio un’Atalanta intensa”.

Calciomercato Roma, dalla Turchia: anche il Galatasaray su Raspadori

Giacomo Raspadori, insieme a Joshua Zirkzee, è il grande obiettivo dell’attacco della Roma. Nonostante i giallorossi sembrino avanti nella trattativa, la concorrenza non manca. Come riporta il quotidiano turco, anche il Galatasaray avrebbe messo gli occhi sull’attaccante dell‘Atletico Madrid e potrebbe presto presentare un’offerta ufficiale. Nonostante l’interesse dalla TUrchia, la sensazione è che l’ex Napoli preferirebbe un ritorno in Italia

(asport.com)

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Genoa, De Rossi: “Si sa cosa è la Roma per me. Andiamo all’Olimpico con rispetto e senza paura. Gasperini è un riferimento” (VIDEO)

Una partita che non potrà mai essere come le altre. Daniele De Rossi si prepara a tornare all’Olimpico da avversario per la prima volta, alla guida del suo Genoa. Alla vigilia della sfida, il tecnico rossoblù ha parlato in conferenza stampa.

Come ha ritrovato i suoi giocatori?
«Li ho trovati bene i ragazzi. E ho passato un buon Natale in famiglia. Avevamo fatto un patto, se avessimo fatto dei punti li avrei dato dei giorni liberi. Nonostante delle buone prestazioni non abbiamo raccolto punti».

Chi non ci sarà a Roma?
«Gli indisponibili sono sempre gli stessi. Gronbaek oggi ha iniziato a correre, è rientrato Cuenca mentre a Thorsby non è uscita la spalla e non avrà problemi ad essere a disposizione».

Su Thorsby.
«Un giocatore come lui è sempre positivo averlo. Ha sempre fatto partite importanti, è molto importante quando fai una prestazione nella fase offensiva, ha i tempi giusti. E’ un giocatore prezioso in qualsiasi partita».

Rientra Ostigard ma Otoa sta facendo bene. Può giocare da centrale o da braccetto?
«Torniamo al discorso del poco tempo. Leo ha ricoperto quel ruolo contro il PSG ai tempi del Rennes. Otoa nasce come terzino ma anche come braccetto e potrebbe ricoprire quel ruolo. Marcandalli sta crescendo, ci prendiamo 24 ore per decidere».

Su Ellertsson.
«Ne abbiamo sentito parlar bene di lui ma mi sta sorprendendo. Sta mettendo sempre qualità tecnica insieme a qualità fisiche. E’ un giocatore veramente importante non solo per quello che fa in campo ma per le posizioni che può ricoprire».

Come hai visto Ekuban?
«Per me è una sorpresa continua. Un giocatore molto forte. E’ partito un po’ dietro nelle gerarchie, ha avuto qualche acciacco e invece sta trovando continuità. Ha sempre fatto delle buone partite e l’ultima forse è stata la migliore. Detto ciò Colombo ha fatto due gol e due assist, Vitinha altrettanto bene, Ekhator mi sembra sempre ogni giorno sempre più dentro alla nostra richiesta. Non che prima non lo fosse ma ora la sta vivendo non più da giovane ma da calciatore fatto. Sono contento degli attaccanti che ho».

Ha detto dopo l’Atalanta avevate il cuore spezzato.
«Non è facile ma è la parte importantissima del nostro lavoro. Contro Inter e Atalanta sono state buone prestazioni ma due prestazioni diverse. Contro la Dea per esempio è stata una grande partita, non meritavamo di perdere e la gara va analizzata, non solo il risultato. Da lì ad essere euforici per due sconfitte ce ne passa. Non ci abbattiamo neanche. C’è tempo per andare benissimo e tempo per andare malissimo. Come andazzo siamo partiti bene ma abbiamo ancora tempo per rovinare tutto e per fare un finale di stagione da sogno».

La delusione contro l’Atalanta incide secondo te?
«Incide sempre. Il calcio è così, si equilibra. Per quello che io sono contento delle prestazioni che abbiamo fatte perché attraverso quelle prestazioni alla lunga tireremo fuori i punti che ci servono».

Come si affrontano le squadre di Gasperini?
«Si affrontano con grande cautela e rispetto. Consapevoli che lui cambia la formazione all’ultimo. Dovremo essere attenti a non concedere spazio alla Roma. Andiamo con grande rispetto, senza paura e con principi non differenti da quelli espressi con l’Atalanta».

Lei per le vacanze è tornato a Roma. E’ già stato fermato dai tifosi?
«Lasciamo il calcio al di fuori dei momenti di vita normale. Se n’è parlato tantissimo della partita, forse un po’ troppo. E’ una partita contro una squadra che ho già spiegato cosa significa per me. Negarlo o farlo tabù sarebbe ridicolo. Ho vissuto questa settimana tranquillo come la mia vita. La mia fede calcistica ce l’ho scritta in faccia ma l’ho vissuta con dignità nella mia carriera di calciatore, l’ho vissuta anche quando ero fuori senza chiedere un posto. Io non ho mai creduto agli ex che vanno lì e fanno gol e si disperano. Io voglio fare bella figura ma non c’è quella voglia di vendetta. Io e il mio staff ci svegliamo con il solo unico obiettivo di salvare il Genoa».

Come sarà il suo comportamento in panchina?
«Non mi piacciono quei giocatori che cambiano venti squadre e non esultano mai. Per rispetto un po’ di contegno lo dovrò tenere ma se facciamo gol sarò felice. Il rispetto con i tifosi della Roma nasce perché non ho mai detto bugie. Se devo chiamare i giocatori in campo non sto zitto, se devo protestare con l’arbitro protesto. Ecco, se segniamo al 90’ non farò come quando segnò Cristante a Udine. Avrò un po’ di contegno per rispetto».

In panchina ci sarà Gasperini.
«Gasperini sarà un riferimento in qualsiasi squadra andrò ad allenare. E’ stato uno dei primi a riportare un tipo di calcio che era un po’ finito nel dimenticatoio. Lui l’ha reso offensivo e moderno. E’ un grande punto di riferimento. Ci siamo sentiti in passato, non in questa settimana. C’è stima da parte mia, abbiamo amici in comune. Ci siamo sentiti quando è arrivato a Roma, ho stima di lui umana e professionale. Lui è un punto di riferimento».

In porta ci sarà Sommariva. Come ha vissuto la settimana il ragazzo?
«L’abbraccio a lui all’Atalanta è stato un ringraziamento. Fare il terzo portiere non è facile, lui era dentro tutte le nostre giocate con un punto di riferimento in meno. Sul gol, gli hanno saltato davanti due o tre giocatori e ha subito la rete. Succederà nella sua carriera, succederà nella carriera di Svilar o dei migliori portieri. Noi ripartiamo con grandissima fiducia in lui per questa gara. Il fatto che sia genoano è una motivazione in più e giocare contro la Roma lo renderà più attento nel suo obiettiva».

Il Genoa non ha mai vinto all’Olimpico contro la Roma (lo fece solo al Flaminio) e non ci saranno i tifosi?
«Sono cose che passano al di sopra delle nostre teste ma è sempre una sconfitta quando i tifosi non possono seguire la propria squadra in trasferta. Specialmente i nostri che si muovono in massa anche al mercoledì pomeriggio. Sarà una grande mancanza, in campo non cambia nulla. Non abbiamo mai vinto all’Olimpico contro la Roma e sarebbe stato un bene farlo davanti a nostri tifosi».